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OVA, anime: fu vera gloria?


Zio Sam

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Il bello e' che per voi due l'animazione continua ad essere = anime.

 

Segue pippone.

 

Bè, no, solo che qui siamo nella sezione anime e si parla di anime.

Vogliamo parlare dei pony e del loro impatto culturale e sociale nella nostra società moderna?

Allora dobbiamo spostarci nell' altro topic.

 

Qualche ora di tempo e poi capirai che intendo.

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Il bello e' che per voi due l'animazione continua ad essere = anime.

 

Segue pippone.

 

Bè, no, solo che qui siamo nella sezione anime e si parla di anime.

Vogliamo parlare dei pony e del loro impatto culturale e sociale nella nostra società moderna?

Allora dobbiamo spostarci nell' altro topic.

 

Qualche ora di tempo e poi capirai che intendo.

Dai Shujj non lasciarmi col fiato sospeso, io voglio sapere adesso cosa succederà! :°_°:

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Allora dobbiamo spostarci nell' altro topic.

Ma quindi fammi capire:

Parlare dei Pony è Off Topic, mentre fare disequazioni varie sul fatto che Satoshi Urushihara, si lamenta dell'eccessiva presenza di tette e culi nei manga ed anime (cosa che non crederei nemmeno se me lo dicesse in persona, e se mai dovesse accadere gli sputerei in un occhio!) è inerente l'argomento Redline? :pfff:

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Il bello e' che per voi due l'animazione continua ad essere = anime.

 

 

No, nel senso che non è solo questo oggi come oggi, ma nel casus io parlavo di 'disegni animati fatti a mano', sì.

 

In questo senso, credo tutto sommato che concorderai con quanto esprimevo.

 

E' un fatto che la nascita della cosiddetta 'animazione digitale' possa essere l'esempio di un nuovo modo espressivo che ha soppiantato (se lo si vede in discontinuità) o evoluto (se lo si vede in continuità) quello dell'animazione disegnata.

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Allora dobbiamo spostarci nell' altro topic.

Ma quindi fammi capire:

Parlare dei Pony è Off Topic, mentre fare disequazioni varie sul fatto che Satoshi Urushihara, si lamenta dell'eccessiva presenza di tette e culi nei manga ed anime (cosa che non crederei nemmeno se me lo dicesse in persona, e se mai dovesse accadere gli sputerei in un occhio!) è inerente l'argomento Redline? :pfff:

 

E' perché i pony sono superiori. 8)

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Allora dobbiamo spostarci nell' altro topic.

Ma quindi fammi capire:

Parlare dei Pony è Off Topic, mentre fare disequazioni varie sul fatto che Satoshi Urushihara, si lamenta dell'eccessiva presenza di tette e culi nei manga ed anime (cosa che non crederei nemmeno se me lo dicesse in persona, e se mai dovesse accadere gli sputerei in un occhio!) è inerente l'argomento Redline? :pfff:

Sarcasmo ragazzo mio.

Srcasmo.

E le dichiarazioni di Urushiara le puoi trovare su uno degli ultimi numeri di man-ga prima serie edizione Marvel Italia.

Dove peraltro Urushiara parlava di quanto fossero belli gli anime di una volta e in particolare quelli di Dezaki.

Ma poi, un autore che disegna storie di tette e culi deve essere per forza un maniaco a cui piace fare quello che fa ?

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Raramente penso ti obblighino a disegnare tette e culi (o draghi, pony, sezioni di spugne o quel che vuoi). Quindi sì, disegna quel che gli piace disegnare.

 

Se fa di lui un maniaco, vedi te. Diciamo che se non è in galera Thomas Harris o Jonathan Littel penso possiamo essere abbastanza sicuri della non correlazione autore di cosa x-persona che vuole la cosa x.

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Punto primo.

 

Il problema/pericolo di fondo che leggo da qualche tempo a questa parte e' quello dato da coloro che, con sacrosante intenzioni iniziali, si sono votate alla preservazione dell'integralita' di opere (cosa, ripeto, sacrosanta), arrivando pero' a sclerotizzare la forma attorno al contenuto.

 

Il passo successivo poi e' quello di intendere il medium di riferimento stesso (in questo caso gli anime) cosi' sclerotizzato da essere considerato non piu' come un mezzo espressivo, quanto l'oggetto stesso della tutela in questione.

 

Ergo, qualunque cosa e' animazione, tutta l'animazione e' per bambini.

 

Ecco, stiamo entrando in una china pericolosa, quella appunto di identificare l'opera con il mezzo con il quale viene espressa.

Un po' come dire che tutta la letteratura e' Dostoevski in quanto scritta su libri.

 

Si arriva quindi di converso e si passa da una sacrosanta esigenza di 'tutela' dell'originale, all'identificazione in senso assoluto del medium adoperato come oggetto stesso dell'opera, passando per un feticismo dell'opera in quanto tale, alla perdita di qualunque significato della stessa, appunto "sclerotizzandola" nel suo strato invece 'dinamico' rappresentato dal medium utilizzato.

 

E la riprova e' che avrei i miei dubbi che tutti coloro che hanno parlato dell'opera del topic la abbiano effettivamente VISTA; ergo, il medium visto come campione dei vari teaser e trailer e' divenuto a tutti gli effetti il contenuto.

 

Di cui poi parlare, il bello e' questo.

 

 

Punto secondo.

 

Animazione = medium per bambini.

 

Credo che non possa esistere una definizione piu' acritica e superficiale di questa.

 

Il motivo?

 

Facciamo degli esempi, cos'hanno in comune:

 

http://www.youtube.com/watch?v=fPhse4WlgEA

(video di Toy Story)

 

http://www.youtube.com/watch?v=V9IVbT80rOE

(video di True Lies)

 

e

 

johnlasseter_411_L.jpg

(Foto di John Laseeter)

 

?

 

QUESTO:

http://renderman.pixar.com/

 

O per essere piu' specifici:

QUESTO:

http://renderman.pix...man/movies.html

 

Renderman (UNO degli strumenti utilizzati dalla Pixar) e' ad esempio il linguaggio script di descrizione di scene 3d (e anche di rendering) che e' stato IL MEZZO con il quale tutti i contributi ANIMATI realizzati nel link qua sopra sono stati realizzati.

 

UN MEZZO.

E volendolo o meno, piantando i piedini o meno, TUTTO QUESTO E' ANIMAZIONE.

 

Di piu'.

Alla base stessa dei primi corti Pixar, non c'erano affatto i bambini o l'infanzia, ma una serie di oggetti animati (Luxo Jr come ben sapete e' diventato poi il simbolo della Pixar) facenti parte di corti presentati non tanto a manifestazioni e fiere per ragazzi o infanzia, quanto a pallosissime convention quali questa:

 

http://www.siggraph.org/

 

o per meglio dire QUESTA:

http://www.youtube.com/watch?v=tpA003wOZCI

 

Ora, se poi vogliamo parlare NEL CONTESTO DEGLI ANIME, tanto quanto, MA vediamo anche di parlare NON TANTO del contesto degli anime, QUANTO dell'opera del topic.

 

Ogni opera ha una propria vita, una propria ragion d'essere, motivazioni sia economiche che artistiche che hanno permesso fosse realizzata.

 

Continuare il discorso 'generalizzando' SUGLI ANIME alla fine altro non fa che farci continuare una stupenda discussione sul nostro ombelico, come alla fine poi si sta facendo tuttora.

 

Peggio ancora, arrivare alla banalizzazione piu' estrema del considerare animazione = roba per bambini e' una palese ed insieme assurda estremizzazione concettuale che puo' essere utilizzata solo per scopi piu' o meno dialettici.

 

Infine, il fatto stesso che si parli dell'ombelico e dello strato mediale piu' superficiale ed apparente di un'opera IN SE' la banalizza e rende banale quanto di converso viene ad essa riferito.

 

Proviamo un po' a parlare dell'opera in questione.

Per parlare del nostro ombelico ci sono tanti e variegati modi e momenti nella vita di tutti i giorni.

 

Ossia, l'argomento del topic e' QUESTO:

 

http://www.youtube.com/watch?v=X2wi8RIKbKU

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non come dall' avvento degli oav in poi che sono stati indirizzati verso il solo pubblico degli otaku , che ha portato gli anime a diventare un prodotto di nicchia, una nicchia che si riduce di anno in anno sempre più.

 

Finchè gli ova esistevano parallelamente all'animazione televisiva, non c'era problema. No?

Il fatto è che con gli anni gli spettatori degli anime in tv hanno iniziato a diminuire sempre di più, percui gli studi di animazione per continuare a vivere hanno per forza dovuto rivolgersi a chi gli anime li guardava ancora.

 

Mi sembra che al momento il futuro dell'entertainment sia sempre più il videogioco. In prospettiva anche più dei film al cinema.

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non come dall' avvento degli oav in poi che sono stati indirizzati verso il solo pubblico degli otaku , che ha portato gli anime a diventare un prodotto di nicchia, una nicchia che si riduce di anno in anno sempre più.

 

Finchè gli ova esistevano parallelamente all'animazione televisiva, non c'era problema. No?

Il fatto è che con gli anni gli spettatori degli anime in tv hanno iniziato a diminuire sempre di più, percui gli studi di animazione per continuare a vivere hanno per forza dovuto rivolgersi a chi gli anime li guardava ancora.

 

Mi sembra che al momento il futuro dell'entertainment sia sempre più il videogioco. In prospettiva anche più dei film al cinema.

 

 

Ma è anche vero che gli OAV rubavano idee ed energie alle serie tv.

Molti smettevano di produrre serie tv perchè trovavano più vantaggioso economicamente il mercato delle vhs.

Basti pensare a un successone televisivo Lamù, continuato e concluso negli oav e nei film.

E pensiamo a tutti quegli oav che sembravano il pilot di serie e interrotti dopo primo episodio , o trasposizioni da manga che sarebbero potuti essere delle belle serie tv e confinati invece negli OAV ( es. Jojo).

Secondo me gli oav hanno bruciato moltissime idee che avrebbero potuto diventare belle serie tv gustate da torme di fan gratuitamente invece di diventare costosi film in cassetta per pochi fanatici.

Il danno secondo me è stato molto più grande di quel che si creda, e anche se forse non avrebbe impedito l'inaridimento dell' animazione jap, sicuramente l'avrebbe rimandata di un bel pò d' anni.

Modificato da Zio Sam
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Ma è anche vero che gli OAV rubavano idee ed energie alle serie tv.

 

Sarò prosaico: balle.

 

Molti smettevano di produrre serie tv perchè trovavano più vantaggioso economicamente il mercato delle vhs.

Basti pensare a un successone televisivo Lamù, continuato e concluso negli oav e nei film.

 

Sam, semplicemente non era più redditizio continuare la serie tv. Tant'è che di ova ne hanno fatti 10, mica 50.

Sai che furto quei 10 ova...

E una conclusione cinematografica non era un acconentarsi, ma il contrario. Era un vanto, un'affermazione di pubblico. Un anime televisivo che diventa un film cinematografico è sotto tutti gli effetti una *promozione*.

 

E pensiamo a tutti quegli oav che sembravano il pilot di serie e interrotti dopo primo episodio , o trasposizioni da manga che sarebbero potuti essere delle belle serie tv e confinati invece negli OAV ( es. Jojo).

 

Nel primo caso, sono state serie che non hanno avuto un successo adeguato, altrimenti in tv ci sarebbero approdate.

E per Jojo, se ci fossero stati gli sponsor avrebbero rifatto tutto da capo come serie tv.

Oh, Jojo esisteva da anni eh! Se in anni e anni i produttori televisivi non hanno creduto nella storia, che ci possiamo fare?

Ma non esiste che siccome esiste l'ova, non se ne può fare la versione tv.

Se una rete tv avesse voluto fare l'anime di Ushio e Tora sarebbe andato da Shogakukan e avrebbe comprato la licenza, in barba all'esistenza o meno degli ova.

 

Secondo me gli oav hanno bruciato moltissime idee che avrebbero potuto diventare belle serie tv gustate da torme di fan gratuitamente invece di diventare costosi film in cassetta per pochi fanatici.

 

Ma se poco sopra hai scritto che la maggioranza degli ova sono robaccia! Dove sta il problema?

Volevi la serie tv di Gunbuster?

 

Il danno secondo me è stato molto più grande di quel che si creda, e anche se forse non avrebbe impedito l'inaridimento dell' animazione jap, sicuramente l'avrebbe rimandata di un bel pò d' anni.

 

Mi sembra un discorso troppo campato in aria. Gli ova sono nati perchè all'epoca c'era quella esigenza. Mi sembra assurdo voler andare a cercare delle colpe.

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Allora, precisiamo che la corsa ai film cinematografici tratti da serie tv l'ha lanciata Yamato con i suoi incassi record, seguita dal fenomeno Gundam.

Tutti i produttori si sono allora buttati sulla torta sperando di avere una fetta, ma così non fu.

Gli OAV dimostrarono che economicamente potevano essere un ancora lucrosa di salvezza.

Dove non si incassava con il cinema, si guadagnava con le vhs.

Il film di Macross fu tutto tranne che un successo al cinema, ma in vhs vendette 70.000 copie ( a 5.000 sono già considerate un successo) al prezzone di 14.800 yen del 1984.

Nausicaa, che aveva appena pareggiato le spese di produzione al cinema, ne vendette 43 mila allo stesso prezzo.

Only You di Lamù 28 mila , uscito appena due mesi dopo la distribuzione nelle sale.

Questo per farvi capire che nessuno pensava più di fare soldi col cinema, ma molti film erano invece pensati per la vendita in vhs e l'uscita del cinema era solo un "qualcosa in più" di prestigioso e nulla più ( se poi si incassava acora meglio)

 

 

Oh, Jojo esisteva da anni eh! Se in anni e anni i produttori televisivi non hanno creduto nella storia, che ci possiamo fare?

Ma non esiste che siccome esiste l'ova, non se ne può fare la versione tv.

Se una rete tv avesse voluto fare l'anime di Ushio e Tora sarebbe andato da Shogakukan e avrebbe comprato la licenza, in barba all'esistenza o meno degli ova.

 

Jojo e Ushio e Tora uscirono come OAV perchè non erano considerati adatti a vendere giocattolame e balle varie per i pimpi ( essenziale per una serie tv) e forse perchè troppo violenti per i tempi.

Avendo a disposizione il formato OAV, Shueisha e Shgakukkan hanno preferito giocare sul sicuro piuttosto che rischiare un flop in tv, ma se non esistevano gli OAV, secondo ci provavano a farne delle serie in qualche modo e avremmo visto se avrebbero davvero tirato o meno.

Anche Guyver usciì come OAV e anni dopo lo riciclarono anni dopo come versione tv.

Non potevano farne una serie tv da subito ?

Invece no, grazie agli OAV.

Gli OAV sono stati una scappatoia dai facili guadagni, che ha portato soldi, persone ed energie a perdere tempo in titoli inutili che sarebbero stati dimenticati dopo qualche mese.

E questo secondo me è stato un sbaglio.

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Anche Guyver usciì come OAV e anni dopo lo riciclarono anni dopo come versione tv.

Non potevano farne una serie tv da subito ?

Invece no, grazie agli OAV.

 

il fatto che guyver serie tv fosse coprodotto da un editore ammerigano (scoppiato e poi rinato) ti dice nulla?

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Il film di Macross fu tutto tranne che un successo al cinema, ma in vhs vendette 70.000 copie ( a 5.000 sono già considerate un successo) al prezzone di 14.800 yen del 1984.

 

Ti sbagli, pee quanto riguarda il cinema.

  • 252 theaters screened The Super Dimension Fortress Macross: Do You Remember Love? nationwide for 857,582 theatergoers during its initial 1984 Japanese theatrical run. With 1,100-yen pre-sale tickets and higher at-door prices, the creators easily recouped the 200,020,000-yen production costs several times over. (That production cost total was only about $1 million in US dollars twenty years ago, but several times higher now due to inflation and the yen's rise.)
  • While the movie earned less than the #1 movie at the Japanese box office in 1984 (Ghostbusters with an estimated 6.2 billion yen), it compared well with other Japanese live-action and animated movies then. The #1 1984 domestic film (The Legend of the Eight Samurai) earned an estimated 3.5 billion yen, while the #1 1984 animated film (Doraemon: Nobita's Magical World Adventure) earned an estimated 2.5 billion yen. The Macross movie earned in the same estimate range at the box office as 1984's Nausicaa of the Valley of Wind (1.1 billion yen), 1986's Laputa, The Castle in the Sky (870 million yen), and 1988's My Neighbor Totoro/Grave of the Fireflies double-billing (890 million yen).

Questo per farvi capire che nessuno pensava più di fare soldi col cinema, ma molti film erano invece pensati per la vendita in vhs e l'uscita del cinema era solo un "qualcosa in più" di prestigioso e nulla più ( se poi si incassava acora meglio)

 

Come se poi ci fossero stati millemila film d'animazione all'anno, tratti da serie tv...

A me paiono un numero piuttosto ridotto. Stai un po' mistificando la realtà.

 

Avendo a disposizione il formato OAV, Shueisha e Shgakukkan hanno preferito giocare sul sicuro piuttosto che rischiare un flop in tv

 

Questa è bella.

Ma sai come funzionano le cose? Che cappero c'entrano Shueisha e Shogakukan? Non sono mica loro a produrre le serie. Sono i network televisivi a fare le offerte.

 

Anche Guyver usciì come OAV e anni dopo lo riciclarono anni dopo come versione tv.

Non potevano farne una serie tv da subito ?

 

All'epoca nessun network si presentò da Akita per chiedere i diritti.

Quindi quando Bandai fece l'offerta per la versione ova, Akita accettò.

Non gli sarà sembrato vero, che qualcuno si interessasse a un loro manga!

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Ti sbagli, pee quanto riguarda il cinema.
  • 252 theaters screened The Super Dimension Fortress Macross: Do You Remember Love? nationwide for 857,582 theatergoers during its initial 1984 Japanese theatrical run. With 1,100-yen pre-sale tickets and higher at-door prices, the creators easily recouped the 200,020,000-yen production costs several times over. (That production cost total was only about $1 million in US dollars twenty years ago, but several times higher now due to inflation and the yen's rise.)
  • While the movie earned less than the #1 movie at the Japanese box office in 1984 (Ghostbusters with an estimated 6.2 billion yen), it compared well with other Japanese live-action and animated movies then. The #1 1984 domestic film (The Legend of the Eight Samurai) earned an estimated 3.5 billion yen, while the #1 1984 animated film (Doraemon: Nobita's Magical World Adventure) earned an estimated 2.5 billion yen. The Macross movie earned in the same estimate range at the box office as 1984's Nausicaa of the Valley of Wind (1.1 billion yen), 1986's Laputa, The Castle in the Sky (870 million yen), and 1988's My Neighbor Totoro/Grave of the Fireflies double-billing (890 million yen).

Ma che cifre sono?

Totoro e Lucciole vennero distribuiti insieme e i guadagni coprirono i costi di un solo film. Laputa e Nausicca sono andati in pareggio con le spese, Doraemon vendeva ma era un flm per bimbi, mica per adolescnti come Yamato e Macross .

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Chiedo scusa se proseguo l'OT ma ci tenevo a precisare la mia posizione, cercherò comunque di fare in fretta. ^^

Dove peraltro Urushiara parlava di quanto fossero belli gli anime di una volta e in particolare quelli di Dezaki.

Ma poi, un autore che disegna storie di tette e culi deve essere per forza un maniaco a cui piace fare quello che fa ?

Che Urushiara prima ancora di essere un illustratore e un mangaka sia stato un otaku, cresciuto con le opere dei maestri della generazione che l'hanno preceduto l'ho sempre pensato anch'io, ma proprio per questo quando disegna le maghette dello studio Pierrot mentre si infilzano con le loro bacchette, ed arrochendo i loro corpi di mille dettagli grafici, penso che prima di tutto dia sfogo alle sue fantasie.

Ora se quindi dopo aver costruito su questo tutta la sua carriera, se esce sbottando che, siccome nei manga e negli OAV si ricorre troppo al sesso e alla violenza e per questo si è stufato (ammesso che questo fosse quello che intendeva dire davvero)

mi suona davvero inverosimile, posso piuttosto credere che sia lui che si sia stufato di fare quel tipo di opere, ma da qui a sputare nel piatto in cui ha sempre mangiato c'è una netta differenza.

 

Personalmente credo che il mercato Home Video abbia arricchito l'animazione, tu stessi fai l'esempio di come una casa che rappresenta l'eccellenza come lo Studio Ghibli ne abbia tratto profitto.

Che poi tu mi dice che per ogni buon OAV ce ne sono 10 pessimi può anche essere vero, ma a ben vedere credo che un discorso simile si possa fare per ogni tipologia di prodotto, a cominciare dalle serie tv.

 

Io per quanto mi riguarda non mi nego niente, e non solo mi guardo Urotsukidoji ma anche Toriko, che trovo nella sua idiozia molto più scabroso.

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Chiedo scusa se proseguo l'OT ma ci tenevo a precisare la mia posizione, cercherò comunque di fare in fretta. ^^

Dove peraltro Urushiara parlava di quanto fossero belli gli anime di una volta e in particolare quelli di Dezaki.

Ma poi, un autore che disegna storie di tette e culi deve essere per forza un maniaco a cui piace fare quello che fa ?

Che Urushiara prima ancora di essere un illustratore e un mangaka sia stato un otaku, cresciuto con le opere dei maestri della generazione che l'hanno preceduto l'ho sempre pensato anch'io, ma proprio per questo quando disegna le maghette dello studio Pierrot mentre si infilzano con le loro bacchette, ed arrochendo i loro corpi di mille dettagli grafici, penso che prima di tutto dia sfogo alle sue fantasie.

Ora se quindi dopo aver costruito su questo tutta la sua carriera, se esce sbottando che, siccome nei manga e negli OAV si ricorre troppo al sesso e alla violenza e per questo si è stufato (ammesso che questo fosse quello che intendeva dire davvero)

mi suona davvero inverosimile, posso piuttosto credere che sia lui che si sia stufato di fare quel tipo di opere, ma da qui a sputare nel piatto in cui ha sempre mangiato c'è una netta differenza.

 

Personalmente credo che il mercato Home Video abbia arricchito l'animazione, tu stessi fai l'esempio di come una casa che rappresenta l'eccellenza come lo Studio Ghibli ne abbia tratto profitto.

Che poi tu mi dice che per ogni buon OAV ce ne sono 10 pessimi può anche essere vero, ma a ben vedere credo che un discorso simile si possa fare per ogni tipologia di prodotto, a cominciare dalle serie tv.

 

Io per quanto mi riguarda non mi nego niente, e non solo mi guardo Urotsukidoji ma anche Toriko, che trovo nella sua idiozia molto più scabroso.

rIPETO bIO CHE IO NON CE L'HO TANTO CON IL SESSO E VIOLENZA IN SE STESSI quanto con l'uso indiscriminato che si è fatto.

E Urushiara si riferiva a quello, perchè lo sai anche tu che molti OAV del passato e kolte serie del presente sono solo scuse per mostrare ragazze tetone che mostrano le pantsu per far fappare gli otaku e null' altro ( tipo Kanakon o Lady vs Butler).

E quando il 90 % dell' animazione jap diventa così, non c'è da star allegri.

D' altronde, come si fa a esigere che l'animazione sia trattato con dignità se ci ritroviamo sommersi da prodotti simili?

E guarda caso l'animazione e il suo otakuismo in Giappone sono visti in maniera molto denigratoria, al contrario di medium a essi collegati , come i videogame o i manga.

Urushiara dice lo stesso: non ce l'ha con sex e violence in termini moralistici (infatti dic edi apprezzare Golgo 13 e Ninja Scroll) ma con l'uso spropositato che se ne fa.

E lui stesso vorrebbe cambiare, solo che essendo diventato famoso con le rori ecc... se fa qualcosa di diverso il pubblico lo snobba e floppa nelle vendite.

E quindi deve disegnare per forza quello per cui è famoso.

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IIRC il mercato OVA si considera nato con Area88 e con i Cream Lemon (e tutta la pletora del softcore/gravure con trame posticce che ne segue, stile la strain delle 'bikini armor heroine' - cfr anche Athena by SNK) che certo in TV non andavano, e poi si considera entrato in fase boom con GunBuster.

Modificato da Shito
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Raramente in effetti si vedono dei prodotti OAV che siano davvero degni di nota, se non altro a causa della sua durata limitata (che impedisce spesso di strutturare una narrazione ed una caratterizzazione dei pg degna di questo nome). Più che altro la più grande colpa degli oav è stata forse essere il terreno ideale per lo sviluppo della cultura dei filler.

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Scusa ma a me pare esattamente il contrario, filler negli OVA? casomai sono le serie TV che NECESSITANO di infilarcene a pacchi se sono tratti da manga ancora in corso... vedi CaneYasha che ha un'intera stagione fatta di filler

 

Quanto alla lunghezza mi pare stupido stabilire a priori che in pochi episodi non si può dire sviluppare storie e personaggi, Gunbuster sono 6 episosodi e non ne serve nessuno in più! senza contare che anche le serie TV ormai sono sempre più spesso brevi, AnoHana ha solo 11 episodi, c'è da lamentarsene? piuttosto che allungare il brodo a dismisura mandando tutto in vacca meglio chiudere coi tempi giusti quando la storia giunge a una sua naturale conclusione.

 

Su Urushiara condivido quanto detto da Biometallo, magari si sarà scocciato di disegnare tette e culi ma visto che è quello che ha fatto tutta la vita se ora se ne esce lagnandosi delle serie di oggi è da mandare a quel paese per direttissima, come se arrivasse Tinto Brass a lamentarsi che nei cinepanettoni ci stanno troppe tette... ma per favore...

Modificato da Alex Halman
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