Zio Sam Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 Se tu che la stai rigirando come vuoi, Le edizioni subbate ufficiali sono uscite in passato e sono state un flop. Questo, è un fatto. Usare come metro di paragone edizioni pirata , scevre da costi dei diritti, con prezzi assolutamente fuori mercato, è il classico giudizio soggettivo del fan-atico che vede le cose come più gli fa comodo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 6 Aprile, 2015 Autore Share Inviato 6 Aprile, 2015 L'unico titolo degno di nota uscito solo subbato è stato Gunbuster gli altri non avrebbero venduto un cazzo comunque. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 L'unico titolo degno di nota uscito solo subbato è stato Gunbuster gli altri non avrebbero venduto un cazzo comunque. Non vendevano perché costavano un botto., per una serie solo sub, Gunbuster lo presi in edicola al prezzone di 11,90 euro a dvd, pe 3 episodi a disco. Ed era un prezzo basso per l'epoca . Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 Se tu che la stai rigirando come vuoi, Le edizioni subbate ufficiali sono uscite in passato e sono state un flop. Questo, è un fatto. Usare come metro di paragone edizioni pirata , scevre da costi dei diritti, con prezzi assolutamente fuori mercato, è il classico giudizio soggettivo del fan-atico che vede le cose come più gli fa comodo. In quegli anni c'erano serie solo sottotitolate che hanno tanto venduto da creare grossi problemi ai produttori. Tu hai detto che le serie sottotitolate non vendevano. Ergo, hai detto una delle tue tante fesserie che non tengono conto della realta', in alcun modo. Come ti e' stato detto, non puoi mischiare passato e presente, e, pensa che roba, agli acquirenti (evidentemente) non solo non interessava un bel nulla di come erano prodotte, ma se ne infischiavano anche della qualita' stessa. Hai detto l'ennesima fesseria, ora fa da bravo e torna al tuo uovo e per oggi rompi solo quello e non le palle degli altri. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 il bello è che è stato proprio il soggettino qui sopra a piantare paragoni insensati con le edizioni ufficiali sub only pubblicate in passato. se le canta da solo per fare un po' l'attention whore. cmq si diceva che quelle NON ufficiali vendevano bene, e i motivi sono chiarissimi a chiunque abbia un po' di cervello (non solo per via dei costi ultra concorrenziali, ma anche per la varietà dei titoli disponibili, inediti di peso, cd di complemento, box e mazzi vari, le fumetterie non si facevano problemi più di tanto a tenere in negozio certa roba e all'epoca per le fumetterie era un bel momento). lui continua a dire l'ovvio, cioè che le edizioni ufficiali non vendevano (cosa che alla fine nessuno ha negato, tant'è che perfino mazinkaiser dovette essere doppiato sebbene in questo caso ci sarebbe da capire perchè i fumettari facessero smorfie e non lo avrebbero ordinato se solo subbato... ma chissà quanti pacchi di copie HK hanno venduto). continua a dire solo quello dopo che le ha sparate grosse. vabè. però gunbuster è andato in edicola, pertanto secondo le regole dello zio deve aver venduto numeroni. mah? ennesima contraddizione che verrà aggiustata in modo paradossale ora che la si fa notare? non capisce, amen. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 Uhm, secondo me è meglio separare il discorso (oddio, magari sarebbe il caso di farlo un discorso e non cercare sempre e solo un approccio antagonistico sparando supposte verità assolute, ma tant'è). Facendo una minima differenza di posizione temporale. Posto che doppiare aiuta la diffusione e se si può è sempre meglio farlo (dato per supposto che si doppi bene, questo è un punto che immagino tutti diamo per scontato in questo discorso ipotetico), ai tempi di Daito (che non sapevo avessero smantellato, pensavo fosse fallita quando s'è diffusa l'ADSL) si poteva provare con edizioni solo sub e comunque senza garanzia di riuscita perchè per l'appunto non si sa a quanto avrebbero settato il break even point i costi dei diritti. E' vero che il punto di pareggio abbassando il prezzo comporta un necessario aumento delle copie vendute per raggiungere il suddetto bep. Palese ed evidente e mi pare che mp3dom l'avesse già proposto. Però l'annullamento dei costi del doppiaggio non fattorizzava in ogni caso in questa equazione, magari abbassando quel punto di pareggio rispetto ad un'edizione completamente doppiata e aiutando il pareggio? Perchè a leggere in giro i costi di doppiaggio (di un buon doppiaggio) sono discretamente alti. Quindi puoi dover vendere di più, ma forse non tanto di più quanto appare a prima vista. Anche i prezzi dei diritti poi a quel che si è capito non sono tutti uguali, c'è ciò che costa meno e ciò che costa di più, quindi anche quello immagino fattorizzerà. Che poi, ROTFL, facendo una battuta riferita a quei tempi: quando prendevi dodicimila licenze piuttosto che lasciarle lì a macerare senza far uscire nulla, potevi anche provare a fare uscire qualcosa solo sottotitolato per cercare di portare qualche soldo a casa e recuperare un pelo (discorso alla fine valido sia per Dynamic Italia\Shin Vision\Fool Frame che per Yamato Video). Secondo me ciò che ha anche fattorizzato nell'equazione "la roba sottotitolata non vende un cazzo" oltre a considerazioni puramente economiche era anche l'abitudine di chi gestiva queste case: tutta gente abituata a santificare il doppiaggio fin da giovinetta (per giunta un doppiaggio che più che in italiano direi all'italiana, vedasi Colpi). Non concepivano edizioni non doppiate all'epoca, un po' come non le percepiva l'italiano. Tuttavia a mio parere il fatto che Daito vendesse dvd (e non ricordo lo facesse ad un prezzo basso, ma boh, io li vedevo alle fiere quando andavo e magari i prezzi erano gonfiati, ma ricordo sulle trenta cucuzze) significava che un mercato di interessati, con i titoli giusti, si poteva trovare. Ed erano anche appassionati di bocca buona dato che i sub Daito facevano schifo (o semplicemente non sapendo si fidavano, che è un po' il leitmotive di questo mercato). Insomma, non trovo che all'epoca fosse un'idea così peregrina. Oltretutto quando si è tentato, sia Dynit che Kazz'è, sono stati proposti titoli che letteralmente non s'inculava nessuno, doppiati o meno che fossero. Che è strawberry Eggs?Perchè non presentare ad esempio una di quelle serie robotiche presentate al Robothon su MTV? Un Gasaraki, toh? Credo che nella decisioni di non presentare queste edizioni molto abbiano contato i pregiudizi degli editori sia prima che durante, con tentativi francamente svogliati e poco convinti. Poi, magari avevano ragione loro e i pregiudizi che avevano erano gli stessi del pubblico, ma resta il fatto che Daito aveva un botto di roba e la vendeva TUTTA, compresi gli hentai (altra cosa che da noi non si vuole tentare, ma i pornazzi vendono... Certo, poi hai l'onta di essere quello che li vende, ma mi chiedo cosa conti di fronte alla più grossa industria mondiale, che con tutto che è la più colpita della pirateria vende in tutti i formati in tutti i modi e dovunque, una roba allucinante, santi ormoni). Forse era un pubblico a cui si poteva provare ad attingere seriamente almeno una volta. Veniamo ad oggi. Ha senso tentare edizioni solo sub? Imho no. Troppo pochi quelli che a fronte di un'edizione solo sub non sceglierebbero di farsi un'account VVVID o attaccarsi a Yamato Animation per avere sempre a disposizione le serie che vogliono, doppiato o meno che sia. Era un esperimento che potevi tentare prima che ci fosse l'esplosione completa di Internet e di questi servizi, l'unico momento storico in cui potevi provare a sfondare con le edizioni solo sub, provare ad abituare il pubblico. Adesso non venderesti davvero niente secondo me, perchè c'è una versione completamente sostituibile, gratuita e che non occupa spazio. L'unico modo per vendere forse sarebbe adottare un sistema simile di copia legale in HD da scaricarsi sul pc, ma a parte che non credo i diritti siano gli stessi e c'è da vedere se i figli del Sol Levante sono d'accordo, c'è sempre il problema che sulla rete fioccano i fansub e i rip uguali e gratuiti della roba : si tratta sì di un problema generalizzato anche per il fisico, ma se sul fisico c'è qualcosa in più (doppiaggio in primis), un'edizione solo sub è ormai sostituibile 1:1 specie ove vi sia un pubblico che non capisce la differenza (cosa che è il pubblico attuale di piangina ignoranti e scrocconi). Questo è il quadro che c'è nella mia mente per ora. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 Credo che nella decisioni di non presentare queste edizioni molto abbiano contato i pregiudizi degli editori sia prima che durante, con tentativi francamente svogliati e poco convinti. Per quanto riguarda Mazinkaiser, il fatto è che l'idea di Colpi era quella di uscire in sostanza con il DVD in contemporanea. In Giappone esce il tal giorno, e lo stesso giorno esce in Italia. Ma così avevi una serializzazione di 1 episodio a DVD. E quindi il prezzo. Non poteva essere stracciato, per paura del reverse import. Solo che un DVD da 1 episodio che costa come quelli doppiati chi te lo compra? Poi credo che Colpi si sia accorto che era cmq impossibile convincere i giapponesi, che i materiali non sarebbero mai arrivati puntuali... e che la contemporaneità era di fatto impossibile. Per cui tolta quella, anche l'only sub non aveva più senso. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 Strawberry Eggs era stato pubblicato sottotitolato perche' ai tempi dello 'scisma' c'erano tot licenze che andavano comunque utilizzate e i cui contratti non duravano ancora molto a lungo. (Si, il bello e' che molte delle pubblicazioni italiane sono realizzate per ripicca e per situazioni che nulla hanno a che fare col mercato, che infatti...) Il mio punto di vista e' che ad oggi non ha senso realizzare pubblicazioni in home video sub only, per il semplice motivo che il 'centro' dell'intrattenimento non e' piu' la TV come un tempo, ad oggi sono i videogames e gli smartphone soprattutto ad essere "focali". Questo ha messo da tempo una pietra tombale all'acquisto 'per vedere un qualcosa'; ai tempi ad esempio di Baoh di Yamato, c'era tutta una generazione che veniva dai famigerati anni 80, cui comunque piaceva un certo tipo di estetica, e di modo di raccontare le storie; tra l'altro sempre un po' indietro in quegli anni sempre su questa estetica erano fondati la stragrande maggior parte dei videogames dell'epoca diffusi anche in occidente. incredibilmente, in Italia c'era seppur derivata una situazione di diffusione di quel tipo di estetica quasi continuativa da almeno piu' di 20 anni, con i videogames che ne avevano appunto 'esteso' l'influenza presso pure i videogiocatori dell'epoca.Baoh, ad esempio tanto per citare il primo titolo Old che mi viene in mente, cosi' come Evangelion e quant'altro, semplicemente, sfondavano la porta aperta di una effettiva richiesta del mercato, che non era *soprattutto* praticamente quasi per nulla soddisfatta dalla televisione, quella di 'vedere' determinate opere. Ad oggi, questa 'richiesta di vedere un qualcosa' non c'e' piu'. Oggi ha un qualche senso, esattamente come per il mercato librario e di varia (ho degli studi da parte) il concetto di vendere l'oggetto da comprare, quasi al di la' del contenuto stesso; quello che si acquista non e' piu' da anni il contenuto, ma l'oggetto stesso che lo contiene anche per collezionarlo in se'.I contenuti 'volano' nell'etere; giustissimo il discorso sottotitolare sui vari canali di streaming, ma mettere insieme in home video e vendere quello stesso contenuto, specie oggi, non ha alcun senso.Ad esempio, come dicevo in alto topic, io comprerei tranquillamente Shirobako da Yamato, ma a patto che sia confezionato in un certo modo, con un certo anche tipo di apparato critico, qualche contenuto speciale, e una bella 'scatola'; non comprerei di certo Shirobako per vederlo, l'ho gia' visto; e di una versione only sub, non saprei proprio che farmene. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 @fencer: sono d'accordo in massima parte. in un altro topic si parlava del dare un valore all'animazione giapponese, cioè quel qualcosa che ti invogli a collezionare, a spendere perchè VUOI il prodotto fisico o digitale che sia. ricollegandomi a questo discorso e senza abbassare prepotentemente la scure della (mancanza di) cultura nel pubblico, e in parte in chi l'animazione la vuole vendere in italia, c'è però da considerare che la situazione forse sta cambiando. l'impressione che ho è che attualmente, degli anime, si fruisca prevalentemente in forma subbata, legale o no; il doppiaggio è IMO sempre stato una concessione di chi è interessato oltre l'editore, il quale pertanto è subordinato (sarà verosimile pure che come un tempo lo sia anche per la scelta su cosa pubblicare... ti doppio questa serie perchè penso mi tornerà utile nel palinsesto, quella no quindi arrangiati). per quanto la tv sia ancora il mezzo di intrattenimento più diffuso ed usato, internet le ha tolto quote importanti riuscendo a (impressione personale) bypassare quella tv satellitare a pagamento che offriva un plus alla tv "liscia" figlia acquisita (per noi in italia) del canone rai. insomma la tv si è diversificata, ramificata, c'è più concorrenza nel piccolo schermo, ma internet le sta facendo le scarpe. qualche anno fa seguivo un po' l'andamento degli investimenti pubblicitari e questa considerazione è anche figlia di quel che sembrava stesse succedendo: gli investimenti per l'intrattenimento sulla rete crescono e la rete stessa amplia la sua diffusione, quelli sulla tv tradizionale hanno un destino triste. a questo assunto, che va a braccetto con i ricambi generazionali, si somma il problema del supporto fisico: che me ne faccio? me ne faccio qualcosa se mi fornisce una goduria maggiore rispetto ad internet, e magari ho anche un impianto audio/video che lo valorizza (ma anche no, mi sento figo se lo schermo supporta il 4k ed uso due casse del 1998 della trust). allora il collezionista torna ad essere quel cliente che ha buone possibilità di acquisto e può sostenere dei costi non alla portata di tutti. intrattenimento inteso come un lusso, anche se in realtà pensato per essere alla portata di tutti; del resto biancaneve and the avengers non lo puoi vendere a 4 ricconi e sperare di farci su un investimento profittevole nel tempo. ma gli anime sono una cosa diversa, sono roba di nicchia, che non si ripaga da sè. però deve sottostare alle stesse regole, perchè la diffusione avviene più o meno negli stessi metodi. quindi che fare? tralasciando quello che potrebbero fare google ed apple con i loro store se solo lo volessero, resta solo lo streaming gratuito di roba subbata (edizione 1) in solitaria o accompagnato da qualcuno che condivide il tuo sogno. il doppiaggio deve avere alle spalle qualcuno che te lo paga e trasmette (edizione 2) con tornaconto personale. il supporto fisico (edizione 3) comprensivo dei primi due te lo devi sudare o, se si tratta di una serie che spacca (ovviamente non al pari di the avengers ma nel suo giro ha un bacino di interessati più ampio di un megazone 23), avere sempre quel qualcun altro dietro sperando che non te lo metta in quel posto quando meno te lo aspetti (potrebbe essere anche lui subordinato di un gruppo maggiore, cambiare la dirigenza, politica, altro). ma cosa succederebbe se improvvisamente ci ritrovassimo, poste le basi sulle quali ci troviamo ora e dando per scontato non cambieranno, un po' in là nel futuro? io vedrei bene qualcosa alla netflix, con qualche anime incluso nel pacchetto; una grossa novità che potrebbe sdoganare maggiormente l'edizione subbata. sempre che netflix non sia interessata al doppiaggio degli anime, e quali... e sempre che non fosse un animax v.2 altrimenti è meglio non parlarne proprio. il dato oggettivo è che per ora è aumentata sui canali internet l'offerta dell'edizione 1 (streaming + sub, ma c'è roba vecchia doppiata che non va nemmeno nelle reti regionali -> segno che ormai la tv vale quel che vale). è anche un sistema, per l'editore, utile a capire se c'è spazio per le edizioni 2 e 3. a me questo andare per passi piace; nella teoria mi dà qualche speranza. nella pratica non lo so, può essere che abbiamo gusti diversi. ma essendo internet la terra dei ciòvani, tiro avanti finchè c'è qualcosa che mi interessa (o mi rivolgo ad un altro mercato se vi trovo serie che fanno per me). non dico quindi che si riuscirà a dare un valore "materiale" agli anime, ma una ripresa interessante potrebbe esserci; qualora l'edizione sub per gli appassionati (se ne restano a sufficienza) dovesse rivelarsi lo standard, potrebbe divenire lo standard anche per un'edizione dvd/BD finchè questi supporti avranno senso di esistere. se mi vendono la chiavetta usb a forma di ideon con dentro serie tv e film, subbati, pure io mollo i dvd/BD! (certo, se c'è un doppiaggio ita è meglio. ma torniamo al discorso del solito lusso italiano dove TUTTO deve essere localizzato; una logica che ormai ha fatto il suo tempo.) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
sirtao Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 Per la cronaca, i DVD della Daito&co costavano relativamente poco per l'epoca: erano tipo da 60€ a 100€ per un box, quando c'erano ancora da parte degli editori italiani uscite a DVD singoli con 2 o 4 episodi da almeno 30€. L'Italiano non s'è MAI fatto veramente il problema del solo subbato... se è abbastanza economico. Il problema è che ora come ora "abbastanza economico" è sinonimo di "gratuito". Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 6 Aprile, 2015 Share Inviato 6 Aprile, 2015 Un po' di cose. 1. Il prezzo (elementi di marketing) e' uno degli elementi di disincentivazione per l'acquisto, non di 'incentivo'; altrimenti la Free Press dovrebbe essere il prodotto editoriale con piu' alta diffusione di tutto, mentre fin quando non e' stato a questa in qualche modo assegnato un valore economico, e' stata al palo per anni, compresi gli investimenti pubblicitari che non erano elevati anche per mancanza di certificazioni ADS (true story). Ergo, non credere che roba a due lire o anche gratis sia automaticamente garanzia di successo. Le persone sono semplici, la testa delle persone un po' di meno. 2. il 99% della roba cinese/Daito/boh era di animazione non disponibile localizzata in Italiano. Ergo, fare confronto tra edizioni presumerebbe almeno un analogo "prodotto". 3. Anche prendendo per buono l'assunto del costo di acquisto di quella roba, banalmente, se non interessava, non l'avrebbe presa nessuno. (e questo a prescindere poi da qualunque discorso di costo). Io ho fatto l'esempio per sottolineare che quegli anni c'era interesse ed acquirenti per roba sottotitolata; tutto quello che c'e' dietro quel tipo di operazioni non e' rilevante, l'unica cosa da sottolineare e' che c'era domanda&offerta di un certo tipo di prodotto. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
RyOGo Inviato 8 Aprile, 2015 Share Inviato 8 Aprile, 2015 Voglio solo ricordare che i DVD sub only Dynit sono usciti DOPO la scomparsa di quelli Daito. Altrimenti col cazzo che spendevo 25€ per il VHSrip di GunBuster sub ENG (e con tanto di pubblicità delle bambole di porcellana della BANDAI in mezzo). Ah, molti di quei DVD li ho ancora, le confezioni sono al pari dei box Dynit (anzi, Z Gundam è quasi fapposa), e se ho comprato è perchè non c'erano in Italia, se mi avessero messo i prezzo del doppiato italiano ma sub ENG i giapponesi stessi li avrei comprati ugualmente. E di tutta la roba che comprai uscita anche da noi mi manca da recuperare solo Maison Ikkoku (e Gundam Seed Destiny). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mannag'upesc' Inviato 8 Aprile, 2015 Share Inviato 8 Aprile, 2015 Ma com'erano questi DVD? Ne ho sentito tanto parlare. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 8 Aprile, 2015 Share Inviato 8 Aprile, 2015 Merdosi bootleg fatti coi primi sub che capitavano e una confezione dall'inguardabile al buono. In pratica è come se mettessero l'attuale shirobako o il primo canvas di Yamato in una delacs. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mannag'upesc' Inviato 9 Aprile, 2015 Share Inviato 9 Aprile, 2015 Nessuno ha il coraggio nel farci una foto ? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 9 Aprile, 2015 Share Inviato 9 Aprile, 2015 Usa google. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 9 Aprile, 2015 Share Inviato 9 Aprile, 2015 cmq si diceva che quelle NON ufficiali vendevano bene, e i motivi sono chiarissimi a chiunque abbia un po' di cervello (non solo per via dei costi ultra concorrenziali, ma anche per la varietà dei titoli disponibili, inediti di peso, cd di complemento, box e mazzi vari, le fumetterie non si facevano problemi più di tanto a tenere in negozio certa roba e all'epoca per le fumetterie era un bel momento). Inediti di peso..... ma quali ? Hi no tori TV di Tezuka, autore che in Italia non vende una mazza ? Game Over Fubuki ? Mao Dante ? Per carità, serie dalla forte attrattiva c'erano eccome , ( gli OAV di Gaogaigar o Big O, che a me però non piace) , ma non so quante gente ci si buttava alla cieca se non spinta dal prezzo bassissimo. Cioè, parliamo di gente che trallo spendere 7-8 euro per un volumetto manga, preferiva spenderne 20 per avere una serie inedita e completa ( mentre i manga dovevi comprare più volumetti) però gunbuster è andato in edicola, pertanto secondo le regole dello zio deve aver venduto numeroni. mah? ennesima contraddizione che verrà aggiustata in modo paradossale ora che la si fa notare? Peccato che la regola dello Zio impone che vendano solo titoli conosciuti e doppiati in italiano ( e a volte neppure quelli ) Almeno impara le basi, prima di parlare. Per la cronaca, i DVD della Daito&co costavano relativamente poco per l'epoca: erano tipo da 60€ a 100€ per un box, quando c'erano ancora da parte degli editori italiani uscite a DVD singoli con 2 o 4 episodi da almeno 30€. L'Italiano non s'è MAI fatto veramente il problema del solo subbato... se è abbastanza economico. Il problema è che ora come ora "abbastanza economico" è sinonimo di "gratuito". Che poi è quello che ho ripetuto anche io diversi post fa. Ma com'erano questi DVD? Ne ho sentito tanto parlare. Facevano pietà. Oddio, visti su un Mivar sembravano buoni, ma messi su un televisore moderno, mostrano tutte le magagne. Spesso erano pure registrazioni da tv digitali. Anche le traduzioni erano pessime, sia italiano che inglese: io ho i dvd di Hi no Tori, dove quando scende la nebbia , la gente dice "It dropped the frog " scambiando frog (rana) con fog (nebbia ). Non parliamo di Mazinkaiser dove il Grande Mazinga viene chiamato Super Machine n1 o una cosa del genere..... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Il Toma Inviato 9 Aprile, 2015 Share Inviato 9 Aprile, 2015 Bravo. Hai sparato le cazzate che ti tenevo dentro da tre giorni. Adesso puoi andare in bagno, oscurare la porta e punirti..... Pulisciti quando hai finito, mi raccomando Saluti Toma Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mannag'upesc' Inviato 9 Aprile, 2015 Share Inviato 9 Aprile, 2015 Usa google. Fatto, ma non ho trovato nulla su foto dei dvd. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 9 Aprile, 2015 Share Inviato 9 Aprile, 2015 Hai cercato male.Fidati. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 10 Aprile, 2015 Share Inviato 10 Aprile, 2015 Usa google. Fatto, ma non ho trovato nulla su foto dei dvd. Avevano quasi tutti questo tipo di confezione digipack cerca: bootleg anime dvd e trovi quello che ti pare. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
RyOGo Inviato 11 Aprile, 2015 Share Inviato 11 Aprile, 2015 Ma com'erano questi DVD? Ne ho sentito tanto parlare.Qualità video dell'epoca, nulla di eccezionale, traduzione dei sottotitoli buona (anche se per Otaku no Video è evidente come abbiano solo tradotto dal fansub inglese). Se parli di Dynit. Se parli di Daito/Mac/DVD2000/insomma sempre loro con confezioni diverse, beh... qualità video che varia dall'accettabile all'osceno (roba che in Gundam Seed si vedeva il watermark DivX), addirittura cambiando formato video nello stesso disco da un episodio all'altro (Chobits che passa da un 16:9 che si vede benissimo a un 4:3 sfocato), e traduzioni altalenanti nella stessa serie (gli ultimi episodi di Z Gundam erano tradotti male quanto Gundam prima serie, l'italiano tradotto dall'inglese senza avere in mente cosa c'è in video). Per assurdo, Mazinkaiser si vede meglio nella loro versione. E pure come sub ha più opzioni (addirittura il giapponese in kana). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mannag'upesc' Inviato 11 Aprile, 2015 Share Inviato 11 Aprile, 2015 (modificato) Hai cercato male. Fidati. Usa google. Fatto, ma non ho trovato nulla su foto dei dvd. Avevano quasi tutti questo tipo di confezione digipack cerca: bootleg anime dvd e trovi quello che ti pare. A vederlo non sembra orrendo. Ma com'erano questi DVD? Ne ho sentito tanto parlare.Qualità video dell'epoca, nulla di eccezionale, traduzione dei sottotitoli buona (anche se per Otaku no Video è evidente come abbiano solo tradotto dal fansub inglese). Se parli di Dynit.Se parli di Daito/Mac/DVD2000/insomma sempre loro con confezioni diverse, beh... qualità video che varia dall'accettabile all'osceno (roba che in Gundam Seed si vedeva il watermark DivX), addirittura cambiando formato video nello stesso disco da un episodio all'altro (Chobits che passa da un 16:9 che si vede benissimo a un 4:3 sfocato), e traduzioni altalenanti nella stessa serie (gli ultimi episodi di Z Gundam erano tradotti male quanto Gundam prima serie, l'italiano tradotto dall'inglese senza avere in mente cosa c'è in video). Per assurdo, Mazinkaiser si vede meglio nella loro versione. E pure come sub ha più opzioni (addirittura il giapponese in kana). Io parlavo della tanto chiacchierata Daito, che cercando non ho visto immagini delle loro confezioni, mi chiedevo com'erano verso chi ai tempi acquisto da questo editore. Comunque se non erro nel 2006 fecero dei maxi sequestri, ho trovato notizie estere che parlavano di tale cosa (non trovano nessuna fonte italiana al momento) Modificato 11 Aprile, 2015 da mannag'upesc' Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 11 Aprile, 2015 Share Inviato 11 Aprile, 2015 I maxi sequestri riguardavano più che altro la Stormovie, che aveva distribuito in DVD i film di montaggio dei robottoni di Nagai. Daito è semplicemente morta con l'arrivo della banda larga. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Il Toma Inviato 11 Aprile, 2015 Share Inviato 11 Aprile, 2015 Storm Movie si è anche prodotta e distribuita tutte e tre le serie di Star Blazers se non sbaglio. Saluti Toma Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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