Shito Inviato 1 Agosto, 2015 Share Inviato 1 Agosto, 2015 Quello che era whining era quello che stavi dicendo. Ti stavi lamentando della situazione giustificando un lavoro orrendo come quello di Bassanelli con la scusa che è il meno peggio (quando, again, Yamato ha gente che ha lavorato meglio) e che è sopra la media e blabla. No, no, non mi stavo affatto lamentando. Devi avermi frainteso lì. Ti stavo semplicemente affrescando una situazione perché ho pensato che potesse interessarti, e se non te la porta a conoscenza chi la conosce perché l'ha vissuta e la vive non potrai avere degli elementi reali. E non stavo giustificando nessuno, nessun lavoro altrui. In primis non sono io a doverlo fare - non conosco nel dettaglio le cose di cui si parla, indi non potrei esprimere un approfondito giudizio di merito. Stavo dicendo che: per quanto il suo modus operandi sia quasi agli antipodi da me, so per certo che la norma è ben peggiore. Shito, quello che mi stranisce è che non ti rendi conto del fatto che stai descrivendo nientemeno che una specie di cartello al limite del mafioso in cui ci sono commissionari che decidono per chi e come lavorare e che copioni accettare non sulla base della qualità degli stessi MA sulla base del fatto che il nome gli piaccia o meno.Io non so se tu abbia mai fatto altro nella vita oltre all'adattatore, ma ti spiego come funziona normalmente.Se sei forza lavoro tu offri te stesso alle aziende mediante curriculum. Tolto il sistema raccomandati (che da come lo descrivi è L'UNICO IN FUNZIONE nel mondo del doppiaggio, dato che praticamente non c'è modo di entrare nel sistema degli adattatori se non sei conosciuto, in pratica non c'è spazio per gente al di fuori del "giro" se non creandosi una posizione all'interno del giro stesso in modo da essere gradito ai poteri che lo regolano), vieni assunto per fare una specifica mansione in un determinato modo e il margine di discrezionalità è quello che l'azienda ti lascia. Se non lo fai, non vieni pagato e alla peggio vieni licenziato. Idem per un QUALUNQUE progetto a commissione: ti vengono impostati determinati parametri e ti trovi a doverti muovere in quei parametri, se non li rispetti non vieni pagato o peggio rischi di dover pagare i danni per non aver rispettato i termini del contratto. Quello anomalo non è il mio modo di pensare, Shito: è il tuo nel credere che questo genere di cose sia perfettamente normale. Che il committente presenti un progetto di un neolaureato e rappresentante, chessò, di una macchina da costruire al commissionario e quello dica: "No, questo è un progettista che non mi piace, mi rifiuto di costruirla, falla progettare al progettista X e allora te la costruisco". Se dici una cosa del genere (a parte che fa ridere sentire un commissionario dire una cosa del genere, perchè capita di sentire "non ho le risorse per farlo" non "non mi piace il progettista") sai che succede? Il committente ti sfancula e va altrove. Se fanno tutti così invece.... beh, ti lascio immaginare Ti dirò: ho ben presente come funziona nelle aziende di un certo tipo. Ho un fratellone (l'unico che ho) che ha lavorato prima in Sun Microsistem e poi in Microsoft come quadro. Ora lavora a Singapore per una firma di consulenza internazionale, credo si chiami 'Bain & Co.' o qualcosa di simile. Abbiamo spesso parlato del lavoro in Francia, in Italia e in oriente. Ho lavorato in Giappone, alla Square-Enix, era un progetto. Ho lavorato con alcuni enti 'pseudo pubblici' (Festiva del Cinema di Roma). E poi, beh, sono stato per lo più sempre nell'ambiente editoria e poi del doppiaggio, sì. Ma il punto è che anche se conosco come funzionano taluni ambienti, questo non significa che l'ambiente in questione funzioni come quelli. Non esistono curriculm. Non esistono TITOLI. E' un ambiente PURAMENTE artigianale. Esistono solo 'le persone'. Esiste solo proporsi, personalmente, come una persona alle persone. E poi c'è un andirivieni di figure professionali che sono entrare in contatto con l'ambiente per un verso, e poi vi entrano magari per un altro - questo è per esempio il mio caso. Credo che chiamare queste cose come 'cartello', o 'mafia' sia la visione idealistica e infantile del mondo di chi non coglie le differenze e crede che se il macellaio mette suo figlio a lavorare al banco, invece che fare un concorso nazionale, allora è un mafioso. E' ovvio che in Microsoft non va così. E' ovvio che nel ristretto mondo artigianale del doppiaggio vada in altro modo. SE è come dici tu, se l'ambiente del doppiaggio è così come lo descrivi, altro non è che una fogna a cielo aperto buona solo per raccomandati e gente che piace al "sistema" in cui chi volesse doppiare è costretto a far adattare roba solo a chi piace ai direttori e non poter portare roba ben fatta perchè fanno lavorare solo gente che non sa quel che fa, almeno fin quando non si sarà fatto una "posizione" tale da poter cominciare a dire la sua (e se Yamato non ha potuto cominciare dopo vent'anni, direi che forse quella posizione non si assume mai). Ti ricordi quando Ivo de Palma, postando qui, parlava di come per un doppiatore, per un professionista del settore, sia più importante il giudizio dei colleghi che quello del pubblico? ^^; Comunque, nella mia esperienza, per esempio l'ambiente accademico è molto peggio. Lì ci sono finti concorsi pubblici del tutto pilotati dalla logica clientelare, l'ho visto da vicino. Ma non serve il Gabibbo o qualche comico dalla forte inflessione regionale per scoprire ancora una volta il negro fumo e scandalizzarsi di nuovo dell'ovvio, come è in uso nel nostro paese. Un rovesciamento di qualunque sistema normale di funzionamento del rapporto committente-commissionario. Spero che non sia così perchè a sto punto si può anche smettere di comprare qualunque opera doppiata in italiana. Nel mondo del doppiaggio il commissionario anticipa molti capitali al committente. Il rischio di impresa è alto. Di fatto, le figure professionali lavorano per il commissionario, che è un intermediario sulle cui spalle gravano molti rischi e molti dolori, da tutte le parti. Continuo a dire che la tua visione del mondo del lavoro è molto, molto lineare. Non dico che non sia sensata o veritiera. Dico che no è sempre così. Magari lo fosse! Non so se la stai buttando a tragedia, ma in quel caso ci sarebbe veramente da ridere. Continuo a dirti che ti sto solo spiegando molto tranquillamente come sono le cose, per permetterti di capire quello che pensavo ti interessasse. Se ho capito male, di prego di dirmelo. ^^; Perchè mi stai dicendo che, chessè, se Dynit decidesse di doppiare Fate usando come copione i sub italiani dello streaming, le sale doppiaggio si rifiuterebbero di farlo perchè chi ha fatto quei sub non è un adattatore conosciuto o non gli piace il copione. Certo. Con tutto che SAREBBE DYNIT A METTERCI I SOLDI. Sì, la l'adattatore lo paga la società di doppiaggio. E se i suoi copioni 'vanno male' (rallentano i turni) ci rimette la società di doppiaggio. Aspetta, provo a farti un esempio: domani vai da un pastificio di quelli 'pasta fresca', hai presente.P Porta le tue uova, la tua farina e il tuo ripieno. E dì: fatemi gli agnolotti con questi: PAGO IO. Vediamo se te li fanno. Non so se te ne rendi conto, ma hai descritto una situazione allucinante (oltre ad aver completamente abbandonato la maschera del "lavorano tutti male", a me pari tremendamente frustrato). Non so perché io ti appaia frustrato. Invero, gli altri non lavorano male. Lavorano in un modo totalmente diverso dal mio, perché sono io a partire proprio da presupposti di base del tutto diversi da quelli 'normali'. E va benissimo così, per me. Nel senso: sono responsabile di quello che faccio, non di quello che fanno gli altri. Non è che gli altri debbano fare le cose come le intendo io, no? Ma in tutto questo... Se è vero, tu come fai a lavorare? Vai anche tu dagli adattatori che ti impongono le sale doppiaggio? Piano piano mi sono inserito nell'ambiente, come tutti. Dapprima facevo 'revisione di copioni', perché come ti dicevo ai tempi di Dynamic volevamo dei doppiaggi almeno un minimo fedeli. Così ho imparato a 'fare il synch', dato che poi stavo in sala a seguire i turni. Questo è durato anni. Ovviamente nessuno mi ha voluto insegnare mai niente. ^^; E così, pian piano, credo di essermi più o meno ritagliano uno spazio di accettazione. Certo, dapprima c'è stato anche chi diceva "Io con quel ragazzino no ci lavoro!" -sic- e forse chissà, aveva pure ragione. Del resto gli attori sono tutti liberi professionisti, e nessuno è obbligato a lavorare con nessuno. Come tutto il mondo 'dello spettacolo', il rapporto tra clienti, intermediari e prestatori d'opera è abbastanza complesso. Del resto il mondo dello spettacolo non è l'IT. E se è il direttore a decidere... Perchè non prendere direttori che non si fanno problemi?O sono tutti asserviti? Il direttore è un prestatore d'opera. Decide nei limiti che la società di doppiaggio e il committente (entrambi) gli permettono. E anche questo non è altro che un'espressione del rapporto di forze tra parti di lavoro. Tra l'altro davvero pensi che una componente qualunque del fandom dovrebbe trovare normale il meccanismo che descrivi? Perchè è probabilmente una delle cose più "storte" che io abbia mai sentito descrivere. A questo non ho mai pensato. Non so, suppongo che dipenda da quello che si è visto in vita. Per esempio, se vieni dall'impiego pubblico o dal mondo accademico, l'ambiente del doppiaggio sembra la meritocrazia assoluta, e in buona parte lo è: se un attore 'non funziona', non funziona. E non importa se sia il figlio anche di chi vuoi tu, alla lunga -ma neppure tanto lunga- non si affermerà. Al contrario, se un attore è bravo, è bravo. E funziona. Alla fine il doppiaggio è un lavoro di cottimo, e tutti vogliono completare il lavoro 'presto e bene'. Ma nessuno, in sè, si danna l'anime. La roba si lascia lì dove sta e pace (anche se, ripeto, per me alla lunga Yamato ha solo da perderci a fargli continuare a doppiare roba), quello che prima mi faceva specie è sentire parlare di Bassanelli come sopra la media quando le sue non sono altre che pompose risceneggiature di dubbia qualità e Yamato ha fatto lavorare gente che ha compiuto lavori molto migliori.Ora quel che mi fa specie è la descrizione che hai dato del tuo ambiente di lavoro. Beh, io non stavo parlando squisitamente di Giorgio Bassanelli, parlavo più in generale della reltà produttiva di un ambiente, ma giustamente nessuno si danna l'anima. Io per ultimo me la danno. Io mi danno l'anima quando faccio un errore, e ne faccio, e allora metto in croce tutti i miei superiori per poterlo correggere. ^^; Ora quel che mi fa specie è la descrizione che hai dato del tuo ambiente di lavoro.E che tu lo trovi normale. Per me è la croce sopra qualunque idea di poter avere doppiaggi decenti e lo stimolo a passare a comprare da altre parti. Capisco quello che dici. Se la tua esperienza di vita ti ha fatto vedere sempre e solo cose più lineari, capisco che possa sembrarti tutto molto pernicioso. Quanto al risultato, come dicevamo, si tratta di valutare sempre caso per caso. Interessante quello che diceva Kobayashi sui risultati del lavoro di Aldo Stella. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ricchesuccio Inviato 1 Agosto, 2015 Share Inviato 1 Agosto, 2015 Mi intrufolo un attimo solamente per dire che queste ultime pagine rappresentano una delle letture più interessanti -per quanto mi riguarda- in cui sia mai incappato su questo forum. Bella discussione,continuate così! -e se diventa troppo OT,si sposti tutto sul thread "Di sottotitoli e doppiaggi" .L'importante è che non la si tronchi! Ah: capisco il punto di vista di Fencer,ma credo che quanto asserisca Shito sia decisamente sottoscrivibile. Più che altro,Fencer,penso tu stia idealizzando troppo il concetto di "lavoro fatto bene".Non bazzico l'ambiente ma penso sia abbastanza logico che quanto auspichi sia semplicemente...costoso. E in un mondo dove la fretta di consegnare l'opera finita al committente è ormai prassi consolidata,lavorare con gente fidata che sappia consegnare un prodotto che piaccia tanto al committente quanto al,chiamiamolo "pubblico medio" spendendo il meno possibile, temo che il modus operandi che reputi giusto -e idealmente E' giusto- sia semplicemente....controproducente. Per inciso,non credo che RCS abbia messo nel budget qualcuno che supervisioni i copioni in ogni fase della produzione -dalla traduzione all'ultima battuta recitata in studio. Non per un anime vecchio come il cucco come Mazinger Z che compreranno solo i nostalgici e non potrà certo bissare il successo di Grendizer. Aggiungici il fattore amicizia tra il GSL e Bassanelli (ergo: i l ragazzo ha campo libero e Yamato non dirà mai no,non finché Di Sanzo resti in busta paga) . A me pare ci siano tutte le caratteristiche per far sì che,ancora una volta,il gioco non cambierà le regole. Tanto,una base di affezionati che acquista regolarmente la serie c'è. Gli altri piglieranno i futuri box,sapendo che dovranno comunque contare sui sub. Indietro non si torna,anche questo titolo è stato fatto alla cazzo. L'unica speranza è che le lamentele (una volta tanto legittime e condivisibili più o meno da entrambe le "fazioni") arrivino alle orecchie dei piani alti di Yamato. Per lo Z ho perso le speranze e temo che ormai il doppiaggio sia bello che concluso,ma per la roba che deve ancora andare al cinema (Ashita no Joe,Giant Robo,Shin Jeeg...) può esserci un minimo di speranza. Se il budget è più consistente,c'è speranza. Ma bisogna farsi sentire,che già hanno scazzato l'Arcadia della mia giovinezza e altro. L'unica è farsi sentire,civilmente. Richiedere a chiare lettere che il lavoro sia fatto bene. Fb is our friend. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 1 Agosto, 2015 Autore Share Inviato 1 Agosto, 2015 (modificato) Oh, ma qualcuno lo sa che c'è una lettera di Bassanelli nel penultimo numero del Grande Mazinga della Granata Press ? Tornando IT in pratica Bassanelli è sopra la media perché la media è LAMMERDADELLAMMERDA... così non è che ci voglia molto eh basta produrre merda un po' meno puzzolente della media ma sempre merda resta Comunque voglio dire che abbiamo il caso di TG, versione subbata e doppiata sono entrambe disponibili gratis su VVVVID se c'è qualcuno che ha voglia di fare confronti... @Ricchesuccio: Ma davvero credi che GR possa venire ridoppiato? non ci credo manco se lo vedo, non con quel cast che possono strombazzare come "leggendario e irripetibile" non importa che le scelte siano state fatte all'epoca alla cazzo di cane ci stanno le voci storiche di Lupin e Zazà al pubblico pecorone non interessa altro, sputerebbero su chiunque osasse pensare di poterli sostituire Modificato 1 Agosto, 2015 da Alex Halman 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
in esilio volontario Inviato 1 Agosto, 2015 Share Inviato 1 Agosto, 2015 (modificato) L'unica è farsi sentire,civilmente. Richiedere a chiare lettere che il lavoro sia fatto bene. Fb is our friend. Vale a dire, cheidere di togliere il Bassanello di mezzo. Cosa che, come tu stesso hai detto, finché il Gran Satana è in YV sarà piuttosto difficile accada Oh, ma qualcuno lo sa che c'è una lettera di Bassanelli nel penultimo numero del Grande Mazinga della Granata Press ? BEST POST EVER Modificato 23 Ottobre, 2016 da Acromio Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 1 Agosto, 2015 Share Inviato 1 Agosto, 2015 Tornando IT Veramente è più IT il mio commento che stì ultimi post su doppiaggio e traduzione che non c'entrano nulla con il topic Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 1 Agosto, 2015 Share Inviato 1 Agosto, 2015 (modificato) No, no, non mi stavo affatto lamentando. Devi avermi frainteso lì. Ti stavo semplicemente affrescando una situazione perché ho pensato che potesse interessarti, e se non te la porta a conoscenza chi la conosce perché l'ha vissuta e la vive non potrai avere degli elementi reali. E non stavo giustificando nessuno, nessun lavoro altrui. In primis non sono io a doverlo fare - non conosco nel dettaglio le cose di cui si parla, indi non potrei esprimere un approfondito giudizio di merito. Stavo dicendo che: per quanto il suo modus operandi sia quasi agli antipodi da me, so per certo che la norma è ben peggiore. Guarda che sei tu che sei entrato nel discorso sul lavoro di Bassanelli parlando di qualità del doppiaggio e affini quando si stava dicendo molto semplicemente che il suo lavoro come localizzazione era pessimo e c'era gente che lavorava meglio comprese persone che avevano in casa, eh. A parte che comunque nell'ambiente non è vero che facciano tutti schifo, perchè comunque Dynit a questi livelli di scazzo non è scesa e quando ha scazzato, di recente, ha ristampato. Insomma, Bassanelli lavora male. Poco conta che lo facciano anche gli altri e comunque non mi pare sopra la media, ma again, ben sotto. Ti dirò: ho ben presente come funziona nelle aziende di un certo tipo. Ho un fratellone (l'unico che ho) che ha lavorato prima in Sun Microsistem e poi in Microsoft come quadro. Ora lavora a Singapore per una firma di consulenza internazionale, credo si chiami 'Bain & Co.' o qualcosa di simile. Abbiamo spesso parlato del lavoro in Francia, in Italia e in oriente. Ho lavorato in Giappone, alla Square-Enix, era un progetto. Ho lavorato con alcuni enti 'pseudo pubblici' (Festiva del Cinema di Roma). E poi, beh, sono stato per lo più sempre nell'ambiente editoria e poi del doppiaggio, sì. Ma il punto è che anche se conosco come funzionano taluni ambienti, questo non significa che l'ambiente in questione funzioni come quelli. Non esistono curriculm. Non esistono TITOLI. E' un ambiente PURAMENTE artigianale. Esistono solo 'le persone'. Esiste solo proporsi, personalmente, come una persona alle persone. E poi c'è un andirivieni di figure professionali che sono entrare in contatto con l'ambiente per un verso, e poi vi entrano magari per un altro - questo è per esempio il mio caso. Credo che chiamare queste cose come 'cartello', o 'mafia' sia la visione idealistica e infantile del mondo di chi non coglie le differenze e crede che se il macellaio mette suo figlio a lavorare al banco, invece che fare un concorso nazionale, allora è un mafioso. E' ovvio che in Microsoft non va così. E' ovvio che nel ristretto mondo artigianale del doppiaggio vada in altro modo. Un ambiente di adattamento e localizzazione che lavora solo a forza di raccomandazione dando più valore alle presunte persone solo perchè da più tempo nell'ambiente o perchè più conosciute nell'ambiente stesso, senza guardare titoli di studio e capacità di possibili forse fresche è un ambiente chiuso che si regola da sè e refrattario a qualunque elemento completamento estraneo al sistema stesso, un sistema che pretende di imporre non solo le sue regole se si vuole fare un determinato lavoro, ma anche le persone con le quali fare quel determinato lavoro. Altre persone e nisba, non lavorano. E' molto peggio di un macellaio che fa lavorare il figlio, eh. La tua è una minimizzazione. E' per l'appunto qualcosa di molto simile a chi si mette d'accordo per decidere chi, come, quando e a quanto deve lavorare a prescindere da tutto il resto. Che poi avvenga in un ambiente di lavoro a commissione è ancora più ridicolo, considerando che le linee guida di solite le decide il committente, che invece a sentire te viene praticamente obbligato a scegliere ciò che gli impongono le società di turno e non è libero di usare il personale che desidera per adattare ciò di cui si è pagato i diritti. Se per te è normale, mi spiace per gli ambienti che hai frequentato. E per la cronaca, che in Microsoft non siano tutti self-made man ma ci siano raccomandati o figli di papà o amici degli amici nessuno lo mette in dubbio. Ma levami una curiosità: se Microsoft commissiona un lavoro a una ditta esterna e nel farlo le detta determinate linee guida, in caso questa le infranga dicendo "no, voglio fare così", la ditta di Gugliemo Cancelli che fa, scrolla le spalle e gli lascia fare come vuole? O fa valere tutta la forza della sua posizione? O ancora cerca direttamente un'altra ditta? Per restare nel mondo "artigianale" (che poi fa molto ridere sentire che gli artigiani va bene se fanno come vogliono loro anche nei lavori su commissione), a me va anche bene che l'apprendista sia il figlio del falegname stesso. Quello che non mi va bene è che in caso io gli commissioni una libreria con determinate misure e gli ordini un determinato materiale, questi si rifiuti di farmelo non perchè di fatto inattuabile ma perchè non gli piace il fatto che io gli dica che misure e materiali deve adottare, o che io mi sia fatto fare il progetto da solo da un tizio che gli è antipatico o non è del suo giro abituale di progettisti. Che mi voglia obbligare a farmela progettare da uno che piace a lui o che voglia obbligarmi a una libreria diversa... Pure se non è ciò che ho chiesto o ciò che mi serve secondo le esigenze che io solo conosco. Sai che si fa? Di base si cambia falegname. A meno che non si mettano tutti d'accordo per fare quel che vogliono. Ti ricordi quando Ivo de Palma, postando qui, parlava di come per un doppiatore, per un professionista del settore, sia più importante il giudizio dei colleghi che quello del pubblico? ^^; Ricordo che la trovavo una cosa ridicola come trovo ridicolo il mondo che stai descrivendo. Anche perchè tutta questa palta ricade sul cliente e sulla casa, eh. Cosa che in questo ambiente significa che alla lunga delle vendite le perdi (e again, in un mercato di 1000 persone non so quanto sia il caso). Comunque, nella mia esperienza, per esempio l'ambiente accademico è molto peggio. Lì ci sono finti concorsi pubblici del tutto pilotati dalla logica clientelare, l'ho visto da vicino. Ma non serve il Gabibbo o qualche comico dalla forte inflessione regionale per scoprire ancora una volta il negro fumo e scandalizzarsi di nuovo dell'ovvio, come è in uso nel nostro paese. Non è che una stortura ne giustifica un'altra, eh. Ma fondamentalmente il tuo discorso sul gabibbo e la moralizzazione facile lascia il tempo che trova, dato che ho parlato chiaramente di due cose: le situazioni come raccomandazioni e il fatto che a dominare sia generalmente il potente, quello che ha i soldi. Se volessi fare moralizzazione, non avrei proprio calcolato roba del genere e mi sarei messo a parlare stile sindacalista con la bibbia di Marx sottobraccio. Nel mondo del doppiaggio il commissionario anticipa molti capitali al committente. Il rischio di impresa è alto. Di fatto, le figure professionali lavorano per il commissionario, che è un intermediario sulle cui spalle gravano molti rischi e molti dolori, da tutte le parti. Dubito però che questi rischi non gli vengano poi ripagati dal committente eh. Ricordi cosa diceva DePalma? Il doppiaggio lo paga il committente (che poi ne ricarica il costo sul pubblico). E il rischio di non rientrare dell'investimento del doppiaggio mi pare gravare anche sul committente stesso considerato che se non vende abbastanza dell'opera X (magari anche perchè ha perso delle copie per un lavoro di localizzazione fatto da gente notoriamente approssimativa nel suo operare) non rientra proprio della spesa. E di fronte a questo rischio il committente non avrebbe il diritto di tutelarsi scegliendo che tipo di lavoro fare? E questo non sarebbe un delirio? Continuo a dire che la tua visione del mondo del lavoro è molto, molto lineare. Non dico che non sia sensata o veritiera. Dico che no è sempre così. Magari lo fosse! Continuo a dire che il mondo del doppiaggio mi pare molto più storto di quanto non sembri a te, probabilmente perchè hai sempre lavorato in ambienti del genere. E io ho lavorato sia nel pubblico che nel privato, vedendo le peggio prevaricazioni (anche se non subendole, fortunatamente). Ma non ho mai visto un commissionario imporsi al committente salvo nel caso si fossero messi tutti d'accordo per imporre determinate condizioni. E sai come si chiama quello? Continuo a dirti che ti sto solo spiegando molto tranquillamente come sono le cose, per permetterti di capire quello che pensavo ti interessasse. Se ho capito male, di prego di dirmelo. ^^; Ho semplicemente detto che SE la situazione è quella che hai descritto, possiamo chiudere baracca e burattini e che in un sistema del genere non caverai un doppiaggio decente per le opere di animazione giapponese a meno di sonore botte di culo. E ci sarebbe da ridere perchè non sarebbe perchè mancano le persone per fare un buon lavoro, ma perchè ci sono una serie di tizi che praticamente hanno chiuso le porte a tutti quelli che a loro non piacciono a prescindere dalle qualifiche e capacità degli stessi. Non è il mondo del doppiaggio, è Sparta. Certo. ROTFL. In pratica è più facile che accettino un Bassanelli di quanto accettino uno che sa lavorare. Complimenti vivissimi al mondo del doppiaggio italiano. Sì, la l'adattatore lo paga la società di doppiaggio. E se i suoi copioni 'vanno male' (rallentano i turni) ci rimette la società di doppiaggio. Il problema è quel "vanno male". Chi lo decide se vanno bene o male? Secondo quali canoni? Correttezza? Facilità di pronuncia? Tra l'altro non ho afferratto: se il problema sono i tempi perchè si aggiungono frasi sul muto che i tempi li allungano? Se poi l'adattatore lo paga direttamente il committente e loro devono solo far recitare il doppiatore, per quale ragione dovrebbe esserci un problema? Perchè non hanno fatto lavorare l'amico di turno? Tra l'altro, se la colpa fosse del committente, la società di doppiaggio non può aumentare il conto al committente stesso in proporzione? Soldi fissi e tempi fissi prima ancora di cominciare? Ma non venivano pagati a linea, a turno e a presenza? Sono confuso. Altra cosa: e le ditte come Ad Libitum? Quelle che curavano i dialoghi e tutto ma non andavano in sala doppiaggio? Ci lavorava un amico e i suoi dialoghi, ben fatti, sono andati in sala senza passare per una censura preventiva di tizi a cui non piaceva quel che c'era scritto sui copioni. Aspetta, provo a farti un esempio: domani vai da un pastificio di quelli 'pasta fresca', hai presente.P Porta le tue uova, la tua farina e il tuo ripieno. E dì: fatemi gli agnolotti con questi: PAGO IO. Vediamo se te li fanno. Se vado prima della lavorazione (ad esempio il pomeriggio prima) e porto una farina bio, un contenuto vegetariano e le uova chiedendogli di farmi tot agnolotti e dicendogli per quando farmeli, me li fanno sì (sei cascato male, è un servizio che offrono nel pastificio vicino casa mia), ovviamente facendomi pagare un prezzo maggiore degli agnolotti che offrono loro. Chiaro però che se mi dicono "con quella roba io agnolotti non gliene faccio, perchè ho deciso che è meglio farci dei maltagliati, ci metto anche un po' di salsiccia di Bra, quindi mi dia e mi paghi comunque ma io le faccio altro " io rispondo "no grazie". Che poi non ho afferrato: il pastaio fa la pasta la mattina presto e la vende ai clienti che entrano in negozio, forse il doppiaggio è già pronto prima ancora che gli vengano passati i copioni? Yamato arriva e dice "Uhm, mi dia due episodi del doppiaggio di Mazinger Z, quattro di Casshern SINS e tre di Rahxephon che non si sa mai, spero non scadano come gli ultimi"? (Sto scherzando) Nessuno gli dice come usare le loro strutture, eh. Gli si chiede semplicemente di fare dire al doppiatore X la frase Y. Cosa che mi pare tu faccia in certi casi allo spasimo (sono mitologiche le X prove con la Mari durante EVA). Non so perché io ti appaia frustrato. Per come spesso e volentieri descrivi (con tanto di CAPS LOCK) il mondo del doppiaggio e il tipo di parole e modi che usi per descriverlo. Sembra starti veramente sul cazzo, eh. Non credo che quelle passate esperienze ti vadano così bene come vorresti far credere. Invero, gli altri non lavorano male. Lavorano in un modo totalmente diverso dal mio, perché sono io a partire proprio da presupposti di base del tutto diversi da quelli 'normali'. Di fatto sì, lavorano male a meno che localizzare da una lingua all'altra sia diventato inventati un'altra opera. Non è che perchè "Sì, X lavora male, ma che volete ragazzi, c'est la vie", la realtà cambia. E va benissimo così, per me. Nel senso: sono responsabile di quello che faccio, non di quello che fanno gli altri. Non è che gli altri debbano fare le cose come le intendo io, no? Nessuno ti ha chiesto conto del lavoro di Bassanelli, eh. Sei sempre stato tu a intervenire. Piano piano mi sono inserito nell'ambiente, come tutti. Dapprima facevo 'revisione di copioni', perché come ti dicevo ai tempi di Dynamic volevamo dei doppiaggi almeno un minimo fedeli. Così ho imparato a 'fare il synch', dato che poi stavo in sala a seguire i turni. Questo è durato anni. Ovviamente nessuno mi ha voluto insegnare mai niente. ^^; E così, pian piano, credo di essermi più o meno ritagliano uno spazio di accettazione. Certo, dapprima c'è stato anche chi diceva "Io con quel ragazzino no ci lavoro!" -sic- e forse chissà, aveva pure ragione. Del resto gli attori sono tutti liberi professionisti, e nessuno è obbligato a lavorare con nessuno. Come tutto il mondo 'dello spettacolo', il rapporto tra clienti, intermediari e prestatori d'opera è abbastanza complesso. Del resto il mondo dello spettacolo non è l'IT. Il direttore è un prestatore d'opera. Decide nei limiti che la società di doppiaggio e il committente (entrambi) gli permettono. E anche questo non è altro che un'espressione del rapporto di forze tra parti di lavoro. Per entrare ti sei adattato ai modi di lavorazione e alle persone che il mondo del doppiaggio richiedeva? Non hai fatto nessun compromesso? E se tu hai potuto ritagliarti il tuo spazio, non se lo può ritagliare nessun'altro? Non si può trovare uno studio che lavori come fai tu? Sarebbe impossibile quindi avere un doppiaggio decente dal punto di vista della localizzazione, che non sia inventato, se non passando per te come direttore del doppiaggio? Con tutto che Dynit è riuscita a presentare doppiaggi molto fedeli a volte? Anche non tuoi? Tutte botte di fortuna? A questo non ho mai pensato. Non so, suppongo che dipenda da quello che si è visto in vita. Per esempio, se vieni dall'impiego pubblico o dal mondo accademico, l'ambiente del doppiaggio sembra la meritocrazia assoluta, e in buona parte lo è: se un attore 'non funziona', non funziona. E non importa se sia il figlio anche di chi vuoi tu, alla lunga -ma neppure tanto lunga- non si affermerà. Al contrario, se un attore è bravo, è bravo. E funziona. Alla fine il doppiaggio è un lavoro di cottimo, e tutti vogliono completare il lavoro 'presto e bene'. Uh, un'affermazione del genere quando ci sono monocorde attivi da anni mi pare un pelo azzardata. Poi per carità, magari gli altri sono peggio (tra l'altro evitando di citare le solite voci sulle parentele). Ma ciò detto, il punto non era sulla voce che scegli, eh. Era sul fatto che quelle voci doppiassero quel che piace alla società di doppiaggio di turno nonostante le richieste di chi vorrebbe far doppiare qualcosa che potrebbero essere diverse. Beh, io non stavo parlando squisitamente di Giorgio Bassanelli, parlavo più in generale della reltà produttiva di un ambiente, ma giustamente nessuno si danna l'anima. Io per ultimo me la danno. Io mi danno l'anima quando faccio un errore, e ne faccio, e allora metto in croce tutti i miei superiori per poterlo correggere. ^^; Di Bassanelli si stava parlando, però. E lui errori non ne fa. Lui ne sa più degli autori. Lui è dio. Capisco quello che dici. Se la tua esperienza di vita ti ha fatto vedere sempre e solo cose più lineari, capisco che possa sembrarti tutto molto pernicioso. Non è una croce sopra perchè è un ambiente che a leggere la tua descrizione pareva quel che pareva. E' una croce sopra perchè se non si possono "usare" i ragazzi che conoscono il giapponese attualmente in forza alle case editrici ma ci si deve affidare agli adattatori ARROMA tipo mister Bistecca e compagnia, è fuori questione avere risultati decenti. Tutto lì. E io le bistecche le mangio al ristorante, non negli anime. Quanto al risultato, come dicevamo, si tratta di valutare sempre caso per caso. Lo si è fatto, con Yamato. E con Bassanelli. Anche perchè la stessa ditta coi sottotitoli ti fa capire che il suo direttore del doppiaggio dell'originale se ne frega. E lui stesso te lo conferma quando rifiuta di mettere i titoli corretti, rifiuta ciò che di inglese c'è, rifiuta, rifiuta, rifiuta. Non si parlava sul nulla. Purtroppo. Interessante quello che diceva Kobayashi sui risultati del lavoro di Aldo Stella. Shin Mazinger io ce l'ho, e non ricordo scazzi di sorta o comunque anche solo lontanamente a livello di quelle di Bassanelli. Oddio, un paio volte ci sono frasi senza sub perchè causa timing scazzato sono unite alle precedenti (una nei primissimi minuti del primissimo episodio, per dire). Segno che comunque Stella può fare bene. Bassanelli invece RIFIUTA di fare bene. E' lì l'inghippo. Come dicevo, una cosa è sbagliare in buona fede, sia nell'ambito della traduzione che del doppiaggio. Succede, nessuno è infallibile. Un'altra è massacrare un originale per il solo gusto di riscriversi la sceneggiatura e incazzarsi se si fanno notare gli errori. Ripeto: sei andato dal lucano a far notare gli errori di Berserk? O che te li avevano fatti notare? Anche solo per curiosità? Giusto per vedere la reazioni? Ah: capisco il punto di vista di Fencer,ma credo che quanto asserisca Shito sia decisamente sottoscrivibile. Più che altro,Fencer,penso tu stia idealizzando troppo il concetto di "lavoro fatto bene".Non bazzico l'ambiente ma penso sia abbastanza logico che quanto auspichi sia semplicemente...costoso. E in un mondo dove la fretta di consegnare l'opera finita al committente è ormai prassi consolidata,lavorare con gente fidata che sappia consegnare un prodotto che piaccia tanto al committente quanto al,chiamiamolo "pubblico medio" spendendo il meno possibile, temo che il modus operandi che reputi giusto -e idealmente E' giusto- sia semplicemente....controproducente. Dici che usare come base del doppiaggio i copioni (da cui derivano i sub) senza passare per la riscrittura quasi totale che Bassanelli impone all'opera nell'ulteriore fase che chiamano "adattamento" sia più costoso? A me pare ci sia un passaggio in meno. Oppure è forse più costoso cambiare il direttore di doppiaggio prendendone uno che non dico non scazzi, ma LOL, almeno non lo faccia in modo così smaccato? Tra l'altro ricordati qualcosa di semplice: di base come cliente io non mi metto i problemi della casa, ciò che valuto è il prodotto finito e il rapporto qualità-prezzo. Posso essere comprensivo, ma non vuol dire che mi faccia prendere per i fondelli in modo evidente come fa Yamato quando propone un'opera doppiata ex-novo da Bassanelli (perchè le girelli non le ridoppi, e va bene, ma pure i doppiaggi nuovi a quel livello?). E di base, non è che lo idealizzo, è che come cliente se devo comprare a prezzo pieno vorrei mettermi i casa un lavoro decente, non un anime che cambia anima a seconda degli smanacciamenti del tizio di turno. Non penso che i soldi li regalino a me più di quanto li regalino a te o a qualunque lavoratore e farebbe piacere spenderli in qualcosa di valido. Poi, per carità, possono anche cercare di farmi pagare dai 50 agli 80 euro roba con titolo scazzato, sub ogni tanto in inglese\nomi che cambiano\eccetera e un doppiaggio che di fatto non serve a nulla, ma... beh, è wishfull thinking per qualunque cosa non siano le quattro girelle (oddio, nei miei confronti è wishfull thinking totale), perchè ripeto che usciti da quelle avranno a che fare coi 1000 pirla che di queste cose si preoccupano. Che per loro lavorare bene sia controproducente abbi pazienza ma non è un problema mio. Sarebbe controproducente per me spendere soldi in qualcosa che non lo merita. Per inciso,non credo che RCS abbia messo nel budget qualcuno che supervisioni i copioni in ogni fase della produzione -dalla traduzione all'ultima battuta recitata in studio. Non per un anime vecchio come il cucco come Mazinger Z che compreranno solo i nostalgici e non potrà certo bissare il successo di Grendizer. Aggiungici il fattore amicizia tra il GSL e Bassanelli (ergo: i l ragazzo ha campo libero e Yamato non dirà mai no,non finché Di Sanzo resti in busta paga) . A me pare ci siano tutte le caratteristiche per far sì che,ancora una volta,il gioco non cambierà le regole. Tanto,una base di affezionati che acquista regolarmente la serie c'è. Gli altri piglieranno i futuri box,sapendo che dovranno comunque contare sui sub. Indietro non si torna,anche questo titolo è stato fatto alla cazzo. Neanch'io lo penso, ma alla fine il problema non è certo quello, eh. Lo Z è fottuto. Sarà sempre roba solo sub e alla fine guardando il prezzo dei cofanetti, se usciranno, se lo si vorrà comprare si farà il confronto tra il prezzo di questi cofanetti e quelli americani e si deciderà se e quale comprare. Il problema è che questo fa pure, e alla stessa maniera, Ashita no Joe e altra roba magari non ancora annunciata. Che poi anche lì, no problem, scaffale e passa la paura. Ma che me lo si voglia far passare che è uno che lavora "bene" o "sopra la media" quando si parla di localizzazione, no. Se poi in Italia non sanno lavorare non vuol certo dire che lui faccia un buon lavorare, ma solo, per l'appunto, che in Italia non sanno lavorare. Sempre posto che sia vero che in Italia non si sa lavorare contando che Dynit comunque propone doppiaggi largamente superiori a quelli fatti da Bassanelli pur non utilizzando Shito. Che poi Bassanelli sia amico di DiSanzo è un problema loro. In generale, nessuno di questi fattori elencati influisce sulla mia accettazione del fatto che il suo lavoro non valga nulla e in generale il "vabè, è andata così" non fa certo aumentare le mie possibilità di acquisto della loro roba. Ma ripeto: non credo che alla lunga possano permettersi di sbattersene, a meno di voler ristampare a raffica queste quattro girelle. Prima o poi finiscono. E allora che fai? Chiudi bottega per l'ennesima volta? L'unica speranza è che le lamentele (una volta tanto legittime e condivisibili più o meno da entrambe le "fazioni") arrivino alle orecchie dei piani alti di Yamato. Per lo Z ho perso le speranze e temo che ormai il doppiaggio sia bello che concluso,ma per la roba che deve ancora andare al cinema (Ashita no Joe,Giant Robo,Shin Jeeg...) può esserci un minimo di speranza. Se il budget è più consistente,c'è speranza. Ma bisogna farsi sentire,che già hanno scazzato l'Arcadia della mia giovinezza e altro. L'unica è farsi sentire,civilmente. Richiedere a chiare lettere che il lavoro sia fatto bene. Fb is our friend. Non cambierà mai niente. Il budget lo mette Koch Media, che è quella che ha fatto fare il doppiaggio Frankenstein sui film dei robottoni, ma in generale se il lucano se ne sbatte come dici e si preoccupa solo di accontentare l'amicicio faranno pena quei lavori come fanno pena questi. Modificato 1 Agosto, 2015 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
sirtao Inviato 1 Agosto, 2015 Share Inviato 1 Agosto, 2015 (modificato) Ma cos'è, se non si da più lavoro a chi lavora male, i doppiatori non si fanno più assumere? Gli studi rifiutano di doppiare? "Eh, ma quelli sono quelli che hanno gettato Bassanelli e DIvo in mezzo alla strada perché non facevano come volevano loro, chiunque doppia per loro non doppia più con me!"? Tralasciando che sarebbe una roba passabile di denuncia, o almeno segnalazione, alle forze dell'ordine, ma seriamente mi stai dicendo che una roba del genere non si smonterebbe in quindici minuti appena c'è qualche committente che mette giù i piedi? Che poi basta semplicemente scegliere le persone competenti e non Bassanelli&co, mettendo in chiaro e sul contratto la richiesta di non alterare i dialoghi ricevuti... edit: grazie per lo spostamento Modificato 1 Agosto, 2015 da sirtao Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 1 Agosto, 2015 Share Inviato 1 Agosto, 2015 (modificato) E' curioso come il divertissement il tempo dello svago nelle pausette di lavoro (ci sono quei lavori che ogni tanto è meglio se stacchi 5mins, o dopo un po' ti si intrecciano le righe e i timing) appaia ad altri come la bava alla bocca. Da me i pastai non accettano commissioni con prodotti portati dal cliente. XD Comunque, in un ambito totalmente privato e pure ristretto io il concetto di 'raccomandazione' non lo capisco bene. Ovvero, se domani io ho bisogno di un collaboratore, che faccio? Un concorso pubblico? Beh, onestamente io chiedo a una persona di cui mi fidi se conosce qualcuno che sappia fare bene il lavoro che ho bisogno di far fare. Oppure, se domani il mio datore di lavoro mi offre un lavoro che io mi trovo a dover rifiutare (è capitato), per contro dico: però se serve penso di conoscere dei colleghi che potrebbero svolgerlo bene, sotto la mia garanzia. Anche perché dalle mie parti funziona che se presenti una persona ne sei indirettamente responsabile. Oh, forse voi vivete nel mondo bello e moderno dei curricula e di LinkedIN, ma io questo mondo l'ho sentito solo per racconto. Nel mio mondo, e questo include quando ho lavorato a Tokyo, è che ti chiamano per un lavoro perché sei quello che ha fatto un altro lavoro, o che ha lavorato con qualcuno che ha detto bene di te, che ti ha consigliato. Forse è anche una questione di dimensioni delle aziende, non so. Dalle cose mi chiedi mi rendo conto che è difficile 'visualizzare' certe situazioni senza averle viste. I copioni 'che vanno male' sono quelli che sono scritti in modo tale da rallentare la lavorazione. Che sono difficili da recitare. Che fanno 'sforare'. Il mondo del doppiaggio va tutto a preventivo. Sì, si quantifica a monte tutto il costo di una lavorazione, e si firma un preventivo. Se poi le cose vanno male, in genere ci rimette la società di doppiaggio. Spese non previste sono a suo carico. Quindi funziona così: la società di doppiaggio accetta un incarico e svolge tutto il lavoro, paga tutti e aspetta di ricevere il pagamento dal cliente. Aspetta e talvolta spera. ^^; Quindi è ovvio che la società di doppiaggio cerchi di tutelare la bontà dell'andamento dei lavori: non si vogliono intoppi. Per esempio, i miei copioni sono inutilizzabili se non in mano (direzione) mia. Siccome li scrivo molto sull'originale, molte frasi 'hanno senso' solo se lette in quel preciso modo in cui sono state pensate, e inoltre tutte le frasi sono 'lunghe o corte' perché sono già pensate per essere recitare con una data rapidità - quella dell'originale. Ma il doppiaggio standard italiano ha ritmi suoi, il che include modi di recitazione ben più declamati e didascalici, etc etc... quindi tutte le mie battute in mano a un altro direttore andrebbero malissimo. Ovvero, è successo anche questo. Anche gli attori stessi possono fare difficoltà sul testo. "Questo non lo dico, non si capisce", o cose simili. Capita soprattutto con i doppiatori affermati, più adulti. Mi è capitato. In genere resto serafico e spiego perché no, anche se c'è una 'ripetizione che è proprio brutta' no, bisogna proprio tenerla. O anche se "così è recitato così veloce che non si capisce" no, va recitato così. In genere credo di 'prenderli per stanchezza'... ^^; Sulle domande dirette: Per entrare ti sei adattato ai modi di lavorazione e alle persone che il mondo del doppiaggio richiedeva? Sicuramente ho cercato di capire come funzionava l'ambiente. Voglio dire, per netiquette uno dovrebbe lurkare, capire l'ambiente e poi parlare. Credo sia così anche nel mondo, quando ti introduci in un ambiente che ti preesiste. Però io sono entrato proprio con lo scopo di fare le cose in un altro modo. Quindi sì, mi sono scontrato anche con un certo ostracismo, anche poco velato. Sono andato avanti. Voglio dire, un po' ormai lo saprete pure voi che tipo di mentalità ho... ^^; Non hai fatto nessun compromesso? Direi di sì. Per esempio, quando doppiai la prima volta Kiki con BV, usammo le colonne sonore americane. Con tutto che avevo una vertebra fratturata e avevo rifiutato (firmando) l'ingessatura, mi venne da mollare tutto. Poi pensai: "no, lo farò, perché sento che poi lo rifarò ancora una volta, e quella volta sarà tutto giusto". Ma fu un compromesso che mi costò molto. Ovviamente anche quando un film su cui ho lavorato esce con un titolo diverso da quello corretto ci sto male e penso sia un compromesso, e mi sforzo di accettarlo - per determinate ragioni. Ma sono certo che a pensarci mi verrebbe in mente altro. E se tu hai potuto ritagliarti il tuo spazio, non se lo può ritagliare nessun'altro? Chiunque, certo. Non si può trovare uno studio che lavori come fai tu? Non penso. Per lavorare come faccio io devi avere una strana competenza e una strana visione delle cose. Non ho mai trovato nessuno, nel mio ambiente, che condividesse queste cose. Dico mai un singolo. Figurarsi uno studio. Sarebbe impossibile quindi avere un doppiaggio decente dal punto di vista della localizzazione, che non sia inventato, se non passando per te come direttore del doppiaggio? La parte più difficile sta nella traduzione e nell'adattamento. Perché su quelle cose si va proprio alla cieca, come dicevo. AMMESSO che si potesse avere quindi un copione davvero buono (= fedele e scritto bene per la recitazione), si potrebbe trovare un direttore che lo facesse interpretare bene. Ma sono tutte cose davvero difficili, e ancor più difficili da mettere in fila. Certo, ci sono cose più difficili di altre. Ma voglio dire, se non erro Fabrizio Mazzotta in 'Kami to Kami' ha fatto recitare Kuririn, con moglie e figlia, a Leonardo Caneva, age 18. Se ho ben capito, Fabrizio ha pensato che poiché il personaggio 'aveva ancora i capelli' fosse in versione più giovane. E Fabrizio ha fatto tutti i film di Dragon Ball per Dynamic, eh. L'idea che l'originale sia un referente da seguire, torno a ripeterlo, non appartiene al nostro modo del doppiaggio. L'idea del nostro mondo del doppiaggio è che si debba confezionare un 'nuovo prodotto', il prodotto italiano, doppiato non solo in italiano, ma all'italiana. Con tutto che Dynit è riuscita a presentare doppiaggi molto fedeli a volte? Anche non tuoi? Non so, io non seguo questi prodotti. Sin quando li seguivo, per me Cowboy Bebop era risibile, per esempio. Credo venisse osannato. Dal pubblico. Per me era risibile. Era il tipico esempio di 'bel doppiaggio' all'italiana. E hai voglia a dire: scusa ma: WAKAMOTO NORIO doppiato da Roberto Chevalier? WTF? Sempre la stessa solfa. Poi facendo i sub viene fuori che, ehi! Anche i dialoghi non erano poi così precisi. Ehi! Come per Shin Getter! Non mi sono sorpreso. Stavano tutti pilotando alla cieca. Credo che anche il buon Garion avesse avuto a dirne qualcosa. O forse era in uno scambio epistolare nostro. Ma di base anche tu pensi che una cosa sia fedele finché non scoppia uno scandaletto, per qualsiasi motivo. Non hai altri strumenti di verifica. Tutte botte di fortuna? Io ne devo ancora vedere una. Scusa se non ti prendo sulla parola, ma il mio concetto di 'fedele' è che se traduci 'nozoku' con 'guardare' è game over. Ripeto: sei andato dal lucano a far notare gli errori di Berserk?O che te li avevano fatti notare?Anche solo per curiosità? Non credo. Nel senso che ho imparato a non esprime commenti quando non esplicitamente richiesti. Forse se n'era parlato alla lontana. Giusto per vedere la reazioni? Credo che il problema fosse stato ascritto alla traduzione. Il che è ben credibile, ma non ho verificato. Non sono l'ispettore dei lavori altrui. Modificato 1 Agosto, 2015 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 (modificato) E' curioso come il divertissement il tempo dello svago nelle pausette di lavoro (ci sono quei lavori che ogni tanto è meglio se stacchi 5mins, o dopo un po' ti si intrecciano le righe e i timing) appaia ad altri come la bava alla bocca. Quando dal nulla appari e scrivi roba come " Voi non sapete quanto parossismo amaro riversi su di me questo status quo. Un po' come avere fatto il giro ed essere ritornati al "Via!".Ed era stato un giro piuttosto lungo.Devo ricordarmi più spesso di non alzare la testa al di sopra del mio cantuccio." seguito dal ricordare quanti sforzi vi eravate sbattuti in Dynamic per cercare di cambiare l'andazzo ottenendo risultati che sono però andati persi, tanto menefreghista e tranquillo non sembri. Da me i pastai non accettano commissioni con prodotti portati dal cliente. XD Qui sì, è un modo come un altro per attirare dei clienti in più, specie da quando si sono diffusi tutte queste diverse alimentazioni. C'è gente che si fa fare pure la pizza con la farina bio. Comunque è perchè qui c'è il concetto che il cliente è dio ed è lui che immette nel sistema i liquidi per proseguire l'attività. Il medesimo ragionamento l'ho visto fare nella committenza, è vero che ci possono essere spese (soprattutto lo startup per determinate aziende) di cui non sai se e quando rientrerai, ma è il committente e il cliente a immettere il denaro necessario per recuperare e a far nel complesso funzionare la macchina. Di conseguenza quel che chiede si fa. Posto comunque che in ogni lavoro serio si fissa un budget ma qualunque modifica fatta che comporta lavoro e costi aggiuntivi viene ricaricata sul cliente stesso (hanno smesso di ricaricarle su chi lavora credo dopo la fine dell'Impero Romano) quando è una sua richiesta. Se io progetto una casa di due piani come richiestomi e a preventivo metto quel progetto lì, se poi il cliente mi chiede un terzo piano (addirittura a lavori cominciati magari) io glielo riprogetto, sì, ma il prezzo dei lavori sale. Ma nel mondo del doppiaggio pare l'esatto contrario, nel senso che chi immette i soldi nella macchina è l'ultima ruota del carro. Pare di sentire in parte quella vecchia storiella che girava sulla Ferrari, quella che decidono loro a chi venderla, chiunque sia a richiederne una e a prescindere dal fatto che possa pagarlo. Comunque, in un ambito totalmente privato e pure ristretto io il concetto di 'raccomandazione' non lo capisco bene. Ovvero, se domani io ho bisogno di un collaboratore, che faccio? Un concorso pubblico? Beh, onestamente io chiedo a una persona di cui mi fidi se conosce qualcuno che sappia fare bene il lavoro che ho bisogno di far fare. Oppure, se domani il mio datore di lavoro mi offre un lavoro che io mi trovo a dover rifiutare (è capitato), per contro dico: però se serve penso di conoscere dei colleghi che potrebbero svolgerlo bene, sotto la mia garanzia. Anche perché dalle mie parti funziona che se presenti una persona ne sei indirettamente responsabile. Oh, forse voi vivete nel mondo bello e moderno dei curricula e di LinkedIN, ma io questo mondo l'ho sentito solo per racconto. Nel mio mondo, e questo include quando ho lavorato a Tokyo, è che ti chiamano per un lavoro perché sei quello che ha fatto un altro lavoro, o che ha lavorato con qualcuno che ha detto bene di te, che ti ha consigliato. Forse è anche una questione di dimensioni delle aziende, non so. Uh, sai che esistono altri mezzi di reclutamento diversi dal concorso pubblico, sì? Del tipo, non so, che negli anni 70 hanno cominciato a mettere inserzioni sui giornali di cercalavoro e dopo è arrivato un certo internet che ha permesso qualcosa chiamato e-recruiting anche senza liked-in? Non è che la raccomandazione del tipo che dici sia estinta eh. La raccomandazione è come la zoccole, esiste dall'alba dei tempi e non morirà mai. Oltre a quella parentale c'è quella dell'amico, ma non solo, c'è pure concorrenza nelle raccomandazioni (ho visto gente non entrare perchè meno raccomandata di altra in alcuni posti pubblici). Solo che non è L'UNICO mezzo come sembra capitare in quel mondo, tanto che il sistema è completamente chiuso a chi non ha nessuno contatto nello stesso tanto da non voler lavorare i copioni che fa qualcuno che non si conosce. Sembra di essere tornati agli anni 30 con la lettere di presentazione di un altro datore di lavoro che ha dovuto mandar via il suo dipendente. Di base si fa sempre qualche ricerca, colloquio e altro, anche solo per lavori sltuari (tipo quando un'azienda deve fare una commissione per cui in quel momento non tutti i suoi operai hanno il know-how, o prevede di aver momentaneamente bisogno di due braccia in più), se hai particolarmente fretta magari la richiesta di raccomandazione a chi conosce qualcuno disoccupato e bravo (ma dev'essere capace, non semplicemente uno che bazzica l'ambiente) la fai anche, ma altrimenti cerchi gente (anche solo a ditte di lavoro interinale) con determinate competenze finalizzate al lavoro. Il doppiaggio a come lo descrivi non solo funziona SOLO a raccomandazione salvo introfulamento e autodidattismo che manco una spia del KGB in incognito, non si guarda nemmeno veramente a ciò che conta, ovvero la conoscenza della lingua. E' come dover montare un'antenna solo che al posto dell'antennisti chiami il muratore. Da' l'idea di un ambiente non solo chiuso e molto refrattario "all'esterno" e alle nuove forze, ma anche di un ambiente molto ignorante e strettamente autoreferenziale, dove la qualità del lavoro di localizzazione è l'ultima cosa che importa (al che il "bene" sarebbe interessante sapere dove sta di casa). Dalle cose mi chiedi mi rendo conto che è difficile 'visualizzare' certe situazioni senza averle viste. I copioni 'che vanno male' sono quelli che sono scritti in modo tale da rallentare la lavorazione. Che sono difficili da recitare. Che fanno 'sforare'. Il mondo del doppiaggio va tutto a preventivo. Sì, si quantifica a monte tutto il costo di una lavorazione, e si firma un preventivo. Se poi le cose vanno male, in genere ci rimette la società di doppiaggio. Spese non previste sono a suo carico. Quindi funziona così: la società di doppiaggio accetta un incarico e svolge tutto il lavoro, paga tutti e aspetta di ricevere il pagamento dal cliente. Aspetta e talvolta spera. ^^; Quindi è ovvio che la società di doppiaggio cerchi di tutelare la bontà dell'andamento dei lavori: non si vogliono intoppi. Per esempio, i miei copioni sono inutilizzabili se non in mano (direzione) mia. Siccome li scrivo molto sull'originale, molte frasi 'hanno senso' solo se lette in quel preciso modo in cui sono state pensate, e inoltre tutte le frasi sono 'lunghe o corte' perché sono già pensate per essere recitare con una data rapidità - quella dell'originale. Ma il doppiaggio standard italiano ha ritmi suoi, il che include modi di recitazione ben più declamati e didascalici, etc etc... quindi tutte le mie battute in mano a un altro direttore andrebbero malissimo. Ovvero, è successo anche questo. Anche gli attori stessi possono fare difficoltà sul testo. "Questo non lo dico, non si capisce", o cose simili. Capita soprattutto con i doppiatori affermati, più adulti. Mi è capitato. In genere resto serafico e spiego perché no, anche se c'è una 'ripetizione che è proprio brutta' no, bisogna proprio tenerla. O anche se "così è recitato così veloce che non si capisce" no, va recitato così. In genere credo di 'prenderli per stanchezza'... ^^; Uh.. io ho dato una scorsa a quei sottotitoli con vari screen trovati in giro. Erano in italiano corrente. Che difficoltà ci può essere a leggere una frase tanto da far rallentare una lavorazione e sbiellare i tempi SE ci si accorda su quel copione lì? Voglio dire, quella è la frase, ti viene spiegato come recitarla (sempre che non ti lascino fare e "buona la prima"), recitala. Ho capito la storia delle spese impreviste a carico della società (si è rimasti indietro anche qui, credo, poi il cliente insolvente credo sia principalmente un problema che non si pone con le attuali case editrici, anche perchè essendo sempre le stesse facce se avessero smesso di pagare dubito che li farebbero più entrare da una parte qualunque), ma a me pare che se veramente il problema è che i doppiatori si mettono a discutere il copione perchè non gli piace come sono scritte le battute grazie che perdi due ore. Per carità, capisco se la battuta è complicata e il direttore vuole ottenere un determinato effetto, ma perchè una volta impostata per bene la cosa il doppiatore deve aprir bocca su quel che c'è scritto piuttosto che recitarlo e basta? Chi sei? Ma non è che uno dei grossi problemi che fanno perder tempo su doppiaggi e affini non è tanto il copione che presenti quanto piuttosto l'opinione fin troppo alta che hanno di se stessi gli addetti ai lavori? Mi spiego: da quel che scrivi mi sembra di capire che società e doppiatori accettino solo i copioni che ritengono adatti alla loro capacità mentale ("questo non lo dico".. Roba da pazzi), ai loro modi di recitare, mi sembra che pretendano che sia l'opera ad adattarsi a loro e al loro modi di recitare piuttosto che essere loro ad adattarsi all'opera stessa e a quel che c'è scritto nei copioni. Insomma, mi pare che qui il problema non siano i copioni ma una mentalità che mi pare abbastanza del cazzo, come se l'opera debba essere al loro servizio e solo loro sanno come renderla bene. Come se ne sapessero di più, come se solo loro sapessero come fare le cose. Sembra un ambiente di montati che ti devono fare la concessione per fare le cose per bene (dal punto di vista della localizzazione e della resa dell'originale). Mi sembra, insomma, di vedere sempre più chiodi sulla bara del buon lavoro di localizzazione. Per entrare ti sei adattato ai modi di lavorazione e alle persone che il mondo del doppiaggio richiedeva? Sicuramente ho cercato di capire come funzionava l'ambiente. Voglio dire, per netiquette uno dovrebbe lurkare, capire l'ambiente e poi parlare. Credo sia così anche nel mondo, quando ti introduci in un ambiente che ti preesiste. Però io sono entrato proprio con lo scopo di fare le cose in un altro modo. Quindi sì, mi sono scontrato anche con un certo ostracismo, anche poco velato. Sono andato avanti. Voglio dire, un po' ormai lo saprete pure voi che tipo di mentalità ho... ^^; Non hai fatto nessun compromesso? Direi di sì. Per esempio, quando doppiai la prima volta Kiki con BV, usammo le colonne sonore americane. Con tutto che avevo una vertebra fratturata e avevo rifiutato (firmando) l'ingessatura, mi venne da mollare tutto. Poi pensai: "no, lo farò, perché sento che poi lo rifarò ancora una volta, e quella volta sarà tutto giusto". Ma fu un compromesso che mi costò molto. Ovviamente anche quando un film su cui ho lavorato esce con un titolo diverso da quello corretto ci sto male e penso sia un compromesso, e mi sforzo di accettarlo - per determinate ragioni. Ma sono certo che a pensarci mi verrebbe in mente altro. E se tu hai potuto ritagliarti il tuo spazio, non se lo può ritagliare nessun'altro? Chiunque, certo. Non si può trovare uno studio che lavori come fai tu? Non penso. Per lavorare come faccio io devi avere una strana competenza e una strana visione delle cose. Non ho mai trovato nessuno, nel mio ambiente, che condividesse queste cose. Dico mai un singolo. Figurarsi uno studio. Sembra di leggere la caverna di Platone col tizio che viene menato perchè pensa di uscire. O forse era un altro racconto? Boh, non ricordo bene. La cosa che mi solleva è che io sono solo il cliente. Non vivo coi loro soldi e quindi posso sbattermene di fare compromessi con questi tomi o con chi li usa per doppiare. Ma se una casa decidesse di farsi uno studio di doppiaggio interno? Costi troppo elevati? La parte più difficile sta nella traduzione e nell'adattamento. Perché su quelle cose si va proprio alla cieca, come dicevo. AMMESSO che si potesse avere quindi un copione davvero buono (= fedele e scritto bene per la recitazione), si potrebbe trovare un direttore che lo facesse interpretare bene. Ma sono tutte cose davvero difficili, e ancor più difficili da mettere in fila. Certo, ci sono cose più difficili di altre. Beh, mi pare chiaro che è difficile avere dei copioni ben fatti se si tende a lasciar fuori qualunque elemento estraneo all'ambiente a prescindere da quale conoscenza della lingua essa abbia. Se, ad esempio, gente come quella che lavora sullo streaming e che fa un buon lavoro non può scrivere dei copioni perchè non è BandaBardot Approved. Certo, il direttore è un'altra questione, tu stesso hai detto che è solo un prestatore d'opera, ma c'è gente che come far recitare mi pare saperlo far fare bene (come TTGL), quindi specificandogli che non vuoi che apporti modifiche al copione salvo quelle strettamente necessarie (come anche tu fai per il labiale nei Ghibli, poi correggendo nei sub) qualcuno si potrebbe pure trovare. Ma voglio dire, se non erro Fabrizio Mazzotta in 'Kami to Kami' ha fatto recitare Kuririn, con moglie e figlia, a Leonardo Caneva, age 18. Se ho ben capito, Fabrizio ha pensato che poiché il personaggio 'aveva ancora i capelli' fosse in versione più giovane. E Fabrizio ha fatto tutti i film di Dragon Ball per Dynamic, eh. Forse ha scazzato anche più di una frase, ma è solo una sensazione. Ma Mazzotta funziona a seconda di quel che gli dai. Psycho Pass a me non è dispiaciuto, ma non l'ha lavorato lui, l'ha lavorato Ad Libitum. E sempre nel caso Mazzotta, quando nell'adattamento dialoghi ha reinterpretato i copioni della Cantoni nei primi dischi, Dynit ha fatto che ridoppiare e ristampare i dischi in questione. Insomma, SE si vuole non è che non ci sia la possibilità di fare un buon lavoro o di correggere le cazzate. L'idea che l'originale sia un referente da seguire, torno a ripeterlo, non appartiene al nostro modo del doppiaggio. L'idea del nostro mondo del doppiaggio è che si debba confezionare un 'nuovo prodotto', il prodotto italiano, doppiato non solo in italiano, ma all'italiana. Cementa l'idea del branco di montati. Sin quando li seguivo, per me Cowboy Bebop era risibile, per esempio. Credo venisse osannato. Dal pubblico. Per me era risibile. Era il tipico esempio di 'bel doppiaggio' all'italiana. E hai voglia a dire: scusa ma: WAKAMOTO NORIO doppiato da Roberto Chevalier? WTF? Sempre la stessa solfa. Poi facendo i sub viene fuori che, ehi! Anche i dialoghi non erano poi così precisi. Ehi! Come per Shin Getter! Non mi sono sorpreso. Stavano tutti pilotando alla cieca. Credo che anche il buon Garion avesse avuto a dirne qualcosa. O forse era in uno scambio epistolare nostro. Parlo della Dynit attuale, non quella lucanica. Sono stati presentati prodotti come i film di Gundam e Tengen Toppa Gurren Lagann che sono estremamente fedeli nei dialoghi e spesso anche con una buona scelta voci (oddio, TTGL soprattutto, anche se avevano un po' scazzato Kamina, gUndam non è sempre il massimo). Come dicevo, in Gundam nonostante la cazzo di U, le navi affondano, i gradi sono giusti, c'è l'Era Spaziale, eccetera. E l'unico problema di TTGL, una singola affermazione sul muto, è stata cancellata per l'home video. Della serie, sì, a qualcuno interessa. Ci sono altri prodotti che presentano dei problemi, ovviamenti, ma comunque Dynit riesce a presentare ogni tanto a presentare dei lavori che non hanno neanche lontanamente l'alterazione media che presentano le schifezze che propone Yamato con Bassanelli. E per me questo sta a dimostrare una cosa semplice: meglio di lui si può fare tranquillamente, anzi, regolarmente. Non lo ritengo nella media, parlando del nostro campo. Lo ritengo abbondantemente sotto. Ma di base anche tu pensi che una cosa sia fedele finché non scoppia uno scandaletto, per qualsiasi motivo. Non hai altri strumenti di verifica. No, purtroppo non riesco più a essere così ingenuo da almeno una decina d'anni, tant'è che comunque ormai difficilmente prendo qualcosa se non ci lavora qualche addetto ai lavori di cui mi fidi. Anche perchè quando non sopportando il doppiaggio D\Visual vai a vederti dei dvd pagati salati, senti Amuro urlare AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHH e leggi sotto MATILDAAAAAAAAAAAA, che qualcosa non quadra te ne accorgi. O quando senti in italiano Kaiser Daga, vedi uno spadone, vai a sentirti il giapponese e senti Sword. Poi vedi che è sempre lo stesso tizio, fai due più due e smetti di prendergli la roba al lancio cercando di informarti sulla qualità di quel che fa. Quando non comprendi la lingua ma sai che hanno scazzato, alla fine per fare prima fai che guardare chi ci lavora confidando nell'apriorismo che se tende a scazzare continuerà a farlo (e finora mai tradito le aspettative devo dire). Ma in generale fino a qualche anno fa era fin troppo facile rendersi conto che i sub capitava non c'entrassero una mazza col parlato, anche perchè certe frasi, piccole per carità, espressioni ricorrenti diciamo, capita di vederle tradotte in modi completamente diversi o senti solo dei nomi mentre sotto leggevi frasi intere, roba così. Anni di ascolto dei fansub in lingue diverse comunque un po' ti abituano per quanto il succo, quel che veramente conta, non sei in grado di capirlo e spesso lo fai con lavori di fan che erano migliori del tanto pompato doppiaggio come localizzazione (non sempre, per carità, ma capitava, anche perchè poi ti guardavi edizioni ufficiali di altri paesi e beh, c'avevano ragione gli altri quando chiedevi a chi conosce la lingua). Che le cose spesso non quadrassero si capiva. Anche troppo facilmente. Ero semplicemente troppo giovane e ingenuo ai tempi della Dynamic Italia. Anche se a oggi è il contrario, senti "grassone esibizionista" nel parlato e leggi "Boss" sotto. Tu una cosa del genere la faresti? In definitiva, anche non conoscendo la lingua se non sei completamente scemo e\o privo di curiosità alla lunga ti accorgi che qualcosa non quadra. E per difenderti prendi le dovute precauzioni. E' una cosa che fanno in molti. Per questo dico che certe metodologie di lavorazione una volta usciti dalla coperta sicura di Mazzzinga-Giiiiigghe-Goldreeeeeik potrebbero cominciare a far perdere colpi. Io ne devo ancora vedere una. Scusa se non ti prendo sulla parola, ma il mio concetto di 'fedele' è che se traduci 'nozoku' con 'guardare' è game over. Quelli di cui parlo principalmente sono lavori di Garion. Non so che santo avesse in paradiso per far arrivare i suoi copioni quasi intonsi in sala doppiaggio. Forse Ad Libitum era uno di quegli studi accreditati per poter lavorare con gli dei che doppiano in italiano. Non credo. Nel senso che ho imparato a non esprime commenti quando non esplicitamente richiesti. Forse se n'era parlato alla lontana. Credo che il problema fosse stato ascritto alla traduzione. Il che è ben credibile, ma non ho verificato. Non sono l'ispettore dei lavori altrui. Quindi sa che Berserk non è un lavoro valido? Per la riedizione annunciata si sa se sistemerà almeno via sottotitoli la cosa? Modificato 2 Agosto, 2015 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kobayashi Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 Quelli che elenchi sono per la maggior parte statali e liberi professionisti (anche se avvocati che fanno di tutto per fare il meno possibile, beh, se vogliono fare la fame forse sì anche se dipende da che parte del tutto.. mah). Poi ovviamente non sto dicendo che si ammazzano tutti sul lavoro, eh. Tantissimi fanno lo stretto indispensabile per mantenere il posto impegnandosi più o meno a seconda del lavoro che hanno (i carichi di lavoro cambiano da azienda ad azienda). Potrei fare altri mille esempi, ciò che mi premeva dire era che quanto accade nel mondo del doppiaggio accade anche in molti altri ambienti lavorativi. Sto dicendo qualcosa di molto più semplice: che di base dovrebbero fare quello che gli viene imposto dal contratto di lavoro. Se vengono beccati a fare i fagnani non è che il datore di lavoro o chi ci mette i soldi alza le spalle, eh, li chiama per quello che sono (specie nel privato). Non è che sono loro a imporre di poter fare i fagnani poi (anche perchè poi l'azienda chiude e ti saluto). Se non fai il tuo lavoro e ti beccano a non farlo, vieni cacciato. Non ti puoi permettere (a meno di essere per l'appunto raccomandato di ferro o stare in un ambiente come quello appena descritto per il doppiaggio) di dire a chi ti paga "faccio il cazzo che mi pare" perchè quello giustamente ti fa fare la fine del topo. Tranne gli statali, che comunque la disciplinare ce l'hanno, eh. Un licenziamento statale è difficile ma tutt'altro che possibile. E uno dei motivi è essere beccati fuori dall'ufficio in orario di lavoro. Perchè vieni pagato per fare un determinato lavoro. Ovviamente cambia da caso a caso, ma la tua concezione del mondo del lavoro mi pare sin troppo ottimistica (o a Torino e provincia le cose funzionano molto meglio che nel resto d'Italia). Detto ciò se le cose funzionassero ovunque come dici tu sarebbe molto meglio a mio avviso. Tornando al doppiaggio , tieni conto che è nato all'incirca ottant'anni fa quando i più non sapevano leggere, figurati conoscere altre lingue. E solo all'inizio degli anni duemila, quando hanno preso piede i DVD e internet le persone di buona volontà (che sono per loro natura una minoranza) hanno scoperto che il doppiaggio italico non era il migliore del mondo come gli addetti del settore hanno ribadito per decenni. Ora, vuoi che abitudini e difetti possano essere cancellati in poco più di un decennio? Certo le cose vanno migliorando un poco per volta. Se ascolti un doppiaggio degli anni quaranta e lo paragoni ad uno di moderna e almeno decente fattura la differenza dovrebbe apparirti immediatamente evidente. Tuttavia certe vecchie abitudini sono dure a morire temo. Non è che Yamato abbia poi più clienti di Dynit, eh, o possa permettersi più di Dynit di perderli (e di nuovo, sta storiella di Bassanelli è conosciuta e non certo gradita). Quando poi le aziende attive nel campo sono solo due, non è che Dynit è l'eccezione, è che delle due Dynit è l'unica che sta mostrando attenzione al suo lavoro dando valore al suo prodotto. L'altra, semplicemente, sta lavorando ad un livello inferiore. Non ho la più pallida idea di chi tra le due abbia più clienti, anche perché nessuna delle due dà i numeri delle vendite dei loro BR e DVD. A giudicare da quanto hanno fatto uscire entrambe negli ultimi due anni la bilancia pende nettamente per Dynit. Senza contare che degli abbondantemente annunciati cofanetti dei robot nagaiani ancora non v'è traccia e tutto ciò che doveva uscire al cinema quest'anno è stato rimandato al prossimo. E questo continuo rinviare mi è tristemente familiare. Tornando a Dynit, di cui poi non sono questo grande fan, mi pare sì una delle poche che spesso cerca di rimediare ai propri errori, non solo rispetto a Yamato, ma anche ad altre case ben più conosciute che di tutto si occupano tranne che di Anime. E secondo me lo fanno perché sanno che già gli acquirenti sono pochi, se poi scontenti pure quelli.... Interessante quello che diceva Kobayashi sui risultati del lavoro di Aldo Stella. Shin Mazinger io ce l'ho, e non ricordo scazzi di sorta o comunque anche solo lontanamente a livello di quelle di Bassanelli. Oddio, un paio volte ci sono frasi senza sub perchè causa timing scazzato sono unite alle precedenti (una nei primissimi minuti del primissimo episodio, per dire). Segno che comunque Stella può fare bene. Se non erro Garion parlava di termini scazzati. Il problema di Shin Mazinger cmq a mio avviso non sono i dialoghi, casualmente curati da ad Libitum, ma la recitazione per me inascoltabile. Prova a paragonare il narratore italiano con quello giapponese poi sappimi dire. O prova a confrontare Davide Fumagalli con Kenji Akabane. Per me non solo non c'è confronto, ma il doppiaggio italiano perde su tutta la linea e anche alla grande. Senza contare anche altri doppiaggi, come JOJO, dove fa parlare Polnareff in un finto francese. Di Lupin ha già detto a suo tempo Shito. L'unico doppiaggio decente che gli riconosco è la recente pentalogia di Hokuto no Ken, girellate e voci cannate a parte. Rosa su Rei e Iacono su jagi (pardon Jagger) non si possono sentire. Che poi Bassanelli sia forse pure peggio di De Palma non è una scusante. Piuttosto che sottotitolino bene e basta (cosa che mi troverebbe largamente d'accordo), oppure chiudano baracca e burattini e tanti saluti. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 (modificato) Potrei fare altri mille esempi, ciò che mi premeva dire era che quanto accade nel mondo del doppiaggio accade anche in molti altri ambienti lavorativi. No, non lo fa. Raccomandazioni, fagnaneria e similari sono presenti e parte di tutti gli ambienti lavorativi, ma uno dove lavori solo su raccomandazione e dove un committente non è libero di utilizzare il materiale o la forza lavoro che desidera ma deve passare per forza da quello indicato dal commissionario a seconda delle esisigenze dello stesso e non le proprie, esigenze che sembrano addirittura essere diverse da quelle per cui il lavoro stesso in teoria esiste (la localizzazione, che a questo punto è chimerico sperare sia valida), è roba francamente ridicola, perchè che una casa editrice si trovi, a sentire Shito, praticamente ricattata a utilizzare l'adattatore che piace ad altri e a far dire quello che piace al doppiatore è roba che non sta nè in cielo nè in terra. Fa quasi rivalutare Kazz'è a pensare a cosa s'è trovata davanti, dicendo "con questa merda non voglio avere a che fare, piuttosto mi rivolgo a dei muratori romeni". Ovviamente cambia da caso a caso, ma la tua concezione del mondo del lavoro mi pare sin troppo ottimistica (o a Torino e provincia le cose funzionano molto meglio che nel resto d'Italia). Detto ciò se le cose funzionassero ovunque come dici tu sarebbe molto meglio a mio avviso. Se per te una dittatura di chi sta più in alto è far funzionare meglio le cose (e non ho detto che chi sta in alto sia uno che sappia lavorare meglio o organizzare meglio la forza lavoro di chi sta in basso, nè che si sia meritato il posto che occupa eh, ho detto solo che chi paga di solito è in posizione di forza) o sei abituato a lavorare per i cinesi in qualche capannone o non so bene che idea tu abbia del "funzionare molto meglio". Tornando al doppiaggio , tieni conto che è nato all'incirca ottant'anni fa quando i più non sapevano leggere, figurati conoscere altre lingue. E solo all'inizio degli anni duemila, quando hanno preso piede i DVD e internet le persone di buona volontà (che sono per loro natura una minoranza) hanno scoperto che il doppiaggio italico non era il migliore del mondo come gli addetti del settore hanno ribadito per decenni. Ora, vuoi che abitudini e difetti possano essere cancellati in poco più di un decennio? Certo le cose vanno migliorando un poco per volta. Se ascolti un doppiaggio degli anni quaranta e lo paragoni ad uno di moderna e almeno decente fattura la differenza dovrebbe apparirti immediatamente evidente. Tuttavia certe vecchie abitudini sono dure a morire temo. Non vedo la rilevanza di questa annotazione. Non m'importa la storia, perchè per conto mio non giustifica un risultato di merda e un tizio che ribalta tre quarti dell'opera per il suo piacere personale comefa Bassanelli. Magari a qualcuno interesserà pure, non lo metto in dubbio. Ma non vuol dire che la storia giustifichi buttare i soldi in lavori meno che mediocri. Il mio portafoglio si è evoluto più velocemente degli standard del doppiaggio italiano. Per carità, magari c'è chi concepisce un doppiaggio che esiste di per se stesso, che è lì per il puro piacere dei doppiatori di sentirsi parlar sopra e degli adattatori e direttori di doppiaggio di veder messa in atto una loro sceneggiatura particolare, ma per me un doppiaggio ha senso di esistere solo dove sia fedele all'opera che vuole rendere nella lingua madre. Esiste solo come strumento dell'opera stessa, sua appendice. Non sua riscrittura a seconda dei gusti del pincopalla di turno, completamente astratto dall'opera che deve rendere: in quel caso è spazzatura buona solo da dar da mangiare ai topi. Se non erro Garion parlava di termini scazzati. I copioni presentavano Aphrodai, nel doppiato c'era Aphrodite. Il problema di Shin Mazinger cmq a mio avviso non sono i dialoghi, casualmente curati da ad Libitum, ma la recitazione per me inascoltabile. Prova a paragonare il narratore italiano con quello giapponese poi sappimi dire. O prova a confrontare Davide Fumagalli con Kenji Akabane. Per me non solo non c'è confronto, ma il doppiaggio italiano perde su tutta la linea e anche alla grande. L'unico doppiaggio decente che gli riconosco è la recente pentalogia di Hokuto no Ken, girellate e voci cannate a parte. Rosa su Rei e Iacono su jagi (pardon Jagger) non si possono sentire. Che poi Bassanelli sia forse pure peggio di De Palma non è una scusante. Piuttosto che sottotitolino bene e basta (cosa che mi troverebbe largamente d'accordo), oppure chiudano baracca e burattini e tanti saluti. Parlavo di fedeltà dei dialoghi paragonandolo agli orrori di Bassanelli, che se ne frega proprio dei dialoghi che gli arrivano e se li riscrive, con tanti saluti all'originale. Le scelte vocali possono lasciare perplessi, non lo metto in dubbio (anche se a me Fumagalli non dispiace, eoni meglio del vecchio Sorrentino che si rischiava tornasse e in generale a me non è dispiaciuto per quanto di sicuro il doppiaggio non fosse perfetto), ma non era quello il fulcro del discorso. Il fulcro è che c'è chi rispetta i copioni che gli vengono mandati nel doppiare i dialoghi e c'è chi invece se ne strasbatte e se li riscrive a priori. Yamato li usa entrambi, ma per qualche ragione quello che lavora di più è il secondo. Molto di più. Mentre quello tra i due che da un punto di vista localizzativo sembra fare un lavoro migliore è il primo. La cosa in sè non ha spiegazione razionale. Questo non vuol dire che i lavori di Stella siano perfetti, solo che sono molto migliore di quelli di chi in questo momento rappresenta il direttore di punta della società. Chiami "scusa" quello che a tutti gli effetti era il punto del discorso. Poi, come ho già detto la storia del dio era un'iperbole per dire che se Bassanelli è sopra la media chissà cos'è uno che rispetta i dialoghi che gli vengono forniti. A me ad esempio piace molto di più il lavoro di Castagna per quello che ho sentito (anche se dei Giganti ho sentito pareri altalenanti). Ma non era quello il punto del discorso in quel particolare frangente. La roba solo sub comunque è una chimera. Se persino tra gli appassionati c'è chi è feticista del doppiaggio non credo arriverai mai a poter proporre un'edizione fisica solo sottotilata, perchè entri nel reame del principio: in quel caso puoi anche presentare la migliore sottotitolazione possibile, comunque c'è chi non te lo comprerà. Modificato 2 Agosto, 2015 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 Quando dal nulla appari e scrivi roba come " Voi non sapete quanto parossismo amaro riversi su di me questo status quo. Un po' come avere fatto il giro ed essere ritornati al "Via!".Ed era stato un giro piuttosto lungo.Devo ricordarmi più spesso di non alzare la testa al di sopra del mio cantuccio." seguito dal ricordare quanti sforzi vi eravate sbattuti in Dynamic per cercare di cambiare l'andazzo ottenendo risultati che sono però andati persi, tanto menefreghista e tranquillo non sembri. Vero. Però due cose: 1) menefreghista ci si diventa per elaborare la rassegnazione e 2) quella frase non era rivolta al "mondo del doppiaggio", che è qualcosa che preesiste e prescinde dalla mia esperienza professionale, ma al ristretto settore dell'animazione doppiata per un pubblico di appassionati, che è un piccolo campetto dove avevo contribuito in prima persona pressoché dai suoi albori. Voglio dire, iniziai a 'rivedere i copioni' ancora ai tempi di Granata Press, prima ancora che si impostasse Dynamic Italia. Quindi verificare come in quel campo si sia persino 'tornati indietro' rispetto a quel pochissimo che si era ottenuto mi causa un po' di mestizia. Uh, sai che esistono altri mezzi di reclutamento diversi dal concorso pubblico, sì? Del tipo, non so, che negli anni 70 hanno cominciato a mettere inserzioni sui giornali di cercalavoro e dopo è arrivato un certo internet che ha permesso qualcosa chiamato e-recruiting anche senza liked-in? Ovviamente quando dicevo 'concorso pubblico' era un'iperbole. :-/ Ma anche così, nella piccola impresa privata mi sembra davvero fantasia quello che tu dici. Ovvero, situazione reale: un cliente offre a un'azienda una serie da doppiare, fai tot episodi. L'azienda ha tutti i suoi collaboratori già impegnati. Dove cerca un nuovo collaboratore per una consegna sicuramente già sotto torchio? Secondo te va davvero a vedere le generiche offerte di lavoro per vedere se per caso c'è qualche sconosciuto che conosce tutto il modo di lavoro di un settore piccolo e particolare, così, a caso? Mi sembra irrealistico. L'azienda chiederà a un collaboratore fidato se ha un collega a sua volta fidato. Non se ha un figlio o una sorella, dico. Del resto nel mondo del libero professionismo di questo genere esiste il subappalto. Nessuno rifiuta nessun lavoro, si prende tutto e si subappalta - in genere senza dirlo. Davvero mi pare che stiamo parlando uno di pere e l'altro di fagioli. Infatti tu parli di 'raccomandazioni', ma 'raccomandazioni' in italiano è una parola strana, perché include l'idea che sia una cosa indebita, immotivata. Ma "I reccomend this restaurant', per dire, non vorrebbe in sé significare che il ristorante è di un mio parente, quanto che ci ho mangiato e lo trovo valido. Sarebbe la normale logica dell'endorsement. Quindi no, il settore del doppiaggio non è completamente chiuso. Semplicemente, dato il modo in cui è fatto e dato quello che si fa, i canali di accesso sono tutti 'personali', nel senso di farsi conoscere come persona. Da' l'idea di un ambiente non solo chiuso e molto refrattario "all'esterno" e alle nuove forze, ma anche di un ambiente molto ignorante e strettamente autoreferenziale, dove la qualità del lavoro di localizzazione è l'ultima cosa che importa (al che il "bene" sarebbe interessante sapere dove sta di casa). Il punto è che tu non ti rendi conto che 'la qualità del lavoro' è una cosa la cui valutazione dipende dai canoni che ti poni. Prendiamo per esempio i 'grandi clienti' del doppiaggio. Ai 'grandi clienti', che so, Mediaset, NON IMPORTA NULLA che le cose siano doppiate dicendo quello che dicono in originale. Importa che 'tutti i movimenti labiali siano coperti', perché così nessuno potrà dire "oh! hanno saltato una battuta!", importa che ci siano delle voci belle e fascinose, importa che tutto sia chiaro e si capisca senza problemi e senza sforzo, cose così. Un analisi di merito sul testo non la fa nessuno. Non la fa il pubblico. Non la fanno i committenti. Non la fanno gli addetti ai lavori. ZERO. Il committente in genere non vede neppure la traduzione, non gliene importa NULLA. Ripeto: la semplice idea che un doppiaggio debba 'ricreare' un originale NON APPARTIENE all'Italia, agli italiani. Neppure nelle traduzioni dei libri, eh. Io confronti di merito ne ho fatti, qualcuno ne ho fatto. --- Quanto alla funzionalità del copione, si tratta più che altro degli aspetti tenici della recitazione del doppiaggio: le 'lunghezze recitative', le pause, i tempi. Sembra di leggere la caverna di Platone col tizio che viene menato perchè pensa di uscire. O forse era un altro racconto? Boh, non ricordo bene. La cosa che mi solleva è che io sono solo il cliente. Non vivo coi loro soldi e quindi posso sbattermene di fare compromessi con questi tomi o con chi li usa per doppiare. Ma se una casa decidesse di farsi uno studio di doppiaggio interno? Costi troppo elevati? Il mito è quello, ma lo ricordi un po' male: uno riesce a uscire e vede la luce fuori, vede il mondo reale - dopo che i suoi occhi avvezzi al buio riescono ad abituarsi alla luce. Poi torna nella caverna per avvertire gli altri che il mondo vero è fuori, ma gli altri non lo vogliono sentire, e alla fine LO UCCIDONO, restando a guardare le loro belle ombre proiettate sul fondo della caverna. L'uomo è sempre stato così, Fencer. L'uomo preferisce una bugia a cui è abituato che la fatica di rimettere in discussione il suo sistema. Anzi, alla bugia ci si affeziona persino, ci si attacca, e guai a toccargliela. Che sia l'Aliante Slittante, Lady Isabel, le sigle ritardate, C1P8, quello che vuoi. L'amore per la verità, per il vero, è una cosa faticosa che l'uomo rifugge quanto più. Fin dai tempi di Plato, sì. Sicuramente fare uno studio di doppiaggio ha costi elevati. Come ti dicevo, è un settore in cui il rischio di impresa è tutto a carico della 'società di doppiaggio' (che può essere anche un soggetto ancora diverso dallo 'studio'). Beh, mi pare chiaro che è difficile avere dei copioni ben fatti se si tende a lasciar fuori qualunque elemento estraneo all'ambiente a prescindere da quale conoscenza della lingua essa abbia.Se, ad esempio, gente come quella che lavora sullo streaming e che fa un buon lavoro non può scrivere dei copioni perchè non è BandaBardot Approved. Un copione per il doppiaggio non è una traduzione: è un testo tecnico che serve per uno scopo preciso, e consta di un certo numero di fattori tecnici. Formare delle persone scelte per 'competenza di settore' è quello che cercammo di fare ai tempi di Dynamic, e già fu un mezzo fallimento. Ad Libitum, per esempio, era una struttura fondata da una persona a cui io in prima persona 'insegnai a scrivere un copione', ovvero Gianluca Aicardi, credo. Ma anche loro secondo me non avevano capito cosa si trattasse di fare. Ai tempi mi fecero rivedere un bel po' di copioni scritti da loro affiliati (ovvero: la società credo dovesse ancora nascere) e credo fossero grandemente sbagliati. Capisco l'idea che hai di: mi rendo conto se nel giapponese dicono AAAAH! e nel doppiato ita dicono: GUALTIEROOOOH! - certo, ma cose simili sono proprio i picchi dell'iceberg. Non perché i sottotitoli divergono dal doppiato allora significa che i sottotitoli sono corretti. Quando iniziai a fare Eva, e fu un punto di svolta nel mio capacitarmi delle cose, essenzialmente i copioni che inizialmente 'dovevo correggere' erano tutti sbagliati e un po' inventati, e le traduzioni erano tutte sbagliare. In genere i 'sottotitoli fedeli' sono basi sulla traduzione, che in adattamento sarà stata più o meno stravolta, ma anche che la traduzione fosse corretta è una cosa che non verifica nessuno. Quindi è solo fare un 'passo indietro' nella catena dei rischi di mistificazione, non è una garanzia di niente. Non sono i termini, non sono i nomi. Quelle cose non ci vuole niente a farle 'corrette'. Sono i discorsi, sono le parti discorsive. E' il corpo dell'iceberg. Chiedo: come mai sei così convinto che i testi di Gurren Lagann siano fedeli? Io so solo che tutte le volte, dico TUTTE le volte, che ho provato a vedere una cosa doppiata in italiano a confronto con l'originale, era piena di fraintendimenti ed errori. Non è che lo faccia ogni volta, eh! E' un processo lungo, è come ri-lavorare la cosa daccapo. Infatti non lo fa nessuno. Né dal pubblico, né dalla committenza. Per entrambi, è semplicemente "a fiducia". Credi che per te non sia così perché se non ci sono dettagli, ripeto dettagli (nell'ottica del testo) che ti fanno alzare un sopracciglio allora ti fidi pensando di avere un po' controllato, ma no: è sempre fiducia. Del resto questo è quello che si può fare. Prendiamo, per esempio, Mononoke HIme - DEVO parlare di cose che conosco *nel dettaglio*, sennò non sarei diverso da quello che affrescavo. Un certo tipo di pubblico pensa di sapere che "avevano stravolto i dialoghi" perché ha capito che "whoa! avevano cambiato il finale! la battua finale!", ma la realtà dei fatti è che il 95% dei dialoghi era completamente cambiata, più o meno a caso. Nel caso di Sen & Chihiro, la gente crede che il testo del 'vecchio doppiaggio' fosse quello che dicevano i personaggi, ma no, era tutto cambiato. E nessuno controlla. Se lo facesse, si renderebbe conto che dove Chihiro dice 'no' prima diceva 'sì' (davvero), ma anche questo è solo lo spuntare di un piccolo picco. Che Kamaji italiano parlava come se i Susuwatari fossero altro che fuliggine animata? Che tutte le caratterizzazioni dei personaggi erano state stravolte? Nulla sembra essere sensibile, e comunque a nessuno interessa cosa sia il film "in realtà". Non credo. Nel senso che ho imparato a non esprime commenti quando non esplicitamente richiesti. Forse se n'era parlato alla lontana. Credo che il problema fosse stato ascritto alla traduzione. Il che è ben credibile, ma non ho verificato. Non sono l'ispettore dei lavori altrui. Quindi sa che Berserk non è un lavoro valido? Per la riedizione annunciata si sa se sistemerà almeno via sottotitoli la cosa? Credo che parlammo solo di un paio di frasi. Non so se questo comporti, per altre persone, l'idea che il lavoro non sia valido nel suo toto. EDIT: ma voi come diavolo fate con i quoting? Qui non funzionano assolutamente, anche a provare workaround c'è solo da impazzire. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Il Toma Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 Sul multiquote finale di Shito sono svenuto........ Saluti Toma Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 Ma cos'è, se non si da più lavoro a chi lavora male, i doppiatori non si fanno più assumere? Gli studi rifiutano di doppiare? "Eh, ma quelli sono quelli che hanno gettato Bassanelli e DIvo in mezzo alla strada perché non facevano come volevano loro, chiunque doppia per loro non doppia più con me!"? Odio, a sentire certe cose che diceva Carrassi, non è neppure tanto improbabile. E ancora , ci sono anedotti curiosi che voi non sapete. Ti ricordi Garbolino su " E quasi magia Johnny ?" La Manera non lo voleva perché lo riteneva inadatto, ma il direttore del doppiaggio della serie lo voleva a tutti i costi per lanciarlo nel mondo del doppiaggio. E la vinse lui, non la Manera. E alla Mediaset arrivarono un sacco di letterine che si lamentavano che Johnny avesse la voce da donna. Ma quando lo dicevo io che il mondo del doppiaggio italico è un giro di amicizie, abitudini, raccomandazioni, noneraveromachedicisam e adesso invece lo è ? Ehhh, il tempo è galantuomo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 Vero. Però due cose: 1) menefreghista ci si diventa per elaborare la rassegnazione e 2) quella frase non era rivolta al "mondo del doppiaggio", che è qualcosa che preesiste e prescinde dalla mia esperienza professionale, ma al ristretto settore dell'animazione doppiata per un pubblico di appassionati, che è un piccolo campetto dove avevo contribuito in prima persona pressoché dai suoi albori. Voglio dire, iniziai a 'rivedere i copioni' ancora ai tempi di Granata Press, prima ancora che si impostasse Dynamic Italia. Quindi verificare come in quel campo si sia persino 'tornati indietro' rispetto a quel pochissimo che si era ottenuto mi causa un po' di mestizia. Guarda che qui si sta parlando proprio del ristretto mondo del doppiaggio per gli appassionati, eh. Non sei in un forum generalista. Ovviamente quando dicevo 'concorso pubblico' era un'iperbole. :-/ Me n'ero accorto. Ma anche così, nella piccola impresa privata mi sembra davvero fantasia quello che tu dici. Ci ho lavorato Shito. Sia nella privata che nella parastatale. Non ho fatto esempi a caso, per quanto ti piaccia saltarli. Il problema forse è che hai sempre fatto parte di un sistema solo che probabilmente è rimasto non indietro, ma direttamente all'antidiluviano. Per settore artigianale intendi roba rimasta al medioevo come sistema di funzionamento. Quella che dici tu è solo una delle situazione possibili, non l'unica e quando le aziende ricercano attraverso agenzie interinali ad esempio, ricercano determinati profili professionali. I curriculum non sono più una moda dagli anni 30, sono lo standard e li valutano, anche se non c'è la raccomandazione del tizio X ad accompagnarli. Ovvio che poi c'è chi la porta e lo aiuta. Ma è un di più. Ovvero, situazione reale: un cliente offre a un'azienda una serie da doppiare, fai tot episodi. L'azienda ha tutti i suoi collaboratori già impegnati. Dove cerca un nuovo collaboratore per una consegna sicuramente già sotto torchio? Secondo te va davvero a vedere le generiche offerte di lavoro per vedere se per caso c'è qualche sconosciuto che conosce tutto il modo di lavoro di un settore piccolo e particolare, così, a caso? Mi sembra irrealistico. L'azienda chiederà a un collaboratore fidato se ha un collega a sua volta fidato. Non se ha un figlio o una sorella, dico. Del resto nel mondo del libero professionismo di questo genere esiste il subappalto. Nessuno rifiuta nessun lavoro, si prende tutto e si subappalta - in genere senza dirlo. Davvero mi pare che stiamo parlando uno di pere e l'altro di fagioli. Infatti tu parli di 'raccomandazioni', ma 'raccomandazioni' in italiano è una parola strana, perché include l'idea che sia una cosa indebita, immotivata. Ma "I reccomend this restaurant', per dire, non vorrebbe in sé significare che il ristorante è di un mio parente, quanto che ci ho mangiato e lo trovo valido. Sarebbe la normale logica dell'endorsement. Quindi no, il settore del doppiaggio non è completamente chiuso. Semplicemente, dato il modo in cui è fatto e dato quello che si fa, i canali di accesso sono tutti 'personali', nel senso di farsi conoscere come persona. Guarda che l'esempio della ditta che in ambasce e problemi di tempo si ritrova a dover avere bisogno in fretta di mandopera qualificata l'ho fatto eh. Se non hai voglia di leggere e salti gli esempi (come del resto continui a fare) fai che dirlo. Ma quella di essere costantemente "sorpresi" e avere più lavoro del previsto non è una situazione che può protrarsi perennemente, se vedi che hai costantemene più carico di lavoro di quello che potresti gestire (che tra l'altro è una situazione in cui molto ditte che conosco vorrebbero trovarsi) o che ce l'hai in determinati periodi, aumenti il personale o lo aumenti in determinati periodi. E in quel caso ricerchi profili professionali adeguati a quel che ti serve, non è che vai necessariamente dagli amici a chiedere con chi hanno lavorato. E' per questo che esistono determinate agenzie, eh. Così come è per questo che la gente... Non so, va a scuola\fa i corsi\salcazzo per prendere i titoli adeguati ad essere quantomeno preso in considerazione. E questo dovrebbe essere doppiamente vero in un ambiente di ignoranti della localizzazione che pare essere il mondo del doppiaggio così come lo stai dipingendo, che avrebbe bisogno come il pane di gente che sa la lingua madre ma a sentire te si preoccupa solo delle sue personali fisime, ti impone gli adattatori (che non conoscono la lingua) per fare i copioni ed è frequentato anche da gente montata che si permette persino di dire "io questa cosa non la recito". Ovviamente a questi fenomeni si affianca la filiazione legittima (nel senso che nell'azienda del padre spesso trova posto il figlio) e ogni altra forma di stortura o raccomandazione di ogni tipo, ma non è che sono l'unica forma esistente come secondo la tua esposizione sembra capitare nel mondo del doppiaggio. Ci sono anche altre vie. Io non ero sempre raccomandato quando ho lavorato, eh. Quindi delle due l'una, o sei troppo abituato al tuo mondo tanto da fare ciò di cui accusi gli altri (ovvero di applicare la loro visione a tutto il resto del creato) o le società di doppiaggio sono totalmente disorganizzate e incapaci di gestire la forza lavoro. O stai estremizzando la situazione. Il punto è che tu non ti rendi conto che 'la qualità del lavoro' è una cosa la cui valutazione dipende dai canoni che ti poni. Come tu insegni, la qualità di una localizzazione si può oggettivamente valutare. Fedele=corretto, inventato=sbagliato, e non vale i miei soldi. Il resto è fuffa. Delle fisime che si fanno nel mondo del doppiaggio a me, cliente, cosa importa? Devo forse capire e giustificare gente come Bassanelli che inventa perchè "si fa così"? O il suo lavoro fa oggettivamente pena perchè cambia radicalmente quel che è l'originale? Il suo lavoro diventa improvvisamente valido perchè nell'ambiente del doppiaggio per il pubblico generalista se ne fregano tutti? Ma lo sai che alla faccia del generalismo in ambienti come i nostri la fedeltà conta, tanto che si è ormai arrivati al livello di ristampare dischi il cui doppiaggio è scazzato? Sai che persino i generalisti a sentire Santamaria che faceva Batman hanno storto il naso? Insomma, sai che il nostro NON è l'ambiente generalista e Bassanelli può pure andare a lavorare nel doppiaggio per quel pubblico se ha voglia? Prendiamo per esempio i 'grandi clienti' del doppiaggio. Ai 'grandi clienti', che so, Mediaset, NON IMPORTA NULLA che le cose siano doppiate dicendo quello che dicono in originale. Importa che 'tutti i movimenti labiali siano coperti', perché così nessuno potrà dire "oh! hanno saltato una battuta!", importa che ci siano delle voci belle e fascinose, importa che tutto sia chiaro e si capisca senza problemi e senza sforzo, cose così. Un analisi di merito sul testo non la fa nessuno. Non la fa il pubblico. Non la fanno i committenti. Non la fanno gli addetti ai lavori. ZERO. Il committente in genere non vede neppure la traduzione, non gliene importa NULLA. Ripeto: la semplice idea che un doppiaggio debba 'ricreare' un originale NON APPARTIENE all'Italia, agli italiani. Neppure nelle traduzioni dei libri, eh. Io confronti di merito ne ho fatti, qualcuno ne ho fatto. Anch'io. Infatti compro narrativa in lingua originale se voglio qualcosa. Però vedi, di nuovo, anche nella narrativa (tipo, non so, il fantasy) ci sono state anche forti proteste per dei lavori malfatti. Come, chessò, Game of Thrones e la storia dell'unicorno. Lords of the Rings è stato ritradotto quando la gente ha cominciato a informarsi sulla qualità della traduzione dopo che improvvisamente è diventato un prodotto mainstream. E li hanno corretti. Quindi, forse la situazione non è che sia necessariamente messa come la metti tu, ovvero che tutti i committenti sono menefreghisti a fronte delle proteste del pubblico. Lo stesso, DI NUOVO, vale per Dynit e quello che fa nel suo piccolo. Cavolo, vale anche per Yamato che si è presa i sottotitoli di emeriti sconosciuti per aumentare il valore della sua edizione di un anime e comunque, pur consapevole che ci sarà gente che non gradirà la differenza, mette sottotitoli fedeli in quello su cui lavora. Questo forse perchè il nostro E' un piccolo ambiente di appassionati dove ogni singola copia conta. Ma anche se fosse così come dici, again, il discorso fallato all'origine è il tuo. Perchè anche prendendo per buone le tue premesse non è un mio problema se l'ambiente del doppiaggio è storto e fallato e non sa come si lavora bene, eh. Io so ciò che voglio e che questo non corrisponda a quello che vogliono fare le società di doppiaggio e i doppiatori (questo perchè again, tu stesso dici che si approfitta del fatto che la gente sia disinformata MA che la gente stessa è in buona fede e non protesta solo perchè NON sa che sta venendo presa in giro) non mi cale minimamente. Non m'interessa che punto di vista possa avere un doppiatore o una società di doppiaggio nè boiate sulla presunta tradizione del doppiaggio italiano (che a questo punto, mi pare essere una tradizione d'incapacità): c'è un canone oggettivo per poter dire se una localizzazione è fatta bene o male. Se inventi, stai lavorando male. Se il metodo di lavoro che si usa è quello che dici, beh, è semplicemente sbagliato. Quanto alla funzionalità del copione, si tratta più che altro degli aspetti tenici della recitazione del doppiaggio: le 'lunghezze recitative', le pause, i tempi. Mi sembrano aspetti che vengono dopo il recitare ciò che viene detto in originale. Che importanza ha recitare bene se poi stai dicendo altra roba rispetto a quella che dovresti dire? Che mi frega della pausa drammatica? Sì, magari mi sollazzi le orecchie e non lo nego, ma comunque il lavoro resta sullo scaffale finchè non costa 3 euro. L'uomo è sempre stato così, Fencer. L'uomo preferisce una bugia a cui è abituato che la fatica di rimettere in discussione il suo sistema. Anzi, alla bugia ci si affeziona persino, ci si attacca, e guai a toccargliela. Che sia l'Aliante Slittante, Lady Isabel, le sigle ritardate, C1P8, quello che vuoi. L'amore per la verità, per il vero, è una cosa faticosa che l'uomo rifugge quanto più. Fin dai tempi di Plato, sì. Mah, non sono d'accordo. Nel senso, la nostalgia è parte di noi e nessuno la nega, ma il fatto stesso che esista una comunità come il Plus significa che forse, e dico forse, non ci limita quanto dici. E in generale, a nessuno, nostalgia o meno, piace essere preso in giro. Di nuovo, tu stesso hai detto che alla fine il tutto funziona perchè la gente non sa che viene presa in giro da una sistema autoreferenziale di primedonne che ritengono di essere migliori di chi ha scritto quello su cui lavorano. Certo, il grosso del pubblico generalista magari non indagherà mai (anche se mi chiedo sia vero visto che sta aumentando e continua ad aumentare la richiesta di cinema che proiettano in lingua originale con sottotitoli), ma chi passa dalla semplice visione alla passione lo farà sempre. E anche chi magari è più tollerante di quanto non sia io, non è detto che si faccia sempre prendere in giro una volta che ha gli strumenti per discernere. Alla fine Ricchesuccio ha messo in evidenza come in altri lidi chi ha deciso di mettere su i sottotitoli non è rimasto contento del fatto che Bassanelli si sia inventato della roba. Io stesso ho visto che sul facebook Yamato non è che ci fosse quest'esultanza per quel tipo di doppiaggio (si era contenti del fatto che ci fosse l'anime, s'intende). E per il fatto che non ridoppiano non è che la gente è contenta, semplicemente accetta la spiegazione che il mercato è fermo e non ci sono soldi per ridoppiare. Ma se ridoppi e metti insieme i due audio non è che la gente si improvvisa novello Savonarola e brucia i dischi nuovi. Insomma, non la faccio così automatica come la fai tu nè penso che la gente del nostro ambiente (ma in generale non credo che a tutti piaccia essere presi in giro) sia così menefreghista come la dipingi. Capita non abbia gli strumenti e in buona fede si fidi. Ma quando li ha (tipo, di nuovo, il Doctor Who) critica eccome La sfiga è che il giapponese non è noto come l'inglese. Ma se qualcuno si è trovato costretto controvoglia a cominciare a fare doppiaggi con i doppi termini, quantomeno per dare l'idea di guardare all'originale, forse un motivo c'è. Sicuramente fare uno studio di doppiaggio ha costi elevati. Come ti dicevo, è un settore in cui il rischio di impresa è tutto a carico della 'società di doppiaggio' (che può essere anche un soggetto ancora diverso dallo 'studio'). E' una spesa che non si può sostenere con un mercato da 1000 persone? Un copione per il doppiaggio non è una traduzione: è un testo tecnico che serve per uno scopo preciso, e consta di un certo numero di fattori tecnici. Formare delle persone scelte per 'competenza di settore' è quello che cercammo di fare ai tempi di Dynamic, e già fu un mezzo fallimento. Ad Libitum, per esempio, era una struttura fondata da una persona a cui io in prima persona 'insegnai a scrivere un copione', ovvero Gianluca Aicardi, credo. Ma anche loro secondo me non avevano capito cosa si trattasse di fare. Ai tempi mi fecero rivedere un bel po' di copioni scritti da loro affiliati (ovvero: la società credo dovesse ancora nascere) e credo fossero grandemente sbagliati. Il copione per il doppiaggio non sarà una traduzione, per carità, ma di base non arriva dal copione che fornisce l'adattatore che in un mondo normale dovrebbe arrivare a sua volta dalla traduzione che in un mondo normale dovrebbe essere corretta (è ovvio che non parlo di chi sminchia, eh)? E come fai a partire da una base decente se di mezzo c'è una figura che sminchia i dialoghi come l'adattatore? Piuttosto che la figura dell'adattatore che sminchia, non dovrebbe esistere un'altra figura che poi temporizza la recitazione adeguandola ai tempi del doppiato giapponese, rendendo così il copione pronto per il doppiaggio in sala? Capisco l'idea che hai di: mi rendo conto se nel giapponese dicono AAAAH! e nel doppiato ita dicono: GUALTIEROOOOH! - certo, ma cose simili sono proprio i picchi dell'iceberg. Non perché i sottotitoli divergono dal doppiato allora significa che i sottotitoli sono corretti. Ti ho solo fatto capire cos'è stato a farmi iniziare a capire che qualcosa non quadrava quando pensavo che il canone del doppiaggio fosse ancora la correttezza. Poi ho fatto conoscenza con degli addetti ai lavori. Ma in ogni caso so benissimo che nel caso delle edizioni italiane il fatto che i sottotitoli divergano dal doppiato non sono necessariamente sintomo di correttezza ma anzi, certe volte capita pure che puliscano il doppiato dalle frasi sul muto ma per il resto lascino così com'è (so anche però che capita sia vero anche il contrario, ovvero che i sottotitoli siano molto più fedeli di un audio, e so anche che in moltissimi casi avere dei sottotitoli uguali all'audio in Italia vuol dire che sono scazzati). Io non conosco a fondo la lingua. Tutt'altro. Ma persino io mi rendo conto di determinate cose e storture (senza contare che le opere che mi piacciono davvero, come i robotici, le vedo e rivedo più volte in più lingue, sia edizioni ufficiali che fansubbate, quindi mi capita certe volte di conoscere a memoria le battute, pur essendo anche quello un metodo tutt'altro che perfetto dato che capita ci siano battute che sono rimaste sbagliate in tutte le versioni che ho visto). Il veder confermare determinati sospetti quando finalmente mi sono staccato dal doppiaggio e ho cominciato col jap+sub è stata solo la molla. Senza contare che con Internet i copioni originali e le opinioni di chi ne sa di più di chi doppia, anche se magari non sempre e non proprio pubblicamente, vengono fuori. Il velo di Maya per il pubblico degli anime non è così solido come appare. Ma è tutta roba che avevo già scritto, anche se in modo non così estensivo. Non leggi quel che scrivo? Quando iniziai a fare Eva, e fu un punto di svolta nel mio capacitarmi delle cose, essenzialmente i copioni che inizialmente 'dovevo correggere' erano tutti sbagliati e un po' inventati, e le traduzioni erano tutte sbagliare. In genere i 'sottotitoli fedeli' sono basi sulla traduzione, che in adattamento sarà stata più o meno stravolta, ma anche che la traduzione fosse corretta è una cosa che non verifica nessuno. Quindi è solo fare un 'passo indietro' nella catena dei rischi di mistificazione, non è una garanzia di niente. Non sono i termini, non sono i nomi. Quelle cose non ci vuole niente a farle 'corrette'. Sono i discorsi, sono le parti discorsive. E' il corpo dell'iceberg. Guarda che di nuovo, lo so. Sono a conoscenza di tutti questi problemi. E' per questo che probabilmente sono l'elemento più critico del pchan. Ma il punto è: se fai fare i copioni e adattare a gente che non conosce la lingua o peggio che nasce per sminchiare, esattamente io cosa lo sto pagando a fare un doppiaggio italiano? Come può una casa editrice poi che è presa dalle forche caudine da quello che dipingi come un mondo autoreferenziale frequentato da doppiatori primedonne che dicono quel che vogliono e accettano i copioni solo se fatti da gente che loro stessi approvano? Come può una casa editrice migliorare la propria offerta al suo pubblico? Deve per forza rivolgersi a Shitarello se no niente? Sono dubbioso. Non ci sono personaggi che pur non adattando 1:1 come Shito comunque riescono a fornire un buon lavoro senza inventare il 30% dell'opera e alterando il restante 70% come fa Bassanelli (giacchè se fosse davvero sopra la media, vorrebbe dire che di media si reinventa al 100%) o addirittura osa fidarsi dei copioni fornitigli modificandoli solo per stretta necessità? La situazione è così estremizzata come dici? Chiedo: come mai sei così convinto che i testi di Gurren Lagann siano fedeli? Te l'ho già scritto, ma di nuovo, vedo che non leggi, teso alla difesa di un sistema antidiluviano pur d'altra parte cercando di denunciarvi le storture (che derivano proprio dal fatto che sia antidiluviano alla fine): Tengen Toppa Gurren Lagann è di Garion-oh. Quando non puoi guardare ai discorsi perchè magari dell'opera hai visto poco, guardi l'addetto ai lavori. Semplice no? Ha fatto anche la prima trilogia di Gundam E la cosa che mi lascia perplesso sai qual'è? Che di sicuro per come l'ha fatta lui la trilogia in questione usava un linguaggio tutt'altro che comune, come dicevo, lì le navi "affondano" pur essendo nello spazio. Eppure i doppiatori non si sono rifiutati di recitare le battute che aveva scritto. Lo stesso per Tengen Toppa Gurren Lagann, il doppiaggio gli è piaciuto e mi diceva che certi punti erano venuti esattamente come li voleva (pur essendoci stato un piccolo problema su un labiale muto, poi corretto dalla casa editrice, e torniamo all'assenza del menefreghismo) e le battute erano quelle scritte da lui, again. Quindi se queste cose, queste battute, sono riuscite a passare per Gundam pur suonando tutt'altro che "naturali", senza che nessuno si rifiutasse di recitarle, se poi la cura per TTGL è passata dai suoi copioni al doppiaggio... Mi viene di nuovo da chiedermi esattamente che problema possa porre un doppiatore a recitare una linea in italiano perfettamente corrente e scritta in modo grammaticalmente corretto. Come poi la stessa possa ritardare i lavori o altro. Non è che stai estremizzando la situazione come estremizzi praticamente tutto il resto? Io so solo che tutte le volte, dico TUTTE le volte, che ho provato a vedere una cosa doppiata in italiano a confronto con l'originale, era piena di fraintendimenti ed errori. Non è che lo faccia ogni volta, eh! E' un processo lungo, è come ri-lavorare la cosa daccapo. Infatti non lo fa nessuno. Né dal pubblico, né dalla committenza. Per entrambi, è semplicemente "a fiducia". Credi che per te non sia così perché se non ci sono dettagli, ripeto dettagli (nell'ottica del testo) che ti fanno alzare un sopracciglio allora ti fidi pensando di avere un po' controllato, ma no: è sempre fiducia. Del resto questo è quello che si può fare. No, tranquillo. Per i giudizi io chiedo prima e compro dopo, vale sia per le edizioni italiane che per quelle estere, e in ogni caso, come detto, è roba che spesso ho visto e rivisto in diverse lingue e da diversi addetti ai lavori. Come ho detto, non sono perfetto ma non sono nemmeno così stupido da pensare di avere la verità in tasca come sembri fare tu prendendo piccoli pezzi di un intervento e piegandoli per cercare di interpretarli a modo tuo. Ad esempio se dico che i sub dei dvd Yamato sono corretti (posto che c'è il limite di normale tolleranza dovuto al fatto che tutti involontariamente possono sbagliare) è perchè a farli è gente che la lingua la conosce davvero. In questo è stata strumentale la sclerata del Nausi qualche tempo fa, in cui tra la bile ha detto che la stessa traduttrice aveva segnalato il problema di cui si parlava indicando che andava corretto e come correggerlo, semplicemente la cosa era sfuggita al check (a cui in Yamato sfuggono parecchie cose). E' indicativa perchè fa capire che la mentalità del doppiaggio, quella del "io sono dio, l'opera è niente" non ha casa presso le persone abbastanza umili da ammettere i propri errori (diversamente da chi invece perverte l'opera e pretende pure gli applausi). Poi è chiaro che se c'è qualche addetto ai lavori di cui mi fido allora compro, come capitato con TTGL. Contano poi anche i fatti, perchè quando vedo che una casa fa di tutto per cercare di correggere i propri errori e si viene a creare della fiducia col cliente che vede la buona volontà. Sia per Yamato che per Dynit alla fine. Il problema è sempre nella fase successiva, quella del doppiaggio in studio dove vedi al lavoro gente E' chiaro anche che fregature capita di prenderne. Ma vedi, stai cercando di far passare il fatto che solo tu lavori bene. Ma per conto mio sei chiuso nel tuo piccolo mondo dal quale hai visto gli incapaci e pensi che siano tutti così. Tu stesso lo definisci così. Probabilmente tu sei quello più fedele di tutti, fedele al millimetro o quasi. E' per questo che hai la mia fiducia. Ma penso che nelle case editrici quantomeno nell'ambito delle nuove leve e dei traduttori, ci possa essere gente competente che viene affossata da adattatori e direttori del doppiaggio troppo zelanti nello smanettare il loro lavoro per adeguarsi a canoni che sono imposti solo da loro stessi e importano solo a loro stessi. Ho visto quegli streaming. Ho lavorato ad alcuni fansub con alcune di quelle persone. Conosco di prima mano la qualità che può raggiungere il loro lavoro e la metodologia che utilizzano. La cosa veramente triste è che per le fisime del mondo del doppiaggio così come lo dipingi, questo lavoro non sarà mai valorizzato. Il problema poi, Shito, è che tu guardi praticamente solo la tua roba e se guardi altro è roba che "doppiano", piuttosto che quella che traducono. Prendiamo, per esempio, Mononoke HIme - DEVO parlare di cose che conosco *nel dettaglio*, sennò non sarei diverso da quello che affrescavo. Un certo tipo di pubblico pensa di sapere che "avevano stravolto i dialoghi" perché ha capito che "whoa! avevano cambiato il finale! la battua finale!", ma la realtà dei fatti è che il 95% dei dialoghi era completamente cambiata, più o meno a caso. Nel caso di Sen & Chihiro, la gente crede che il testo del 'vecchio doppiaggio' fosse quello che dicevano i personaggi, ma no, era tutto cambiato. E nessuno controlla. Se lo facesse, si renderebbe conto che dove Chihiro dice 'no' prima diceva 'sì' (davvero), ma anche questo è solo lo spuntare di un piccolo picco. Che Kamaji italiano parlava come se i Susuwatari fossero altro che fuliggine animata? Che tutte le caratterizzazioni dei personaggi erano state stravolte? Nulla sembra essere sensibile, e comunque a nessuno interessa cosa sia il film "in realtà". A parte che già il voler ammettere che i dialoghi hanno importanza è più di quanto accada al girellaro medio (quello a cui bastano le voci storiche e poi si può parlare pure di tutt'altro) ed è già positivo incapperarsi perchè gli stessi sono stati stravolti, la realtà dei fatti è che ormai queste cose, grazie anche a quello che evidenzi, sono note. E tu, ripeto, hai più sostenitori di quanto siano i detrattori e oltretutto porti il risultato a caso (dimostrando che la gente non è refrattaria alla fedeltà, semplicemente non sa quello che gli viene propinato), che comunque a mio parere ormai ne fanno una questione di come doppi tu piuttosto che di correttezza dei dialoghi. Quello che mi pare d'aver letto non è "voglio il vecchio doppiaggio perchè è giusto, valido, ed è quello che dicono i personaggi in originale", bensì "preferisco il vecchio doppiaggio sminchiato a come doppia Shito". Che è ovvio, per me non ha molto senso (per avere un doppiaggio inutile tanto vale prendere roba solo sub), ma evidentemente per altri sì. Ma penso sia comunque gente che preferirebbe pagare per un doppiaggio che non s'inventasse il mondo. Credo che parlammo solo di un paio di frasi. Non so se questo comporti, per altre persone, l'idea che il lavoro non sia valido nel suo toto. In realtà a sentire Kobayashi erano un po' più di un paio di frasi. Ma in ogni caso e a maggior ragione, se erano solo un paio di frasi non dovrebbe essere ancora più facile correggerli anche solo via sub in edizioni future, come quella già annunciata? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 (modificato) Tengen Toppa Gurren Lagann è di Garion-oh. Non mi garantisce nulla, detto così. Le volte che abbiamo provato a collaborare - e sono state poche - l'ho corretto in diverse parti, c'erano errori, talvolta per me impensabili. Non che io stesso non commetta errori. Sono certo della passione di Garion. Sono certo della sua competenza generale sulla materia. Ma non è che il suo nome sia faranzia assoluta di correttezza su tutto. Inoltre, Garion non scrive dei copioni. Avevo anche pensato di insegnarglielo, ma non c'è mai stato modo/occasione. Scrivere un copione significa scrivere delle battute che vadano a synch, altrimenti il turno di doppiaggio non va avanti. Oh, ancora - NON STO difendendo questo ambiente, ti sto solo spiegando com'è, e perché. Il che NON significa che io condivida nulla di tutto ciò. Dai, fa quasi ridere (in senso buono, di simpatia) che mi "spiegi" queste cose. ^^; Del resto, torno a ripetere, provammo quasi vent'anni fa a formare del personale migliore di quello che, a nostro giudizio, c'era sulla piazza. Ma non funzionò, se non in piccola parte. E ancora, ti leggo (seppu velocemente). Ricrdo il tuo esempio sulla piccola azienda che recluta personale. Ma vedi, lo scrivere un copiond è una cosa che non ha un modo di insegnamento, non ci sono titoli in merito, non c'è un cursus, niente. E' una cosa piccola e particolare -per questo continuo a dire artigiana- che non sai dove poter trovare che anche solo sappia di cosa si tratti. Le figure del doppiaggio sono tutte così, sono in qualche modo specializzate sui modi produttivi di un settore piccolo e isolato. Infatti il 'traduttore' non è annoverato tra le figure di doppiaggio. Per quello, certo, i titoli ci sono. Ma il 'traduttore' lo contatta, contratta e paga privatamente l'adattatore. Se viole, se ne ha bisogno. Oppure inventa tutto. Fa lo stesso. L'importante è che alla fine il film 'parli in italano' e che a sentirlo sembri ok. Null'altro interessa ai clienti, o al pubblico. Salvo eccezioni. Di cui io, te e pochi altri siamo espressione. Il mondo in genere va come alla maggioranza della gente, sotto sotto, sta bene che vada. Non credi? Credo che parlammo solo di un paio di frasi. Non so se questo comporti, per altre persone, l'idea che il lavoro non sia valido nel suo toto. In realtà a sentire Kobayashi erano un po' più di un paio di frasi. Ma in ogni caso e a maggior ragione, se erano solo un paio di frasi non dovrebbe essere ancora più facile correggerli anche solo via sub in edizioni future, come quella già annunciata? Per quanto ne so Berserk può essere inventato da capo a piedi, ma io conosco solo i due scambi che un utente qui mi presentò. Non so cosa pensi Yamato sul correggere le cose, in sub o come. So per certo che Dynit di correzioni ne ha fatte, cosa che mi sembra lodevole. Modificato 2 Agosto, 2015 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 Non mi garantisce nulla, detto così. Le volte che abbiamo provato a collaborare - e sono state poche - l'ho corretto in diverse parti, c'erano errori, talvolta per me impensabili. Non che io stesso non commetta errori. Sono certo della passione di Garion. Sono certo della sua competenza generale sulla materia. Ma non è che il suo nome sia faranzia assoluta di correttezza su tutto. LOL, ma lo vedi che non mi leggi? Ho detto che io non ho grossi problemi con qualche piccolo errore fatto in buona fede. Tutti li commettono e tu stesso dici di non esserne esente (e se foste in disaccordo fra lui che conosce la lingua e tu che ti appoggi a un traduttore, t enderei a dare più credito al suo di parere). Senza contare le imposizioni (so per certo di una in particolare, due contando la U) ovviamente. Non è che me la prendo con te per il fatto che sul BR ci sia Princess Mononoke. I motivi per cui do' fiducia a Garion sono sempre quelli: conosce la lingua, ha passione per quello che fa e non mette mai se stesso davanti all'opera originale, senza contare che coltiva quella passione, cosa che gli permette di cogliere riferimenti e particolarità che altre persone non riescono a cogliere, compresa roba come il riferimento allo spot di una vecchia merendina giapponese. Non ha solo la passione, eh, ha anche le conoscenze. In pratica sono gli stessi motivi per cui do' fiducia a te più il fatto che lui conosce la lingua: perchè sono sicuro che il suo primo pensiero sia l'opera prima ancora che il doppiaggio della stessa, che non pensa che lo spettatore\lettore sia un immenso ritardato a cui semplificare le frasi o peggio aggiungere dei pezzi per spiegargli le cose che non potrebbe cogliere e che quando va di culo che sta facendo opere che gli piacciono allora si rasenterà probabilmente la perfezione posto che una traduzione in quanto tale non sarà mai l'originale. Poi, LOL, può sbagliare? Certamente, anche se con GL e Gundam pure con gli avvoltoi attorno a fare la posta nessuno, quando si è entrati nel discorso, è riuscito a controbattere con altro che non fosse girella o soggettività. Nessuno, again, è a prescindere garanzia di perfezione. Ma se dovessi scegliere e mi dicessero "Vuoi Bassanelli o Garion?", Garion tutta la vita. Non solo per i motivi di cui sopra, ma perchè Garion ha in sè il rispetto dell'opera che è necessario per avere anche solo le premesse per fare un lavoro accettabile, qualcosa che a sentire te non ha praticamente nessun esponente nel mondo del doppiaggio Se mi dovessero chiedere da chi vorrei rifatto Orange Road serie televisiva (che poi mi pare abbiano già ridoppiato qualcosa, ma transeat) chi vorrei mi facesse traduzione e adattamento, io non direi Bassanelli, direi Garion. Lo stesso per lui, Manenti o Giuly al posto di DePalma come traduttore e adattatore sui Saint (anche perchè DePalma traduce dai copioni inglesi internazionali per ovvie ragioni). Ma a cannone proprio. La perfezione nel tradurre non esiste, almeno, io non credo. Ognuno ha il suo metodo e quello oggettivamente migliore è quello che rispetta l'opera. Solo che in Italia è un metodo che non va di moda. Garion però lo applica e ha le conoscenze per applicarlo bene. Ma non vale solo per Garion, eh. Ce n'è di gente valida là fuori, che adesso è all'opera sugli streaming. Magari non usano il tuo metodo estremo (su cui io penso di non avere problemi perchè ci sono cresciuto, nel senso, tu hai creato le mie pretese e i miei standard con Eva ed Escaflowne, sarà per questo che certe cose non mi sembrano strane) di far parlare i giapponesi con parole italiane ma sempre in giapponese, ma per come ci sono stato a contatto, per come ci ho ragionato quando mi è capitato di parlarci, hanno un metodo di lavoro che di riscrivere l'opera non vuol nemmeno parlarne. Possono sbagliare per troppo zelo qualche volta, ma di certo non pensano nemmeno a riscriversi la sceneggiatura come fa invece il Bassanello (che io continuo a pensare che costi poco, sia lui che altri). Il problema, Shito, è che te stai nel tuo cantuccio a flagellarti e autometterti in croce come unico araldo della correttezza, quando in realtà non è che la gente di buona volontà manchi. E' solo che l'ambiente in cui lavori, così come lo descrivi almeno, li rifiuterebbe perchè non sono del giro. E se rifiuti queste persone come puoi pretendere di migliorare, posto che si voglia farlo e non si voglia continuare a prendere in giro il pubblico? Inoltre, Garion non scrive dei copioni. Avevo anche pensato di insegnarglielo, ma non c'è mai stato modo/occasione. Scrivere un copione significa scrivere delle battute che vadano a synch, altrimenti il turno di doppiaggio non va avanti. Ho capito, eh. Non sono totalmente tardo. Quello che intendevo col discorso di GL e di Gundam, specialmente quest'ultimo, è che non presentava frasi facili, eh (infatti gli spettatori meno attenti hanno avuto difficoltà a seguire certe costruzioni, ti ricorda qualcosa?), senza contare roba come appunto le navi che affondano nello spazio, i gradi diversi rispetto alla girella, tutte cose che sui forum si sono lette. Quelle che sono andate al "copione" e poi messe in synch sono state le sue traduzioni, non la rivistazione al 70% e invenzione al 30% di un dialoghista (per la trilogia, come sia il resto della roba su cui non ha lavorato non saprei). Eppure nessuno si è rifiutato di recitare determinate linee o altro. Oh, ancora - NON STO difendendo questo ambiente, ti sto solo spiegando com'è, e perché. Il che NON significa che io condivida nulla di tutto ciò. Dai, fa quasi ridere (in senso buono, di simpatia) che mi "spiegi" queste cose. ^^; Shito, ti spiego il punto che ancora non riesci a cogliere. Si parlava del lavoro di un tizio che sminchia gli anime su cui lavora in modo potentissimo. E lo fa con intenzione e volontà come da lui stesso dichiarato, che tanto se a qualcuno non piace se ne può andare in Giappone che lui è l'elite. Fai un intervento seguito da altri interventi ancora in cui bene o male si legge "ma non fatevi inquietare da Giorgetto, sono tutti così, anche molto peggio, è un mondo di merda blabla". Ora, non si è capito bene il senso di quell'intervento. Che l'ambiente ti faccia ribrezzo lo ripeti più o meno una volta al mese quando non lavori, ma il senso di farlo in quel contesto cosa voleva offrire che non fosse quello che già tutti sapevamo (che la storiella del grande doppiaggio italiano è fuffa, d'altronde sarebbe strano non lo sapessimo considerando che il nostro è un ambiente che ormai è bazzicato da gente che sa il giapponese e soprattutto da girellari che ci ricordano ogni volta che loro se ne fregano se la roba vecchia è inventata e la vogliono così) se non spezzare magari una lancia a favore di Bassanelli e dire che comunque fanno tutti così? Cosa che puoi fare, per carità, ma a parte che non è che sia vero (come detto, Dynit ha ristampato dischi contenenti dialoghi scazzati in fase di adattamento, cerca di correggere le magagne in post-produzione, rivede i sottotitoli, eccetera, e la stessa Yamato ha fatto lavorare figure professionali che sminchiano molto meno di quanto faccia Bassanelli pur mantenendo comunque un certa dose di discrezionalità), di base il senso è? Del resto, torno a ripetere, provammo quasi vent'anni fa a formare del personale migliore di quello che, a nostro giudizio, c'era sulla piazza. Ma non funzionò, se non in piccola parte. Non è detto che non si possa riprovare. Forze fresche ce ne sono. Ma se poi non vi vogliono doppiare il copione presentato perchè l'avete fatto fare a quelle forze fresche o un doppiatore si rifiuta di recitare delle linee perchè le trova troppo oscure? Comunque oh, se la gente la facevate formare da quello che aveva dialogato Cowboy Bebop, meno male che non è andata in porto. E ancora, ti leggo (seppu velocemente). Ricrdo il tuo esempio sulla piccola azienda che recluta personale. Ma vedi, lo scrivere un copiond è una cosa che non ha un modo di insegnamento, non ci sono titoli in merito, non c'è un cursus, niente. E' una cosa piccola e particolare -per questo continuo a dire artigiana- che non sai dove poter trovare che anche solo sappia di cosa si tratti. Le figure del doppiaggio sono tutte così, sono in qualche modo specializzate sui modi produttivi di un settore piccolo e isolato. Infatti il 'traduttore' non è annoverato tra le figure di doppiaggio. Per quello, certo, i titoli ci sono. Ma il 'traduttore' lo contatta, contratta e paga privatamente l'adattatore. Se viole, se ne ha bisogno. Oppure inventa tutto. Fa lo stesso. L'importante è che alla fine il film 'parli in italano' e che a sentirlo sembri ok. Guarda che ho afferrato. Per questo dicevo che è un sistema assurdo e molto lontano da qualunque canone di professionalità si possa chiamare tale, visto che dovrebbe parlarsi di localizzazione e non della realizzazione personale di un adattatore che va a smanacciare le opere altrui. E per conto mio, se non c'è un traduttore dovrebbe essere l'adattatore a fare da traduttore\adattatore perchè se non sai la lingua esattamente cosa adatti? La tata laziale? Il problema però è che così come lo descrivi, in quel sistema è impossibile far entrare gente che la lingua la sappia, perchè se non sei gradito al giro o non entri o comunque devi perdere anni a farti una mezza posizione. E' un sistema chiuso a riccio su se stesso. Stile politica e amministrazione. Null'altro interessa ai clienti, o al pubblico. Salvo eccezioni. Di cui io, te e pochi altri siamo espressione. Il mondo in genere va come alla maggioranza della gente, sotto sotto, sta bene che vada. Non credi? No. Non in questo ambito almeno. Come ho scritto e riscritto, di fatto le proteste per un certo modus operandi ci sono state e anche da frange insospettabili. E secondo me, se continuano così in questo modo quando si dovrà uscire da un determinato ambito (le girelle conosciute dal pubblico generalista, posto che mai se ne uscirà) in Yamato dovranno raddrizzare un pelo le cose. Perchè per carità, paragonati al generalista gli appassionati di animazione non contano un cazzo, numericamente parlando. Ma il nostro non è un ambito generalista. E imho, anche nell'ambito generalista se fosse noto che gli propinano versioni scazzate magari tanto bene non la prendono. Come dicevo, magari se ne parla con sprezzo e raccapriccio, ma di fatto è venuta ad esistere e sta aumentando una fascia di persone che richiedono opere moderne sottotitolate e ci sono cinema che si stanno adeguando (anche perchè con la fretta che hanno certe multinazionali di far uscire i Blockbuster entro determinate date, il doppiaggio è a dir poco affrettato e quindi scazza in più di un'occasione). Non vecchi film ungheresi che nessuno conosce su cui fare una riunione di vecchi appassionati di quel cinema, roba come i film di Tarantino e gli Avengers. Poi, come dicevo in un altro topic, per me la dimensione ideale raggiunta è quella attuale con lo streaming e il supporto fisico in Italia andrà a morire, un po' per le scarse vendite e un po' perchè è il doppiaggio stesso a ucciderlo (i costi sono troppo elevati perchè il mercato si sostenga con l'utenza attuale, che però senza doppiaggio sembra che non compri, ergo, ciao e saluti). Se vorranno tirare avanti dovranno trovare un modo di monetizzare streaming e download. E allora forse si apriranno scenari insospettati. Per quanto ne so Berserk può essere inventato da capo a piedi, ma io conosco solo i due scambi che un utente qui mi presentò. Quindi non si può giudicare la validità del lavoro perchè forse non sono solo quelle due frasi lì? Non so cosa pensi Yamato sul correggere le cose, in sub o come. Shin Getter l'hanno corretto. I sub poi tendono a farli meglio del doppiato. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 (modificato) Sono >>>io<<< che non posso giudicare quello che non ho saggiato in prima persona. Io dei lavori di Giorgio Bassanelli non sono andato a verificare nulla [che quelle due frasi, dietro richiesta esplcita e cortese]. Ho visto come lavora in sala, perché mentre doppiavo Hotaru lui era su Berserk. E lavorava dire 'bene' - ma è ancora una impressione superficiale, passavo di lì di striscio. Ovviamente questo non c'entra con l'adattamento, che viene prima. E non c'entra sulla bontà della traduzione, che viene ancora prima. Hai ragione quando dici che in 15 anni le cose sono cambiate, e forse ora si potrebbe pensare di fare quello che si provò a fare ai tempi di Dynamic. Ma mi sembra che, dal lato della 'committenza', ce ne sia ancora minore volontà, capacità, interesse. Il mercato è del resto ancora più striminzito. Posso dirti che il copione [la prova] scritto da un mio amico/collega che ha studiato giapponese e secondo me ha molto talento per tutte queste cose, con cui ho collaborato a lungo, è stato 'rifiutato' credo per motivi di synch, tecnici. Ma anche queste cose sono difficili da giudicare, perché sono sicuro che io per primo, che ho scritto e diretto ormai quanti? Una quindicina di film? Sottoposto alla medesima 'prova di conformità' sarei stato analogamente bocciato. Nel mondo 'normale' (norma = concetto statistico) dell'intrattenimento tutto il nostro 'giardino' (l'animazione giapponese fatta per gli appassionati) è visto come stranezza. Ed è una cosa sensata che sia così. Perché le persone 'normali', dagli operatori di settore, ai capi edizione, ai clienti, ritengono che sia DOVEROSO coprire un labiale muto, per dire. A me e te pare eresia? Per loro siamo scemi noi, siamo "tutti strani". Per 'La gente normale" è OVVIO che se un marcantonio come Goku parla con la vocetta ovviamente in italiano non si può mica fare, sono giapponesi, sono scemi, chi se ne frega. Questo è il mondo, dico il mondo della localizzazione in Italia. E non sono i doppiatori cattivi e mafiosi. Se consegni un episodio dioppiato a una TV con un labiale muto, TE LO RIFIUTANO, in genere. Se gli spieghi che è così perché così è inteso in originale, NON GLI IMPORTA. Ti prendono solo per scemo. Credo sia il sentire comune. Oh, Elio Vittorini traduceva libri dall'inglese. E non conosceva UNA PAROLA di inglese. PS: Anche io preferirei Garion sopra a tanti adattatori. Apposta dicevo che gli avrei voluto insegnare ad adattare.Anche io preferisco Valerio sopra a tanti adattori. Non avrei nulla da insegnargli, per di più! Modificato 2 Agosto, 2015 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kobayashi Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 No, non lo fa. Raccomandazioni, fagnaneria e similari sono presenti e parte di tutti gli ambienti lavorativi, ma uno dove lavori solo su raccomandazione e dove un committente non è libero di utilizzare il materiale o la forza lavoro che desidera ma deve passare per forza da quello indicato dal commissionario a seconda delle esisigenze dello stesso e non le proprie, esigenze che sembrano addirittura essere diverse da quelle per cui il lavoro stesso in teoria esiste (la localizzazione, che a questo punto è chimerico sperare sia valida), è roba francamente ridicola, perchè che una casa editrice si trovi, a sentire Shito, praticamente ricattata a utilizzare l'adattatore che piace ad altri e a far dire quello che piace al doppiatore è roba che non sta nè in cielo nè in terra. Fa quasi rivalutare Kazz'è a pensare a cosa s'è trovata davanti, dicendo "con questa merda non voglio avere a che fare, piuttosto mi rivolgo a dei muratori romeni". Che dire? Lavoriamo e viviamo in due mondi lavorativi completamente diversi. E ne sono sinceramente contento per te, Ma se la situazione è quella che descrivi, il mondo del doppiaggio potrebbe realmente esistere o alla lunga scomparirebbe. Se per te una dittatura di chi sta più in alto è far funzionare meglio le cose (e non ho detto che chi sta in alto sia uno che sappia lavorare meglio o organizzare meglio la forza lavoro di chi sta in basso, nè che si sia meritato il posto che occupa eh, ho detto solo che chi paga di solito è in posizione di forza) o sei abituato a lavorare per i cinesi in qualche capannone o non so bene che idea tu abbia del "funzionare molto meglio". Quello che volevo dire è che se a Torino le cose funzionano molto meglio che in altre parti d'Italia, non vedo perché non assumere tale sistema anche nel resto del paese. Se poi per te questa è dittatura, beh allora lunga vita alla dittatura. Tornando al doppiaggio , tieni conto che è nato all'incirca ottant'anni fa quando i più non sapevano leggere, figurati conoscere altre lingue. E solo all'inizio degli anni duemila, quando hanno preso piede i DVD e internet le persone di buona volontà (che sono per loro natura una minoranza) hanno scoperto che il doppiaggio italico non era il migliore del mondo come gli addetti del settore hanno ribadito per decenni. Ora, vuoi che abitudini e difetti possano essere cancellati in poco più di un decennio? Certo le cose vanno migliorando un poco per volta. Se ascolti un doppiaggio degli anni quaranta e lo paragoni ad uno di moderna e almeno decente fattura la differenza dovrebbe apparirti immediatamente evidente. Tuttavia certe vecchie abitudini sono dure a morire temo. Non vedo la rilevanza di questa annotazione. Non m'importa la storia, perchè per conto mio non giustifica un risultato di merda e un tizio che ribalta tre quarti dell'opera per il suo piacere personale comefa Bassanelli. Magari a qualcuno interesserà pure, non lo metto in dubbio. Ma non vuol dire che la storia giustifichi buttare i soldi in lavori meno che mediocri. Il mio portafoglio si è evoluto più velocemente degli standard del doppiaggio italiano. Quello che volevo dire è che ottant'anni di convenzioni e cattive abitudine non le cancelli con un colpo di spugna. Puoi sperare che le cose cambino un poco per volta, non c'è altro sistema (oltre ad acquistare ciò che ne vale la pena veramente, ma questo dovrebbe essere scontato). Parlavo di fedeltà dei dialoghi paragonandolo agli orrori di Bassanelli, che se ne frega proprio dei dialoghi che gli arrivano e se li riscrive, con tanti saluti all'originale. Le scelte vocali possono lasciare perplessi, non lo metto in dubbio (anche se a me Fumagalli non dispiace, eoni meglio del vecchio Sorrentino che si rischiava tornasse e in generale a me non è dispiaciuto per quanto di sicuro il doppiaggio non fosse perfetto), ma non era quello il fulcro del discorso. Il fulcro è che c'è chi rispetta i copioni che gli vengono mandati nel doppiare i dialoghi e c'è chi invece se ne strasbatte e se li riscrive a priori. Yamato li usa entrambi, ma per qualche ragione quello che lavora di più è il secondo. Molto di più. Mentre quello tra i due che da un punto di vista localizzativo sembra fare un lavoro migliore è il primo. La cosa in sè non ha spiegazione razionale. Questo non vuol dire che i lavori di Stella siano perfetti, solo che sono molto migliore di quelli di chi in questo momento rappresenta il direttore di punta della società. Chiami "scusa" quello che a tutti gli effetti era il punto del discorso. Poi, come ho già detto la storia del dio era un'iperbole per dire che se Bassanelli è sopra la media chissà cos'è uno che rispetta i dialoghi che gli vengono forniti. A me ad esempio piace molto di più il lavoro di Castagna per quello che ho sentito (anche se dei Giganti ho sentito pareri altalenanti). Ma non era quello il punto del discorso in quel particolare frangente. Credevo tu parlassi sia di scelte vocali, che dialoghi e recitazione. E secondo me su tutti e tre i fronti sia Stella che Bassanelli sono da bocciare. Probabilmente il secondo un pochino più del primo, ma visto che pago vorrei un lavoro fatto con tutti i crismi esattamente come te, non un lavoro un po' meno peggio di un altro. Castagna è anche lui altalenante. Mediocre Death Note, buono, ma avrei scelto Iansante su Kamina al posto di Guerrieri Gurren Lagann e scadente L'attacco dei Giganti, ma più perché non è un doppiaggio nelle corde degli italiani che altro. La roba solo sub comunque è una chimera. Se persino tra gli appassionati c'è chi è feticista del doppiaggio non credo arriverai mai a poter proporre un'edizione fisica solo sottotilata, perchè entri nel reame del principio: in quel caso puoi anche presentare la migliore sottotitolazione possibile, comunque c'è chi non te lo comprerà. Quasi sicuramente hai ragione, ma finché non si prova^__^ Certo è facile fare i magnifici coi soldi altrui (parlo di me eh), ma Tokyo Ghoul ha fatto decine di migliaia di visualizzazioni anche solo sub. Non è che sta nascendo una nuova generazione che del doppiaggio non glie ne frega una ceppa, e forse, dico forse alcuni di loro sono pure disposti a comprare. E magari siamo noi, la vecchia guardia, che non vuole accorgersene? La butto lì, eh! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 Fencer, una precisione. Guarda che i film di Gundam e GL non li ho tradotti io. A me arrivavano i copioni già adattati per il labiale. E facevo un controllo sull'originale per essere certi che dopo i vari passaggi non differissero troppo. Le cose sbagliate si correggevano, la cose che si potevano dire meglio spesso no. Ricordo per esempio che in Haruhi Suzumiya nel copione c'era addittura scritto che il mondo era ostile nei confronti degli uomini, mentre invece era il contrario. Era accomodante. Ah, l'unico anime che avevo tradotto ai tempi fu un episodio di Gundam 0083. C'era questa scena in cui Cima (mi pare) minacciava di lanciare una colonia sulla Luna. Nel testo adattato che poi ho rividi, Cima minacciava di fare invadere la Luna da una colonia! (cioè, chi scrisse i dialoghi non sapeva cosa fosse una colonia di Gundam e riscrisse secondo quello che per lui/lei aveva senso). La battaglia per Gundam sulla A venne persa, però in compenso guadagnammo White Base detto Cavallo a Dondolo e tante altre cose. Però non riuscii a fare capire che kuroi sanrensei non si traduceva come la triade nera, ma la stella trinaria nera. Etc. Anche in GL ci sono delle... non direi imprecisioni, ma magari delle enfatizzazioni non necessarie. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 Un lettore mi dice in mail che in GL ci sono cose tipo: Jpn: "Sono drill ha sonchou de ha nee. Omae jishin da".Ita: "Quella trivella non appartiene al capovillaggio. Rappresenta la tua personalità." Mmmh... tutto da verificare, non conosco la serie e tutto, ma... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 Quello è come risolvono gli adattatori quando non sanno arrangiarsi con la lunghezza. Per cui "è tua" diventa "rappresenta la tua personalità". Ma io non sono un adattatore, per cui non posso dire "fai in quest'altro modo". L'unica cosa è che quell'affermazione che in quel momento non è una traduzione corretta, col senno di poi è giusta. Chi adatta si attacca a quello e bon (ed è già tanto). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 (modificato) Di mio, credo che qualsiasi cosa che non sia "Sei tu stesso" è errato, per 'omae jishin'. Ti serve allungare? "Si tratta di te stesso". Oppure introduci parole 'semanticamente vuote', per esempio "Si può dire che si tratti di te stesso". Ma non introduci concetti/lessemi inediti. Ovviamente, non lo sto insegnando a te. Sto solo esprimendo quello che secondo me è il corretto modo di fare, in quei casi in cui la traduzione corretta è davvero da 'rimpolpare' per questioni di labiale. Modificato 2 Agosto, 2015 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 2 Agosto, 2015 Share Inviato 2 Agosto, 2015 Sono >>>io<<< che non posso giudicare quello che non ho saggiato in prima persona. Io dei lavori di Giorgio Bassanelli non sono andato a verificare nulla [che quelle due frasi, dietro richiesta esplcita e cortese]. Ho visto come lavora in sala, perché mentre doppiavo Hotaru lui era su Berserk. E lavorava dire 'bene' - ma è ancora una impressione superficiale, passavo di lì di striscio. Ovviamente questo non c'entra con l'adattamento, che viene prima. E non c'entra sulla bontà della traduzione, che viene ancora prima. Ah, ma guarda che a dissipare i dubbi ci pensa lui in persona o chi per lui (è stato fatto notare che quando si è andati a segnalare l'errore di fatto su Berserk è stato risposto all'utente che secondo loro l'autore X voleva dire un'altra cosa pur avendo usato le parole Y). L'ha detto chiaro poi anche nelle interviste tra un "i giapponesi non dovrebbero usare l'inglese, io uso solo l'italiano" e "se volete sentire Rocket Punch andate in Giappone". Roba simile. C'era in giro tempo fa un'intervista agghiacciante. Non si capisce nemmeno bene perchè apporta modifiche così nette (dubito che cambiare un "Boss" in un "grassone esibizionista" sia qualcosa che ha a che fare col labiale, ma tant'è). Lo fa e basta, specie nei robottoni o in altra roba. Hai ragione quando dici che in 15 anni le cose sono cambiate, e forse ora si potrebbe pensare di fare quello che si provò a fare ai tempi di Dynamic. Ma mi sembra che, dal lato della 'committenza', ce ne sia ancora minore volontà, capacità, interesse. Il mercato è del resto ancora più striminzito. Il mercato mi sa che è sempre quello, solo che sono venute a mancare le flebo televisive e il sostituto pur permettendo un flusso costante di anime in streaming forse non permette di pubblicare granchè e comunque non scegli tu cosa pubblicare. Ma il punto secondo me è che essendo un questo un mercato di appassionati di animazione (o animali strani, come ci chiamerebbero certi tuoi colleghi) non so quanto puoi sperare di continuare a doppiare a caso specie se sei tu stesso a scoperchiare il vaso di Pandora e far vedere che modifichi anche pesantemente in fase di doppiaggio. I nostalgici non vanno oltre quel che han visto da piccoli e persino i girellari hanno notato la cosa, e non tutti l'han presa bene (ci si aspetta i nomi cambiati, e già quello non era considerato il massimo, non dialoghi interi, e con numeri come quello là sopra, che può cogliere chiunque anche solo sentendo l'audio, si da' più credito ai sub che al doppiaggio). Gli appassionati poi non ne parliamo. Quando le girelle sono finite, che si fa? Perchè questo piccolo ambiente è altamente bastardo quando ci si mette. Posso dirti che il copione [la prova] scritto da un mio amico/collega che ha studiato giapponese e secondo me ha molto talento per tutte queste cose, con cui ho collaborato a lungo, è stato 'rifiutato' credo per motivi di synch, tecnici. Ma anche queste cose sono difficili da giudicare, perché sono sicuro che io per primo, che ho scritto e diretto ormai quanti? Una quindicina di film? Sottoposto alla medesima 'prova di conformità' sarei stato analogamente bocciato. Nel mondo 'normale' (norma = concetto statistico) dell'intrattenimento tutto il nostro 'giardino' (l'animazione giapponese fatta per gli appassionati) è visto come stranezza. Ed è una cosa sensata che sia così. Perché le persone 'normali', dagli operatori di settore, ai capi edizione, ai clienti, ritengono che sia DOVEROSO coprire un labiale muto, per dire. A me e te pare eresia? Per loro siamo scemi noi, siamo "tutti strani". Per 'La gente normale" è OVVIO che se un marcantonio come Goku parla con la vocetta ovviamente in italiano non si può mica fare, sono giapponesi, sono scemi, chi se ne frega. Questo è il mondo, dico il mondo della localizzazione in Italia. E non sono i doppiatori cattivi e mafiosi. Se consegni un episodio dioppiato a una TV con un labiale muto, TE LO RIFIUTANO, in genere. Se gli spieghi che è così perché così è inteso in originale, NON GLI IMPORTA. Ti prendono solo per scemo. Credo sia il sentire comune. Credo sia il sentire di una serie di montati che non ha la più pallida idea di cosa sia l'etica dell'andare a toccare il lavoro altrui, eh (e come s'incazzava qualcuno quando sentiva che in America o Giappone modificavano i nostri film come loro facevano con le produzioni estere). A me onestamente più che eresia il doppiare sul muto mi pare un espediente per racimolare qualche centesimo in più (non li pagano a linea?), poi che sia anche una schifezza da vedere certe volte (vedasi numeri sull' Elysion di SS, ma in generale c'è da ridere) credo sia scontato. Penso anche, come già detto, che la gente semplicemente si fidi e per questo non vada a indagare, anche perchè la gran parte delle persone si approccia ai prodotti doppiati, siano essi film, anime, cartoon, cartoni animati, da consumatore più che da appassionato. Però l'appassionato in certi campi sta venendo alla ribalta portando a qualcosa che fino a un po' di tempo fa era impensabile, ovvero le correzioni di roba già fatta. Persino in questo piccolo mondo. E proprio perchè è piccolo, prima o poi il problema di certi tipi di doppiaggi rischia di dover essere affrontato. Certo, puoi non affrontarlo e chiudere direttamente baracca passando a monetizzare, come dicevo, lo streaming e il download legale. Voglio dire, se il doppiaggio fa schifo è perfettamente legittimo vendere roba non doppiata in formato non fisico sperando che te la passino. L'unica cosa che para le chiappe e permette a certa gente di fare quello che vuole è che qui si è troppo legati al doppiaggio, all'estero è l'esatto contrario (le prime critiche che trovo nei forum esteri quando vado a informarmi sulle edizioni sono sempre sui doppiaggi, e per questioni spesso molto meno evidenti delle nostre). Ma non so quanto possa durare in un mercato così inesistente. Perchè per carità, loro possono anche essere convinti di fare il lavoro migliore del mondo, ma questo non cambia che sia oggettivamente una porcata che la gente informata potrebbe stufarsi di pagare. Non è che tutti i mercati siano formati da ritardati o da gente che vorrebbero fosse ritardata. Oh, Elio Vittorini traduceva libri dall'inglese. E non conosceva UNA PAROLA di inglese. E il pubblico lo sapeva? Perchè io fino a quando non scoprii che il giapponese gli adattatori non lo sapevano, davo per scontato che a lavorare fosse gente che conosce la lingua. E credo che possa valere un ragionamento simile anche per altre persone, sempre se si pongono il problema ab origine: certe cose si danno per scontate, non passa nemmeno per l'anticamera del cervello qualcosa come "non sto leggendo Il signore degli Anelli di Tolkien ma una versione farloccata". Infatti il problema ha cominciato a sorgere quando con la modernità la gente ha cominciato a leggere roba in lingua originale per fare prima e poi si è accorta che qualcosa non quadrava. Anche io preferirei Garion sopra a tanti adattatori. Apposta dicevo che gli avrei voluto insegnare ad adattare. Anche io preferisco Valerio sopra a tanti adattori. Non avrei nulla da insegnargli, per di più! Manenti ora come ora è l'unico che è riuscito a rendere la traduzione di un prodotto animato su Saint Seiya qualcosa che non fosse un'operetta da due soldi. Speriamo di trovare qualcun altro che bissi. Che dire? Lavoriamo e viviamo in due mondi lavorativi completamente diversi. E ne sono sinceramente contento per te, Ma se la situazione è quella che descrivi, il mondo del doppiaggio potrebbe realmente esistere o alla lunga scomparirebbe. Non è che io sia molto contento di lavorare sotto dei deficienti so tutto io che però non sanno nemmeno in che zona smistare la roba quando non ci sei, ma tu comunque non ti puoi permettere di discutere quel che dicono o ti mandano sotto consiglio di disciplina (che d'altronde è quello che fanno gli ignoranti quando gli si dice che sono ignoranti). Ovviamente non è sempre così, ci sono anche persone decenti, ma spesso sono una minoranza o si rovinano per l'interazione coi sindacati. Ma in ogni caso la storia è sempre quella: io ti pago lo stipendio e quindi devi fare come ti è stato detto di fare, anche se lo trovi sbagliato. Se non ti piace puoi dare le dimissioni. Non è bello, eh. Anche nelle aziende tra l'altro che ci sono nella mia cittadina la cosa varia, ma i fagnani non piacciono a nessuno e in generale non sono mai i dipendenti a dettare le regole a quello che paga gli stipendi (anche perchè essendo privato, ci mette poco a chiudere baracca e andare in Polonia... Anzi, parecchi l'hanno fatto ma per altre ragioni). Il mondo del doppiaggio se funziona come è stato detto lo fa perchè probabilmente è un sistema chiuso che ha sempre funzionato così e chi ne fa parte è proprio educato a farlo funzionare così senza rendersi conto di quello che sta "fuori" o preferendo restare così come sono (d'altronde quando detti legge non sei molto stimolato a cambiare). Rimanendo in quell'ambiente sempre le stesse persone, i metodi non cambieranno mai e resteranno così finchè non salterà il banco (cosa che in Italia è impossibile per il campo generalista, non puoi smettere di doppiare). Quello che volevo dire è che se a Torino le cose funzionano molto meglio che in altre parti d'Italia, non vedo perché non assumere tale sistema anche nel resto del paese. Se poi per te questa è dittatura, beh allora lunga vita alla dittatura. Uh, ho forti dubbi che funzioni così solo in Piemonte. Semplicemente è sempre stato così, chi ha i soldi comanda. E in certi casi porta a numeri mica da ridere. Per fare un esempio estremo, non penso che quelli che vengono raccattati dalla strada per fare i giornalieri e raccogliere le arance in Sicilia si possano permettere di dire qualcosa al caporione che li raccatta chiedendo di fare le ore che vogliono loro come le vogliono fare loro, perchè quello il giorno dopo li lascia sulla strada. Ma in genere se si ha una ditta che, chessò, fornisce regolarmente tot tipo di pezzi a un'altra ditta più grossa su loro richiesta, non è che se ti chiedono rondelle tu possa fornirgli bulloni nè puoi spedirgli un numero di pezzi inferiore o superiore a quelli che ti pagano, perchè a quel punto fai prima a chiudere bottega. Per qualche ragione invece nel mondo del doppiaggio la cosa è invertita ed è chi paga a doversi adattare, forse anche perchè la gestione del sistema è appunto antidiluviana. Così com'è sembra che siano loro a "concederti" l'onore di doppiare qualcosa e tu, pezzo di merda, devi accontentarti di quello che sua maestà ti da' per giunta usando il sacerdote scelto da loro per scriverti la preghiera da fargli. E'abbastanza anomalo da essere.... ridicolo. Non ridicolo perchè una porcata, eh, quelle ci sono sempre stata. E' ridicolo perchè è una porcata al contrario. Che poi non la rende più grave di altre porcate solo perchè è al contrario, ma in ogni caso... boh. Probabilmente l'unico modo per fare doppiaggi decenti è aggirare il canale normale e farti una sala di doppiaggio interna. Quello che volevo dire è che ottant'anni di convenzioni e cattive abitudine non le cancelli con un colpo di spugna. Puoi sperare che le cose cambino un poco per volta, non c'è altro sistema (oltre ad acquistare ciò che ne vale la pena veramente, ma questo dovrebbe essere scontato). Non credo che le cose cambieranno, se il tutto sta come ha detto Shito. Sono troppo coperti e hanno fatto in modo di mettersi in una posizione di forza. Semplicemente il colpo di spugna lo deve dare il cliente non acquistando la roba malfatta per evitare di venire danneggiato economicamente e vedendo poi cosa faranno le case editrici. Se poi i fenomeni da baraccone che occupano le sale doppiaggio non imparano a doppiare, amen, almeno i tuoi soldi non gli finiscono in tasca. Non c'è una soluzione costruttiva, eh. L'unica cosa da fare è una gara a chi resta fregato di meno, perchè quel genere di situazioni cambiano solo se esplodono. Quasi sicuramente hai ragione, ma finché non si prova^__^ Certo è facile fare i magnifici coi soldi altrui (parlo di me eh), ma Tokyo Ghoul ha fatto decine di migliaia di visualizzazioni anche solo sub. Non è che sta nascendo una nuova generazione che del doppiaggio non glie ne frega una ceppa, e forse, dico forse alcuni di loro sono pure disposti a comprare. E magari siamo noi, la vecchia guardia, che non vuole accorgersene? La butto lì, eh! Tokyo Ghoul fa migliaia di visualizzazioni perchè è gratis su VVVVID. Il passaggio da spettatore a scrocco a cliente pagante è tutt'altro che scontato. La genialata dello streaming gratuito è che gli editori o VVVVID sono riusciti a monetizzare il pubblico dei fansub (almeno, una parte) con gli inserti pubblicitari in modo che anche se la gente si guarda la roba gratis come faceva prima, comunque qualcosa in tasca gli finisce. E' meglio del niente che gli arrivava in tasca prima e gli permette di portare un numero discreto di anime a stagione in modo da avere un introito costante. In questo modo la gente "paga" per vedere, anche se non direttamente. Però TG in versione fisica non è stato stampato in decine di migliaia di copie, ma in un migliaio a sentire lo strillone. E ancora si trovano. Perchè secondo me si sta riproponendo lo scenario del fansub, ovvero tra quelli che "vedono" quelli disposti a comprare sono una percentuale infinitesimale. Alla fine hanno trovato un modo quantomeno per funzionare con sto streaming, ma questo per il fisico non vuol dire quasi niente. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 3 Agosto, 2015 Autore Share Inviato 3 Agosto, 2015 (modificato) Per il solo sub io la penso come Shito, rispetto a 10/15 anni fa la situazione è radicalmente diversa, una volta leggere i sub era roba da nerd sfigati anche se si trovavano comunque gratis, poi il fansub è diventato quasi di massa da quando esiste Crunchy con un fottio di ripper che ti fanno circolare gli episodio in tempo zero, poi è arrivato lo stram legale pure da noi prima timidamente poi sempre più in grossi volumi, i numeri di Dynit e Yamato iniziano a essere importanti. Forse bisognerebbe fare un esperimento col solo sub su un titolo di richiamo e poi vediamo se davvero "non vende" perché un contro è proporre Gunby quando lo conoscevano in due o fetecchie come Strawberry Egg (doppiato non se lo sarebbero filati lo stesso) ma metti un titolo pesante tipo Fate e poi vediamo... ovviamente se non metti il doppiaggio devi curare tutto il resto in modo molto figo non te la cavi con un box amaray e due siglette senza credits come extra. Se penso che ai tempi spendevano soldi pure per doppiare roba come Il club della Magia, Nanako, Shamanic Princess, Hand Maid May... titoloni eh? Modificato 3 Agosto, 2015 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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