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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)


Taro

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Il che per l'appunto denota che è stato uno sbaglio.

Lucky Red lavora coi piedi a meno che non capiti per sbaglio qualche strana coincidenza astrale che li porta a non farlo.

 

Si Alza il Vento corretto è un'eccezione che deve essere capitata per qualche strano movimento di Marte o Giove.

O quello o era troppo evidente per non correggerlo e han dovuto accontentare i rompiballe.

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Potrebbero fare lo stesso con Nausicaa. Sarebbero tutti contenti. O magari ci sono di mezzo le "nuove" edizioni Steelbook e quindi nisba(quando uscì Si Alza il vento, non erano nemmeno state annunciate)

Modificato da Chocozell
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Dipende dall'entità del difetto e dalle proteste. O dalla botta di culo.

A meno che non siano costretti o non passi di là qualcuno con un minimo di coscienza non credo sostituiscano nulla.

Già parecchi anime sono trattati come prodotti da serie B buoni solo per la girella, ma anche i Ghibli non è che abbiano meritato edizioni serie (la steelbook è una combo dei poveri).

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E sulle stesse edizioni normali dei film, non si fanno certo problemi dopo 1 mese a venderle a 10€ circa.

È comunque il prezzo giusto per la tipologia prodotta.

Ma non hanno mai capito che avrebbero potuto anche fare qualcosa di migliore.

Saluti Toma

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Ma non hanno mai capito che avrebbero potuto anche fare qualcosa di migliore.

Be', io credo invece che non abbiano capito che i film Ghibli non hanno un target omogeneo. Dico questo perché la superlimited la fecero con Ponyo, che aveva la marionetta. Ma ad un cultore di Miyazaki, della marionetta cosa frega? è molto meglio Nausicaa, che ha il commento audio di Anno. E secondo me la cosa andava pubblicizzata, ma non è stato fatto.

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La marionetta l'ho presa, ma non è che sia sta gran bellezza , eh. Meglio di niente comunque.

Alla fine, per LR, sono prodotti da macello. Sta a noi avere culo :sisi:

 

Edit: tra l'altro, non so se avete mai aperto i bluray con la PS3. Non c'è l'anteprima del file. Con Mimi o Sumaseba non c'è nemmeno il titolo!fa3f22b55ba829a5acef657cc0600b64.jpg

Modificato da Chocozell
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Ma non hanno mai capito che avrebbero potuto anche fare qualcosa di migliore.

Be', io credo invece che non abbiano capito che i film Ghibli non hanno un target omogeneo. Dico questo perché la superlimited la fecero con Ponyo, che aveva la marionetta. Ma ad un cultore di Miyazaki, della marionetta cosa frega? è molto meglio Nausicaa, che ha il commento audio di Anno. E secondo me la cosa andava pubblicizzata, ma non è stato fatto.

 

Chiaro, ma con qualcosa di migliore intendevo anche commenti come quelli di Anno, non solo gadgets o marionette.

Ulteriori edizioni per cui valesse spendere qualcosa in più, in aggiunta a quello che hanno prodotto, 

Cioe BD per cui si sapeva già che il mese dopo erano su Anteprima a 10€ e che valevano davvero quei soldi tanto erano scarne.

Saluti Toma

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Be', ma non tutti i film Ghibli hanno extra interessanti. Si mette quello che c'è. Se ti lamenti della quantità dei contenuti, in alcuni casi devi proprio prendertela con Suzuki.

Ok.

Fallo per quelli che c'è.

Prova a dargli un minimo di valore.

Mai detto di lamentarmi della qualità dei contenuti.

Sarebbe stupido, dirlo e poi acquistarli.

Saluti Toma

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Complice l'influenza oggi mi sono guardato Nausicaa.

Film molto molto bello, me lo riguarderò con il commento di Anno nei prossimi giorni.

Ma così una cosa mi viene da chiedere a Shito, ma perché torma e non branco?

Non rispondere....stavo scherzando.

Saluti Toma

Modificato da Il Toma
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Complice l'influenza oggi mi sono guardato Nausicaa.

Film molto molto bello, me lo riguarderò con il commento di Anno nei prossimi giorni.

Ma così una cosa mi viene da chiedere a Shito, ma perché torma e non branco?

Non rispondere....stavo scherzando.

Saluti Toma

 

E ti è piaciuta la "costruzione a morfema zero" quando Kshana dice: "A chi mi seguirà, prometto una vita non più spaventa né degli insetti né dei veleni della foresta!"

 

(adoro la sua arringa, adoro il suo personaggio)

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Complice l'influenza oggi mi sono guardato Nausicaa.

Film molto molto bello, me lo riguarderò con il commento di Anno nei prossimi giorni.

Ma così una cosa mi viene da chiedere a Shito, ma perché torma e non branco?

Non rispondere....stavo scherzando.

Saluti Toma

 

 

E ti è piaciuta la "costruzione a morfema zero" quando Kshana dice: "A chi mi seguirà, prometto una vita non più spaventa né degli insetti né dei veleni della foresta!"

 

(adoro la sua arringa, adoro il suo personaggio)

Sì, anche questo passaggio mi è rimasto molto bene impresso.

Se hai voglia di ricostruire come sei arrivato a quella costruzione....se hai voglia e tempo.

Per Choco, audio non saprei dirti, non ho impianti particolarmente performanti, un normale 42" Aquos, per cui posso dirti che il video si nota una grana grossa, ben visibile. A me piace come effetto, non mi da fastidio, ho letto su un tecnico che è normale per un film di quegli anni. Anche i colori mi piacciono, insomma dal punto di vista video niente da dire IMO.

Saluti Toma

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Ah, in realtà è semplice.

 

Siccome mi veniva spontaneo pensare quell'arringa in un tono declamatorio un po' imperioso (eh beh) e anche retorico, mi è subito venuta in mente la costruzione a morferma zero tipo "non pago di aver fatto questo e quest'altro", o "mai domi", per 'domati', hai presente, tutte cose così... e mi cadeva proprio giusta sul caso di 'spaventa(ta)'. :-)

 

Manco a dirlo, tutto quel passaggio è molto, molto fedele all'originale.

 

E' bellissimo perché Kshana è pura. Non sta vendendo aria fritta. Lei crede sinceramente in quel che promette, nel suo ideale di dominio umano sulla nautra. Anche perché, come si scopre dopo, è una natura verso la quale lei ha ragione di avere ben più di un po' di astio. Ricordo che ne abbiamo parlato con la bravissima Laura Romano, l'interprete del personaggio. Da un lato, in quella scena c'è una retorica tipica da Reich, per noi un po' da Piazza Venezia. Dall'altro, Kshana è totalmente partecipe, in senso emotivo, in quel che dice. E' per questo che il personaggio è così bello, secondo me.

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Oh, il forum ghiblone di questi tempi è up un giorno su tre, quindi questo post che volevo scrivere da un po' di tempo lo scrivo qui e poi magari lo crossposterò di la.

 

Volevo parlare di traduzioni e traduttori. Una questione sempre annosa.

 

Checché taluni miei detrattori ne dicano, io non traduco i film Ghibli. O meglio, non li ho tradotti, dato che sono ormai finiti quanto a localizzazioni italiane.

 

Ho sempre collaborato a stretto contatto con traduttori da me stesso selezionati.

 

I primi due sono Elisa e Giorgio Nardoni Sato. Sono sorella (maggiore) e fratello (minore) bimadrelingua. In verità, iniziai a collaborare prima con Giorgio/Jouji, sin dai tempi di Evangelion (per la precisione, a partire dall'episodio 11 - curioso che proprio in quell'episodio c'era la collaborazione e una giocosa citazione del giovane produce Ghibli chiamato Takahashi Nozomu). Giorgio, che mi pare sia un po' più giovane di me, mi ha insegnato un sacco di cose, mi ha insegnato anche a guardare la narrativa giapponese e la lingua giapponese da una diversa prospettiva. Poiché erano e sono entrambi appassionati dell'opera Ghibli, mi hanno insegnato molto anche si quella.

 

Giorgio e Elisa sono sempre rimasti i traduttori 'di punta' con cui ho collaborato. Con loro ho sempre potuto ottenere una traduzione molto fedele e specifica da un lato, ma anche 'sensibile' dall'altro (cose tipo "questo modo di sgridare lo usava anche mia madre con me quand'ero piccola", "così ci parlava mio nonno a Sendai" - cose così). Questo perché il mio rapporto con i traduttori non è mai stato: tu consegni la traduzione, io la adatto come mi pare. E' sempre stato: tu consegni, io leggo, ne parliamo. Poi io adatto, ti invio l'adattamento, ne riparliamo. Sul tutto e su dettagli specifici. Sulla resa di singole frasi, espressioni, parole, modi di parlare, tutto. E' sempre stato il modo in cui ho lavorato con i traduttori.

 

Devo però ricordare anche la collaborazione con la sempre brava Laura Valentini, che ha tradotto Ged Senki (e a nche Casshern, ma non è Ghibli).

 

Negli ultimi anni, negli ultimi due anni, siccome c'è stata una grande velocizzazione delle uscite, a livello di traduzione ho collaborato anche con dei "nuovi" traduttori.

 

Sono stati tre: Manuel Majoli, Cristian Giorgi e Francesco Nicodemo.

 

Manuel si è occupato di Marnie, principalmente. Anche perché Manuel era un estimatore entusiasta della pellicola, l'aveva vista in Giappone, aveva recuperato e letto il libro da cui la pellicola è tratta. Prima di Marnie, però, ho fatto lavorare Manue sul "Il regno dei sogni e della follia", su cui l'ho prima testato e poi impiegato.

 

Cristian si è occupato di Si sente il mare e beh, considerando il regista, per me è stata una scelta non dico obbligata, ma scontata. :-) Prima di questo film, avevo già avuto delle più estemporanee collaborazioni con Cristian e poi beh, una conversazione lunga di anni. Sicuramente Cristian è la persona che, secondo me, più di tutti ha un giusto approccio nei confronti della materia "animazione giapponese".

 

Poi Francesco si è occupato de "La ricompensa del gatto". Con Francesco avevo già collaborato per la traduzione di taluni special/interviste di altri film Ghibli. Avevo già avuto modo di apprezzare il suo scrupolo filologico da un lato, la sua ottima comprensione della lingua dall'altro (spesso quei materiali extra sono senza copione/trascrizione). Del resto, Francesco collabora molto col GIappone, è praticamente l'agente di Matusmoto Leiji in Italia - e difatti l'avevo caldeggiato a LR in primis per la traduzione di Harlock, un film per il quale pure avevo delcinato la scrittura dei dialoghi di mio pugno.

 

In definitiva, credo che Francesco sia davvero molto bravo. La sua mentalità di traduzione è eccellente, e curiosamente è proprio quello che non ha avuto alcun problema a relazionarsi al mio modo di lavorare. Ovvero, il buon Manuel, quando abbiamo iniziato a parlare sul testo, si è stupito alquanto nel soppesare la mia propria cognizione della lingua, dicendomi "ma scusa, allora perché non ti fai le traduzioni da solo?". Mi pare che al tempo parlassimo del fatto che lui aveva tradotto 'Nozoku' come 'Guardare' invece di 'Sbirciare', cosa che per me era intollerabile: "nozoku" significa specificatamente "sbirciare", è intollerabile pensare di annacquarlo con un termine più generico e presente nella lingua giapponese in mille varianti. In ogni caso, il punto per me è sempre lo stesso: non sono un traduttore, non ritengo di aver una conoscenza della lingua giapponese sufficiente a produrre una traduzione di un testo 'da zero'. Ma la linguistica è una cosa interessante e a tratti curiosa. La mentalità di indagine filologica, che è cosa che prescinde dalla conoscenza delle lingue stesse, e un certo "senso" e "modo" percettivo, mi permettono di andare a migliorare un buon lavoro portandolo a un livello ottimo, o eccellente. Si tratta a tutti gli effetti di una collaborazione. Si tratta a tutti gli effetti di due cervelli, quattro occhi invece di 1x2. Poi in genere ho anche altri consulenti, si arriva almeno a 3x6 - ma tant'è.

 

Tant'è che Francesco, quando abbiamo concluso la lavorazione su "La ricompensa del gatto", mi ha mandato una splendida mail che gli ho esplicitamente chiesto il permesso di pubblicare (uno stralcio), perché sono rimasto davvero colpito di quanto lui abbia compreso il mio modo, la mia logica di lavoro.

 

La quoto qui di seguito:

 

Lavorare con te attorno a questo progetto mi ha molto arricchito, e leggere il tuo copione rivisto mi è utile quanto e più di qualsiasi altra cosa, perché ogni cambiamento che hai apportato al mio testo sottende ragionamenti veramente profondi che mi sono di lezione. Non ho mai vissuto niente di simile, ti assicuro, perché in genere l'adattatore annacqua il mio lavoro, allontanandolo dall'originale, mentre tu lo arricchisci e lo avvicini ulteriormente. Fantastico!

 

 

La cosa è significativa perché, chiaramente, Francesco conosce il giapponese come io NON lo conosco. Anche se la mia pronuncia è forse migliore della sua (pare sia un mio talento "recitativo"), la sua comprensione della lingua è tipo 10 a 1, nei miei riguardi. Eppure funziona. La collaborazione funziona così.

 

Ah, però per dare a Cesare quello che è di Cesare, dobbiamo ringraziare Cristian per una consulenza extra, anzi due, che hanno un po' salvato il film: la traduzione del gioco di parole Muta-Buta in Muta-Mucca è farina del suo sacco. E anche il gioco di parole intorno al concetto di 'nice shot' e 'naisho' è una sua trovata.

 

Dovrei insegnare a Cristian a scrivere dialoghi, davvero. Anche se poi è difficile tenere separate, per poi rinuire, la logica di traduzione e la logica di adattamento. :-)

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