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Shin Getter Robot: The Last Day (aka l'ultimo giorno del mondo)


Roger

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Arsenico detto Lupin era solo nella seconda serie, se non ricordo male

E Zazà dove lo mettiamo eehhhh ( che però questa trovata tanto ha contribuito al successo della serie )?

Per il resto, la seconda serie non mi pare fosse tradotta così male ( ma vado a orecchio).

 

mah...forse il nuovo titolo era stato coniato con l'introduzione della nuova sigla cantata da Cristina d'avena...

Il titolo fu  pensato sì per la nuova sigla, solo che inizialmente non la cantava la d'Avena ma Vincenzo Draghi  ( la voce di Mirko dei Bee Hive quando cantava)

 

Andò in onda nel 90, nel preserale in un programma contenitore abbinato a un gioco telefonico ( dopo Oscar c'era Nadia, ricordo)

 

 

 

 però non deve essere piaciuta molto e l'hanno rifatta cantare dalla d'Avena .

Modificato da Zio Sam
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"I Cartonissimi".

 

Comunque vorrei ricordarvi che anche quella dei girellari, o nostalgici, non è che una insignificante minoranza psicosocioetnica. E' significativa solo per editori di minoranza.

 

Ma nel mondo reale, quello in cui chiunque ha avuto un'infanzia e avrà nostaglia di quella, nulla è più semplice che fondare una nuova norma.

 

Basta mostrarla. Esporla. Con sufficiente visibilità.

 

I vecchi storceranno il naso, ma domani moriranno. Sono in realtà già con un piede nella fossa. I giovani l'assumeranno come nuova norma, e saranno i vecchi nostalgici di domani.

 

Quindi basta UN film in cui l'Uomo Ragno si chiama "ufficialmente" 'Spider-Man" e la norma è sovrascritta. Anni e anni di pubblicazioni spazzate via.

 

Le locandine, la loro visibilità, vale più dei nostalgici ricordi di chi si voglia. Per chi è ancora vergine, soprattutto, e quindi impermealbile e impressionabile all'imprinting.

 

Non c'è nulla come un giudizio critico messo in atto da alcuno in questo discorso, né da parte dei vecchi né da parte dei giovani.

 

E' solo consumo. Di quello che ci si ritrova nel piatto da piccoli. E che si crederà per sempre quanto di più buono sia mai stato cucinato.

 

Tutti hanno avuto un'infanzia, in un determinato tempo. E quella di nessuno è importante in senso assoluto.

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Tutto giusto, tranne che in una cosa: i girellari o semplici nostalgici degli anni 80 sono una caterva, altro che minoranza.

Non esiste trentenne in Italia che non conosca le canzoni della d'Avena e non sappia chi è Goldrake,  ( al contrario di Grendizer).

Non è possibile sovrascrivere una nuova norma, perché le nuove generazioni, di questi vecchi anime se ne strafregheranno, e la maggioranza della gent ricorderà sempre le versioni "sbagliate", alcune di esse entrate nell' immaginario collettivo nazionale.

Si potrebbe dire che una sovrascrittura può essere attuata con anime che non hanno mai avuto un vero seguito in Italia (Zambot, ad esempio),però sono visti oggi da 4 gatti .... poi è vero che un giorno la nostra  generazione  morirà e tutto ciò a cui è legata sprofonderà nell' oblio con essa, ma le nuove leve avranno nuovi eroi da idolatrare, e salvo miracoli la nuova norma per loro sarà anime subbati ( spesso con traduzioni opinabili,  che per loro saranno il vangelo e qualsiasi altra traduzione o doppiaggio oltre a quello nipponico sarà cacca)  e visti rigorosamente aggratis.

 

Amen.

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Tutto bello, ma suggerirei fortemente di cambiare riferimento 'filmico'; tu parli di "Quindi basta UN film in cui l'Uomo Ragno si chiama "ufficialmente" 'Spider-Man" e la norma è sovrascritta.".

Ecco, non e' un argomento sostenibile, in quanto (prendiamo il primo) Spiderman di Raimi e' una mostruosita' che ha avuto un budget di 139 milioni di $ solo per la produzione, con che io sappia almeno un 50milioni sempre di $ per il marketing.
Spiderman stesso e' stato utilizzato come 'brand' aggiuntivo dalla Sony stessa per la pubblicita' della Playstation, ed era presente come combo nome+immagine anche nei semplici cataloghi dati ai rivenditori di materiale audio video.

E tutto questo e' per generare introiti multimiliardari.
 

Non me lo puoi liquidare come 'un film', gia' il primo Spiderman della Sony/Raimi era una macchina da guerra.


Cambierei quindi un po' termine di paragone, un cinquantesimo del solo budget pubblicitario di spiderman, qui da noi avrebbe fatto fare le capriole all'indietro.

 

La tua concezione di editori minori e' un po' particolare, anche perche' le stesse case di produzione giapponese soffrono di nanismo produttivo quasi da sempre.

 

Lo stesso concetto che porti avanti di imprinting poi e' un po' fuori di capoccia; da un lato 'ammetti' con questa affermazione che vi sia stata tutta una generazione di minchioni (la quale ringrazia) che si sono fatti 'imprintare' da determinate cose, e contemporaneamente affermi che e' comunque facile, estremamente facile 'sistemare' questa orrida stortura sociale.

Delle due l'una, o parli a minchioni, o credi che si possano "redimere".

Se non si possono redimere, che ti accalori a fare?

 

Credi che le 'niu generations' siano tutt'altra cosa che quelle di allora?
Seriously, alle nuove generazioni dell'animazione frega assai relativamente; e il mercato delle pulci attuale in Italia e' fatto da quei minchioni irredimibili, e di qualche sparuto nuovo lettore che magari ha visto yugioh alla tivvu' e vuole giocare alle sue cards.
Eh beh si, le niu generations sono il paradiso terrestre delle menti da forgiare, tra un mago nero e uno slifer dragone.

A me pero' continua a piacere la giovane maga nera, va' come spigne

 

22-6.jpg

 

p.s.

girellaro era stato inventato per prendere per il culo certi ben determinati soggetti fissati specialmente con l'audio 'vecchio' italiano di Goldrake.

E' bellissimo che man mano sia diventato un 'che di sociologico...


 

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Che poi alla fine chissene.

 

Per me, appassionato, vale l'assunto che se la roba prodotta è fatta bene ed è rispettosa dell'originale si compra, se no scaffale e pace. 

Fare discorsi di minoranza e maggioranza alla fine è insensato, visto che gli anime in Italia non vendono niente o quasi e a decidere cosa arriva davvero sono le televisioni, che spesso hanno canoni che esulano completamente da nostalgia o altro, ma solo da fattori economici spiccioli (ovvero gli sponsor, che a loro volta si preoccupano di ciò che li fa guadagnare) o dai gusti personali. La verità è che non viene premiato nè il lavorare bene nè il lavorare male, non vendi una sega (in proporzione a quello che vende anche solo un film medio cinematografico) e stop. 1000 copie non sono nulla, e spesso non fanno manco quelle.

 

Tant'è vero che le nostre case se la fanno letteralmente sotto di produrre qualcosa di nuovo da soli, e la scelta cade sulla "girella" perchè spesso è già doppiata e permette di riempire qualche vuoto editoriale. Certo, le scelte stupide e determinati danni purtroppo non si riparano mai completamente (l'anime di Saint Seiya in questo senso è stato sempre maledetto in Italia, e l'ha pagata con il fallimento, parte del manga invece si è salvato), ma sono casi ormai rarissimi e singoli per giunta spesso fermati dalla stessa stupidità che le ha generate (i doppiaggi mediaset in ostaggio alla casa stessa). Ma si cercherà sempre di dare un colpo al cerchio e uno alla botte per cercare di vendere anche solo quella singola copia in più (anche se spesso si ritrovano col vendere quella copia in meno, spesso per motivi che niente hanno a che fare con la girella ma con il fatto che la gente non ritiene i loro prodotti nè da collezione nè da acquisto proprio per la visione).

Le case non fanno discorsi di girella o non girella, fanno discorsi di "cosa mi costa meno e rende di più", cosa che con i costi proibitivi dei doppiaggi ormai è "audio che ho e sub fedeli se ho i soldi, sennò audio che ho a prezzi da regalo e speriamo bene". 

 

Poi non so se siano di più i nostalgici o gli appassionati di animazione: l'unica cosa che so per certo è che la minoranza sono i "girellari", ovvero i pazzi furiosi internettiane (giacchè la maggioranza dei nostalgici se ne sbatte di internet e della lotta al "purismo" ROTFL) che s'incazzano perchè il doppiaggio standard di Conan non è quello "storico" ma quello fedele e le loro varie derivazioni, gente che però torna sempre buona come divertimento estemporaneo per passarsi il tempo (e che alla fine più che degli anime si preoccupano di fare l'attention whore internettiana, quindi sono relativi parlando del campo dell'animazione e della lavorazione).

 

Ma in ogni caso si resta sempre una minoranza trascurabile della popolazione italiana, che in media non è più interessata agli anime: cosa peggiore, la maggioranza tra quella minoranza sono quelli che NON sono disposti a pagarli, un insieme che spesso raccoglie "girellari" e nuove leve insieme e mette entrambi d'accordo.

Inutile stare lì a parlare di morte di questo o di quello, il mercato anime italiano morirà anche prima di quei girellari.

 

E non mi mancherà manco per il ca**o sinceramente. I loro problemi come già detto non sono i miei e io la merda non la compro per tenere su un mercato malato che non riesce ad accettare nemmeno i capisaldi dell'animazione fatti bene. Si fotta.

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Fare discorsi di minoranza e maggioranza alla fine è insensato, visto che gli anime in Italia non vendono niente o quasi

Generalmente è così , ma se la Gazzetta e Tv Sorrisi e Canzoni ti allegano 20 e passa dvd di Ken, L'Uomo Tigre e i CdZ, qualcosa di sicuro vendono.

E vendono perché sono anime famosi.

Quindi le legioni di nostalgici e acquirenti casual la fuori per qualcuno contano .

 E tanto.

Se poi Yamato si mette a dire che le girelle vendono in media più delle novità ....

Tant'è vero che le nostre case se la fanno letteralmente sotto di produrre qualcosa di nuovo da soli,

Perché appunto non ci sono soldi.

Eppure Yamato e Dynit qualcosa di inedito si ostinano a farla uscire .

Che poi spesso quella roba non piaccia è un altro discorso.

Però bisogna dire che anche ai tempi d'oro delle VHS la maggioranza delle serie che uscivano erano legate alle scelte delle tv.

Il resto erano serie OVA o film a manetta.

 

 

Le case non fanno discorsi di girella o non girella, fanno discorsi di "cosa mi costa meno e rende di più", cosa che con i costi proibitivi dei doppiaggi ormai è "audio che ho e sub fedeli se ho i soldi, sennò audio che ho a prezzi da regalo e speriamo bene".

Secondo me il discorso girella se  lo fanno: se ti mettono i ds, le videosigle italiane ecc... è perché evidentemente tengono in considerazione un pubblico di nostalgici o cultori dei doppiaggi d'epoca.

E io parlo di dvd dove c'è più di un doppiaggio, tipo gli OVA di Creamy ridoppiati ma con anche il ds, Dragon Balll prima serie con doppiaggio Mediaset e Mondo ( mai uscito in nessun formato) , Daitarn , Gundam, Zambot ecc....

 

 

Poi non so se siano di più i nostalgici o gli appassionati di animazione

Sicuramente i primi.

I secondi, da sempre, molto meno.

 

Ma alla fine, ricordo cos'è che può salvare l'animazione giapponese in Italia.

 

Modificato da Zio Sam
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Tutto bello, ma suggerirei fortemente di cambiare riferimento 'filmico'; tu parli di "Quindi basta UN film in cui l'Uomo Ragno si chiama "ufficialmente" 'Spider-Man" e la norma è sovrascritta.".

 

Ecco, non e' un argomento sostenibile, in quanto (prendiamo il primo) Spiderman di Raimi e' una mostruosita' che ha avuto un budget di 139 milioni di $ solo per la produzione, con che io sappia almeno un 50milioni sempre di $ per il marketing.

Spiderman stesso e' stato utilizzato come 'brand' aggiuntivo dalla Sony stessa per la pubblicita' della Playstation, ed era presente come combo nome+immagine anche nei semplici cataloghi dati ai rivenditori di materiale audio video.

E tutto questo e' per generare introiti multimiliardari.

 

Non me lo puoi liquidare come 'un film', gia' il primo Spiderman della Sony/Raimi era una macchina da guerra.

 

Tu hai ragionissima, ma avevo inteso prendere un esempio grosso per una cosa grossa (era una lunga tradizione).

 

Sul piccolo, possiamo dire che dove ho visto Doraemon con Nobita Nobi (era un locale pubblico) i ragazzini non solo non sapevano di 'Guglia', ma quando ho provato a spiegarglielo non ci credevano / non capivano.

 

Ma non perché fossero intellettuali appassionati. Era una tavola calda. Si tratta semplicemente di un fatto di 'normalità' soggettiva.

 

 

La tua concezione di editori minori e' un po' particolare, anche perche' le stesse case di produzione giapponese soffrono di nanismo produttivo quasi da sempre.

 

Parlavo degli editori dell'home-video di animazione, tutto sommato una nicchia di settore. Almeno per come l'ho sempre veduta a vissuta.

 

Lo stesso concetto che porti avanti di imprinting poi e' un po' fuori di capoccia; da un lato 'ammetti' con questa affermazione che vi sia stata tutta una generazione di minchioni (la quale ringrazia) che si sono fatti 'imprintare' da determinate cose, e contemporaneamente affermi che e' comunque facile, estremamente facile 'sistemare' questa orrida stortura sociale.

 

Il giudizio di valore ("minchioni") è farina del tuo sacco, non del mio. Ti prego di non mettermi in bocca giudiz che io non ho inteso neppure surretiziamente. Il mio concetto era "umani". Così funziona nella società degli umani, a quanto ho veduto e vissuto e studiato nella storia. La prima realtà che arriva nell'età della mitopoiesi soggettiva (8-16, in genere) mette bandiera e si impianta nella testa.

 

Scardinarla, destrutturarla per sovrascriverla è una fatica intellettuale che si riprova alla portata di una ristrettissima minoranza umana.

 

 

Delle due l'una, o parli a minchioni, o credi che si possano "redimere".

Se non si possono redimere, che ti accalori a fare?

 

Non parlo di minchioni (lo stai facendo tu, ti prego di quotarmi dove avrei inteso ciò o qualsiasi cosa di simile.

 

Non pesso si possano 'redimere' (ancora, un termine non mio) e NON per questo li ritengo 'minchioni'.

 

Semplicemente, non ho la fiducia positivista nella umanità (intesa come: "natura umana") che tu dai così tanto per scontata al punto da prendere per insulto surretizio l'atrui mancanza di quella.

 

Credi che le 'niu generations' siano tutt'altra cosa che quelle di allora?

 

Ho detto esattamente il contrario. Ovvero che sono lo stesso, e che tutto sta a dare "una cosa vera" da principio, tanto il vero si impianta nella testa dell'uomo proprio allo stesso modo del falso, del mistificato.

 

 

p.s.

girellaro era stato inventato per prendere per il culo certi ben determinati soggetti fissati specialmente con l'audio 'vecchio' italiano di Goldrake.

E' bellissimo che man mano sia diventato un 'che di sociologico...

 

 

Ti prego di notare che ho usato *proprio per questo motivo* il termine 'girellaro' accostato al ben più generico e meno autorefenziale 'nostalgico', poi spostandomi su questo termine.

 

Non era una scelta lessicale meno che intesa.

 

Inoltre, a te come a fencer: vi prego di intewndere che ho parlato di 'Spider Man' e non di un prodotto di animazione per una ragioen chiara: sto ben esulando dal mero 'settore dell'animazione'. La tendenza al modo di consumo 'nostalgico' dell'intrattenimento non è certo prerogativa esclusiva di quest'ultimo. Il discorso era ben più ad ampio spettro.

 

Shito s'inalbera tanto per l'uso delle parole, quando cambiano completamente di significato

 

lol

Modificato da Shito
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eneralmente è così , ma se la Gazzetta e Tv Sorrisi e Canzoni ti allegano 20 e passa dvd di Ken, L'Uomo Tigre e i CdZ, qualcosa di sicuro vendono.

E vendono perché sono anime famosi.

 

Sono sempre quei quattro o cinque titoli, non puoi basare un intero mercato su quello. Non dicevo "malato" a caso.

E sui cdz ho forti dubbi che vendano abbastanza, considerato che Yamato non si sbatte per acquistare da Mediaset il doppiaggio di Hades e pubblicarlo (inedito). Probabilmente sono stati messi a ruota per fare un esperimento.

Toglierei loro e metterei Sailor Moon tra le girelle che vendono e sono pubblicabili (Goldrake non lo è).

 

Quindi le legioni di nostalgici e acquirenti casual la fuori per qualcuno contano .

E tanto.

 

Non sono solo quelle girelle, sono usciti anche Dragon Ball, Pokemon e Mirmo. C'era anche altra roba nuova (mi pare sia uscito in qualche maniera anche Yu-gi-oh), indi non è questione di nostalgici o altro. Mandano quello che va su mediaset.

Problema è, è tutta roba che non fa testo per le nostre case editrici, che non si possono permettere di pubblicarli nella maggior parte dei casi e si rivolgono ad un pubblico spesso diverso.

Spesso anzi pagano la concorrenza di queste iniziative. Quanta gente aspetta il dvd a 5 euro piuttosto che prendersi il cofanettone?

Anche questo quindi frega il mercato italiano, in quanto si tratta di un mercato diverso e concorrente (di cui all'appassionato non importa, giacchè queste riviste vendono a un target che spesso nemmeno sa cosa sia la fumetteria e non hanno soprattutto alcun interesse nell'anime in sè).

 

Se poi Yamato si mette a dire che le girelle vendono in media più delle novità ....

 

Veramente sul vecchio forum Yamato il controllore aveva detto che aggiungere il doppiaggio vecchio non spostava granchè le vendite.

 

Perché appunto non ci sono soldi.

 

Non c'è mercato. La gente non compra e Internet e televisione hanno letteralmente ammazzato l'home video.

Prima si pagava per vedere, ora puoi vedere quello che vuoi e gratis, selezionando quello che ti piace.

Che spesso nemmeno arriva.

 

Eppure Yamato e Dynit qualcosa di inedito si ostinano a farla uscire .

 

Perchè chi ci lavora dentro non sa fare altro, dato che ha fatto solo quello e magari non vogliono chiudere?

Che alla fine dei conti in Yamato ci sia andato a finire il GSL è sintomatico del notare come la gente che lavora in questo campo è praticamente sempre la stessa. 

Si potrà dire poi che si "ostinano" solo quando le televisioni smetteranno di foraggiare. Se staranno su anche senza, allora si potrà dire che sopravvivono. Altrimenti hanno solo una stampella che gli permette di tirare a campare.

 

 

Che poi spesso quella roba non piaccia è un altro discorso.

 

Non facevo un discorso di piacere o non piacere. Si sa che il mercato italiano ha volumi di vendita minimali (c'è roba che ha venduto 150 copie) o nulli e che si regge sulle televisioni. Yamato era cadavere prima che intervenisse man-ga, e Dynit avrebbe pubblicato la metà o meno della roba di questi ultimi anni senza Rai4. 

Come già detto poi come appassionato a me non interessa minimamente dei problemi economici delle case editrici, a me interessa solo dei prodotti che mettono sul mercato. 

 

Però bisogna dire che anche ai tempi d'oro delle VHS la maggioranza delle serie che uscivano erano legate alle scelte delle tv.

 

Più o meno direi di sì. Segno che anche allora forse il mercato non era eccessivamente florido.

 

Il resto erano serie OVA o film a manetta.

 

Erano comunque sempre di più di quelli che uscivano adesso. 

Ma in ogni caso credo non potesse finire diversamente. Non so perchè, ma siamo sempre stati in mano ad incapaci quando si è trattato di gestire questo mercato (l'acquirente medio ha la sua colpa, ma quando giochi a rubamazzo con le licenze o tieni fermo per secoli un probabile best-seller o fai in media solo edizioni di merda vuol dire che anche tu o te ne freghi o sei un incapace).

 

 

Secondo me il discorso girella se  lo fanno: se ti mettono i ds, le videosigle italiane ecc... è perché evidentemente tengono in considerazione un pubblico di nostalgici o cultori dei doppiaggi d'epoca.

 

Era quello che scrivevo. Cerchi sempre di vendere quella copia in più, ma non perchè apprezzi la roba vecchia o le vecchie lavorazioni, ma semplicemente perchè è quella copia che pensi potrebbe permetterti di vivere un giorno in più.

Discorso prettamente economico.

Oltretutto, non hanno i soldi per doppiare niente da soli. Quindi se la televisione non ti dà i soldi, sei costretto a mettere l'audio vecchio perchè altrimenti dovresti andare di solo sub (invendibile quindi).

Non è apprezzamento insomma (che può anche esserci per carità, d'altronde ogni scarrafone è bello a mamma soja), ma paura di andare a casa e fare di necessità-virtù.

 

io parlo di dvd dove c'è più di un doppiaggio, tipo gli OVA di Creamy ridoppiati ma con anche il ds, Dragon Balll prima serie con doppiaggio Mediaset e Mondo ( mai uscito in nessun formato) , Daitarn , Gundam, Zambot ecc....

 

E' appunto tutta roba messa lì per cercare di vendere quella copia in più. Se noti Yamato ha buttato fuori tutta la serie insieme, diversamente dai cofanetti fatti uscire prima e segati a Freezer (DBZ era stato terminato in dvd solo via rivista mi pare, mentre De Agostini aveva fatto le VHS prima fino a Cell e poi solo la saga di Buu) fatti anni fa e che non avevano venduto.

Ci hanno provato e hanno voluto mettere tutto quel che potevano scartabellare senza produrre in proprio per cercare di venderli (infatti non aveva niente di fedele mi pare, nè doppiaggio nè sub causa anche lunghezza smodata e vendite precedenti della serie che non incoraggiavano a rischiare niente di più). Poi non so come sia andata, immagino lo sappiano solo loro (a Lucca dove lo avevano presentato avevano lo scaffale che strabordava da quanto era pieno di quella roba).

 

Sicuramente i primi.

I secondi, da sempre, molto meno.

 

Sono meno categorico, onestamente. 

Fondamentalmente perchè non credo che siano i nostalgici a tenere su quel poco di nuovo che le case propongono o hanno proposto. Specie considerando che è gente che spesso nemmeno ci va in fumetteria.

 

In ogni caso come dicevo prima non m'interessa più, è una diatriba che ormai mi ha anche un po' scialacquato i maroni, detta in senso figurato.

Un mercato malato come il nostro, sia esso per le basse vendite e per la girella, semplicemente non mi riguarda più e non sento il dovere di tenerlo su in caso faccia scelte sbagliate e non faccia prodotti come dico io (che non è che chieda la luna, chiedo solo dei sub fedeli ben fatti in questo caso specifico e di non essere preso per il culo).

Quando arriverà a non farli più, smetterò semplicemente di acquistare in Italia.

Per dire, se fosse come dici tu e ad un certo punto cominciassero a pubblicare solo roba vecchia adattata male e doppiata peggio io smetterei semplicemente di acquistare, perchè non sarebbe un mercato dell'animazione, ma un mercato della nostalgia malata di cui non voglio far parte. Non perchè malata, ma perchè le invenzioni non m'interessano e mi interessa l'opera.

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Per me Fencer è il tipo di onesto acquirente che, fosse rappresentante del suo mercato di riferimento, porterebbe non solo a un'elevazione di quel mercato (in termini qualitativi), ma altresì -prospetticamente- al fondarsi di una cultura di settore.

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(Mi fa un po' ridere che ci sia bisogno di specificare, ma in precedenza si parlava nella pratica di persone facilmente suggestionabili/impressionabili, per la questione dell'imprinting; il termine da me usato per 'colorare' la discussione etimologicamente sta per credulone, ingenuo, sciocco)

 

Sul piccolo, possiamo dire che dove ho visto Doraemon con Nobita Nobi (era un locale pubblico) i ragazzini non solo non sapevano di 'Guglia', ma quando ho provato a spiegarglielo non ci credevano / non capivano.

 

Se i regazzini l'avessero visto in tivvu' chiamato 'guglia' l'avrebbero chiamato cosi'.

 

Ovvero che sono lo stesso, e che tutto sta a dare "una cosa vera" da principio, tanto il vero si impianta nella testa dell'uomo proprio allo stesso modo del falso, del mistificato.

 

Vedi sopra.

 

Parlavo degli editori dell'home-video di animazione, tutto sommato una nicchia di settore. Almeno per come l'ho sempre veduta a vissuta.

 

Che nella pratica in Italia non sono mai stati tali, per i giapponesi alla fine si trattava piu' di 'distributori' che di editori (se poi qualcuno di quelli che localizzano opere giapponesi ha mai prodotto qualcosa, di certo mi sfugge.

 

Ma nel contempo parliamo di realta' produttive giapponesi 'sottodimensionate' rispetto all'impatto che avevano solo qualche anno fa. Il loro nanismo e molti fattori diversi ci hanno poi portati alla situazione attuale.

 

Ti prego di notare che ho usato *proprio per questo motivo* il termine 'girellaro' accostato al ben più generico e meno autorefenziale 'nostalgico', poi spostandomi su questo termine.

 

L'adoperi ogni 2x3 ogni tanto come manco al supermarket.

 

 

La prima realtà che arriva nell'età della mitopoiesi soggettiva (8-16, in genere) mette bandiera e si impianta nella testa.

Scardinarla, destrutturarla per sovrascriverla è una fatica intellettuale che si riprova alla portata di una ristrettissima minoranza umana.

 

la realta' oggettiva dell'evoluzione umana e' che gli adolescenti (tendenzialmente i maschi) raggiungono prima la maturita' sessuale di quella psichica; tradotto, ad una certa eta' "non sanno bene cosa farci". Accosta questo alle produzioni attuali e sara' chiaro un certo tipo di discorso fatto dalle varie produzioni.

 

Le persone non hanno 'bandiere' in testa, ma hanno 'gruppi' tutt'intorno, il difficile e' il cambiare abitudini non del singolo, ma di un insieme di singoli. Le abitudini e le tradizioni nascono e muoiono in un ambito 'sociale'; i singoli di per se' possono cambiare idea con molta piu' facilita' di come cambiano calzini. Se cosi' non fosse, questo sarebbe un mondo dannatamente facile in cui vivere.

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(Mi fa un po' ridere che ci sia bisogno di specificare, ma in precedenza si parlava nella pratica di persone facilmente suggestionabili/impressionabili, per la questione dell'imprinting; il termine da me usato per 'colorare' la discussione etimologicamente sta per credulone, ingenuo, sciocco)

 

No, no, io non parlavo di 'persone facilmente suggestionabili/impressionabil'. Io parlavo di quella che credo essere la natura umana 'normale'. (<- concetto statistico).

 

 

Sul piccolo, possiamo dire che dove ho visto Doraemon con Nobita Nobi (era un locale pubblico) i ragazzini non solo non sapevano di 'Guglia', ma quando ho provato a spiegarglielo non ci credevano / non capivano.

 

Se i regazzini l'avessero visto in tivvu' chiamato 'guglia' l'avrebbero chiamato cosi'.

 

E' esattamente quello che intendevo: giusto o sbagliato, il primo che arriva occupa lo spazio e si impianta nella testa.

 

 

Ovvero che sono lo stesso, e che tutto sta a dare "una cosa vera" da principio, tanto il vero si impianta nella testa dell'uomo proprio allo stesso modo del falso, del mistificato.

 

Vedi sopra.

 

Appunto. ^^

 

 

Ti prego di notare che ho usato *proprio per questo motivo* il termine 'girellaro' accostato al ben più generico e meno autorefenziale 'nostalgico', poi spostandomi su questo termine.

 

L'adoperi ogni 2x3 ogni tanto come manco al supermarket.

 

"Nostalgico"? Mmmh, anche no. Ma anche se fosse, è senza dubbio un termine la cui sematica è meno autoreferenziale qui di 'girellaro', il cui uso è -come giustamente ricordavi- nato per un certo verso e giustamente intelleggibile solo in certi lidi.

 

 

 

La prima realtà che arriva nell'età della mitopoiesi soggettiva (8-16, in genere) mette bandiera e si impianta nella testa.

Scardinarla, destrutturarla per sovrascriverla è una fatica intellettuale che si riprova alla portata di una ristrettissima minoranza umana.

 

la realta' oggettiva dell'evoluzione umana e' che gli adolescenti (tendenzialmente i maschi) raggiungono prima la maturita' sessuale di quella psichica; tradotto, ad una certa eta' "non sanno bene cosa farci". Accosta questo alle produzioni attuali e sara' chiaro un certo tipo di discorso fatto dalle varie produzioni.

 

Non farla così semplice, perché dovresti sapere che non lo è. La maturità sessuale è più o meno scandita da un fatto inequivocabile (menarca per lei, prima polluzione per lui).L

 

La psicologia moderna, e con essa la pedagocia, in genere accetta la fine della prima fase formativa del fanciullo ai 7/8 anni (presa di autocoscienza, reale elaborazione del concetto di tempo e di finitezza del tempo). L?età della mitopoiesi soggettiva in genere va da questa data alla fine della vera adolescenza, quindi intorno ai 16/17 anni.

 

 

Le persone non hanno 'bandiere' in testa, ma hanno 'gruppi' tutt'intorno, il difficile e' il cambiare abitudini non del singolo, ma di un insieme di singoli. Le abitudini e le tradizioni nascono e muoiono in un ambito 'sociale'; i singoli di per se' possono cambiare idea con molta piu' facilita' di come cambiano calzini. Se cosi' non fosse, questo sarebbe un mondo dannatamente facile in cui vivere.

 

Il discorso sociologico (quasi etologico umano, direi) è interessante e mi interessa, ma io stavo parlando d'altro: non di comportamento sociale, ma di cognitivismo dell'età evolutiva e sendimentazione del gusto dall'abitudine.

Modificato da Shito
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Sono sempre quei quattro o cinque titoli, non puoi basare un intero mercato su quello. Non dicevo "malato" a caso.

E sui cdz ho forti dubbi che vendano abbastanza, considerato che Yamato non si sbatte per acquistare da Mediaset il doppiaggio di Hades e pubblicarlo (inedito). Probabilmente sono stati messi a ruota per fare un esperimento.

Toglierei loro e metterei Sailor Moon tra le girelle che vendono e sono pubblicabili (Goldrake non lo è).

Non sono solo quelle girelle, sono usciti anche Dragon Ball, Pokemon e Mirmo. C'era anche altra roba nuova (mi pare sia uscito in qualche maniera anche Yu-gi-oh), indi non è questione di nostalgici o altro. Mandano quello che va su mediaset.

Problema è, è tutta roba che non fa testo per le nostre case editrici, che non si possono permettere di pubblicarli nella maggior parte dei casi e si rivolgono ad un pubblico spesso diverso.

Spesso anzi pagano la concorrenza di queste iniziative. Quanta gente aspetta il dvd a 5 euro piuttosto che prendersi il cofanettone?

Anche questo quindi frega il mercato italiano, in quanto si tratta di un mercato diverso e concorrente (di cui all'appassionato non importa, giacchè queste riviste vendono a un target che spesso nemmeno sa cosa sia la fumetteria e non hanno soprattutto alcun interesse nell'anime in sè).

Oltre a quelli citati prima, Tv S&C mi pare allegò anche Dragon ball Zeta ( che uscì anche in dvd per DeA).

Allegarono pure Mirmo, che però già di per sè uscirono solo pochi dvd perché non potevano certo seriailizzare tutti  i 172  episodi ( manco li avevano ancora doppaiti tutti).

Ora, è vero che si manda quello di Mediaset per motivi di papa e ciccia, ma la verità e anche che qualsiasi cosa fuori di Mediaset non se la guarda nessuno ( o almeno così pensano i produttori).

 

Non so poi perché Yamato non acquisti Hades, forse perché anche MS chiede molti soldi per il doppiaggio, visto che ha fruttato poco in tv.

O forse costano tanto i diritti per l'home video, visto le aste ballerine di qualche anno fa.

Vallo a sapere.

Poi il dvd a 5 euro non è malaccio, visto che molti film più famosi  li trovo spesso a 6, 90 euro.

Io mi sono cattato il box a due dischi di Kick Ass a 5 euro.

Non è un problema solo degli anime.

 

Non c'è mercato. La gente non compra e Internet e televisione hanno letteralmente ammazzato l'home video.

 

Qui ti correggo: la televisione è stata anch' essa ammazzata da internet, lo dimostrano gli ascolti generali sempre più in ribasso.

Il vero problema è che la televisione potrebbe salvare il mercato degli  anime, se ci fosse una vera regolamentazione sulla pubblicità.

Se ci fosse un mercato più libero , Yamato e Dynit potrebbero vendere a pacchi le loro serie in tv al prezzo giusto e doppiare ( e ridoppiare) un mucchio di serie, e fanculo all' home video.

 

Si potrà dire poi che si "ostinano" solo quando le televisioni smetteranno di foraggiare. Se staranno su anche senza, allora si potrà dire che sopravvivono. Altrimenti hanno solo una stampella che gli permette di tirare a campare.

Il fatto è che non solo gli editori anime hanno bisogno delle tv per campare.

Anche le major che fanno film e telefilm.

Solo che i film almeno escono prima al cinema e incassano un bel pò di soldi, quindi quando escono in  dvd .

Ma poi ci sono anche i diritti pay- tv e in chiaro di cui hanno bisogno per campare.

Questo vale pure per molti telefilm che oramai vanno prima sulle  tv a pagamento e solo dopo su quelle in chiaro per ramazzare ancora più soldi.

E nonostante questo, i doppiaggi sono sempre più fatti al risparmio e "buona la prima", con i Simpson che addirittura riducono i compensi.

 

Oggi più nessuno sopravvive con il solo home video, vista la pirateria dilagante.

 

Fondamentalmente perchè non credo che siano i nostalgici a tenere su quel poco di nuovo che le case propongono o hanno proposto. Specie considerando che è gente che spesso nemmeno ci va in fumetteria.

 

Per questo editano molte girelle nella grande distribuzione invece che nelle fumetterie.

Perché il loro pubblico di riferimento lì non ci va.

Non è un caso che anche anime nuovi come Shin Mazinger Zeta lo trovi al Mediaword,

Certo, mi piacerebbe avere una controprova, ovvero: mettiamo Eva  o qualche anime recente allegato a qualche giornale e vedere se vende meglio o peggio di tante girelle.

Sarei molto curioso dei risultati.

Ma non accadrà mai.

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Ah, non era conoscienza comune che fosse il titolo internazionale? ^^;

 

Comune non so IO non lo sapevo

 

"I Cartonissimi".

 

Comunque vorrei ricordarvi che anche quella dei girellari, o nostalgici, non è che una insignificante minoranza psicosocioetnica. E' significativa solo per editori di minoranza.

 

Il problema è che sono la minoranza della minoranza... i numeri sono già ridicolmente bassi in generale... comunque un piccolo numero che si crede la Grande Maggioranza e scassa i coglioni come pochi al mondo... disgraziatamente in tanti, TROPPI li sopravvalutano... e poi ti trovi con Astrorobot e Ginguiser che non vendi manco a regalarli...

 

 vecchi storceranno il naso, ma domani moriranno. Sono in realtà già con un piede nella fossa. I giovani l'assumeranno come nuova norma, e saranno i vecchi nostalgici di domani.

 

Quindi basta UN film in cui l'Uomo Ragno si chiama "ufficialmente" 'Spider-Man" e la norma è sovrascritta. Anni e anni di pubblicazioni spazzate via.

 

Questo preciso esempio lo feci io altre volte in passato, sempre detto che è solo questione di grana, se c'è una major che ci mette i soldi puoi correggere qualunque cosa, tipo addio Commander e AutoRObot e bentornati Optimus Prime e Autobot... 

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Però appunto ci vogliono

 

1) soldi, TANTI soldi (appunto parlo di major)

 

2) un pubblico abbastanza vasto a cui rifilarlo questo nuovo prodotto, un conto è un film hollywoodiano con campagna pubblicitaria martellante, un altro vecchi anime con un pubblico estremamente ristretto e che non è detto possano essere ancora guardati da generazioni nuove, qualcuno penso sia ancora proponibile molti altri no...

 

I film dei transformers hanno avuto successo ma chi ha provato meritoriamente a ridoppiare le vecchie serie animate (che erano davvero inascoltabili) molto meno... c'è di buono però che il ripristino dei nomi originali (lo so che in Giappone è Convoy non Optimus Prime ma io ritengo per i TF giusti i nomi USA visto che è la Hasbro ad aver commissionato la serie) ha avuto effetto anche sulle serie animate recenti dove Commander è scomparso completamente... IMHO anche troppo perché sulle serie prettamente nipponiche slegate dalla continuity USA come Car Robot forse bisognava rispettare la nomenclatura nippo quindi Fire Convoy... uh che casino... mentre per Trasformers Animated nessun dubbio, nomi USA al 100%



Lo stesso concetto che porti avanti di imprinting poi e' un po' fuori di capoccia; da un lato 'ammetti' con questa affermazione che vi sia stata tutta una generazione di minchioni (la quale ringrazia) che si sono fatti 'imprintare' da determinate cose, e contemporaneamente affermi che e' comunque facile, estremamente facile 'sistemare' questa orrida stortura sociale.

 

Non è che sian minchioni, piuttosto la gran parte di chi ricorda Goldrake non saprà nemmeno che in Giappone si chiamava Grendizer e soprattutto... non gliene frega una ceppa

Chiaramente il girellaro è quello che SA ma a sentire la parola "ridoppiaggio" inizia a sclerare non quello che semplicemente non sa o se sa se ne sbatte

 

Eh beh si, le niu generations sono il paradiso terrestre delle menti da forgiare, tra un mago nero e uno slifer dragone.


A me pero' continua a piacere la giovane maga nera, va' come spigne

 

22-6.jpg

 

Da sempre la mia carta preferita  :-*

Modificato da Alex Halman
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ltre a quelli citati prima, Tv S&C mi pare allegò anche Dragon ball Zeta ( che uscì anche in dvd per DeA).

Allegarono pure Mirmo, che però già di per sè uscirono solo pochi dvd perché non potevano certo seriailizzare tutti  i 172  episodi ( manco li avevano ancora doppaiti tutti).

 

Quanti episodi ha Mirmo? Porca vacca, me ne sono persi almeno 130. Essì che spigneva, Camille a parte.

Decostruiva Memole per dimostrare come i folletti fossero incredibilmente bastardi, altro che paffutose nane con gli occhietti a palla.

 

 

Ora, è vero che si manda quello di Mediaset per motivi di papa e ciccia, ma la verità e anche che qualsiasi cosa fuori di Mediaset non se la guarda nessuno ( o almeno così pensano i produttori).

 

Non so perchè facciano solo quelli, può essere perchè di fatto è l'unica roba di cui hanno dati d'ascolto semi affidabili e ne conoscono un po' l'interesse. I nuovi canali tematici spesso non calcolano proprio gli ascolti o comunque non li rendono pubblici.

Boh.

Contando quel che ci fanno però non è che mi manchino molto (keroro escluso, di cui però non credo abbiano ancora trasmesso episodi nuovi).

Probabilmente anche il canale privilegiato conta, comunque.

 

Non so poi perché Yamato non acquisti Hades, forse perché anche MS chiede molti soldi per il doppiaggio, visto che ha fruttato poco in tv.

O forse costano tanto i diritti per l'home video, visto le aste ballerine di qualche anno fa.

Vallo a sapere.

 

Mediaset vuole un botto di soldi per i suoi doppiaggi. Questa è una costante ormai.

Solo che se davvero i CDZ vendessero come altre girelle popolari, è un sacrificio che in teoria dovrebbe pagare. Dynit ad esempio l'ha fatto e ha acquistato quello di Sailor Moon, bruciandosi quasi l'intero budget dedicato ai doppiaggi (che è comunque meno di quanto avrebbe bruciato doppiandolo ex-novo a Milano), e questa ha tipo 200 episodi in più dei 36 di Hades.

Quindi o Yamato è meno coraggiosa di Dynit o i CDZ vendono meno di Sailor Moon, e comunque non abbastanza da giustificare l'investimento.

Non solo quello, non ha mai fatto nè il Tenkai, anch'esso già doppiato e per giunta un film (costi molto più bassi rispetto ad Hades come produzione, è un solo dvd) nè ha mostrato interesse nel Canvas. 

Invece per SM c'era la fila con tanto di gente che aspettava alla porta dei giapponesi e di Mediaset che i diritti tornassero disponibili.

Per questo penso venda di più, pur vendendo probabilmente i CDZ più di un anime normale. Ma evidentemente non abbastanza.

 

Poi il dvd a 5 euro non è malaccio, visto che molti film più famosi  li trovo spesso a 6, 90 euro.

 

Infatti non è malaccio per le finanze di una persona, che non li prende al lancio e aspetta di trovarli in offerta nei cestoni, che tanto il contenuto è uguale e il prezzo inferiore.

Con sommo gaudio di tutti tranne che della casa editrice che non si vede riordinati i suoi prodotti.

 

Io mi sono cattato il box a due dischi di Kick Ass a 5 euro.

Non è un problema solo degli anime.

 

Il problema è che Kick-ass in dvd vende come minimo 100 volte quello che vende un anime (e probabilmente mi sto tenendo bassissimo), per giunta magari moltiplicato per due causa doppia edizione con due dvd, statuetta e cazzi e mazzi vari, senza contare gli introiti cinematografici e tutto il cucuzzaro, magari prodotto da una casa gigantesca stile Warner che da solo coordina e si prende gli introiti del guadagnato di centinaia di paesi Mozambico e Libia compresi.

Di conseguenza i resti di magazzino a 5 euro della quarta riordinazione\distribuzione di Kick-ass non impattano più di tanto sul volume di affari.

Per gli anime invece è diverso, e quello che è finito nei cestoni è spesso la roba della prima distribuzione: se finisce nel cestone vuol dire nessun eventuale riordino e roba che resta nel groppone. Questo per un quantitativo di copie stampate che anche solo in Italia di base è appunto un centinaio di volte più basso di kick-ass.

Riprendo un attimo il discorso con le risposte successive, comunque.

 

Qui ti correggo: la televisione è stata anch' essa ammazzata da internet, lo dimostrano gli ascolti generali sempre più in ribasso.

 

Sì, quello sì, per quanto sia successo dopo rispetto all'home video. Però credo dipenda anche da che obiettivi ti poni. Per dire, gli ascolti che fa Rai4 per Mediaset sono bruscolini, ma per lei van bene (per ora).

La televisione poi può comunque andare avanti senza anime.

Le case editrici di anime su quelli ci campano. 

 

Il vero problema è che la televisione potrebbe salvare il mercato degli  anime, se ci fosse una vera regolamentazione sulla pubblicità.

Se ci fosse un mercato più libero , Yamato e Dynit potrebbero vendere a pacchi le loro serie in tv al prezzo giusto e doppiare ( e ridoppiare) un mucchio di serie, e fanculo all' home video.

 

? In che senso? Non mi intendo di quel genere di regolamentazione.

Però da quel che ne so gli spazi pubblicitari vengono semplicemente messi in vendita e vengono valutate dallo sponsor a seconda degli ascolti di quella fascia oraria, più ascolti fai più la fascia è ambita. Il motivo per cui stan levando gli anime dalle reti ammiraglie di Mediaset  (per quanto Naruto stia tornando su Italia 1 pare) per dirottarli su Italia 2, e comunque mettendoci sempre roba vecchia, è che facevano ascolti troppo bassi per gli standard della rete.

Sempre restando in tema CDZ, quando GP ha mollato la fascia oraria perchè non rendevano nè in un senso nè nell'altro, questi hanno smesso di essere un prodotto papabile e sono diventati l'ennesimo tappabuchi, tipo le serie che Italia 1 manda alle 2 di notte (Eli Stone, per buttarla lì, serie segata persino in casa sua), ma su una rete secondaria.

 

Va detto comunque che molta roba che portano su Mediaset non ci andrebbe mai (anche solo Gurren Lagann), quindi dovrebbero adattarsi a pubblicare a manetta roba da 200 e rotti episodi. Non so insomma se il sodalizio funzionerebbe, perchè comunque non li ritengono prodotti da mandare la sera o in orari appropriati.

 

Il fatto è che non solo gli editori anime hanno bisogno delle tv per campare.

Anche le major che fanno film e telefilm.

Solo che i film almeno escono prima al cinema e incassano un bel pò di soldi, quindi quando escono in  dvd .

Ma poi ci sono anche i diritti pay- tv e in chiaro di cui hanno bisogno per campare.

 

Sono volumi di affari completamente diversi, però. Il media "anime" non vale minimamente come il media "film", per le televisioni come per gli spettatori e le cifre che muovono tra cinema-home video-pay per view-televisioni è abnorme.

I diritti pay-per-view poi sono solo una parte del tutto, e le grandi case americane, inglesi, giapponesi e chi più ne ha più ne metta possono vivere anche senza andare in televisione, così come possono vivere i grandi brand cinematografici e televisivi.

Sono cifre talmente abnormi che se i nostri produttori di anime vedessero anche solo le briciole di cifre simili (ci sono film che solo al cinema guadagnano botte di più di 200 milioni di dollari in eccedenza a quanto si è speso per produrli) avremmo tutta la produzione animata giapponese dal 72 in poi con doppiaggi in dieci lingue (uzbeko compreso) e distribuiti nell'intero continente.

 

Scendendo invece ai produttori di telefilm americani per la televisione via cavo il paragone si fa già più calzante (per quanto si tratti comunque di soggetti molto più forti delle nostre case editrici), ma è un meccanismo diverso perchè permette di produrre a stagioni che si rinnovano a seconda dei risultati di gradimento del pubblico: in pratica finchè una serie tira ci si investono dei soldi sopra, spesa di cui sono sicuri di rientrare (e di guadagnare cedendo i diritti all'estero, claro, Italia compresa e producendo il prodotto per l'home video) perchè la serie viene ordinata prima, ma quando questa finisce il suo periodo di gloria viene tagliata e nessuno ci perde i soldi sopra. Ma quello è un meccanismo direct to television che permette di non perderci e comunque di prendere bei soldi dalle varie televisioni che ti commissionano (infatti si usa il termine "ordinare") le seria intera e te la pagano. Non il doppiaggio beninteso, ma la serie, che è tua, ci fai quel che ti pare e la vendi all'estero in minimo quindici paesi in collaborazione con quella televisione che te l'ha ordinata. Oltre a questo, non dimentichiamo poi che si tratta comunque di prodotti dall'audience, sia in America che in Italia, ma specialmente in Italia, tremendamente più elevato degli anime. 

Anche qui il volume di affari non è paragonabile, per quanto più basso di quello del giro cinematografico. 

 

Da noi ci sono piccolissime case editrici che prendono le serie in Giappone secondo la commissione di qualche televisione e poi cercano di sbarcare il lunario con edizioni home video, cosa che poi non sempre gli riesce. Sono realtà minuscole in balia di un mercato inesistente e televisioni che gli devono pagare il doppiaggio altrimenti non ce la fanno. Il livello di dipendenza è molto diverso purtroppo per loro, che di fatto per la maggior parte del tempo funzionano da service più che da casa editrice.

 

Questo vale pure per molti telefilm che oramai vanno prima sulle  tv a pagamento e solo dopo su quelle in chiaro per ramazzare ancora più soldi.

 

E possono farlo perchè c'è moltissima gente che pagherebbe per vederli (il pubblico generalista popolare non è il pubblico generalista degli anime, che alla fine altro non è che il fruitore di anime via internet) e molta che pagherebbe per collezionarli.

Per gli anime invece non è così. Nessuno pagherebbe per vederli (non alla televisione almeno) a causa dell'avvento di Internet, infatti tutti i progetti in tal merito salvo Disney Channel credo siano falliti e pochi pagano per collezionarli.

E' proprio la posizione del prodotto anime (che negli anni della "girella" era considerato "cartonaccio" ricordiamo) nella considerazione dell'utente medio italiano. C'è qualcosa di sdoganato come "nome" singolo (un po' come Miyazaki), ma in generale semplicemente il prodotto "anime" non riscuote interesse di massa.

 

E nonostante questo, i doppiaggi sono sempre più fatti al risparmio e "buona la prima", con i Simpson che addirittura riducono i compensi.

 

I doppiaggi dei telefilm? Perchè stavo sentendo 2 Broke Girls e non era male (mai sentito in originale però). Anche Californication adesso non mi pare affatto una chiavica.

Quelli degli anime?

I Simpson poi sono stati tagliati come compensi durante il doppiaggio perchè avevo letto in Mediaset stavano girando meno soldi a causa del fallimento di alcuni format. Se poi persino loro stanno perdendo colpi come ascolto, beh, tempo un paio d'anni e avremo solo telefilm.

 

Oggi più nessuno sopravvive con il solo home video, vista la pirateria dilagante.

 

In realtà non è proprio così. Esiste un filone di film definiti Direct to video che vanno direttamente in dvd e che è abbastanza florido, sia in America che all'estero. Si tratta di film a budget limitato, ma escono a getto continuo e vengono esportati tranquillamente.

Questo è possibile appunto perchè il valore che l'italiano o l'americano danno al tipo "film" è diverso rispetto a quello che danno al tipo "anime" e il primo vende molte volte di più rispetto al secondo.

 

er questo editano molte girelle nella grande distribuzione invece che nelle fumetterie.

Perché il loro pubblico di riferimento lì non ci va.

Non è un caso che anche anime nuovi come Shin Mazinger Zeta lo trovi al Mediaword,

Certo, mi piacerebbe avere una controprova, ovvero: mettiamo Eva  o qualche anime recente allegato a qualche giornale e vedere se vende meglio o peggio di tante girelle.

Sarei molto curioso dei risultati.

Ma non accadrà mai.

 

In realtà nella grande distribuzione non ci va solo Shin Mazinga o solo le girelle. Ci va di tutto.

Per dire, se vai al Saturn dell'8 gallery qui a Torino trovi pareti intere di roba in home video, anime compresi. Stessa storia al mediaworld o all'Euronics, eccetera. Esserci ci sono, sono almeno tre-quattro anni che le case hanno provato la via della grande distribuzione (ai tempi di Caneyasha già si trovava qualcosa). Si trova ancora la scatola di biscotti di Eva Platinum.

Però con tutto che li distribuiscono anche lì comunque non riescono ad editare la roba senza un aiuto economico per il doppiaggio. Questo dimostra a mio parere che non sono aziende in grado di sopravvivere da sole perchè non hanno una base di pubblico pagante sufficiente a farlo, e campano di basse tirature e boccate d'ossigeno date dalle televisioni. 

Per farla corta, secondo me una volta che Rai4 e man-ga chiudono i rubinetti le case chiuderanno i battenti a meno di specializzarsi anche in altre produzioni, perchè gli introiti dal solo settore home video riguardanti gli anime non sono abbastanza da tirare avanti e doppiare roba nuova. E se non doppi apparentemente non vendi.

 

Comune non so IO non lo sapevo

 

Io lo subodoravo, perchè non si chiamava "Grandi battaglie e sordide relazioni apparentemente omosex dischiuse tra i giorni della Rivoluzione per Mary Oscar la francesina".

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omune non so IO non lo sapevo

 

Io lo subodoravo, perchè non si chiamava "Grandi battaglie e sordide relazioni apparentemente omosex dischiuse tra i giorni della Rivoluzione per Mary Oscar la francesina".

 

:lolla: bhe... all'epoca quando è arrivato non si usavano ancora titoli chilometrici... (infatti poi l'hanno allungato :lolla: ) se no avremmo avuto pure "Una casetta piccolina in Canadà con vasche pesciolini e tanti fiori di lillà per Charlotte" oppure "Una vita sentimentale burrascosa e piena di intrighi per quella zoccola di Georgie" :giggle:

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Per farla corta, secondo me una volta che Rai4 e man-ga chiudono i rubinetti le case chiuderanno i battenti a meno di specializzarsi anche in altre produzioni, perchè gli introiti dal solo settore home video riguardanti gli anime non sono abbastanza da tirare avanti e doppiare roba nuova. E se non doppi apparentemente non vendi.

 

Ma il pubblico che compra le novita' anime, non e' lo stesso che se lo guarda a scrocco su internet, e non e' lo stesso che schifa a priori il doppiaggio italiano ? Quindi se guarda i subs e schifa il doppiaggio italiano, perche' dovrebbe prentenderlo sui dvd/blu-ray ? Non e' una situazione alquanto paradossale ?

Arriverebbero piu' serie tv, se si mandasse al diavolo la necessita' di doppiare. E per prodotti che non andrebbero in tv questa necessita' non la vedo proprio.

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Per farla corta, secondo me una volta che Rai4 e man-ga chiudono i rubinetti le case chiuderanno i battenti a meno di specializzarsi anche in altre produzioni, perchè gli introiti dal solo settore home video riguardanti gli anime non sono abbastanza da tirare avanti e doppiare roba nuova. E se non doppi apparentemente non vendi.

 

Ma il pubblico che compra le novita' anime, non e' lo stesso che se lo guarda a scrocco su internet, e non e' lo stesso che schifa a priori il doppiaggio italiano ? Quindi se guarda i subs e schifa il doppiaggio italiano, perche' dovrebbe prentenderlo sui dvd/blu-ray ? Non e' una situazione alquanto paradossale ?

 

Ma se li guardano subbati GRATIS se devono pagare esigono il doppiaggio... così poi possono dire che fa schifo e non comprare uguale

 

Arriverebbero piu' serie tv, se si mandasse al diavolo la necessita' di doppiare. E per prodotti che non andrebbero in tv questa necessita' non la vedo proprio.

 

Allora avrebbe più senso avere un sito italiano tipo crunchy... un po' quello che fanno con popcornTV

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Ma il pubblico che compra le novita' anime, non e' lo stesso che se lo guarda a scrocco su internet, e non e' lo stesso che schifa a priori il doppiaggio italiano ? Quindi se guarda i subs e schifa il doppiaggio italiano, perche' dovrebbe prentenderlo sui dvd/blu-ray ? Non e' una situazione alquanto paradossale ?

 

No, del pubblico che guarda i fansub solo una piccola parte è disposto a comprare, e di quella piccola parte una quota di persone non è disposta a scendere a compromessi sorbendosi edizioni di merda come quelle Yamato style.

Quella di schifare a priori un doppiaggio italiano (comunque esso venga fatto, quindi senza criticarlo nello specifico dei suoi difetti) è una delle tante scuse per non acquistare.

Basta guardare la bloggata sul pathos all'acme sul "branco di whiners ignoranti e scrocconi" per capire l'andazzo del pubblico fansub. 

Come detto, la gente non si sente in dovere di pagare per gli anime, perchè ha la possibilità di vederli gratis, e le case non si devono permettere di licenziarli rompendogli il giocattolo. Certo, poi trovano delle scuse, ma il succo è quello.

 

Arriverebbero piu' serie tv, se si mandasse al diavolo la necessita' di doppiare. E per prodotti che non andrebbero in tv questa necessita' non la vedo proprio.

 

Non so, ma tanto è un problema che non si pone. Loro sono convinti (o non possono) di non vendere senza doppiaggio, pur non avendo mai fatto esperimenti seri in merito (anche se a dirla tutta io ricordo un bordello niente male all'annuncio del possibile Mazinkaiser subbato, ma Dynit di solo subbato ha fatto uscire solo merda che io ricordi), ma non possono doppiare senza televisione, quindi il 98% di quello che viene fatto va in televisione, che quindi deve essere doppiato. Poi c'è il restante 2%, ma sono quasi tutti OVA o film, molto meno costosi da doppiare.

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? In che senso? Non mi intendo di quel genere di regolamentazione.

Però da quel che ne so gli spazi pubblicitari vengono semplicemente messi in vendita e vengono valutate dallo sponsor a seconda degli ascolti di quella fascia oraria, più ascolti fai più la fascia è ambita. Il motivo per cui stan levando gli anime dalle reti ammiraglie di Mediaset  (per quanto Naruto stia tornando su Italia 1 pare) per dirottarli su Italia 2, e comunque mettendoci sempre roba vecchia, è che facevano ascolti troppo bassi per gli standard della rete.

Sempre restando in tema CDZ, quando GP ha mollato la fascia oraria perchè non rendevano nè in un senso nè nell'altro, questi hanno smesso di essere un prodotto papabile e sono diventati l'ennesimo tappabuchi, tipo le serie che Italia 1 manda alle 2 di notte (Eli Stone, per buttarla lì, serie segata persino in casa sua), ma su una rete secondaria.

Il rpoblema della pubblicità in Itlia è che il 90% di essa se la sono sempre sucata Mediaset e Rai lasciando le briciole agli altri, col risultato che tutte le altre reti non avevano sponsor e soldi da investire in prodotti nuovi e fare concorrenza ai due gruppi televisivi sopra.

Per non parlare dei ripartizioni delle frequenze.

Insomma, abbiamo sempre avuto un duopolio che dura ancora oggi e varie leggie  leggine per favorire alcune emittenti  piuttosto che altre.

Questo ha distrutto il mercato degli anime, perché a un certo punto tutto doveva passare per Mediaset o Rai, altrimenti andavano sulle reti regionali con i doppiaggi al risparmio con la molletta.

Quando è arrivata MTV abbiamo visto tutti come una sola, nuova  emittente di un certo livello aveva dato una certa spinta al settore.

Se ce ne fosero di più le cose sarebbero ancora meglio.

 

In realtà non è proprio così. Esiste un filone di film definiti Direct to video che vanno direttamente in dvd e che è abbastanza florido, sia in America che all'estero. Si tratta di film a budget limitato, ma escono a getto continuo e vengono esportati tranquillamente.

Questo è possibile appunto perchè il valore che l'italiano o l'americano danno al tipo "film" è diverso rispetto a quello che danno al tipo "anime" e il primo vende molte volte di più rispetto al secondo.

 

Tipo i filmacci della Asylum ?

Ma anche loro campano sopratutto vendendoli i alle varie tv via cavo americane  ed estere ( li fanno pure in Italia )

Ormai con le sole  vendite dvd non ci campa più nessuno.

Però  è vero che i film e telefilm hanno un giro di affari più alti, ma è anche vero che Yamato e Dynit ci stanno provando a entrare in questi giri più grossi , distribuendo film nel mercato cinematografico, stringendo alleanzecon altri distributori.

 

E' proprio la posizione del prodotto anime (che negli anni della "girella" era considerato "cartonaccio" ricordiamo) nella considerazione dell'utente medio italiano. C'è qualcosa di sdoganato come "nome" singolo (un po' come Miyazaki), ma in generale semplicemente il prodotto "anime" non riscuote interesse di massa.

In parte è così, ma come ci si spiega le tonnelate di reti , in chiaro e non , che propongono animazione occidentale da  2 soldi ?

Roba che nessuno comprerebbe mai in dvd ( e mai uscite infatti) eppure qualcuno le guarda.

In Italia gli anime hanno sempre avuto più successo di qualsiasi cartone occidentale ( salvo rare eccezzioni ) e se oggi non vanno più bene, è solo per questioni di visibilità, di errori di esposizione del prodotto.

Spero che la nuova responsabile della fascia ragazzi Mediaset riesca a migliorare le cose.

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