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Spotify


Lord Gara

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Da oggi Spotify, il celebre(?) servizio social di streaming musicale, è disponibile anche in Italia con abbonamenti che vanno da quello gratuito con pubblicità (media di 3 minuti di spot all'ora) fino 9,99 al mese con possibilità di ascolto offline della musica inclusa nella propria libreria (9999 file offline per 3 dispositivi associati).

 

Mi pare di capire che oltreoceano questo servizio stia riscuotendo un grasso successo e anche sul mio Twitter è tutto un fapparsi su Spotify.

Solo io non riesco a vedere una utilità in questo servizio al di là forse della versione gratuita (che però esiste già Youtube a questo punto)?

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Da oggi Spotify, il celebre(?) servizio social di streaming musicale, è disponibile anche in Italia con abbonamenti che vanno da quello gratuito con pubblicità (media di 3 minuti di spot all'ora) fino 9,99 al mese con possibilità di ascolto offline della musica inclusa nella propria libreria (9999 file offline per 3 dispositivi associati).

 

Mi pare di capire che oltreoceano questo servizio stia riscuotendo un grasso successo e anche sul mio Twitter è tutto un fapparsi su Spotify.

Solo io non riesco a vedere una utilità in questo servizio al di là forse della versione gratuita (che però esiste già Youtube a questo punto)?

 

Beh gran parte della musica presente su Youtube non è propriamente legale. E poi sono video alla fine, non è che puoi farti una playlist da portarti dietro sull'iphone di video di YouTube.

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Ma infatti, cioè, capiamoci, allora, va bene, io pago 5 euro al mese (mi pare sia l'abbonamento base) e ottengo accesso completo a uno streaming audio di un gigabilione di tracce (che poi voglio vedere se c'hanno i JAM Project) più tutte le puttanate social che vanno di moda di questi tempi che ormai se non c'è l'app social che condivide lo scontrino della spesa non si vive più (a me piacerebbe così magari mi viene qualche idea per variare ogni tanto).

E quindi?

Già comunque sei vincolato ad avere le tracce solo sulla rete quindi fuori di casa ce l'hai nel ciapet a meno di non fare l'abbonamento da 9 euro al mese (per spendere 9 euro al mese ne spendo 18 e mi compro i CD che mi rippo in FLAC o ALAC se voglio fare lo sbruffone), se sei a casa ci sono i consueti rimedi della nonna o, in alternativa, con iTunes scarichi mp3 di ottima qualità a prezzi più che politici che sono poi tuoi per sempre (si perchè ricordo che nel mentre che smetti di pagare il canone da 9 euro non hai più accesso ai file che hai portato offline e vieni riportato all'abbonamento base ad-based).

 

Davvero non riesco a comprendere il successo di una simile piattaforma.

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per spendere 9 euro al mese ne spendo 18 e mi compro i CD che mi rippo in FLAC o ALAC se voglio fare lo sbruffone

 

Non considerando che devi:

A) andare a comprare il CD

B) riapparlo

Sono 18 se il tuo tempo non vale nulla.

 

La verità è che questi servizi si diffondono perché sono comodi.

Con neanche 10€ al mese (120€ l'anno, quasi come il canone) hai praticamente tutti i brani che vuoi, quando vuoi e a portata di click (e i vorbis a 320kbit/s sono indistinguibili da un CD, a meno di non avere un impianto della madonna, un udito perfetto e beccare la traccia difficile da comprimere).

Se conti il costo, in € e in tempo, di tenere una collezione di cd, di ripparli e di gestire la collezione capisci bene che 120 l'anno alla fine sono perfettamente in linea con quanto un appassionato sia disposto a spendere per il servizio.

Da qui il successo.

 

Poi vabbè, l'essere integrato con i social di sicuro aiuta.

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Capisco Chibi, ma sono con Gara. Oh, anche io ho comprato legalissimamente musica su iTunes store, ma solo da quando non è più potretta e posso farci quello che dannatamente voglio. Già gli AAC non mi stanno simpatici e mi passo tutte le tracce in MP3. Ci metto l'arte che voglio io. E poi mi godo queste cose sul computer, sul'l'iPhone, sull'iPad, dove mi pare. Tutto ordinato a modo mio, con i campi messi come voglio io (catalogazione compulsiva) e cose. Il tempo? Meglio non calcolare quanto ci ho buttato per trovare, che so, la cover del singolo della Opening animata di Shiritsu Justice Gakuen per PS1, cantata dal mitico Bitou Isao. E poi ritoccarle tutte in Photoshop, si capisce, per la migliore resa. Pazzia, insomma. Ma è la mia merda, in tutti i sensi.

 

Sarò vecchio, ma non posso davvero capire questi modi di uso del tutto 'estemporaneo' (ai miei occhi) dei contenuti. Io voglio le "mie" cose, e quando amo una cosa poi la faccio 2mia", in mille modi. Al contrario, andare su YouTubeMusical (o quel che l'è) mi par solo svagarsi, non 'dedicarsi' a qualcosa. Non mi piace lo svago, come a tutti i fennec. :-)

 

E no, il costo è elevato. Costo di abbonamento = non amico di Shitarello. Posso comprare una cosa stupida e pagarla una follia, ma poi è mia. Per il cellulare sopra i 2 euro a settimana non si sale.

Modificato da Shito
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Si Shuji, tutte le tue playlist risiedono sul cloud e le riproduci online.

Puoi scaricare offline (ma non so come funziona su iOS se le riproduci tramite Musica o tramite un player dedicato) 9999 brani se usi l'abbonamento premium ma sono comunque brani che vengono lockati quando rescindi l'abbonamento.

Io ieri l'ho provato per farmi un'idea: al di là del fatto che ha impiegato 5 minuti d'orologio a effettuare il login con le mie credenziali di Facebook (immagino che complice anche Sanremo usato come evento di lancio il servizio sia abbastanza sotto stress oltre il fatto che il roll-out non deve essere stato molto indolore visto che ad esempio ieri mattina non riuscivi nemmeno ad aprire il sito) che poi non è stato riconosciuto in ogni caso (bug?).

L'interfaccia è un clone di iTunes (quello Shito-approved) leggermente più razionalizzato, in questo Shito sono sicuro ti piacerebbe e sono sicuro che la cosa è stata fatta volontariamente, devo provare il client Windows per vedere se la GUI si diversifica ma non credo.

Spulciando la libreria sono contento di vedere che, ad esempio, i JAM Project ci sono (c'è l'ultimo best più il best IV e l'ultimo singolo più altra roba sparsa ma manca più della metà della discografia, questo è strano se si pensa che comunque sono stati tutti prodotti dalla Lantis quindi in teoria se fai l'accordo con la casa ti porti a casa tutti gli album non solo una manciata), gli Angela no; non ho cercato Maaya Sakamoto, magari stasera ci provo ma conto abbastanza di trovarla.

In effetti la qualità di riproduzione sulle microcasse del Macbook Air è ottima, nel senso che è ottima come può essere un MP3 molto ben fatto (320kbps di compressione con cristi e madonne) e non c'è nessun delay nell'avvio, è esattamente come se la musica risiedesse sul mio hard disk.

 

Ad un primo utilizzo devo dire che un senso glielo riconosco nella sua dimensione free: se uno vuole sostenere il mercato della musica, la riproduzione gratuita (e legale) e completa di un album come test per il successivo acquisto è una chance mica da ridere, dell'aspetto social mi interessa poco ma mi riservo di cambiare idea quando la rete di utenti raggiungerà una massa considerevole.

 

Sull'utilizzo a pagamento mi trovo completamente d'accordo con Shito invece: al di là dei feticismi da archivista se io pago per qualcosa voglio che quel qualcosa sia MIO, sicuramente è un fatto di mentalità che con gli anni andrà a cambiare, credo di star subendo il mio primo generation gap ^^ 

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Sull'utilizzo a pagamento mi trovo completamente d'accordo con Shito invece: al di là dei feticismi da archivista se io pago per qualcosa voglio che quel qualcosa sia MIO, sicuramente è un fatto di mentalità che con gli anni andrà a cambiare, credo di star subendo il mio primo generation gap ^^ 

 

Beh, pensa a chi ha Mediaset premium o Sky per vedere telefilm/film, pagano parecchio (anche più di 5 o 10 al mese), sei obbligato ad usare la tv, non puoi accedere a nulla in mobilità, non puoi sceglierti i film/telefilm all'orario che più ti fa comodo... e un dvd/blu-ray di un film non costa particolarmente più di un cd (anzi, in alcuni casi pure meno).

E se disdici l'abbonamento non ti rimane nulla (forse il decoder a prendere polvere nel caso di mediaset premium).

 

È tutta una questione di modalità di fruizione e abitudine, e contiamo sempre che l'utenza di pluschan probabilmente non è rappresentativa della maggioranza degli italiani, molti dei quali sono contenti di fruire in modo estemporaneo e passivo della musica (ah, c'è la hit del momento, sentiamocela, oh, questa canzone mi piace, sentiamoci la roba di questo gruppo/cantante ecc ecc).

E magari passano ore e ore ad ascoltare musica che non sanno manco di chi è (e non si sbatterebbero mai a comprare un cd e ripparlo).

Il target è imho quello, gli utenti di Pluschan credo tendano ad avere altri interessi/priorità.

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Su Sky temo di doverti contraddire: con MySky (servizio disponibile da almeno tre anni) ora puoi impostare registrazioni su tutti i canali che vengono salvate su un HD interno (e se sei particolarmente malizioso con un paio di collegamenti e un registratore DVD puoi anche farti la tua videoteca (noi lo facevamo, poi il giocattolo s'è rotto oltre al fatto che era particolarmente ostico da utilizzare... Chissà se li fanno ancora).

Da quest'anno inoltre è disponibile il servizio on-demand gratuito come su Mediaset Premium.

Inoltre entrambi hanno una ottima app mobile per accedere a una discreta selezione di canali (ma vale sempre il discorso del traffico che generano).

 

Non nascondo però che l'esempio che fai è piuttosto calzante e infatti sono d'accordo che è una questione di come si è abituati a fruire di un medium: la musica è sempre stata una cosa personale che siamo abituati (in un modo o nell'altro) a possedere mentre la televisione da sempre la utilizziamo in modo passivo.

Aggiungo che se proprio vogliamo Sky e Mediaset pagando ti forniscono dei canali in HD (anche se poi non sempre lì sopra trasmettano contenuti in HD nativo infatti molti film sembra di vedere un DivX) e ora Sky ti offre anche i canali in 3D, Spotify non ti fornisce accesso a dei media lossless o comunque in alta definizione ti fornisce accesso a una ampia libreria di musica compressa, compressa bene per carità, ma non differente da quella che con un po' di attenzione uno si costruisce in anni di Napster, Morpheus, WinMX, Soulseek, eMule e Bittorrent (e infatti è il motivo per cui non ho mai comprato brandi da iTunes salvo due).

 

Ma ripeto, sono sicuro che è una questione davvero di abitudine e di generation gap, insomma mi ricordo ancora un mio zio che guardando per la prima volta un Compact Disc diceva "eh ma dov'è il lato B?!"

Mamma mia mi sento vecchio   :frown:

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Su Sky temo di doverti contraddire: con MySky (servizio disponibile da almeno tre anni) ora puoi impostare registrazioni su tutti i canali che vengono salvate su un HD interno (e se sei particolarmente malizioso con un paio di collegamenti e un registratore DVD puoi anche farti la tua videoteca (noi lo facevamo, poi il giocattolo s'è rotto oltre al fatto che era particolarmente ostico da utilizzare... Chissà se li fanno ancora).

Da quest'anno inoltre è disponibile il servizio on-demand gratuito come su Mediaset Premium.

My sky HD afaik ha ora un costo di 5€ al mese (vaffanculo), e l'on demand, a parte richiedere my sky è disponibile solo a chi è abbonato da più di un anno, il che mi fa pensare che prima o poi lo metteranno per tutti a pagamento (arivaffanculo).

Insomma, un nuovo cliente che vuole sky completo + my sky hd cosa va a spendere, 70€?

E comunque non ha l'on demand.

Me cojoni eh.

Lo hanno i miei (sky hd normale) e lo ritengo uno dei più grandi modi di buttare via i soldi.

Anzi, dovrei decidermi a farglielo disdire, che è meglio.

 

Spotify non ti fornisce accesso a dei media lossless o comunque in alta definizione ti fornisce accesso a una ampia libreria di musica compressa, compressa bene per carità, ma non differente da quella che con un po' di attenzione uno si costruisce in anni di Napster, Morpheus, WinMX, Soulseek, eMule e Bittorrent (e infatti è il motivo per cui non ho mai comprato brandi da iTunes salvo due).

Perché, pensi che non si trovini i film in HD online? XD (e che non siano anni luce avanti rispetto a sky/mediaset)

Comunque cosa intendi con "in alta definizione"?

Perché è stato più o meno comprovato che è praticamente impossibile distinguere un brano a 96Khz da uno a 44.1, come non è possibile (salvo tracce create apposta) distinguere un brano a 24bit da uno a 16.

Per il compresso vs lossless il consenso generale su hydrogenaudio è che vorbis diventa trasparente (non noti la compressione) tra -q6 e -q8, e spotify dovrebbe permettere di scaricare -q5 e -q9, e il secondo dovrebbe essere virtualmente indistinguibile dal cd originale.

Insomma, a me queste remore mi paiono i classici segoni da audiofili ingannati dagli ultramarkettari, che devono per forza farti credere che se non hai una traccia a 96Khz e 24bit stai ascoltando merda.

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Credo tuttavia che sia semplicemente 'da dove provengono i diversi mercati'. Nonostante tutto, il medium audiovisivo per antonomasia nella mente di tutti è la TV. Quindi, una cosa che 'passa' i contenuti. Oh sì, c'è da tanto l'home-video, ma è percepito come una 'cosa a parte'. Al contrario, la musica è dai tempi dei vinili che è diventata una cosa che si paga per possedere in forma stabile. Del resto, per le radio non c'è mai stato neppure un canone, ovvero: "se la musica non l'ho comprata (col che sarebbe mia per sempre), allora la sto "solo" ascoltanto, e gratis". Credo sarà difficile passare l'idea di 'pagamento a consumo' per quel tipo di contenuto, laddove già il semplice 'pagamento per acquisto del contenuto senza supporto fisico' è difficile...

Modificato da Shito
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Credo tuttavia che sia semplicemente 'da dove vengono i mercati'. Nonostante tutto, il medium audiovisivo per antonomasia nella mente di tutti è la TV. Quindi, una cosa che 'passa'. i contenuti. Oh sì, c'è da tanto l'home-video, ma è percepito come una 'cosa a parte'. Al contrario, la musica è dai tempi dei vinili che è diventata una cosa che si paga per possedere in forma stabile. Del resto, per le radio non c'è mai stato neppure un canone, ovvero: "se la musica non l'ho comprata ed è mia per sempre, la sto ascoltanto gratis". Crddo sarà difficile passare l'idea di ìpagamento a consumo' per quel tipo di contenuto, laddove già il semplice 'pagamento per acquisto del contenuto senza supporto fisico' è difficile...

 

In Italia sicuramente ma globalmente come servizio sta riscuotendo molto successo.

Per il resto concordo pienamente con te.

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Sì, senza dubbio mi riferivo a quella che credo una 'percezione comune' in Italia, l'unico paese dove io abbia vissuto un arco di tempo sufficiente ad avere una simile (e pur sempre speculativa) 'sensazione generale'... :-)

Modificato da Shito
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Non considerando che devi:

A) andare a comprare il CD

B) riapparlo

Sono 18 se il tuo tempo non vale nulla.

 

Sti cazzi eh, andare a comprare il cd no ?  :giggle: Amazon alla riscossa, ti portano il cd direttamente a casa e te non devi muovere il culetto. Piu' comodo di cosi' si muore. Ripparlo ? Ma doppio sti cazzi, ci sono miriade di programmi che fanno il rip in meno di 5 minuti.

 

 

La verità è che questi servizi si diffondono perché sono comodi.

Con neanche 10€ al mese (120€ l'anno, quasi come il canone) hai praticamente tutti i brani che vuoi, quando vuoi e a portata di click (e i vorbis a 320kbit/s sono indistinguibili da un CD, a meno di non avere un impianto della madonna, un udito perfetto e beccare la traccia difficile da comprimere).

Se conti il costo, in € e in tempo, di tenere una collezione di cd, di ripparli e di gestire la collezione capisci bene che 120 l'anno alla fine sono perfettamente in linea con quanto un appassionato sia disposto a spendere per il servizio.

Da qui il successo.

 

Poi vabbè, l'essere integrato con i social di sicuro aiuta.

 

La verita' e' che la gente e' idiota. La Radio e' gratuita e puoi registrati cio' che vuoi. Le radio che trasmettono in streaming sono gratuite e puoi registrare quello che vuoi. Che diavolo me ne faccio di un servizio RADIO a pagamento ? Dico sul serio ? A cosa serve ? Io ho gia' la mia collezione di musica in cd, rippati rigorosamente in FLAC, piu' qualche bootleg tipo Dark Side of The Moon in alta definizione masterizzata da Alan Parson che ovviamente non esiste in commercio.

 

Il successo di Spotify e' che e' gratuito. Bisogna vedere quanti sborsano gli € per ascoltare in streaming. E francamente con 120 € all'anno ci compro 17 album (usati o nuovi). Quindi anche da questo punto di vista secondo me Spotify non vale il costo.

 

Gli unici che forse sborsano qualcosa sono quelli che ascoltano musica 24 ore su 24, 365 giorni all'anno e vogliono tutta ma tutto quello che ce in giro (indipendentemente dalla qualita'). Come ho detto, la gente e' idiota e non capisce il costo vero di questi servizi. 

Modificato da Cobra
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Secondo me un servizio del genere ha senso per chi ha una modalità di ascolto puramente di consumo.

 

Ci sono appassionati di musica che amano generi, si informano su artisti e approfondiscono diversi aspetti collaterali.

Per queste persone la musica ha un alto valore di ri-ascolto, nel senso che risentono piú volte le medesime tracce. La loro modalità di fruizione implica anche il possesso perché sicuramente ammortizzeranno il costo di ogni acquisto. A distanza di mesi o anni riascolteranno ancora un album comprato.

 

 

Ci sono però altre persone che seguono il flusso di quello che tira al momento. Gente che sente molto la hit del momento, la canzone dello spot Tv, la playlist dei brani piú popolari alla radio. Per loro la musica non ha valore di ri-ascolto, in quanto seguiranno quanto verrà proposto di nuovo o di successo al momento, dimenticando le canzoni meno recenti. Non riascolteranno molte canzoni passate. Il costo di acquisto di un brano non verrà ammortizzato a lungo termine , ma solo per la finestra di tempo in cui un brano ricorre fra gli ascolti. Per cui, un servizio che ti permetta di sentire quello che vuoi fra le tendenze del momento, senza necessariamente possederlo, può essere una soluzione ideale per queste persone. Non vincola ad un acquisto ma permette con agilità di muoversi su quello che va si moda o piace in un periodo breve

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Sti cazzi eh, andare a comprare il cd no ?  :giggle: Amazon alla riscossa, ti portano il cd direttamente a casa e te non devi muovere il culetto. Piu' comodo di cosi' si muore. Ripparlo ? Ma doppio sti cazzi, ci sono miriade di programmi che fanno il rip in meno di 5 minuti.

 

tra l'altro in USA Amazon ha lanciato il servizio "compri il cd==puoi scaricare gli mp3 relativi gratis".

ora, facessero la stessa cosa in Italia...

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Carino ma mi piacerebbe facessero la stessa cosa anche (e soprattutto) per il lossless soprattutto perchè nel mondo audiofilo si sta iniziando a dare seria importanza alla cosiddetta "musica liquida" sia dal punto di vista della dignità del medium sia dal punto di vista delle case produttrici che stanno proponendo delle interfacce anche di alto livello, di contro però negozi specializzati nella vendita di musica liquida hifi (se si può parlare di hifi nella fruizione di musica digitale, ma queste sono seghe) sono molto pochi, se Amazon aprisse la strada sarebbe molto interessante, tanto il FLAC comunque è open

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Secondo me un servizio del genere ha senso per chi ha una modalità di ascolto puramente di consumo. Ci sono appassionati di musica che amano generi, si informano su artisti e approfondiscono diversi aspetti collaterali. Per queste persone la musica ha un alto valore di ri-ascolto, nel senso che risentono piú volte le medesime tracce. La loro modalità di fruizione implica anche il possesso perché sicuramente ammortizzeranno il costo di ogni acquisto. A distanza di mesi o anni riascolteranno ancora un album comprato. Ci sono però altre persone che seguono il flusso di quello che tira al momento. Gente che sente molto la hit del momento, la canzone dello spot Tv, la playlist dei brani piú popolari alla radio. Per loro la musica non ha valore di ri-ascolto, in quanto seguiranno quanto verrà proposto di nuovo o di successo al momento, dimenticando le canzoni meno recenti. Non riascolteranno molte canzoni passate. Il costo di acquisto di un brano non verrà ammortizzato a lungo termine , ma solo per la finestra di tempo in cui un brano ricorre fra gli ascolti. Per cui, un servizio che ti permetta di sentire quello che vuoi fra le tendenze del momento, senza necessariamente possederlo, può essere una soluzione ideale per queste persone. Non vincola ad un acquisto ma permette con agilità di muoversi su quello che va si moda o piace in un periodo breve

 

QFT, ed estendo il discorso anche alle forme di intrattenimento audiovisivo, ai libri, a tutto. C'è che ama e conserva, che consumi e dimentica. Il cultore (coltivatore) e il(razziatore (cacciatore). Persino con le persone.

Modificato da Shito
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