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Anime Mirai (2015) - animemirai.jp


Shuji

  

14 utenti hanno votato

  1. 1. Quali preferisci per il 2015?

    • Aki no Kanade (Aki's Music-Playing) by J.C. Staff
      0
    • Robot Kaa-san (Robot Mom) by Synergy SP
      0
    • Ongaku Shōjo (Music Girl) by Studio DEEN
      1
    • Kumi to Tulip (Kumi and Tulip) by Tezuka Productions
      0


Messaggi raccomandati

My 2 cent

 

Chuunibyou credo sia solo slang volto a deridere, non è considerata una vera patologia.

E non è che uno debba essere -considerato- pazzo o con qualche rotella fuori posto per andare/essere portato dallo psicologo... uno che fa lo stesso sogno tutte le notti può vedere uno psicanalista per farsi aiutare a razionalizzare, non mi sembra niente di sconvolgente.

 

Che poi la cosa venga sempre strumentalizzata per dare l'immagine de "ero considerato uno schizzato" è un altro discorso.

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Perché in Giappone sono talmente rincoglioniti che ormai la troppa fantasia nei ragazzini viene vista alla stregua di una malattia mentale. Vedi alla voce "chuunibyou".

 

Non conosco nel dettaglio la casistica giapponese, ma purtroppo in Italia per ADHD e similari (ultimamente sono presi 'di mira' anche gli autistici...) in Italia c'e' un delirio in materia, tra test 'ad minchiam' nelle scuole e impasticcamento.

 

No, non siamo messi certo meglio.

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My 2 cent

 

Chuunibyou credo sia solo slang volto a deridere, non è considerata una vera patologia.

E non è che uno debba essere -considerato- pazzo o con qualche rotella fuori posto per andare/essere portato dallo psicologo... uno che fa lo stesso sogno tutte le notti può vedere uno psicanalista per farsi aiutare a razionalizzare, non mi sembra niente di sconvolgente.

 

Che poi la cosa venga sempre strumentalizzata per dare l'immagine de "ero considerato uno schizzato" è un altro discorso.

Anch'io la pensavo come te, poi ho visto Aura e Harmonie e ho pensato che magari la vedono davvero come una sorta di patologia... ma essendo anime non posso esserne sicuro. Qualcuno ne sa di più in merito? È un argomento interessante.

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Perché in Giappone sono talmente rincoglioniti che ormai la troppa fantasia nei ragazzini viene vista alla stregua di una malattia mentale. Vedi alla voce "chuunibyou".

 

Non conosco nel dettaglio la casistica giapponese, ma purtroppo in Italia per ADHD e similari (ultimamente sono presi 'di mira' anche gli autistici...) in Italia c'e' un delirio in materia, tra test 'ad minchiam' nelle scuole e impasticcamento.

 

No, non siamo messi certo meglio.

 

Oh mio Dio! pure qua hanno iniziato a menarla con ADHD come negli USA? pensavo che 'sta follia non avrebbe attecchito anche in Italia

 

 

My 2 cent

 

Chuunibyou credo sia solo slang volto a deridere, non è considerata una vera patologia.

E non è che uno debba essere -considerato- pazzo o con qualche rotella fuori posto per andare/essere portato dallo psicologo... uno che fa lo stesso sogno tutte le notti può vedere uno psicanalista per farsi aiutare a razionalizzare, non mi sembra niente di sconvolgente.

 

Da quel che dice lei l'hanno trattata come una malata di mente, capirei se la piccola avesse continui incubi ma dato che non era nulla di spaventoso e il tutto poi sfociava nello scrivere una canzoncina non ci vedrei nulla di preoccupante, anzi, magari vuol dire che era portata per la musica

Modificato da Fencer
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La sindrome da deficit d'attenzione?

C'è da anni.

Sono almeno un paio di generazioni che i genitori la usano come scusa per la loro incapacità di capire il bambino.

 

Quello, sapevo che propinare psicofarmaci ai bambini in America fosse cosa disgustosamente comune ma ero convinto che i genitori (e medici) italiani una cosa del genere l'avrebbero sempre rifiutata, almeno quasi tutti.

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OT

 

Qualche genitore italiano che trova qualcosa a cui dare la colpa e non la sfrutta?

Gli "psicologi infantili" (LOL, quelli che consigliano ai genitori di cattare il cellulare all'ottenne che poi sennò non si integra coi bimpi della sua età che già ce l'hanno, vorrei ci fossero stati ai tempi in cui i miei non volevano cattarmi il Famicom) che non perdono l'occasione?
Certo, non so se sia diffusa quanto lì (non credo) ma anche da noi ad un certo punto ha attecchito come possibile diagnosi.

Fortunatamente qui i genitori sono più restii (anche qui, almeno credo) a dare psicofarmaci ai figli come se fossero noccioline, ma è capitato che succedesse. 

 

Fine OT.

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La sindrome da deficit d'attenzione?

C'è da anni.

Sono almeno un paio di generazioni che i genitori la usano come scusa per la loro incapacità di capire il bambino.

 

Quello, sapevo che propinare psicofarmaci ai bambini in America fosse cosa disgustosamente comune ma ero convinto che i genitori (e medici) italiani una cosa del genere l'avrebbero sempre rifiutata, almeno quasi tutti.

 

 

Da qualche anno si e' passati anche all'imbottitura dei pargoli con Ritalin e similari; compresi test scolastici e valutazioni 'fantasiose' (mi pare che per questo si sia fatto qualcosa, almeno, o non molto fa si passava dai test alle pillole senza passare dal via).

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Ok, torniamo a parlare di anime che se no questa notte non dormo

 

Il finale secondo me solleva un interessante quesito... che fare a quel punto? il tipo chiaramente è in buona fede, aveva sentito quella traccia mentre si addormentava e quindi sia che ricordasse quanto sentito sia che abbia fatto davvero un sogno uguale influenzato dalla descrizione non le ha volutamente mentito e il risultato di questa immensa botta di culo è che la pucciola che tanto gli piace finalmente si è accorto che esiste e potrebbe avere pure della "possibilità oggettive" :giggle: quindi...

 

1) Chiarisci l'equivoco e rischi che resti delusa ma almeno hai la coscienza pulita e non è detto che poi non ti apprezzi anche di più

2) Non dici nulla, lasci tutto com'è ma se poi lei ti sgamasse sarebbero cazzi amarissimi

3) Come la 2 ma in più per prevenire spiacevoli sviluppi in più cancelli la seconda traccia dell'ipod e poi te la dovrai vedere con la tua coscienza

 

Eh... è un dilemma mica da poco  :°_°:

Modificato da Alex Halman
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4) E' anche possibile in realta' che sia vero ^^

Non e' cosi' 'automatico' che sentendo un qualcosa nel sonno poi questo riemerga e pure con questa 'chiarezza'; quindi potrebbe anche essere un'esperienza 'vissuta' e solo dopo 'constatata' nella registrazione.

 

...considerando il tipo di storia, tutto po esse ^^

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My 2 cent

 

Chuunibyou credo sia solo slang volto a deridere, non è considerata una vera patologia.

E non è che uno debba essere -considerato- pazzo o con qualche rotella fuori posto per andare/essere portato dallo psicologo... uno che fa lo stesso sogno tutte le notti può vedere uno psicanalista per farsi aiutare a razionalizzare, non mi sembra niente di sconvolgente.

Da quel che dice lei l'hanno trattata come una malata di mente, capirei se la piccola avesse continui incubi ma dato che non era nulla di spaventoso e il tutto poi sfociava nello scrivere una canzoncina non ci vedrei nulla di preoccupante, anzi, magari vuol dire che era portata per la musica

 

Dicevo in generale e nel pezzo che non hai quotato mi lamentavo appunto di quelle storie, tra cui Harmonie, in cui si strumentalizza la cosa per servire il solito brodo.

 

 

Per il resto non funziona propriamente così, la logica dell'inconscio è altera e per farla breve comunque il solo fatto di avere un sogno ricorrente sarebbe qualcosa di cui uno potrebbe interessarsi, senza bisogno di ridurre in termini di buono, cattivo, preoccupante e via dicendo.

Ho perso circa... 2 ore? tentando di scrivere il motivo per cui non mi è piaciuto, che non era questo (in breve lo trovo prepostero e mi ha dato quindi fastidio il taglio pseudo-realistico; tutto parte dal gesto della ragazza -la consegna dell'iPod/quel che era, che è un'apertura troppo importante per nascere in quel modo, specialmente dopo aver passato quel che lei afferma-, ciò che questo implica e quel che quindi ne consegue) ma era una roba un pò troppo velenosa, non era il caso.

 

Anche perchè comunque non è che Harmonie sia male, sono io che non lo dovevo vedere.

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Volevo vedere Chronus ma ancora latita. Ho visto invece Harmonie ed è un peccato, perchè mentre tecnicamente l'ho trovato ben realizzato, quel genere di storia (con quel genere di approccio) me le fa sempre cascare. E' una cosa abbastanza viscerale.

 

Il ragazzo aveva il poster di Sakasama no Patema appeso in camera, buon reminder dato che l'avevo completamente rimosso.

 

per me l'unica cosa della quale soffre harmonie è la durata. meritava un minutaggio maggiore, penso di un'ora; alcune parti potevano (dovevano?) essere approfondite per dare più spessore ai vari personaggi di contorno... avrebbero alleggerito l'evidente struttura da 'principessa nel castello da liberare'.

purtroppo i film di questo filone durano quanto un episodio televisivo, ma dovendo fare i conti con ciò mi sembra che sia stato fatto un ottimo lavoro di equilibrio ed in quei 25 minuti scarsi c'è tutto quello che serviva per dare allo spettatore un'idea chiara della trama e dei personaggi. in sostanza non è un'accozzaglia di situazioni o un semplice riassuntone.

a parte questo, sono un po' perplesso per il finale, che comunque mi ha stupito... alla fine lui accetta felicemente di "perdersi" in un altro mondo, quello complicato di lei; tutto di guadagnato, perchè è quello che desiderava e non pensava di poter ottenere. ma lei? lei si illude dell'esistenza di un sogno condiviso, divenuto strumento attraverso il quale avrebbe trovato un individuo a lei simile ed al quale legarsi... non fosse questa una situazione abbastanza amara di per sè, non fosse abbastanza problematica la di lei infanzia perchè evidentemente non le permette di vivere spontaneamente come vorrebbe, lui è pure consapevole di tutto ciò e volutamente lascia che ci siano dei fraintendimenti (probabilmente perchè altrimenti la perderebbe).

in definitiva c'è una cosa falsissima tra i due, che però li unisce e li ha resi felici.

quel che a questo punto non capisco è se harmonie giustifica un certo comportamento egoistico oppure l'esatto opposto, ma così indirettamente che si potrebbe non accorgersene.

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  • 9 months later...

Direi che sia il caso di riuppare la discussione, visto anche che il famigerato crancirollo ha postato una preview, che andiamo a saccheggiare:

 

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Aki no Kanade

By J.C. Staff:

Director: Youhei Suzuki (HENNEKO)
Producer: Yuji Matsukura

Animation Director/Character Design: Yaegashi Yohei 
Assistant Animation Director : Kajiya Mitsuharu

Production Producer: Yuji Matsukura

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Happy ComeCome (formerly Robot Kaa-san)

By Synergy SP:

Director: Yumiko Suda 
Producer: Kenichiro Hayafune

Animation Director/Character Design: Sonomi Aramaki

Assistant Animation Director: Tomomi Shimazaki

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Ongaku Shojo

By Studio Deen:

Director: Ken’ichi Ishikura (D.C.III ~Da Capo III~ )
Producer: Norimitsu Urasaki

Animation Director/Character Design: Majiro

Original Character Design: QP:flapper

Screenplay: Kana Yamada.

 

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Kumi to Tulip

By Tezuka Productions:

Director: Makoto Tezuka (Black Jack)
Producer: Yoshihiro Shimizu
Production Producer: Mitsuaki Oiishi
Character designs: Akio Sugino

Animator Director: Michinosuke Nakamura 

Art Director: Jirou Kouno

Assist. Animation Director: Shinji Seya

 

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(e in aprile la messa in onda)

 

Abbiamo anche le sinossi:

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Aki no Kanade

http://animemirai.jp/akino.html

 

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It has been 10 years since Aki moved to Tokyo to pursue her childhood dream of becoming a taiko drummer. However, trying to balance work and taiko practice is harsh, and each day is incredibly stressful. One day, Aki receives a phone call. A taiko drum festival is going to be revived after 15 years. Will she be able to come back and give technical guidance?

Happy ComeCome

http://animemirai.jp/happy.html

 

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Tired of living alone, Hiroshi orders a robot from the company Happy ComeCome. However, instead of the housemaid-type robot he ordered, he receives a mom-type instead. The robot, named Yoshiko, acts more motherly than Hiroshi's real mother which makes him uncomfortable. With each day, Yoshiko slowly opens and heals Hiroshi's heart.

Ongaku Shoujo

http://animemirai.jp/ongakushoujo.html

 

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When Eri, a girl who likes to stay indoors, meets the mysterious and hyperactive transfer student Haru, their lives change. Eri once loved to sing, but has stopped. However, Haru loves to hear Eri sing and gives her the inspiration to continue. The story follows the love between the two during one summer in their high school life, that sometimes overlaps and sometimes passes by each other.

Kumi to Tulip

 

http://animemirai.jp/kumi.html

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In a world of shining steel skyscrapers, bustling highways that stretch endlessly, and robots which support people, there lives Kumi. She plays often at a park with a fountain between these buildings, where the rich grass is made by man and butterflies are only digital images. To Kumi, this is normal. At the park, there is also an old man who paints artificial flowers. One day, he finds a tulip which has sprouted miraculously among the manmade flowers. Together, the old man and Kumi decide to watch over the tulip as it grows, until…

 

 
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  • 1 month later...

Visto che stanno iniziando a circolare le release...

 

Aki no Kanade

 

Storia interessante, parecchio 'heartful', e soprattutto giapponese nel suo rapportarsi con propri usi e costumi.

Unica pecca, davvero troppo 'raccontata' con monologhi interiori della protagonista, cosa che fa sembrare la storia come una lunga lettera lasciata ai posteri. In realta', anche visto che non era un prodotto commerciale in se', se avessero reso quelle parti come sempre raccontate nello stesso modo ma da una voce anziana, sarebbe stato pure un qualcosa di molto particolare ed avrebbe trovato la quadratura del cerchio.

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  • 1 year later...

visti ongaku shojo e aki no kanade.

il primo è a tratti insopportabile, vuoi per la biondina vuoi perchè è una storiella piena di cazzatine sull'amicizia. roba che nemmeno kawamori finora si è permesso con le sue tipette canterine. c'è del fanservice tette-culi per condire ed appartiene ad una catagoria inflazionatissima.

il secondo invece mi è piaciuto abbastanza; è la storia di una tipa che da piccola si innamora di un certo tipo di fare musica (tamburi) e coincidentalmente si lascia intendere che "ce l'ha nel sangue", fa di tutto per far crescere questa sua passione nonostante varie delusioni (in famiglia, la sfiga, il crescere e traslocare, il mutare della società) finchè non decide di smettere con rimpianti annessi. un bel giorno però riceve la proposta di diventare istruttrice di tamburisti dal suo ex maestro e forse realizza quel suo piccolo progetto, seppur in scala inferiore rispetto alle aspettative di gioventù, che la riporta alla sua città natale ed in questa circostanza il tempo di distacco dalla musica e dagli amici di un tempo si azzera.

il racconto non è lineare e vari flashback costituiscono il centro della storia.

almeno questo corto aveva un senso, ma a dirla tutta sono rimasto molto più colpito da un altro progetto del 2014 che ho recuperato: The Big First-Grader and the Small Second-Grader (si trova con questo titolo).

questo è una piccola storia sulla crescita del protagonista e possiede un sense of wonder pazzesco, a più livelli, ed inoltre dimostra una particolare sensibilità, oltre che capacità, nel saper raccontare determinati eventi dell'infanzia. probabilmente se ne era già parlato, quindi mi limito a questa constatazione.

 

ah, da quest'anno anime mirai no more.

il nome ufficiale è anime tamago.

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