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Videogames ad Oriente e ad Occidente.


Shuji

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Curioso, non lo sapevo che Eidos fosse stata acquistata da Square; curioso perche' il mio esempio di Tomb Raider va un po' in loop  :°_°:

 

Eh, mercato globale. Tra l'altro non è proprio Square, è Square-Enix, ed è una fottutissima bestia d'azienda (ed è stata la Enix ad assorbire la Square)

 

Piccolo inciso e ot:

 

Passante1: "c'e' Pippo!"

Passante2: "C'e' Baudo!"

Passante Fensah: "No, no, e' Pippo Baudo".

 

Fensah, eddai su, pensi che non conosca Square Enix? 

:°_°:

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Io anche se c'ho pure lavorato (a Square-Enix), non riesco a non considerarle come due cose tutte diverse.

 

Sarà che per me la Enix, quando faceva cose con la Quintet, soprattutto, era proprio 'tanto giapponese', mentre la Square mi è sempre sembrata 'giapponese che vuole fare le cose fighe alla maniera degli yankee' (ovvero: la percezione fasulla e 'esotica' che l'occidente ha nella percezione giapponese), ma davvero faccio fatica a pensarle come un'unica entità. :-)

 

Cmq devo trovare il tempo per scrivere la mia idea sui gdr giapponesi e cose.

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Io credo che l'unica vera grossa differenza fra i giochi USA e quelli JP sia "solo" l'importanza che viene data alla trama. La realizzazione tecnica che ci sta dietro credo ne sia solamente una conseguenza.

 

Premetto che anch'io sono un po' fuori dal giro e che ho vissuto gli anni d'oro con le riviste italiane quindi potrei avere una percezione un po' fallata però se si pensa a Zelda, FFVI, Shenmue, Yakuza, Catherine, tutto il catalogo Nippon Ichi... sono giochi JP che hanno sotto una trama che a Hollywood pagherebbero per sapere scrivere!

 

Ed è una cosa che nessun gioco occidentale ha mai avuto, ma neanche i primi due (meravigliosi) Tomb Raider. Forse forse solo GTA, anche se l'open world dove fare tutto lo stracazzo che ti pare l'ha sdoganato Shenmue.

 

Come portare su schermo queste storie e renderle "reali" nel senso di "vive" agli occhi del giocatore è una scelta che ogni SH porta a compimento nella maniera che preferisce: guarda un gameplay di Catherine, nessuno avrebbe mai ipotizzato che un puzzle game potesse attirare un numero così alto di utenti eppure c'è riuscito. Sarà la trama, saranno le seiyuu che attizzano il fandom, sarà che un bel gioco di quelli difficilerrimi ogni tanto ci vuole :lolla:

 

In occidente, diciamoci la verità, osanniamo FPS e titoli sportivi. Punto.

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Se devo spezzare una lancia in favore dell'occidente, direi che il loro prodotto migliore è l'Rpg occidentale. Daltra parte sono stati loro a introdurre generi come il total rpg (capostipite la serie Ultima) l'mmorpg (ultima online), e il genere più complesso che cè, ovvero l' "Open Wolrd" (elder scrolls). Tutto questo non è poco, ma il problema di fondo molte volte rimane sempre lo stesso, mancanza di spirito e di mordente. I chara in quasi tutti i prodotti occidentali  hanno personalità blande e si dementicano facilmente, mancanza di caratterizzazione e gusto estetico. Il made in japan è tutt'altra storia, sopratutto ora che ha fatto sue anche delle meccaniche "occidentali"  come i total Rpg (Dragon Dogma), elevando il genere a uno stadio successivo, rendendolo qualcosa che ti avvinghia e ti cattura.

 

ps:
Comq per Rain c'era un post apposito tirato su da Fenzah tempo fa
http://www.pluschan.com/index.php?/topic/4131-ps3-rain/
 

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Il MMORPG, per quello che mi riguarda, potevano pure risparmiarsi di inventarlo :lolla: Se ho voglia di giocare con qualcuno prendo un bel boardgame e faccio la serata con gli amici a casa

Eppure i pomeriggi passati su Phantasy Star Online in split screen sono un ricordo fantastico.

Dovrò convincere la gente in fumetteria a darci tutti di Monster Hunter (ma prima devo cattarmi un 3DS)

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Non sono molto d'accordo sulla questione trama: benchè da noi si privilegi spesso un tipo di trama diversa comunque questa ha la stessa importanza del resto, certo, viene presentata sempre in modo più bilanciato rispetto a titoli giapponesi, però spesso è importante e curata. 

Ci sono in giro titoli come Mafia, LA Noire, Assassin's Creed (quello poi è giapponese nel senso che ultimamente trascura di migliorare sensibilmente il gameplay per occuparsi della trama....), The Witcher, la saga dei Legacy of Kain, Mass Effect, avventure grafiche a caso, persino certi strategici come Starcraft danno molta importanza alla trama. E' raro che si metta il gioco completamente e rigidamente al servizio della trama come fanno i nipponici per i JRPG, ma non vuol dire che venga spesso trascurata come fanno certi FPS moderni. Moltissimi Action\Adventure 3D poi hanno trama ai livelli pari se non superiori a roba come i titoli Nippon Ichi secondo me, non ultimo Last of Us. Ciò che cambia è l'integrazione alla fine, qui è molto più facile lasciare un po' andare la trama per far spazio al gioco, mentre mi pare che in Giappone sia l'opposto, il top di entrambi i mercati infatti alla fine si incontra con il giusto mezzo : FFVII aveva un'ottima trama (anche se secondo me Sephiroth è sopravvalutato), ma era anche un gioco molto semplice da imparare e con un sistema di crescita e personalizzazione molto intuitivo che riusciva a rimanere bilanciato però anche nelle fasi avanzate della trama (non potevi agghindare un personaggio come un albero di Natale e sperare facesse lui se volevi fare tutto), l' VIII invece era sbilanciato e bastava impratichirsi un attimo con le junction per rendere il tutto una passeggiata più o meno dalla fine del primo disco, dove ricordo che perdendo un po' di tempo assorbendo le Tornado avevo Squall a 8000 hp e un livello assurdo dato che il levUp era fisso: la trama era un po' emo per certi versi ma si vedeva che avevano cercato di curarla di più agghindandola con una grafica più elaborata (d'altronde c'erano scene di fortissimo impatto.... solo che erano in CG).

 

Ah, in occidente hanno anche inventato l'action\adventure 3D à la Tomb Raider, notare però che l'antecedente diretto..... può essere considerato Super Castlevania IV su Snes (è la stessa roba ma in 2D). Da Tomb Raider sono nati i vari Soul Reaver, Uncharted, Darksiders, eccetera, titoli che davano importanza sia alle esplorazioni che alle botte in misura variabile.

 

E ricordiamoci, in materia di sportivi, che PES è nato in Giappone come Winning Eleven e non è che anche lì venda poco, eh (sulle 400.000 copie se le fa).

Modificato da Fencer
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Il MMORPG, per quello che mi riguarda, potevano pure risparmiarsi di inventarlo :lolla: Se ho voglia di giocare con qualcuno prendo un bel boardgame e faccio la serata con gli amici a casa

 

Ma questa è ovviamente opinione personalissima e sindacabilissima

Condivido... non sono un amante dei giochi online...

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Il MMORPG, per quello che mi riguarda, potevano pure risparmiarsi di inventarlo :lolla: Se ho voglia di giocare con qualcuno prendo un bel boardgame e faccio la serata con gli amici a casa

Eppure i pomeriggi passati su Phantasy Star Online in split screen sono un ricordo fantastico.

Dovrò convincere la gente in fumetteria a darci tutti di Monster Hunter (ma prima devo cattarmi un 3DS)

 

 

Phantasy Star Online 2 invece sta facendo sfaceli in giappone, mentre Sega rimanda da ormai troppo tempo l'arrivo in occidente.

 

E i russi hanno fatto X-Blades.

http://youtu.be/MyMu97VCoWg?t=2m28s

Il cerchio si chiude :sisi:

( :°_°:

 

Che fa anche schifo.

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Certo... pensavo quanto sia curioso che certe cose siano tanto collegate.

Mi sono interessato ai videogames in modo 'massivo' fino al '95, anno che mi pare di capire sia stato un po' davvero spartiacque tra diverse situazioni (non voglio scrivere 'ere' che mi viene da ridere), contemporaneamente volendo cambiare approccio, sono passato 'dall'altra parte' come master e coder di giochi di ruolo online (in isometrico vieppiu') per piu' di 10 anni e gia' vedevo il moltiplicarsi e le spinte dei mmorpg in 3d; contemporaneamente e' dal 96 fino ad un periodo equivalente che mi sono occupato di 3d.

La cosa divertente e' che alla fine sempre quelle sono le motivazioni; fin quando non sono entrati i grossi gruppi e i grossi capitali, le cose si facevano in un certo modo, poi le spese di aggiornamento soprattutto di software e macchine (per via delle continue migliorie) hanno sempre piu' reso difficile la gestione ed eroso quelle che non erano 'grandi' realta'.

Alla fine quindi pensavo che sta mania del 3d portata allo spasimo, nonostante tutto e nonostante me ne interessassi da molti anni prima, alla fine ha contribuito con la sua progressiva espansione a 'farmi fuori' e a togliere quelli che vedevo e sapevo essere dei punti di riferimento precisi nei videogames come semplice giocatore.

 

A ben guardarla cosi', la cosa e' davvero notevole...

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