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In sintesi Lost è stato per le serie tv l'equivalente di Eva per gli anime: ne ha ricalcato molto da vicino il modulo facendo leva su una serie di espedienti che creavano aspettativa nello spettatore promettendo spiegazioni e collegamenti sempre più macchinosi ed oscuri, in un rilancio di puntata in puntata sempre più iperbolico ma che alla fine... non arrivano. E in futuro saranno propri i misteri lasciati in sospeso dalla serie a lasciare spazio alle divagazioni con buona pace dei contenuti reali o presunti (o magari pure inesistenti).

 

Eh, alla fine ci sono delle belle logiche produttive dietro la creazioni di fenomeni mediatici come le due serie sopra accennate. Riescono a creare un culto dietro ad un nome a prescindere dall'effettiva bontà dell'opera e richiedono al più un po' furbizia ma nemmeno troppa intelligenza. Altrimenti nemmeno Il Codice da Vinci avrebbe avuto un tale successo vista la mediocrità di Brown come narratore poi appurata in altri suoi libri. Eppure oh, legare a chissà quali oscuri disegni complottistici alla religione (meglio poi se cristiana), insinuare il dubbio come unica certezza e la coincidenza universale, paga, eccome se paga, vero Anno e JJ Abrams? :whistle:

 

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paga, eccome se paga, vero Anno e JJ Abrams? :whistle:

 

Spè, nonostante la comune credenza, J.J. Abrams ha poco e nulla a che fare con lo show, più che altro ha aiutato ad avviarlo dirigendo il pilota, ma le redini narrative erano fermamente nelle mani di Damon Lindelof e Carlton Cuse. Mi sembrava doveroso precisarlo.

Modificato da Boyd
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In sintesi Lost è stato per le serie tv l'equivalente di Eva per gli anime: ne ha ricalcato molto da vicino il modulo facendo leva su una serie di espedienti che creavano aspettativa nello spettatore promettendo spiegazioni e collegamenti sempre più macchinosi ed oscuri, in un rilancio di puntata in puntata sempre più iperbolico ma che alla fine... non arrivano. E in futuro saranno propri i misteri lasciati in sospeso dalla serie a lasciare spazio alle divagazioni con buona pace dei contenuti reali o presunti (o magari pure inesistenti).

 

Eh, alla fine ci sono delle belle logiche produttive dietro la creazioni di fenomeni mediatici come le due serie sopra accennate. Riescono a creare un culto dietro ad un nome a prescindere dall'effettiva bontà dell'opera e richiedono al più un po' furbizia ma nemmeno troppa intelligenza. Altrimenti nemmeno Il Codice da Vinci avrebbe avuto un tale successo vista la mediocrità di Brown come narratore poi appurata in altri suoi libri. Eppure oh, legare a chissà quali oscuri disegni complottistici alla religione (meglio poi se cristiana), insinuare il dubbio come unica certezza e la coincidenza universale, paga, eccome se paga, vero Anno e JJ Abrams? :whistle:

 

Beh, no dai, non si può mettere EVA sullo stesso piano di LOST e de IL CODICE DA VINCI dal punto di vista delle "logiche produttive dietro la creazione di fenomeni mediatici"..

EVA originariamente è nato come anime di nicchia indirizzato ad un pubblico ben preciso (quello degli otaku..), non come prodotto mainstream per il grande pubblico.

Modificato da EYMERICH
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Be' se rileggi il mio messaggio di sopra ci sono diversi punti di contatto e 1 è un caso, 2 una coincidenza, però 3 è una prova.

 

Cmq, appena Eva è menzionato in accezione anche solo vagamente negativa arrivi sempre sempre e ancora sempre a dire "eh ma no che non è vero" non c'è una certa faziosità in questo? (l'autorisposta ovviamente è: no, nessuna)

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Be' se rileggi il mio messaggio di sopra ci sono diversi punti di contatto e 1 è un caso, 2 una coincidenza, però 3 è una prova.

 

Cmq, appena Eva è menzionato in accezione anche solo vagamente negativa arrivi sempre sempre e ancora sempre a dire "eh ma no che non è vero" non c'è una certa faziosità in questo? (l'autorisposta ovviamente è: no, nessuna)

 

L'autorisposta ovviamente è: si, certo (come tutti, in fondo..).

Comunque, io non mi riferivo ai "punti di contatto" a livello contenutistico di cui parli, ma proprio al marketing di queste opere, troppo diverse tra loro per quanto riguarda il pubblico di riferimento (sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo..).

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Il successo non è mai determinabile a priori e per i prodotti mediali è ancora più difficile stabilire se sono di nicchia o meno dato che la domanda non è realmente segmentabile se non per per alcune limitate tassonomie.

 

Eva non mi sembra proprio un anime di nicchia. Anche se è stato concepito come tale (opinabile) è poi stati l'anime più famoso e più venduto degli ultimi 20 anni. Ha avuto successo anche in continenti dove gli otaku (di animazione) non esistono. Quindi dire che è per una nicchia mi sembra fuorviante.

Se tanti della serie ricordano, come dimostrano poi le sovranalisi postume basate sul nulla, l'impianto religioso e le macchinazioni contorte significa che sono stati proprio quelli gli elementi ad aver colpito il pubblico. Significa anche che sono stati la ragione dominante del suo successo.

 

uriosamente la stessa impostazione la trovi nel libro di Brown. Brown che prima del Codice aveva avuto un successo molto modesto, mentre successivamente ha venduto milioni di copie grazie ad uno strampalato disegno che legava santo graal, cristianesimo e gioconda etc in chissà che modo.

La ritrovi anche in Lost, che è stata una delle serie di maggiori successo di questo decennio. Su Lost c'è una gran fetta di pubblico che ancora desidera conoscere i misteri dietro la serie (basta vedere il blog di Faramir)

 

Il punto è che questa impostazione ripaga in quanto ammalia il pubblico. Per questo è usata consapevolmente dagli autori. Anche Anno l'ha usata conscio di quello che stava facendo. Siccome è appurato che l'apparato cabalitisco, conspirazionistico ecc era tutta messa in scena superflua, l'unica ragione per cui esiste è perché fa figo, perché appunto c'è una probabilità sicurezza che dia successo, come poi il tempo ha dimostrato.

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Il successo non è mai determinabile a priori e per i prodotti mediali è ancora più difficile stabilire se sono di nicchia o meno dato che la domanda non è realmente segmentabile se non per per alcune limitate tassonomie.

 

Vero, il successo non è mai determinabile a priori, ma ammetterai che tra un cartone animato giapponese per otaku ed una grossa produzione televisiva americana per il grande pubblico, le aspettative saranno un pò diverse (considerando anche soltanto la differenza di investimenti..).

 

Eva non mi sembra proprio un anime di nicchia. Anche se è stato concepito come tale (opinabile) è poi stati l'anime più famoso e più venduto degli ultimi 20 anni. Ha avuto successo anche in continenti dove gli otaku (di animazione) non esistono. Quindi dire che è per una nicchia mi sembra fuorviante.

Se tanti della serie ricordano, come dimostrano poi le sovranalisi postume basate sul nulla, l'impianto religioso e le macchinazioni contorte significa che sono stati proprio quelli gli elementi ad aver colpito il pubblico. Significa anche che sono stati la ragione dominante del suo successo.

 

Ciò non toglie che venne concepito proprio come anime di nicchia (visto anche il suo scarso successo di pubblico iniziale..), venendo pure pubblicizzato come tale (del resto la Gainax si era già fatta la fama di "piccolo studio di animazione di otaku che realizzano prodotti per otaku"..).

 

uriosamente la stessa impostazione la trovi nel libro di Brown. Brown che prima del Codice aveva avuto un successo molto modesto, mentre successivamente ha venduto milioni di copie grazie ad uno strampalato disegno che legava santo graal, cristianesimo e gioconda etc in chissà che modo.

La ritrovi anche in Lost, che è stata una delle serie di maggiori successo di questo decennio. Su Lost c'è una gran fetta di pubblico che ancora desidera conoscere i misteri dietro la serie (basta vedere il blog di Faramir)

 

Ma vedi, la differenza fondamentale sta nel fatto che Brown, con IL CODICE DA VINCI, si rivolgeva principalmente ad un pubblico occidentale e quindi in gran parte di matrice culturale giudaico/cristiana, pubblico sul quale certi temi fanno presa automaticamente, soprattutto se trattati in maniera così "anticonvenzionale" (con tutto il relativo strascico di inutili polemiche..).

Che poi, come è risaputo, IL CODICE DA VINCI non è altro che la riscrittura in forma di romanzo del saggio "Il Santo Graal" di Baigent-Leight-Lincoln pubblicato all'inizio degli anni 80 (c'è stata pure una causa per plagio intentata dagli autori di quest'ultimo nei confronti di Brown..).

Tra l'altro, all'epoca della pubblicazione del saggio, il celebre scrittore e critico britannico Brian Aldiss osservò che, indipendentemente dall'attendibilità o meno del suo contenuto, si trattava di idee perfette per un romanzo di sicura presa sul grande pubblico: da parte mia sono solo stupito che ci siano voluti quasi 20 anni prima che qualcuno scrivesse effettivamente quel romanzo..

A maggior ragione questo discorso vale per una grossa produzione televisiva americana come LOST, i cui autori sono ben lieti di sfruttare a loro vantaggio tematiche così di moda (che, non dimentichiamo, cavalcano assai bene le "ansie di inizio nuovo millennio"..).

 

Il punto è che questa impostazione ripaga in quanto ammalia il pubblico. Per questo è usata consapevolmente dagli autori. Anche Anno l'ha usata conscio di quello che stava facendo. Siccome è appurato che l'apparato cabalitisco, conspirazionistico ecc era tutta messa in scena superflua, l'unica ragione per cui esiste è perché fa figo, perché appunto c'è una probabilità sicurezza che dia successo, come poi il tempo ha dimostrato.

 

Anche se è vero che quell'apparato era tutta "messa in scena superflua" e l'unica ragione per cui esiste è perchè "fa figo", in realtà non c'era nessuna sicurezza che contribuisse al suo successo (a differenza d quanto invece è stato fatto con IL CODICE DA VINCI e LOST negli Sati Uniti..).

Questo per il semplice motivo che in Giappone i cristiani sono un'esigua minoranza (mi pare circa l'1% della popolazione..), e quindi il Cristianesimo è una religione poco diffusa e poco conosciuta (se non in maniera molto superficiale..).

Di conseguenza, certe tematiche non sono "sentite" a livello così profondo come in occidente, ma vengono avvertite come semplici "esotismi": da questo punto di vista, utilizzare quelle o, chessò, elementi dell'Induismo, per gli autori di EVA non faceva alcuna differenza (tanto è vero che gli autori dichiararono che, se avessero saputo in anticipo che EVA sarebbe arrivato in occidente, avrebbero evitato di utilizzare elementi giudaico/cristiani..).

Tali elementi sono stati quindi quasi irrilevanti per il successo di EVA in Giappone, ma che poi, per i motivi già detti, abbiano invece contribuito al successo iniziale di EVA in occidente in effetti è vero (però, una volta resisi conto della loro importanza esclusivamente "estetica", si può imparare ad apprezzare EVA per gli stessi motivi per cui lo hanno apprezzato i giapponesi..).

Modificato da EYMERICH
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Questo per il semplice motivo che in Giappone i cristiani sono un'esigua minoranza (mi pare circa l'1% della popolazione..), e quindi il Cristianesimo è una religione poco diffusa e poco conosciuta (se non in maniera molto superficiale..).

 

Un po' come il dharma in Europa e Americhe, I'd venture to say. Anche se poi, lasciando la serie alla prima o seconda stagione, non so se l'abbiano approdondito.

 

da parte mia sono solo stupito che ci siano voluti quasi 20 anni prima che qualcuno scrivesse effettivamente quel romanzo..

 

pendolo_foucault.jpg

 

Anche se nel mio cuore resta sempre Broken Sword, su altri media.

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  • 2 weeks later...

L'intera serie di Lost interpretata dai gatti e riassunta in un solo minuto (c'era bisogno di menarla per 6 stagioni?): :giggle:

 

http://www.youtube.com/watch?v=G-DShnvNNv0

 

giggle.gif Fino a dieci minuti dalla fine mi stava piacendo, era quasi emozionante, quel finale lì invece l'ho trovato tremendamente inquietante!goccia.gif

La trollata sicura degli autori è stata quella di farci credere che la Bomba avesse creato una linea temporale parallela, quando invece si trattava di...Purgatorio?whistling.gif

 

Non so quali misteri siano rimasti insoluti ma non mi interessa neanche, quello che doveva essere rivelato era il destino del cast, ci hanno gettato molto fumo negli occhi ma il senso alla fine credo sia che chi è morto sull'isola è rimasto tale mentre gli altri si sono salvati fino al ricongiungimento dopo il trapasso. Mancavano solo "l'infamone pentito" e suo figlio. Alla fine inutile starci sopra a menarsela troppo, gli autori hanno farcito il finale con dosi sparse di scazzo che non mi sono dispiaciute ed hanno reso tutto meno melodrammatico almeno.

 

 

pendolo_foucault.jpg

 

Anche se nel mio cuore resta sempre Broken Sword, su altri media.

 

IL PENDOLO DI FOUCAULT non parlava della stirpe del "Sang Real" (però ne parlava PREACHER di Garth Ennis..).

 

6hp94i.gif "Voglio Pace"!pffgj6.gif

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  • 5 weeks later...

Ieri sera su Raidue è iniziata l'ultima stagione di Lost, non ricordavo mica che Josh Holloway(Sawyer) avesse la voce di una ragazzina isterica, per non parlare del doppiatore di Jin. Direi che si salvano Jack, Ben, Locke, forse Hugo, pure Kate m'è parsa un po' fuori parte. Su Jacob hanno messo Bulckaen per obbligare dicappa a seguirlo tutto(non ricordo assolutamente se fosse lui anche prima perché le ultime 3 stagioni non le ho seguite in Italiano)! :°_°:

Modificato da Black Mask
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  • 4 weeks later...

Damon Lindelof ha rivelato cinque dei più spietati "tweets" personalmente ricevuti dopo la conclusione di Lost:

"Hey, douche! Instead of backpacking in Europe or whatever the fuck you're doing, how about you give me six years of my life back?"

 

"My very first tweet. I started this account just to let you know how disappointed I am in you."

 

"Has anyone accused you of being an emotional terrorist yet? And research these words: closure and actual explanations."

 

"You suck. Please don't ruin Star Trek by ending it in Klingon purgatory."

 

"You're a dirty liar. You never knew, you made it all up, you betrayed us all. You betrayed me and I hope you rot, motherfucker."

(quest'ultimo, a detta di Lindelof, è stato scritto da J.J. Abrams! :lolla: )

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  • 2 weeks later...
  • 3 weeks later...

Ok, sono in ritardissimo.

Prima alcune precisazioni:

1- Ho seguito solo la prima e soconda stagione di Lost per poi vedermi l'ultima quest'estate su Rai2.

2- Ho sempre ritenuto questa serie sopravvalutata.

 

Detto ciò, vorrei che chi l'ha vista tutta potesse chiarirmi alcuni dubbi:

1- quei famosi minuti extra sono stati doppiati in italiano?

2- se si capisce qualcosa di più da questi extra, per favore mi inviate un mp su dove rintracciarli?

3- secondo me il finale è stato un po' "bruciato" e tante cose sono rimaste senza risposta.

 

Nel finale Jack muore, mentre Hugo il prof Ben e Desmond restano sull'isola. Intanto Lapidus, Richard, Sawyer, Kate, Claire e Miles riescono a fuggire con l'aereo. Ora nei "flash" del finale appaiono praticamente tutti i personaggi della serie. Di cosa si tratta? E' un sogno? Sono tutti morti? Io ho trovato delle incongruenze, e quelle che ho citato sono le uniche spiegazioni plausibili che mi vengono in mente.

 

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La realta' alternativa della sesta stagione in realta' e' un purgatorio post-mortem creato dai persoanggi stessi dopo la morte in cui si fermano in attesa di riunirsi tutti per andare assieme nell'altra vita.

E' un luogo atemporale, ovvero non importa che uno sia morto sull'isola o molti anni dopo. In quel luogo si ritroveranno tutti assieme.

 

 

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