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Scopriamo gli altarini di Heidi: non solo formaggio (di capretta)


Zio Sam

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si ma poi

 

 

 

"Non solo: l’Occidente diventa esotico e fonte di ispirazione. La serie di Heidi in origine doveva avere un’ambientazione giapponese, ma poi si scelse la Svezia, perché l’Occidente andava di più di moda. "

 

Ora, a parte che Heidi era ambientato in Svizzera, forse bisognerebbe ricordare che le prime seire animate post belliche avevano tutto tranne che esotismo.

Furono i film Toei ad averlo, ma solo per piazzare meglio i prodotti all' estero ( infatti i primi avevano un ambientazione orientalissima)

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Ma l'estero era l'Italia e basta? Perché glieli abbiamo comprati tutti noi gli anime. Gli altri paesi del mondo se ne sono fregati.

Eh no, I film Toei li avevano già  comprati in vari  paesi stranieri i ( e pare fosse Tominaga l'agente Toei dell' epoca)

E se vogliamo dirla tutta, già l' Astroboy in B/N , se lo erano visto in Usa, Uk, Messico, Brasile, Venezuela, Siria, Nigeria.

Hedi mi pare lo abbiamo comprato dalla Germania ( in una puntata mi pare cantino in tedesco )

Modificato da Dio Sam
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Sai com'è... era la Svizzera tedesca e poi si sposta a Francoforte... dovevano cantare in spagnolo?

Mi gioco quello che vuoi che nella versione jap cantavano in giapponese.

Anche perché le prime serie acquistata direttamente dal Giappone dalla Rai sono stati Harlock  e Astrorobot  , per quel che ne so.

Modificato da Dio Sam
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vabè ma non stiamo a divagar troppo in queste acque che non c'entrano una ceppa con yamato. se si vuole analizzare questo o quell'aspetto lessicale di tal serie o quel filone c'è il topic sugli adattamenti, oppure se manca quello ad hoc per l'argomento X lo si apre.

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Parlava sicuramente di Heidi. Il fatto che Takahata volesse ambientarlo in Giappone è saltato fuori dal suo backstage di Kaguyahime. Alla fine fu in Svizzera perché dovevano pubblicizzare non so più che cosa (forse un formaggio).

Si era il formaggio, se non ricordo male.

Heidi scatenò una tale mania per la  Svizzera che molte agenzie  organizzarono  il viaggi matrimoniali in loco, gli Heidi Kekkonshiki.

Per il resto, Takahata è pazzo, è uno stupratore delle opere originali e grazie a Dio i produttori lo hanno fermato in tempo.

E già che ci siamo, tutto ciò  ribadisce  come un regista o creatore  non riesce MAI a fare un prodotto come vorrebbe lui ( e chi pensa il contrario è un ingenuo , a essere buoni).

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Per il resto, Takahata è pazzo, è uno stupratore delle opere originali e grazie a Dio i produttori lo hanno fermato in tempo.

Non stuprava niente. Si sarebbe inventato lui la storia e basta. Si parla di "Heidi in Giappone" solo per il feeling generale. Cmq la realizzazione di quel desiderio è Kaguyahime.

 

E già che ci siamo, tutto ciò  ribadisce  come un regista o creatore non riesce MAI a fare un prodotto come vorrebbe lui

Qui si giudica il prodotto finito. Le intenzioni sono solo un background interessante.

Un vero autore riesce a dire quello che vuole anche accettando i compromessi dei produttori, e anzi gabbandoli.

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Qui si giudica il prodotto finito. Le intenzioni sono solo un background interessante.

Un vero autore riesce a dire quello che vuole anche accettando i compromessi dei produttori, e anzi gabbandoli.

Quello è vero.

 

Ma ho voluto ricordare la cosa perché mi pare che ci sia gente che crede ancora che un prodotto finito rispecchi al 100% quello che l'autore pensava e non che dietro ci sono mille compromessi e rinunce.

 

 

 

Non stuprava niente. Si sarebbe inventato lui la storia e basta

E a quel punto di Heidi cosa rimaneva, a parte il nome ?

Penso che se tu fossi stato l'autrice di Heidi, l'avresti presa in maniera un pò meno filosofica.

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mi pare che ci sia gente che crede ancora che un prodotto finito rispecchi al 100% quello che l'autore pensava e non che dietro ci sono mille compromessi e rinunce.

 

Questo non l'ha mai scritto nessuno, anzi s'è sempre sottolineato che un'opera è appunto figlia di tutte le scelte e compromessi che rappresentano il percorso che la porta alla pubblicazione. 

Ed ora, visto che hai voluto infilare l'ennesima provocazione del cazzo, al massimo ti concedo, qualora tu trovassi dei post dove qualcuno di quelli con cui si discuteva della liceità di doppiare indipendemente dal riferimento originale affermasse che

"un prodotto finito rispecchia al 100% quello che l'autore pensa e dietro non ci sono compromessi e rinunce."

di riportare tali affermazioni nel tuo angolino e li continuare.

Se non sei in grado di trovare niente di quanto hai appena sparato come tuo solito, non rispondere, ne qui ne altrove, che a questo giro sei riuscito a far incazzare me e il ban ce l'hai a un soffio. 

E renditi conto che non è per il mare di idiozie che hai scritto di la, perchè li sei riuscito a mantenerti nei binari di una duscussione civile senza metterti a provocare come tuo solito, ma perchè qui hai avuto la bella pensata di mettere in bocca ad altri concetti di fatto mai espressi. 

 

Occhio, ripeto: sulla questione ti concedo solo di riportare gli eventuali post nell'angolino, ammesso che li trovi; nient'altro. Fai un "beh" e ti banno io per la prima volta. Non ti dico di riflettere sul perchè sempre e solo te riesci a rimediare una fraccata di ban, che tanto è inutile.

 

In caso contario continua pure la discussione su Heidi. 

Ripeto, sei ad un passo dall'ennesimo ban, quindi rifletti bene prima di scrivere qualsiasi cosa.

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dissertazione casearia

Parlava sicuramente di Heidi. Il fatto che Takahata volesse ambientarlo in Giappone è saltato fuori dal suo backstage di Kaguyahime. Alla fine fu in Svizzera perché dovevano pubblicizzare non so più che cosa (forse un formaggio).

Mi pare l'abbia ritirato in ballo di recente anche Shito, si parla del famigerato "Heidi Cheese" che se non ricordo male, dovrebbe essere un mix di formaggi per preparare la fonduta: 

2im9d85.jpg

 

Ma mi pare di ricordare che si parli del fatto che in genere in quel periodo qualunque formaggio svizzero venisse ribattezzato in "Formaggio di Heidi" 

 

Poi mi pare di ricordare che sempre a causa della bimba a cui le caprette facevano ciao, ci fu anche un boom per le vacazze in terra alpina, ma questo credo sia stato comunque un "effetto collaterale". 

 

ps chiedo scusa per tutti quei "mi pare di ricordare" ma purtroppo non ho mai avuto un buona memoria e al momento gugol non mi sta dando grande supporto... 

Modificato da biometallo
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Cmq quello al MAXXI è stato un bell'incontro. :-)

 

Credo proprio di aver citato la Svizzera, per Heidi. Ho anche citato l'autrice, Johanna Spyri. La Svezia c'entra semmai con Astrid Lindgren, che negò i diritti di Pippi Calzelunghe a Miyasan (da cui il designi di Mimiko in Panda Kopanda, com'è noto ) - ed è tra l'altro autrice pure di Ronja la figlia del brigante. ^^

 

Come diceva Garion, non è che Takahata volesse ambientare Heidi in Giappone. Solo, lui e Miyazaki si rammaricavano che in quegli anni si dovese sempre fare animazione "esotica": o fantascienza, o stranierismo. Da questo PDV Jarinko Chie era stato già fantastico. Ma per fare animazione ambientata in un Giappone realistico, si sarebbe dovuto attendere il 1988 - con Tonari no Totoro + Hotar no Haka e "Siamo venuti a recapitarvi qualcosa di dimenticato". Già nel "dietro le quinte" di Totoro il giovane Miyazaki ricorda il pensiero suo e di Pakusan ai tempi di Heidi. E Totoro è il film Ghibli preferito di Pakusan. ^^

Modificato da Shito
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Ma per fare animazione ambientata in un Giappone realistico, si sarebbe dovuto attendere il 1988 - con Tonari no Totoro + Hotar no Haka e "Siamo venuti a recapitarvi qualcosa di dimenticato".

Ma scusa,il Giappone  di Obake Qtaro, Doraemon, Sazesan e chissà quante altre serie di ambientazione  quotidiana degli anni 60 non era realistico ( elementi magici a parte, presenti pure in Totoro ) ?

Jaricnko Chie poi era nato come fumetto di successo  ( come Sazae-san ), quindi  non era poi così incredibile la cosa, in campo animato.

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Parlavo di film animati per il cinema. :-)

 

Inoltre, tanto Qtaro quanto Doramon sono commedia, con forti elementi fantastici. Già Chie, come dice Ootsuka, "a parte i gatti, è davvero realistico". Sazaesan era (è?) quasi una soap opera.

 

Nei tempi dell'anime boom pensare di avere un film animato ambientato in un Giappone realistico degli anni cinquanta era davvero improponibile, pare.

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Parlavo di film animati per il cinema. :-)

 

Inoltre, tanto Qtaro quanto Doramon sono commedia, con forti elementi fantastici. Già Chie, come dice Ootsuka, "a parte i gatti, è davvero realistico". Sazaesan era (è?) quasi una soap opera.

 

 

Si sono commedie fantastiche, ma l'ambientazione era contemporanea  e verosimile, dove ogni bimbo poteva identificarsi.

E fu infatti quello il motivo per cui Qtaro e compagni ebbero un successo mostruoso ( Sazaesan è diventato il testimone idealizzato  di un epoca che non c'è più ).

Jarinko Chie e proseliti non hanno fatto altro che prendere spunto da ciò, attualizzandolo, ampliandolo  e modernizzarlo ai tempi.

 

 

Nei tempi dell'anime boom pensare di avere un film animato ambientato in un Giappone realistico degli anni cinquanta era davvero improponibile, pare.

Bè, ci sarebbero  già molti prodotti similari , come  l' anime di Gen di Hiroshima ( 1983 ), anche se ambientato nel 1945.

 

A proposito, ma Tonari no Yamada kun in che epoca è ambientato ?

Perché esiste pure un film  del 1981 diretto da  Hiromitsu Furukawa.

Penso che a cercare bene , forse qualcosa di  altro si trova.

Modificato da Dio Sam
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