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Belle aka Ryū to Sobakasu no Hime


Roger

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Belle: l'elenco dei cinema in cui vedere il film di Hosoda | AnimeClick

 

I canali sono ovviamente diversi, quindi il paragone con Dynit è inutile, però questo è il secondo film che arriva nel cinema vicino casa, sempre per mano di Animefactory. 15 km, senza pedaggio o altro, e 50km+pedaggio fanno una bella differenza sulla voglia di andare al cinema. E anche sull'organizzazione.

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On 6/4/2021 at 1:49 AM, Shito said:

 

On 6/4/2021 at 2:25 AM, Shuji said:

No, allora, le lentiggini sono macchie cutanee, non 'roba che spunta sopra la pelle', questi sono brufoli o come li si vuole chiamare.

Quelli dell'immagine qua sopra del film in questione sono brufoli, non sono macchie.

 

On 6/4/2021 at 10:21 AM, Shito said:

No, no, sono il tipico modo in cui in un certo tipo di design si disegnano le lentiggini. Dico nell'immagine postata da me. Perché "sobakassu" in giapponese sono solo le lentiggini, nome italiano comune di un certo tipo di efelidi, e non i brufoli o altro, che in giapponese si dicono in altro modo, tutto qui. Che poi nella storia la ragazzetta lentigginosa diventi la principessa dei cristalli con i brillantini in faccia, boh, questo è altro. :-)

 Oh impavidi, poi fateci sapere se, nel film che le chiama "lentiggini", poi si trattava invero di "lentiggini", o di qualcos'altro che per qualche strana ragione venica chiamato "lentiggini". :-)

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Dicevo prima, visto! Il fatto che lo abbiano proiettato anche in un cinema sperduto come il mio è stata una cosa molto gradita. 

La trama la inserisco sotto spoiler. Non c'è nulla di spoiler, ma so che ci sono persone che preferiscono andare completamente alla cieca (tipo me, che non sapevo nulla prima di vederlo :lolla: )

Spoiler

Belle è una storia che si svolge a metà tra reale e Metaverso (credo sia proprio la parola più giusta). A seguito della perdita della madre da bambina, la protagonista, Suzu, non riesce più a cantare(passione trasmessagli appunto dalla madre) e interagire propriamente con compagni di scuola o con il padre.  Nel frattempo, nel mondo si diffonde il social network/metaverso U, un luogo digitale dove puoi ricreare te stesso sulla base delle tue caratteristiche fisiche ed emotive(acquisite automaticamente dagli auricolari che permettono di connettersi a U). Accedendo quasi per gioco, sotto lo pseudonimo di Bell(non Belle. La "e" viene aggiunta dopo, ma dagli utenti stranieri che traslittereranno il nome), Suzu riuscirà nuovamente a cantare attraverso il proprio AS (ovvero l'avatar digitale in uso su U), diventando un fenomeno social nel giro di pochi mesi. 

 

Credo sia il film meno bello di Hosoda, finora. Non è brutto, chiariamo. E' guardabile sicuramente, ma non mi ha entusiasmato. Nemmeno Mirai lo fece, però quest'ultimo aveva una particolarità che ho apprezzato più ad una seconda visione (o una visione più concetrata, anzi) che non alla prima*. Il problema imho è che Hosoda tenta, in maniera un po' goffa, di rappresentare il bello e il brutto di internet e dei social. Mostra quanto un'opinione guidata/proveniente da un pregiudizio possa essere tossica, così come si può ottenere il successo muovendo le pedine giuste. Però mostra anche come ci possa "connettere" anche dietro una maschera, basta che poi si sia disposti a toglierla quando necessario (quanti di noi hanno fatto amicizia su internet e la cosa poi si è portata fuori, no?). Però, imho, il problema del film è che tocca un po' tutto, ma non approfondisce niente. Mi è sembrato molto un film stile compitino di scuola: "Ci infilo questo, questo e pure questo così faccio vedere alla maestra quanto ne so". Però Hosoda, imho, riesce a mettere bene a schermo una certa dicotomia di cui è intrisa tutto il film e che poi è anche un manifesto di cosa è un po' internet. Ai personaggi in real-life contrappone dei personaggi "virtuali" che ne sono il totale opposto. 

Spezziamo anche una lancia a favore per le insert song, mi sono piaciute tutte.

Ah, la protagonista (reale) ha le lentiggini. Anche l'avatar, però in questo caso sono ovviamente un filtro.

Comunque non mancano gli omaggi a "La Bella e La Bestia" Disney :lolla: 

 

*l'episodicità di "Mirai" non mi piacque, però a una seconda visione ho potuto apprezzare di più i dettagli sparsi per i film e capire il senso della scelta stilistica. Effettivamente è un film in cui ci si può rivedere molto. A casa mia si raccontano spesso "fatti di famiglia". E Mirai è proprio un film sui "fatti di famiglia".

Modificato da Chocozell
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30 minutes ago, Chocozell said:

Ah, la protagonista (reale) ha le lentiggini.

Che sorpresa, eh? Del resto in giapponese le chiamano "lentiggini" fin nel titolo (竜とそばかすの姫), sono disegnate come sono sempre state disegnate le lentiggini negli anime giapponesi, ma no: diciamo che sono altro, perché a "noi" sembrano "altro"...

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Sì, lo so. Lo ricordo.

Anche queste cose cambiano, nella società. Se Candy cantava "le lentiggini mi vanno a genio", ancora nel 1995 una ragazzina borghese come Yuuko di MimiSuma (figlia unica di famiglia nucleare con villetta unifamiliare, cagnolino, mamma che prepara la merenda, cameretta spaziosa e ben arredata, ordinata e pulita) si preoccupava che l'eccessiva esposizione al sole le avrebbe fatto "aumentare le lentiggini". Ma quella società è distante. In un mondo ormai tutto proteso verso la determinazione del sé metanarrativa, qualsiasi segno distintivo va bene. Foss'anche deprecativo della sanità fisica della persona, e chiaramente le lentiggini non sono il caso, tutto va bene purché permetta di "distinguersi" e di "apparire". È l'effetto di una crisi d'identità diffusa che segue alla moratoria di "fase orale" della postmodernità, temo.

Modificato da Shito
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Hosoda le usa prima come... Usiamo il termine bodyshaming, ma non so se sia giusto, comunque inizialmente c'è una certa "denigrazione" dell'AS perché... lentigginoso. Poi però diventa tratto caratteristico. È un'altra critica-non critica che si perde. Cioè, se lo scopo di Hosoda è quello di mostrare come su internet sia tutto fumoso, ci è riuscito benissimo. Altrimenti non so. 

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ma vi pare normale parlare PER MESI delle lentiggini se ci sono, no non ci sono, si stabilisca un premio della giustizia? :lolla::lolla::lolla:

certe ostentazioni non si possono proprio leggere per l'oggettiva limitatezza e di certo non arrichiscono culturalmente chi le legge.

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sicuramente già qualche secolo prima ci sono stati degli avvistamenti su cartaceo, basterebbe avere la sbatta di mettersi a cercare... :giggle:

tornando al film, ma guardarlo per quello che è e restare sul pezzo senza deviare inutilmente per varie tangenti che lo sminuirebbero (ma perchè?!) o appunto trattano altro risulta davvero così tanto difficile? per fortuna che c'è choco che è andato a vederlo e ci racconta un po'.

qualche giorno fa leggevo questa intervista a hosoda, che si vuole ricordare non è la stessa persona di miyazaki, takahata o anno (incredibile ma vero!!! esistono anche altri autori):

Intervista a Mamoru Hosoda per Belle: “In questo film la tecnologia è uno strumento di speranza”

è una piccola intervista, però presenta alcuni spunti interessanti che poi si potrebbero rapportate correttamente al film e dunque darne un giudizio.

su tutti il tema della tecnologia per come inteso e sviluppato, e che dalle dichiarazioni si comprende non essere stato considerato con semplice spirito di contraddizione o asservimento al fascino della novità che va per la maggiore.

Modificato da Roger
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Ecco, leggendo quello stralcio mi da l'impressione che la mia idea di fondo sul film non fosse sbagliata: Hosoda tenta di mostrare il bello e il brutto di internet. Solo che lo fa male.   

Modificato da Chocozell
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50 minutes ago, Roger said:

 hosoda, che si vuole ricordare non è la stessa persona di miyazaki, takahata o anno (incredibile ma vero!!! esistono anche altri autori)

Ma come, Hosoda non era "quello che avrebbe dovuto dirigere Howl, ma poi il suo risultato venne bocciato"? :-D

Scherzi a parte, tornando serio, a me la narrativa di Hosoda non piace proprio, ma le lentiggini sono importanti! Discuterne per mesi e anni è cruciale, sisì!

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Salvo problemi, dovrei riuscire a vederlo domani pomeriggio - in una proiezione che sicuramente avrà al massimo un paio di spettatori in sala.

Per quanto riguarda la preparazione alla visione, sono quindi fermo all'anticipazione di trama, a qualche titolo di intervista e a possibili vaghe analogie con Howl. Vedrò se coglierò o mi resterà in mente qualcosa di significativo di cui discutere... difficile :grin:

Modificato da Anonimo (*lui*)
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