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Ghostbusters 3


Shuji

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Visitatore Great Starred
1 ora fa, Shuji ha scritto:

Dimenticavo l'esempio maestro.

Paranormale Activity e' probabilmente il film che ha fatto più nincasso in relazione al costo di produzione della storia.

Parliamo di circa 230.000 dollari, tra gli originali 15.000 di Oren Peli, con un incasso di 193 milioni di dollari.

Parli di formule magiche? Beh. Paranormale Activity non lo voleva nessuno.

Dopo l'interessamento di Jason Blum che ha fatto letteralmente il giro di tutti (faccio presente e ricordo che Blum e'stato praticamente un allievo di Weinstein) fino ad evocare Steven Spielberg che gli ha indicato di cambiare il finale per poterlo piazzare.

I circa 200k di post sono soldi messi dalla Paramount.

Ora dimmi. Visto che non esiste allo stato attuale maggior successo commerciale di questo, se ci fossero state delle formule magiche fisse, perché quasi non ha avuto distribuzione?

Il divertente poi a dirla tutta, e' che da com'è stato pensato e fatto........ e' a tutti gli effetti un film d'autore ^_^

Ehm... Correggo perche' non avevo capito di essermi spiegata male. Esistono, effettivamente, persone (nel cinema, nel manga ecc) che credono nella formula magica per far soldi. E spesso rendono mediocri le opere. Ma io personalmente non ci credo. E, se questi falliscono, ritengono di non aver curato abbastanza la formuletta,e ricominciano da capo. 

In parole povere, ci puoi anche provare, a far soldi cosi', ma non e' detto che la gente vada a guardarsi quello che dici tu. Quanto all'esistenza della formula, e' purtroppo comprovata da fonti dirette dell'ambiente, e da quel libro di cui parlavo piu' su. Non conosco i risultati al botteghino, ma Big Hero 6 e Il piccolo yeti sono appunto frutto di questa logica. E sono osceni dal punto di vista narrativo. 

Prima di tutto, hanno buchi di sceneggiatura e incongruenze di cui non si sono curati. Inoltre, l'abuso di cgi ha spazzato via tutti gli esseri umani tranne i protagonisti. Le comparse, gli estranei, qualche passante qua e la', NON CI SONO. Il che rende tutto innaturale, inutilmente desolato, incomprensibile. Difetti simili c'erano gia' con Megamind, ma non a quel livello. 

I manga degli ultimi anni non sono piu' derivati da esperienze, desiderio di comunicare qualche cosa, ecc, ma sono manga ispirati ad altri manga. A questo punto, sarebbe piu' logico domandarsi perche' un manga nuovo ci piace, perche' ha successo. Come mai non ho buttato via "I diari della speziale", come ho fatto con altri?

 

(Paranormal Activity, con Rec, e' uno dei miei film preferiti).

Modificato da Great Starred
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8 minutes ago, Great Starred said:

fonti dirette dell'ambiente

Che ci siano fessi che credono all'esistenza di formule e strani calcoli, non sono dell'ambiente, sono solo fessi.

Sono anch'io nell'ambiente e ne conosco parecchi.

Uno più fallito dell'altro, ma che persistono ad esistere in funzione di presenzialismo accentuato.

Io non gli darei a portare a spasso il cane. Altri gli danno cose da gestire.

Ma non e' che se ci sono fessi che rantolano idiozie, queste non lo siano e non esistono nei fatti.

 

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Visitatore Great Starred
29 minuti fa, Shuji ha scritto:

Ad esempio una grossa idiozia, che molti stanno pagando, e' l'aver definito young adults come un genere letterario

Io lo conobbi come Problem Book, con una collana per ragazzi Mondadori, nome che lo identifica gia' come un sottogenere dalle finalita' didattiche. Un Problem Book puo' parlare di qualsiasi cosa, dall'inquinamento alla gravidanza di adolescenti. E ci scappavano dei gioielli, come Gli occhi di mr Fury di Philip Ridley.

Trovai buoni anche Casa Willow di Sonya Hartnett e Videocronache di Gabriele Romagnoli.

Young Adults e' un'etichetta fuorviante.

Modificato da Great Starred
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Young adults e' solo una fascia d'età, il fatto che taluni in Italia (anche con la mancanza di comprensione guardando all'estero) l'abbiano identificato come genere, riporta al discorso di prima; se chi più propriamente dovrebbe occuparsi di certi argomenti e non sa cosa sta facendo, i lettori o gli spettatori anche solo che modo hanno di indicare un qualcosa come di commerciale?

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21 minutes ago, Dio Brando said:

"La produzione di film come prodotto commerciale, risultato del concorso di fattori diversi (finanziario, tecnologico, culturale, e inoltre creatività artistica, competenze specialistiche e artigianali), che, grazie all’immediatezza e all’espressività delle immagini in movimento, può essere consumato e apprezzato universalmente (proiettato nelle sale cinematografiche oppure diffuso mediante televisione) come comunicazione, espressione d’arte e svago"

e che c'è di male in tutto ciò, visto che si vuole dare all'espressione 'film commerciale' una connotazione negativa?

21 minutes ago, Dio Brando said:

per film d'autore -invece- si intendono dei film diretti da grandi registi, che non sempre producono delle opere che raccolgono l'interesse del grande pubblico, ma per la loro qualità artistica finiscono per costituire delle pietre miliari nella storia del cinema.

insomma è tutto frutto del caso, mentre alcuni pensano che per fare film d'autore ci sia una formula (tutti i film del 1920 sono capolavori! adattamento da romanzo! fallo in b/n fallo in b/n e inclina un po' di lato l'inquadratura per dare dinamicità ad una scena statica! prendi un'attrice francese, rendila mentalmente instabile nella storia e falla scopare così lei dimostra la propria emancipazione! -> la critica mette 5 stelline)

Modificato da Roger
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Punto primo, la definizione riportata dalla Treccani, non risponde alla domanda 'commercialata' ma ha una portata più ampia e appunto parla della componente finanziaria imprescindibile in una produzione.

Questo, appunto, nulla ha a che vedere con lo stigma da "film commerciale" o "commercialata"

Punto secondo, i film con orientamento non commerciale seguono ben altre caratteristiche tecniche che non la definizione da bacio perugina poco dopo citata. Do you know, for example "minitrama"?

Anche perché a parte la considerazione appena detta, e'il film che fa il grande autore, in quanto e'con l'opera che l'autore si fa conoscere. E diventare grande autore.

Altrimenti ad esempio Emily Bronte non si capisce come possa essere considerata come autrice così famosa per aver scritto solo un romanzo.

O cineasti comunque seminali come Charles Laughton, con il suo unico film "la morte corre sul fiume".

A questi due nomi tanto per coprire a titolo di esempio la questione autorialità a 360 gradi ovviamente se ne sommano; anche prima pure al di fuori di questo contesto, alla fine, se ne sono citati.

La realtà e' sempre conoscenza approfondita.

 Non baci Perugina 

  • Grazie! 1
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  • 1 year later...

A me non dispiace. Non vorrei però che la buttassero troppo sul politico (dato l'incipit...), però ci sono delle cose che mi fanno storcere il naso:

-Sono camei, ok, però Bill Murray non ha fatto solo lo scorso film, ma è tornato anche in questo. CA**O, non poteva proprio fare quello stramaledittissimo terzo film?
-Non mancano due personaggi dallo scorso film?
-Rudd ha rotto il ca**o, deve invecchiare. Basta con questa sempiterna giovinezza.
-Vorrei stringere la mano a chi decide i titoli italiani di questi film (Frozen Empire->Minaccia glaciale). Non smetterò mai di sorprendermi.

Modificato da Chocozell
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  • 2 months later...
  • 1 month later...
  • 2 weeks later...
  • 5 weeks later...

dopo un mese abbondante:

Domestic (58,5%)
$103,596,334

International (41,5%)
$73,411,444

Worldwide
$177,007,778

budget: $100 million

 

cambia poco dalle cifre di legacy/afterlife, tant'è che potrebbe uguagliarlo non fosse che il budget del nuovo sarebbe 1/4 in più del predecessore.

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On 4/25/2024 at 12:50 AM, Roger said:

dopo un mese abbondante:

Domestic (58,5%)
$103,596,334

International (41,5%)
$73,411,444

Worldwide
$177,007,778

budget: $100 million

 

cambia poco dalle cifre di legacy/afterlife, tant'è che potrebbe uguagliarlo non fosse che il budget del nuovo sarebbe 1/4 in più del predecessore.

Male.

E cioè, fai uno spy kids e incasserai come uno spy kids.

Assurdo abbiano mantenuto i ragazzini senza tagliare i costi, gli ottantenni vecchi attori non la reggono più la baracca per gli appassionati storici.

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2 hours ago, Tufio said:

Male.

E cioè, fai uno spy kids e incasserai come uno spy kids.

Assurdo abbiano mantenuto i ragazzini senza tagliare i costi, gli ottantenni vecchi attori non la reggono più la baracca per gli appassionati storici.

onestamente mi sento vecchio a vedere dei ragazzini in un film che sembra appunto orientato ai tragazzini, passi afterlife, ma dopo si diveva ripartire con una sorta di soft reboot, per me.

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2 minutes ago, onirepap said:

onestamente mi sento vecchio a vedere dei ragazzini in un film che sembra appunto orientato ai tragazzini, passi afterlife, ma dopo si diveva ripartire con una sorta di soft reboot, per me.

Neanche li biasimo per il cambiamento di target, attori comici bravi da palcoscenico come il cast originale non ne fanno più in america, la commedia è morta in nome del perbenismo.

Ma allora fai un film per giovani fatto per bene, magari guardando al cartone animato.

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  • 6 months later...

minaccia glaciale è una sola per tanti motivi.

1 è un film coi regazzini che fanno gli acchiappa fantasmi accompagnati da nonnetti (i vecchi ghostbusers)

2 c'è il solito indiano anabolizzato che deve fare il simpaticone ed avendo tanto tempo libero dal film degli eterni si mette a fare 'ste cose qua (me lo sono beccato pure nell'ultima stagione di only murders in the building, ebbasta)

3 il dio malvagio di turno sembrava dovesse fare chissà cosa ma fanno presto a sistemarlo e lui, di danni, ne fa meno di uno spirito qualunque a spasso per NY

bonus: family

 

se insistono a fare un seguito mantenendo queste premesse, considerando che legacy se l'è cavata perchè c'era curiosità (aka culo e nostalgia), per passare il tempo tanto vale ripescare il cartone animato visto che è sullo stesso livello degli ultimi live.

 

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