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Summer 2009


_gallo_

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Dovessi essere sincero direi molto pochi, il motivo è anche semplice: a che pro farlo? che vantaggio ti da far finta di non capire in un caso come questo? non avresti nulla da guadagnarci direttamente

E soprattutto, gli autori non si sono poi molto sforzati per essere trasperenti nelle loro intenzioni, quindi la colpa ricadrebbe in parte su di loro, nonostante la malevolenza del pubblico.


Le loro intenzioni si sono palesate fin troppo nel finale (mi riferisco a quello televisivo..).
Quindi, tenendo conto che EVA (come tutti gli anime Gainax) era rivolto principalmente ad un pubblico di otaku, e tenendo conto anche del messaggio rivolto nel finale agli otaku stessi, non c'è da stupirsi se questi ultimi (che fino a quel momento avevano seguito la serie attratti soprattutto dal "contorno") abbiano deciso di ignorare tale messaggio concentrandosi su tutto il resto.
Ed è per questo che da allora stanno ancora aspettando il "vero finale" di EVA..
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Si certo, ma tu come spieghi allora il successo che ha avuto anche qui in Italia? sono tutti otaku quelli che lo hanno seguito (oppure è gente che nel 2000 manco sapeva il significato della parola otaku)? Le reazioni sono state le medesime. Peraltro non credo nemmeno che in Giappone siano stati solo otaku a guardarlo, a meno che gli otaku non rappresentino il 20% della popolazione, che era lo share medio alla seconda o terza replica

.

Inoltre trovo piuttosto disonesto aver fatto così tanta leva su espedienti di sola attrattiva da parte degli autori. La trovo una forma di ruffianeria un po' più ricercata di quella di Geass, ma con gli stessi obbiettivi. Ed affermare che gli otaku abbiano rifiutato il reale significato di Eva mi pare troppo condiscendente verso gli evidenti limiti della serie, perché sarebbe proprio l'unico caso storico.

Lagann non ha sofferto di questi problemi, ha veicolato continuamente nel corso di 27 puntate un'insieme di messaggi per otaku, ma senza ambiguità. E per quanto il suo successo si basi su un'esaltazione un po' infantile è stato un'anime molto più coerente ed onesto nelle intenzioni che non è imploso nel finale.

 

A me sembra la fraintendibilità assolutamente spoporzionata di Eva sia un difetto parecchio grave, che non ha scusanti.

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L' OAV di Akaneiro è commovente :crying::crying: :crying: :crying:



http://www.sankakucomplex.com/2009/06/26/akaneiro-ni-somaru-saka-ova-full-of-nipples/



Mi servono dei fazzoletti :sisi::sisi::sisi:




Questa serie non l'ho vista, ma come è?


La serie tv è buona soltanto per i feticisti di seiyuu per il resto è un pò noioso, invece questo OAV sembra promettere bene :sisi::fap
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L' OAV di Akaneiro è commovente :crying::crying: :crying: :crying:



http://www.sankakucomplex.com/2009/06/26/akaneiro-ni-somaru-saka-ova-full-of-nipples/



Mi servono dei fazzoletti :sisi::sisi::sisi:




Questa serie non l'ho vista, ma come è?




La serie tv è buona soltanto per i feticisti di seiyuu per il resto è un pò noioso, invece questo OAV sembra promettere bene :sisi::fap


Uhm, quindi la serie tv potrei anche saltarla e vedere direttamente l'Oav che pare essere. :sbav: :fap
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A me sembra la fraintendibilità assolutamente spoporzionata di Eva sia un difetto parecchio grave, che non ha scusanti.


Vallo a dire a Lynch...  :whistle:

(btw insisto che "quel che c'è veramente da capire" in Eva NON è affatto fraintebile, neppure un po')
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Si certo, ma tu come spieghi allora il successo che ha avuto anche qui in Italia? sono tutti otaku quelli che lo hanno seguito (oppure è gente che nel 2000 manco sapeva il significato della parola otaku)? Le reazioni sono state le medesime. Peraltro non credo nemmeno che in Giappone siano stati solo otaku a guardarlo, a meno che gli otaku non rappresentino il 20% della popolazione, che era lo share medio alla seconda o terza replica

.


Boh, effetto Hype?

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Inoltre trovo piuttosto disonesto aver fatto così tanta leva su espedienti di sola attrattiva da parte degli autori. La trovo una forma di ruffianeria un po' più ricercata di quella di Geass, ma con gli stessi obbiettivi. Ed affermare che gli otaku abbiano rifiutato il reale significato di Eva mi pare troppo condiscendente verso gli evidenti limiti della serie, perché sarebbe proprio l'unico caso storico.


Infatti è stato in pratica l'unico anime Gainax a discostarsi dalla "ruffianeria ricercata" per otaku tipica di tali anime..

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Lagann non ha sofferto di questi problemi, ha veicolato continuamente nel corso di 27 puntate un'insieme di messaggi per otaku, ma senza ambiguità. E per quanto il suo successo si basi su un'esaltazione un po' infantile è stato un'anime molto più coerente ed onesto nelle intenzioni che non è imploso nel finale.


Come appunto tutti gli anime Gainax prima e dopo EVA..

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A me sembra la fraintendibilità assolutamente spoporzionata di Eva sia un difetto parecchio grave, che non ha scusanti.


Ma del resto è stata proprio tale "fraintendibilità" a fare di EVA un caso storico unico..
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Vallo a dire a Lynch...  :whistle:

(btw insisto che "quel che c'è veramente da capire" in Eva NON è affatto fraintebile, neppure un po')


No certo, quello "che c'è da veramente da capire" va bene così, ma il punto è: quanti ci sono arrivati di primo acchito? In quanti hanno invece pensato che il focus della serie fosse tutt'altro? Tu stesso hai detto di aver speso buona parte del tuo tempo per rieducare ai reali contenuti dell'opera i presunti fan di Eva e di aver poi desistito nell'impresa vista la scarsa ricettività. Questo suggerisce che "quel che c'è veramente da capire di Eva" non è stato presentato in modo così cristallino e che anzi in molti abbiano frainteso "quel che veramente" voleva dire Anno. Quindi?

(ah no, Lynch è da un paio di film o anche più che si è bruciato il cervello; o forse è stato sostituito da un sosia)
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No certo, quello "che c'è da veramente da capire" va bene così, ma il punto è: quanti ci sono arrivati di primo acchito? In quanti hanno invece pensato che il focus della serie fosse tutt'altro? Tu stesso hai detto di aver speso buona parte del tuo tempo per rieducare ai reali contenuti dell'opera i presunti fan di Eva e di aver poi desistito nell'impresa vista la scarsa ricettività. Questo suggerisce che "quel che c'è veramente da capire di Eva" non è stato presentato in modo così cristallino e che anzi in molti abbiano frainteso "quel che veramente" voleva dire Anno. Quindi?


Quindi ecco il vero MONUMENTO ALLA DISCOMUNICAZIONE, seguimi perché è un quid sociopsicologico da manuale, davvero:

Anno è un otaku di prima generazione. Pensa, pensa a sé stesso, cade in depressione. Di mezzo c'è il rifiuto della Hidaka, l'abbandono di Okada, un sacco di cose. Anno, come tutta la Gainax, incomincia a fare vero e proprio studio di meta-otakuzoku, pensa all'otaku che è e che rappresenza.

Il risultato di tutto questo è Evangelion.

Anno in qualche modo ne era uscito. Era arrivato alla conclusione che l'otakuzoku avesse una via di uscita. A questo punto, concepisce EVA. In Eva mette tutte le suggestioni del suo periodo di autoanalisi, e mette in in scena il 'dramma psico-cognitivo esistenzialista' di un otaku. Da questo punto di vista, Shinji è *semplicemente* Amuro 2.0 (Garion, mi leggi?), ed è anche *più* realistico, a dispetto della 'sci-fi mistica' della serie.

Mi segui fin qui?

Ok, Anno mette in scena tutto questo per dire agli otaku suoi spettatori: ecco come vanno le cose, ecco come io sono riuscito a venirne fuori, potrebbe valere anche per voi!

Oh, nel fare questo diviene molto visceralmente coinvolto, fa saltare il piano originale, e va tutto bene, perché a serie ne guadagna grandemente in vigore narrativo. Si era stressato, sì, ma fortemente appassionato. Alla fine resta senza soldi e tempo, eh beh, che fare? To hell con la fabula! Allora con del buon sperimentalismo finisce di dire solo quello che stava dicendo davvero, "tanto il mio pubblico avrà capito..."

E P I C - F A I L

Il pubblico non aveva capito un cazzo. E manco voleva capirlo. Il pubblico voleva gli OMG robbottoni viola che si pigliano a cazzotti, la soluzione degli OMG misteri, e amen.

Vi spiego l'inghippo.

Anno è un otaku di prima generazione. Gli otaku di prima generazione NON avevano prodotti 'loro dedicati'. Avevano prodotti generalisti dentro i quali scavare con la loro monomania. Libri. Riviste. Film. Animazione. Un otaku di prima generazione scava in tutto questo, registra dalla TV (il mercato degli home-video è agli inizi), e accumula i suoi feticci facendosi COMUNQUE una cultura trasversale dell'immaginifico. Mi segui?

Questi otaku first-gen sono quindi 'otaku forti', e lo sono per forza: a scavare ti fai le ossa. Essendo 'forte', dopo la fase passiva (consumo) viene la parte attiva (produzione), e infatti gli otaku first-gen diventano spesso creatori: di doujin, di garage-kin, di ANIME! Gli otaku first-gen sono diventanti una generazione di autor fan-turned-pro di cui la Gainax è l'araldo.

E cosa è successo?

Hanno iniziato a fare prodotti 'da otaku per otaku'.

Questo ha indebolito l'otakuzoku, perché ora gli otaku avevano la pappa pronta, fatta apposta per loro. Buona, per carità, ma pronta all'uso. Serie e film di anime, poi gli ova, e poi il mercato home-video, dico VHS e LD. Siamo così alla seconda generazione dell'otakuzoku.

E' una generazione viziata, capisci?

Quindi Anno pensava di parlare ai 'suoi', ma parlava a 'loro'. A questi nuovi otaku viziati, dei guai seri dell'otaku forte, che si rende conto del suo 'problema', non fregava nulla. Tanto papà mi paga le VHS. Quindi Eva = EPIC FAIL.

Quindi discomunicazione.

Quindi tutto quello che Anno pensava di aver 'risolto' e 'ritratto in Eva', gli è proprio RIVOLTATO CONTRO in senso sostanziale. Riesci a immaginare un fallimento più vivido? Io no.

Il risultato di questo è il finale cinematografico, che inverte tutto l'ottimismo del finale della serie, e rimanda alla disperazione pura della comunicazione umana. :)

E da lì, proprio da Eva, il mercato dell'otakuzoku sarebbe stato sconvolto, e sarebbe sorta la terza generazione.

Quella dei DVD, dei modellini, e degli storditi del tutto brainless. Che sono diventati tali e tanti da essere un soggetto/acquirente interessante persino per semi-major, disposte malignamente a spingere e spingere il consumo di quasi-massa, come nella generazione prima si era ingenuamente cominciato a fare *inconsciamente*.

Siamo ora sul finire di questa terza generazione.

Si auspica a un rinascimento per la quarta, se ci sarà.

Okada ha già scritto un libro intitolato "Otaku ha sudeni shinde iru". L'ha scritto già qualche anno fa.
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Mah, la risposta mi pare sensata e contiene diverse informazioni di antura personale su Anno di cui non ero a conoscenza. Sapevo più generalmente di come Eva avesse rappresentato un terapia alla depressione, ma non da osa questa depressione derivasse.

 

Tuttavia ci sono alcune cose che non condivido.

 

Primo, la si sta buttando troppo sul personale. Io giudico un'anime per quello che è, per i suoi contenuti e per come è realizzato. Non potrei rivedere ogni mio giudizio a causa delle vicessitudini personali dei suoi autori, perchè è impossibile conoscere la vita di tutte le persone. Dovrei giustificare pure Strike Witches a 'sto punto, perché la povera Gonzo si trova con l'acqua alla gola e gli servono soldi.

 

Secondo, tu parli di fallimento, ma in che termini? Economici non di certo. E' forse un fallimento artistico? In questo caso perché insistere così tanto sul nome a distanza di  anni. Se Anno considerasse così fallimentare  la sua opera l'avrebbe abbandonata. Probabilmente avrebbe pure smesso con l'animazione. Non ne avrebbe tratto negli anni immediatamente successivi due film, o no?

Ma poi, non è forse stato proprio Anno a dire nel 2005-2006 che l'animazione odierna faceva schifo e che serviva qualcosa di nuovo, di innovativo, una rivoluzione insomma, per donargli nuova linfa vitale? Lui invece cosa ha fatto? Ha fatto il remake della sua serie. La serie che per lui dovrebbe essere un fallimento. Certo, sicuramente vorrà cambiarla per renderla adeguata ai tempi, ma siamo proprio sicuri sicuri che non avrebbe potuto parlare anche dei medesimi temi con un altro progetto totalmente differente? Evidentemente era imprescindibile fare pure un tetralogia. Se davvero considerasse Eva fallimentare, forse non lo avrebbe ripreso a distanza d'anni.

Tomino ha smesso di fare Gundam con Turn A, e secondo me lo ha fatto quando ha capito che ne avrebbero poi tirato fuori Wing e OO.

 

 

Ok, adesso la butto io sul personale e faccio un esempio di fallimento.

Per farti un esempio che sicuramente conoscerai, su cui però suppongo la pensi in modo diametralmente opposto a me, pensa al Castello errante di Howl di Hosoda. Gli chiesero di conformarsi all'estetica Ghibli e non tentare azzardi di stile, gli chiesero di riscrivere da zero la sceneggiatura perché le sue idee non andavano bene. Lui disse chiaramente che non avrebbe sacrificato così tanto della suo idea, lo avrebbe considerato un fallimento artistico, e perciò decise di lasciare. Andò a fare un film di One Piece. Così' facendo ha rinunciato ad una popolarità (e a dei soldi) che difficilmente otterrà mai alla Madhouse.

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Uhm, quindi la serie tv potrei anche saltarla e vedere direttamente l'Oav che pare essere. :sbav: :fap

Oppure puoi saltare tutto e andare a guardarti direttamente un hentai, fai prima ed è intellettualmente più onesto.

Parlando di otaku la quarta generazione di otaku si è già vista, in un film.
Matrix.
Pillola blu, e si vive felici.
Altri sbocchi al momento non se ne vedono.
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Mah, la risposta mi pare sensata e contiene diverse informazioni di antura personale su Anno di cui non ero a conoscenza. Sapevo più generalmente di come Eva avesse rappresentato un terapia alla depressione, ma non da osa questa depressione derivasse.



Tuttavia ci sono alcune cose che non condivido.


E' strano, perché sembra che tu abbia capito tutto il mio post, ma non il senso del tutto.

Ovvero: io volevo darti un quadro interpretativo. Elementi ermeneutici. Non un giudizio di valore sull'opera, che a diritto emetti tu come ciascuno. Io ho piuttosto inteso fornirti degli strumenti, altrimenti in base a cosa ti fai una tua idea/giudizio?

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Primo, la si sta buttando troppo sul personale. Io giudico un'anime per quello che è, per i suoi contenuti e per come è realizzato. Non potrei rivedere ogni mio giudizio a causa delle vicessitudini personali dei suoi autori, perchè è impossibile conoscere la vita di tutte le persone. Dovrei giustificare pure Strike Witches a 'sto punto, perché la povera Gonzo si trova con l'acqua alla gola e gli servono soldi.


Non devi infatti rivedere nulla in questo senso. Quello che ti ho scritto è una chiave interpretativa. Ogni opera è un modo comunicativo, quindi il punto è: COSA voleva DIRE colui che PARLAVA (l'autore?). Questo è il principio di ogni analisi di un'opera narrativa, I M H O. Se la risposta è: l'autore non voleva dire NULLA, per me è caso archiviato: l'opera NON ha raison d'etre, e non avrebbe indi dovuto esistere. Se invece c'era qualcosa che l'autore diceva ci chiederemo: è RIUSCITO a farsi CAPIRE? Se sì, bene, applausi. Se no: come mai? E si va avanti.

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Secondo, tu parli di fallimento, ma in che termini? Economici non di certo. E' forse un fallimento artistico? In questo caso perché insistere così tanto sul nome a distanza di  anni. Se Anno considerasse così fallimentare  la sua opera l'avrebbe abbandonata. Probabilmente avrebbe pure smesso con l'animazione. Non ne avrebbe tratto negli anni immediatamente successivi due film, o no?


Un fallimento comunicativo, ovvero artistico. Dato che era un'opera meta-comunicativa (comunicava sulla difficoltà dalla comunicazione interpersonale), l'essere stata completamente fraintesa, ovvero persino snobbata nel suo contenuto, dal suo PUBBLICO DI RIFERIMENTO costituisce una perfetta discomunicazione sustanziale.

E' come se tutti i critici, dinanzi a "ce ci c'est pas une pipe", avessero detto: "cazzo dice, è proprio una pipa! che titolo di merda! però è dipinta benissimo, che bella pipa!", capisci?


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Ma poi, non è forse stato proprio Anno a dire nel 2005-2006 che l'animazione odierna faceva schifo e che serviva qualcosa di nuovo, di innovativo, una rivoluzione insomma, per donargli nuova linfa vitale? Lui invece cosa ha fatto? Ha fatto il remake della sua serie. La serie che per lui dovrebbe essere un fallimento. Certo, sicuramente vorrà cambiarla per renderla adeguata ai tempi, ma siamo proprio sicuri sicuri che non avrebbe potuto parlare anche dei medesimi temi con un altro progetto totalmente differente?


Ed ecco tutte le ragioni per cui per me Rebuilt = chissenefrega. E' una cosa che ho scritto anche in un post sul blog ai suoi tempi. E' una mossa che non posso condividere, anche con l'abbandono di Gainax per Khara. Più che una risposta, è un tradimento. Si aspettava una soluzione alla Tesi dell'Angelo Crudele, non l'adesione a quella. Così erano bravi tutti.

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Ok, adesso la butto io sul personale e faccio un esempio di fallimento personale.

Per farti un esempio che sicuramente conoscerai, su cui però suppongo la pensi in modo diametralmente opposto a me, pensa al Castello errante di Howl di Hosoda. Gli chiesero di conformarsi all'estetica Ghibli e non tentare azzardi di stile, gli chiesero di riscrivere da zero la sceneggiatura perché le sue idee non andavano bene. Lui disse chiaramente che non avrebbe sacrificato così tanto della suo idea, lo avrebbe considerato un fallimento artistico, e perciò decise di lasciare. Andò a fare un film di One Piece. Così' facendo ha rinunciato ad una popolarità (e a dei soldi) che difficilmente otterrà mai alla Madhouse.


Hosoda ha tutta la mia stima. Ha sicuramente evitato un grande fallimento artistico, ha fatto l'otaku. Va benone. In questo Hosoda > Anno. Spiace dirlo, ma è così.

Nous sommes durs et purs.
(We accept him, one of us!)

[Miyazaki è un otaku Zero-G. Un otaku non si può impiantare nel regno di un altro. E' la semplice realtà.]
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Questo ha indebolito l'otakuzoku, perché ora gli otaku avevano la pappa pronta, fatta apposta per loro. Buona, per carità, ma pronta all'uso. Serie e film di anime, poi gli ova, e poi il mercato home-video, dico VHS e LD. Siamo così alla seconda generazione dell'otakuzoku.


Curiosita'; se l'hai letto "Genshiken" di Shimoku Kio, del 2002, di quale 'generazione' tratterebbe?
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Curiosita'; se l'hai letto "Genshiken" di Shimoku Kio, del 2002, di quale 'generazione' tratterebbe?


No, non l'ho letto, anche se ne ho sentito un po' parlare. A naso direi che era una rielaborazione fasulla della fisrt-gen (cfr Otaku no Video) edulcorata per i sopravvissuti second-gen che permangono nella terza. Oltre a essere una parte del progetto di sdoganamento (come Densha Otoko, come Kekkon Dekinai Otoko), da anni in atto per ripulire i 'nuovi consumatori' (third-gen) dall'alone di sordido che ancora li sfiorava (vedi Miyazaki Tsutomu).
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Curiosita'; se l'hai letto "Genshiken" di Shimoku Kio, del 2002, di quale 'generazione' tratterebbe?




No, non l'ho letto, anche se ne ho sentito un po' parlare. A naso direi che era una rielaborazione fasulla della fisrt-gen (cfr Otaku no Video) edulcorata per i sopravvissuti second-gen che permangono nella terza. Oltre a essere una parte del progetto di sdoganamento (come Densha Otoko, come Kekkon Dekinai Otoko), da anni in atto per ripulire i 'nuovi consumatori' (third-gen) dall'alone di sordido che ancora li sfiorava (vedi Miyazaki Tsutomu).


Lo dico anche perche' ad un 4 anni buoni dall'uscita del manga, e da allora fino a fine 2007, se ne erano realizzate due serie animate.

E anche per curiosita' di schematizzazione, visto che nel manga si parlava per l'appunto "di doujin, di garage-kin, di ANIME!"

Quindi se ho capito bene il discorso, la 'seconda' e anche la terza generazione sono prettamente di tipo 'passivo? Se questa e' l'unica cosa che le accomuna, perche' una distinzione tra seconda e terza?
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Uhm, quindi la serie tv potrei anche saltarla e vedere direttamente l'Oav che pare essere. :sbav: :fap


Oppure puoi saltare tutto e andare a guardarti direttamente un hentai, fai prima ed è intellettualmente più onesto.


Odio gli Hentai, quasi tutti mi fanno schifo, l'ho detto altre volte ma forse non ci ha creduto nessuno. :ph34r:
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E quindi ti guardi l'oav di un anime con incesto perché c'è il fanservice?



Io non ci vedo poi grandi differenze.


Non tutti gli appassionati di calcio vanno con la stessa regolarità allo stadio. Qualcuno se lo guarda quando capita alla tv, per dire.

Che poi il fanservice "non estremo" generalmente sia meglio come storia lo penso anch'io, curiosamente: può essere un semplice elemento qua e là per far sorridere, non focalizza tutta l'attenzione. Cosa diversa da un hentai, dove o ci sei -scusate la metafora- dentro o semplicemente non funziona.
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E quindi ti guardi l'oav di un anime con incesto perché c'è il fanservice?



Io non ci vedo poi grandi differenze.


Perché c'è l'incesto? Non lo sapevo, come dicevo non ho visto la serie, ho letto un po' la storia, ma non facevano nessun riferimento a questa cosa, poi di norma pochissimi anime sono incestuosi, specie quelli "soft", anche perché è un tabù anche in Giappone nonostante sia un fantasia di molti Giapponesi.

Poi io non sono alla ricerca del fanservice, io cerco storie Ecchi che sono tutt'altra cosa... perché sono un tipo che perde interesse facilmente e se non c'è qualcosa di veramente stimolante, ho serie difficoltà a finire le varie serie.

Inoltre dici che non ci vedi grosse differenze tra un insulso Hentai con stupri, rapimenti, gangbang ecc... ed un anime con fanservice? Mi spiace dirlo, ma credo tu abbia un po' le idee confuse perché non sai di cosa stai parlando, visto che non riesci a differenziare questi prodotti. :)
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Quindi se ho capito bene il discorso, la 'seconda' e anche la terza generazione sono prettamente di tipo 'passivo? Se questa e' l'unica cosa che le accomuna, perche' una distinzione tra seconda e terza?


E' un crescendo di passività. La seconda è prevalentemente passiva, ma semi-conscia. La terza è autoreferenziata a pressoché oblivia nel consumo.
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