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vi piace il ciarpame? a me sì!


jabawack79

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Mamma mia, solito articolo dimmerda sulla solita poveratta in punto di morte della cui sorte in realtà non frega a nessuna maècosìunastoriacommovente e allora bisogna dargli risalto.

Onore giusto alla Pixar che ha colto l'occasione per farsi pubblicità :rotfl:

Le considerazione sull'animazione giapponese sono da encefalogramma praticamente piatto (consiglio ai parenti del giornalista di fargli vedere UP prima della inevitabile morte cerebrale).

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sta storia sembra tratta da una novel di quelle che piasono a endrino e dikappa  :rotfl:

 

cmq e' vero, il 90% dell'animazione nippa e' davvero ciarpame, e da noi arriva solo quello, quindi perche' biasimare? io al giornalista farei recapitare un anime a scelta tra ideon/votoms/sayonara zetsoubu sensei  :sisi:

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cmq e' vero, il 90% dell'animazione nippa e' davvero ciarpame, e da noi arriva solo quello, quindi perche' biasimare? io al giornalista farei recapitare un anime a scelta tra ideon/votoms/sayonara zetsoubu sensei  :sisi:

Di Ideon guarderebbe mezzo episodio, di SZS solo la sigla e di votoms non so perché devo ancora recuperarlo :rotfl:
Considerando che comunque in tv di anime più che decenti se ne sono visti la scusa non vale.
Avessero proposto per 30 anni robotici tutti uguali si potrebbe anche capire, ma così no, il non essere informato non è una scusante del pressapochismo.

P.S. Il che non vuol dire mica che non ci sia ciarpame giapponese, ma questo lo si dà per scontato visto che in ogni tipo di produzione abbiamo una netta maggioranza di ciarpame.
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Ma non è vero che in Italia ci sia solo ciarpame, tanti prodotti sono arrivati, ora che non siano arrivati da noi Ideon Votoms ecc... non la vedo una tragedia, mentre sono contento siano arrivati tanti altri prodotti, Una Tomba per le lucciole, Millennium Actress, Paranoia Agent, Perfect Blu, Akira, Memories, i film della Ghibli e tanti altri che ora non mi vengono in mente.

 

Pure mediaset in passato ha portato buoni prodotti, Lady Oscar, Lupin III, Gundam, Nadia il mistero delle Pietra Azzurra, Creamy, altre maghette degli anni 80, insomma tutto sommato io queste non le definirei ciarpame.

 

Poi se guardiamo la cosa sotto un punto di vista soggettivo, del tipo a me mi piace... allora tutto potrebbe essere definito ciarpame. :sisi:

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Seh, magari fosse così semplice, giovane nemochan.

La nomea di ciarpame l'animazione giapponese se la porta dietro pressoché da sempre, non è mica una novità.

Alla fine la cosa migliore che si possa fare è semplicemente ignorare queste simpatiche uscite.

Tanto vengono, puntualmente, da incompetenti capaci solo di parlare per stupidi luoghi comuni .

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Razzismo? In Italia? INCREDIBBBILE!  :lolla:

 

Ora, poiché mi rifiuto di generalizzare su una produzione nazionale così vasta, non credo di aver molto di serio da aggiungere, se non che qualcuno che non sembra saperne molto dovrebbe prima dimostrare di saperne qualcosa. E questo potrebbe essere vero anche per gli USA - in ogni caso solo un idiota fa un paragone tra mille opere ed una sola.

 

(cmq Tezuka disse di essersi ispirato all'animazione USA anni '30, ma val la pena di notare che esisteva già una limitata e ben poco originale industria d'animazione nel Giappone pre-bellico e finanche bellico)

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Seh, magari fosse così semplice, giovane nemochan.

La nomea di ciarpame l'animazione giapponese se la porta dietro pressoché da sempre, non è mica una novità.

Alla fine la cosa migliore che si possa fare è semplicemente ignorare queste simpatiche uscite.

Tanto vengono, puntualmente, da incompetenti capaci solo di parlare per stupidi luoghi comuni .


Grazie per il giovane, anche se tanto giovane non lo sono più da qualche anno. :ph34r:

Per il resto si purtroppo da sempre i prodotti d'animazione Giapponesi sono stati bistrattati degli "pseudo giornalisti Italiani" l'altro giorno sul corriere online leggevo di un articolo sul film di Raoul in uscita nei cinema, senza nessun filo logico, in pratica questo giornalista parlava d'altro. :crying:

Tra altro ho letto l'articolo di questo Gatti, in pratica racconta un caso umano(mi ha ricordato Clannad After Story :ph34r: ) in cui la Disney-Pixar ha avuto un ruolo minimo e misero, ma visto che c'era ha pensato bene di creare un po' di polemiche e ha sparato a zero sugli Anime Giapponesi, che non c'entravano nulla. :crying:
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embè ? ha preso un argomento su cui era poco informato e ha generalizzato, è quello che fanno TUTTI i giornalisti non specialisti su qualunque argomento, mai letto articoli di Massimo Fini sul calcio ? O servizi di quotidiani nazionali dedicati a fenomeni di provincia ? o articoli di giornali esteri sull'Italia ?

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Al di là del cumulo di idiozie sull'animazione giapponese che 'sto genialoide ha ficcato nel suo articolo in modo totalmente gratuito mi pare disgustoso anche il modo in cui ha raccontato questa vicenda tanto drammatica andando a immaginarsi i dialoghi tra la bimba e sua madre dilungandosi in modo veramente osceno su dettagli immaginari neanche fosse un testimone oculare, limitarsi a riportare I FATTI senza aggiungere commentini strappalacrime no? La storia è già abbastanza commovente e drammatica di suo, col suo modo di raccontarla invece l'ha solo resa grottesca... come l'ultimo paragrafo che è davvero di un'idiozia rara, sta invitando la Pixar ha fare dello sciacallaggio?  :goccia:

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Poi se guardiamo la cosa sotto un punto di vista soggettivo, del tipo a me mi piace... allora tutto potrebbe essere definito ciarpame.


Ma infatti il problema è quello...
nel momento in cui ti trovi con gente che ha idee preconcette su un'intera produzione cinematografica, hai voglia di ingozzarlo di Paranoia Agent, Lei l'arma finale, Paprika, Cowboy Bepop etc... sarà sempre quell'impresa disperata che affronti quando cerchi di convincere certa gente che ai ristoranti sushi NON mangi cane fritto.
Poi, a me questi discorsi avrebbero dato più fastidio anni fa, in cui l'animazione giapponese era molto meno un fenomeno di massa. Ora come ora, se dici che è solo ciarpame in un periodo in cui Miyazaki in Occidente vince premi su premi, in cui TUTTI hanno visto almneo un cartone nippo e hanno qualche gadget legato, e in cui pure certi fumetti americani strizzano l'occhio ai manga, hai solo guadagnato una figura da scemo del villaggio globale.
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  • 2 months later...

Uso questo topic perchè mi sembra il più indicato :thumbsup:

 

Rai 4 ti conquista col porno

 

Il direttore per i suoi telespettatori non ha nemmeno scelto l'originale ma ha inserito in programmazione il quarto remake (1983) del glorioso pornazzo del 1975. Da segnalare che l'attrice protagonista è oggi una signora quasi sessantenne... D'altra parte di Freccero si è sempre detto un gran bene. Quando è stato direttore di Rai 2 dal 1996 al 2002 è stato osannato da tutti i media e quando se n'è andato sono stati in molti a rimpiangerlo. Tornato a fare il professore universitario 2003 si è dedicato prevalentemente all'insegnamento di Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) presso l'università di Roma Tre. Ma Emmanuelle non è la sola sorpresa. Dal terzo giovedì del prossimo settembre, alle 22:30 su Rai4 andranno in onda senza censure due serie d'animazione, i manga giapponesi Code Geass e Gurren Lagann. «L'animazione giapponese su Rai 4 - ha spiegato Freccero - è un primo passo per sviluppare un filone di programmazione di cinema d'animazione per adulti».

link

 

Qualcuno gli dovrebbe dire che "per adulti" non vuol dire per forza porno :goccia:

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Ma come vengono fatti i risultati più inaspettati? Con i film che ormai più nessuna rete trasmette. Quelli vietati, non solo ai 14enni, ma anche ai minori di 18 anni. Un esempio per tutti: Emmanuelle il più grande successo sexy di tutti i tempi con l'attrice olandese Sylvia Kristel, andato in onda dalle 2:05 alle 4:40 del 25 agosto scorso.

Magari leggere interamente le notizie potrebbe essere un esercizio positivo, addirittura bastava anche solo leggere l'incipit, ovvero "La nuova rete della tv di Stato fa ascolti record. Sì, con film vietati ai minori di 18 anni".

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Magari leggere interamente le notizie potrebbe essere un esercizio positivo, addirittura bastava anche solo leggere l'incipit, ovvero "La nuova rete della tv di Stato fa ascolti record. Sì, con film vietati ai minori di 18 anni".

 

Appunto tutto l' articolo è incentrato sul fatto che Rai 4 trasmette film porno con grande successo e alla fine quando parla dei due anime non precisae che non hanno niente di porno :rolleyes: , basta vedere le immagini che hanno messo a corredo del' articolo

 

esempio

 

Immagine perfetta per far capire che gurren è un anime robotico :whistle:

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Embè?

Vogliamo forse negare che parte delle vendite di Gurren e Geass derivino dagli sfigati otaku che si ammazzano di seghe davanti alla serie?

Chiaro che se uno parla di "nessuna censura" il sospetto è che si punti anche a quello.

 

E comunque continuo a non vedere l'accostamento tra "per adulti" e porno, mi paiono terminologie usate correttamente nell'articolo.

Tra l'altro l'articolo non precisa nemmeno che Twin Peaks non ha nulla di porno, scandalo!

Immagino che se ora andassi in un forum di amanti di Lynch mi troverei circondato di gente scandalizzata da questo articolo :goccia:

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Cioè Chibi stai dando ragione all'articolo? :lolla:

Ma dai su, non c'è bisogno che fai l'analisi logica e grammaticale dell'articolo, solo un cieco sordomuto non capirebbe la solita antifona stile moige contro l'animazione giapponese che è satanica, blasfema, erotica, traviante, il più grande male dell'era contemporanea.

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Tra l'altro l'articolo non precisa nemmeno che Twin Peaks non ha nulla di porno, scandalo!

Immagino che se ora andassi in un forum di amanti di Lynch mi troverei circondato di gente scandalizzata da questo articolo :goccia:

 

:nono:

In quel caso parla di "repliche di serie di successo" facendo l' esempio non solo di Twin Picks, ma anche tra gli altri di Beverly Hills, quindi chiunque capirebbe che sono serie non porno.

 

Io rimango dell'idea che poteva essere scritto meglio :snob:

 

Ma forse sono anche l' unico che la pensa così :rotfl:

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Ma va? Si chiamano luoghi comuni perché sono comuni, davo per assodato che in un giornale si tenda a parlare di animazione giapponese in quei toni.

 

Però non è neanche vero che l'articolo equipare le due serie a dei porno, a me pare che lasci intendere che invece di rendere adatte le pericolosisssssime serie giapponesi agli italiani freccero vuole lasciare intatte la perversione e la lascivia di queste serie scandalose.

Il che lo rende un brutto articolo ma non necessariamente nella misura che volete intendere (e soprattutto dobbiamo stupirci?).

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