Su questa cosa abbiamo pensato tanto.
Di fatto, si sarebbe persino potuta usare una vulgata vasariana - che è proprio di quell'epoca.
Valutando l'originale insieme al traduttore (Mattia aka Nighthawk qui, già autore dei sub del simulcast) e con altri consulenti, abbiamo convenuto che no, l'originale (giapponese) non parla in una maniera né antica né "anticata, anzi un un modo alquanto contemporaneo "per quanto concerne il mondo dei manga".
Quindi abbiamo optato per una linea generale di italiano parlato "non antico". Quanto ai"fiorentinismo", ho personalmente studiato un paio di lemmari e grammatiche di vernacolo, ma questo solo per una leggiadra nota sul lessico, non per usi morfosintattici, come già Mattia aveva fatto (nei suoi sub, "bischeraccio", ad esempio). Chiaramente la costruzione di "garbare" era sensata sui personaggi fiorentini, non su quelli veneziani. MA come si intende queste sono davvero piccole note. Per contro, abbiamo inteso evitare parole che in orginale erano gairaigo (forestierusmi) che in italiano avrebbero creato veri anacronismi, come l'uso (declitano-agglutinato) che il giapponese fa di "okkei", quando intende "approvazione" (ottenere l'okkei, avere l'okkei).
Per la ricerca delle puntuali terminologie storico-artistiche, un consulente d'eccezione [dott. Lorenzo Galazzo, phd.) ha lavorato con noi oer tutto il tempo, verificando su codici coevi l'uso dei termini non solo più specifici, ma anche abbastanza semplice, ancorché nell'area di interesse. :-)