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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 08/03/2024 in tutte le aree
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Ma in quello spot di sono dei momenti bellissimi, eh. Bisogna riguardarlo tante volte. Dico, la cronometrista che guarda i bimbi che fanno atletica a scuola, e un ragazzino ha detto "Allora, sforzo da Colpo del Re dei Mondi a Livello 4!" - e l'altro "Allora io faccio Colpo dei Re dei Mondi a Livello 20!!!", e entrambi hanno un'accelerazione incredibile, e la cronometrista è basita, tipo "come fanno"? Non è lo sguardo annoiato della ragazza al lavatoio, prima, che doveva sorbirsi le grida dei due bimbi che giocavano al duello tra duraveriani. Ma chi l'ha girato, questo spot, Wim Wenders?3 punti
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Qualche ricordo. Primavera '96. In cerca del mio quarto manga da collezionare (la passione era iniziata a fine '95: dopo essere cresciuto a pane e Bonelli+ qualcosa Marvel e Alan Ford, con Video Girl Ai, che mi aveva prestato -coi numeri in ordine vergognosamente sparso, man mano che lui li recuperava- un amico, scoprii un nuovo mondo) trovai il numero 29 della prima edizione di DB (Vegeta diventa Ōzaru e poi i compagni che intervengono in soccorso di Goku). Ne avevo sentito parlare parecchio, in particolare su un numero di Fumo di China, sapevo che si era visto qualcosa in TV ma su un canale che non prendevo. Con DNA2 mi ero già rodato con la lettura 'alla giapponese', quindi nessun problema. L'albo mi piace, decido di continuare. Qualche numero dopo, con Goku che arriva su Namecc e inizia a menare tutti ormai sono partito. Mesi dopo faccio leggere lo scontro tra Goku e Freeza a un compagno di classe. Fulminato. Da allora siamo diventati grandi amici e ci siamo sentiti anche oggi, in questa triste circostanza. Un altro mio amico comincia a dare un'occhiata ai disegni durante le mie (ri)letture nel treno per andare a scuola. Gli presto gli albi. Due giorni dopo mi dice la curiosa frase 'Questo fumetto mi piace più dei Beatles!' Andato anche lui. A fine '97 termina il manga (nel frattempo ci eravamo procurati gli arretrati). Disperati, cerchiamo di vedere cosa possiamo procurarci sull'anime, e via di VHS, registrate dalla TV, da edicola o da fumetteria. Poi con la trasmissione TV su Italia 1 DB lo conosceranno tutti. Il mio padrino, che fa il carrozziere, mentre ripara la macchina di mio padre mi chiede di spoilerargli la saga di Cell. Mio fratello, già sui 40, aspetta la nascita del primo figlio con mia cognata in ospedale e tutte le VHS di DBGT che si spara ogni sera. Cose mai viste, e potrei continuare... Grazie, sensei:-)2 punti
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Credo che, in fin dei conti, il senso di tutto quel che oggi si ricorda di Toriyama Akira sia ben rappresentato da questo video qui:2 punti
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purtroppo se ne è andata improvvisamente una leggenda, il cui genio nel saper coniugare in un modo diverso ed altamente coinvolgente dei concetti, anche già noti, riempiva generosamente la lunghezza delle opere a cui lavorava. personalmente lo ho sempre ammirato moltissimo anche come illustratore, forse più che nel ruolo di narratore, perchè con i suoi disegni, in particolare i lavori usati per le copertine, toriyama era capace di trasmettere un mondo vivo e ricco di dettagli. Un suo disegno poteva dire qualcosa di lui e del soggetto che rappresentava, ma conteneva anche altro degno di essere osservato. di artisti così non è facile trovarne e non è strano che molti si stiano ancora ispirando genuinamente al suo stile, che evidentemente per meriti abbraccia molte generazioni. pur non amando molto la sua opera più famosa, o meglio lo sfruttamento che ne è stato fatto, si parla di un uomo il cui talento e la fantasia non possono non essere riconosciuti.2 punti
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Oda's message about Akira Toriyama paassing away. Oda: It is too early. The hole is too big. Sadness washes over me when I think that I will never see him again. I have admired him so much since I was a child, so I remember the day he called me by name for the first time. On the way home from the day you used the word "friend" for me and Kishimoto, I remember being overjoyed with Kishimoto. I also remember the last conversation we had. I was one of those who took the baton from the days when reading manga made you a fool, and he also created an era when both adults and children could enjoy reading manga. He showed us the dream that manga can go worldwide. It was like watching a hero going forward. For not only mangakas but also creators in various industries, the excitement and emotion of the time of Dragon Ball serialization must have taken root in their childhood. His existence is like a big tree. For the manga artists of our generation who stood on the same stage, Toriyama's works became more and more important to me as I got closer to the same stage. I even felt being scary. But I am just happy to see the aloof man himself again. Because we love him on a blood level. With respect and gratitude for the creative world he has left behind. I pray for his soulful rest in peace. May heaven be the joyous world he envisioned.2 punti
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Purtroppo ci ha lasciati Akira Toriyama https://www.instagram.com/p/C4PSRooL5Kz/?igsh=YzBzOWQxMjR2czh2 Se ne va l'artista che credo abbia più ha contribuito a portare fuori dal Giappone i manga e gli anime. Personalmente credo che Arale sia il suo capolavoro, ma Dragonball obiettivamente è diventato parte della vita di tante generazioni trasversalmente in tutto il mondo. Che dire, Grazie di tutto e ti sia lieve la terra1 punto
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Grazie, Genzai, quella pubblicità è pressoché commovente persino per me. La traduzione dei sottotitoli è atroce. Ovviamente non dice "quell'annuncio era sempre traumatico." - sta parlando della singola anticipazione prima di una singola puntata (titolo: "Goku muove. L'ultima occasione è solo una volta!]. Posso intuire PERSINO IO che puntata fosse, quella che accennavo del rammarico di Gohan. Ma che senso ha quella traduzione? Non ha senso. È un insulto. Infatti invero dice: "Quell'anticipazione fu fin troppo d'impatto! ("Muore?") "Ecco... è uscito il Jump di questa settimana?" - "Certo, certo." - "Volendo conoscere il seguito, andai a comprarlo." [si capisce che lui seguiva l'anime, non il manga, ma andò a comprare un numero di Shounen Jump non riuscendo ad aspettare l'episodio successivo, e c'è andato prestissimo, che il negoziante stava ancora aprendo). Ma fa tutto schifo. Persino all'inizio: "Ano koro..." non intende affatto "quel periodo" (anzi, non si direbbe proprio così), vuol dire "A quel tempo..." nel senso "al tempo in cui ero bambino", e poi si vedono tanti "tempi", ovvero diversi momenti della sua infanzia e di quella di altri tre ragazzi di ieri. Oh, io lo ribadisco. Le cose che hanno un senso, è bello capirle - e per farlo il senso deve restare preciso e completo nelle cose. Le cose che non hanno senso, beh, io dico di lasciarle stare da principio. Ma togliere senso alle cose che ce l'avevano è davvero un crimine contro l'umano. Per me. (tra parentesi, quindi la scrittura ufficiale è KAKAROT, ovviamente senza l'H, questo era ovvio, ma con le K e senza doppie - sempre buono a sapersi)1 punto
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Obocchaman era una delle figure preferite di mia mamma, assieme ad Arale. Ma la "rubò" al ritorno da una fiera, mamma aveva una marea di Arale e di cacche e alcuni Goku bambini, che ho ereditato e tengo in vetrina. Lo adorava Toriyama. Oggi per me è doppio colpo.1 punto
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Se Dr. Slump era una parodia di Atom (parodia che diventa esplicita con l'introduzione del personaggio di Obocchaman..), la prima parte di Dragon Ball mi è sempre sembrata una parodia di Ken, e proprio questo aspetto parodistico delle due opere di Toriyama me le faceva apprezzare (più i manga che i relativi anime..). Dalla seconda parte in poi Dragon Ball comincia a prendersi troppo sul serio e per questo, all'epoca della prima edizione italiana del manga, lo portai a termine con fatica. Eppure probabilmente fu proprio l'impronta "epica" che Toriyama diede a Dragon Ball da un certo punto in poi a farne il successo mondiale che conosciamo, nonchè a creare un "genere" di manga che ancora oggi è quello che va per la maggiore..1 punto
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Parlando di Dottor Slump. L'ho sempre detestato. Quando ero piccolo girava sulle TV italiane locali, e mi sembrava una cosa sudicia, volgare e insensata. Crescendo, continuai a pensarla così. nulla di demenziale mi è mai piaciuto. Tuttavia, crescendo e poi invecchiando, e soprattutto vedendo il Giappone dall'interno per tante volte in una decade abbondante, capii che essenzialmente quel "villaggio pinguino" altro non era che una astrazione del tipico villaggio della società familista nucleare del Giappone post-post-bellico. In Giappone, i pinguini allo zoo sono il simbolo della famiglia, lo sa bene chi poi parò di principesse dei cristalli e strategie di sopravvivenza. A volte fare 1+1 è difficile, quando c'è mezzo mondo di distanza in mezzo alle due cifre. Tutti i personaggi in Dottor Slump sono delle macchiette che ritraggono le idiosincrasie tipiche di quella società, non differentemente da cose come Jarinko Chie o persino l'originale Uruseiyatsura, che so. Davvero non avremmo potuto capirci niente. Inoltre, Toriyama Akira aveva 23-25 anni quando creò quel suo primo successo. Era davvero giovane, vi ricordate voi stessi a quell'età? Credo sia importante capacitarsi di quanto di puramente autodidatta e artigianale ci fosse in quella che oggi ci pare, ma credo ci sia sempre sembrata, un'enorme industria produttiva. Credo che il grande, grande successo di Toriyama Akira sia stato Dragon Quest, non Ball. Chi conosce le storie di SQUARE e ENIX (prima della loro fusione) sa del sogno degli hobbisti di fare il salto vero i professionisti, e il nome per farlo er quello di Toriyama Akira. Il "progetto Toriyama", ahah, che passò attraverso Seiken Densetsu 2 e poi il mio amato Chrono Trigger. Tutte storie di giovinezza, dentro e fuori. Su tutto, la storia della Shueisha e del "manga per ragazzini" moderno. Anche per Toriyama Akira, dichiaratamente ma evidentemente, si è sempre trattato di Tezuka Osamu rivisitato. È ovvio che Arale-chan, nomi buffi e pruritini a parte, sia la versione femminile di Tetsuwan Atom. È ovvio che Norimaki Senbei sia la versione scoppiata del professore che si crea il figlioccio robot per solitudine. Proprio il romanticismo di coppia e l'ambizione familiare sono i connotati più spiccati e di valore in tutto quanto Toriyama Akira abbia mai creato. Mi ricorderò di lui pensando che in "Dio contro Dio" la nascitura Pan "conta" come duraveriana vivente anche se è ancora nel ventre materno di sua mamma Videl. Ah, certo, i giochi di parole con i nomi sono proprio divertenti! La birra, il whisky, e i combattimenti, poi! Ma non sono più un bambino. Spero. Però mi ricorderò sempre la frustrazione di un figlio che fece il cretino, perché si divertiva a combattere con un nemico fin troppo forte, e questo costò il sacrificio di suo padre. Salvo che poi, anche con un braccio solo, proprio il memento paterno era sufficiente a cancellare quel nemico fin troppo potente.1 punto
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Io ricordo nell'estate della prima messa in onda di Dragonball Z sapevamo tutti che sarebbe arrivato il famigerato Super Saiyan ce lo aveva detto un amico di Roma che leggeva il manga Starcomics, per decine di giorni ci vedevamo la sera con gli amici commentando l'attesa assurda fino poi al grande momento. Poi mi sono accorto di quanto questo aneddoto è comune a tantissime persone qui in Italia, Dragonball ha scavalcato confini e generazioni, il figlio del mio capo di 6 anni viene in ufficio con il pupazzetto di Goku supersayan blu e io gli faccio vedere su YouTube le scene di Tenshinan che è il mio personaggio preferito e lui non lo conosce, ci sono i meme di chi è cresciuto a pane e AMV con sottofondo i linkin park. Leggevo un post su ultimo uomo di esultanze di calciatori famosi ispirate a Dragonball, perché Dragonball ha rotto anche i limiti imposti dalla nicchia, persino mio padre rimase incollato allo schermo il periodo dello scontro di Nappa e Vegeta. Ricordo anche che poi crescendo, con quella spocchia tipica di chi si crede un elite invece è un cazzone, vendetti la serie manga perché "eh ma gli shonen sono ripetitivi: sconfitta, allenamento e poi vittoria" Naturalmente non capivo una mazza, ti rendi conto che la parte di Goku bambino è un capolavoro e che sì, ok i canoni dello shonen sono quello che sono, ma certe cose devi saperle scrivere e certi momenti comunque sono entrati alla storia. E poi quando vedi i video di migliaia di persone unite a vedere l'ennesimo power up di Goku contro Jiren che tornano con il viso da bambini per l'emozione allora ti accorgi che al diavolo i canoni, che se una cosa ha una tale capacità di oltrepassare confini, generazioni con una tale forza devi solo abbassare il cappello, "Chapeau" a prescindere dai gusti. Ma Arale per me rimane la sua opera migliore, la capacità di creare quel mondo così assurdo, stralunato e sornione capace di farti venire le lacrime dalle risate è qualcosa di davvero incredibile. Credo che noi appassionati di anime e manga, almeno da una certa età in poi siamo tutti un po' dei suoi figli.1 punto
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