Chokozell e John: in soldoni (soldoni), si sta paragonando un vecchio mercato di una nicchia supermotivata e autosufficiente disposta a pagare 39.900 lire di allora (circa 50 euro di oggi) per vedere e "avere" due episodi di Eva, con un marasma di gente che guarda distrattamente di tutto e di più, tutto mischiato e a volte persino velocizzato, spesso gratuitamente in vari modi e senza avere alcuna necessità o desiderio di pagare la fisicizzazione di quel contenuto immateriale.
Il mercato degli OVA è morto in Giappone, figurasi da noi dove persino le serie animate venivano vendute come OVA.
Un mercato d nicchia, basato sull'alto interesse e alta spesa pro-capite dei suoi frequentatori, non si evolve in un mercato mainstream, che è basato sulla noia e sulla casualità del consumo. il mercato di nicchia, semplicemente, si estingue.
Questo per la nicchia degli anime in Italia credo sia già successo da un pezzo.
Semplicemente, queste cose che a noi interessavano, nel modo in cui ci interessavano, interessano in quel modo sempre a meno persone.
Oh, a me interessa ancora capire come parla Misato, capire come parla Lumchan, e perché, e il significato di ogni parola, e ora che lo capisco di più sono più appagato. Sono tragicamente sempre me stesso, e quindi sono un uomo del passato. E ci sono sempre poche altre persone a cui interessano cose simili che mi contattano in tanti modi per scriverne, parlarne, discuterne. Succede continuamente, costantemente. Ma se parliamo di mercato, di gruppo, agli uomini di oggi interessa passare il tempo, eventualmente anche con gli anime. Ma che Misato parli obiettivamente di "restauro" e poi di "riparazioni" della sua Alpine Renault A310 modello "wide body"? Figurarsi. Parliamo di una schiera di persone che non hanno reale interesse a capire nulla, e che vogliono solo passare del tempo molle e piacevole senza nulla che possa fargli venere la tremenda paura che ci sia qualcosa da capire in quello che consumano, qualcosa di strano, qualcosa di stonato rispetto alla monotona litania della loro noia. E mentre fanno e sono ciò, soprattutto, vivendo nell'autoinganno di sentirsi esperti - per puro narcisimo in negazione. Così è, team asuka, team rei, viva lazio, viva roma. Anzi no, il contrario: i colori.
Ah, di recente – di recente – ho infine trovato la spiegazione dell'autore (viva vox, registrata) del perché del doppio titolo di "Shinseiki" e "Neon Genesis", con implicita ulteriore e definitiva conferma della pronuncia di "jènesis" (non "ghèneis", come sbagliai e feci sbagliare), credo di aver definitivamente capito perché Jiji non parla alla fine di Majo no Takkyuubin, e varie altre cosette. Soprattutto ho trovato la fonte del nome dell'innominato di Eva, che c'entra con Uruseiyatsura e un certo letterato e certe marionette in TV, che tornano con una cantante-attrice-scrittrice giapponese di cui l'originale di cui una cover per una ending di una serie GAiNAX che adoro, e della quale - incredibile! - un libro era stato pubblicato anche in Italia già nei '90, pazzesco. Tutto recuperato. Immagino quanto siano tutte cose importanti per immagino quante altre persone, eh. Bene così. A ognuno il suo.