PROMARE
Io mi ci sono divertito, ridendo a scena aperta in diverse sequenze/scelte stilistiche (sì, il lens-flare quadrato -così come l'utilizzo della grafica non-particellare- è da applausi).
E buttiamoci dentro anche le citazioni a Mazinger Z, via.
La storia qui, è pura cornice: l'enfasi è tutta sull'azione, sullo stile stilosissimo (passatemela, dai), sull'ipercinetica diretta discendente dei videoclip, compreso l'uso intensivo e ostensivo della musica.
Poi è sicuramente derivativo, sicuramente carente come coerenza narrativa (ma a un certo punto lo affermano anche loro stessi, candidamente), ma è un gran bello spettacolo da sala.
Menzione di merito anche ai doppiatori, in particolar modo dei due protagonisti, che non si sono risparmiati.