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Roger

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Tutti i contenuti di Roger

  1. http://www.animenewsnetwork.com/news/2013-04-12/valvrave-the-liberator-2nd-season-to-start-in-october :°_°: meh... vado a vedere il primo ep. edit: tutto quel che volete, ma nun me toccate i robottoni ipertrofici anni '80 di obari
  2. no ok, è una sfida. ce la devo fare. devo tener botta fino alla fine (seh ) cmq abbiamo kouga che parla manco fosse john rambo. una piccirotta dagli occhioni dolci che ciuccia ad atena la forzaTM®© e un dì sboccerà. 3 classi di bruti. l'armata delle tenebre e i 4 caballeros oscuri che fanno tanto horsemen. l'epic fail di seiya a monte di tutto il casino che seguirà. l'upgrade delle armature è immediato. in un episodio è già stato detto fin troppo
  3. ikki non c'è nel sogno premonitore di saori eden sta tra le file dei pallici ma sappiamo già che tra +/- 50 eps tornerà tra quelle di athena la steel non serve a un ghez già nell'ep 1 quindi a che pro? il nuovo cavalluccuio di kouga fa caghè, sembra il quadrupede di calendar men la sigla di apertura pure quella è uribile, me spias ma sto rimpiangendo quella della S1 mi sento confuso, non so che fare
  4. Roger

    REWIND <<

    asura, film del 2012 prodotto da toei e tratto da un manga oldissimo (1970). l'ambientazione è quella del 1500 giapponese, un periodo caratterizzato dalla carestia; fame, povertà delle persone e del territorio, mancanza di lavoro e disastri naturali non sempre impediscono di avere figli, infatti il film narra la storia di un bambino che nasce in quell'epoca. il bambino in questione nasce da un madre denutrita, in un villaggio dove la gente si è ormai data al cannibalismo pur di sopravvivere, che fino all'ultimo cerca di tirare avanti; infine, quando la tentazione di usarlo per sfamarsi diventa incontrollabile, decide di gettarlo via. otto anni dopo questo fatto, la povertà è ancora forte ma il bambino in questione è ancora vivo, è cresciuto come una bestia selvaggia che per attaccare, difendersi e sfamarsi azzanna al collo tanto gli animali quanto le persone. praticamente è gatsu in miniatura ed è ancora più letale quando riesce a procurarsi un'acetta... la strada di asura è destinata ad incrociare a più riprese quella di un monaco; durante queste "tappe" il vecchio cerca di mettere un po' di ordine nei pensieri e nel cuore del ragazzino per fargli capire che nonostante le apparenze, la sua indole animalesca e l'istinto di sopravvivenza che lo governa portandolo a fare del male al prossimo, arrecando dolore anche a chi vuole bene, in realtà è umano; asura deve però scegliere cosa diventare: un umano o una bestia. nella gioventù di asura è fondamentale la presenza di wakasa; infatti se il bonzo è quasi paragonabile alla figura paterna, la ragazzina è pressochè una madre che si occupa di lui, così tanto (riesce ad insegnargli a parlare) ed a così caro prezzo (asura ha ucciso il figlio del signore del villaggio di wakasa, quindi è ricercato ed ella oltre a nutrirlo gli ha trovato alloggio in una rimessa) che per ricambiare i suoi affetto e dolcezza cerca di proteggerla e salvarla quando il villaggio perde ogni fonte di sostentamento. però wakasa è innamorata, e asura deve controllare la gelosia... in questa storia breve e violenta muoiono quasi tutti non perchè è bello così, tanto per fare scena; lo stesso asura, tramite le esperienze di questo film, dopo aver acquisito un po' di consapevolezza di sè passa dal rimpianto dell'essere nato al capire cosa c'è di buono nella vita, nonostante le grandi sofferenze e le delusioni. il film dura circa una settantina di minuti, narrativamente è abbastanza equilibrato (c'è un po' di ridondanza, ma chissene), quando serve presenta dei momenti di spettacolarità inaudita (non solo quelli con sangue a fiumi). purtroppo ci sono un paio di pecche; la prima, che comunque non pregiudica il senso dell'opera nè la sminuisce, consiste nella durata. i personaggi non sono tanti ma 70 e rotti minuti è un po' poco per parlare di quelli presenti, così per alcuni se ne ha più un'impressione che una caratterizzazione; forse questo problemino era rimediabile togliendo un po' di spazio a wakasa. il secondo è che è un film in CG (come tecnica mi ha ricordato molto gli ova freedom, cmq i fondali sono eccezionali); purtroppo in alcune situazioni ne risente l'espressività dei personaggi (volti, pose, innaturalezza dei movimenti), mentre in altre c'è da chiedersi che senso abbiano certi effetti grafici sui modelli 3D (quelle linee a mò di ombre stilizzate, sui capelli, usate per dare quel senso "pittorico", sono una cacchiata. maledetti snob!). per un pelo imo non ne è uscito un capolavoro.
  5. Roger

    GONZO

    stanno tornando a fare robba per la tivì?!?
  6. mi sa che 'in espansione', data la direzione che sta prendendo l'opera, è in tutti i sensi proprio il modo più giusto per definirla.
  7. nagano ha ripreso 5SS ed in giro per la rete si stanno diffondendo alcune immagini del nuovo capitolo. eccone una: bene, forse quel nome in testa alla pagine ricorda a qualcuno il titolo di un film che nagano ha recentemente sceneggiato, diretto, scritto, prodotto eccetera. le fatima? sembra che ora si chiamino automatic flowers... anche questo nome non suona nuovo, essendo automatic flowers il nome dello studio di nagano. adesso i mortar headd sono letteralmente filiformi. panico. gothicmade è la continuazione di 5SS. però, vista la situazione, potrebbe benissimo essere l'opposto
  8. I demoni esistono, abitano da qualche parte nello spazio; qualcuno lo si può incontrare nel quasar PHL-5200 e il loro scopo è conquistare il nostro pianeta. Purtroppo l’atmosfera terrestre è fisicamente inadatta per i demoni, i quali per sopravvivere devono quindi impossessarsi dei corpi degli umani e generare (usando femmine umane) dei loro simili adatti alle condizioni terrestri. Kasu ed il suo giovane aiutante Muneto sono due agenti appartenenti all’Interplanetary Mutual Observation Agency, il cui compito è individuare ed eliminare i demoni qualora vengano avvistati. Nessuno è al corrente dell’IMOA, né dei suoi agenti dalle capacità sovrumane, tantomeno dell’esistenza dei demoni… La storia di questo primo episodio ruota attorno a Muneto, Tstutomu e Kayo, la ragazza di Tsutomu; i tre sono amici d’infanzia e si separarono quando Muneto dovette andarsene senza fornire spiegazioni né a Kayo, all’epoca la sua ragazza, né a Tsutomu, alla quale affidò Kayo. Nel frattempo il demone arrivato da quasar PHL-5200 si scopa una buona quantità di ragazze appartenenti allo stesso istituto dello studente di cui ha preso l’identità, con risultati abbastanza raccapriccianti… le poverette non resistono fisicamente e muoiono in successione una dopo l’altra. Ad un certo punto arriva il turno di Kayo e il demone, per attirarla, prende possesso del corpo di Tsutomu. Mentre Muneto combatte contro il demone, nel tentativo di liberare Kayo dalle sue grinfie (se la stava trombando), questo rivela che è errato definire i demoni come invasori, poiché in realtà la Terra il loro pianeta di origine e loro ne erano i primi abitanti. Tra colpi energetici ed inefficaci pistole laser che si trasformano in efficaci spade laser, a fine episodio il demone viene sconfitto; purtroppo con lui muore anche Tsutomu, del quale si era impadronito, mentre Kasu si sacrifica per la causa. Questo primo capitolo della serie, nonostante il ritmo della trama sia abbastanza vivace, è molto povero tecnicamente; le animazioni sono scarse, il character design è instabile, le ambientazioni ed i fondali molto imprecisi, la regia si limita al minimo necessario; a suo favore non gioca nemmeno la porneria (assieme all’introduzione, ovvero quanto è stato animato meglio) anche se, forse, rapportandosi ai tempi di quando venne prodotto l’ova, potrebbe sembrare spettacolare. Mah. Anche il secondo episodio, dopo una sequenza di recap abbastanza lunga, inizia con delle scene raccapriccianti; il demone della puntata precedente è riuscito a mettere incinta Kayo e sebbene alcuni incubi le presagiscano un futuro dove i demoni sono tornati sulla Terra, la ragazza non si rende conto di cosa l’aspetta veramente. Il “piccolo” si manifesta per la prima volta una sera, nella forma di serpente con un paffuto musettino da gatto, quando Kayo sta per essere violentata da un maniaco nel tipico parco delle coppiette giapponesi; per proteggere la madre tale essere prima trancia gli attributi all’uomo ed in seguito gli mangia la testa in un colpo. Dopo questa esperienza sconvolgente, nonostante il suo fisico non lo comunichi, Kayo capisce che sta per dare alla luce un demonietto e si comporta da donna: impone una distanza tra sé e Muneto. Caso vuole però che Kayo fosse spiata da un agente dell’IMOA, il quale interviene durante un incontro tra la ragazza ed una sua amica riuscendo a far scappare il piccolo demone ma non ad ucciderlo. Nel frattempo Muneto, a causa del rapporto traballante con Kayo, è confuso e non trova di meglio che sbronzarsi ed andare a donnine; una sera, proprio mentre gioca al dottore con una tipa a caso in un alberghetto, arriva l’agente di cui sopra che gli fa “ciao, mi chiamo Yagami, sono un agente IMOA e mi hanno detto di fare coppia con te. Abbiamo un problema: Kayo ha dato alla luce un demone”. Proprio in quell’istante il demonietto in questione con la faccia da gatto se la ride volando alto nel cielo, sia perché è vivo sia perché percepisce che i suoi simili, a bordo di enormi statue antropomorfe usate come vascelli, stanno per sbarcare sul pianeta. In teoria, a causa dell’atmosfera, i demoni non potrebbero sopravvivere ma qualcosa la sta cambiando rendendola ideale al loro soggiorno. Yagami non lo sa, ma nello scontro finale con il demone fungerà da carne da cannone e spetterà a Muneto e Kayo, uniti nel nome dell’amore come richiesto dalla gentile voce di Maitreya, eliminare l’invasore (che avrebbe anche potuto uccidere la madre, ma non l’ha mai fatto… in un certo senso la riconosceva come tale o provava una forma di affetto nei suoi confronti. SIGH!); tolto di mezzo questo, i suoi simili perdono la bussola e sono costretti a tornare da dove sono venuti. Questo secondo episodio , qualitativamente, si allinea al precedente. Nel complesso una trama, per quanto lineare e semplice, c’è ed ha i suoi momenti ad effetto grazie anche alle assurde idee che ne stanno alla base, rendendola a tratti insolita e curiosa; riguardo alla sporcellosità, resta piuttosto limitata per quantità e varietà. Gli spunti presi in prestito dall’omonima opera cartacea di Toshio Maeda, alla quale questo anime si ispira, sono veramente pochi: qualche personaggio (spesso però in altro ruolo), parte del setting ed alcuni concetti tematici. Tutto sommato è una storia alternativa all’originale e gli episodi che seguono non c’entrano per nulla con il manga. Sarebbe potuta finire qui, e invece prosegue per ben altri 4 episodi (senza contare che ce ne sono altri 4 per la saga intitolata Resurrection). Tuttavia dal terzo episodio in poi c’è un cambio di stile che coinvolge tanto il character design quanto fluidità delle animazioni e tutto quanto è in background. Questa variazione crea un po’ di discontinuità con quanto visto precedentemente, e segna un allontanamento totale dai personaggi disegnati da Maeda, ma sostanzialmente è una scelta positiva in termini qualitativi. Tre misteriose sorelle equipaggiate di tutine tecnologiche non di questa terra appaiono nell’istituto scolastico dove si è consumata la battaglia finale con il demone ed attraverso i loro caschi ne rivedono gli ultimi istanti; sono anch’esse agenti dell’IMOA e sono giunte sulla Terra per portare a termine il lavoro iniziato da Muneto. Il demone, infatti, al contrario di quanto sembrava non è stato sconfitto ed ora vaga per la città alla ricerca della madre Kayo, alla quale si vuole ricongiungere, e sta rigenerando le parti del corpo che aveva perso in battaglia (per ricostruirle deve trombare come un matto, e sarebbero guai se non ci riuscisse visto che è nel pieno di una crisi ormonale ). Tralasciando tutto ciò che è prevedibile di questo episodio, che è davvero tanto, si giunge nuovamente alla battaglia finale durante la quale Ash, la più abile delle tre sorelle, si sacrifica per salvare Kayo, mentre Muneto interviene solo alla fine per sortire il colpo di grazia al demone (che è immortale quindi tornerà ancora…). Di qui in poi gli episodi successivi sono di una ripetitività e pretestuosità disarmante per costruzione narrativa; nel quarto episodio il solito demone, ormai ridotto a brandelli, è ancora nei paraggi ma vuole dare una sterzata alla solita routine, pertanto decide di prendere le sembianze di Miyuki, una studentessa e cugina di Kayo, per raggiungere quest’ultima; per esigenze di copione, avendo scelto di possedere il corpo di una ragazza e contemporaneamente dovendo continuare a spupazzarsele tutte, ora ella ha “la sorpresa” (verde, raggrinzita, tentacolare, dentata, viscida). L’agente IMOA di turno, questa volta, è lo zio di Muneto; si tratta di un monaco che sotto le vesti sfoggia un completino g-string, maniche e stivaloni in pelle nera. Grazie a lui l’episodio finisce e tutti tranne il demone (ma torna eh!) si salvano, senza rancore. 1995. Sotto una battente pioggia verde, Mei Ling e Hoei sono in fuga per la libertà e la loro meta è Hong Kong; la coppietta è inseguita da un gruppo di paesani armati di fucili, ma fortunatamente i due riescono a far perdere le proprie tracce. Manco fosse l’ultimo giorno del mondo, i due imboscati iniziano a darci dentro e, non appena Hoei sbottona la camicetta di Mei Ling, dalla riva del fiume che stavano percorrendo esce un giga girino verde (come la pioggia) che gli si piazza comodamente di fianco. E’ una larva del solito demone che piagne la mamma, episodio cinque. Kayo ha cambiato tinta ed acconciatura, ed ora dalla sua testa da un lato spunta un’assurda coda di cavallo, dall’altro una frangia astronomica. Nel frattempo il demone ossessionato ed ossessionate si dà da fare nell’ennesimo tentativo di rinascere e ricongiungersi alla madre, quindi fa vincere a Kayo e Muneto un soggiorno ad Hong Kong e per sicurezza sottomette i capi della Triade, ai quali (si) regala delle giovani donne per divertirsi, oltre a pirati e banditi vari. L’agente segreto IMOA dell’episodio, che ovviamente muore dopo un’azione gloriosa, è una specie di Rambo cinese che prova inutilmente a salvare tutti. Quando tutto è pronto per la scontatissima battaglia finale, il potere dell’ammmore di Kayo + Muneto sconfigge il demone, che questa volta esplode come un’atomica. Sfortunatamente Mei Ling e Hoei non ce la fanno Sesto episodio, stessi attori, stesso demone. E’ tempo di gite scolastiche e la classe di Kayo e Muneto va in trasferta al mare. La sera stessa dell’arrivo, la solita coppietta decide di isolarsi per un po’ di tempo in acque lontane dalla spiaggia e Muneto pensa bene di aver trovato l’occasione giusta per divertirsi alla grande; infatti Kayo si toglie i vestiti e si tuffa in mare, lasciandolo sulla barca. Non si capisce come sia possibile, ma il solito demone che non vuole morire, ridotto a larva, è nelle profondità marine della zona e percepisce la presenza della madre. D’altra parte è troppo presto per entrare in azione e il cucciolo decide di continuare il riposino. L’episodio si basa su una leggenda raccontata agli studenti da un vecchio pescatore del posto; è una storia triste, la cui protagonista è una donna che salvò un mostriciattolo marino, lo crebbe come un figlio su di un isolotto vicino alla costa e alla fine lo scopò prima che questo morisse a causa delle profonde ferite che si era procurato. La donna rimase incinta e poiché il padre era ignoto i suoi genitori, in accordo con i parenti, la fecero abortire a mazzate… vedendo che il corpicino dell’essere era mostruoso lo uccisero e la ragazza, disperata, si tuffò in mare e nuotò fino alla fine del mare (WHAT?!). In chiusura, il vecchio aggiunge la nota della sfiga: si suppone che quella creatura un giorno tornerà su quella spiaggia. Chissà quindi quali imprevedibili sviluppi avrà questo episodio, considerando che dall’inizio una tipa misteriosa si getta periodicamente in mare per raggiungere il solito demone e promettergli che ritroverà sua madre, previa scopata. L’agente IMOA questa volta è quasi inesistente; fa in tempo a comparire per salvare Kayo dalle voglie notturne delle larve-clone del demone, che però si accontenta delle restanti studentesse, e poco più; ad eliminarlo non è il demone bensì la tipa misteriosa, la quale si è immedesimata nella donna della leggenda. La signorina in questione riesce anche a portare Kayo dal pargoletto per completarne la rinascita. Segue il solito schema: l’ammore di kayo e Muneto vince, segue fatality, fine della storia. La prima parte di Demon Beast Resurrection si ricollega al terzo episodio di Invasion. L’IMOA si accorge che il demone sta per rigenerarsi e per fermarlo vuole resuscitare Ash, la loro miglior agente; per fare questo e dopo uno strano pippone sulle teorie genetiche di Rudolf Stener, le sorelle della deceduta devono impiantare in un soggetto simile ad Ash le sue memorie e la scelta ricade su Miki, soprannominata Cat’s Eye, una biker molto famosa tra le bande giovanili. A causa di un trauma passato, ovvero la morte di tutti i suoi famigliari, Miki non teme la morte ed accetta di immediatamente di prestarsi per divenire Ash e combattere il demone, il quale non ci ha impiegato molto a ricrescere e seminare zizzania in città. Il processo di rinascita di Ash va naturalmente a buon fine e, mentre le due sorelline dell’agente combattono valorosamente per proteggere il laboratorio dove avviene l’esperimento, Muneto dà il benvenuto alla reincarnata con una bella trombata. La missione di Ash consisteva nell’eliminare il demone, quindi accade l’inevitabile; la storia si ripete ed Ash si sacrifica nuovamente lo spirito del solito demone vaga nello spazio e raggiunge la stazione orbitante sede dell’IMOA; per vendicarsi decide quindi di farla sparire nel nulla con tutto il suo equipaggio ma la capa dell’agenzia, il cui nome è O, si salva con una capsula dirigendosi sulla Terra. Con l’episodio 3 sembra quindi che inizi la storia di O. E invece no perché Miyuki, che ormai ha fatto carriera ed è diventata la sacerdotessa di un nuovo tempio (una costruzione lussuosissima da fiaba), invita Muneto a raggiungerla e mentre questo parte fa rapire la cuginetta Kayo. Lo scopo della sacerdotessa è attirare il demone sul pianeta affinchè lo distrugga, ed essendo convinta di far parte di una razza eletta è altresì sicura il demone risparmierà sia lei che i suoi fedeli. Prima dell’apocalisse decide prima di far divertire un po’ Muneto con il tipico frutto locale dell’amore (il soma), poi Kayo con la cerimonia per richiamare il demone. Ed è qui che O interviene, portandosi via Muneto per organizzare una strategia; nel quarto ed ultimo episodio O, tramite i potenti mezzi tecnologici dell’IMOA, capisce che tutto quanto sta accadendo è dovuto alle cellule del demone che si sono mescolate con quelle di tutti gli individui del tempio, in realtà discendenti della civiltà dei Mu,i quali pertanto sono posseduti ed agiscono per conto del malefico. Miyuki riesce solo in extremis a portare a termine la cerimonia perché O spazza via tutto a cannonate, ma da qui in poi è un delirio di reincarnazioni sparse tra vari personaggi, nel senso che ciascuno di loro 12000 anni prima era qualcun altro, e questa storia rappresenterebbe la resa dei conti; come se non bastasse, O si fa impiantare le ovaie di Kayo (operazione chirurgica della durata di qualche istante!) per attirare il demone e combatterlo. Mancava solo il potere dell’ammmore per chiudere in bellezza, e infatti… E fu così che tutti, tranne il demone sfigato e O(lga) che scompaiono nelle profondità dello spazio, vissero felici e contenti e liberi dal karma. Beh, almeno Resurrection è disegnato ed animato molto bene
  9. Roger

    Dynit - Novità e discussioni

    potrebbe essere la volta buona che vedo 'sto film SSS, ma più per curiosità che altro. però per le serie passo cmq... perchè, dynit? PERCHE'!?!?!
  10. Roger

    Primavera 2013

    ragni? fuoco a volontà, ovvio.
  11. Roger

    Ziguru Hazeru Project

    2 minuti per la sigla di apertura
  12. oh ma state facendo sul serio su confronto tra giganti? se lo zio dice: buona fortuna, con tutto il cuore! mah. mi sembra che quando la mammina viene afferrata e stappata come un crodino ci sia stato uno stacco un po' forzato tra quella scena e quella successiva; inoltre alcune immagini macabre sono state oscurate un po', nonostante l'evidente pioggia di globuli rossi sanguigni nel finale. può essere che l'anime sia così, altrimenti con bd e dvd...
  13. già, visivamente è uno spettacolo. peccato che nella prima parte dell'episodio, quando l'esercito degli umani combatte contro fiori e lumaconi, si faccia fatica a seguire i sub perchè c'è molta scena da guardare; inoltre ci sono più voci/testi da leggere contemporaneamente. è uno di quegli anime che se mantiene questi presupposti grafici molto elaborati fino alla fine va visto doppiato nella propria lingua per apprezzarlo cmq a parte che sì, per me c'è qualcosina che sa di layzner, il primo pensiero che ho avuto dopo che il protagonista si è guardato attorno scoprendo di essere in mezzo al mare è stato "ok, ora esce il kevin costner di waterworld..." per la storia, in effetti, si vedrà... si spera che urobucio non sia stanco per il troppo lavoro.
  14. direi che il primo episodio è piuttosto buono sotto molti aspetti non leggo il manga, quindi i confronti del caso li lascio a chi segue entrambi, però come storia promette bene. quei cosi giganti dagli sguardi inebetiti ed i sorrisi paralizzati sono inquetanti, anche perchè in fin dei conti si magnano la gente come fossero noccioline, quindi mi aspetto uno spiegone allucinato. la cosa che ho apprezzato maggiormente in questo primo episodio è stata la struttura dello stesso; l'idea di presentare prima il momento clou, bloccarlo e partire da qualche tempo prima è stata sfruttata bene perchè quanto avviene è tutto in crescendo, e poi ti lascia lì che vuoi sapere cosa accadrà in seguito. cmq mi sembra che a parte l'intro il resto sia più statico che animato; però quel che c'è è graficamente molto soddisfacente, tranne in qualche raro caso dove i personaggi disegnati sembrano palesemente appoggiati su uno sfondo a causa dell'eccessiva luminosità di quest'ultimo. oh, 'sta pazzia durerà 6 mesi ah, povera mamma
  15. Roger

    Le Bizzarre Avventure di JoJo

    uff è vero, non ricordavo però non si sa quanto bisognerà aspettare per la terza serie
  16. Roger

    Le Bizzarre Avventure di JoJo

    con l'episodio 26 si conclude la seconda serie di jojo e ammetto che nonostante la QUALITY, specie dei primi episodi, nel complesso mi sono divertito parecchio. sebbene dopo la sigla di chiusura ci sia qualche sequenza che vi fa riferimento, non è chiaro se ci sarà la terza parte, quella già vista con gli ova (che però mi pare di ricordare, da discussioni fatte in passato, si prendesse delle libertà rispetto al manga). ah cmq anche questo è un anime dove c'entra warner bros. nella produzione, quindi un po' me l'aspetto in italiano... a questo punto dò per scontato che il film phantom blood del 2007 non si vedrà mai. peccato perchè usciva dalla manina di junichi hayama
  17. Roger

    Primavera 2013

    quindi dubiti di seguire omega 2?
  18. Roger

    Primavera 2013

    in pratica finora non ci sta quasi un ghez di interessante.
  19. e invece è importante per apple, che da inizio anno ha visto calare le proprie azioni del 20%, in quanto solo grazie all'hype derivante dalla speculazione potrà provare a vendere i propri prodotti in quantità accettabili. è la solita strategia, non scandalizziamoci come fosse la prima volta...
  20. Roger

    Yamato Video - News

    Si vede che non sono stati cresciuti a Candy Candy e Remi senza famiglia. almeno quelli erano colorati. nella lenta serie di nell è tutto grigio, marrone e nero come il gatto che si portava appresso, inoltre il suo unico conforto umano era un nonno che pareva una mummia.
  21. però in un solo episodio si sono bruciate tappe che altre serie ci impiegano molto di più. c'è un gruppo già formato, è passato subito dalla teoria alla pratica sul campo, sono già a bordo di una nave da battaglia, hanno i robottoni che spingono e non è servito un episodio per presentare ciascuno... imo è una buona premessa. lo scazzo indubbiamente c'è ed è sovrano, a partire dal protagonista il cui sogno è essere un super eroe, ma imo non guasta se resta su questo tenore ma cala nei momenti giusti. hirai qua è in forma, specie quando disegna le faccine buffe!
  22. confermo. fa parte del gruppo "i budini molli".
  23. Roger

    Yamato Video - News

    molti giovani telespettatori caddero in depressione a causa della piccola nell.
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