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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    [Ps4] King of Fighters XIV

    Credevo l'avessi già scritto. Il team in cui compare si chiama 'Another World Team'. Tutti i personaggi di quel team vengono da 'mondi paralleli' nello spazio o nel tempo. Il boss finale pare sia un essere soprannaturale che crea varchi spaziodimensionali come facevano "Coloro che giungono dal quella terra remota", da cui la presenza di quel team.
  2. Shito

    [Ps4] King of Fighters XIV

    All'evento di oggi in Giappone il gioco è stato svelato del tutto: Inoltre: e pare che la lista dei personaggi aggiuntivi scaricabili sarà: 日本 (慎吾) 龍虎の拳 (琢磨) 餓狼伝説 (Blue Mary) 南米 (ブラジルのMMAファイター) 公式招待(shapeshifter ファイター(アッシュ、八代とKrizalid)) もうひとつの世界 (リー) K' (Whip) イカリ (ハイデルン) 矢上 (英二) メキシコ (Vanessa) キム (Jhun) 南の町 (山崎) サイコソルジャー (バオ) 女性のファイターズ (和美) 悪役 (Raiden) 中国 (ジンChonrei) Che equivale a: Yabuki Shingo (Team Giappone) Sakazaki Takuma (Team Ryuuko) Blue Mary (Team GarouDen) Lottatore di MM Brasiliano (Team South America) Lottatore mutaforma che mischia Ash, Yashiro e Krizalid (Team Offical Invitation) Lee (Team Another World) <- è il personaggio di Gekka no Kenshi, non Lee Pai Long di Ryuuko no Ken. Whip (Team K') Heidern (Team Ikari) Kisaragi Eiji (Team Yagami) Vanessa (Team Mexico) Jhun Hoon (Team Kim) Yamazaki (Team South Town) Bao (Team Psycho Soldier) Todou Kasumi (Team Lottatrici Femminili) Raiden (Team Cattivi) Jin Chonrei (Team Cina)
  3. Shito

    Il cinema di Takahata Isao

    Mi sembrano due passaggi interessanti.
  4. Certo, ora che un po' sono cresciuto, capisco come mai Anno ai tempi di Eva si vergognava, in piscina, a dire che guardava Sailor Moon. ^^ Sono proprio le cose delle bimbe, e va bene così. Mi ricordano certe compagnucce fantasiose delle mie elementari, per cui dipingersi le unghie le avrebbe fatte sembrare grandi, ed era un sogno. Chissà perché delle persone adulte dovrebbero mai guardare cose simili. Grazie Godai: oggi mi hai fatto sentire un po' meglio. :-)
  5. Shito

    Che cosa state leggendo

    La sofferenza per la propria insensatezza sottende la pretesa inconscia dell'esistere di una sensatezza, di base, per la propria esistenza o quella della propria specie. Ci sono gradi di nichilismo molto, molto più onesti e radicali. Scevri del tutto anche di quel titanismo napoleonico che serpeggia sempre nel pensiero francese, anche esistenzialista. Se letto bene, Stendhal è più esistenzialista di Céline. Le rouge et le noir diceva già tutto. Moravia, dopo Gli indifferenti e La noia, nel suo molto meno celebre L'attenzione racconta di un borghese romano che va a prendersi in moglie una borgatara, una vera (dico, delle borgate vere, quelle con le catapecchie). Lei, che da ragazza si era sin prostituita con i soldati tedeschi, diverrà poi una ruffiana pronta a prostituire la figlia sotto gli occhi del marito. E gli dirà: "Vedi, tu ti credevi che i poveri erano meglio dei ricchi. Ma no, i poveri fanno schifo come i ricchi, è solo che non ci hanno i soldi." In summa: la miseria umana non ha bisogno di un motivo. Perché il motivo della miseria è l'umanità essa stessa. Ma l'umanità è anche narcisismo. Quindi è l'inganno del sé, sempre e comunque. Questa strada di autoinganno conduce alla distruzione, e credo che così sarà. Non so in che tempi, ma non fa niente, non importa comunque. Anche non essere affatto esistiti non avrebbe cambiato nulla. E non lo dico per atteggiarmi, sarebbe ego e autocompiacimento, cose ancora francesine - ma anche quelle le superai anni e anni or sono (appunto non mi piacque il primo testo di Soseki). Non lo dico neppure con rassegnazione, già che non c'è niente a cui rassegnarci proprio. E' solo la semplice realtà in cui credo di essere venuto a esistere come coscienza. Alla fine anche il Verismo siciliano aveva già espresso, e meglio, tutto l'esistenzialismo del caso.
  6. Mi avete molto frainteso. Non parlo di conoscere "strettamente" il Takarazuka Kagekidan, per quello basta Wikipedia. Parlo di questo: http://my-margaret.jp/ Parlo di una nazione nella cui cultura popolare femminile giovanile certe cose esistono, ed esistono dal dopoguerra, ovvero "da sempre" per quanto riguarda la vera contemporaneità. Non si può interpretare, leggere correttamente una cultura popolare diffusa, come un anime/manga per ragazzine, senza conoscere la cultura che l'ha espresso. E' come il caso di Totoro col padre che fa il bagno con le figlie nude, che per gli americani era una scena paedo. Poi beh, l'opportunismo scandalistico giornalistico è ormai lo zero della cosiddetta "informazione", no? Vale per gli omicidi veri, per le stragi, figurarsi per un cartone animato. C'è soluzione di continuità tra i talk show di approfondimento politico e i reality show più beceri e i talent show più ridicoli? Io dico di no. It's just a show, anyway and anyhow. It's all about putting up a show.
  7. Shito

    Che cosa state leggendo

    Di mio, invece, ho sempre pensato che l'esistenzialismo sia la rivelazione dell'inettitudine dell'uomo a vivere il proprio tempo. Mi spiego. Il benessere, la ricchezza, portano libertà. Non parlo di menate come l'autodeterminazione dei popoli e blah blah. Intendo l'individuale libertà di godere del proprio tempo mentale. La libertà dell'autocoscienza dalle impellenze primarie, della sopravvivenza. Poiché nel dopoguerra è iniziato a diffondersi il benessere, storicamente molte persone si sono trovate libere, ma non avevano l'educazione mentale -ovvero: la capacità intellettiva reale- a sopravvivere alla propria noia. Quindi, la risposta belluina alla libertà -ovvero alla solitudine ovvero alla noia- non è che la violenza, autolesionistica (droga, stordimenti vari) o esogena (tafferugli sociali più o meno organizzati). Ma è la stessa cosa. Credo del resto che tutto l'intrattenimento, dai giochi all'Anfiteatro Flavio fino a Facebook, in un'unica grande ellissi, altro non sia che una sorta di spugna per assorbire il tempo, ovvero la noia, ovvero la solitudine reali di quelle molte persone che non hanno una dimensione intellettiva e un'educazione al ragionamento sufficienti per sopravvivere alla loro esistenza libera dagli oneri della sopravvivenza reale. Quindi penso che tutto l'esistenzialismo sia banale -in senso italiano, quindi dispregiativo- ovvero sia blanda stolidità. Sono quelle cose che non vale la pena dire, perché o uno le capisce da solo, oppure non potrà capirle, oppure peggio ancora gli faranno danno.
  8. Non credo sia questione di moralismo, sai? Credo sia questione di reale, ineluttabile incapacità di lettura interculturale. Voglio dire, quello è momento davvero molto legato alla cultura 'shoujo', dico quella vera (delle ragazzine vere), con la senpai androgina che sortisce un certo fascino come una otokoyaku. Non sono cose che, se non conosci, puoi spiegare. Figurati capire. Sono cose troppo particolari.
  9. Shito

    Yamato Video - News

    In fondo siamo su un forum online. ;-) Però suppongo tu abbia ragione.
  10. Beh, Uranus è la otokoyaku del gruppo (chi conosce il Takarazuka Kagekidan capirà), e anche dall'immagine dell'articolo Usagi mi pare quanto più impietrita dall'iniziativa della sua androgina senpai. Mi sembra tutto regolare, ma è chiaro che chi ha scritto l'articolo non possa né sapere, né capire. Tutto regolare, tutto irregolare.
  11. Shito

    Yamato Video - News

    Senza fanboy ghibli a pararti le chiappe voglio proprio vedere quanto duri. Io comincerei a mandare un curriculum ad Avanti un Altro, potresti essere un personaggio divertente. Ciao, ignotodaduepost, come va la vita? Sì, anche tu sei molto divertente. XD
  12. Shito

    Star Comics After Kappa Boys

    Il nostro settore non si è mai alienato dal dilettantismo. Il dilettantismo cambia faccia negli anni. In epoche è becero, in epoche è giovanilistico, in epoche è filostraniero. Ma sono sempre le facce tristi del dilettantismo.
  13. Shito

    Star Comics After Kappa Boys

    Comunque Rough non fu uno dei primi manga importati in Italia dalla star Comics. Erano già passati anni, per Star Comics, c'era stato Kappa Magazine con vari titoli (Squadra Celere Antisommossa, Oh mia dea, 3x3 Occhi), c'era stato Orange Road (e poi Sesame Street) in monografico e anche Den'ei Shoujo in monografico e altre cose ancora. Ma del resto, i Kappa Boys erano già all'opera da anni prima, per Granata Press. Ricordo che per me fu difficile capire cosa significasse "E' un figo del 32!" - in Uruseiyatsura (Shinobu che faceva notare a Lum la prestanza di Rei). Pare fosse un detto bolognese. Pare.
  14. Personalmente trovo sempre molto grottesco e veramente patetico, nel senso drammaturgico del termine, il doppiaggio italiano che viene così caricato drammaticamente. D'altro canto, penso ci sia chi lo ami proprio per questo. Alla fine piacciono sempre le sceneggiate napoletane, le teatrate altisonanti e le telenovelas, no? Ciò detto, ma anziché Mazinga, con la Z (sonora) di "zeta", pronunciano Matzzinga, con la Z (sorda, e quindi pure raddoppiata) di Venezia?
  15. Shito

    [Ps4\PC] Street Fighter V

    SFZ faceva un pessimo lavoro in tutti i comparti. Certo SFZ era molto ispirato a JoJo... tra Kakyoin e LisaLisa... XD
  16. Shito

    [Ps4\PC] Street Fighter V

    Vocal for you! :-) (si noti che a 2:17 è ripreso il tema classico di Ryuu, come inciso.)
  17. Allora era quella giusta? Nei 'bonus' del BD con i titoli di coda tutti tradotti trovi anche tutti gli estremi di tutti i brani guest che Takahata, come suo solito, ha inserito nel film. :-)
  18. Shito

    [Ps4] King of Fighters XIV

    pesce, la SNK provò col 3D nel 1997, con Samurai Damashii, Samurai Damashii Asura Zanmaden e poi con Garou Densetsu Wild Ambition e soprattutto con Buriki ONe -Live in Tokyo- ^^ Quanto al 'leak', vi dico questo. Quando doveva ancora uscire KOF99, un mio personale amico, talvolta autore di fanfaronate ma realmente in contatto 'storico' con alcuni rappresentativi della SNK, mi disse: "La prossima saga di KOF avrà un protagonista che fa le fiamme verdi e poi ci sarà il figlio di Rugal". Lo prendemmo tutti in giro. Quando uscì KOF99, ancor più lo prendemmo tutti in giro. Quando uscì KOF2003, almeno io capì che evidentemente lui aveva detto il vero, e che il progetto di un 'proseguo' della storia di Orochi era in cantiere da subito, forse poi 'accantonato' per lasciare spazio a un più robusto rinnovamento estetico della saga: la storia della Nests ha un tema e dei personaggi molto più 'futuribili', o 'techno', infatti. Cloni, robot, look da motociclisti sub-urbani, agenti segreti. Sembra Blade Runner. Al contrario, la saga di Ash Crimsom tornava ai temi "mistici" della precedente saga di Orochi. E' plausibile che questa nuova saga mischi un po' tutto. Pare che Kukri sia un avanzo di "Coloro che giungono da quella terra remota". Inoltre, pare che la nuova "Squadra protagonista" sia la cinese, dove si riprende il filo di quel "Potere del Drago" latente in Kensou, una linea narrativa che era stata accennata come parallela nella saga della Nests. Non mi dispiacerebbe rivedere Lin, Ron e Duolon, infatti. E Adelheid, ovviamente.
  19. Ok, ottimo. Sono certo che quando avrai il tempo per farlo te li godrai, ma questo già mi permette di impostare il discorso su cose che hai sottomano - e che quindi non ho ragione di raccontarti/esplicare io per filo e per segno. :-) Sicuramente è un film positivo nel suo messaggio. E' anche un film che intende essere in qualche modo 'leggero' - perché Takahata dichiara proprio, nel suo contestare l'utilità della finzione fantastica, "ma non ci staremo prendendo tutti troppo sul serio?". E' uno degli assunti di base della pellicola e del suo soggetto, che come di certo saprai è un manga yon-koma (delle 'strip' da quotidiano, insomma). Non credo però che il film sia ingenuo. Al contrario. E' un film realistico, perché la famiglia Yamada è lungi dalla perfezione. La perfezione è nella finzione fantastica. Anche la tragedia è perfezione, nella fantasia. Ma nella famiglia Yamada regna la mediocrità, il tutto a caso, e i momenti di tristezza vera - quindi non drammatica - sono molti. La famiglia assorta in uno stupido survival movie mentre il padre vorrebbe farsi una foto perché c'è la prima neve (reale), e viene trattato e lasciato solo come un cane è realtà. Lo sgarbo della quotidianità è realtà. La mamma che non ha voglia di cucinare. La ricerca continua degli espedienti. La solitudine profonda del marito che torna a casa ubriaco. Per non dire della nonnina che si è fatta ricoverare anche se non ha niente, tranne che la solitudine dell'anzianità. Gli Yamada sono una famiglia allegra. E sono allegri, dice Takahata, proprio perché vivono spensieratamente un po' come viene. Tanuki anyone? Credo che tu abbia letto quel discorso in un modo molto romantico. Takashi non parla di "a graduale scoperta della bellezza del proprio partner, quello che rimane dopo tanto tempo dell'amore è la forza che ti dà di sopportare e capire l'altro e la voglia che hai di sacrificarti per lui". Takashi non parla neppure di *sopportazione*. Parla di *rassegnazione*, ovvero di rinuncia. E', tutto al contrario, la cosciente rinuncia che no, non c'è speranza. Che le persone sbagliano, ci feriscono, e continueranno a farlo perché no, non sono belle e buone e adorabili come si può credere. E non è che "quindi amale". No, no. Quindi rassegnati. Perché la rassegnazione è l'unica cosa che serve, che è necessaria, a tirare avanti. Il discorso di Takashi è in questo la distruzione di ogni idealismo. Che è esattamente ciò che coltiva la narrativa di finzione fantastica. E' come dire: smettetela di pensare anche solo che possano esistere le persone giuste, oneste, amorevoli. Non esistono. Rassegnatevi e vivete rassegnati. Fintanto che le cattiverie almeno non vengono fatte con dolo, come proprio "frutto di intenzione malevola", perdonate e andate avanti. Senza fare così, vivere non è possibile. Quanto invece al discorso nuziale di apertura, bisogna immaginare che è tenuto da una persona molto anziana. Se l'anime è ambientato nella prima metà dei '90, gli Yamada si saranno sposati negli '80, quindi 'Nonna Kikuchi' sarà una donna che ha fatto la guerra. La società era già cambiata tutta. Infatti, durante il suo discorso, Takashi e Matusko manco la ascoltano (stanno mangiando). Credo che quel discorso stia lì a testimoniare una mentalità ancora pregressa, appunto. ----- Sono molto lieto che la localizzazione ti sia stata gradita. :-) In verità, è tra le più scrupolose che abbia ottenuto, ed è scrupolosa persino sulle minuzie. Perché il parlato è molto 'parlato'. Ma per esempio, se ci fai caso, il motociclista prima chiama Shige 'questa vecchia', e poi, dopo tutta la tirata di lei 'questa nonnetta' - è una differenza che è nell'originale, che ci fa capire quanto il motociclista abbia in realtà accusato il discorso. Ed è tutto così, a questo livello di scrupolo. Ancora, nel 'sogno' di Takashi Noboru e Nonoko lo chiamano 'Signor Gekkou Kamen' perché nell'originale quella scena è parlata col giapponese sessantino, come la sigla che sta suonando, quindi i bambini sono "più bambini" e dicono 'Kekkou Kamen no ojiisan!" - manco usare un semplice -san. Infatti lì ho fatto recitare soprattutto Tito Marteddu (Noboru) più 'come un bambino' che 'come il ragazzino che Noboru è'. Se hai trovato il dialogo scorrevole, e ne sono lieto, credo sia più che altro merito degli attori che l'hanno recitato in modo credibile. Perché comunque il dialogo è infarcito di tani nipponismi (su tutti, le preparazione culinarie), e anche di frasi articolate (i discorsi nuziali, specie il primo, il discorso di Shige al motociclista). E anche della tua disposizione d'animo. Le persone che partono con l'idea che "l'adattamento sarà astruso", invece che cercare di capire i dialoghi del film e quindi il film, si mettono a guardarlo proprio concentrandosi, in trepidante attesa, di qualche stranezza, qualcosa che li irriti. Quindi le cose troppo "auliche" non vanno bene, ma non va bene neppure Seita che dice "pisciare", non vanno bene gli anglisi. Insomma, tutto a caso e tutto a priori. Ovviamente, chi ci perde è solo chi guarda le cose -corrette- in questo modo. E' un altro danno del narcisismo. Cosa da cui tu, fortunatamente mi pare, sei scevro. :-)
  20. Shito

    [Ps4] King of Fighters XIV

    Credo che Capcom, passando la serie 'main' al 3D, abbia fondato il "settei" dei modelli poligonali su quello di Street Fighter III Third Strike in particolare. Credo sia stata una scelta infelice, perché lo stile di Akiman per Street Fighter III era molto 'disegnato', enfantizzava molto il tratto, un po' come fa Nona per SNK. Questo stile riuscitissimo e unico nell'ambito 2D mal si presta, secondo me, a una trasposizione 3D. Inoltre, la Capcom aveva almeno due stili di 'creazione personaggi' molto diversi, perché la saga di Street Fighter Zero, fortemente influenzata dallo stile di Murase Shuko, era tutta diversa. I personaggi nati lì, specie quelli femminili (Sakura, Karin, Rainbow Mika) credo vengano proprio male con lo stile di Steeet Fighter 4 e 5, che rende tutti nerboruti, esalta la "grossezza" delle volumetrie che manco Michelangelo. Al contrario, credo che SNK si stia basando su un design più "liscio" come modello da portare in 3D, ovvero lo stile semmai di Ogura Eisuke. Infatti le esagerazioni di proporizioni e tratto (quindi più a là SFIII, volendo) che erano nello splendido stile di Nona usato per KOFXIII sono del tutto dimenticate.
  21. Shito

    [Ps4] King of Fighters XIV

    Credo che nella sua Super Athena sorrida perché "mi stai guardando le mutandine, eh?" -giggle- è una idol. XD La 'continuity' di Ryuuko no Ken con Garou Densetsu è tutta sballata. Perché da principio Ryuuko no Ken era un prequel, come collocazione, di Garou Densetsu. Ovvero: alla fine di Ryuuko no Ken 2 il *giovane* Geese Howard dispone l'omicidio di Jeff Bogard, il papà di Terry e Andy. Quindi potremmo dire che Geese sarebbe coetaneo di Sakazaki Ryo, ovvero tutti i personaggi di Ryuuko no Ken sono ben più anziani di quelli di Garou Densetsu. Ma con King of Fighters hanno sballato tutto. XD Quanto alla grafica, a me 'sta roba 3D fa schifo a priori, ma noto che ci sono stili diversi. Tipo, Virtua Fighter partiva con uno stile che voleva essere 'realistico', poi ha incominciato a diventare come 'tutto metallizzato' (mi fa ridere). Street Fighter 4 e 5 mi sembrano proprio brutti. I personaggi sembrano dei pupazzetti, delle action figure scolpite da degli americani, manco da dei giapponesi. Con tutto 'esagerato' e 'spiccato' nelle texture. Orribile. Qui in KOFXIV non ho ancora ben capito che stile cercano di creare. Chiaramente sono sempre pupazzetti (ovvio), ma il feeling è diverso Sylvie paula paula è una citazione vivente di un personaggio realmente esistente in giappone: Kyary Pamyu Pamyu. Comunque c'è stato un Leak sul roster è Yuri ci sarà, come ci saranno, parte dei personaggi da Samurai Spirits. Cdj0ZUAUUAAXcuW.jpg Sylvie mi pare onestamente imbarazzante come e pià di (nell'ordine di apparizione): Shijo Hinako Malin Momoko davvero tre aborti. A parte questo, il leak è veritiero. Nakoruru è presente perché pare che il boss governi varchi dimensionali a là "Coloro che giungono da quella terra remota", ovvero i boss della saga di Ash Crimsom.
  22. Salve Godai! :-) Dunque, sono al lavoro su MaiMaiShinko, quindi in un momento di pausa ho letto il tuo commento, poi sono andato a fare la doccia notturna per svegliarmi un po' (non emulavo Noboru, lo faccio da una decade almeno), e ora sono qui a risponderti. In effetti ho varie cose da dirti, tuttavia in primis mi occorre sapere se hai il DVD o il BD. :-) Intanto, la canzone dicevi questa: ?
  23. Shito

    Shin Godzilla

    Ahah, Kangazilla?
  24. Speriamo che nel prossimo ci sia anche lui a salvare la giornata:
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