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Certo, perché potere non è dovere. :-) Volevo solo dire che volendo, si potrebbe fare bene. Per esempio, nel caso de "La canzone di Therru", si sarebbe potuto e avrei voluto (perché come Shizuku e come Minmay è proprio il personaggio a cantare) - ma il regista preferiva l'originale. Nel caso di "Kimi wo Nosete" -il tema di Laputa- si sarebbe potuto e avrei voluto (perché avevamo da Totoro la "nostra" Azumi Inoue: Roberta Frighi), ma Ghibli non voleva perché quella canzone non è mai stata tradotta. Per le canzoni di Kaguya si sarebbe potuto e avrei tanto voluto, aveamo anche fatto uno studio di fattibilità - ma era davvero troppo difficile, e il tempo per fare tentativi non c'era. :-( Per i cori scolastici di Coquelicot anche si sarebbe potuto, feci un tentativo con un coro scolastico, ma qui il livello che si poteva raggiungere nei tempi a disposizione era insifficiente. C'è anche un discorso di opportunità: quanto è realmente necessario tradurre ricantando? Come si integra (quale ruolo svolge) la canzone nel film? E il film a che pubblico è rivolto? Bambini? Ragazzi? Otaku? Credo ci siano da considerare tutte queste cose. :-)
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Eva Manga - new chapter by Sadamoto
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione Anime & Manga
Ah, ok. Le traduzioni però non erano mie. Lasciai la serie tipo intorno all'episodio 8. Quel "fortuna" è atroce, perché era "fortuna" nel senso inglene (fortune), come 'la sorte', il destino. E' la fortuna del "fortune-telling", per capirci, volendo la fortuna latina. Quindi la"sorte assoluta" o il "destino assoluto" altro non era che la capacità di determinare perfettamente il proprio destino, il proprio avvenire, ovvero il sogno di Newton (Dornikirk) che da alchimista cercava la 'particella del destino', un po' come cercare la particella della gravità (il gravitone), e studiava "la legge meccanicistica del destino" (la legge della causa-effetto del destino). Questo sfumare il confine tra esoterismo (predizione del destino, divinazione, chiromanzia) e scienza, se ci pensi, torna in molte opere giapponesi: penso in primis ad Utena -anche lì c'era "la profezia del destino assoluto" (zettai unmei mokushiroku), oppure Madoka Magica, per esempio - pensa ai discorsi di Kyubei, e alla risoluzione di Madoka. -
Eva Manga - new chapter by Sadamoto
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione Anime & Manga
Lain non so, ma Escaflowne mi pare di no, finisce che lei torna sulla Terra, giusto? Sì, è senz'altro un finale quanto più 'classico', ormai, ai limiti della banalità. Forse è che di questi tempi va *ancora* più di moda? Del resto, molte opere giovanili partono dall'idea della risoluzione del senso di alineazione, disagio, inadeguatezza del protagonista (in formazione) verso la società. Anche Neverending Story è questo, direi. Sono i romanzi di formazione per esperienza 'mentale' più che 'reale', ovvero romanzi di formazione per crescita interiore. Quindi, nella postmodernità, epoca in cui l'azione e l'esperienza formativa è minima (non è che si vada in guerra, e anche il servizio militare non c'è più, si resta a casa dei genitori, etc), è normale che questo tipo di storia -e di finale- sia molto nello spirito del tempo. -
Eva Manga - new chapter by Sadamoto
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione Anime & Manga
E' una mia impressione, o è un 'tipo di finale' molto in voga nell'ultimo lustro (di più?) dell'animazione giapponese? Tipo: l'eroe riscrive la realtà, eventualmente sacrificandosi o sacrificando una parte di sé. Era poi il contenuto del finale TV - che era positivo come questo, nel contenuto. Cmq anche secondo me è davvero un ottimo finale. -
Hai presente Country Road cantata da Shizuku in MimiSuma? ^^ https://www.youtube.com/watch?v=ig1Z8feELco O la canzone di Arrietty? Se conosci i testi originali, puoi divertirti. XD https://www.youtube.com/watch?v=47REH5rgSpw "Donna sabishii toki datte kesshite namida wo misenaide" "Anche quando ti senti più sola assolutamente lacrime non mostrar" (non sono riuscito neppure a permettermi l'inversione per avere l'SVO: "assolutamente non mostrar lacrime", che pure fare "lacrimè2 non mi avrebbe irretito, ma no, volevo proprio il peso dell'imperativo negativo in coda come nell'originale) "Sou kawaru koto ha nai watashi no chiisai sekai kirai jainai no demo anata wo motto motto shiritakute" "Così niente puù mai cambiare nel mio piccolo mondo personale non che lo detesti o che ma a proposito di te di più, di più io verrei saper" Oppure, la cosa che mi piace di più: "Kaze Kami ni Kanjite Sora wo Nagametai Anata ni hana todoketai" "Con il vento trai capelli miei Vorrei stare a fissare il cielo Un fiore a te vorrei venire a portar" (si salvano anche gli aspetti verbali, sì) --- Si può fare eccome. :-) Dico, traduzioni fedeli delle canzoni si possono fare eccome.
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Migliore episodio finale di anime
topic ha risposto a Shito in una Final Vegeta nella sezione Anime & Manga
Beh, per quanto epocali e quant'altro, gli ultimi due episodi di Eva erano una destrutturazione scenica imposta da ristrettezze di risorse (tempo, soldi). Quindi se il tema è "l'episodio finale per cui l'intera serie è stata perfettamente costruita", direi che sono proprio out. :-) A questo punto citerei allora il finale di Madoka Magica, dove finalmente viene svelata l'inversione di ruolo tra Homura e Madoka, che è stato in effetti il fil rouge e il movente di tutta la serie, ovvero delle 'innumerevoli reiterazioni' che sono dietro alla serie. :-) -
Migliore episodio finale di anime
topic ha risposto a Shito in una Final Vegeta nella sezione Anime & Manga
Sì. A volte si discute su certe scelte degli autori, per esempio su come finisce la storia d'amore. A me interessa il resto, la sensazione che l'intera serie sia stata scritta per quell'episodio. Ringrazio tutti per le risposte. Tu stesso hai citato Nadia e Giant Robo, sottoscrivo. GunBuster è stato citato, sottoscrivo. Ma sotto l'aspetto che spieghi in quoting: senz'altro Abenobashi. -
Che birbante Non c'è logica, nei rapporti tra uomo e donna.
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E Akagi Naoko.
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Beh, ma suppongo che quello sia perché TUTTI questi "mondi alieni" desertici, da Dune,a Totoine, a Sabaku no Maho, alla Valle del Vento, a Eternia, dico TUTTI, sono in qualche modo figli di "A princess from Mars" (John Carter), giusto? :-) Cmq, alla fine la sensazione generae è di quell'empasse di provare a soddisfare dei fanatici di qualcosa che appartiene all'età dell'innocenza. L'innocenza è compartecipe di una parte di ingenuità, giustamente. Quindi, per quanto si possa tesorizzare nel proprio cuore quel qualcosa di conosciuto innocentemente, seppure lo si venera nel ricordo, crescendo ci si è smaliziati. La verità, credo, è che se tutti i fan della trilogia originale di Star Wars la vedessero ora per la prima volta probabilmente non la troverebbero grandiosa come quando la videro da piccoli (innocenza soggettiva/interna/delfruitore) e nei primi ottanta (innocenza oggettiva/esterna/dell'opera). Fermo restando che i Care Bears in TROFJ non parlavano se non con i loro versetti, manco Teddy Ruxpin, diamine, quindi erano in guerra ridicoli sì, ma non erano una cosa come i Gungan. C'è un abisso. XD E c'era pure la scena patetica fatta apposta per farti vedere che uno era proprio morto, sì, non si alzalva, non si svegliava, e l'altro piangeva sul cadavere. Quindi, chissà. Boh. Sono sempre confuso.
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Era già stato postato pagine addietro, appunto.
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Oh, ho capito perché non mi è mai piaciuto Leo Ortolani (intendo: le sue produzioni). Perché ha quel misto di volgarità e voglia di intellettualità (oooomg, la citazione di Ingmar) che sembra voler dire "sono uno di voi, ma sono un colto, salite sulla mia arca", che detesto. Quando che cose stupide sotto sotto vogliono proporsi come sottilmente intelligenti. Come i Simpson e tutta quella sottospecie di roba, alla fine è solo demenza finto-arguta, senza un minimo di genuinità. Allora preferisco ZeroCalcare, che al contrario non se la tira mai (ma mette tra le righe cose colte per davvero, non sempre e non per forza) e mi pare sempre genuino. Cmq boh, alla fine non so ancora se mai vedrò questo film. XD Alla fine della fiera, l'idea che mi sono fatto è che sia un buon film di Star Wars del 2015. Quindi una cosa insensata.
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Chocozell, stai scherzando, vero?
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LoL 'megazaus'. XD Come si sbaglia la pronuncia di Michiru?
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Sicuramente Onegai Teacher era stato doppiato (per me: "la pornoprof"). Oh, magari dopo ancora era stato doppiato anche Yukikaze, però non ne ho mai saputo nulla. Certo, a ripensarci, anche in quel momento era incredibile l'anacronismo di localizzare serie simili senza una vendita televisiva a priori...
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A tal proposito, una cosa che ho sempre pensato, è che io per uno non ho mai potuto cogliere le "banalità" della trilogia originale, semplicemente perché non ero un giovane americano tardo settantino. Voglio dire, per me Star Wars è comunque esotico, esotico in tutto... anche perché come look è stato 'antico' fin dalla mia prima visione. Questo aggiunge carbone alla sospensione di incredulità. E' come per i cartoni animati giapponesi. Anche la SF, ambienta in Giappone, per noi diventava fantasia^2. Non so se ci avete mai pensato, magari è banale, ma magari per gli americani adulti nel '79 Leia era banale e stucchevole perché "oh, ecco la solita femministella petite che spara e risponde per le rime al bello stronzo della situazione". In fondo era la fine dei '70... Allo stesso modo, quando ho visto per la prima volta luoghi quali le pendici dei Fuji, ola Torre di Tokyo, per me era strano... dato che quelli erano luoghi di fantasia, per me. Altresì, quando vidi il New Nautilus schiantarsi contro la Tour Eiffel, non riuscivo a crederci... non era più credibile. Come al solito, sarò strano io. ^^;
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Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Quello è infatti un forestierismo di tipo 'calco', se non sbaglio, non 'prestito diretto'. Tipo l'oggi desuero 'sciampagna'. Nel caso di calco, si attribuisce genere e si pluralizza secondo lingua di arrivo. -
Qui Gon Jinn potente? Ma non è quello che si fa ammazzare dal fenomeno da baraccone?
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Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
A rigore, tutti i forestierismi di tipo 'prestito diretto' dovrebbero essere indeclinabili in genere e numero, tutti maschili neutri. Non si pluralizzano né secondo la lingua di provenienza, né secondo la nostra (altrimenti sarebbero 'calchi', non 'prestiti diretti). Quindi: un kimono, due kimono. A rigore sarebbe 'un katana, due katana'. Ma per il genere noi italiani non ce la facciamo: siccome è una spada, e poi finisce con la A, zac: femmile. Quindi: la katana. Ma almeno si eviti sempre katane, kimoni, euri. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
C'è anche da dire che in terra anglofona si usa appunto 'fun' in luogo di 'fan' per indicare i dilettanti (da "funster" - colui che fa una cosa per divertirsi, per diletto) in senso derogatorio in luogo del più neuto "amateur" (chiaramente un francesismo). -
Mmmh, ne sei certo? Io mi ricordo solo: Saikano e GG (fatti da me) Il robot ridicolo La maghetta deficiente Una cosa tipo samurai
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Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
E' come chi dice "io sono liberale, tutti hanno diritto di essere quello che vogliono, TANNE <segue lista eccezioni>". no? Ovvero, anche chi sputa sulla girella altrui, spesso ha la sua girella, solo che non la chiama girella. -
Beh, dato che per la trilogia sequel non è necessario che da un episodio all'altro passino molti anni dentro la storia, cosa che invece era necessaria per l trilogia prequel che voleva seguire la crescita di Anakin da bimbo ad adulto, direi che è regolare che i personaggi non vengano cestinati di film in film. Non avrebbe mica senso.
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L'ho fatto. Oh, "Negro" e "Troietta" erano cose mie e dalla mia fidanzata dinanzi al manifesto al cinema, parlami pure chiaro. Sono un po' cinico, forse, ma hai presente che nelle sit-com anni '80 i negri erano ancora un taboo o quasi, poi hanno iniziato asdoganarli (Micheal Jackson primo artista venuto fuori dalla Motows ad andare su MTV!), e la differenza che c'è in US tra prime-time e day-time, quindi l'interracial è OK nei 'serial TV' (omg ospediali e poliziotti) ma non in The Bold & The Beautiful, ma lì con moderazione, ma ora si devono sdoganare i cinesi. E' come con i videogiochi. La protagonista femminile fa molto 2k+. Se picchia, meglio. Una tosta. Però un po' svestita. Giovane ma non underage. Seno non prosperoso ma presente. Il negro deve essere un buono, invece. Deve avere un grande cuore. Non so se sia così nel film in questione, ma in genere dovrebbe essere così. XD Non ho visto il film, ma direi che non c'è nessun problema in questo tipo di percezione e predestinazione, no. Mmmh, quindi ho capito male, non è lui il presunto 'cattivo' del film, come il patetico Darth Maul in Ep.1? Non credo conosca neppure l'esistenza di questo forum. E un amico 'di NeoGeo', con cui ci sentiamo in real life. :-)
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Alex e Fencer: ho letto i post e non mi aspetto altro da Star Wars che "una favola in chiave SF". Credo di averlo già scritto. No, SW non è territorio di grandi contenuti intellettuali, no. E' una storia avventurosa e, ribadisco, favolistica. Credo saremo d'accordo. Da piccino la trilogia mi piacque tanto. Ma dico tanto tanto. Senza giungere ai fanatismi più deteriori -spero-, ero comunque un superfan di Darth Vader, dei duelli con le lightsaber, della saggezza di Yoda, dell'eroismo dei piloti di X-Wing così come dei piccoli Ewok. Il punto, credo, è che la trilogia era proprio ben bilanciata nei suoi contenuti. C'era eroismo, c'era gente che moriva per davvero, c'era sacrificio, c'era sentimento e c'era avventura. E il tutto era ben dosato intorno a una trama che, a mia memoria, si comportava bene e non ti faceva mai dire "ooooh, no dai, che cazzata!". Per una storia che vuole essere credibile e avvincente, pur senza voler fare il fighetto stronzetto di gnegnegnè certo i buchi di sceneggiatura, direi che una certa solidità della trama sia necessaria. Quindi, per dire, quando Luke abbandona il suo addestramento contro il consiglio di Yoda perché troppo coinvolto nei sui affetti, fronteggia Vader e perde malamente. Per dire. Per dirne una. Ci sono comunque degli equilibri narrativi che servono alla credibilità della storia, ovvero alla sospensione di incredulità generata dalla storia. Quando vidi The Phantom Menace non mi aspettavo altro che una favola SF. Anche più favola della precedente, perché per me era chiaro da principio che il target era più infantile. Ma The Phantom Menace era tutto sbagliato, e malamente, secondo me. Era sabagliato nei contenuti, nello stile, nel tono, in tutto. Proprio in tutto. Ed era pieno di cazzate. Anche il buon Wookie è una cazzata, se vogliamo, ma non stiamo parlando di JarJar Binks e delle scorregge dei mufloni. The Phantom Menace mi apparve una sorta di film dei The Simpson, e questa per me è una ccosa davvero brutta. Voglio dire, anche la scena della Cantina era fin eccessiva, forse, ma poi avevi anche Jabba the Hutt che teneva Leia schiava alla catena, mezza nuda. Non cerco i contenuti omg maturi, capitemi, ma un bilanciamento dei contenuti. Quando ho visto una lightsaber con tipo anche l'elsa di luce ho tipo alzato un sopracciglio. Tipo: this smells like bullshit. E il sopracciglio non si è ancora abbassato. E' per questo che vado in cerca di commenti a cui io possa dare credito. ^^