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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Dunque sono passato ad iPhone5c. Mi è sempre piaciuto questo design. Credo sia anche uno dei preferiti di Jony Ive. Il design di iPhone5c è nato con iOS7, e in effetti è veramente molto integrato con quello. Vi è una coerenza cromatica e concettuale spiccata. Inoltre, iPhone 5c è l'iPhone col minor numero di parti in assoluto, concettualmente solo 2, fino all'iPhone 6 - che è lo stesso. iPhone4, con il design a sandwich di vetro con cintura d'acciaio, era una meraviglia. Ed era molto intonato col look 'elegante' e 'classico' dello skeumorfismo di iOS fino al 6. Ho sempre amato il semplicismo "retrofuturistico" di iPhone 5c (5s è per me inguardabile, invece). Lo chiamavo un design "a là Fisher-Price", ma no, mi sbagliavo. Il lucore è doverso. Fisher-Price è plastica opaca nel colore sgargiante, è più dada, volendo. Poi ci sono arrivato! La risposta è sempre Dieter Rams, Braun. In questo caso, l'asciugacapelli della mia infanzia, che era di mia madre: Lo adoravo. E il look and feel è assolutamente lo stesso. ^^ Altro design Braun coevo, mio compagno d'infanzia, stesse linee curve, stesso lucore plastico (al netto dello sporco): Ancor più: -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Interessante! Non lo immaginavo. -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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Ryu: fare animazione tradizionale è un lavoro da secondo mondo, tutto qui. Il Giappone non è più un paese del secondo mondo. Nel periodo dell'economia postbellica lo è stato. Non lo è più da un pezzo. E infatti già negli Ottanta Miyazaki scriveva che l'animazione giapponese era fatta da giovani che per passione sacrificavano il loro futuro in un mestiere senza alcuna prospettiva di sostentamento di una famiglia. KyoAni ha anche gli intercalatori in-house? Fatico a crederlo. Già i gengamen in genere freeter. Tipo: Driiiin... driiiin... qui è la realtà! C'è nessuno in casa? :-) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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Gara: No, non è possibile. I costi di produzione di film fatti in quel modo sono semplicementi troppo onerosi per produrre dei film che non siano "L'evento" che si genera con un film a firma Miyazaki. E' una questione di mercato. Infatti, quello che è realmente successo è che avendo chiuso il reparto di produzione (制作) si sono licenziati tutti gli animatori, che nel sogno socialista di Miyasan erano assunti non a progetto - come è sempre stato nel mondo dell'animazione dopo la caduta dei primi colossi come la Toei Douga - ma impiegati fissi. Il punto è cambiare il modello di businness, perché il modello di businness a là Miyasan era una cosa anacronistica che si reggeva solo sulla ormai consolidata fama dell'autore Miyazaki Hayao, che da Mononoke Hime in poi ha fatto sì che ogni film Ghibli non fosse solo il successone dell'anno, ma l'evento dell'anno - dico in Giappone. -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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In crescendo! :-) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
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La cosa bella della clip sulle divisioni tra frazioni è che mostra, in una scena così, tutta la mentlità educazionale giapponese. Yaeko è il genio della scuola. Perché è il tipo di ragazza studiosa che non si fa domande. Esegue, merodicamente e con impegno. Taeko è il tipo di persona che se non capisce, se non capisce profondamente, non riesce ad applicare quello che non ha compreso. La cosa meravigliosa di quella clip è che (Takahata!) in ogni gesto, in ogni tono, si rispecchiano i rapporti tra i personaggi e la società che esprimono. Taeko è la piccola di cosa, è vezzeggiata e viziata. E' la persona il cui 'individualismo' ha più possibilità di esprimersi, manifestarsi. La maggiore, Nanako, è chiaramente una "mamma bis", mentre Yaeko, nel mezzo, vorrebbe sentirsi grande ma è chiaramente infantile. Quando Taeko le presenta un voto di 25/100 Yaeko si scandalizza, si preoccupa sul serio. Come una bambina "da di matto" ma non vuole parlar male della sorella, è scioccata. Il modo in cui la madre cerca di trattenere la sua frustrazione per una figlia "stupida", ovvero "anormale" è epico. Si noti come la madre ripete a Yaeko di "spiegare alla sorella", con un crescendo di malcelata foga che poi scoppia nella sincerità negata. Ovviamente, siccome tra Yaeko e Taeko non può non esserci conflitto, Yaeko veste i panni della maestra severa - si noti Taeko che prima si siete male, e poi 'mette a posto i piedi' per sedersi compostamente alla maniera giapponese, quasi una condizione di penitenza. Ma del resto, come chi ha visto il film saprò, Taeko è una bambina a cui la nonna sbuccia la frutta. Non per niente Takahata ci parlava delle mele. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Grazie dell'avvertimento, ci farò attenzione. In genere sono molto delicato con tutte le cose che uso, le uso con cura, ma un po' di attenzione extra non fa mai danno. :-) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Mentre al cinema esce La ricompensa del gatto, io non mi ero neppure accorto che erano circolate delle clip di PoroPoro: Questa scena, oltre a essere immensa, in italiano è venuta particolarmente bene. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
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Ci sono problemi con quelli, su questo modello? -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
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Acquisto importante per Shitarello. Un nuovo iPhone! Ho comprato un iPhone5c. -
Voilà la Rose de Versailles
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Sui problemi di identità sessuale, ti ricordo che nel manga quando qualcuno la addita come amante della regina lei salta su, mano all'elsa della spada, dicendo "IO UNA LESBICA?!"
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Che io sappia, non è così tanto errato. C'è da dire che leggere il singolare fa bene al cuore.
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Dragon Ball - Super (new series) and all
topic ha risposto a Shito in una Kobayashi nella sezione Anime & Manga
In età da matrimonio, non bimbo ma ancora giovane. XD Poi lo si ritrova già papà. ^^ -
Ah, certo, non parlavo della querelle nello specifico, ma prendevo spunto per argomentare su un discorso annoso. Per esempio, nel caso di Nausicaä, in Giappone esistono due 'master HD diversi'. Il primo è quello 'originale', fatto dal nuovo telecine HD che venne operato ai tempi dell'uscita BD giapponese. Il secondo è una derivazione di questo, essenzialmente lo stesso filmato digitale HD dove sono stati 'ritoccati' digitalmente luminanza e crominanza. Eì stato usato per la -re-release del film nel BD incluso nel BD box di Miyazaki Hayao, in Giappone. Personalmente trovo che l'originale sia molto meglio: sembra più 'vecchio', ha più grana, i colori sono più 'ruvidi', ma è molto più ricco di dettagli ed è molto molto più fedele al look che aveva l'originale supporto analogico dei tempi. Chiaramente, si capisce che il secondo è stato prodotto nell'ottica modernista di rendere un 'classico' meno 'vetusto' nel look, meno 'misero' nella sua età. Ma per me non ha senso, ecco. Chiaramente molti la pensano come me, molti la pensano al contrario.
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Simili operazioni di 'restauro' sono sempre difficili e discutibili. L'evoluzione tecnologica dei supporti sembra esigere un miglioramento della resa audiovisivisa delle produzioni datate, ma salvo ritornare alla vera fonte (analogica: la pellicola), non si può fare nulla di veramente buono. E anche così, il risultato non è neppure garantito. Non bisogna dimenticare che ciò che nasce per essere riprodotto in un cermo modo, fa conto su quel certo modo. Se avessimo scansioni digitali ad alta risoluzione riprodotte su uno schermo HD delle tavole originali dei manga, vedremmo cose che l'autore e l'editore contavano sarebbero state 'invisibili' a stampa - pecette, cancellature, quant'altro. C'è poi da dire che nel video (settore nel quale sono poco più che un illetterato), se da un lato si può parlare di cose come "nitidezza" e "definizione" come valori positivi quasi in assoluto, il mercato richiede anche cose quali "brillantezza" e "vibranza" dei colori, spesso portando a una sovrasaturazione e sovracontrastazione delle immagini, che inevitabilmente "bruciano" il dettaglio nei punti di scarso 'stacco' di campitura. Insomma: è sempre tutto sbagliato. XD Certo, certe cose sono più sbagliate di altre. Ma in genere, voler vedere una cosa vecchia bene come una cosa nuova è un bug mentale da principio. E' per questo che hanno sputtanato la Volta Sistina, ad esempio.
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Tutto su Lupin III / Lupint the 3rd / Rupan Sansei
topic ha risposto a Shito in una Tetsuo nella sezione Anime & Manga
L'intervista a Monkey Punch, disponibile online, mi è parsa davvero valida. Qui invece possiamo sentire davvero bene il doppiatore originale del personaggio: https://www.youtube.com/watch?v=-qRR0mvs1OQ? Ma in realtà è un'imitazione molto riuscita! ^^- 842 risposte
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- monkey punch
- lupin
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(e altri 4 )
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Beh, anche cose proprio sbagliate tout court, dalle pronunce dei nomi ai nomi ai concetti...
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Quella è successiva. XD Però, a rischio di suonare ridicolo, io un po' il concetto di 'colorato pulito' lo capisco. Sempre se ho capito cosa si intendesse.
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Chissà se capiranno infine anche il senso della sequenza di kana...
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Questo non è giusto.
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Per parlare di Takahata, partiamo dalla fine. Ovvero, da una mia 'fine'. Partiamo da Yamada-kun, l'ultimo film Ghibli su cui mi sono trovato a lavorare, e l'ultimo film Ghibli cheuscirà in italiano. Per stare in tema, apro con un haiku: Era d'invero tra le strade ingrigite pioveva fine -Shitarello (nota: provate a leggere 'fine' come sostantivo - complemento oggetto, non come avverbio.) Dunque, chissà quanti di voi hanno già visto questo film? Forse tra di voi ci sono persone molto più svelte di me. Dico di cervello. Io sono tardo. Per capire qualcosa, per capirlo a un buon livello di profondità, mi ci vuole tanto tempo. Ci sono persone che vedono un film e alla prima visione colgono un sacco di cose. Ma di mio non sono così, perché sono tardo. Quindi per arrivare nel profondo di un film mi ci vuole tanto tempo, tante visioni. Ootsuka Yasuo sostiene che finché non disegna una cosa, non capisce a fondo come sia fatta. Dice che solo dopo che l'ha disegnata, dopo 'essersela messa nella mano destra', allora la capisce. Chissà se anche per Michelangelo e il corpo umano era così (invero sappiamo che lui sventrava cadaveri per capire come fosse assemlato il corpo umano, e riuscire poi a ricrearlo). Nel mio molto più umile caso, finché non scrivo il copione di un film, analizandone così il testo parola per parola, e le immagini scena per scena, smofia per smorfia, sguardo per sguardo, non credo di arrivare a capirlo davvero. Poi non so dove dentro di me tutto il testo si vada a collocare, forse nell'area sinistra del cervello, ma di fatto solo allora sento di averlo fatto mio. Beh, certo ci sono film più complessi, più difficili, più ricchi di altri. Questo film in particolare non è difficile, non è complesso, è MONUMENTALE. Alla fine delle PRIMA stesura del copione ero in lacrime, dopo aver passato le scorse notti a pensarci e ripensarci, dopo aver passato i giorni di festa a lavorarci e lavorarci -Natale e Capodanno in casa dei vicini Yamada, davvero- ero completamente a pezzi. Non distrutto. Smontato. Non per la fatica. Per la riflessione. Ora che ho finito anche di doppiarlo, ovvero di ri-crearlo nella mia lingua madre, e poi l'ho mixato (con il sempre grande Andrea Pochini), e ho scritto tutti i sottotitoli comprese tutte le canzoni, infine credo di avere capito il film. Oggi mentre ritoccavo la canzone finale mi è sembrato di averlo capito. Forse l'unico modo per vivere è arrendersi alla vita. Banale, eh? Ma è incredibile quanto questo film colpisca, colpisca duro e colpisca nel profondo. Intendo a livello di rimettere in discussione tutta la propria vita. Credo che Takahata abbia fatto questo film per fare due momenti in particolare: i due discorsi ai due matrimoni, in apertuira e chiusura. Azzarderei che quelli siano farina del suo sacco. Dubito fossero nell'originale, ma potrei essere smentito. E poi, beh, le canzoni - appunto. Le collocazioni. Que sera sera aveva una traduzione giapponese, ma Takahata se l'è ritradotta da solo. E poi la scena dei purikura alla sera, con quei colori, quel tramonto. E con ancora in testa le parole del discorso di congratulazioni nuziali di Takashi ("nella vita l'essenziale è la rassengazione!"), parte la ending "Ho smesso d'essere sola soletta". La canzone finale. L'apologia della resa come vittoria e vita? Mmmh... Dunque, apriamo il diaframma e pensiamo alle varie opere dell'autore. Dunque, i film di Takahata Isao che ho profondamente analizzato sono: Ponpoko Kaguya-Hime Hotaru no Haka PoroPoro Yamada-kun Ovvero la totalità dei film che l'autore ha realizzato a marchio 'Ghibli'. Si noti che li ho messi nell'ordine in cui li ho affrontati. Ora, se prendiamo soprattutto i tre centrali: Kaguya-Hime Hotaru no Haka PoroPoro mi viene da pensare e dire che il cuore di tutta, tutta l'opera (il pensiero?) di Takahata sia: NON FUGGIRE DALLA VITA. Questa cosa è, chiaramente, davvero vibrante con Kaguya. Kaguya rifiuta e rifiuta, scappa dalla vita e trova la morte. Irrevocabilmente. Ora, a pensarci, non è la stessissima cosa che fa Seita in La tomba delle lucciole? Non è quanto stava facendo Taeko, prima di incontrare Toshio e risolversi con lui, in Ricordi a goccioloni? Kaguya, Seita, Taeko non sono forse tre 'bambini viziati' che nella loro crescita rifiutano di accettare i compromessi, anche le brutture che sono parte della vita, e si fermano, restano 'morti' nella non-vita? Mi sembra che Takahata dica: non si può ambire a una vita fatta solo di sorrisi. La vita umana è anche il pianto. Va bene anche il pianto. Bisogna gioire e soffrire perché la vita umana sta proprio in tutta quella gamma cromatica di emozioni. Ancora, questo è detto chiaro e tondo in Kaguya: lo dice lei a Sutemaru (Anche se ti hanno picchiato non fa niente, finché si ha la percezione di essere vivi!), lo dice lei alla selenita alla fine, proprio spiattellato. Ma nella canzone finale di PoroPoro, tradotta da Takahata, c'è tutto quello stesso messaggio, preciso ed esatto. Non c'è già tutta la storia della Principessa Splendente, qui? E ancora, edel resto, non è la stessa etica dei tanuki che Takahata esalta alla fine del film? E la stessa cosa viene in qualche modo, in maniera ancor più schietta e meno allegorica, espressa dal terribile discorso di congratulazioni nuziali di Takashi alla fine di Yamada-kun. Al che mi viene davvero da ribadire che il cuore di tutta, tutta l'opera (il pensiero?) di Takahata sia: NON FUGGIRE DALLA VITA. Ed è buffo, perché? Perché questa cosa mi riporta ad Anno Hideaki e alla GAiNAX. Quando, nei tardi '90, la GAiNAX aveva ancora un sito inglese ufficiale, c'era l'elenco delle keywords dell'azienda. Tra queste c'era il duetto. "Iyaaaa na kanji!" (che senzazione disgutosa) "Nigecha dame da! (non si deve fuggiere) E c'era la spiegazione, per cui la prima è il sentimento che si prova dinanzi a una situazione che vorremmo rifiutare, e la seconda è la risposta che ci si deve dare. In Evangelion, la prima frase è in bocca a Touji che vede Shinji in mise femmili (mi pare accada un paio di volte, alla fine dell'episodio 8 e poi nell'episodio 9, o forse solo in questa seconda occorrenza), mentre beh, "nigecha dame da!" è proprio il tormentone di Shinji. E mi viene da pensare che sia un po' il modo con cui una generazione prima figlia del benessere si sforza di trovare il momento della forza per crescere verso una vita adulta reale. Già che siamo andati avanti ancora verso il rimbambimento e la demenza sociale, direi che vale la pena di rifletterci sempre più. Sì, siamo diventati adulti. I film di Miyazaki sono massimamente film per bambini, e lui si è sempre considerato e ha sempre voluto essere un narratore per l'infanzia. I film di Miyazaki o li si guarda con l'onesta coscienza d stare guardando dei meravigliosi film per bambini fattid a un geniale narratore per l'infanzia, tipicamente un bambinone, oppure diventano "bambinate" nel senso deteriore del termine. Al che, vi propongo questo scambio tra Anno e Katayama dal commentario di Nausicaä, ricordandovi che Anno lavorò con Takahata proprio su La tomba delle lucciole. Davvero poco da altro aggiungere, eh...? Si ritorna sempre ad Ejisonta.
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Credo proprio che sbagli. La "girella" ha una connotazione di diffusione capillare generazionale, di reminiscenza comune. Nulla che non sia stato mass market tramite un medium molto passivo sarà mai una girella.
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Fencer: non stavo rispondendo a te. E comunque. Ti pare che Getter Robo OVA sia stato ridoppiato? O hanno fatto la stessa identica cosa che faranno su GR? Che il doppiaggio di GR sia molto più marcio di quello di Getter Robo OVA è solo un caso. Non ti rendi neppure conto che il tuo controargomento non è affatto 'contro'. PROPRIO perché GR 'al massimo' (ma no) può considerarsi affine -come prodotto- al Getter Robo di Imagawa è impensabile, nle 2016, un ridoppiaggio. Non ci sono i numeri di provento per quei numeri di spesa. No? MA E' OVVIO che con la roba vecchia uno cerca di guadagnare il più possibile spendendo il meno possibile. NON per fare tutto un calderone, ma hai presente una cosa come Akira al cinema. Un filmone. Al cinema. L'hanno ridoppiato? Come no. E perché non l'hanno ridoppiato. PERCHE' NON ERA COMMERCIALMENTE NECESSARIO. Ovvero: era un costo che non produceva utile. Non sarebbe 'andato meglio' al cinema a fronte di quel costo - alto. Ed era un film. Ora tu mi devi dire quante copie IN PIU', nota ripeto IN PIU' pensi che venderebbe GR con un ridoppiaggio. E dimmi se seriamente quel DELTA possa equipararsi al costo del doppiaggio della serie.
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Ma sei scemo? Chiaramente io non lo farei e basta, pittusto. Per me vasle sempre: "Meglio niente che male". Però davvero, non so. Sono basito. Mi sembra di parlare con un gruppo di bimbi entusiasti che vogliono vedere la realtà di virtuosi appassionati che vorrebbero. Tipo: "siccome è una cosa bella, e noi duri e puri lo sappiamo, ce la può fare! BISOGNA CREDERCI. Uniti e compatti" Non me ne vogliate, io ragionerei come voi. Se non fossi almeno un po' realista. Diamine: e pensavo di essere io, l'idealista infantile! Oh, gli investimenti non si fanno su "potrebbe funzionare". Si fanno sulla ragionevole speranza di avere un utile. Cobra: "il doppiaggio retard" è quello degli anni ottanta, in tivvù. Non quello delle VHS Granata Press prima e Dynamic Italia poi, che ERA GIA' UN PRODOTTO DI NICCHIA. Una nicchia oggi ridottasi al lumicino. La girella è quella dei nostalgici di tutt'altra infanzia. Se parliamo di mercato. E' la roba da GD, da cestone, da allegato ai quotidiani. E diamine, Shingeki no Kyoujin è un prodotto NUOVO E FICO PER I GIOVANI. Giant Robo no. Giant Robo è un meraviglioso capolavoro vecchio amato dai quattro gatti che restano di una nicchia tardoadolescenziale novantina. Che siamo noi. Fatevene una ragione. E voi ci avevate creduto a GR al cinema? Io no. Davvero, no. Poi oh, se succede - figata! - Sarei il primo a gioirne.