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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Yamato Video - News

    Sei troppo gentile. E' che il topic Ghibli è Lucky Red, di fatto. ^^; Ho pensato di postare quei dati reali qui per dire: beh, una cosa davvero dritta al momento Yamato l'ha fatta. ^^ Ovviamente attendiamo date di uscita, etc. Spero in più giorni di programmazione. I film di Takahata non sono da "una botta e via", necessitano di passaparola e non vivono di sensazionalismo.
  2. Shito

    Yamato Video - News

    Ah, e io che credevo fosse un semplice ossequio al mondo alla rovescia in cui viviamo...
  3. Shito

    Yamato Video - News

    'Una cartella' per voi. :-) Vero. Vero? Ps: Hols? Gauche? ^^
  4. Shito

    Yamato Video - News

    nevermind
  5. Credo che verrà doppiato, in oversound. :-) Tenete sempre presente che, benché coinvolto, la mia NON è la parola ufficiale di Lucky Red, in nessun caso. ^^ Auspico che apprezzerai il film a 24fps, la colonna doppiata italiana remixata ex-novo su nuove colonne sonore audio HD, e non in ultimo i sottotitoli rifatti daccapo. Più i trailer aggiunti tra gli altri, anch'essi sottotitolati per benino, dove potrai anche sentire (e leggere sottotitolata) la splendida theme song *inutilizzata* nel film. Per una riedizione di un film già uscito, è stato un bel surplus di lavoro. Dunque, qui faccio un sincero plauso a Lucky Red. Anche con le mie pressioni da fanatico, non era affatto scontato. Anzi.
  6. Shito

    Yamato Video - News

    Io 美術監督 lo traduco sempre come "direttore dei dipinti", anche perché per "fondali" c'è un altro termine specifico. 美術 è "arte" nel senso ristretto di "belle arti" (pittura, scultura) - infatti il contenuto dei kanji è 'tecnicha da billezza' - proprio 'belle arti', a rigore.
  7. Mmmh, o ho frainteso o non potrei essere più in disaccordo.
  8. Mmmh... come ai tempi di Escaflowne, il cui tema dell'inversione genitiva del titolo fu ripresa anche qui (iirc Garion era pure d'accordo), credo vi stiate focalizzando troppo sulla grammatica e troppo troppo poco sulla semantica. Il concetto di genitiva è tra i più basici delal linguistica. Serve per 'legare' due concetti. A volte è solo posizionale (in alcune lingue), a volte è appositivo, a volte è di pertinenza, a volte di appartenenza, a volte è persino attributivo dal valore aggettivale. Voglio dire, se io scrivo -persino in italiano- "Mamma mia, ieri ho mangiato in quello che mi è parso il ristorante della morte!", non è che si capisca che la Morte (il tristo mietitore) fosse l'oste, o il proprietario, quanto piuttosto che il ristorante era tanto gramo, o cattivo, da essere una cosa mortale, no? Tipo. Spesso, a mio modo di vedere, nelle locuzioni genitive la percezione è influenza dalla parte "più pesante" e da quella "meno pesante" dal punto di vista e lessemico, e tema-rematico. Tipicamente, se c'è un soggetto personale (una persona, tipicamente), quelsostantivo 'agglutina a sé' il resto, in barba alla grammatica bruta. "Char del contrattacco" non funziona, credo, perché Char è uno, non ce ne sono tanti. Mettendo "Char del contrattacco" parrebbe che ci sia quello del contrattacco, quello della difesa, etc. Quindi, quella genitiva diventa un "Char AL contrattacco", giustamente: l'azione che caratterizza un soggetto (in azione). Con Ashita no Joe, credo che "Joe del domani" sia più corretto perché, come forse avevo già scritto, ritengo che in qualche modo Joe -con la sua giovinezza e poi con la consunzione di quella- simboleggi un domani, ne sia un araldo. Quindi il punto non è tanto 'il domani' e di chi sia, ma Joe e quel che rappresenta. Ma non so se sono stato chiaro.
  9. Shito

    Otaku no Thread

    Ho la sensazione che nelle parole di Miyasan il termine 'otaku' sia utilizzato verso generazioni di otaku propriamente dette, ovvero quelle cominciate con l'anime boom e a seguire. Credo che Miyazaki non disdegni taluni tratti fondamentali della psicologia otaku: l'idealismo infantile su tutti, e poi la passione bruciante che ti porta a dedicarti a qualcosa sinanco as consumarti. Sto pesando a quel passo sul commento a "Machi" e "Present" presente in "Shuppatsuten", e poi beh, penso a tutti i suoi personaggi, specie quelli in cui si è un po' trasfigurato/proiettato: Porco Rosso, Fujimoto, e infine Horikoshi Jirou. Erano otaku anche tutti gli "studiosi" del Quartier Latin in "La collina dei papaveri", quelli che sono impacciati con le ragazze e si sentono più a loro agio ciascuno con la propia disciplina, no? Credo che MIyazaki Hayao, come uomo della sua generazione, disprezzi le generazioni di otaku totalmente consumistiche e sempre più passive. Infatti Anno Hideaki gli piace eccome, a Miyasan. Prima Generazione.
  10. Shito

    Che cosa state leggendo

    Lord of the Flies era una mia fissetta alle medie. Lo lessi in parallelo a Animal Farm - manco a farlo apposta. Credo fu allora che inizia a interessarmi all'etologia umana come base della mia visione sulla sociologia. ^^
  11. Shito

    Le Lego-digressioni di kevin8...

    Nell'ultima edizione del libro di Bencivenni è tutto corretto +
  12. Shito

    Le Lego-digressioni di kevin8...

    I N D U S T R I A con la U, Kevin. Come gandam. ^^
  13. Shito

    Yamato Video - News

    Idem. Ma io sono più per Misugi. ^^
  14. Benone. Ma non epitetare altri come "fanboy" (o quel che vuoi) solo perché ti fanno notare che i tuoi "pareri personali" contraddicono la realtà dei fatti. ^^;
  15. Shito

    Mawaru Penguin Drum

    Io avevo studiato che la "strategia di sopravvivenza" dei pinguini è proprio una "strategia" in senso bellico, ovvero un'azione coordinata per reagire ad attacchi di predatori. Credo che i pinguini c'entrino semplicemente perché, per quanto ne so, nell'immaginario giapponese rappresentano l'amore familiare nucleare, in particolar modo quello genitoriale. C'è un discorso illuminate nel serial live "1 litro di lacrime" di fronte al laghetto dei pinguini imperatori allo zoo. Credo che la 'strategia di sopravvivenza' in una società in cui, tramontando gli affetti speciali, o si nasce "scelti" (con la mela) oppure si è destinati all'anonimato del tritabimbi sia fare la superdiva, ovvero la Principessa dei Cristalli (quel tipo di personalità?). XD
  16. Io mi stavo riferendo al mercato cinematografico, però. E' un mercato che ho visto essere soggetto a così tanti fattori che in effetti le sorprese sono sempre molte. La mancanza di una gestione intelligente di questo mercat(in)o è qualcosa che ho lamentato spesso anche io, quindi ti do ragione molto facilmente. Di mio, ho visto investire un po' nel mercato degli anime giusto da Dynamic prima, e poi da Lucky Red su Ghibli, con la seria distribuzione dell'intero catalogo al cinema, praticamente. Il guaio è che, tolti questi due esempi d'eccezione, a causa del sempre sopravvalutato effetto girella, il mercato dell'animazione giapponese in Italia viene visto dagli operatori più sprovveduti come una comoda gallina dagli ovetti d'oro, uno di quei mercati da consumare spremendoli sino a soffocarli e senza alimentarli di nulla. Ma non funziona mai. Non sarebbe bello e semplice poter pensare "si è fatta una vita più o meno adulta e non ha alcun interesse in un film in CG per nuovi ragazzini, solo perché ha delle "voci di doppiaggio" della passata infanzia"? No, dico, non sarebbe quanto di più auspicabile per il bene delle persone?
  17. Gurendaiza, in sincerità: ripigliati un po'. Dico, in questo thread. NON E' che siccome uno dice "due è due, e uno più uno fa due" sia un fanboy delle biciclette, perché quelle hanno due ruote. Soprattutto, non puoi pensare che arrivando bel bello di dire come un ragazzetto "ehi fanboy" a persone che discutono seriamente (beh, più o meno, dai) da anni di qualcosa, tu possa essere considerato meno che uno sciocchino/sprovveduto. Intendimi: non sto facendo il bullo con te. Sto cercando di renderti più leggibile la situazione, e le reazioni he stai raccogliendo.
  18. Questa è un pò una banalità: insomma, esiste un qualsiasi settore commerciale, dove sei sicuro che ti torneranno più soldi di quelli che hai investito ? Ovviamente no. Ciao! Sei tornato in anticipo di due giorni! Bentornato. :-) Intendevo dire che ci sono mercati più imprevedibili, sulla singola proposta, di altri. Nella mia esperienza.
  19. Ho chiesto un'errata corrige. :-( Io non ho affatto annunciato né che il film uscirà quest'anno, né che uscirà al cinema. La prima cosa mi sembra onestamente probabile (ma nessuna voce ufficiale in merito, che io sappai), la seconda cosa dipende ancora dalle disponibilità di Ghibli. Tra l'altro, Bad Taste ha riportato la notiza di seconda mano da Animeita, a quanto leggo. E' un po' un passaparola in cui si aggiungono cose presunte ad ogni passaggio. -.- Vabbeh, ma non sono detrattori veri e propri quelli. Esrpimono un parere in maniera piuttosto calma Anche se la frase che hanno preso in esame l'hanno cannata Direi che il punto è che spesso, anche se si crede il contrario, le persone non si rendono conto dei "normali stravolgimenti" che subiscono le opere.
  20. Gurandaiz: ma di cosa sarei un fanboy, della logica? Beh, allora in effetti sì. ^^;
  21. Quel che ho imparato a spese anche mie è che in questo mercato non ci son garanzie; anche se cerchi certezze, mai troverai sicurezze.
  22. Sni. Il nostro proverbio significa: "il tempo marzolino è molto variabile, così repentino che la pioggia può irrompere nel ciel sereno in ogni momento". (btw io sapevo "Marzo pazzarello, esce il sole, prendi l'ombrello") Credo che quello inglese significhi: "Marzo è un mese a cavallo tra due stagioni, inizia rabbioso come un Leone, con gli ultimi ruggiti dell'inverno, e finisce placido come un agnello, nella serenità primaverile".
  23. Ma come ti ho spiegato non ha senso. E' proprio quello il punto. Non puoi scrivere, che so, "per me il sole nasce a ovest, perché dormo con la testa rivolta verso sud". Ovvero, puoi scriverlo. Ma non ha senso. Non è che dicendo "per me" si possano negare i fatti obiettivi. Con "per me" si possono introdurre delle opinioni soggettive.
  24. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Infatti mi pare che i prezzi da VHS a DVD si siano quasi dimezzati, o forse anche più, considerando l'inflazione e il potere d'acquisto reale dei soldi. Voglio dire, 39.900 del 1993 (Granata Press) forse oggi sarebbero, boh, 40 euro?
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