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Agiografia di James Beck e dell'immutabilità di un'opera.
topic ha risposto a Shito in una Shuji nella sezione La tesi dell'angelo crudele
L'evidenza dei fatti travolge qualsiasi teoria scientifica. Una teroia scientifica che voglia negare l'evidenza è metafisica a priori, perché solo gli umani sensi, palesi e inoppugnabili, fornisconolo la base di QUALSIASI metodo scientifico reale e buono, da Sesto Empirico e Galileo. La buona scienza non nega mai la realtà, cerca di comprenderla ovvero spiegarla, *a partire* dal dato di fatto. Se tu non capisci questo, tu sei solo uno stordito che 'crede' (e questa è FEDE, eh!) ciò che la Scienza raccontata lo indottrina a credere, sopra anche alla verità palese dei fatti. Dunque, sei solo il seguace di una religione viscida che si chiama scientismo, appunto. Beck aveva ragione perché i suoi occhi non erano speciali. Erano gli occhi di chiunque. Non stava dicendo nulla che: "Guardate, santo dio! Non leggete i critici, GUARDATE LE OPERE! GUARDATE IL PRIMA E IL DOPO!". Tanto sarebbe bastato. Ma sono gli sciocchi annebbiati come te che decisero anche per i pochi vedenti. La perdita è stata invece per tutti. Bravi.- 39 risposte
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Agiografia di James Beck e dell'immutabilità di un'opera.
topic ha risposto a Shito in una Shuji nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Anche volendo essere positivisti, si sarebbe potuto dire che magari un domani nuove tecnologie avrebbero permesso di discernere lo sporco del tempo dalla pittura originale, rimuovendo solo il primo. Sicuramente quando è stato operato il restauro, tale discernimetno selettivo era impossibile nella pratica, e il risultato della cecictà, dell'abbagglio, del delirio di onnipotenza scientista dei restauratori e committenti del tempo è stato la perdita irrecuperabile i qualcosa di unico. Chi ha occhi per vedere, li avrà anche per piangere.- 39 risposte
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Agiografia di James Beck e dell'immutabilità di un'opera.
topic ha risposto a Shito in una Shuji nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Il punto è che per prima cosa, nel caso di opere uniche e sufficientemente antiche per non poterne avere alcuna immagine sensibile coeva ai tempi della sua creazione, anche sol *stabilire* quale fosse la 'forma originale* è impossibile. E' impossibile. So che l'umanità contemporanea trova davvero dififcile accettara la propria impotenza, in qualsiasi frangente, ma ci sono cose impossibili. La descrizioni di Vasari e di Goethe (e non dico due cretini, eh), le riproduzioni di due-tre secoli dopo, quel che si voglia, non potranno *mai* farci vedere, ovvero sapere 'come fosse' la Sistina quando Michelangelo la completò. E' impossibile anche solo pensare di poterlo sapere. Chi lo facesse (intendo: chi lo pensasse) è un folle e un idiota, e fa infatti danno, come l'ha fatto. Perché poi si, invece, si vede. Nel caso della Sistina, basandosi su documenti *testuali* di prima, seconda e terza mano, degli "scienziati del reastauro" hanno *deciso a posteriori* che qualsiasi cosa non fosse stata fatta 'a buon fresco', ovvero fusa nell'intonaco, non fosse di Michelangelo, ma successiva. Quindi, si è andati ad abradere la muratura con acidi di sorta. E gli occhi di chiunque possono chiaramente vedere quella che, a posteirori, è la palese verita: c'era tutto uno strato di lavorazione 'a secco' che è andato via. Sopra il chiaroscuro cromatico volumentrico, c'era un altro intero strato chiaroscurale a nero, anche chiamato 'nerofumo'. Questo lo si vede con gli occhi, con i nostri occhi. Al di là dei pentimenti che sono andati via (!), notate come le ombreggiature nere da 'profondità' sono proprio scomparse. Tipo, la semplice ombreggiatura netta sotto il leggio, dell'ombra proiettata dal leggio, o tutto il panneggio rosa verticale, o ancora quello sotto al ginocchio. Guardate la fascia bianca sul petto. L'occhio VEDE, vede ciò che è evidente, ed è reale: si è perso un intero strato ddi lavorazione finale. Ora potrei davvero star qui a spiegare perché M. lavorasse in un modo, come mai Vasari scriva una cosa e Condivi un'altra, un sacco di cose divertenti. Ma anche: "vaffanculo". Perché tutt questa merdosa critica è fumo negli occhi. E' fumo negli occhi degli storditi che credono a ciò che gli raccontano più di quello che vedono con i loro veri occhi. E' l'ontologico che sovrascrive l'ontico, ed è il massimo della sedazione cerebrale, e mi sgomenta, e mi spaventa. Quando chiesero -dico davvero!- a Beck che continuava a fare di tutto per fermare il restauro -già iniziato e già palesatosi nella sua potenza distruttiva- : "lei che strumento scientifico d'indagie usa per valutare questi danni di cui parla?", lui rispose: "I MIEI OCCHI!". Sant'uomo davvero. Mi viene in mente la scenta di Ponpoko in cui, dopo aver assistitito alla grande parata dei demoni messa in scena dai tanuki, una mammina manda il figlioletto a lavarsi i denti e dice alla vicina: "Brrr, viene propprio voglia di crede agli UFO...!". Cioé tu hai VISTO con i tuoi OCCHI qualcosa, e non è che allora credi a quel qualcosa, no: credi a qualcos'altro, piuttosto, che 2lo spirito del tuo tempo" ti ha indottrinato a pensare come "credibile". Maledetto scientismo, la religione più subdola che abbia mai serpeggiato sul pianeta!- 39 risposte
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Agiografia di James Beck e dell'immutabilità di un'opera.
topic ha risposto a Shito in una Shuji nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Sicuramente Beck non ha mai denigrato alcun modo di 'conservazione'. Non ha mai denigrato alcuna attenzione a 'non alterare l'opera', tutto il contrario. Tutto il contrario perché, appunto, quando i 'restauri contemporanei' si pongono dell'ottica di 'eliminare i segni del tempo antico', ovvero di 'ripristinare le opere al loro stato originario', allora diventano vandalistici. Perché è impossibile. E' impossibile perché non esiste tecnologia che possa stabilire con certezza 'come le cose fossero in passato', quando il passato è sufficientemente lontano. E' chiaro che, oggi come oggi, la conservazione museale dovrebbe mirare al minor deperimento possibile delle opere - questo l'ha sempre sostenuto anche Beck. Solo, lui si rendeva conto che pensare di eliminare retroattivamente il deperimento storico di epoche passate risulta inevitabilmente in un ancor maggiore deperimento. :-(- 39 risposte
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Agiografia di James Beck e dell'immutabilità di un'opera.
topic ha risposto a Shito in una Shuji nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Il punto è che un'edizione straniera NON è l'opera, è una sua riproduzione. Infatti molto spesso io ho paragonato un doppiaggio a un falso d'autore: non è l'opera originale, e non è una modificazione di quella (non è che fatto il doppiaggio l'originale cessi di esistere), semplicente è una modificazione sovrastrutturata. In questo sento, ogni opera doppiata -ogni doppiaggio- ha un valore reale (ontologico) sempre pari a zero, come ogni falso. Il valore di un doppiaggio è infatti meramente funzionale. Lo stesso potrebbe dirsi per qualciasi traduzione. Una traduzione non è l'opera tradotta, e NON è parte dell'opera tradotta, così come un dipinto che ritrare la Sistina non è la Sistina (in epoca manierista e barocca pure si videro numerose riproduzioni dei soggetti della Volta, e ancora oggi se ne fanno). Pe rquesto dicevo, soprattutto, che il caso non si applicca e il paragone non sussiste: tutta la specualzione di beck parte dall'assunto di NON danneggiare la SINGOLA opera/oggetto d'arte originale. No davvero. Beck parla dell'opera d'arte unica, indivisibile come oggetto, e imprescindibile dai segni del tempo lasciati SU DI ESSA, dentro di essa. Non è che per Beck esista un valore storico di ogni cosa che sia esistita 'intorno' a un'opera d'arte, no. E sarebbe quest'ultimo il caso di 'doppiaggi, traduzioni, ovvero riproduzioni di un'opera originale preesistente, esistente non lesa dalle sue successive riproduzioni artefatte'.- 39 risposte
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Agiografia di James Beck e dell'immutabilità di un'opera.
topic ha risposto a Shito in una Shuji nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Stai facendo un casino assurdo, un minestrone indicibile. Le opere d'arte di cui parla Beck sono opere d'arte inscindibili dal singolo *oggetto d'arte* che le esprime. Questo vale per una statua, un affresco, un dipinto su tela. Nel caso di queste opere, l'opera d'arte E' l'oggetto d'arte, le due entità sono perfettamente coincidenti. In questo ambito (in *questo* ambito) Beck è fortemente contrario al restauro se non meramente conservativo, perché lo ritiene sempre e comunque vandalistico dell'oggetto d'arte, che qui è l'opera stessa. I casi citati dall'anziano saggio si sprecano, e certo la sua crociata contro la vandalizzazione della volta della Cappella Sistina è solo il più celebre di essi. Al tempo non poteva essere noto a tutti come oggi, quando basta aprire Wikipedia, ma il 'Glorioso Reastauro' ha di fatto abraso via un intero 'layer' (per chi ama Photoshop) di lavorazione Michelangiolesca, nel folle tentativo di 'riportare l'affresco a come appariva nel 500', un obiettivo chiaramente imperseguibile e mai verificabile, in ogni caso. Se parliamo di una cosa come un 'doppiaggio straniero' di un'opera preesistente e compiuta nella sua propria lingua, chiaramente ci troviamo in tutt'altro ambito. In primo luogo: l'opera in questione non è fusa in un singolo oggetto d'arte. Se così si volesse pensare, si dovrebbe forse pensare alla prima pellicola 'finale' del processo creativo dell'opera ai suoi tempi, semmai - non certo all'opera in senso astratto. Come si vede, nulla come una sovrastruttura quale ogni doppiaggio sarebbe ed è potrebbe in nessun caso entrare in parallelo con la speculazione di Beck. Beck semmai direbbe che non ha senso creare colonne sonore audio sopra a master originariamente mono, o 'reastuarare' le pellicole per togliergli i segni del tempo. Ma ancora, si parla sempre di opere d'arte che NON coincidono con un singolo oggetto d'arte, quindi il pur meno insensato paragone pure non sarebbe a mio avviso opportuno. Quanto al Braghettone, alias Daniele da Volterra, se ne può parlare. Difficilmente si parla delle opere d'arte preesistenti al Giudizio Universale che Michelangelo fece distruggere senza alcuno scrupolo per realizzare la sua. Quando un'opera d'arte è un singolo opggetto d'arte, questo oggetto vive il suo tempo. La realtà dei fatti è che il leggitimo propietario di quell'oggetto -il Papa- e non un critico a caso di secoli e secoli dopo, in pieno diritto decise di far modificare quell'oggetto d'arte, come ciascuno di noi potrebbe far modificare gli arredi di casa propria per una qualsiasi ragione. Non possiamo pensare al papa di allora come al critico di oggi, e le motivazioni dell'uno -violente quanto legittime- non sono certo quelle false e illegittime dell'altro.- 39 risposte
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Agiografia di James Beck e dell'immutabilità di un'opera.
topic ha risposto a Shito in una Shuji nella sezione La tesi dell'angelo crudele
A volte Shuji è veramente figo. Non solo apre il topic per il bene di tutti, non solo ci mette tutta la roba presa dalla shout, ma davvero io sto sorridendendo divertito per il titolo, considerando il mio 'topic starter'. L'agiografia di un sant'uomo, giustamente! XD Questa si chiama moderazione di lusso! :-)- 39 risposte
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Sì, c'era un periodo che consigliavano anche i solventi più adatti. ^^; Io sono proprio negato per l'elettronica, ho aperto il mio Mac mini solo per aggiungere RAM (che è l'abc), ma tra i Mac user di vecchia data ci sono persone davvero intraprendenti... -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
lol Dai, sempre meglio di quelli che cambiavano il processore anche sui mini (loffanno, loffanno...) dove è *incollato* sulla motherboard. ^^; Almeno qui i processori pare siano socketed. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
BTW: http://www.melablog.it/post/125499/nuovo-mac-pro-la-cpu-e-removibile -
Un Bignami di Lenders? ^^;
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Delusione nuovo Vf-01 Bandai Model kit
topic ha risposto a Shito in una kevin8 nella sezione Modellini e gadgets
Guardando il video, questo nuovo modello mi sembra davvero "una baracca", come diceva mia madre quand'ero piccolo. MI ricorda quei piccolissimi Valkyrie trasformabili con temperamatite nel backpack, qualcun altro ne ha memoria? -
Captain Harlock, il film in CG
topic ha risposto a Shito in una Kuro no Kishi nella sezione Anime & Manga
Non esageriamo, se Sega saturn, PSX e N64, avessero avuto solo un decimo della grafica di quel film, potrei darti ragione STILE ciò che il mero tecnicismo non può palliare Per la serie: "Io ti conosco. Tu eri nei miei sogni." "E tu nei miei." Il palcoscenico solo di due. -
E' che a me non piace proprio il sapore della Robusta. Quindi Arpeggio, Decaffeinato Intenso, Rosabaya e Livanto = miei amici. ^^
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Delusione nuovo Vf-01 Bandai Model kit
topic ha risposto a Shito in una kevin8 nella sezione Modellini e gadgets
Vediamo chi coglie la finissima citazione: "Team, avete fatto un pessimo lavoro che ha infangato il nome di Macross. Dovreste vergognarvi di voi stessi e odiarvi l'un l'altro. E comunque, siete tutti licenziati." -
Captain Harlock, il film in CG
topic ha risposto a Shito in una Kuro no Kishi nella sezione Anime & Manga
Vi ricordate cosa diceva Tarantino sulla CGI, vero? ^^; Cmq Shuji è davvero sottoscrivibile nei suoi post, qui. -
Non è pulciara! La Essenza Titanio Krups è un'altra delle mie favorite. Il caffé è buono come con tutte le altre, hai solo qualche comodità in meno, che so, la possibilità di poter usare tazzoni alti, ci mette un po' di più ad andare in pressione... ma nulla di 'essenziale'. ^^
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Ti consiglio la Citiz, ma la Pixie cmq è ottima, è solo la versione 'compact' della Citiz. :-) Evitare invece la U.
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Sicuramente EVA divenne un piccolo boom e fenomeno di costume nel 1996-1997. Il punto è che *da allora* all'interno del 'mondo degli otaku' è rimasto sempre presente, ovvero hanno sempre continuato a produrre qualsiasi tipo di cosa, dai pachinko ai gadget, e il risultato è che quando andai ad Akiba nel 2006, sentivi Zankoku na Tenshi no These per le strade, e poi anche negli anni dopo. E' un fenomeno che non si è mai sgonfiato. Quindi senz'altro raccoglie un bacino di pubblico ormai quasi 'generalista', direi. Sicuramente non paragonabile a un qualcosa 'realmente di nicchia' com Madoka, imho.
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Che siano intesi avere un aspetto *maschile* no, è stato chiaramente richiesto nei settei per l'animazione. E infatti hanno l'aspetto di monaci maschi. Del resto, quello è il mondo dove le streghe non esistono. E che le streghe fossero necessariamente femmine è quello che viene spiegato a chiarissime lettere nella serie. Ergo, se tu vuoi chiamare 'viaggi miei' un semplice uso di logica e obiettiva osservazione dei fatti, beh, a tuo gusto! :-) Le streghe derivavano dalle maghe quindi grazie al cazzo... però se non te l'avessero detto ci saresti mai arrivato? a parte il nome, che poteva essere anche solo di fantasia tanto per attribuirgliene uno, di elementi che facessero pensare che un tempo erano ragazzine c'erano? no manco per nulla e sull'ASPETTO che hanno le bestie magiche non ti ho detto nulla solo che tu li chiami "maghi maschi" e 'sto cosa te la sei tirata fuori per i fatti tuoi... che poi pure lì senza 'sta famosa notarella che è solo un'indicazione per chi li doveva disegnare non è che abbia nessun altra implicazione a livello di origine, se vai oltre ce lo metti tu Noto pure che glissi con grande eleganza sull'altra castronata... Che fossero senz'altro femmine era implicito nel nome, sì. Per quanto riguarda il loro 'genere', questo è chiaro, limpido, e senza dubbio prescindere anche dal fatto che 'discendano' dalle Fanciulle Magiche stesse. Cmq quando vidi la prima strega pensai "sembra il mondo di escapismo di una ragazza repressa". Tutte le cose pucciose. Tutti i dolci(la repressa che si rifugia nel mangiare compulsivo, tipo), ebbi prorio quell'impressione lì. Però, dato che le chiamavamo 'majo', ero prorpio partito a prescindere che fossero femmine/donne, chiaramente. L'altra castronata intendi quando avevo frainteso che, dopo il desiderio di Madoka, le streghe cessassero di esistere perché le Fanciulle Magiche tornavano normali piuttosto che morire? Lì mi ero sbagliato, sì. L'ho ammesso ai tempi, posso ribadirlo quante volte vuoi, no problem. :-) Avevo sbagliato. Mi sbagliavo. Ero in errore. Continuo? Mai avuto problemi ad ammettere il mio torto quando si dimostra che sono in torto. ^^ Btw, a parte il tuo gusto sciocchino del "waaah, avevi detto una cosa sbagliata!", qui non è che stessimo parlando del 'destino' delle Fanciulle Magiche 'ormai consumate', ma del semplice fatto che nel mondo originale c'erano el streghe (femmine, tutte e soltanto), mentrew nel nuovo mondo, dove le streghe sono state 'cancellate dall'esistenza, da prima di nascerere, nel passato e nel presente e nel futuro' (sic), poiché le Fanciulle Magiche non finiscono disperandosi e diventando così steghe, i 'nuovi cattivi' sono demoni maschi, indicati come tali e chiaramente rappresentati come tali, tutto qui.
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Che siano intesi avere un aspetto *maschile* no, è stato chiaramente richiesto nei settei per l'animazione. E infatti hanno l'aspetto di monaci maschi. Del resto, quello è il mondo dove le streghe non esistono. E che le streghe fossero necessariamente femmine è quello che viene spiegato a chiarissime lettere nella serie. Ergo, se tu vuoi chiamare 'viaggi miei' un semplice uso di logica e obiettiva osservazione dei fatti, beh, a tuo gusto! :-)
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Considerando che sono 'majo', e 'jo' e il kanji di femmina. E che sono l'evoluzione necessaria delle 'mahoushoujo', come viene spiegato a chiare lettere. Direi proprio di sì. :-) Nel mondo in cui le streghe non esistono più, perché le mahoushoujo invece di disperarsi e diventare appunto streghe semplicemente muoiono, i 'cattivi' sono i demoni, di aspetto maschile. Vai a spiegare a un giapponese che una cosa che 'si vede come un maschio' è altro che un maschio. Quella è una lingua/cultura il cui concetto puro di 'esistenza' non esiste, e si usa la categoria di 'presenza' + modale, ovvero non c'è "essere qualcosa" ma solo "esserci come qualcosa", eh. Stai facendo un mischione terrificante, per il mondo 2 parli dell'aspetto di quei cosi e ti basi su quello nel mondo 1 ti basi solo sul nome perché non hai appigli per come vengono rappresentati così non c'è senso di discutere, sommi le pere alle mele No, no, semplimente prendo a riferimento *tutto* quello che *gli autori* mettono in campo. Che sciocco che sono, eh?
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just a free bump
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Considerando che sono 'majo', e 'jo' e il kanji di femmina. E che sono l'evoluzione necessaria delle 'mahoushoujo', come viene spiegato a chiare lettere. Direi proprio di sì. :-) Nel mondo in cui le streghe non esistono più, perché le mahoushoujo invece di disperarsi e diventare appunto streghe semplicemente muoiono, i 'cattivi' sono i demoni, di aspetto maschile. Vai a spiegare a un giapponese che una cosa che 'si vede come un maschio' è altro che un maschio. Quella è una lingua/cultura il cui concetto puro di 'esistenza' non esiste, e si usa la categoria di 'presenza' + modale, ovvero non c'è "essere qualcosa" ma solo "esserci come qualcosa", eh.
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Shu: forse Il Tempo voleva, per una volta, fare concorrenza al CorSera. XD Chibi: sottoscrivo tutto il tuo post. Nella mia esperienza, tutti gli studi di doppiaggio hanno sempre usato i Mac Pro, alcuni usano ancora quelli basati su architettura PPC (e Tiger!), e se in studio c'è un Help Desk interno che ne capisca di SOFTWARE va già di lusso. Per l'hardware, ho sempre visto applicare all'informatica la stessa regola dell'elettronica, tipo le console di mix SSL o Neve, da 500K+ euro cad, ovvero 'se non si accende una lucina chiama l'assistenza', più o meno. Gli studi grafici più o meno idem. Credo che la swappabilità di HD e ram sia in effetti più che sufficiente per questo genere di utenza. E cmq se ho ben capito il nuovo Map Pro è proprio pensato per essere girevole, così da non mostrare sempre le porte sul fronte, ma solo quando serve, alla bisogna. E le uniche cose che ho visto connettere hai Mac Pro in studio sono sempre stati un singolo HD esterno alla volta, fosse una USB Key o un HD portatile vero e proprio. Mai visto più di una presa USB occupata. Onestamente, credo che l'idea di 'smanettare' con l'hardware del PC, specie a livello professionale, sia già una cosa da girellismo di genere. Tipo 'truccare il motorino', etc. C'è il girellismo in ogni ambito, del resto, a seconda di quello che si è vissuto in una data fase della propria adolescenza/giovinezza.