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Shito

Pchan User
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  1. wooops! ^^; E bello che mentre scrivevo pensavo "ma era lo Zambot o lo Zambo-Ace?" LoL
  2. No, ma direi che è il momento di aprire il vaso di Pandora su quello e magari pure sul perchè del ridoppiaggio di Daitarn. Ero certo di averlo già scritto su qualche pagina. In quel tempo io e Di Sanzo vivevamo nello stesso appartamento, tipo universitari. Spesso le serate si passavano a vagliare prodotti e prtogetti, manco a dirlo. Zambot era stato acquisito. Ora il punto era: ridoppiamo o no? Ci si era procurati delle vhs con la messa in onda. Facciamo una visione 'a campione' per saggiare il livello del vecchio doppiaggio, che non ci ricordavamo. Clip1: Kappei inseguito in moto dai rivali si batte il sedere (credo in giapponese dica tipo: "se volete prendermi provatre a mettermi il sale sulla coda!") Doppiaggio storico: "GUARDA CHE C'E' QUI! GUARDAAA!" Shito e D3tso: °_° Clip2: Kappei ai comandi del Daitarn: "I COMANDI SI SONO INGRIPPATI!!!" Shito e D3tso: O_O ...si ridoppia... --- Fine angolo della nostalgia ^^;
  3. Ti ho mai raccontato la scena di me e Di Sanzo che 'valutiamo' ai tempi se ridoppiare o meno Zanbot? ^^; Suona molto importante , vero ? E impressionare l'acquirente è l'anima del commercio, no ? Sì, è così. io pare sia un pessimo venditore (anche se ai tewmpi di Dynamic le mie scelte editoriali si risolsero nei maggiori successi dei tempi), ma credo che la stessa logica possa essere applicata induttivamente piuttosto che deduttivamente.
  4. Ma lo chiamno 'ufficialmente' doppiaggio storico? O_O Oh, shit.
  5. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    (in effetti sicuramente hai ragione quando dici che anche nel mercato dell'animazione c'è anche quel trend di mercato... e probabilmente in tutta la industry dell'entertainement, a partire dal giocattolo... però stavo pensando a quell'altro livello di 'desiderio di ricongiunzione col passato', ecco... ^^; )
  6. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Alex:io parlo più di sentimento contenuto nelle opere, non di trama. Mi pare ci sia questo desiderio di riconnessioone a un passato recente forse troppo velocemente dimenticato, o trascurato. Non parlo di vague di remake o che, come mi pare invece essere intriso il mercato hollywoodiano. Shuji: senza dubbio. C'è che io ho maggiore interesse verso l'area nipponista, quindi potrebbe essere un'impressione che ho ricevuto in quella mentra invece è più generale. Torando alla riga qui sopra, diciamo che mi pare che ciò che in occidente è più un'esigenza di mercato (di generazionalità del mercato, forse), a livello creativo sia più un anelito un po' proustiano nella società giapponese...
  7. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Le lucciole arcobaleno - le eterne vacanze estive A parte che non lo conoscevo, e che mi pare interessante per vari aspetti, è una mia impressione o di recente c'è proprio un forte attacamento della narrativa giapponese al recupero del passato recente (postmoderno -> moderno) tramite lo stratagemma del 'time slip'?
  8. La critica che muovi ad Azuma è molto sensata, ed è la critica ad un certo tipo di dottrina sociologica. E' probabile infatti che la mia personale visione della sociologia sia quella di un serbatoio di dati per la speculazione filosofica, poiché la mia indagine tende sempre a distillare una quintessenza, un archetipo dell'umano dall'osservazione degli umani. Quindi da sociologia (osservazione del comportamento umano in forma sociale, quasi etologia umana per me) e psicologia (osservazione del comportamente umano in solidudine, nella sua individualità), passo sempre a scolpire una mia visione, concezione dell "uomo". E cerco sempre di specchiare, e ricercare, e confermare il particolarissimo nell'assolutissimo, l'assolutissimo nel particolarissimo, unendo così i due capi della stringa in un cerchio chiuso. Ma credo che di questo tu ti sia reso conto da tempo. Al contrario un certo tipo di soci0logia accademica si fa più interprete dell'hic et nunc, come se fosse interessante (significativo) per se. Per me, che vedo sempre tutti i vivi come già morti e cerco l'assoluto nella trascedenza umana, non lo è. Un altro 'guaio' con Azuma è che lui si è formato accademicamente in una maniera molto strutturalista, checché ne dica. Si vede nel suo modo di speculare. Benché a tratti brillante, mi pare uno di quegli studiosi per i quali qualcosa è stato pensato se è stato pubblicato, e una volta che ciò è avvenuto non si può prescinderne (pfff...) Anche il paragone di Anno/Eva con Godard lascia il tempo che trova. I referenti di Anno a livello cinematografico sono molto noti: Okamoto Kihachi in primis, più volte omaggiato, tutta la filmografia daikaijuu e tokusatsu (DAICON FILM anyone?), Oshima Nagisa, Murakami Ryuu. E' più probabile che qualcosa dell'avant garde francese sia passato in lui tramite questi che direttamente. Anno non è Takahata. E' un po' come chiedere a Miyazaki se nelle sue opere c'è un'influenbza Junghiana. Lui ti risponde che non conosce Jung, ma ha letto molto bene Ursula K. LeGuin, che è notoriamente una fervente Junghiana... PS: Ho finito di leggere Blu Quasi Trasparente. Primo fail: la traduzione del titolo, che sarebbe "Blu quasi illimitatamente/eccessivamente trasparente/cristallino".E Per il resto, è stato interessante ma blando. Troppo lungo, forse. Ci sono degli sprazzi interessanti e ti ringrazio di avermelo fornito. :-) Esempio di sprazzo interessante: «Ryu, sei proprio un tipo strano! Sei da compatire! Tu anche se chiudi gli occhi cerchi di vedere lo stesso tutta una serie di cose che ti vengono in testa, vero? Non so come dirlo, ma se tu ti divertissi, se provassi veramente piacere nel fare le cose, non dovresti nel bel mezzo metterti a cercare o a pensare ad altro, o mi sbaglio? «Tu ti sforzi continuamente di vedere qualcosa, proprio come uno scienziato che registra tutto per poi farci le sue ricerche. O come un bambino piccolo. Ecco, sei proprio come un bambino! Quando si è bambini si vuole vedere sempre tutto, no? I neonati guardano fisso negli occhi le persone che non conoscono e poi scoppiano a piangere o a ridere; ma tu prova adesso a guardare fisso negli occhi qualcun altro, in un attimo vai fuori di testa! Provaci! Prova a guardare fisso negli occhi quelli che passano per la strada, ti senti subito strano! Insomma, Ryu, non devi guardare le cose come se fossi appena venuto al mondo!» Questo libro vinse il premio Akutagawa, IIRC, e i conti mi tornano. Infatti ora il pattern nella mia mente è ora più o meno così: Natsume Souseki -> Akutagawa Ryuunosuke -> (Ruth Bendict) -> Tokyo '64, Shinkansen -> Takahata, Miyazaki, Tomino -> Osaka 70, inizio della postmodernità giapponese -> Murakami Ryuu, otakuzoku 1stGen -> SF, Daicon, la generazione di Anno -> otakuzoku 2ndGen, speculazione di Azuma -> otakuzoku 3rdGen, Superflat
  9. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Un mio caro amico di liceo è totalmente fan del film degli 'Orsi Polari'. :-) Parlando di classici: ma di Wanpaku Ouji no Orochitaiji è mai stataa realizzata un'edizione italiana? E di Soratobu Yuureisen?
  10. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Inerentemente a GG, c'è da dire che dopo che ci si abitua al design de Il Teatrino, più simile all'evoluzione del tratto di Aida Yu, lo stile della prima serie animata diventa insopportabile, dato che le ragazzine paiono tutt chubbone stordite. E poco conta che sino a prima sipensasse il contrario (ovvero che Il Teatrino avesse un design più povero). Misteri meravigliosi dell'abitudine percettiva.
  11. (proseguo del commento al libro spostato nel primo post del thread)
  12. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Era una trovata troppo scenica (banale? ^^; ) per non giocarsela e rigiocarsela... ;-)
  13. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    E' una coincidenza incredibile, dato che è il "principe del sole", ma Takahata dichiarò che non era un riferimento al dio egizio, ma sa un qualche personaggio di tradizione norrena. IIRC. ^^; Gauche e Chie ftw. ^^
  14. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Ogni autore rifà sempre le stesse cose, in qualche modo. Del resto, in Panda Kopanda c'è una scena che sarà quasi in Ponyo. E la figura centrale della Centauromachia è identica al Cristo nel Giudizio Universale. ^^ E quando si lavora in un posto, con persone e colleghi, ci si contamina a vicenda, si lasciano idee e discorsi e pensieri e impronte. E' del resto assolutamente probabile, per esempio, che la grafica di Tonbo recuperi un progetto accantonato per l'originale di Laputa, poi Nadia. E la Cacciata dal Paradiso sulla Sistina riprende quella di Tommasaccio e l'altra di Jacopo Drlla Quercia, sul portale di San Petronio. E soprattutto Marco, Fio(lina), Gina... sono tutti nomi che vanno Dagli Appennini alle Ande, no? Lo sanno anche alla Nazca, che è sulle Ande. ;-)
  15. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Dal punto di vista dell'animazione, soprattutto quella d'azione rapida, tipo degli inseguimenti, senza dubbio. Ma del resto, è "quel Miyazaki". Anche gli inseguimenti di Laputa con i pirati sulla macchina-macinino, i binari di legno che crollano, lo scambio azionato a fucilate... fanno molto Meitantei Holmes, non trovi? :-) Di mezzo c'è Conan. E' la scuola di Ootsuka, dal PDV animatorio.
  16. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Hols è un concio d'imposta della storia dell'animazione giapponese moderna. [Takahata + Mori] x [Ootsuka + Miyazaki] Tutto è nel personaggio di Hilda. "Pakusan non stava più facendo 'i cartoni animati'... stava facendo Edith Piaf!" (cite)
  17. Shito

    Yamato Video - News

    Sono l'unico a auspicare una bella riedizione di Perfect Blue?
  18. Il discorso che facevamo con Fencer, essenzialmente. :-) C'è cmq da dire che ciò che mi sta a cuore è che i sub corretti qui vengano implementati. Soprattutto Fencer ha contribuito sensibilmente, sarebbe un peccato non vedere sfruttato lo sforzo.
  19. No, non è così. Stai evidentemente proiettando quello che tu stesso hai fatto (spacciare un titolo internazionale ufficiale per il titolo originale = deformare la realtà dei fatti) sul mio semplice attegiamento volto a evidenziare la semplicità di un caso tipo. Sì, il mio modus operandi, e prima ancora il mio modus cogitandi, muove da simili presupposti logici. è proprio vero. e da che pulpito cmq per me il discorso finisce qui, sarà quel che sarà. Sì, quella frase è proprio vera. :-) Bene per chiudere il discorso, btw complimenti per il quoting estensivo di tutto un lungo post senza neppure interventi a frammezzarlo, eh. Una simile 'ritirata finto sdegnata' non ti darà certo ai tuoi argomenti la credibilit che, difatti, non comunque potrebbero avere.
  20. Non ho capito come mai per 'Shin' dici 'omg non è italiano', e per tutte le parti in inglese non dici lo stesso. ^^; Credo che capirei maggiormente il tuo ragionamento se Shin Getter Robot non fosse anche il nome (proprio) del robot. Ma lo è. Lo è e lo è scritto con quel kanji, letto in questo caso 'Shin' (cfr Shin Getter tai Neo Getter). Peraltro, un rubi inclusivo di punti esclamativi fa davvero una 'stilata', fa quasi una onomatopea. Sappiamo tutti cosa è quel "Change!!", d'altro canto. Se vogliamo fare un vero (shin! XD )discorso di linguistica comparata, più che mancancarci il rubi (che bene o male almeno su un logo si può recuperare con collocazioni grafiche di sorta), a noi manca una scrittura che NON si associ a una scrittura fonetica - ovvero il 'mero' kanji di 'Shin' la cui lettura viene dirottata su Change!! - ma tant'è. Direi che non sopprimere nulla di un originale è sempre la cosa meno dolorosa e più integrale, più fedele. Senza dubbio dovendo sopprimere una cosa (ma perché si dovrebbe?) questa sarebbe, come tu dici, la scrittura di 'Shin'.
  21. Nel senso, la logica di adattamento dietro all'apparente inversione della polarità della genitiva da "Tenkuu no Escaflowne" a "I Cieli di Escaflowne" ? E' una cosa abbastanza semplice, tutto sommato, che avevo spiegato piuttosto diffusamente. In caso diggiamo.
  22. Cfr risposta precedente dove tocco precisamente questi due punti. Ma tu mi stai predendo in giro, o che? XD Dai LD del tempo sino alla DVD remasterd giapponese, il logo e il titolo è sempre stato solo quello. Non lo ritrascrivo e ritraduco ancora una volta. Il titolo *internazionale ufficiale* è stato usato su materiali ufficiali giapponesi legati alla serie, certo. Anche con questo non è il titolo originale giapponese della serie. E' il titolo internazionale ufficiale. Tanto quanto Spirited Away è il titolo 'internazionale ufficiale' di Sen to Chihiro no Kamikakushi, e Kiki's Delivery Service è il titolo 'internazionale ufficiale' di Majo no Takkyuubin. Sono cose diverse. Anche se su alcuni ufficialissimi prodotti giapponesi viene stampanto il titolo internazionale ufficiale, ancora quello resta quello che è. Nel caso di THE LAST DAY, si tratta di una redux, perché chiaramente la traduzione in inglese del (sotto)titolo originale sarebbe THE LAST DAY OF THE WORLD, tanto quanto la traduzione in inglese di Sen to Chihiro no Kamikakushi sarebbe The Spriting Away of Sen and Chihiro. Il tutto è quantopiù palese, fattuale, oggettivo. Così come è oggettivo che una cosa è quello che è, e non è quello che non è. quindi bandai vende nel suo paese di origine un prodotto con il nome sbagliato? Come ti ho detto, mostrato, e dimostrato, il prodotto in questione viene venduto in Giappone col titolo giapponese. Il titolo internazionale ufficiale è talvolta usato in Giappone su prodotti correlati. E' questa pratica comune. Puoi piuttosto informati meglio, e ovviamente puoi comunicare o continuare ad avere paura per qualsiasi cosa tu creda. ^^; Lady Oscar era il titolo internazionale ufficiale dell'opera (l'anime) usato dalla TMS ai tempi. Tanto quanto, che so, Sakura Mail era il titolo internazionale ufficiale di Sakura Tsuushin, e si potrebbero citate *infiniti* altri casi. Sì, talvolta i titoli internazionali ufficiali vengono stampati su prodotti giapponesi ufficiali, è ad esempio tipicamente il caso degli shitajiki e dei puzzle, che tendono a una tipografia in caratteri latini (mai capito per quale ragione). Non essendo un collezionista/appassionato dell'anime di Versailles no Bara, non so se esistano prodotti giapponesi reali che riportano il titolo internazionale ufficiale. Per certo è così per i film Ghibli (ho puzzle giapponesi con il titolo internazionale, e solo quello), e per numerosi altri titoli. Il doppiaggio italiano era stato dato per perso? (sono ignorante in merito) Quanto al contenuto dell'edit, la questione è semplicemente ontologica. Un prodotto giapponese esce in Giappone con un titolo giapponese. Quello è il titolo originale. Viene assegnato a questo prodotto un titolo internazionale ufficiale. Questo è ufficiale. Che non significa originale. L'originale è sempre e solo uno. Per intenderci, fu un grosso errore non tradurre 'Shinseiki Evangelion', e usare SOLO il titolo inglese (che in questo caso non era l'alternativa internazionale ufficiale, ma proprio la seconda parte di un 'doppio titolo'). Lo stesso errore NON venne commesso con Escaflowne, che altrimenti si sarebbe chiamato in Italia "THE VISION OF ESCAFLOWNE" (caso in perfetta analogia). Venne commesso con Sakura Mail lo stesso errore di The Last Day. E molti altri errori furono commessi. Alcuni più gravi, altri meno gravi. Ho quotato più e più volte che il titolo include sia la scrittua di 'Shin', sia la 'trascrizione' (scrittura di pronuncia) di "Change!!". Entrambe le cose sono presenti (scritte, riportate) nel titolo giapponese originale. Non è che l'una elida o cancelli l'altra. Ci sono, semplicemente, entrambe. E così deve essere. Non è che il rubi 'sovrascriva' ciò a cui viene apposto. Vi si aggiunge, vi si accosta. Non è che 'Saint' cancelli il significato dei ben più grossi kanji di 'seitoshi' su cui è apposto il kana. Se dovessimo giudicare l'ordine ontologico da quello della visibilità,credo che nessuno potrebbe anteporre il piccolo rubi (pronuncia) ai kanji (scrittura e significato), tanto nel caso di 'Seitoshi [saint] Saiya' che di Shin [Change!!] Getter Robor'. Dissento fortemente. Di orginale ce n'è sempre e solo uno. E solo a quello ci si deve rifare. Che il titolo internazionale ufficiale sia una redux dell'originale (es: The Last Day, Sprited Away), che sia una esplicazione (es: Ponyo on a Cliff *by the Sea*), che sia una alterazione (es: Kiki's Delivery Service), che sia una totale re-invenzione (es: Whisper of the Heart), semplicemente NON E' l'originale. Ufficiale non significa originale. Originale non significa 'solo' ufficiale. Significa molto di più. Il concetto di originalità vale sempre più della mera 'ufficialità', che può essere a posteriori, può essere rivista, può eventualmente essere spuria in mille modi diversi. Ma l'originalità è una, e non cambia.
  23. Certo. Il titolo usato ai tempi di Dynamic era il titolo 'internazionale ufficiale', non il titolo originale giapponese tradotto. Ribadisco che il solo/vero/unico/originale titolo dell'opera essendo: 真(チェンジ!!)ゲッターロボ 世界最後の日 ovvero Shin [Change!!] Getter Robot - L'ultimo giorno del mondo qualsiasi cosa che vi diverga è un errore nella misura in cui ne diverge. E' molto semplice. Indi il titolo usato da Dynamic Italia era sbagliato, sì.Si trattava certamente di un errore di entità minore di un'invenzione totale (Armageddon, o menate varie), ma non era la cosa autentica. Di seguito, vorrei anche quotare: E' esattamente così, e ci tengo a dirti che i progetti di logo che ho visionato sono proprio come tu hai detto (perché èla cosa logica/naturale da pensarsi/farsi). Aggiongo anche che tutto sommato non si perde realmente nulla, perché il rubi di 'CHANGE!!' (con due punti esclamativi) è messo come 'lettura' a latere di 'Shin' (senza punti esclamativi), ma d'altro canto in tutto l'anime il mech viene chiamato (pronunciato) 'SHIN GETTER', non certo 'CHANGE!! GETTER'. L'uso di questo rubi nel titolo è veramente un simpatico vezzo. Il nome del *robot* è Shin Getter, dove 'shin' è il kanji di 'vero'. Ma anche questo neppure un giapponese può percepirlo all'ascolto, quindi ancora non si perde neppure questo. La non traduzione di questo 'Shin', come parte di un *nome proprio* (del robot) è senz'altro opinabile. Ho postato la scatola del modellino del robot solo per denotare che il *nome* del *robot* (non della serie) è inteso come "SHIN GETTER" anche in caratteri latini. Chiaramente, lo 'shin' (nuovo) di Getter G non era probabilmente 'parte del nome proprio', ma una denomazione: il Getter G era 'il nuovo Getter' (nuovo con la minuscola, si noti), tanto quanto si sarebbe potuto dire che il Great Mazinger era il nuovo Mazinger. :-)
  24. E' molto semplice. Il solo/vero/unico/originale titolo dell'opera è: 真(チェンジ!!)ゲッターロボ 世界最後の日 ovvero Shin [Change!!] Getter Robot - L'ultimo giorno del mondo ogni cosa che diverga da questo, per omissione di sua parte o alterazione di sua parte è errata nella misura di quelle. Tutto qui. ^^ --- Per essere precisissimi: 本作のタイトルは「真ゲッターロボ」と書いて「チェンジ!! ゲッターロボ」と読む。そのため、本作のタイトルは「真(チェンジ!!)ゲッターロボ 世界最後の日」と表記される場合がある。 "Il titolo dell'opera si scrive 'Shin Getter Robot' e si legge 'Change!! Getter Robot'. Pertanto, ci sono casi in cui il titolo dell'opera si trascrive come Shin (Change!!) Getter Robot."
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