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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Roger, dai, non siamo tanto banali. SHIN è 'vero', perché lo SHIN di 'nuovo' è tutt'altro kanji. ^^; Shin Getter Robot credo proprio sia il nome del robot oltre che dell'opera a lui dedicata, giusto? Credo per questo non venga tradotto, ma traslitterato. Del resto c'è sinanco Shin Getter Robot vs Neo Getter Robot, no? 真ゲッターロボ対ネオゲッターロボ Quanto al fatto che The Last Day sia il titolo internazionale scelto dai giapponesi, e non il titolo americano, è esattamente quello che ho scritto io. Ed è esattmente il caso dei titoli 'internazionali' dei film Ghibli. Che pure a volte finiscono stampigliati su gadgettistica giapponese random con velleità di 'esotismo occidentalista'. Ma sempre cose da dimenticarsi/ignorarsi sono, se non a titolo di vezzo, proprio come sono per il mercato interno (giapponese). Il fatto che il titolo 'internazionale' anglofono sia stato poi bellamente ignorato e cambiato proprio per il mercato anglofono ne è una orrida prova provata (già che se ne adottò uno peggiore e ben più divergente dall'oringinale). Il titolo di ogni opera resta sempre e solo quello che quell'opera ha nel suo paese di origine. Non quello che i distributori/produttori hanno pensato per la sua distribuzione internazionale. Altrimenti Lady Oscar si chiamerebbe Lady Oscar, e Le Situazoni di Lui & Lei si chiamerebbe, se ben ricordo, Campus Love Story o qualcosa di simile. Seriamente: LoL. E chi avrebbe mai detto che mi sarei ritrovato a quotarti? :-D
  2. Beh, il robot nell'anime si chiama 'Shin Getter Robot', o sbaglio? Nel senso che anche nella nomenclatura ufficiale, nessuno l'ha mai chiamato 'Real Getter Robot', o 'True Getter Robot', no? A lato del kanji di 'Shin' (sopra 'getter') c'è poi il rubi per Change!! Il sottotitolo del prodotto è sempre stato 'Sekai Saigo no Hi', se non erro, appunto "L'ultimo giorno del mondo". Il sottotitolo inglese 'THE LAST DAY' mi pareva fosse una triste invenzione partorita da volontà di potenza internazionale, un po' come i 'titoli inglesi' dei film Ghibli. Insomma tutte cose sempre buone da dimenticarsi/ignorarsi/nonconsiderarsi/etc.
  3. (proseguo del commento al libro spostato nel primo post del thread)
  4. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    A mia gnosi, Raxephon non venne mai doppiato per intero. Per la cronaca, la pronuncia di Raxephone come 'razefon' era sbagliata, btw. ^^ A mia gnosi, il tuo primo assunto è veritiero (esistono molte forme contrattuali in ogni aspetto), mentre il secondo forse non corretto (almeno per l'attuale standard, almeno per i territori europei). Ma in queste cose non sono ferratissimo. Se volete chiedo espliciti lumi a chi invece lo è, non appena rientra dal Giappone. :-)
  5. Beh, se mi prendo carico di qualcosa, in genere tengo fede all'impegno sino in fondo, nei limiti delle mie possibilità. ^^
  6. Shito

    Yamato Video - News

    Quanto al mio essere informato sulle cose, è solo perché sto tampinando il giusto per accertarmi dell'uso della già consegnata revisione dei subs... :-)
  7. Io ho potuto visionare le proposte di nuovi loghi mandati in richiesta di autoizzazione al licensor giapponese. Molto belli, e completi. Quello che è la prima opzione richiesta da Yamato è: Shin [CHANGE!!] Getter Robot -L'ultimo giorno del mondo- ^^
  8. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Ma bisogna vedere se non l'avessero cmq ridoppiata per intero , anche se non erano usciti gli ultimi 2 dvd. Magari chiedendo a Shito..... Mi dispiace, ma su questo davvero non so, non seguivo in nessun modo quella lavorazione, e non mi è capitato di 'incrociarne' i materiali. Sì, la maghetta (o pseudotale) che dicevo essere stata pure doppiata per intero era Preater. ^^
  9. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Bugia. Era: "Per il nostro... Big Fire!" (Warera no... Big Fire no tameni!)
  10. Shito

    Dynit - Novità e discussioni

    Notizie di servizio: posso *per certo* confermare che sia Saikano, sia Gunslinger Girl furono doppiati tutti, per intero. Anche postprodotti a livello audio (fino al mix finale e ai DVD check). :-) Credo anche Godannar, ma non avendoci lavorato personalmente, è una certezza al 99% (non al 100%, come nei due casi suddetti). Credo anche un'altra serie di maghette dementi (nuova biancaneve qualcosa), ma non avendoci lavorato personalmente, è una certezza al 99% (non al 100%, come nei due casi suddetti). Totoro è ovviamente nel catalogo Lucky Red, che si accinge a pubblicarne il Blu-Ray. A mia gnosi, Hotaru no Haka è a tutt'oggi nel catalogo di Yamato Video. Fine notizie di servizio. ^^
  11. Shito

    Doraemon su Boing

    Ho visto l'episodio in un locale pubblico, non c'era Dekisugi nell'episodio. BTW, saranno anche 10 anni, ma io non ho la televisione nei miei appartamenti da 18, quindi...
  12. Shito

    Doraemon su Boing

    Non so chi sia Margaria...
  13. Shito

    Doraemon su Boing

    Non so che serie sia, certo non quella antica, ma sta di fatto che nel doppiaggio italiano c'erano: -Nobita -Shizuka -Suneo -Gian (non pronunciato "Giaian", purtroppo) -Micchan (non perfettamente Miichan, ma ok) -sukiyaki, non un personaggio, proprio la pietanza! ^^ e io mi sono quasi commosso. :-) Alla faccia dei vecchi sclerotizzati e sclerotici, che moriranno prima di chi è nato dopo, una generazione conoscerà questi personaggi solo con i loro veri nomi. Ne valeva la pena, ai tempi di Granata prima e Dynamic poi, di rompere sempre le scatole per mettere "ramen" invece di "tagliolini", e per mettere "senpai" e tante altre cose. E tenere i suffissi in Totoro e Ponyo. E introdurre sempre nuovi semi di conoscenza interculturale. Perché il terreno fecondo è sempre e solo quello della gioventù a venire. Gli adulti sono terra arida, da dimenticarsi già. Lo sapevo. :-) (oggi sono allegro)
  14. Più interessantemente, è uscito un nuovo security update (2013-001) anche per Snow Leopard, che ha recentemente avuto anche 2 o 3 update di Java. Che bello che Apple continui a supportare SL! :-)
  15. L'ho visto e mi pare un'ottimo prodotto. Un tablet che davvero può sostituire un piccolo notebook come strumento di produttività, perché capiamoci: alla fine gli iPad sono gadget, sono passatempi. Qui ho un filesystem, ho cartelle e ordine. Posso gestire file on the go, ho degli I/O seri. Mi pare che Microsoft abbia sposato la logica produttiva di Apple (produrre sw e hw insieme, acquisto di sw su store dedicato), ma facendo un prodotto 'serio' dedicato alla produttivitò. Che ne dite? Chi l'avesse provato, o ne sapesse per sua cultura (Chibi?), potrebbe followupparmi con info? Grazie!
  16. ---- Per chi fosse interessato alla questione linguistica degli adattamenti italiani dei film Ghibli. :-)
  17. Shito

    Gunbuster - Diebuster

    Poverino! A occhio e croce non doveva essere proprio anziano...
  18. Dunque, sto lentamente andando avanti nella lettura del libro. Siccome lo leggo solo in viaggio, avendo in questi ultimi mesi viaggiato poco non ho avuto molto tempo da dedicargli - in compenso ho aggiunto un altro pezzo al puzzle recuperando Blu Quasi Trasparente di Murakami Ryuu (grazie, Bob), di cui dirò magari in altro topic. -il proseguo del commento è spostato nel primo post (topic starter), per amore di completezza e leggibilità.
  19. Dopo anni ormai passati con il Magic Trackpad, con cui ottengo una precisione al pixel anche negli edit di Photoshop, con cui posso controllare così tante più cose [soft consigliato: BetterTouchTool] che con un robottesco mouse a ennemila tasti e palline e rotelle, sempre lercio e lurido nei mille anfratti suoi che la polvere il sudore e il grasso umano stipano, davvero vorrei ringraziare la Apple. Ho sempre odiato i topi, di tutti i tipi. :-)
  20. Riguardo a PomPoko, non credo di aver compreso per bene la posizione reciproca di tanuki ed umani. Per una buona porzione del film mi è chiaramente parso che la società dei tanuki rispecchi chiaramente quella umana e ne ricalchi certi annosi vizi; poi però le vicende sono passate ad evidenziare più marcatamente l'antagonismo tra i due schieramenti ed i tanuki sono passati ad essere più animali che umani.. Il film mi è piaciuto, ma proprio questo rapporto tra tanuki ed umani non mi è chiaro. Credo proprio che i tanuki rappresentino i giapponesi del 'prima dell'occidentalizzazione', e gli umani 'i giapponesi occidentalizzati'. Sarebbe facile vedere in questo un'apologia del 'mondo dei bravi contadini, semplici e ingenui, nativi giapponesi' contro la colonizzazione postbellica, una critica insomma alsistema di vita 'imposto' da Mickey Mouse. Ma non credo proprio sia così, Takahata non è tanto ingenuo. Non lo vedo partigiano. L'ammirazione onesta che Shoukichi denuncia al fine per gli umani, seppur agghiacciante ("ma come fanno a sopportarla, una vita così!" è una delle tante prove di ciò. Questo film mostra quanto i tanuki siano dei 'vecchi giapponesi' proprio come li descriveva la Benediict: ingenui ma astuti, onesti ma ingannatori, affascinati dalla modernità ma legati alla tradizione. La scelta del 'calco' sullo stile rivoluzionario sessantottino è imho dovuta a un dato comune a quello di resistenza alla penetrazione dell'occidentale: l'impossibilità utopica della realizzazione. Che si sfociasse in bande armate (Gonta qui, alcuni estremisti nel Giappone socialista), o la nascita di sette da stordimento (Amidismo), o tante altre forme di 'sopravvivenza'.
  21. Oserei dire un messaggio che vale una buona libbra di Vangelo (e non One Puund Gospel). Grazie di cuore. Quante vole alle conferenze ho ripetuto al pubblico: "Io non devo 'farvi piacere' Miyazaki Hayao, io devo presentarvelo quanto più fedele a sé stesso. Deciderete poi voi se vi piace o meno, ma così potrete quantopiù deciderlo su quel che miyazaki Hayao esprime in sé, non su una sdua riscrittira a gusto di qualcun altro, operatore o pubblico che sia." Grazie di cuore per ciò che pensi, e per averlo qui espresso. E in un certo senso sono così, cioè una parodia/metafora degli umani, o meglio, dei giapponesi stessi e di come la loro vita sia cambiata rispetto a una volta. Il finale Almeno io lo vedo così. Si spoglia dei 'vestiti occidentali' (giacca e cravatta) imposti dalla società moderna a una naturalità che non li conosceva. Non mi sembri lontano da una lettura del tutto corretta.
  22. Che i tanuki rappresentino (nella visione di Talahata) 'i giapponesi di prima della sconfitta dellaWWII' mi era chiaro da principio (è evidente), ma poi l'ho trovato confermato in documenti ufficiali (redatti da Suzuki, quindi non bibbia - ma Vangelo). La 'simpatia' che Takahata dimostra per le attività (giapponesi) sessantottine però è molto vivida nella scelta di rappresentazione stilistica (e puranco lessicale, dico) dei tanuki. E' un film di un dolceamro spaventoso, sì. Delicato e violento. Titanico e minimalista. E' veramente 'un film giapponese', ai miei occhi. Lo adoro per così tanti motivi. Cobra: il giorno in cui il concetto di 'corretto' sarà soggettivamente discutibile, ovvero ridotto a gusto personale, tutto sarebbe risolto nel narcisistico solipsismo di questi anni. Ma quel giorno non arriverà mai, perché la corretezza è un concetto che corre su canoni oggettivi. 1 + 1= 2. Majo = Strega (proprio oggi, sotto la doccia, pensavo all'etimo delle due parole e di quanto siano fortunosamente e profondamente sovrapponibili), di 'takkyuubin' ho diffusamente detto, 'no' è la particella genitiva/attributiva. Tutto qui. Vedi, le balle non sono queste. Sono semplicemente tutto il resto.
  23. In effetti lo stile del narrato segue -dichiaratamente e intenzionalmente- la tradizione stilistica del teatro rakugo, ovvero recitazione a monologo con minima pantomimica in cui ilnarratore talvolta interpreta anche i personaggi caratterizzando la voce (si può sentire anche in Ponpoko). Altra caratteristica del rakugo è il ritmo serrato e incalzante, che 'traina' una narrativa priva di alcun altro mordente che la voce del narratore. Il narratore originale era se ben ricordo Kokontei Shinchou VI, esponente di spicco della tradizione/dinastia, da cui anche la citazione del personaggio di 'Kinchou VI'. Per la narrazione noi abbia scelto Carlo Valli, attore poliedrico prima che doppiatore, noto per la sua capacità di parlantina spedita ma sempre lucida e comprensibile, capace di passare dal tono vivace e umoristico al serio, al mesto, al grottesco in un batter di ciglia. Si sente chiaramente sin dal primo narrato, dove si passa dal tono serio della cronaca bellica epica a quello scanzonato di un'opera buffa. Dico onestamente che per me era un 'o lui, o nessuno potrebbe riuscirci'. Fortunatamente allo Studio Ghibli si sono sentiti di accontentarmi. ^^
  24. Shito

    The Amazing Spider-man

    Sui costumi: il primo sapeva più di 'home made con roba tecnica presa in internet', tipo gli occhiali, o la tuta in gomma stile muta. Tra l'altro nel primo film (in inglese) ci ironizza anche lui. Il secondo è più 'da super eroe', imho, meno 'grezzo' (anche se sul fighetto), più una cosa 'non alla portata delle persone normali'. Pare.
  25. Shito

    Yusaki Fusako

    Un post un po' dedicato a Shuji. :-) -- Yusaki Fusako è una grande autrice di clay animation, che si trova in Italia dai tempi di Carosello (già autrice dello spot del Fernet Branca). Dire che è una rullona è dire poco. Questa è un'intervista recente, direi. Il breve filmato ripreso mostra della "meta-animazione" in plastilina che wow, almeno per me che sono un illetterato. Un'intervista più vecchia ci spiega meglio tecniche di lavorazione antiche e recenti. Fierissima del suo modo di 'fare il finto zoom', giocando con la dimensione del soggetto ripreso piuttosto che con la distanza focale. :-) La signora mi fa pensare a due persone. Uno è Hirazawa Minoru, il titolare dello storico ristorante di Milano 'Poporoya'. Entrambi sono in Italia da 40+ anni e parlano sempre così. Ma non è una cosa rara. :-) Poi mi fa pensare Otsuka Yasuo, per la sua gioia, la sua semplicità del 'far muovere' (animare): "ugokasu yorokobi'. Molto interessante, a mio dire.
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