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Credo che tutti i nomi 'denominativi' andrebbero tradotti. Non è 'Goblin', non è il suo nome di battesimo. E' il Folletto Verde. E' l'Uomo-Ragno. E' l'Uomo-Ghiaccio. Come quando il Giullare dice: "dobbiamo uccide l'Uomo-Pipistrello...!" L'articolo, il nome 'comune' messo in lugo di 'proprio', è il cardine della corretta percezione di questi nomi. No, "il tuo amichevole Spider-Man di quartiere" non ha senso. "il tuo amichevole Uomo-Ragno di quartiere" ha un senso, parodico, di mille espressioni (l'amichevole poliziotto di quartire, l'amichevole postino di quartiere, etc.) La bellezza è nella sensatezza.
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Rivisto ieri notte l'episodio 2. :-) L'introduzione (avant-title) è di nuovo un capolavoro, che metto in perfetta specularità con quella del primo episodio: se lì avevamo "visto" la tragedia della Luxion "dal punto di vista di Noriko", ovvero dalla Terra, dove la figlia bimba ammirava e la figlia ragazza piangeva il padre ammiraglio, qui vediamo la stessa tragedia dall'interno, ovvero nello spazio. Il personaggio dell'ammiraglio Takaya è proprio quello dell'ammiraglio tradizionale giapponese, si vede molto bene l'amore di Anno per un certo tipo di filmografia classica di guerra (fino a Okamoto Kihachi, direi, suo grande idolo). Ovviamente, ora c'è spazio nella intro anche per Outa Koichirou, che sarà il Coach. Il modo in cui l'ammiraglio si sacrifica restano ultimo non-evacuato sulla sua nave verrà poi ripreso (con ancora maggiore drammaticità) col sacrificio finale di Nemo in Fushigi no Umi no Nadia. La foto animata di Noriko, che saluta il padre, sarà invece poi messa in perfetto parallelismo con quella di Takami-chan, la figlia di Kimiko, tra le mani di Noriko (solo che quella, più avanzata, sarà anche olografica e l'immagine 'uscirà' dalle due dimensioni). TITOLO: viene proprio sbattutto in faccia quel 'tensai', ovvero 'genio/talento/prodigio naturale' che come ho detto millemila volte è uno dei cardini (in avversione con l'impegno/sforzo: doryoku) della serie. Verranno anche introdotti i personaggi 'mancanti', ovvero quelli che pur si vedevano nella sigla iniziale anche del primo episodio: Jung Freud e l'ammiraglio Tashiro Tatsumi (dal nome del direttore del sonoro di Honneamise?), che è una figura ancora più 'tradizionale' di quella del padre di Noriko. L'episodio riparte esattamente dove la narrazione si fermava alla fine del precedente: ritroviamo il terzzetto di Noriko, Signorina e Coach sul SSTO di linea rirservatogli per raggiungere la Exelion, *ancora in costruzione*. In questo senso, si capisce subito che sarà ancora un'episodio introduttivo, d'attesa. Tuttavia, se il primo episodio montava l'attesa su una parodia da commedia sportiva e scolastica, qui invece si preme a tavoletta il pedale della drammaticità. C'è molto senso di Top Gun, salvataggi, fanterie dello spazio, cadetti eletti. Il campanilismo nazionale (la guerra freda non era ancora del tutto passata) rende subito il 'genio russo' Jung Froid (<- scrittura ufficiale, IIRC) la perfetta rivale della Signorina. Noriko sta a guardare, e le tocca vedere un cadavere di 'mostro spaziale'. Bleargh. Si vede qui la passione di Anno per i daikaijuu e un certo tipo di filmografia Toei, mentre il 'conflitto tra le cadette' è cliché di altro genere, ma sempre un po' parodizzato. Ovviamente, la colluttazione grida 'wrestling' alla grande, e non mi stupirei se dei fanatici di Kinnikuman o Tiger Mask vi ritrovassero colpi tipici. Il tutto si risolve in una scena di fan-service forse anche eccessivo, ovvero la scena del bagno. Da un lato, è giapponesissima, ed è fantastico vedere questa "tradizionalismo nel futuro", un bagno pubblico alla giapponese (non per lavarsi, insomma, ma per rilassarsi) su una stazione orbitante. Si delineano un po' di più le personalità della Signorina (ovvero: si svela che il suo feeling con il Coach è tutt'altro che esente da un interesse sentimentale), e di Jung Froid, che come in uno shounen passato il momento della rivalità è subito amica per la vita. Certo, i nudi delle due giapponesi erano già abbastanza osé, ma la spavalda russa si siede proprio con le pudenda in vista (verso la camera). Personalmente, l'ho trovato eccessivo, anche se si capisce che il regista intedeva sottolineare un diverso rapporto col corpo che la straniera ha rispetto alle nazionali Noriko e Kazumi, nipponicamente più pudiche (si veda anche la battuta di Jung su seno e gravità lunare). Da lì, incomincia davvero la piccola epopea di Noriko l'urlatrice. Con un secondo hint al 'GunBuster', solo citato (il primo hint era nel primo episodio), abbiamo questa missione con quelli che sembrano la versione spaziale dei 'maiali d'acqua' della Xª MAS, o Comsubin. E' tutto un pretesto per introdurre: 1) l'effetto Urashima, 2) una scena drammatica, 3) l'amore ormai chiarissimo di Kazumi per il Coach, 4) la 'risoluzione' del dramma di Noriko per la morte del padre. LoL che 'Luxion' è scritto in hiragana (non katakana!), ma che stilosata l'effetto Urashima "al contrario". Alla fine col salvataggio fuori tempo massimo, si torna in tempo per il varo dell'Excelion - pronta per i prossimi episodi. In ogni caso, possiamo in effetti dire i primi due episodi, direi senz'altro concepiti insieme e molto compatti tra loro, pur nelle intese diversità, si incentrino su Noriko e l'affrancarsi dall'eredità paterna. Tra l'altro, è curioso come qui la figura materna sia del tutto assente. Non sappiamo nulla della madre di Noriko. Più tardi Anno si asseterà sull'idea di: "figura paterna = figura conflittuale, figura materna = figura salvifica ideale". E' una cosa molto adolescenziale, forse. Qui in GunBuster eravamo ancora nello stadio precedente, davvero infantile, dove il papà che torna a casa per il compleanno del figlio è il regalo più bello. E' come se il padre sia per Noriko quello che per Nadia e Shinji saranno le loro madri, e forse il Coach sia quello che per Nadia e Shinji saranno i loro padri. E in effetti, è facile vedere in Kazumi proprio Elektra, che evolverà poi in Ritsuko, e le geometrie sono davvero rispettate. A pensarci ora, in Anno c'è questa evoluzione che vede le stesse figure, cariche di idealità e scintillante ottimismo, deprecarsi pur mantenendo i loro ruoli. Ad esempio, è facile vedere in Jung il prototipo di Grandis prima e Misato poi. Jung già 'donna', prorompente, conscia della sua sensualità, capelli rossi e occhi verdi con un tocco della vipera alla Lum-chan (tutto come Grandis), già è esuberante e cerca di mettere a proprio agio i 'nuovi amici' con quel 'faremo festa/faville" che sarà IDENTICO in Misato (episodio 2), altra donna dal seno abbondante. ^^
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Se ricordi male tu, allora ricordo male anch'io. -
Credevo che Spidey avesse sempre legato, anche nei fumetti, con altri character dotati di spirito di patata mutante, quali appunto Bobby Drake o Hank McCoy.
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Mamma mia, che demenza. A rivederlo ora, sembra una versione senza trovate e senza mordente di The Incredibles by Pixar, che riusciva a essere serio e intelligente nella parodia. Qui siamo al patetico parossimo involontario, invece. Bleargh! Ora, seriamente: [media=] [/media] Imho fa un figurone. Tutti voi ragnofili sulla prima scena avrete pensato alla morte di Gwen, scommetto. La situazione è quella, no? Io invece non ho potuto fare a meno di pensare alla morte di Alfredo Rampi. Ci fu un 'uomo ragno' anche lì, per chi se lo ricorda, o per chi l'ha studiato. Io non lo ricordavo, l'ho studiato a fondo di recente. Il super-eroe ragazzino che si toglie la maschera asap per tranquillizzare un bambino terrorizzato, anzi poi gliela passa con la bugia bianca favolistica "mettitela, ti renderà forte!", per fargli coraggio... ...dico, è una cosa bella. E' toccante. Cosa si potrebbe chiedere di più da un film tratto da un fumetto? Ah, sì, io vedo che anche nelle pose statiche Spidey sembra sempre Spidey. Mingherlino, quasi accartocciato, quasi un contorsionista suo malgrado. Più che nel costume, riconosco il personaggio nelle movenza. C'è una cosa magnifica, non so se l'avete notata, è il modo in cui Spidey muove la testa. Devono averci lavorato un sacco. Vedete, Spidey non ha espressioni facciali. Come un burattino. Tutta la sua espressivita facciale, viene da come muove la testa. Anche per i burattini è così, fateci caso. E qui Spidey muove la testa mentre parla, la tiene in questa o in quella posa mentre è inquadrato in primo piano (come un animale), è fantastico. Riesce a essere espressivo, invece che un pupazzo ingessato come nei precedenti. Io ho riflettuto su questa cosa avendola vista già realizzata, ma realizzarla da zero, pensarci da zero, è stato un colpo di genio. Fateci casi qui, nella scena del ladro di macchine "versione dentro la macchina" (lol "skin-tire red&blue suit") vedete come accompagna il fraseggio con le movenze del cranio? Inoltre, in questo film Spidey non è un cazzone con la faccia clueless di McGuire, che sembra sempre mezzo lessato. Spidey qui *fa* il cretino, perché è il pirla che è: buoni sentimenti, molti poteri, poca esperienza. Le battute stupide sono al posto giusto, si muove anche nel modo giusto mentre le dice (quel fare 'casuale', quasi non fosse vestito com'è). Poco ci manca che compaia l'Uomo-Ghiaccio a fargli da spalla, dico! E i materiali del costume, oh, per me sono una figata. Lo fanno sembrare una cosa vera al punto giusto, ma improvvisata al punto giusto. Spero solo di trovare una pellicola 2-d per vederlo.
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Ora, come al solito so di essere un profano e l'ultimo ad avere saggezza per parlare, però: Emo-look o meno, a me quello di destra sembra un fattorino della pizza in cosplay da Uomo Ragno, o qualcosa di simile. Quello di sinistra mi sembra una buona versione dell'Uomo Ragno, mooooolto più credibile della precedente, che mi pare un'action figure un po' grottesca.
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Saint Seiya The Movie Bluray Box 1987/2004
un topic risposto a Shito in I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
This. x1000000. "Whoever said old is gold was a fuckin' genius". ^^; -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ricorda sempre, caro Vì, che anche un orologio rotto segna l'ora esatta due volte al dì, ma non per questo è cosa degna. (rime in onore del doppiaggio televisivo italiano di Saint Seiya, come si capirà ) (LOLx12454545 su 'sicuro?'... Vì, sei sicuro? Sicuro di te stesso, di essere vivo ora e qui, su questo pianeta? XD ) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Ho followuppato. Grazie per la segnalazione. -
Jojo no Kimiyona Boken: All Star Battle [PS3]
topic ha risposto a Shito in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Era un arcade, sviluppato sulla gloriosa e mai troppo sfruttata CPS3. :( La conversione PS1 è risibile. Semmai, quella DC era molto buona (conversione del seguito, con personaggi aggiunti, IIRC) -
Beh, ma in fatti il grande profeta al cinema grido "TROIA!" e non "TROIA INCOERENTE COL PERSONAGGIO DEL FUMETTO!" Quindi, tutto ok.
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In merito alla MJ dei vecchi film, ricorderò sempre che al cinema quando vidi credo il terzo, mi pare lei fosse "bacio prima uno e poi l'altro" proprio nella stessa pellicola, e sul secondo bacio partì un "TROIA!" a viva vox da un eroe tra il pubblico, che mi pare riscosse anche un po' di applausi a scena aperta. -G.
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Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Se mi dicessero di ridoppiare Mononoke Hime "confermando quantopiù possibile il vecchio cast" (tipica richiesta da committenza), dato che per alcune voci non concorderei, farei di tutto per far cambiare almeno quelle. Quindi? -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Io faccio il direttore di doppiaggio. Se domani mi dessero da ridoppiare, che so, Mononoke Hime (e accadrà), tenterei di confermare alcune voci del vecchio doppiaggio, perché erano adattissime. Paolo Buglioni su Gonza (l'ho già confermato sullo stesso attore giapponese, che doppiava anche il boss dei Mamma Aiuto in Porco Rosso, e anzi ho fatto carte false per poterlo avere). Alessandra Cassioli su Eboshi-gozen (l'ho già confermata sulla stessa attrice giapponese, che doppiava anche Aracne in Terramare, dove anzi Alessandra rivinse il provino). Credo che queste voci fossero davvero le più adatte per i personaggi, distribuite in modo ottimale. Altre voci, le cambieri. Su Moro-no-Kimi chiamarei senz'altro Ludovica Modugno, che ha coperto Miwa Akihiro su Howl (la Strega delle Lande). Senza nulla togliere alla straordinaria, a tratti geniale Marzia Ubaldi, che ho avuto onore e piacere di dirigere su Ponpoko (Oroku), credo che Ludovica Modugno sia davvero l'attrice italiana più adatta a rendere la vocalità di Miwa Akihiro. L'arternativa sarebbe chiamare al leggìo Platinette, ma non credo ci sarebbero mai i fondi per una simile operazione. Su San chiamerei senz'altro Gemma Donati. Gemma ha una particolare 'doppia tonalità' alta e bassa, che le permetterebbe di coprire la vocalità di San, molto particolare. Per mettere le mani avanti, le ho fatto anche doppiare Okiyo in Ponpoko (che in giapponese ha la voce di Ishiada Yuriko), anche se non ho ritenuto di conservare questa geometria nel caso di Coquelicot-Zaka kara (dove la Ishida copre il personaggio di Hokuto-san, decisamente troppo maturo per Gemma, al momento). Su Ashitaka, vorrei seriamente fare dei provini. Già così, ad esempio, io manterrei alcune voci, mentre altre le cambierei. Nel mio onesto giudizio. Non ci sono ragioni sottese, nulla di nulla. Oltre a questo, ci sarebbe una nuova tornata di provini, e lo stesso Studio Ghibli potrebbe cambiare delle voci rispetto alle vecchie. Poi ancora, rispetto a questa idealità, ci potrebbero essere mille impedimenti oggettivi: indisponibilità di ciascun attore perché giò impegnato su altro progetto, perché legittimamente richiedesse una retribuzione inconciliabile col budget di produzione, e ancora mille altri normalissimi motivi di lavoro. Quindi? Quindi le cose sono, in genere, molto più semplici di come vorrebbe vederle chi, evidentemente, si diverte a fare castelli in aria. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Veramente consiglierei a tutti non dare seguito alcuno alle accozzaglie di illazioni e speculazioni presuntive di Sam, che muovono da una totale ignoranza fattuale dell'argomento (palese), oltre che da visioni letteralmente fantasiose e deliranti. Le 'cooperative' che si muovono come 'società di doppiaggio' (società cooperative) sono una ristrettissima minoranza, credo forse non ce ne sia neppure una. Si parla di di 'società di doppiaggio' nel senso di 'società' vere e proprie. Sono queste una figura intermedia tra la committenza (chi commissiona la localizzazione / doppiaggio di un'opera straniera) e i professionisti del settore (attori, direttore del doppiaggio, dialoghista, assistente al doppiaggio). Le società del doppiaggio sono organismi indipendenti che restibuiscono per loro parte i professionisti coinvolti in ciascuno progetto affidatogli, e vengono poi pagate dall'azienda committente per la totalità del progetto. Le società di doppiaggio sono come tutti i soggetti coinvolti nel settore vincolare dal CCNL (anche la committenza, che in caso di violazione del contratto si considera corresponsabile, e alla quale NON si riconosce possibilità di "incauto acquisto in bona fide"). Qualora vi fossero persone seriamente interessate al discorso su questo ambiente/settore/lavoro, per quello che realmente è, e non per le fantaspeculazioni basate sul sentito dire e sul letto di straforo, sono disponibilissimo a ogni confronto - e con piacere - nel tentativo di eradicare ciò che più ho inviso: l'ignoranza che si spaccia per conoscenza. Credo tu sia seriamente l'unico che le sta dicendo. Di continuo. E in un modo tanto imbarazzante che non fa neppure ridere. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ci sono delle famiglie in cui questa professione artistica e artigianale si è tramandata nelle generazioni, ma conosco altrettanto molti professionisti senza alcun parente nell'ambiente. :-) -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Credo che indubbiamente il settore del doppiaggio sia cambiato nei tempi, e cambiato da quando un collega 'anziano' (in senso di esperienza professionale, 'senpai') come Fabrizio lavorava da ragazzino. Di certo, da giovanissimo Fabrizio ha visto un 'mondo del doppiaggio' tutto diverso, di cui professionisti davvero anziani (che quindi erano già adulti ai tempi) riferiscono, come ad esempio lo stesso Malaspina. Io quel mondo non l'ho vissuto, quindi non posso dirne in prima persona. Anche avendone sentito parlare spesso e da persone diversissime, però, è davvero difficile capire se si stesse effettivamente meglio quando si stava peggio. La mia *impressione* è che, un tempo, il mondo del doppiaggio fosse più artigianale/artistico e meno aziendale/industriale. Un bene? Un male? Probabilmente entrambi, nel senso che -probabilmente- ad "alto livello" un tempo era tutto più curato (con tempi più lunghi), mentre a "basso livello" sussistevano forse logiche più alla fate bene fratelli, alla carlona. Insomma una forchetta molto ampia, divaricata in virtù di un essere dell'ambiente (ai tempi), molto più familiare, personalistico, di bottega. Io credo che il mondo del doppiaggio sia mutato insieme ai mutamenti delle mentalità, logiche e tecnologie di lavoro. Quelli che rimpiangono i tempi andati forse lo fanno pensando al 'top level' dei tempi, ma non credo fosse tutto così (pensiamo agli imbarazzanti doppiaggi supercheap di animazione che ben sappiamo), e soprattutto non credo proprio ci fosse al tempo una prospettiva culturale del doppiaggio anche solo lontanamente corretta (= rifare l'originale, piuttosto che reinventarselo a proprio gusto, alla bisogna, o a caso). Credo che ora come allora ci sia un meglio e un peggio, nel settore. Forse ora il doppiaggio non ha più quell'aura dorata da bottega artistica, forse neppure quell'unto da sacca di ricchezza quasii occulta, forse c'è un po' di "magia" in meno, ma credo anche ci sia molta maggiore onestà e professionalità. Non credo sia un caso che a parlare di logoche familiari, di raccomandazioni, di conoscenze, siano proprio e sempre quegli stessi 'attori anziani' che narrano di questa età dell'oro ormai andata. Diciamo che i miei conti mi tornano, ma non so se sono riuscito a rendere l'idea per chi non ha palpato certi climi dall'interno. :-) -
Sei il benvenuto (btw la ELO è una band, non un autore: Electric Light Orchestra ^^, e credo pure che la YMO - Yellow Magic Orchestra - di cui Sakamoto Ryuuichi fosse un po' un tributo al nome della ELO). Oh, ma cos'hai nell'avatar? Deve essere una personaggio di un anime super sconosciuto, non l'ho mai visto! °_°
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Rapporto senpai-kohai on the go! Non dirlo alle yaoiste, sennò sai che succede... °_°
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Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Il fatto che nessuno sia indispensabile, in italiano, non vuol dire che l'uno valga l'altro. In italiano, dico. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Che il doppiaggio è comunque un mero falso di mero uso, che l'opione di un direttore (me in primis) è solo un'opinione, che in un falso nessuno è realmente indispensabile, che l'indisponibilità per rispettabilissimi motivi professionali di un attore su un ruolo di doppiaggio non è nulla di significativo per sé. -
Una volta lavorai su un'intervista a Stan Lee. Di certo per chi ne è un cultore ciò che scriverò sarà banale, ma in quella intervista lui enfatizzava come tutto il punto de l'Uomo Ragno fosse che lui era un adolescente, un ragazzino per davvero, non come i tipici supereroi del tempo, che erano uomini fatti. Citava molte altre sue creature, e diceva: vedete, questi sono uomini, sono adulti, hanno storie sentimentali adulte, problemi adulti. Diceva: un ragazzino può trarne ispirazione, ma non immedesimarsi. Diceva di avere inventato l'Uomo Ragno per fare un super eroe con cui i tennagers avrebbero potuto empatizzare, un super eroe che parlase ai teenager da teenager. Nel dire tutto questo usava una semplicità, un'onestà, una verità davvero mirabili. Aveva tutto un sensatissimo senso. Stan Lee mi è parso, in quella intervista, una persona intelligente, sensata, e pure adorabile.
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Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Certe volte le parole di coloro che hanno più a lungo vissuto hanno davvero un peso diverso. (<- è quasi una citazione) (Shuji, ai miei insignifivati occhi stai inanellano una serie di post imho davvero di livello, negli ultimi tempi) -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Una volta incontrai Romano nei corridoi della Coperativa Cortese, erano i tardi novanta. Mi ferma, e mi dice (con la voce molto impostata che usa sempre: "ciao, Giovane... vorresti forse sentirmi recitare un canto della Divina Commedia?" Io, cosa che credo nessuno abbia mai fatto in situazioni analoghe che pure avevo visto ripetersi con altri, rispondo: "beh, sì... che ne dice dell'ottavo". Lui: "..." Io: "..." Lui: "Perché non il sesto?" L'ho sempre trovato molto simpatico. E' un personaggio assoluto. Una volta ricordo che si lagnava con la segretaria dello stesso stabilimento con le testuali parole (sempre dette con voce molto impostata/suadente): "che cosa devo fare... non mi vengono neanche i froci!" LoL. Trollone lo è di sicuro, ma di gran classe. XD Proprio su di lui se ne dicono di tutti i colori. Ovviamente, ho orecchie per sentire, e in tanti anni ne ho sentite d'ogni genere. Ma ho anche un cervello per capire che le chiacchiere sono chiacchiere, e forse un fondo di verità ce l'hanno anche, ma in genere sopra a quel lontano fondo c'è una secchiata di romanzo. Quindi, non intendo riportare voce alcuna, neppure quelle che ho ragione di ritenere credibili. :-) -
Io non sono un fan de L'Uomo Ragno, e non se sono un conoscitore. Certo, che nella versione italiana del primo film di Raimi 'spider sense' fosse diventato 'sesto senso', beh, l'ho notato pure io. Ma detto ciò, ho trovato i film di Raimi onesti. Non li ho OMG adorati, non che creda che potessi in ogni caso farlo, ma li ho trovati OK. Se proprio dovessi dire, forse li ritengo un tantino impostati, ingessati, come il protagonista. Non ho visto nell'Uomo Ragno di quei film un certo modo di essere stupidino, ragazzino, cretino, e anche fisicamente mingherlino e dinoccolato, che credo fosse nel personaggio (mi si correggerà). Da quello che ho visto, questo film recupera proprio tutto quello, e certo lo modernizza, ovvero rimette in synch con i tempi in cui il film esce. Credo che o così, o si faceva un film proprio retrò, di maniera, nei suoi intenti. Ma alla fine, L'Uomo Ragno era un onestissimo comics per adolescenti, quindi credo che la 'vera fedeltà d'intenti' significhi proporre il personaggio per i (nuovi) adolescenti, piuttosto che farlo invecchiare con i vecchi. Vedrò quindi questo film, che magari mi farò schifo, o mi farà pensare "meh", o che, però ora come ora non mi sentirei di bollarlo a priori come una cosa sbagliata. Del resto, è un "reboot", no? Qualcosa vorrà dire.