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Shito

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Tutti i contenuti di Shito

  1. 落雷 (rakurai) Questo dovrebbe essere proprio il 'fulmine', inteso come lampo(luce) + tuono(suono) ^^ Il secondo kanji è quello che si diceva prima (Ikazuchi [kaminari] [rai-] ) Non ho indagato molto, ma 閃光 (senkou) sembra sia proprio un lampo inteso come un balgione, non come 'il lampo' (del fulmine), che mi pare piuttosto 稲妻 (inazuma) [KIIIIIICK!] :-) Lampi di Pegasus? :-)
  2. Credo che fulmine si dica in molti modi, così come noi abbiamo anche saetta, folgore, etc. ^^ Ikazuchi [kaminari] [rai-] anyone?
  3. In verità, era mia intenzione evidenziare la presenza di un messaggio diffuso nella pellicola da un lato, e la destinazione della pellicola a un pubblico infantile dall'altro. :-) Penso che il montaggio abbia preservato proprio questo.
  4. E' un colpo realmente usato peraltro, è che ha causato, seppur indirettamente, la morte di uno specter Shun, hai scorregiato? (cit.)
  5. Era il timeslot previsto. Si recistra 5X per montare X. :-)
  6. Per gli interessati: http://mag.sky.it/ma..._nel_cielo.html (quando morirò, chiedero a Dio o al Diavolo perché mi è stata voce una voce tanto gaia... -.- )
  7. Shito

    The Amazing Spider-man

    Ah, lo chiamano anche in Italia proprio "THE AMAZING Spider-Man"? E' incredibile quanto un copyright e del merchandise valgano più della logic. ^^; Credo che "Lo strabiliante Uomo-Ragno" avrebbe avuto un senso. Ma dopo aver sentito la classica battuta come "sono il tuo amichevole Spider-Man di quartiere", siamo pronti a tutto. La locadina è molto ben creata, btw - per dare a Cesare quel che è di Cesare. ^^
  8. Anche tu, caro vecchio, stai invecchiando nel senso migliore del termine, mi sa. :-)
  9. Il discorso è sensato. Credo che l'utilità della filosofia scolastica stia nel: 1) fornire *strumenti* per lo sviluppo di un pensiero critico. Ovvero: destrutturare, deprovincializzare il pensiero del fanciullo fancendogli sapere le cose che altri hanno pensato prima di lui. 2) consolare i fanciulli più intellettivamente sviluppati (da cui, senso di alienazione) nella prospettiva tetradimensionale del pensiero umano. 3) fornire spunti di pensiero: il pensiero è autonomo, ma è impensabile che da soli si *ripensi tutto d'accapo* in ogni singola vita. Ovviamente prendere la filosofia, qualsiasi filosofia, come dogmatica è la morte della filosofia. :)
  10. Sai, credo che il teatrino sia quello dello studende che dice al professore "i manuali sono inutili", e il professore che concorda. Voglio dire, non vedi in questo il gioco delle parti? Lo studente intellettuale ribelle e il professore ggiovane anticonformista? Davvero... Ovviamente ci sono manuali peggiore e migliori. Ovviamente nessuno crede che i manuali esauriscano lo scibile, e soprattutto la comprensione, di materia alcuna. Ovviamente nessuno confonde pagine stampate con intelletto. Ovviamente non c'è bisogno di teatrate per statuirlo. Di mio, sono molto antiaccademico, spesso radicale nel ragionare da zero, e sicuramente ho avuto a che battibeccare con Shuji che ha una preparazione (e -forse- un'attaccamento) accademica superiore alla mia, ma da qui a dire "ahaha sono figo non studio su un manuale" e "bravo bravo tu hai capito tutto" ce ne passa, no?
  11. Credo inoltre che da una cosa simile si avrebbe un netto miglioramento anche della cultura del doppiaggio stesso. :-)
  12. Shito

    Che film avete visto oggi?

    L'altro giorno mi è ricapitato di vedere "The ultimate gift", che trovo sempre buono. :-)
  13. Se mi è permessa una parola su Lizard Misty, io continuo a vedere nella sua creazione l'idea della "nobilità superiore" che il ragazzo venuto del basso deve distruggere/scalzare. E' l'idea gerarchica di nascita: Misty è bello, di una categoria superiore (Silver > Bronze), è "nobile di nascita" e nel suo ordine di idee non può essere sfiorato da un vile, un underdog come Seiya. Questa cosa è molto presente in SS, credo per influenza di mangaka classici come Chiba o la Ikeda soprattutto, che della questione della 'nobiltà sociale' ha sempre fatto un tema ricorrente (Oniisama E, su tutti, ma anche Versailles no Bara, si capisce). L'idea della bellezza maschile non nella virilità prorompente da culturista ma piuttosto nell'androginia credo sia presente nella cultura estetica giapponese da sempre. Da prima del manga. Credo soprattutto che la bellezza maschile "nobile" si sia sempre intesa quasi androgina. D'altro canto, questo è anche nella celebrazione della bellezza classica, che è proporzione e armonia, e sì - Michelangelo (in scultura) ne sapeva qualcosa. Vengono in mente l'Apollo del Belvedere o il Perseo Trionfante, se parliamo di classici veri, ma anche il David di Donatello, già in epoca rinascimentale, che forse è ancora più borderline. D'altro canto si potrebbe anche disquisire che tutta la genie degli angeli, nell'immaginario collettivo, sono maschi belli come femmine (ovvero, sono androgini nel vero senso della parola, da cui il famoso adagio "discutere del sesso degli angeli"). In summa: che la bellezza maschile sia il muscolo gonfio è idea statunitense, non europea, né giapponese.
  14. La mia passione filologica mi fa però pensare sempre a "nagareboshi" per stelle cadenti, e "ryuusei" per meteore. ^^ Inoltre, si potrebbe obiettare che "stelle cadenti" giustamente si pensano come qualcosa che cade dall'alto verso il basso, una pioggia/gragnola, e questo non so quanto sarebbe opportuno... Il mio voto andrebbe ancora a 'meteore' ^^
  15. Non esiste un Bignami, allora? :)
  16. Solo io ho sempre pensato che certi colpi dei Saint, Pegasus Ryuuseiken in testa, si intendessero al plurale? Tipo, "Meteore di Pegasus", dato che scaglia una raffica di pugni veloci/potenti come meteore. Ho sempre inteso il colpo di Pegasus Seiya come una "gragnola di meteore", per intenderci. Al contrario, il Rozan Shouryuuha mi pare un colpo singolo (cazzottone unico stile uppercut, oppure calcione unico), quindi direi al singolare. Diamond Dust è chiaramente un'incontabile, quindi anche lui singolare. Però dico, con una logica. Che ne pensano gli esperti? E' esattamente così. Come la stessa Ikeda Riyoko ebbe a ricordare nella sua conferenza a un recente Romics, i giapponesi per cultura tendono a riconoscere definitivamente la grandezza del proprio solo quando si rendono conto che questa grandezza è riconosciuta anche all'estero. In questo, colui che si è distinto all'estero facendo 'grande' il giappone internazionalmente risulta definitivamente consacrato in patria. Suzuki penso quindi proprio questo: che 'Walt Diseny distribuisce Ghibli nel mondo" fosse un riconoscimento internazionale di gran calibro, e che quindi Miyasan ne avrebbe avuto una definitiva consacrazione in patria. Cosa che in effetti fu. Onestamente non so, non sarei così certo di chi ha messo quali soldi, e di chi li ha recuperati. Le cose certe sono: 1) Suzuki ha ottenuto per Mononoke la ribalta che desiderava per il territorio interno 2) Ghibli è stato sdoganato sul mercato cinematografico internazionale 3) Ben presto la Buena Vista ha abbandonato l'onere della distribuzione di 'tutti i titoli in tutti i territori occidentali' Questo direi mi pare tutto assodato, certo. In più, credo che il discorso che facevo sulla logica di "riconosciuto all'estero -> consacrato in patria" valga più per gli autori, e per opere intese realmente come 'autoriali', che per i prodotti e le produzioni in quanto tali. Il tuo ragionamento è sensato e condivisibile. Siamo sempre nell'ambito dell'economia, e quindi i fatti lasciano spazio a deduzioni quantomento più logiche di quelle che si possono fare in ambiti creativi e artistici. Nella mia esperienza, anche le logiche economiche intentate dalle aziende giapponesi del settore anime (quello che ho conosciuto un po' dall'interno) sono a volte "strane", ovvero mi appaiono tali. L'ultimo caso, per me, è stato con il mio coinvolgimento nell'organizzazione del Japan Anime Live, dove molte major dell'animazione erano coinvolte direttamente e che per un certo periodo ho osservato dall'interno. Ho anche notato che diverse aziende, o anche solo diversi producer all'interno della stessa azienza, considerano e trattano i mercati esteri in modo diverso, ovvero hanno visioni del rapposto domestic/overseas non esattamente condiviso. E' anche per questo che, di mio, senza dichiarazioni ufficili non mi lancio quasi mai nell'interpretazione induttiva delle logiche aziendali altrui. C'è anche il fatto che, per proseguire nel suo business, un'azienda dell'intrattenimento deve produrre una certa quantità di prodotto. Quindi, si cercano nuove ventures. A volte deò tutto inedite, a volte sequel, a volte una via di mezzo, basandosi sia su studi di mercato, ma anche su intuizioni e sensazioni personali dei dirigenti coinvolti. Benché ciò che citavo fosse effettivamente tuo, è altrettanto vero che non era a te che avrei dovuto rivolgere quanto seguiva. Me ne sono infatti scusato prima, e non trovo imbarazzo a farlo nuovamente: ti chiedo scusa per l'ingiusto indirizzo.
  17. La frase del personaggio non è quella, btw. :-)
  18. No, il fotogramma non è tagliuzzato nella versione ITA, solo una macchia d'olio rimossa (come già da altri riportato). Piuttosto è l'altro che è un montaggio random. Le due locandine di Kuranai no Buta erano e sono: e La catchcopy, sempre frutto di quel genio di Itoi Shigesato, è: カッコイイは、こういうことさ。 (Kakkoii ha, koiui koto sa.) [La figaggine, è una cosa a 'sto modo, nè] Omake: http://www.gdefon.com/download/porko-rosso_Kurenai-no-buta_film_movies/19689/1024x768
  19. Quella cover di Totoro non significa davvero nulla....
  20. Il Sini lo usavo in versione scolastica al liceo come supporto 'classico' all'Abbagnano-Fornero. ^^ Che ricordi. Quanto all'Abbagnano: http://cultura.utet.....jsp?id=12&s=16 Io ho questa diversa edizione: http://www.tealibri....lana.asp?cid=16
  21. Alex, avevo letto. Condiviso. Ma stiamo comunque parlando di un mercato in cui, per intenderci, usare le cover o locandine originali non sembra una buona idea. Credo si tratti proprio di una visione diversa del mercato, del mondo, del sensato, del bello. Credo che una cosa del genere in questo altro piano di percezione parrebbe una pazzia, semplicemente una pazzia. La pazzia di 'farsi un problema' per qualcosa che altrove è semplicemente logico, naturale, e chissà, persino sensato e bello.
  22. Da quello che leggo (sono troppo sano di mente per avviare riproduzione di video di sorta) sembra che con l'inaugurazione dello store a Roma Nord si sia toccato il fondo. Il timore, ora, è che si inizi a scavare.
  23. Salve Ale, e grazie per la segnalazione. Di mio, non capisco più o meno nulla di queste cose tecniche, ma anche per un illeterato come me è palese la compentenza dei commenti espressi nel thread linkatomi. Sarà mia cura portarlo all'attenzione di Lucky Red, alla prima occasione realmente utile. Grazie a te! Non sai quanto concordo. Ma credo sia l'invetibile differente prospettiva tra aziende (e pubblico) di nicchia e aziende (e pubblico) comunque più generalista - anche se non certo 'mainstream'. :(
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