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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    La malinconia di Haruhi Suzumiya

    Quote Beccato in fallo. Ho travisato la domanda alla grande, sì. :( Suvvia caro amico, credo che il buon Garion ti perdonerà il venial peccato. :) Il guaio di noi trolloni (sono incluso), è che scriviamo molto più di quanto non leggiamo.
  2. Shito

    La malinconia di Haruhi Suzumiya

    Quote Quote Il titolo di un'opera è sua parte integrante, e non solo, e la parte che l'autore ha deciso e ritenuto rappresentare (secondo varie logiche da lui percorse) la SUA opera. Te la metto giu' dura, non prendertela a male. Agli editori attuali importa sopravvivere nel mercato attuale. Malinconia o Melanconia credo che non gli importi per *nulla*. *Se* Di Sanzo avesse saputo amministrarsi meglio, *tu* avresti potuto curare Haruhi. Ma ormai direi che quei tempi sono passati, in molti sensi. Si puo' dire che un certo tipo di deontologia professionale sia morta con la scomparsa della tua mano dal circuito home-video. Il resto del mercato e' sempre stato allineato su titoli non perfetti (basti pensare a La rivoluzione di Utena in luogo di Shojo kakumei Utena, ecc...). Caro Garion, io ti ringrazio sinceramente per le espressioni implicite di stima. Non ha caso ho citato un caso 'letterario' di titolo STRAVOLTO DAVVERO (a tutti coloro che NON sembrano capire il valore di un esempio simbolico: NO, l'uso di 'malinconia' NON stravolge il senso della sere SHnY, è chiaro), per dire che in fondo al 'mercato' non glien'è mai importato nulla. Vivaddio. :) Solo, siccome nella mia stupidità sentivo Malinconia e Melanconia diverse in maniera sensibile (vedo la serie e non direi mai che Haruhi è malinconica, il maliconico in genere rimpiange qualcosa di passato, o è più 'romantico', come dire?), e siccome trovavo entrambi i termini onesti/usati/semplici, mi chiedevo il perché dell'errore, tutto qui. Ho cmq trovato la risposta. :) BTW, io non sono "L'uomo di DiSanzo", né l'uomo di nessuno, se non della mia consorte. Indi, non è che "DiSanzo out dal mercato = Shitarello out". Bisogna solo trovare qualche altro pazzo che possa pensare che la correttezza delle traduzioni sia un valore da dare all'opera, per quanto non economicamente determinante, comunque da perseguire. Lucky Red insegna che esistono anche amministratori capaci di perseguire una simile logica E una buona amministrazione. :) PS: Veramente Garion HA risposto alla mia risposta orginale: "sapete come mai è stato cambiato?". Io non avevo MAI messo in dubbio cosa fosse giusto e perché, invero. E Garion non si è neppure preso la briga di entrare nell'OT, restando in IT perfetto. Questo, per la cronaca. :)
  3. Shito

    La malinconia di Haruhi Suzumiya

    Quote Ma vale la pena far tanto casino per qualcosa che alla fine non ha alcuna influenza nella serie? Assolutamente sì. Il titolo di un'opera è sua parte integrante, e non solo, e la parte che l'autore ha deciso e ritenuto rappresentare (secondo varie logiche da lui percorse) la SUA opera. Un singolo titolo può influenzare la lettura di un'intera opera, perché può suggerire una chiave interpretativa, un'ottica focale, molte cose. Anche un libro di merda come The Catcher in the Rye non meritava di essere rinominato "Il giovane Holden", davvero. Questo perché quel libro di merda è tutto un crescendo in stile "ansia onanista" sull'ultima scena/visione del protagonista, e questa struttura è forse l'unica cosa buona del libro, che ti fa chiedere per tutto il tempo "ma che cazzo significa il titolo?", e quando poi lo scopri, capisci che quello è il climax. Tutto questo è chiaramente distrutto dal cambio di titolo. Tanto per fare un esempio, eh.
  4. Shito

    La malinconia di Haruhi Suzumiya

    Ti sembrerà incredibile, ma il post successivo che ho scritto afferiva appunto a una percezione 'senza dizionario' dei due termini. Questo detto, non è che la prigrizia linguistica 'della gente' (di cui tu ti eleggi a univoco interprete e rappresentante, poi) possa giustificare un errore obiettivo, direi.
  5. Shito

    La malinconia di Haruhi Suzumiya

    Haruhi non è emo, ma è melanconica perché non riesce a staccarsi dalle dolci fantasie infantili. E così pure gli emo. haruhi vuole "alieni, cronoviaggiatori, esper", gli emo vampiri bellocci, ma tant'è.
  6. Shito

    La malinconia di Haruhi Suzumiya

    Mmmh... scusate, ma posto che melancoLia è un termine tecnico e sconoscuito ai più, melanconia e soprattutto 'melanconico' mi paiono termini onestamente basici. :huh: Diciamo che senza dizionari direi che 'malinconico' è chi pensa al passato ed è trsite per questo, melanconica è la ragazza gloomy/depressina per i suoi sogni emo. No?
  7. Shito

    La malinconia di Haruhi Suzumiya

    Parlando di errori di traduzione dell'edizione italiano, qualcuno sa come mai melanconia 1. Stato d’animo di vaga tristezza, spesso alimentato dall’indugio rassegnato o addirittura compiaciuto, nell’ambito di sentimenti d’inquietudine o delusione. [cut] Variante di malinconia, preferita nel linguaggio psichiatrico, per designare uno stato psichico caratterizzato da una alterazione patologica del tono dell’umore, nel senso di un’immotivata tristezza talvolta accompagnata da ansia. è diventato malinconia 1 stato d'animo dolente ma calmo, o temperato da una certa dolcezza; aspetto, caratteristica di ciò che suscita o esprime tale stato d'animo Sono due cose diverse, e al di là dei dizionari mi pare evidente che più che malinconica, Haruhi è melanconica. :)
  8. Shito

    Saint Cloth Myth

    Se sei ancora a Osaka, leggi mail pliz! :) PS: avevi ragionissima sull'essere dell'Himejijo...
  9. Shito

    Analogico vs digitale

    Credo che il concetto sia semplicemente quello di "limite che tende a..." :)
  10. Shito

    Analogico vs digitale

    E' scontato dire che per quanto piccoli saranno i gradini, una scala non sarà mai come un piano inclinato, dato che un insieme denso ammette infiniti punti tra ogni coppia di punti. Detto questo, anche paragonare il pssaggio da DVD a BRD a quello che fu da VHS a DVD è insensato. Per molti utenti, non tecnomani, il passaggio è insensibile: il formato è fisicamente identico. Non era così per la VHS, che aveva parti mobili e molto ingombro. Inoltre, la visualizzazione di un BRD richiede la sostituzione di tutte le parti dell'impianto, non solo il riproduttore, ma anche il visualizzatore. Cosa che non fu da VHS a DVD. Direi piuttosto che se il passaggio fosse tanto scontato, tutti sarebbero passati al LaserDisc prima di passare al DVD, e sappiamo che così non fu.
  11. Shito

    Michiko & Hatchin

    Quote Vabbè tanto per confermare quanto detto dal Cava a Lucca alla domanda "perché non avete fatto dirigere il nuovo film a Shito?" la risposta è stata "o lui o i vecchi doppiatori, entrambi era impossibile" Mmmh, ci sarebbe da domandarsi da dove gli viene questa idea, visto che ho personalmente lavorato col 90% del cast di Eva anche solo nell'ultimo anno -o meno- (inclusa la sempre brava Valentina, che ha ottimamente interpretato Takako Chigusa [Kuriyama Chiaki] in Battle Royale, e con cui mi sono trovato sempre bene]. D'altro canto, non è che io sia stato contattato da Carlo (Cavazzoni) o da altri esecutivi Dynit per chiedermi "se fossi disponibile a rilavorare su Eva col vecchio cast", dunque davvero non capisco da dove gli venga quest'idea... scuse.doc?
  12. Mi scuso per la poca chiarezza: intendevo dire che non c'è possibilità d'intervento del distributore a programmazione iniziata, visto che mi si chiedeva di 'correttivi di programmazione in corso d'opere'... :)
  13. Quote visto anche io i bambini sono spettacolari, soprattutto ponyo (quando ponyo dice "ponyo va da sosuke!" m'e' sembrato di sentire una bambina vera invece che un personaggio di un cartone animato ), il papa' di ponyo parla "alla shito" e le :handi: rullano Ci tengo a sottolineare che Fujimoto parla come parlava in originale: a volte manierista a impostato, a volte da scenziato che fa la supercazzola, a volte da bambino in panico, a volte da samurai serissimo, a volte da strampalato sciroccato sociopatico. Sempre un otaku, insomma. Bisogna però ammettere che se questo si chiama 'parlare alla shito', beh, ci sta. :)
  14. Scusate, ma dato che si parlava di MTV e AnimeNight, io ho parlato di quello dicendo che QUEL canale venne 'aperto' con la collaborazione con Dynamic. Cosa c'entrano degli ALTRI canali? L'animazione giapponese in TV c'è sempre stata, anche se in varie forme e modi...
  15. Credo sia palese che la visibilità di un film al cinema con recesioni incensanti su ogni testata nazionale, telegiornali e cose sia ben diversa dalla visibilità in un luogo che è già da tempo 'già di nicchia', ovvero autoreferenziale. A mia memoria, il canale per gli anime su MTV non venne aperto proprio dalla Dynamic Italia di cui ero in primis membro storico? Darion, non so, ho l'impressione che continui -forse inconsciamente- a sviare il fuoco del discorso, ovvero la detta congiuntura. Ti prego di NON sentirti offeso (nessuna offesa si intende, infatti), se dico 'prova a rileggere con occhi non velati' la mia lettera originale. Ovvero: forse il procedere della discussione ha portato un po' 'sulla tangete' un discorso che tutto sommato era alquanto semplice e lineare al suo principio. :)
  16. Quote Mi faresti un esempio di anime fedele che non hai curato tu? Non saprei. Condurre un reale esame di fedeltà equivarrebbe a lavorarlo (= verificare ogni battuta di traduzione col traduttore), ed è una cosa un po' improba. Comunque, almeno nella mia esperienza, non ho ancora ricevuto una singola traduzione senza qualche magagna che poi abbia fatto saltar fuori. ^^;
  17. Tuttavia non confondete l'idea di 'cultura di settore' con l'idea di 'cultura pop manstream' (ossimoro?) Insisto nella ricerca del giusto mezzo. Un altro dato tutto sommato significativo è che se negli anni '70 c'era la demonizzazione dei cartoni OMG fatti col computer che ti uccide (tipo HAL), tutti i servizi che ho visto su Ponyo in tv oggi sono dall'ottimo (TG2) al sufficiente. E' evidente che anche il fatto che LR abbia un ottimo ufficio stampa, che diffonde press book e press kit con informazioni vere, mette in circolo 'cultura di settore'. :) E' la differenza che c'è tra informazione e disinformazione.
  18. Oggi ho sentito Lucky Red, che mi confermava che nel primo fine settimana (la 'partenza') Ponyo è andato MEGLIO di Howl. Non bisogna lamentarsi degli orari pomeridiani, non ha senso. Ponyo *è* un film per bambini e famiglie, quindi la collocazione è corretta. Forse si potrebbe fare fino al penultimo spettacolo, soprattutto nell'infrasettimanale (anche i genitori che portano i figli al cinema lavorano!), come solo alcune sale fanno. Ma del resto nel fine settimana è molto meglio che gli esercenti abbiano due spettacoli con discreto pubblico che quattro spettacoli di cui quelli serali semivuoti: questo consisterebbe per loro in una perdita, e il film durerebbe ben poco nelle sale. Gli appassionati come noi, dunque, che a giusto titolo possono apprezzare un autore come Miyazaki Hayao, devono semplicemente riconoscere la matrice originaria della pellicola (= per bambini) e adeguarsi agli orari della cosa. :)
  19. Shito

    Gunslinger Girl

    Si tratta di un elevatissimo picco di intensità sentimentale, che riesce a dipingere la verità intensa del sentimento anche nella finzione più estrema, come è per la migliore narrativa. Vale senz'altro la pena di leggere, e con attenzione, tutto il manga anche solo per questo volume. L'ho letto sentendo Tatta 1tsu no omoi, di Kokia, e credo sia un grande privilegio poter 'sentire il significato delle parole' mentre lei canta. Tatta 1tsu no omoi è la canzone di Triela, ed è perfetta. Oltre che magnifica. Non so se riuscire a leggerlo, ma in quello sguardo c'è già tutto. La leggerezza esistenziale di chi sa di essere prossimo alla morte, e per paradosso ha la sua vita liberata proprio in questa pacifica coscienza. Liberi di vivere per un amore. Soltando un desiderio. "Proteggere la vita dell'altro" Così Hilscher, così Triela. Anche a costo di bruciare come una candela, la cui ragion d'essere è del resto bruciare. Ma qui sto diventando retorico, e non va bene. Ma la mano di Triela su quella maniglia, e il bacio che segue... un bacio che lui non potrà ricordare (sta dormendo), sono un picco di verità emotiva che raramente si riesce a raggiungere. In un mondo che è cosparso di 'non so' Di risposte a mille dubbi non ne ho Ma lo stesso io mi spingo avanti - why? Come un sogno questa realtà... Se con queste mie mani la potrò cambiar... E' unico e solo, sai... il mio desiderio, ma nel mezzo delle difficoltà di avverarlo io voglio mostrarti che a proteggerti riuscirò per quella cosa a cui mai potrei rinunciare Ascolta il mio battito, il cuore mi scoppia già Dovessi anche bruciare, io a correre continuerò Ma quel che io so è che ciò che sopravviverà E' proprio questo eterno amor che ora io sento la promessa che... manterrò.
  20. Quote Quote Non è una questione di buon adattamento o cattivo adattamento.E' una questione di adattamento fedele o di adattamento libero o,nel peggiore dei casi,inventato di sana pianta. Un buon adattamento è solo quello fedele, a casa mia La domanda che mi pongo è: buono, Ponyo è stato adattato bene. E con ciò? Voglio dire, giusto lavoro e tutto, ma non mi pare la prima volta che questo viene fatto... Stiamo parlando del medium cinema specificatamente? Io parlavo (rileggete la lettera con occhi non velati, maledetti! ) PROPRIO della CONGIUNTURA di 'fedeltà' e 'visibilità'. Città incantata, visibile ma non fedele. Millemila anime di nicchia che ho curato, fedeli ma non visibili. Il punto dell'occasione è nella COMBO.
  21. Sì, Kobayashi, direi che ci sei (su quello che indevo). Il fatto che io ritenga sempre e comunque criminale/inaccettabile lo stravolgimento di un'opera altrui a fini commerciali domestici stranieri, è altro discorso -certo-, ma il punto è quello.
  22. Shito

    Sky Crawlers

    Quote Quote Ma in effetti c'è differenza, tra le tre? Nella rappresentazione che i tre ne fanno. Il mondo di Tomino continua cmq, i folli vengono semplicemente emarginati. Nel mondo di Anno tutto ritorna al niente. Non c'e' piu' niente. In quello di Oshii tutto resta sempre uguale a se stesso. Per l'eternita'. Come dire che nella solitudine dell'emarginazione di vite vuote, è il reiterarsi de sé, ovvero il nulla. Insisto nel dire che a livello psicologico (quindi dietro il simbolismo strutturalmente diversificato), è comunque lo stesso. Discomunicazione/sociopatia = vuoto di solitudine.
  23. Shito

    Sky Crawlers

    Quote Se per Tomino l'eccessiva specializzazione porta alla follia, e per Anno all'autodistruzione, per Oshii porta al nulla. Ma in effetti c'è differenza, tra le tre?
  24. Quote Sì, Risa e gli altri mi sono sembrati molto naturali. :crying: <- commozione Quote Ma andando OT, se si usano semplificazioni o proprio errori linguistici nell'originale, tu come tradurresti? Mi è venuto in mente leggendo ieri delle strip dei Moomin su un vecchissimo Linus, che erano piene di storpiature linguistiche e mi è venuta la curiosità di capire come sono nate (non avendo ancora letto l'originale) e con che criterio sono state rese in italiano. Userei semplificazioni o proprio errori linguistici in italiano. :)
  25. Quote Visto ieri. Un bellissimo film, molto più adatto ai bambini della maggior parte dei film d'animazione mainstream degli ultimi 20 anni e, come tutte le grandi opere per l'infanzia del resto, fruibilissimo anche per un pubblico adulto. QFE&T. I classici per l'infanzia sono classici dell'umanità, dato del resto che la formazione dell'umanità futura è forse il più nobile (quando onesto e passionale) intento umano. Quote Ottimo il doppiaggio, con i bambini veramente strepitosi e forse il più tipicamente teatrale da triste tradizione del doppiaggio italiano è Fujimoto, ma considerando il personaggio probabilmente ci sta. Grazie per l'apprezzamento. Sì, come scrivevo Fujimoto un personaggio dalla sfaccettata teatralità. Dolcezza/infantilità a volte, maniera all'antica, fomento da bushi. Un vero otaku, insomma! :) Credo che Massimo Corvo sia riuscito a rendere davvero ogni lato, anche con quel tocco di personalità che rende tutto credibile anche nella teatralità, com'è per il poliedrico George Tokoro in originale. Quote L'adattamento mi è sembrato molto buono anch'esso, sebbene alcuni bimbi in sala erano visibilmente confusi dal -chan, alcuni pensavano fosse il cognome. Fortunatamente immagino si sia evitata la trappola del -san, che avrebbe (forse eh, posso solo immaginare ciò che dica in originale) reso il modo in cui la madre di Ponyo si rivolge a Sosuke meno diretto per i bambini che un più semplice "signor Sosuke". Grazie per l'apprezzamento (e due :) ). Allora, allora: Io di tutti i suffissi giapponesi uso solo il -chan, perché spesso è DEFORMATIVO del nome (cfr Sosukechan e Sochan), e non ha una traduzione esterna accettabile. Traddure 'san' con 'signor', 'sama' con molti prefissali (a seconda dei contesti), e cose simili trovo che vada benone. Kun, essendo il più neutro, lo sopprimo quando non c'è una ragione particolare all'utilizzo. Per esempio, quando Fujimoto chiama Sosuke alla fine del film in maniera melliflua lo chiama (ed è l'UNICO a farlo in tutto il film) 'Sosuke-kun'. Chiaramente, Fujimoto lo chiama in maniera amichevole (come a mettersi sullo stesso piano) proprio per abbindolarlo, come si intende anche dal modo recitatativo delle battute in questione. Perciò, in questo caso 'Sosuke-kun' è diventa 'Caro Sosuke'. Hai ragione a dire del passaggio chiave di Gran Mammare che chiama Sosuke come 'Sosuke-san'. Vedere una dea ADULTA che chiama un BAMBINO come 'signor' è forte, qui come in Giappone. Fa parte della responsabilizzazione di Sosuke, del suo essere trattato da adulto (= chiamato a prendere scelte definitive). Su tutto, aggiungo tre cose: 1) Spero che si senta che Fujimoto parla con una maniera, mentre gente come Risa, Koichi e altri sono molto più colloquiali. Usano un italiano più popolare, pieno di 'mica', di dislocazioni a dx e sx di soggetti e complementi, di partitive e cose anche ripetute. Ma sempre senza sacrificare la correttezza della lingua, e la fedeltà della traduzione. Parlano in italiano, non italiano. Sono giapponese, non I Cesaroni. 2) sui bambini bisogna investire. Io in sala ho sentito molta curiosità. Sono andato DA PAGANTE a vedere il film tre volte diverse, in tre sale diverse. Tutti i bimbi chiedevano cosa fosse il ramen. Molti facevano domande. Su questa naturale curiosità dei bambini bisogna investire, perché la chiave della crescita individuale di ciascuno. Bisogna avere il coraggio di proporre ai bambini cose che SOLLEVERANNO IN LORO DOMANDE, che è l'esatto contrario della politica televisiva auttale (TV = baby sitter che stordisce il pupo parcheggiatogli davanti, se poi il pupo fa domande ai genitori non va bene). Pensa ora che quei bimbi che hanno visto Ponyo hanno visto Ponyo per QUELLO CHE E' davvero. Se gli è piaciuto, gli è piaciuto per quello che è davvero. Se se lo ricorderanno, se lo ricorderanno per quello che è davvero. Questo, per me, è seminare cultura di settore. 3) infine, anche la cultura popolare cambia. Sapete quanti inglesismi sono entrati nel parlato italiano idiomatico con hollywood? Ho una vecchia edizione di Alice in Wonderland che spiega CON DELLE NOTE "ammazzare il tempo" e "prendere un granchio", che sono espressioni di origine anglofona. E 'mordere la polvere', allora? D'altro canto, parole come tsunami, katana, kimono, sake e altre cose sono entrate nel nostro dizionario di forestierismi. E anche i diminutivi terminanti in -y, che NON sono italiani (neppure terminassero in -i lo sarebbero, non è un fatto di scrittura, ma di FONETICA...). Quindi, anche sulla forza di un modulo espressivo straniero bisogna credere e insistere e investire. Questa è la vera xenofilia. Proporre il diverso. Sforzarsi di capire il diverso. Imparare qualcosa di nuovo.
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