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Shito

Pchan User
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  1. Si capisce, si capisce. :) Quindi, capiamoci. Se si vuole giudicare in maniera oggettiva, ci vuole un referente ASSOLUTO. Un canone. Tpipo: a rigore "questo foglio misura 10cm" è un giudizio. Ed è obiettivo fintanto che 'centimetro' è una misura definita in modo assoluto (e condiviso). Quindi dicevo che mentre per giudiare una traduzione si ha un elemento/canone di assoluto riferimento (l'originale, che esiste), nel caso di un quadro, dell'originale esso stesso, di una partita di calcio, il canone di riferimento ASSOLUTO non c'è. Quindi, si parla di giudizi di VALORE. Ognuno ha i suoi, certo. Il punto (il mio punto) è: su cosa si FONDANO questi giudizi di valore? Nel caso di una traduzione, che HA un canone, ho solo detto che il MIO criterio è di fondare i giudizi di valore (tra cui la 'bellezza') su quelli obiettivi (tra cui la 'correttezza misurata in aderenza all'originale'). E la mia idea di purificare un po' il soggettivismo nel giudizio estetico, quando si più. In molti altri casi è più difficile, o non si può proprio. :)
  2. Perché dopo aver evidenziato non trollando il problema, ciò non ha sortito effetto (beh, a lungo termine almeno): mi riservo di suggerirlo in maniera laterale una volta o due. Di sicuro non ha senso che, considerando la discussione se non solo OT fallata in generale, mi metta a discutere QUI del perché sarebbe fallata nelle sue argomentazioni: sarebbe un OT ulteriore. Ah, ok. Allora PM box, se vuoi. Altrimenti, accetta il fatto che se come dici hai già "evidenziato non trollando il problema" e questo "non ha sortito effetto", evidentemente il problema non sussiste per la maggioranza delle persone che gestiscono/frequentano questo posto. Ed è quindi un problema tuo. Che non hai voglia di argomentare ulteriormente. Quindi gli oneliner sembrano piuttosto una condotta molto viziata/otaku. Vedi, ti ho fatto diventare *sustanzalmente* IT! :) Ma forse non avendo letto la discussione non lo puoi capire. :( Su tutto, criticare una discussione in cui comunque si partecipa, in un modo o nell'altro, è come sputare nel piatto in cui si mangia. Una dicussione conosce solo due stati: dentro o fuori. Scegli. Se sei dentro, lo sei onestamente. Se sei fuori, lo sei davvero. Mezzo e mezzo è solo frignare, un po' come per il karate di Miyagi-san. :)
  3. Tranquillo, non mi vedrai difendere in nessun modo la canzone yankee di Ponyo. :oh_no: E sottoscrivo lo sdegno per la logica commerciale 'perversa' che hai tracciato. D'altro canto la scelta è sempre tra non commercializzare, e quindi non distribuire neppure per chi capirebbe davvero, o commercializzare, e quindi deprecare per chi capisce davvero. Di mio, ho sempre tanti dubbi e non saprei cosa scegliere. Non ci fosse stato ROBOTECH ai suoi tempi, avrei mai conosciuto Macross? :( L'onestà non deve mai essere ottenebrata anche dalla più nobile delle isolatrie, ecco. Nessuno nasce imparato. Tutto è educazione.
  4. Ah, ok. Quindi se per tua dichiarata ammissione non ti interessa la discussione, perché la spammi? Per attirare l'attenzione e fare il fiketto? Boh. Ripeto: è una discussione puramente IT. A te non interessa, la ritieni idiota, benone. Quindi o partecipi *argomentando* il tuo giudizio di idiozia (non è che tu debba avere torto a priori), oppure ne stai fuori, no? Sembrano le uniche cose sensate/civili da fare.
  5. Suvvia, non mi pare il caso di paragonare il 'concetto' di giustezza di un ambito come la traduzione, che può avere un referente assoluto (l'originale) a quello di una partita di calcio, che sarebbe sempre e comunque un 'originale', e semmai teatro di *mero* gusto in ambito di giudizio estetico. Nello specifico la sigla originale di Daiturn3 la trovo molto meglio della nostrana, sì.
  6. Ok. Hai risposto al un POSCRITTO di DUE righe che definisci "ot" (ma se avessi letto il post, neppure tanto), nato peraltro da una legittima rispota a una TUA illazione, che nelle due righe successive ho sensatamente controbattuto. Tale poscritto di DUE RIGHE faceva seguito a un ben più polposo post perfettamente *IT*, inserito correttamente in una interessante e civile discussione tra utenti, dove si analizzano serie visioni psicologiche e sociologiche *a partire* dall'animazione (quando le tratta), che mi pare davvero quanto di meglio si possa fare per discutere di animazione: analizzarne il contenuto reale. A parte questo, ti andrebbe di rispondere ANCHE al post perfettamente *IT*, cosa che stai assolutamente evitando di fare, dimostrando che i TUOI commenti sono TUTTI e *totalmente* *OT*? (con i tuoi oneliner sei sempre più fico, eh!)
  7. Ho editato il post, vi prego di rileggerlo in coda alla precedente pagina. Ci ho lavorato un po'! Ryoga: sai bene che ti sottoscrivo (o stai tu sottoscrivendo me?), tuttavia, posto l'ordine ontologico obiettivo>soggettivo segue giusto>bello dunque non è illogico, anzi, trovare PROPRIO nel criterio di 'giustezza' il FONDAMENTO del criterio di 'bellezza', se di 'bellezza' si vuol parlare (senza ridurci a "è bello ciò che piace, a ciascuno piace ciò che gli piace", che è onesto relativismo, per carità, ma non lascia terreno a discussione/confronto costruttivo alcuno). Quindi il mio postulato è: Non dirò giusto ciò che trovo bello, ma dirò bello ciò che si dimostra giusto. (giusto = corretto, ovviamente. non è un giudizio 'etico')
  8. E' infinitamente meglio. Oltre a essere la *originale*. Se ne era parlato un po' nel topico sulle peggiori sigle italiane, ma ripeto quello che anche l'utente Arcuum_Ocra giustamente scriveva: Tutta la sigla originale di Gundam ha un senso di solitudine bellica: "contro i giganteschi nemici" (una delle parti che preferisco), Amuro sembra comunque solo. La sua 'voltata' è epica, con quello sguardo che rappresenta davvero tutta la sua psicologia. E' una canzone di disperazione e drammatità bellica. Anche con tutti i cliché del tempo, è la canzone della lotta disperata di una gioventù che non conosce la guerra. 100% Tomino, davvero. Vi prego di provare a guardarla con le parole sulle immagini: http://www.youtube.com/watch?v=hd02MWQMQrU Infiammati! Infiammati! Infiammati, Gundam! Prorio, tu... corri! La rabbia brucia ancora, se si muore lungo la via ,(1) I gicanteschi nemici, sparagli, sparagli, sparagli! La rabbia della giustizia colpisci duro, Gundam. (2) Guerriero meccanico Gundam, Gundam! Risorgi, risorgi, risorgi Gundam! Proprio tu, afferra! (3) Fronteggiando la galassia, spicca il volo, Gundam! Guerriero meccanico Gundam, Gundam! --- note: 1) traduzione dubbia, ma mi pare la più calzante 2) c'è una costruzione transitiva, strana 3) 'afferra' nel senso di stringere qualcosa nelle mani, conquistarlo ---- Non c'è ovviamente bisogno di dire che la musica e le immagini vanno ben bene assieme. Tutte le volte di 'kimi yo' c'è solo Amuro, per dire. I nemici giganteschi sono un'inquietante orda. Tutto sprona a lottare, a non lasciarsi nell'abulia, a BRUCIARE NELLA RABBIA E RISORGERE! ... Al contrario, l'orrenda sigla italiana, sembra una allegra e rassicurante marcetta da "siamo tutti con te, ce la farai!", che è rassicurante ed è il CONTRARIO del contenuto della serie. Ma cosa lo dico a fare? Venne fatta, come tutte, a random. Non è che chi la scrisse sapesse nulla dall'anime a cui veniva associata.
  9. Shito

    Totoro

    Ti ringrazio per l'implicita dichiarazione di stima, sperando che il risultato finale possa soddisfarti nel suo complesso. :) Chissà. Anche in risposta a molti altri post del thread, posso solo dire che non sono in pochi a vedere un sacco di spirito rorikon in Miyasan, a datare da Clarice, o meglio ancora da Lana, e da tutto il compiacimento di mettere sempre queste rori così pure e idealiste (al punto da poter redimere i cuori neri dei romantici antieroi -> vecchi otaku) in situazione di crisi. Io per primo condivido che questa sia una componente dello spirito di Miyazaki, come forse di ogni vero narratore per l'infanzia. Alla fine narrare per l'infanzia per un uomo è un modo per restarci in mezzo, del resto. Per non distaccarsene. Anche Lewis Carroll ne sa, e proprio Totoro riprende Alice in Wonderland a più (e ben più che esplicite) riprese. Il resto è storia sociologica moderna, ovvero la solita solfa sull'otakuzoku.
  10. Sì, questa cosa l'avevano postata anche sul forum Ghibli. Ne ho approfittato per fare una stoccata al girellismo delle 'sigle storiche nostrane', che invece sono sempre osannate. Perché NESSUNO CE LA FA CONTRO GUNDAM!!!11!1!! E alla fine "to each his own shit", I guess.
  11. Guarda che forse non l'hai sentita. Nella 'nostra' come nella 'originale' cantano UNA bambina e UN ADULTO. L'immagine della canzone originale, come dichiarato da un certo Miyazaki Hayao (eventualmente l'autore del film) è quella di un 'padre e una figlia che cantano allegramente mentre fanno il bagno insieme'. Ora, prima di scrivere che l'immagine suggerita dall'auotre è OMFG 'il male' per ovvi motivi (e poi Miyazaki è un DANNATO SESSISTA!!!!), ti prego almeno di documentarti prima di tentare di fare di nuovo 'il fichetto che ne sa' con un altro one-liner random. Altrimenti vengono fuori queste brutte figure (domanda: ma postando il link, ancora palesando di non sapre di cosa parlavi, hai segnato un bel colpo? Y/N). :( In genere si dovrebbe parlare di quello che si sa. Mia madre (ma anche mio padre, quindi non è una cosa sessista, tranquillo), mi diceva sempre che altrimenti è meglio tacere. :)
  12. Ti ringrazio sentitamente e sinceramente per l'attenzione che dedichi alle mie idee/visioni dela vita e dell'umanità. Probabilmente il post a cui ti riferisci è questo: http://juste.splinder.com/post/13933557 e -dopo averlo riletto oggi- pur trovandolo un po' datato e prolisso, lo considero ancora buono. I contenuti ci sono. E non è (solo) un post su Eva. Eva è il pretesto e l'appiglio per perlare dell'umanità e della crescita psicologica individuale 'oggi'. (Che poi credo sia quello che Eva volesse essere da principio, no?) Il post che citi qui, invece, è più antico. Ancora non tutto da buttar via. Credere che una donna possa mantenere una 'fanciullina Eloisica' (versione femminile del 'Fanciullino Pascoliano') dentro di sé, è forse un concetto limite. Ovvero una meta ideale a cui si può tendere, ma che non si può raggiungere. Mi pare fu Rousseau (grandissimo otaku al 100%) a scrivere che "per un uomo avere un'amante razionale è un privilegio da omosessuale", e NON era una provocazione. C'è di base nella psiche maschile puramente 'logica/idealista' un RIFIUTO della vita che è la donna stessa, perché la vita NON è logica/pensiero: la vita è vita, per se stessa. Se si prova a volerla razionalizzare, a cercare una causa e un fine, una ragione insomma, o ci si deve autoingannare (religioni), o ci si ammazza (suicidio). Del resto, credo anche che un uomo abbia bisogno di una donna proprio per questo. Per essere 'calciato dentro la vita'. Attualmente penso agli uomini come essere autoderminati ma eterotrofi, le donne come eterodeterminate ma autotrofe. Ovviamente parlo di 'matrice interna', non di come le cose si realizzino nella realtà. La realtà di oggi è molto deforme. Idealmente, un uomo dovrebbe accettare 'la vita', con la sua insensatezza e irrazionalità, per amore della sua donna. Che è un fine *esterno* alla vita dell'uomo stesso. La donna, al contrario, trovando nel 'sistema logico' del suo uomo un riferimento stabile, riuscirebbe afissare una direzione in una vita altrimenti sempre potenzialmente allo sbando. Attenzione: non è che pensi che le donne siano idiote e vivano e basta nel senso di "tanto per loro è sempre OK". Nono, le donne soffrono intellettalmente eccome. Solo che in loro la vita vince, alla fine vince. Si vede bene che se per un uomo si può dire "meglio solo che male accompagnato", la donna sceglierà sempre "meglio male accompagnata che sola". I concetti di 'bene' e 'male' in una donna sona mi pare possano facilmente asservirsi alla necessità contingente. E' uno spirito di adattamento che permette la sopravvivenza. E' il modo della vita di vincere sulla ragione 'pura'. Avrei infinite citazioni letterarie e filosofiche che esprimono gli stessi concetti in altro modo. Freud, ad esempio, che fu medico più che filosofo, disse che in effetti nella donna il SuperEgo non si forma mai completamente. E disse forse tutto. Un'altra DONNA, disse: "Se una donna è sola, allora è posseduta dal demonio". Un'altra DONNA, disse: "Beate che le catene che mi rendono LIBERA". Del carteggio della (antica) Eloisa non voglio neppure parlare. :) Su questo direi tutto sommato che tengo per buone le cose scritte nel primo dei miei post che ho linkato. Un altro punto è Nadia. Cosa credi che sia Nadia? Nadia è la storia dell'amore puro di un otaku che riesce a 'recuperare' una ragazza che aveva molto, molto sofferto. Non so se ci avete mai fatto caso, Nadia è squisitamente femminile. Bisbetica, istetica, irrazionale. Certo, è detestabile nelle puntate 'Isolane' (by Higuchi Shinji), ma così femminile. Da crisi di orgoglio a crisi di sensualità. Ma soffre, eh! E come ha sofferto! C'è una scena in cui rifiuta anche King, gridando "NON HO BISOGNO DI NESSUNO!", salvo poi tornare di corsa ad abbraccialo, dicendo "Non è vero, scusami." E' terribile. Se si empatizza davvero, è terribile. E' terribile anche che Nadia tenti *realmente* il suicidio. Se si dimentica per un attimo la SF e il misticismo, Nadia è psicologiamente molto intensa. E il giovane Anno ha voluto farci vedere che l'amore ideale di Jean (otaku in erba) riesce a salvarla (diventa una mogliettina felice). Era davvero un Happy Edning. Anche un po' troppo comodo, forse. La riflessione resta. Io non so se lavita umana abbia uno scopo, ma non riesco a vedere scopo più elevato che uomo e donna possano darsi che la felicità reciproca. Incidentalmente, in quella reciprocità è anche la loro unica, vera occasione di felicità. Insisto che tutto il resto è autoingannno, stordimento, fuga. In varie forme, ma sempre lo stesso. --- Per Kobayashi: Non ti ho ignorato. Ho letto il tuo post e sentito la concretezza, anche un po' sofferente per come mi pare, di quello che scrivi. Credo comunque di avere proseguito 'tra le righe' il discorso. :) Per Dairon: Non trovi buffo che in un mondo finto buonista che sembra voler difendere a spada tratta ogni diversità, quella che è più sacrosanta e evidente, ovvero quella tra i sessi di una razza sessuata, sia censurata? Che ridicolaggine. Credo che neppure la neolingua di Orwell si sarebbe mai spinta a tanto, davvero. Trovo anche buffo che il tuo intervento non argomenti nulla, non dica nulla. Potrebbe essere quello di un bot che reagisce a determinate parole. Davvero, sembra mosso da una logica da robota. Se non sei d'accordo con me, benvenuto, per carità. Ma dato che io NON ho detto "tutte le donne sono delle stupide bestie inferiori ASAP!!11!!", né NULLA di simile, sarebbe fico leggere più di un banale one-liner censorio wannabe come controargomentazione, sì? :( Per Kakyoin: Ma lo sai che credo infine di avere capito il vero significato della frase di Tomino che hai in sign? A a che fare proprio con ciò di cui stiamo parlando. Magari se la discussione prosegue verrà fuori anche questo. :)
  13. Asuka non è una donna, è una ragazza. Nell'episodio in cui la vediamo mestruata, esprime una fortissima misoginia, chiaramente derivata dal suo forte complesso di Elettra (che, lo ricordo per chi non avesse presente, è soprattutto conflitto con la figura matera, più che amore per quella paterna). Se vi state per caso chiedendo come mai "gli otaku amino le rori" (in senso primigenio, cfr il bellissimo post sul Blog di Garion), è perché le 'rori' sono femmine con la psiche ancora idealista come maschietti. Ovvero, sono proto-donne non ancora inserite completamente nel flusso della vita/tempo. Quindi Clarice può pensare di sacrificarsi per il suo signor Ladro, e poi darsi a un abbraccio a là "prendimi e portami via". Sono cose da rori idealizzata da un otaku. eh! Se vuoi il PERFETTO esempio di questa differenza, messo in scena da una narratrice femmina, basta guardare il conflitto Kyoko-Yagami. Yagami è la rori che Kyoko fu. ma che la crescita in una vita che non avrebbe comunque potuto rinnegare le ha di certo impedito di continuare a essere. E' mirabile Godai che riesce, e anzi vuole, amare Kyoko piuttosto che la rori a portata di mano. Godai non è un otaku.
  14. Perché non ha fatto il frignone, il wagamama, il bambino viziato, ed ha piuttosto tentato di dire quel che sentiva di dire restando dentro degli schemi che comunque ha rinnovato. Credo sia un attengiamento maturo e stimabile, sì. Mmmh... ti scuso volentieri. E proponi un ottimo (s)punto. Senz'altro l'idea di amore, o meglio rapporto uomo-donna (come tu dici) che ho descritto è -più che sterotipata o idilliaca- piuttosto 'archetipale' ovvero 'ideale'. Non credo sia un idillio, personalmente. Credo sia piuttosto l'archetipo. Credo sia anche l'archetipo di fondo della discomunicazione maschio-femmina, e nota che io penso che una donna NON possa condividere consciamente nulla di quello che ho scritto: la donna vive. Vive comunque, come se fosse condannata a farlo. E' probabile che tutta questa mia visione abbia a che fare con la compotente otaku del mio ego, dato che è una visione teoretica/ideale, e anche il pensiero speculivo/puro è in primis una cosa da otaku. I filosofi erano di certo otaku, per intenderci. Personalmene credo di essere stato abbastanza deluso sia da me stesso come uomo/maschio che dalla femminilità della donna, tuttavia credo pure che sia necessario sforzarsi di ricordare quello che (io credo) sia l'archetipo di base, per essere delle persone decenti. Altrimenti si vive solo dentro a un alibi di pessimismo (che è peggio del nichilismo) e si cade in una spirale edonista che credo essere realmente distruttiva dell'io, e di ogni cosa buona/bella vi possa esservi. Credo.
  15. Nessun problema per la presunta brutalità. Che poi: dove sarebbe? Al paese mio dire 'credo tu abbia torto marcio' non è brutale. Avanti così. Ho mai detto che Miyazaki non sia altrettanto vecchio? Capisco che ormai si chiamino gggiovani i quarantenni, ma direi che alla soglia degli ottant'anni si è vecchi eccome. Non ho mai neppure detto che Tomino o Miyazaki abbiano 'fatto la guerra'. Tuttavia, se io mi ricordo cose dei miei cinque anni, perché loro non avrebbero dovuto conservare memorie (conscie e inconscie) di un'esperienza più forte di quelle che io potrei anche solo immaginare? Direi che un bombardamento possa restare più impresso di una vittoria ai mondiali, o di un giorno di asilo. Ti prego di non attaccare ai miei neutri discorsi giudizi di valore che non sono miei, per poi attribuirli a me. :( Che Miyazaki abbia disertato la casa e la famiglia per dedicarsi alla sua "arte", è cosa nota e dichiarata. Da lui, dal figlio. Che la moglie abbia dovuto lasciare la carriera di animatrice per crescere Goro è cosa altrettanto nota e dichiarata. Che Miyazaki abbia passato la vita a disegnari i suoi mondi da otaku (letteratura per l'infanzia, mondi europeggianti, romanze piratesche, rori che mondano i cuori neri di uomini imbruttiti dalla vita) è dinanzi agli occhi di tutti. E sappiamo che Miyazaki ha 'insistito' con le sue idee, voleva fare Totoro e c'ha messo ventanni (benedica Suzuki). Finché non è riuscito a costruire il suo Studio, che Oshii definisce 'il Cremlino', dove si lavora in logica dittatorial-fascista in barba agli ideali pseudosocialisti del Miyazaki giovane. E' altrettanto nota l'autocritica del Miyazaki anziano, dalle interversi (alcune rilasciate dinanzi ai miei occhi, live), e nel personaggio di Fujimoto. Benone, questo non è un topic su Eva. Tuttavia sei malinformato, non vi è l'anima di Akagi Naoko nello Zerogouki. :)
  16. Sicuramente mi hai inteso, e di questo ti ringrazio davvero molto. Non nego che vedere il contenuto del post che avevo fatto venire completamente glissato dietro alla provocazione del titolo, per altro direi del tutto in linea col 'tono' di questo forum, mi aveva molto sfiduciato. Parlando della questione che argomenti, con punti validi e interessanti, ti dico che non trovo ragione di contraddirti. Non si creda che io sia qui a dire "Shinji è un inetto, basta prenderlo a schiaffi". Sarei un cretino io, a rifugiarmi -al di là della provocazione- in un simile semplicismo. Parlando seriamente, partiamo tra le differenze tra Tomino/Amuro e Anno/Shinji. Tomino è vecchio, appartiene a una generazione che la guerra l'ha vista per davvero. Differentemente da Miyazaki, non credo sia un otaku ante litteram, dato che non lo vedo viziato. Ovvero, mentre Miyazaki lasciava soli moglie e figlio per rifugiarsi nel suo studio a disegnare i mondi che gli piacevano, i meccanismi che gli piacevano, le rori che gli piacevano, Tomino produceva anime seriali sottostando alle regole del mercato e campando una famiglia. Tomino ha tentato di esprimere se stesso in questo. Credo sia un esempio mirabile. E Credo che Tomino sia stato un pensatore, uno che si rivolgeva davvero ai giovani che vedeva dinanzi a lui, alle generazioni future. A riprensarci, tutto il 'minagoroshi' e la tragedia che Tomino mette sempre in scena mi sembra solo il disperato tentativo di far vedere ai giovani nati nel benessere cosa sia la lotta per la vita, il valore della vita, con un media a loro digeribile. Le opere di Tomino sembrano voler insegnare ai giovani quello che il non aver fatto una guerra non gli ha fatto capire/imparare, tipo ripetizione privata. Il caso Anno->Shinji è simile ma diverso, perché è passato del tempo. Ovvero, Anno è Amuro. Anno è un otaku first-gen. Quindi da un lato Shinji è un caso di esistenzialismo conosciuto molto più 'dall'interno' di quanto Amuro potesse essere, dall'altro è un caso più avanzato/evoluto, e in ultimo è un caso in cui l'autore SI RISPECCHIA. I finali televisivo e cinematografico di Eva, nel loro rispettivo ottimismo e pessimismo, rappresentano i momenti di Anno Hideaki come otaku divenuto uomo suo malgrado. Sicuramente la discomunicazione tra Asuka, una ragazza, e Shinji, un ragazzo immaturo e prone alla non-crescita, è monumentale. L'erotofobia di lei non le impedisce di schifare il voyeurismo erotofobo di lui. E' perfetto. Sicuramente Evangelion è l'affresco più raffinato della cuspide esistenzialistica che rinchiude molti ragazzi di oggi nella non-crescita psicologica, emotiva e sentimentale. Chiamatela una componente dell'otakuzoku (di qualsiasi generazione) se vi va. Resta che Evangelion NON propone una soluzione. E quanto alla scena di Komm Suesser Todd, beh, è straordinaria. Ma Shinji non ce l'avrebbe mai fatta a strangolare davvero Asuka, come infatti non ce la fa alla fine. Piange, piuttosto. "Che shifo". E' sempre la debolezza di un uomo non maturato alla virilità, che la femmina non potrà dunque che schifare. Salvo che a essere una amante-sorellamaggiore/mammina, che abbia 'pena del piccolo'. E che inganni nel suo ruolo materno la sua stessa solitudine femminile. La soluzione dunque avrebbe piuttosto potuto essere nella reale possibilità di Shinji di *capire* (e quindi EMPATIZZARE davvero) col dolore pregresso di Asuka. L'episodio 22 (versione home video) è forse il mio preferito. Non so come Anno ci sia arrivato, ma davvero è incredibile quanto una ragazza, una giovane femmina, possa soffrire. Sono portato a pensare che i maschi in genere non se lo immaginino neppure. Per questo ho sempre pensato che Asuka sia un personaggio molto triste e molto dolce, e pure un personaggio utile: può far capire a un ragazzo un sacco di cose. Per esempio che comprendere davvero e abbracciare l'amata, condividendo il suo dolore e sollevandola anche solo un poco da quello, è amore. Per esempio che più che piangere per i propri dolori, un uomo dovrebbe asciugare le lacrime della donna che ama. QUESTO SASSHI L'HA CAPITO! Il finale di Abesho, anche se poi c'è il trucco, è monumentale. Il finale di Abesho è un giovane otaku che spacca il suo mondo di otaku e di fuga per AMORE. E infatti, alla fine non vedrete Sasshi frignare dinanzi a un'Arumi che finge che avrebbe preferito trasferirisi nell'Hokkaido. Yamaga-Anno: 1000 a 0
  17. Shito

    La malinconia di Haruhi Suzumiya

    In effetti dopo le otto intense puntante, una bella puntata riassuntiva ci starebbe.
  18. Questo non era un topic su Eva... :( (sul serio) Perché per parlare del contenuto propostoci da una o più opere siete così convinti di dovervi riferire a una, o più, di queste? I significati si distaccano dei mezzi che li esprimono.
  19. Bambino non cresciuto = otaku = introiezione quasi-autistica = sovravalutazione della *mera* individualità dei problemi. Parlavo di questo. Avete presente in Howl (altro prototipo dello stesso genere), quando lui fa il super-drama per i capelli che han cambiato di colore? E la Sophie-vecchia dice: "che sceneggiata...", e lo butta in bagno tipo mammina, perché lui appunto doveva fare la scenata per l'OMG colore dei capelli? Perdonatemi, sono vecchio. Le capacità comunicative, se mai ne ho avute, mi abbandonano. Ma sia in Tomino, sia in Miyazaki, l'uomo otaku che fugge nell'adolescenza introiettiva poi cresce per responsabilizzazione esterna di una donna amata. Insisto sul concetto di questione generazionale.
  20. Il punto è il significato/valore di quel gesto.
  21. Dipende da quanto si vuole focalizzare una questione. Ovvero: l'altro topic che aprii significava "lo sviluppo intrapredo dal manga di Eva mi pare superiore al quello che Anno si sta reinventando". Questo è tutt'altro, significa infatti: "A ben vedere Shinji altri non è che Amuro 2.0, e Eva ripropone ciò che Tomino disse ante litteram". Il fatto che Bright dica "non ho tempo per simile FILOSOFIA" è in effetti uno schiaffo a Anno stesso, a pensarci. E' una cosa generazionale. E no, questo non è un topic di passione su Eva. E' un topic che cerca di aprire uno spiraglio ben più ampio, su questioni che sì, sono state toccate anche da Eva e GAiNAX, ma non direi che sia teatro di fanboismo. A parte il titolo un po' trollone, certo, ma se ne avessi messo uber-serio non avresti pensato "cheppalle sempre il solito Shito"...? Davvero non vedi chiaramente cosa intendevo? Tutta la cuspide esistenzialista di cui Shinji, di cui Anno, di cui una (o più) generazioni di otaku non si risolve con la fisolofia, ma a schiaffi. Entro sani limiti lo credo seriamene: la vita è una cosa che non si può spiegare, per gli umani. Si può solo vivere. La vita è sensualità. Se provi a razionalizzarla: epic fail.
  22. Beh, quasi tutto: [YOUTUBE] [/YOUTUBE] La traduzione è ovviamente fuckata. Tento di meglio a orecchio, Garion mi correggerà. :) "Lei perché combatte, signor Bright?" "Adesso non c'è spazio per roba come simile filosofia!" "Alzati, su!" "La prego di smetterla. Se vuole così tanto mobilitare il Gundam, può anche farlo da sé stesso." "Cosa...? Se ne fossi in grado lo farei. E senza neppure sorbirmi uno come te!" "Quanto a me... non è che debba farlo perché ne sono in grado." *BAM* (e uno) "Ma... mi hai picchiato...!" "Signor Bright!" "E perché sarebbe male, picchiarti? Ebbasta, tu! E poi, se hai dei guai, schiarisciti le idee!" "I-io... sarei un essere umano così sfigato?" *BAM* (e due, Bright FTW) "Mi hai picchiato una seconda volta! MA SE NEPPURE MIO PADRE MI HA MAI PICCHIATO!" "Il che è rendere molli! Senza venire picchiati neanche una sigola volta... (come si diventa uomini?)" ... Grande. Peccato che Misato fosse femmina, e non avesse picchiato Shinji nell'episodio 4. Amai, na...
  23. Shito

    Addio a Yoshinori Kanada

    Come ho scritto altrove, Kanada è stato un gigante. Uno sperimentatore, un innovatore, un animatore che nel fare di necessità virù ha stabilito quelli che sarebbero divenuti canoni e stilemi propri dell'animazione giapponese essa tutta. Lo vedo in effetti nello stesso gruppo di geni in cui collogo Otsuka Yasuo e Miyazaki Hayao. Un grande ricordo che durerà nel mio animo.
  24. Ciao Garione, sono passato di qui e mi pareva scortese non lasicare almeno un'impronta. Quindi dico solo: ganbattene! :)

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