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[i concorsi del pchan]La sigla girellare più brutta (non crostina)
topic ha risposto a Shito in una ryoga nella sezione Anime & Manga
Si noti che non conosco affatto la personalità, né la persona, della D'Avena (credo di non averla mai sentita PARLARE), ma parlo solo della sua capacità canora. :) -
[i concorsi del pchan]La sigla girellare più brutta (non crostina)
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Quote Quote [sigle scelte da aznable85] Tutte le sigle dei Cavalieri dello zodiaco Vedi che le sigle di Vanni vanno messe più avanti insieme a quelle di Crostina!!!! Posso spezzare una lancia a favore di Cristina d'Avena? Basta con le crociate random. Credo che Cristina d'Avena non abbia mai composto una musica, e raramente scritto le liriche, della canzoni che ha cantato. Credo sia una professionista che ha fatto il lavoro che è stata chiamata a fare. Il suo più grande difetto, venuto con la crescita, è stato quello di aver assunto un modo canoro lezioso tipico da 'direttrice del coro di bimbi'. Peccato. Credo che abbia anche capacità canore assolutamente valide, e buon talento. Alcune delle sue prime sigle lo mostrano, provate a risentire quella del Tulipano Nero, dove ancora non era tutta leziosetta nelle intonazioni. La verità è che lei ha cantato le canzoni che le hanno fatto cantare, canzoni fake e idiote, ma credo che se il mondo fosse stato diverso, e avessimo avuto editione italiane tradotte delle sigle originali (real e sensicali), lei sarebbe rimasta una buona interprete. Discorso diverso sono quegli 'autori' che si fregiano di obbrori musicali e linguistici intessuti sullo sfregio di opere altrui... -
Sono l'unico a detestare le cloth/robe/scale/surplice che hanno in object la stessa (o quasi) identica foggia che indossate? E' come un trasformabile che si trasforma in sé stesso... Credo che le mie favorite di sempre restino quelle di Wyvern, Garuda e Griffon, oltre ovviamente a Sagittarius (sarò banale...), Gemini (sarò banale...) e Scorpio... Ah, sì, anche Siren è suprema. Poi, sarò io che sono un bambinone (bella scoperta!), ma ho sempre trovato le Robe molto carine... per quanto 'figliastre'... A questo punto cosa manca, ancora? Le Gold Cloth le han fatte tutte. Le Scale mi sa che le han fatte tutte. Manca solo la Sirenetta. Delle Robe forse ne mancano ancora un paio, più la Odin? E ovviamente mi aspetto la versione 'sbiancata' della tigre... viva il riciclo di mold! Poi? Da Hades ci sarebbe ancora da prendere (appro, ma le versioni Surplice dei Gold Saint sono solo color change o ci sono anche cmabi di mold?), dico dei minori... Poi ci sarebbero ancora le versioni originali dei Bronze, oltre alle God di tutti meno Seiya. Poi ci sarebbero, parlando di ricicli, i Black Saint. Poi ancora ci sarebbero un sacco di bei Silver fa fare! E volendo gli Steel... Ma suvvia, se han fatto il Crystal Saint , possono fare TUTTO...
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[i concorsi del pchan]La sigla girellare più brutta (non crostina)
topic ha risposto a Shito in una ryoga nella sezione Anime & Manga
Quote si ma anche tu non sparire, col cambio di forum si e' dovuto fermare il Shito Cannarsi Project, il programma per l'evoluzione dell'entità "Shito", da utente a troll Non sparisco, non sparisco. E poi io sono già un troll, troll with a brain, ma troll. Nella soluzione di questo apparente ossimoro è l'Antitesi dell'Angelo Crudele, che potremmo quindi ribattezzare la Tesi dell'Angelo Trollone? (BTW, questo smiley è veramente tutto, tutto! E' mesmerizzante o qualcosa, si potrebbe guardarlo per ore, come il fuoco crepitante o l'albero di natale con luci intermittenti asincrone... ) -
[i concorsi del pchan]La sigla girellare più brutta (non crostina)
topic ha risposto a Shito in una ryoga nella sezione Anime & Manga
Quote Quote Okaeri Nemochan Visto che mi sono iscritto, di tanto in tanto vedrò di partecipare. ^^ Yokatta. :) -
Suzumiya Haruhi no Imi
topic ha risposto a Shito in una Arcuumocra nella sezione La tesi dell'angelo crudele
La cosa veramente sorprendente di Suzumiya Haruhi no Yuuutsu è che è una serie perfetta sotto OGNI punto di vista. Si potrà osannare il contenuto psicanalitic-sociologico di EVA, e io lo farò, ma dal punto di vista della gestione della qualità, per non dire della gestione della 'semplice fabila', è un baraccone traballante che NON sta in piedi, da cui tutto il drama che sappiamo ne venne. Quasi tutte le opere della GAiNAX, pur geniali sotto molti aspetti, hanno le loro storture in qualche comparto. Haruhi è perfetto. Puoi essere un otaku brainless e non capirci NULLA a livello di significiato, e adorarlo per la qualità delle animazioni, per gli infiniti ammiccamenti all'otakuzoku, per i personaggi. Puoi essere un otaku with a brain ma non un tipo profondo, e ancora amarlo per la raffinatezza della gestione 'apparentemente nonsense' della trama, per le sceneggiatura impeccabili, l'umorismo, ancora l'elevatissima (e costante!) qualità. Oppure puoi anche vedere tutto il significato, e amarlo ben di più. Il bello del significato di Haruhi è che non è neppure cervellotico. Non è proprio un meta-significato, ovvero sta proprio lì. La metafora sta DENTRO la narrazione, non fuori, ovvero Haruhi non fa simbolismo, parla proprio di quel che dice. E' fantastico. Arcuum è una persona di grandissima sensibilità, e sono sicuro che abbia percepito assai sensibilmente il significato di Haruhi. Tuttavia, metterlo su carta in maniera analitica ovviamente lo rende in maniera più *apparentemente* cervellotica. Non lasciatevi ingannare. Per questo, riposto anche il mio 'diario di visione', che scritto mentre guardavo la serie, rabberciato e sconquassato, certo scompare a paragone della bella analisi di Arcuum, ma come dire, puzza ancora di "lacrime e sudore". :) Quindi segue: SUZUMIYA HARUHI NO YORU by Shito Ho visto poco di Haruhi, e quindi è forse sbagliato, da parete mia, lanciarmi in simili commenti. Ma una cosa è stata evidente ai miei occhi: il tessuto narrativo di questa serie, nel soggetto E nella sceneggiatura, ha completato il processo di affrancatura dal 'sensical' che era in atto sin dal finale (tv) di Eva. La precedente generazione di narrativa è un mondo narrativo di ordine meccanicista. Haruhi, come personaggio e come serie, incarna un non-sense che NON è fine a se stesso (vacuo barocchismo, alla Excel), ma diviene narrativo e meta-narrativo. Ma il significato, chiaramente, c'è. Il miglior 'passo intermedio' è stato sicuramente Abesho, ma alla fine era sensicale anche quello, tranne forse il finale (ce lo dice Yutas). Anche FLCL alla fine era sensicale, su entrambi i piani (reale e psico-allegorico). Qui invece tutto sembra sublimare nella meta-protagonista. Dove sono ora, lei potrebbe essere la creatrice del mondo 'sognato' dalla sua psiche che ha realizzato tre anni prima l'esistenza di altre coscienze, oppure alla fine potrebbe tutto essere un altro film girato dal club, ma meglio di quello che abbiamo visto nell'episodio0, solo ancora in fase di montaggio... e la cosa BELLA è che in entrambi i casi, il senso del tutto NON cambierebbe. Notevole. E a Dk dico: è vero che Haruhi ammicca all'otakuzoku, ma questo non è il fine ultimo, il succo. Si direbbe che è erotismo e non pornografia, se mi passi la metafora. Ammesso che avesse un senso. Forse, in questo senso, Haruhi è il primo frutto maturo della terza generazione dell'otakuzoku. * * * WARNING * * * Qui di seguito comincia un mio 'diario della visione della serie', o "La notte di Suzumiya Haruhi", by Shito. Occhio. A parte gli spoiler, i più sensibili potrebbero esserne toccati nell'animo. Ci sono, per lo meno, le risposte alle domande di valore che mi venivano mosse. La progressione nel commento segue ASSOLUTAMENTE la visione degli episodi in ordine a-cronico, come da messa in onda TV. Ogni riorganizzazione del materiale è crimine. ***** Heaven's Door ***** EDIT: per dove sono arrivato ora (all'episodio 6, quindi dopo l'episodio 5, ovvero l'episodio (3) narrativamente parlando), potrei pensare che tutto dipenda da un evento occorso nella vita di Haruhi tre anni prima dell'inizio delle vicende (il suo aver realizzato l'esistenza di altri esseri umani, ovvero altre coscienze?). Tuttavia, credo sia evidente che il 'trigger' è Kyon perché Kyon è l'unico a essere 'entrato' nel suo 'mondo interiore' (la madre di tutti gli 'spazi chiusi'?), e lei è chiaramente innamorata. EDIT: Sono all'episodio 8 (10). Tutto potrebbe anche essere stato creato dalla mente di Kyon, che almeno nell'anime è il vero regista (magari dissimulato dietro un 'realismo passivo' che all'inizio dell'episodio 2, ovvero il primo, lui stesso ci fa sapere essere 'autoimposto'). Del resto Kyon *dorme spesso*... EDIT: Mmmh, il prossimo episodio (10) torna sulla main storyline (4), ma mi attendo solo retrospiegazioni sugli 'spazi chiusi', magari con un primo incidente in merito, che suppungo 'i due' imputeranno alla noia/depressione di lei dopo l'insuccesso nell'episodio 3 (main storyline), eventualmente legato alla sua presa di psuedo-coscienza del suo legame con Kyon (gelosia verso le altre, in specie Mikuru)... EDIT: dopo il mero incipit dell'episodio 10 (4) comincio a pensare che tutto dipenda dal violento rifiuto alla crescita di Haruhi (quella rinucia ai sogni e alle avventure operata da Kyon al passaggio tra medie inferiori a superiori). Il suo rifiuto dell'amore pare quello di Asuka, stessa misandria. Quindi, l'essersi innamorata di Kyon deve essere l'elemento che fa crollare il mondo 'da lei creato' (Sasshi anyone?) proprio per fuggire dalla crescita e restare nell'infanzia puramente ego-centrica (quando si crede di essere i soli ad esistere al mondo). Se così fosse, sarebbe una sorta di Abenobashi alla rovescia. Curiosamente, anche qui abbiamo una 'Asahina'... EDIT: alla metà di questo episodio, comincio a pensare che tutto questo anime non sia che un disperato grido della nuova gioventù otaku giapponese per 'uscire dalla stasi'. Della società, forse dell'otakuzoku stesso. Anche il rifugio nell'infanzia cristallizata (che è la quintessenza dell'otaku) diviene statico, e insopportabile. Una sorta di kernel panic, per chi come me ama i Mac. E' morte, perché la stasi è morte, e qui anche le esistenze di metadati vogliono vivere, ovvero vogliono 'generare perturbazioni nel Mare di Dirac', per chi mi segue. EDIT: al 10° (4°) episodio concluso, credo proprio che siamo dinanzi a una sorta di contro-Abesho. Lei è una Asuka-sasshizzata, lui sembra un giovane padre di Sasshi. Interessante. Comunque la parte della Mikuru grande e nostalgica (la nostalgia dei vestiti che, cresciuta, non potrebbe più indossare) è da antologia. Su tutto, non capisco come abbiano potuto pensare di presentare in DVD questa serie secondo l'ordine narrativo. L'acronicità degli episodi crea un ritmo da 'ansia onanista' (il lento incombere di un orgasmo che tarda, e si vorrebbe affrettare), che se non sono in fallo (quale curiosa, freudiana coincidenza semantica!) è perfettamente rispondende alla trama *sostanzialmente* otaku del soggetto di questa serie. EDIT: L'episodio 11 (13) era come si sapeva un filler, che peraltro giunge dopo la già vista fine della serie (e dei filler), ovvero l'episodio 9 (14), quello fatto apposta per l'anime (con il finale aperto della coppietta). Queto filler è da antologia. A parte le citazioni incrociate, è un episodio sui sentimenti. Il legame d'amore è un legame di fiducia oltre-conscia, che ha la forza della fede. E la nostra simil-Rei inizia a delineare una sua personalità oltre che eseguire ordini (come Rei: a causa dei legami che ha suo malgrado stabilito). Carino, divertente, e interessante in una maniera delicata. Continuo a vedere tutta l'eredità della Gainax (e quella che la Gainax stessa aveva raccolto) raccogliersi in questa serie. EDIT: L'episodio 12 (12!) è un altro da manuale. Come collocazione cronologica, forse sarebbe stato persino meglio come (13), e rende quasi (quasi) inutile l'episodio (14) (quello inedito), a cui ben si raccorda 'saltando' il (13). Ma del resto, prima dell'epilogo anche Nagato aveva bisogno di una 'sua' collocazione. Di questo 12, che dire? Davvero la musica è una forma di comunicazione viscerale, perché a-semiotica. La musica passa attraverso l'ATF? Nel nostro caso, sicuramente ha fatto da Lancia di Longinus, innescandone la penetrazione. Haruhi, chiusa nel suo castello di 'infantilità violentemente imposta', non aveva mai palesato la sua 'retrodebolezza', ovvero l'incapacità di rapportarsi al 'lato buono' delle relazioni interpersonali nel suo rifuggirne il 'lato cattivo'. Ma è la bontà vera, quella empatica per le altrui sventure, a triggerare il crollo delle 'Mura dell'Animo' di Haruhi, che così trova l'altruismo prima, la gratitudine del prossimo poi, e allora l'imbarazzo, il senso di inadeguatezza. Sempre sentimento, insomma. Questo solo episodio butta nel cesso tutto 'Nana' e tira lo sciacquone. Per buona grazia di chi ha orecchie per intendere, letteralmente. "Le pareti del cervello, non hanno più finestre!", diceva Franco. Qui è forse l'inverso, e bene così. Per i due ultimi episodi, ovvero 13 (5) e 14 (6) mi aspetto il 'meta epilogo' della 'prima spiegazione' del 'caso' di Haruhi, il primo aprirsi del suo 'spazio chiuso', e tanto simbolismo. E quindi un 'finale aperto' che preluderà a tutto quel che si è già visto. Notevole. EDIT: E infatti, come previsto, l'episodio 13 (5) è la prima parte della 'spiegazione finale' del busillis. Non che ci fosse molto da immaginare. Ci sono però belle cose. Come pensavo, il 'quid' dei 'tre anni prima' è stata una presa di coscienza da parte della piccola Haruhi. L'esistenza di altre persone, di altre coscienze che prescindono apparentemente (logicamente) dall'esistenza della sua coscienza. In un universo percettivo individuale, individualista, autarchico nel suo percettivismo, è uno shock. Ma non è solo questo, sarebbe troppo poco. E' difficile, per un essere autocosciente e isolato, immagine *davvero* l'esistenza di altre coscienza. Alla fine una monade è sempre una, e come può comprendere l'esistenza di altre monadi? Sartre ci dice che per avere certezza della nostra esistenza abbiamo bisogno di specchiarla nell'altrui (nell'altrui sguardo che dimostra di percepirci), ma -ci avete mai pensato?- in un sogno la nostra singola mente/coscienza individuale crea e gestisce delle altre immagini-coscienze che si interfacciano alla nostra autoimmagine di coscienza (nel sogno) in maniera che nel sogno ci appare generalmente determinato FUORI dalla nostra stessa coscienza. Nei sogni noi parliamo con persone che parlano con noi, ma è sempre il nostro subconscio 'al di fuori del sogno' (il regista) a far parlare anche loro, eppure la nostra coscienza all'interno del sogno percepisce quelle coscienze come diverse/esterne da noi. Pertanto, per logica di analogia estensiva, anche tutta la realtà 'da sveglio' che ciascuno percepisce nella sua vita potrebbe essere un mondo creato dalla coscienza di chi lo percepisce. Sono ragionamenti che feci spontaneamente molti, molti anni fa. Altro esempio: come può esistere, nel 'senso comune', il concetto di 'scoperta'? La 'scoperta', per definizione, è un essenza che preesiste al suo diventare conosciuta all'uomo. Dunque, se oggi diciamo che nel medioevo il magnetismo già 'esisteva', solo era chiamato 'maleficio', allora può esistere -anzi sicuramente esiste- OGNI cosa che io possa e ancor più che io NON possa neppure immaginare. Esiste, ad esempio, la bambsa. Non so cosa sia, ma esiste. Alternativamente, se accettiamo (ovvero 'ammettiamo', ovvero 'diciamo') che la bambsa NON esiste, allora bisogna dire che l'ingresso nel campo del 'noto', ovvero del riconosciuto scibile umano, realmente CREA, ovvero forgia, la realtà (ciò il campo dell'esistente). Questo è ciò che io credo. Credo che la forza della credenza crei, fletta, la realtà. Così fa la fede, sia essa religiosa o scientifica. Per esempio, io credo che l'atomo si sia cambiato a ogni nuova teoria sull'atomo. E che del resto prima che venisse teorizzato NON esistesse affatto. Altrimenti, dovremmo ammettere che sicuramente l'atomo non è neppure come ce lo figuriamo ora, e quindi non è come ai ce lo figureremo (esisterà sempre un 'dopo'), indi non sarebbe, e la realtà collasserebbe. Infatti, la scienza è una religione, perché è solo per mera fede che si può credere che ciò che non è altro che la modellizzazione a posteriori della statistica delle osservazioni fatte tramite i nostri sensi corrisponda alla realtà. Dare un valore ontologico a ciò, ovvero alla scienza, altro non è che un atto di mera fede, nel verso senso della parola, solo che è un atto di fede generalmente inconscio, e quindi la tecnocrazia è una religione ipocrita, che si spaccia per anti-religione. (Cose del genere erano toccate anche da Saint-Euxpery, in merito alle stelle. Buffo che per vedere l'unico museo al mondo di Saint-Euxpery sia dovuto andare proprio ad HAKONE, no?) D'altro canto, la credenza AL DI LA' della razionalità è in grado di flettere la realtà. Così fa, nel piccolo, la credenza a un oroscopo. L'essere superstiziosi dà forza a una fede uber-logica che FA ACCADERE quanto è stato predetto. E' un po' come per la lettura delle sincronie di Jung. Ma ricordate Hitomi in Escaflowne? In una predizione che si avvera, cosa è causa e cosa è effetto?Dal resto, la preghiera collettiva altro non è che un rituale mormorante per indurre la volontà uber-razionale di molti verso un comune fine. E' sempre stato così, dalla tradizione giudaica (cabalistica) alla mistica indiana, poi filtrata in Giappone attraverso varie 'pratiche' di metabuddhismo. Ricordo almeno altri due o tre casi di narratva che giravano intorno a queste idee. Due erano un paio di episodi della seconda serie (quella a colori, facevo le elementari) di Twilight Zone, uno dei quali, lo ricordo bene, si intitolava A Matter of Minutes (era circa i meta-spazi temporali), l'altro non ricordo il titolo. E poi, ancora, mi viene in mente la trama di Yume wo Miru Shima, l'episodio per GameBoy (originale, quello i b/n) della serie di Zelda no Densetsu. Tutto questo è banale. L'ho pensato da solo intorno ai vent'anni, se non prima. E tutt'ora credo -come anche la mia sorellina era da sola arrivata a pensare molto prima dei vent'anni-, che al di là del mio sguardo contigente non esista realtà (ovvero sia tutto 'blank space') , che tutte le persone con cui parlo siano metacreazioni della mia stessa mente, che il mio subconscio gestisce per me, e che alla mia 'morte' tutto scomparità, perché io mi sveglierò in un altro piano esistenziale (quello che molte religioni chiamano l'aldilà?). Matrix l'ho sempre trovato odioso perché tentava di spacciare il banale per l'OMG originale. Del resto io faccio spegno 'sgoni lucidi', dove mi rendo conto di sognare, e fletto il sogno come voglio, lo riscrivo dall'interno. E talvolta mi sono anche dovuto rendere conto di aver modificato la 'realtà' in cui vivo, avendo creduto o 'sentito' cose che non avrebbero dovuto essere o accadere, ma sono state o accadute. Mi rendo conto di stare facendo un discorso che forse trascende il tessuto di un forum di animazione. Indi torno a bomba. Il materiale 'originale' rispetto a queste cose tutto sommato banali è la rappresentazione di una mente femminile. In pratica, il conlitto tra Apollo e Dioniso, razionalità e sensibilità, Sense and Sensibility, per dirla alla Austen. Quando l'emotività di Haruhi 'trabocca' (afureru), nel sub-spazio si sfoga la sua frustrazione-rabbia, che poi la sia stessa razionalità, come un meccanismo di automantenimento, creato dalla sua mente sotto forma di una task-force di esper, pensa a sedare. Mi pare notevole, come riproposizione del kyoushinhei (meglio ancora, avete mai letto Shuna no Tabi?). Del resto, cambiano la scala percettiva dall'individuale al globale siamo sempre lì, no? Meccanismi di autodifesa. Di una mente, di un sistema, cosa cambia? Tutto sta a vedere se alla fine verrà riconosciuto il ruolo discriminante di Kyon al di là del suo aver 'innescato' il club. Kyon è l'inteluttabile 'voglia di crescita' di una femmina, lo sbocciare all'amore. Era imprescindibile che causasse conflitti a Haruhi. Ma come ho sottotitolato nel mio blog, anche io sto cercando una risposta, una anti-Tesi dell'Angelo Crudele. Vediamo se qui l'autore è riuscito a proporne una... EDIT: Inziato l'ultimo episodio. Mi viene da pensare che a esplodere, più che la noia di Haruhi, possa essere la sua gelosia inconscia, o il conflitto di personalità che ne determina. Del resto, la Mikuru futura aveva detto a Kyon di ricordarsi di Biancaneve. Che alludesse al bacio del risveglio? In effetti la possibilità qui è che Haruhi entri in uno stadio di conflitto interiore che la sigilli in uno stato di apatia a la hikikomori, da cui i kyoushinhei avrebbero campo libero... Vedremo se sarò stato un buon profeta. EDIT: Metà dell'ultimo episodio. "E' tutta colpa mia", dice Asahina. Di aver innescato la gelosia inconscia di Haruhi, suppongo, da cui il rifiuto finale subconscio del 'mondo corrente'. Del resto la Asahina futura aveva detto 'non starmi troppo vicino'. "La bella addormentata", dice Nagato. In comune con Biancaneve ci vedo solo il bacio del risveglio. Del resto, è chiara la scelta di Kyon da parte di Haruhi. Kyon è l'innamorato di lei, è l'altra coscienza che una coscienza femminile accetta, colui che ama. Eventualmente scelto da una femmina affinché, col suo mancipio, la traghetti nell'età adulta. E in effetti Kyon è quello che è cresciuto, sin dall'inizio dall'ingresso alla scuola superiore lui è il 'comune buon senso', ma con il suo passato infatile di fantasia è stato in grado di penetrare nello spazio mentale-compulsivo-autodeterminato di Haruhi (il discorso dei capelli). Ed eccoci qui, con una Haruhi-Lum che come in Beautiful Dreamer (come calza bene, questo titolo, nell'episodio) sogna un nuovo mondo tutto suo e del suo 'Darling', un po' per non crescere e cristallizzare tutto, o forse per affacciarsi al nuovo mondo, quello dell'adultità... Vediamo se arriva il bacio, e il risveglio. FINAL EDIT: sembra che avessi capito proprio tutto (e se c'ero riuscito, se ci sono riuscito, è solo merito di una certa lei che chiamo sempre 'sorellina', o 'Gretel'... doumo arigatou, boku no daisuki-na himouto-chan!) Forse per una ragazza che non vuole crescere, che non vuole accettare il suo essere ordinaria, è difficile vivere, persino nel SUO mondo. Soprattutto quando nel SUO mondo non c'è una persona speciale ad amarla. E' un mondo di solitudine, fatto di solitudine, a causa della solitudine, per la solitudine. Forse per un ragazzo che un po' è cresciuto, amare quella ragazza significa sapere entrare in quel mondo. E pian piano trarne fuori lei, ma senza urgenza. Crescere anche un po' insieme, così. E' una bella risposta alla Tesi dell'Angelo Crudele, questa. La migliore che mi sia stata sinora data. E' davvero la migliore seria animata che abbia visto da un sacco di tempo a questa parte. Riprende molto di Abesho, ma in fondo Haruhi è anche un po' Ninamon, nevvero? C'è davvero un po' tutto quanto in questa serie. Tutto messo per bene, con non senso, con senso. Con stile, compilazione e novità. Non avrei saputo fare di meglio. Miglior complimento non so trovare. -
Il rispetto delle regole interne (o coerenza) nei manga/anime
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Quote Tutto questo mi sembra avere relativamente poca logica (E vabbuò :P ) ma soprattutto, non rispondere affatto alla domanda che mi pareva l'OP avesse posto, Gualtiero. Scusa, era un po' OT per rispondere a chi implicitamente mi chiedeva di cosa stessi parlando / cosa stessi dicendo nelle due precedenti risposte, più in-topic (soprattutto la prima, direi, che in fondo esauriva il mio pdv sulla questione posta). -
Howl no Ugoku Shiro su RAI 3, velocità video?
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Credo che anche Ponyo conti come 'film Ghibli', sì. In ogni caso non so davvero se, visto che Totoro era previsto originariamente per l'anno passato e visto che è stato ri-collocato dopo Ponyo, Lucky Red penserà a un terzo titolo per l'autunno a venire. Io il mio consiglio professionale glil'ho dato. :) -
[i concorsi del pchan]La sigla girellare più brutta (non crostina)
topic ha risposto a Shito in una ryoga nella sezione Anime & Manga
Non voglio cambiare i tre grandi illustri in vetta alla mia top-ten di idiozia girellica, ma ieri notte -come un incubo- mi è sovvenuto questo testo agghiacciante: E' pacifico e sereno e sul campo CORRE COME UN TRENO mister baseball MAGICO URAGANO col cervello che ha tutti via spazzerà Aria placida e tranquilla e sul campo travolgente stella mister baseball SOGNA UN CIAMBELLA e miracoli fa con la palla che vola e che va . . . bene. -
Il rispetto delle regole interne (o coerenza) nei manga/anime
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Per tutti: "modellizzazioni tipicamente anglicizzanti". Avrei potuto scrivere anche "filostatunitensi" ma sarei stato un po' ingiusto dal pdv storico, e quindi ho allargato all'area lingustica estesa. Avete letto che ho citato la "sospensione di incredulità", che è un canone piuttosto sensato a riguardo dell'oggetto in esame, messo in piazza da Mark0. Ciò che Mark0 si chiede è oggetto di studio, analisi e modellizzazione da parte dell'accademia diciamo linguistica da molto tempo, e in modi più o meno specifici. Chiaramente Manzoni ha parlato di cose analoghe, e ha tracciato teorie e modelli. Ma in tempi più recenti, la 'tecnica narrativa', specie più 'moderna' (fumetto incluso) è stata assai indagata e modellizzata dagli inglesi. Per esempio, Shuji ha ri-citato la mia citata "sospensione di incredulità" con il termine di matrice originaria -anglofona- "suspension of disbilief". Vedete, gli inglesi sono per tradizione empiristi. Significa: tendenzialmente gretti. Indi modellizano tutto. "Life for dummies", "How to be happy in life for dummies", tutto viene modellizzato secondo una logica statistica, sociostatistica o quel che l'è, dai modelli di mercato a quelli produttivi e sociali. Io non sono un autoingannato socialista alla Miyazaki, per carità (significa: si crede un massimalista della libertà a tutti, ma è di fatto un autarca imperialista, ovvero fascista vero), però almeno ad alto livello il modello ha il suo limite, imho. Anche in tecnica letteraria, linguistica, o persino fumettistica -indi- gli inglesi e gli americani hanno prodotto molta meta-pseudo-letteratura modellizzante. Un nome per tutto: leggi questo manuale tecnomistico e conoscerai i 'segreti' dello 'scrivere'. Wow. Tornando indi alla Suspension of Disbilief, anche io l'avevo conosciuta così, quando la incontrai insieme a tanti schemi e modelli pensati da altri: come scorre il tempo della narrazione, come passa tra un baloon e l'altro, tante cose. Inevitabilmente per gli esseri umani analizzare le cose significa ordinarle, ovvero categorizzarle: contenitori e etichette, ovvero modelli e nomi. Siccome il tema della suspension of disbilief mi convinse, lo feci mio. A questo serve studiare, no? Altrimenti ciascuno dovrebbe 'ripensare da solo' quello che l'umanità ha già pensato nel corso della sua storia, e ripartendo sempre da zero non si progredirebbe mai. Lo studio è il privilegio di poter beneficiare della memoria storica, ovvero del pensiero pregresso, dei nostri simili. Ripartire da dove altri sono arrivari. Il difficile, credo, sta solo nel sapersi affaciare al pensiero altrui con seria considerazione, ma pure con la cognizione che il pensiero altrui -per quanto creditato- non sia assoluto. Come non lo è il mio. Per questo in genere non sono un fan delle modellizzazzioni accademiche assolute. Anche se io stesso parlo di sospensione di incredulità riferendomi al tema introdotto da Mark0, non credo che la sospensione di incredulità "esista". E' solo un modo che qualcuno ha pensato, e che io ho trovato funzionale, per esprimermi. Altri potranno dire che è un'idiozia. E magari convincermi che lo sia. Dirò che hanno ragione loro e smetterò di usare quel concetto, eventualmente. :) Il mio assoluto esiste nella cognizione di fondo dell'assolutà relatività, ecco. -
Howl no Ugoku Shiro su RAI 3, velocità video?
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Non è grave. :) Il 2009 porta nei cinema Italiani Ponyo e Totoro anyway. Ricordo che i film sono intesi essere visti nei cinema. E' una grande fortuna quella che ora ci sta per toccare, visto che macchine del tempo ancora non ne han realizzate... -
Howl no Ugoku Shiro su RAI 3, velocità video?
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Non credo che Sen to Chihiro sia mai stato passato in RAI. Non è che il fatto che Howl ci sia passato sia significativo per Howl. L'esistenza di Howl non è inficiata dall'Italia essa tutta e dai suoi abitanti essi tutti. Ovviamente, anche il fatto che io, o un altro, ne abbiano curato l'edizione italiana segna un bello ZERO ontologico. Significative queste cose possono essere solo per chi, di italiano e col cervello accesso, avesse A) potuto vedere il film perché passato sulla RAI B) potuto vedere il film con il suo contenuto reale/fedele/originale perché l'ho adattato io Il che esaurisce tutta la ragion d'essere di un doppiaggio, di una traduzione, e del passaggio TV di un film come questo: la convinzione che sia un film che 'faccia bene a vedersi e capirsi' tutto qui -
Il rispetto delle regole interne (o coerenza) nei manga/anime
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Non freintendermi, Shuji, non dico che ogni opera sia perfetta in sé in quanto esistente. Capita talvolta che un'opera setti autonomamente le proprie regole -e l'equilibrio della propria importanza- e poi NON le rispetti. E' un'opera che 'non funziona', e lo si vedrà in massima parte. Analizzando si potrà modellizzarare a posteriori per enuclearne il perché, ma non funziona. Piuttosto che fare una disanima su modellizzazioni tipicamente anglicizzanti (ah! la scientifizzazione dell'umanesimo!), potremmo piuttosto dire con un po' di psicanalisi e sociologia inversa che tipicamente la 'perfezione formale' è cruciale per l'autore giovane e il lettore giovane, insomma per la mente giovane (non dico anagraficamente), che forse in maniera idealistica ancora pensa di 'rendere perfetta la sua rappresenzazione' (c'è un o' di Schopy, qui). Al contrario, il lettore o narrazione anziano ritorna più sulla mente del poeta ingenuo (dico, come si diceva di Goethe, non di romantichetti random), che della coerenza se ne frega ed è un 'tutto significato' NEL sentimento narrato. Forse. Sono cose su cui sto ancora pensando. Certo Nausicaa ha le sue regole, come Terramare (by LeGuin), mentre Howl o Ponyo se ne fregano. Come Wagner. :) PS solo per Shuji: No, dai, non sono proprio io uomo da dire "tutto l'umano è arte, arte è tutto l'umano", né in produzione né in lettura. Ma tra la giusta necessità ermeneutica sensibile (non è un ossimoro) e l'ipercritica che tende a divenire ragion d'essere a sé stessa nella modelizzazione sterile (non mi riferisco strettamente a te), a mio avviso passano buon senso e percezione viva. Il resto è accademia morta. I M H O -
Howl no Ugoku Shiro su RAI 3, velocità video?
topic ha risposto a Shito in una Hyo nella sezione Anime & Manga
Quote Metropolis (da lui adattato ma non diretto, mi pare) Ti pare bene. -
La strenna natalizia perfetta per il garione il caprone e fensah
topic ha risposto a Shito in una ryoga nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Quote Intendo dire che Zambot non ha lasciato il segno nell'italica peninsula perche' non ha la sigla in italiano. Gundam non l'ha mai visto nessuno, ma tutti conoscono la sigla. E tutti sono corsi a prendersi i DVD. Di Zambot no. Meriti citazione. Non per contraddirti (hai chiaramente ragione), ma per dirti che almeno io -da piccino- ero un fan assoluto di Zambot. Quanti anni avrò avuto al primo passaggio? Credo età prescolare. Adoravo il design del robot su tutti. Ero un fan delle trasformazioni e delle combinazioni in genere, ma il fatto che lo ZamboAce diventasse un robot più piccolo a sé stante mi affascinava. L'unica cosa che non mi piaceva è che avesse la bocca (trovavo stupidi i robot con naso e bocca umani). Ovviamente la storia era molto shockante, per un bambino italiano. Ricordo che il finale 'lo capii' e mi shockò. Il tema familiare mi era molto vicino. Imparai a memoria la sigla foneticamente, e non è una cosa facile. I miei genitori mi incisero su una musicassetta mente cantavo la sigla di Zanbot (lol). Anche quella finale la adoravo. Avevano evidentemente qualcosa in più rispetto a quelle fake, ma al tempo non avrei saputo dire cosa. Mi piace pensare che fossi sano di mente già allora. Prima o poi prenderò il SOC di Zambot. -
Tipologia di segno (fuoco, terra etc.)
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Quote Ma infatti i giapponesi prima di Saint Seiya manco sapevano cosa fosse l'oroscopo occidentale ::) Davvero? Ovvero, tu dici sul serio che Saint Seiya ha contribuito alla diffusione della conoscenza della nostra traduzione di oroscopo? Non lo avrei immaginato/detto... -
[i concorsi del pchan]La sigla girellare più brutta (non crostina)
topic ha risposto a Shito in una ryoga nella sezione Anime & Manga
NESSUNO CE LA FA CONTRO GUNDAM!!! andiamo, è una sigla incommentabile da ogni punto di vista, l'idiozia del testo regna sovrana col suo senso assolutamente gaio (in tutti i sensi) in barba a Tomino e alla guerra e alla disperazione umana. Primo posto secco. LA TUA SPADA FISCHIA e non delude mai. Altro obbrobrio insentibile. Una marcetta idiota cantata in maniera idiotica che non ha nulla, nulla a che vedere col contenuto, il tono della serie, e delle immagini della sigla. Drammaticità? WTF? Macché. Secondo posto strameritato. SI TRASFORMA IN UN RAZZO MISSILE Ok, c'è un limite anche allo stream of consciousness, figurarsi allo stream of nonsense... quando poi si tratta di stream of idiocy... la sigla in questione è semplicemente un insulto a qualsiasi logica umana. No, non è futurismo letterario, né modernismo. E' solo idiozia. Terzo posto solido. -
[Film di Kenshiro] la Leggenda di Julia
topic ha risposto a Shito in una Shuji nella sezione Anime & Manga
Quote Il film in italiano su dvd l'hanno chiamato cosi'; a quale dvd dovrei riferirmi per l'edizione italiana? Non criticavo te, ma l'edizione, appunto. -
Il rispetto delle regole interne (o coerenza) nei manga/anime
topic ha risposto a Shito in una Marko nella sezione Anime & Manga
Ogni opera narrativa stabilisce da sola (e autonomamente) i confini della 'coerenza interna' sufficente/necessaria al mantenimento della sospensione di incredulità narrativa. Ciò significa che ogni opera, intrinsecamente, mostra una propra 'importanza' di rispetto delle regole di coerenza interna alla narrazione. :) -
[Film di Kenshiro] la Leggenda di Julia
topic ha risposto a Shito in una Shuji nella sezione Anime & Manga
Raoul e Julia, eh? Il colpo segreto della girella di Hokuto c'è? -
Howl no Ugoku Shiro su RAI 3, velocità video?
topic ha risposto a Shito in una Hyo nella sezione Anime & Manga
Il rischio era che fosse velocizzato, semmai. A me è parso corretto. Di solito ho orecchio- -
THE FIRST DAY
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il mio regalo di natale
topic ha risposto a Shito in una anamici31 nella sezione Modellini e gadgets
Io avevo la versione antica antica, da bambino, quella col core fighter che si estraeva. Mi piaceva molto. :) -
Vedi sign.
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Anime in streaming ufficiale con sottotitoli in Italiano! Da Dybex
topic ha risposto a Shito in una Krauser91 nella sezione Anime & Manga
Quote Vista anche la terza e le impressioni positive si confermano episodio dopo episodio... Peccato per i timing che sono fatti un po' coi piedi, sennò sarebbe perfetto! E traduzioni di intere frasi sono andate perse... :(