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Quote Ormai si e' sposato! E' un responsabile membro della societa' giapponese e non piu' un paria! L'avevo pensato e non l'ho scritto Insomma Anno > Anno^2
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[NERD] L'angolo delle seiyuu
topic ha risposto a Shito in una Marko nella sezione La tesi dell'angelo crudele
A me pare soltanto uno dei tipi di idol. Non pensare che 'idol' significhi intrinsecamente gravure idol. Ai tempi delle SPEED, non mi pare che Shimabukuro Hiroko abbia mai fatto photobook o che. Ma forse sbaglio, non ho mai seguito l'idoling da vicino. -
Quote e poi Gargoyle con uno schiocco di dita glielo strappa pure nell'ultimo episodio anche Nadia verso la fine della serie aveva avuto l'onore di indossare un imbarazzante vestito neoatlantideo per altro E diceva infatti di vergognarsi (proprio hazukashii) :)
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Quote Quote Credo che togliendo queste cose, Anno non sia più Gainax. Infatti Rebuilt è Khara. Ma perchè questo dovrebbe essere un male? Quattordici anni non saranno passati per nulla.... MACCOME! "Nigecha dame da!"
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[NERD] L'angolo delle seiyuu
topic ha risposto a Shito in una Marko nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Credo che la Noto, come altre, sia ANCHE una idol. La produzione di quel DVD è tipico idoling. -
Sono giunto a questa conclusione: deotakuizzando Anno, Anno non ha senso. Si riguarda Gunbuster (parlo per me) e ogni minima cavolata ha un 'senso'. Voglio dire, persino l'effetto iridescente dell'occhio del Gunbuster nell'episodio 5 (appena combinato) fa fare (a me): WOW! La continuità autocitazionistica era del resto (quasi) tutto. Ovvero, Nadia era fico perché oltre a proporre una caratterizzazione psicologica davvero WOW, beh, c'erano la Eltreum e la Exelion, e il reattore shikutairo, e altre cosette che noi sappiamo (a parte la MAREA di riferimento a tutta la sci-fi, e spero abbiate apprezzato la sottigliezza nella scelta lessicale di 'marea'). Eva? L'occhio dello Zerogouki è quello del Gunbuster, e lo sappiamo. E la battuta messa SOLO per citare Gargoyle che ha spaccato la testa a mezzo fandom con i buchi di sceneggiatura che creava? Cose belle. Credo che togliendo queste cose, Anno non sia più Gainax. Infatti Rebuilt è Khara. Ah, sì, il plugsuit di Asuka ora è trasparente. Solo i duri e puri ricorderanno che l'originale (quello di Electra), già veniva lamentato come imbarazzante in un certo bar, poco dopo un certo fidanzamento. Autoironia sul light fanservice FTW.
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BRAIN POWERED - OPENING Post Eva. E' intellettualoide, ma a me sembrava una versione giapponese del concetto di Captain Planet and the Planeteers, ovvero "United Colors of Benetton". Amen to that. Most squeaking op ever btw.
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Sono l'unico che hai tempi dell'osannazione di Kawajiri pensava che in fondo la sua roba posse tutta merda, e anche un tremendo spreco di alcune buone trovate/suggestioni?
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Quote (sono tentato di dire che potrebbero sul serio fare un qualcosa dove piloti di robottoni vanno in giro nudi.) Non era tipo così Brain Powerd?
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Mah, semplicemente credo che ci sia un sottile equilibrio tra pro-work e doujin, tra non-ero work (con eventuale fnaservice incluso) ed ero-doujin. Ciò che si cerca e tollera in un doujin, a mio avviso, non può esistere nel 'main canon work', perché lo renderebbe sciatto. Lo degraderebbe. Non si entra nella storia della narrativa, anche solo animata, solo per aver esposto un po' più di pelle. Al contrario, semmai. E ricordo a voi tutti che 'A.T.Field' è come dire zettai (kyoufu) ryoiki, e direi che il cerchio è così quadrato.
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Se il plug suit di Asuka che avere postato è real, è veramente triste. :( Sembra la realizzazione grafica di quello verbalmente descritto nella traccia drama del CD musical NGE Addiction, e li andava bene perché: 1) era una parodia comica, e 2) NON si vedeva, da cui il gioco. In questo caso, invece, si tratta di fanservice tanto sciatto da essere di cattivo gusto. Bah!
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Per esempio, molti dei primi giochi del mio amato NeoGeo, erano obiettivamente dei kusogee, nel senso che da giocare erano pressoché un pezzo di legno. Però la componente (la cifra) stilistica li rendeva kakkoii anyway, e quindi sono entrati nella storia, anzi sono invecchiati bene: essendo giochi di merda sin da principio, non si è mai "preteso nulla" da loro, mentre invece certi giochi carini all'uscita sono poi diventati outdated nell'evoluzione del loro genere... :)
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Capisco che, a dispetto di quanto gli appassionati nostrani credano, da noi manga e anime siano arrivat dall'Atlantico. Ma vi prego: OVA, non OAV Bishoujo *nantoka*, ero-*nantoka*, non 'hentai'. Essenzialmente le cose 'bishoujo' (belle fanciulle) dopo poco divennero le cose 'con le donnine' (ne senso italiano settantino), più o meno (sempre più) discinte. Poi le cose facendosi pesanti, inventarono l'uso del prefisso 'ero-' Erogee (GAME - geemu, da cui i vari composti tipo 'geesen' da Geemu Center [geemu senta-], da cui 'GeeSen-Zoku, la mia tribù, nomché GeeManto-, il nostro imperituro eroe), e il mitico termine 'kusogee', gioco di merda.
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Quote Ma quando si parla di discomunicazione, visto che si sta trattando l'argomento, non bisogna dimenticare che Gundam e' proprio il primo caso. La prima serie di Gundam e' la storia della ricerca di comunicazione da parte di Amuro. Con la madre, con il padre, con l'altro sesso. C'e' gia' il perfezionamento dell'uomo: la donna migliora l'uomo, l'uomo migliora la donna. Ci fu una grande risposta (tardiva) di pubblico, c'erano gli universitari a seguire la serie. Sicuramente in molti hanno capito. Ma alla fine tutto si risolse con Gundam "real robot". Tutti a vedere solo quello. Pure Tomino cadde in depressione. Non a caso poi ha fatto Zeta Gundam. Non a caso Camille e' un otaku che finisce lobotomizzato. E' triste vedere come la storia si ripeta, anche in questo ambito. Caro Garion, ti prego di droppare la discutibile traduzione che feci per Jinrui Hokan Keikaku. Traducendo correttamente 'hokan' con 'complementarità', ti do quindi ancora più ragione nel discorso da te citato di 'uomo + donna'. In questo senso, anche Macross ha attinto a piene mani da Gundam e -beh- dal common sense dell'umanità. A tutti tanne Garion: ovviamente voi sapete che 'hentai' NON è un genere di manga/anime/geemu, vero?
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(Shuji non perderti la risposta precedente che ti ho fatto, il mio secondo post di fila ha cambiato pagina) Ah, per favore, ma chi ha inculcato in voi l'idea che fanservice = "componente ecchi"? La violenza gratuita è fanservice. L'Eva che *sbrana* Zeruel è fanservice. Il dettaglio tecno-militare é fanservice. In Gunslinger Girl, ad esempio, sono fanservice tanto le rori che i teppou. Così come in Top wo Nerae erano fanservice tanto le bishoujo che i robotto. Non ha senso pensare che il fanservice sia necessariamente 'di tipo erotico', e che indi i prodotti erotici siano 'tutto fanservice'. Il fanservice si intende come un generale 'omake' gratuito fatto ai fan nei loro *vari* punti di gradimento fetish, tutto qui.
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Quote Quindi se ho capito bene il discorso, la 'seconda' e anche la terza generazione sono prettamente di tipo 'passivo? Se questa e' l'unica cosa che le accomuna, perche' una distinzione tra seconda e terza? E' un crescendo di passività. La seconda è prevalentemente passiva, ma semi-conscia. La terza è autoreferenziata a pressoché oblivia nel consumo.
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Quote Anche il libro che tu citi mette in scena un cataclisma che cancellerebbe l'intero Giappone in breve tempo, dunque iperbolico, e che unisce tutti nel dramma. Qui no. Qui Tokyo è crollata, ma a Sendai e a Nagasaki la vita continua esattamente come prima. Ed è questo, forse, il lato più spaventoso dei disastri.... Nel caso di Violence Jack, il Kanto disastrato veniva allegramente 'abbandonato a sé stesso' dal Giappone, che lo riteneva 'insanabile'. Da cui l'evoluzione in 'terra di nessuno'. A parte le tipiche digressioni sado-porno alla Nagai, quel soggetto aveva degli spunti socio(eto?)logici interessanti, infatti.
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Quote Curiosita'; se l'hai letto "Genshiken" di Shimoku Kio, del 2002, di quale 'generazione' tratterebbe? No, non l'ho letto, anche se ne ho sentito un po' parlare. A naso direi che era una rielaborazione fasulla della fisrt-gen (cfr Otaku no Video) edulcorata per i sopravvissuti second-gen che permangono nella terza. Oltre a essere una parte del progetto di sdoganamento (come Densha Otoko, come Kekkon Dekinai Otoko), da anni in atto per ripulire i 'nuovi consumatori' (third-gen) dall'alone di sordido che ancora li sfiorava (vedi Miyazaki Tsutomu).
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Quote Mah, la risposta mi pare sensata e contiene diverse informazioni di antura personale su Anno di cui non ero a conoscenza. Sapevo più generalmente di come Eva avesse rappresentato un terapia alla depressione, ma non da osa questa depressione derivasse. Tuttavia ci sono alcune cose che non condivido. E' strano, perché sembra che tu abbia capito tutto il mio post, ma non il senso del tutto. Ovvero: io volevo darti un quadro interpretativo. Elementi ermeneutici. Non un giudizio di valore sull'opera, che a diritto emetti tu come ciascuno. Io ho piuttosto inteso fornirti degli strumenti, altrimenti in base a cosa ti fai una tua idea/giudizio? Quote Primo, la si sta buttando troppo sul personale. Io giudico un'anime per quello che è, per i suoi contenuti e per come è realizzato. Non potrei rivedere ogni mio giudizio a causa delle vicessitudini personali dei suoi autori, perchè è impossibile conoscere la vita di tutte le persone. Dovrei giustificare pure Strike Witches a 'sto punto, perché la povera Gonzo si trova con l'acqua alla gola e gli servono soldi. Non devi infatti rivedere nulla in questo senso. Quello che ti ho scritto è una chiave interpretativa. Ogni opera è un modo comunicativo, quindi il punto è: COSA voleva DIRE colui che PARLAVA (l'autore?). Questo è il principio di ogni analisi di un'opera narrativa, I M H O. Se la risposta è: l'autore non voleva dire NULLA, per me è caso archiviato: l'opera NON ha raison d'etre, e non avrebbe indi dovuto esistere. Se invece c'era qualcosa che l'autore diceva ci chiederemo: è RIUSCITO a farsi CAPIRE? Se sì, bene, applausi. Se no: come mai? E si va avanti. Quote Secondo, tu parli di fallimento, ma in che termini? Economici non di certo. E' forse un fallimento artistico? In questo caso perché insistere così tanto sul nome a distanza di anni. Se Anno considerasse così fallimentare la sua opera l'avrebbe abbandonata. Probabilmente avrebbe pure smesso con l'animazione. Non ne avrebbe tratto negli anni immediatamente successivi due film, o no? Un fallimento comunicativo, ovvero artistico. Dato che era un'opera meta-comunicativa (comunicava sulla difficoltà dalla comunicazione interpersonale), l'essere stata completamente fraintesa, ovvero persino snobbata nel suo contenuto, dal suo PUBBLICO DI RIFERIMENTO costituisce una perfetta discomunicazione sustanziale. E' come se tutti i critici, dinanzi a "ce ci c'est pas une pipe", avessero detto: "cazzo dice, è proprio una pipa! che titolo di merda! però è dipinta benissimo, che bella pipa!", capisci? Quote Ma poi, non è forse stato proprio Anno a dire nel 2005-2006 che l'animazione odierna faceva schifo e che serviva qualcosa di nuovo, di innovativo, una rivoluzione insomma, per donargli nuova linfa vitale? Lui invece cosa ha fatto? Ha fatto il remake della sua serie. La serie che per lui dovrebbe essere un fallimento. Certo, sicuramente vorrà cambiarla per renderla adeguata ai tempi, ma siamo proprio sicuri sicuri che non avrebbe potuto parlare anche dei medesimi temi con un altro progetto totalmente differente? Ed ecco tutte le ragioni per cui per me Rebuilt = chissenefrega. E' una cosa che ho scritto anche in un post sul blog ai suoi tempi. E' una mossa che non posso condividere, anche con l'abbandono di Gainax per Khara. Più che una risposta, è un tradimento. Si aspettava una soluzione alla Tesi dell'Angelo Crudele, non l'adesione a quella. Così erano bravi tutti. Quote Ok, adesso la butto io sul personale e faccio un esempio di fallimento personale. Per farti un esempio che sicuramente conoscerai, su cui però suppongo la pensi in modo diametralmente opposto a me, pensa al Castello errante di Howl di Hosoda. Gli chiesero di conformarsi all'estetica Ghibli e non tentare azzardi di stile, gli chiesero di riscrivere da zero la sceneggiatura perché le sue idee non andavano bene. Lui disse chiaramente che non avrebbe sacrificato così tanto della suo idea, lo avrebbe considerato un fallimento artistico, e perciò decise di lasciare. Andò a fare un film di One Piece. Così' facendo ha rinunciato ad una popolarità (e a dei soldi) che difficilmente otterrà mai alla Madhouse. Hosoda ha tutta la mia stima. Ha sicuramente evitato un grande fallimento artistico, ha fatto l'otaku. Va benone. In questo Hosoda > Anno. Spiace dirlo, ma è così. Nous sommes durs et purs. (We accept him, one of us!) [Miyazaki è un otaku Zero-G. Un otaku non si può impiantare nel regno di un altro. E' la semplice realtà.]
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Quote No certo, quello "che c'è da veramente da capire" va bene così, ma il punto è: quanti ci sono arrivati di primo acchito? In quanti hanno invece pensato che il focus della serie fosse tutt'altro? Tu stesso hai detto di aver speso buona parte del tuo tempo per rieducare ai reali contenuti dell'opera i presunti fan di Eva e di aver poi desistito nell'impresa vista la scarsa ricettività. Questo suggerisce che "quel che c'è veramente da capire di Eva" non è stato presentato in modo così cristallino e che anzi in molti abbiano frainteso "quel che veramente" voleva dire Anno. Quindi? Quindi ecco il vero MONUMENTO ALLA DISCOMUNICAZIONE, seguimi perché è un quid sociopsicologico da manuale, davvero: Anno è un otaku di prima generazione. Pensa, pensa a sé stesso, cade in depressione. Di mezzo c'è il rifiuto della Hidaka, l'abbandono di Okada, un sacco di cose. Anno, come tutta la Gainax, incomincia a fare vero e proprio studio di meta-otakuzoku, pensa all'otaku che è e che rappresenza. Il risultato di tutto questo è Evangelion. Anno in qualche modo ne era uscito. Era arrivato alla conclusione che l'otakuzoku avesse una via di uscita. A questo punto, concepisce EVA. In Eva mette tutte le suggestioni del suo periodo di autoanalisi, e mette in in scena il 'dramma psico-cognitivo esistenzialista' di un otaku. Da questo punto di vista, Shinji è *semplicemente* Amuro 2.0 (Garion, mi leggi?), ed è anche *più* realistico, a dispetto della 'sci-fi mistica' della serie. Mi segui fin qui? Ok, Anno mette in scena tutto questo per dire agli otaku suoi spettatori: ecco come vanno le cose, ecco come io sono riuscito a venirne fuori, potrebbe valere anche per voi! Oh, nel fare questo diviene molto visceralmente coinvolto, fa saltare il piano originale, e va tutto bene, perché a serie ne guadagna grandemente in vigore narrativo. Si era stressato, sì, ma fortemente appassionato. Alla fine resta senza soldi e tempo, eh beh, che fare? To hell con la fabula! Allora con del buon sperimentalismo finisce di dire solo quello che stava dicendo davvero, "tanto il mio pubblico avrà capito..." E P I C - F A I L Il pubblico non aveva capito un cazzo. E manco voleva capirlo. Il pubblico voleva gli OMG robbottoni viola che si pigliano a cazzotti, la soluzione degli OMG misteri, e amen. Vi spiego l'inghippo. Anno è un otaku di prima generazione. Gli otaku di prima generazione NON avevano prodotti 'loro dedicati'. Avevano prodotti generalisti dentro i quali scavare con la loro monomania. Libri. Riviste. Film. Animazione. Un otaku di prima generazione scava in tutto questo, registra dalla TV (il mercato degli home-video è agli inizi), e accumula i suoi feticci facendosi COMUNQUE una cultura trasversale dell'immaginifico. Mi segui? Questi otaku first-gen sono quindi 'otaku forti', e lo sono per forza: a scavare ti fai le ossa. Essendo 'forte', dopo la fase passiva (consumo) viene la parte attiva (produzione), e infatti gli otaku first-gen diventano spesso creatori: di doujin, di garage-kin, di ANIME! Gli otaku first-gen sono diventanti una generazione di autor fan-turned-pro di cui la Gainax è l'araldo. E cosa è successo? Hanno iniziato a fare prodotti 'da otaku per otaku'. Questo ha indebolito l'otakuzoku, perché ora gli otaku avevano la pappa pronta, fatta apposta per loro. Buona, per carità, ma pronta all'uso. Serie e film di anime, poi gli ova, e poi il mercato home-video, dico VHS e LD. Siamo così alla seconda generazione dell'otakuzoku. E' una generazione viziata, capisci? Quindi Anno pensava di parlare ai 'suoi', ma parlava a 'loro'. A questi nuovi otaku viziati, dei guai seri dell'otaku forte, che si rende conto del suo 'problema', non fregava nulla. Tanto papà mi paga le VHS. Quindi Eva = EPIC FAIL. Quindi discomunicazione. Quindi tutto quello che Anno pensava di aver 'risolto' e 'ritratto in Eva', gli è proprio RIVOLTATO CONTRO in senso sostanziale. Riesci a immaginare un fallimento più vivido? Io no. Il risultato di questo è il finale cinematografico, che inverte tutto l'ottimismo del finale della serie, e rimanda alla disperazione pura della comunicazione umana. :) E da lì, proprio da Eva, il mercato dell'otakuzoku sarebbe stato sconvolto, e sarebbe sorta la terza generazione. Quella dei DVD, dei modellini, e degli storditi del tutto brainless. Che sono diventati tali e tanti da essere un soggetto/acquirente interessante persino per semi-major, disposte malignamente a spingere e spingere il consumo di quasi-massa, come nella generazione prima si era ingenuamente cominciato a fare *inconsciamente*. Siamo ora sul finire di questa terza generazione. Si auspica a un rinascimento per la quarta, se ci sarà. Okada ha già scritto un libro intitolato "Otaku ha sudeni shinde iru". L'ha scritto già qualche anno fa.
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Quote A me sembra la fraintendibilità assolutamente spoporzionata di Eva sia un difetto parecchio grave, che non ha scusanti. Vallo a dire a Lynch... (btw insisto che "quel che c'è veramente da capire" in Eva NON è affatto fraintebile, neppure un po')
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http://en.wikipedia....iki/Japan_Sinks Da notare il regista del remake. Il film originale mi pare fosse citato a più riprese in Top wo Nerae!, per non dire che si tratta praticalmente del film che Shinji va a vedere nell'all-night cinema nell'ep.4, salvo la ricontestualizzazione al S.I. Comunque è buffo dire Eva non sia realistico. Cosa importa quale sia la 'presunta causa' del disastro? A parte che in Eva hanno cambiato la 'vera causa' del S.I. dodici volte, il punto è: c'è stato un disastro globale. Questo è il setting narrativo di Eva, la cui ambientazione sociale è chiaramente il Giappone del 1995, manco futuribile. Anche Hokuto no Ken, che riprende proprio da Violence Jack (più Interceptor/MadMax) è lo stesso. Poco conta che il disastro sia atomico, il what if resta lo stesso: "se domani ci fosse IL disastro, come sarebbe ridotta la nostra società?". Una cosa simile la trovi anche in Arjuna, e in modo ASSAI realistico. :)
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Quote Be' comunque credo che ci sia comunque un primato. Nel senso, VJ è nato inizialmente come manga a cui sono seguiti degli OAV. TM 8.0 è nato come soggetto originale per un'anime. In effetti è difficile trovare precedenti in cui uno scenario post-catastrofe naturale sia stato trattato con taglio realistico direttamente in animazione. Un altro caso, analogo a VJ, sarebbero gli special di A Spirit of the Sun, tratti però dall'omonimo manga. In Doomed Megalopolis (anime assai roggerico) ci sono riferimenti al terremoto del Kanto, ma sono oav con una forte componente soprannaturale. Non capisco bene perché sarebbe sensato considerare un primato narrativo all'interno di un singolo media come l'animazione, senza considerare invece quelli da cui attinge. Il Giappone ha una lunga tradizione in fatto di 'narrativa catastrofica': a naso mi viene soprattutto in mente il classico "Il Giappone affanda" (e relativo remake). Ovviamente, se parli di "disastri naturali come presupposto narrativo della storia", ti dovrei dire che anche Eva si apre proprio col mondo allagato post-second Impact. Ma che dire? Dai Sette Giorni di Fuoco di Nausicaa (il referente di Eva, nel caso), al mondo di Mirai Shounen Conan, o per sino di Hokuto no Ken, con l'anatemico zampino della scienza/guerra umana bipenne o meno, la salsa non cambia. :) Semplicemente, il Giappone ha una memoria storica di disastri sia naturali che umani assai vivida, e questo si riflette nella loro proiezione narrativa. I daikaijuu, invece, sono un altro filone/concept, in quanto più che 'un disastro globale', che 'un dannato mostro che fa danno individualmente', ed è altra storia. :)
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Il 'grande terremoto del Kanto' è infatti la premessa dichiarata del Giappone di Violence Jack. :)
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Quote Eppure è la prima volta, mi pare, che la cosa viene mostrata esplicitamente in un anime invece che sublimata in metafore tipo Gozzilla o i vari mostri meccanici (fino agli Heterodyne di Daiguard ) Welcome to Violence Jack.