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Shito

Pchan User
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  1. Quote intendevo che sinceramente non credo uno non vada a vedersi un film di HK perché ci sono "gialli", o comunque personaggi che si vedono come una minaccia o incomprensibili. A parte che se li trova abbastanza facilmente anche in Hollywood (o i neri etc.) direi che non lo fa -a parità di pubblicità- per una differenza culturale, per altri registri espressivi - non perché il personaggio pensi diversamente (anche perché non ci vorrebbe molto ad accorgersi del contrario anche per un razzista convinto), ma perché è rappresentato con stilemi diversi. E sempre di xenofobia stai parlando. Ovvero, l'avevo scritto apposta (non so se tu l'abbia letto), non mi riferivo alla xenofobia razziale, ma a quella -assai più sottile- del 'diverso' in senso lato. Quella che faceva cambiare i nomi giapponesi, e tagliare le scene in cui si beveva latte a mezzodì a AVM, perché "in Italia non si fa così". Torno sul punto: TUTTO ciò che è 'diverso dal proprio' intrinsecamente irretisce e spaventa, perché porta con se un retrogusto di ignoto. Quote Quote E' solo la ragione (intelletto autocosciente) che permette eventualmente di superarla Non direi. Direi che è in primis la mera accettazione nel gruppo sociale. Una cosa decisamente più etologica che etica, toh. La socialità umana, a mio avviso, E' per intelletto. Come Rousseau credo che l'uomo sia un animale antisociale (ancor più che asociale). E' il riconoscimento della comune convenienza che porta l'uomo alla socialità (e semmai una inconscia necessità esistenziale sartriana), indi è solo per ragione/intelletto che l'uomo capisce che gli conviene tollerare il suo simile. Anche se diverso, eventualmente. E indi superare tutti i livelli di xenofobia. Tollerare l'altro, tollerare il vicino (che non è della tua famiglia), tollerare quelli del palazzo affianco, dell'altro paese, dell'altra regione, dell'altra nazione... sono sottoinsiemi incapsulati. :) Quote Quote Ma quanta ragione vera vedi nella massa d'oggigiorno? Non vedo che c'entri, come detto, ma certamente più che in ogni altro periodo della storia dell'umanità, per ovvie ragioni materiali. Credo che per 'ragione' noi si intenda cose differenti, sai? In ogni caso, l'ipercomunciazione che viene col questo stadio della società industrial-consumistica viene in realtà subito passivamente dalla maggioranza, il che significa che è una cosa per la quale la maggioranza NON è preparata...
  2. Taro, credo tu ci sia solo a metà. Non credo che Ponyo rappresenti alcun punto di emancipazione. Non c'è sessismo in questo film, se non alla solita maniera di Miyazaki: i maschi sono sempre bambinoni (otaku), le femmine portano avanti il mondo. Piuttosto, Fujimoto è un po' un'autocritica all'otaku (di generazione zero) che è Miyazaki stesso. Ovvero, l'archetipo di Marco Pagot è rivoltato: il rifiuto etico-misofobo dell'umanità lurida, che per il Porco era solo nobiltà d'animo e romanticismo 'kakkoi', qui viene riconosciuto come un ennesimo modo di essere otaku, di ritirarsi in una 'torre d'avorio' (qui è di corallo), e di essere uno strampalato, grottesco sociopatico. In fondo, Miyazaki stesso si è ritirato in uno studio a disegnare ragazzine giovani e pure in grado di redimere con la loro idealità gli animi neri di uomini imbruttiti, no? Clarisse de Cagliostro viene a giusto titolo considerata la capostipite stessa del moe. Quindi sì, anche io trovo Fujimoto il personaggio più dolce e triste del film. E' un otaku, con tutta la sua erotofobia, il suo mondo migliore in cui ritarsi, le sue manie e le sue maniere. E le femmine odiano gli otaku. Anche Ponyo. Anche se lui è un padre amorevole. Anche se io vorrei uccidere tutte le femmine di questo film, salvo le vecchine. :(
  3. Quote Quote Perché anche se tutti si sforzano di assicurarci il contrario, la xenofobia (in senso lato, non solo razziale) è una delle radici antropologiche dell'essere umano. Xenofobia al cinema? Ovunque. La paura del diverso si esplica in ogni ambito. Ciò che è 'made in U.S.' viene ormai percepito come 'nostro' dalla maggior parte degli inconsci italiani. Cose che capitano con il colonialismo silente. Al contrario, l'oriente è diverso, è 'alia'. Quindi, poiché il diverso comporta sempre una componente di ignoto, spaventa. Anche l'erotofobia (pre)adolescenziale trova nella xenofobia la sua radice (l'altro sesso = diverso = ignoto). Persino l'infantile paura del buio alla radice non è che paura dell'ignoto. La paura del diverso in quanto sconociuto è una delle fibre psicologice più innate dell'essere umano, perché rimanda a una componente instintuale (= istinto di autoconservazione). E' solo la ragione (intelletto autocosciente) che permette eventualmente di superarla, o di girarci intorno. Ma quanta ragione vera vedi nella massa d'oggigiorno?
  4. Quote Quote Vi rendete conto che con queste premesse quando vado al cinema mi pigliano per pedofilo? Io non capisco questo genere di ragionamenti... se è un cartoon di Zio Walt , roba della Pixar, oppure i film di Harry Potter, è ritenuto normale vedere gente dai 30anni in su entrare nelle sale da soli senza i pampini, mentre se è un anime, subito si pensare male e tutti ad avere paura di essere scambiati per petofili, perché? Perché anche se tutti si sforzano di assicurarci il contrario, la xenofobia (in senso lato, non solo razziale) è una delle radici antropologiche dell'essere umano. ^^; Quote Well, è un film sull'ammore under 10 mi pareva... >:( No, è l'esposizione della 'cura anti otaku' secondo Miyazaki Hayao: prender moglie e mollare le barchette giocattolo. Ma funziona solo se si è ancora molto giovani.
  5. Nella clip racconta anche quello, spiegando che al regista non andava comunque bene come veniva la battuta (mio adattamento: "Farmi uccidere da uno come te, ma proprio no!" ). Si vede che mima quando spiega che la Ogata la provava a strangolare in sala. :)
  6. Grazie per la considerazione, Taro! Chi ne avesse voglia, può spostare da queste parti il bellissimo post (e i bei commenti) che Muska scrisse facendo una critica colta ma sincera alla Kanno Yoko come compositrice di COLONNE SONORE? La musica d'uso va sempre giudicata in relazione al prodotto che vuole musicare, sì. :)
  7. Credo che avessi già parlato, da qualche parte, di detta genesi. Era bello postare il documento verace, però.
  8. C'è in effetti da dire che anche Sceriffi delle Stelle è davvero imbarazzante. Come l'anime, però. Capisco fare un sentai animato, ma a tutto c'è un limite. Dovrebbe esserci.
  9. Dk: il doppiaggio effettivo deve ancora iniziare. Siamo riusciti a trovare una Ponyo che definirei PERFETTA, e non ci speravo, e un Sosuke che definirei OTTIMO, e non ci speravo. Chi mi conosce sa che non sono indulgente nel giudicare me stesso o i miei lavori, e quando poi si tratta di interpreti infantili (non fanno vent'anni in due), ci vuole anche fortuna. Ce l'abbiamo avuta. Altri personaggi sono molto più difficili. Faremo del nostro meglio. Ma nel frattempo Mondadori pubblicherà il picture book di Ponyo, e dico un libro per bambini, non per appassionati. E' una visibilità onesta sul mainstream, ed è significativa. E poi pare si stia riuscendo a ricantare, TUTTA SULL'ORIGINALE (musica, testo tradotto fedelmente, interpretazione canora ricalcata) la sigla finale. E in un film per bambini, questo significa: onestà della fedeltà all'originale. Spero, prego e mi impegno affinché tutto vada per il meglio. :)
  10. Non posso che votare Grendizer, non c'è lotta. Una nota di merito alle solite Mele Verdi. La lead voice aveva una tonalità meritevole, notevolissima voce. E bene anche il coro. Peccato solo per la second voice troppo forzata, imho. Merito anche per un testo che c'entra con la canzone, e esprime qualcosa in italiano corretto (soprattutto: "Dementan stringe Ranatan sul cuore... ma quel dittatore lo sbatte nello stagno con disprezzo e grande sdengo, gli gracida imperioso "con mia figlia non ti sposo!" - a parte l'ottimo italiano, tra cui spicca l'uso transitivo di 'sposare', è una metrica perfetta e raffinatissima °_° ) BTW odiavo il cartone, dal design all'orrendo doppiaggio italiano. Epico il video. Onesto come negli anni ottanta ancora si riusciva a essere, a volte. E' infantile per un cartone infantile. Sembra quasi una cosa alla 'tv show giapponese', per la sua onestà. Sarebbe potuto essere, con le Mele Verdi, l'inizio di una piccola tradizione nostrana. Peccato davvero. Ma l'avete vista la COREOGRAFIA DEL CORO? Guardate i 'live' di Ponyo oggi, e ditemi se non è lo stesso. Viene da piangere a pensare che quella genuinità che tanto amo nella società giapponese, poteva essere ed era anche in noi. Mi sento qui, ora, come Pasolini che denunciava la perdita di ingenuità del proletariato sessantino, denunciando invece la perdità della semplicità della media borghesia ottantina. Ma la cosa PIU' GIAPPONESE DI TUTTE è il senso apologetico della famiglia nucleare che si ritrova in: "Ranatan con la lacrima nell'occhio, trepita per l'intrepido ranocchio. SOGNA IL SUO DOMANI: e sogna sei girini che saranno i suoi bambini, la casa nello stagno, tre locali e un grosso bagno". Bello davvero, è epica infantile a sfondo familiare. Lei che sogna la vita con lui, il suo cavaliere. Devo davvero vergare un plauso sincero a tutto questo. E' quanto di meglio si sia mai sentito in una sigla dei tempi, vale da ogni punto di vista, e fa piangere che tanta onestà sia finita tutta lì, insieme ad altre sigle delle Mele Verdi, sempre tese a centrare il feeling delle serie che accompagnavano. Voglio ricordare la romanticheria di Haikarasan ga Tooru, uno degli shoujo migliori di sempre, splendida rappresentazione della nouvelle vague settantina (in giappone). Si guardi anche la coreografia qui: (la cantante ogni tanto perde la camera... ^^) Con tutti gli errori del caso: Il fujihama vegliava su di me, sui miei pensieri riflessi in un bicchiere di profumato té, che c'è sotto i mandorli in fiore. Guardavo il cielo pensando: "cercherò un piccolissimo mondo tutto mio, dove io sarò io e tu disegnarai dentro al blu la mia via". Beh, molto bello. Romantico in una maniera antico-adolescenzale che trovo toccante. Cosa da far sentire ai bambini, davvero. A parte che ci sono allungamenti tonali di vocali del tutto pregevoli, e cose. Il dolce sole d'oriente non mi da di ciò che voglio più niente nell'acqua chiara non mi rifletto più, perché sogno nuovi orizzonti per me. Si alza vento a ponente, soffia già la profumata e inebriante mia realtà sento al libertà che c'è in un una rondine che se ne va. Unico commento: ma voi avete presente cosa furono le haikarasan, nel Taisho (mi viene quasi da dire tardo Meiji, se penso a Natsume Soseki...)? Pare che loro lo sapessero, o quasi, o l'avessero capito, o intuito, e avessero GUARDATO LA SERIE ANIMATA per cui fecero la sigla. Potrei dire lo stesso anche per Pat la ragazza del baseball... Forse metterò queste due canzoni sull'iPod. :) (io uso solo iPod shuffle per sollevarmi dal peso del libero arbitrio, che sempre paralizza, e mischio apposta classica e cose matte ^^). Mi dispiace, signori, ma se voi non vedete la differenza che c'è tra la sigla di Demetan e quella di Lady Oscar, la differenza concettuale e vivida, siete ciechi -nell'antigirellismo- quanto i girellari. :(
  11. Posso dirvi che Ponyo segnerà un significativo passo in avanti per quanto riguarda il livello di visibilità mediatica di un anime in Italia. :)
  12. Quote Appunto Occhio a evocare la sigla 'gaia' italiana, perche' se si prende l'originale... http://www.youtube.c...h?v=hd02MWQMQrU Personalmente trovo quella sigla molto bella. Certo, non siamo ai livelli di -che so- Uchuu Senkan Yamato, ma quella è inarrivabile. La sigla di Kidou Senshi Gundam la trovo molto azzeccata, con l'alzarsi delle mani e dei toni, con la corsa e 'hashire!', con 'uteyo, uteyo, uteyo!' sui colpi, e tutto il resto. L'imagine dell'orda di Zaku con sotto 'kyodai teki' è qualcosa di grandioso. Comunque, in qualche modo, la sola immagine di Amuro Rei che si volta di scatto in primo piano, mentre la canzone canta 'risorgi!', mi sembra riassumere la metà dei contenuti di Eva, ora come ora.
  13. Shito

    Losing My Animation

    Quote Honey&Clover e' lo "shojo" meno venduto in assoluto di Panini. [...] E si', e' bellissimo. Now that perfectly makes sense, you know.
  14. Insisto che voi state votando gli anime e non le sigle. Se Chobin è odioso e demente, una sigla odiosa e demente è una buona sigla. E' la sigla di Gundam che è uno scandalo, perché l'anime è drammatico e psicologico, e la sigla è gaia (CFR la spada fischia).
  15. Chiaramente, NESSUNO CE LA FA CONTRO GUNDAM! :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia:
  16. Shito

    Ricerca bgm (Hamelin)

    Mi sono sempre chiesto, per la serie "il maladattamento non colpisce solo gli anime, anzi è una cosa STORICA"... ...ma quanti, conoscendo il titolo di questo anime (Il Violinista di Hamelin, appunto), hanno colto la citazione dalla fiaba classica 'Il Pifferaio di Hamelin' (o ancora più correttamente "Il Variegato Pifferato di Hamelin", ovvero "The Pied Piper of Hamelin"), da noi nota solo come 'Il Pifferaio Magico"?
  17. Non ci siamo, non ci siamo. Il punto non è votare una sigla 'per se' come la più idiota, ma come la più idiota considerando l'ANIME A CUI FA LA SIGLA. E' pacifico che queste sigle sono tutte idiote. Ma onestamente, quella ti Ashoon Daimaho non mi pare spostarsi tanto dal look and feel del prodotto, e anche gnomi vari ci stanno, suvvia. Gli astro robot, beh... almeno è una sigla robotica, che fitta un po' con l'idea di mazzate robotiche. E' Berubara lo sfregio. Una serie storica, drammaticamente romantica e romanticamente drammatica, anche piuttosto psicologica. Venuta dall'anvant-garde settantina dello shoujo. In origine una sigla PERFETTA, tra le migliori di sempre, con motivi cromatici al limite del simbolismo, un testo perfetto sulle immagini, una musica impeccabile. L'unica pecca della sigla originale è cambiare -de factu- l'imputazione di 'rosa' da Marie-Antoinette a Oscar. :( Cmq, a fronte di questo, di tutto questo, la sigla italiana è una marcetta idiota. Davvero. E' imbarazzante.
  18. La tua spada fischia era tra le mie nomination...
  19. Shito

    Saint Cloth Myth

    Cmq che Tetis fosse una Ponyo ante litteram lo ricordavo, anche il colore torna, ma mi riferivo al suo simbolo: dato che sorrento è Siren, lei è Mermaid, suppongo. I proto che si son visti nelle fiere li ho visti anche io live a Parigi, e la Fake Sagittarius era fika. Indossata ovviamente è più tozza di un mobile suit, ma tant'è, Garion sarà felice x2... Ricordiamo che degli Steel i classic ci sono, e mi pare pure di Tetis, nonchhé di Shaina e Marin, come pure della Odin Robe, e mi pare pure di Papillon Myu...
  20. Shito

    Suzumiya Haruhi no Imi

    Visione in DVD = ordine cronologico degli episodi = complete nonsense. :(
  21. Shito

    Soul of Chogokin

    Dunque, vediamo. I robot che adoravo di più, da bimbo, come design erano: Zambot-3 God Sigma Gordian Daltanious Golion Degli ultimi due ebbi i chogokin storici. I primi tre no. Poi, INSPIEGABILMENTE, nell'anno domini 1997 trovai le versioni fake degli ultmi due (con nomi diversi) in un negozio di giocattoli a Roma. Li presi. Quindi in teoria dovrei prendere lo Zanbot. Il GunBustwr l'ho preso.
  22. Shito

    Saint Cloth Myth

    Chiaramente le cloth femminili sono attese. I corpi femminili li hanno sperimentati con Pandora e Athena, no? Shaina uber alles, Marin FTW, E so che della povera Sirenetta non frega niente a nessuno. Che poi se l'arpia l'han chiamata Siren (Sorrento), la Sirenetta come si chiama? Ah, già, Mermaid, suppongo... Io vorrei soprattutto alcuni dei Silver belli davvero, come Perseus in primis. Tutti impazziscono per Misty Lizard, il primo Silver non si scorda mai, ma mi pare dimenticabile. Ma se parliamo di cose trash allora io voglio i due 'amichetti' di Andromeda, la cui isola omonima era chiaramente un posto molto gaio, a giudicare dai suoi frequentatori: ricordo quello con la stellina sulla gunacia, manco Iridella. L'amratura fake di Saggittarius sarebbe un altro must. Già la vedo allegata a pezzettoni con il recolor Black Saint, dopo che avranno fatto i Bronze V1. Grande. Appro, Garion e esperti: ma la versione 'ufficiale' di Kurumada sulla natura/significato di quel fake c'è? Dico, nella storia. Non l'ho mai capita. Parliamo poi di extra uscite. Voglio assolutamente la tipa di Odino, due volti (buono e cattivo) corvo e eventualmente sorella-candy-candy in bundle. Nome del pack: Odin sis. Epico. Odin Robe s'è già detto. Anche l'amica di Seiya dall'orfanotrofio sarebbe un must. In bundle i due bampa che aveva sempre appresso, e un gabbiano magari, tanto per fare darsena e ricordarci che in fondo a Seiya batte l'anima da 'ragazzo dei bassifondi' di Joe del Domani. E poi soprattutto il maggiordomo di Saori. Con shinai e pupazzetto di Ikki da bambino incluso. Epico.
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