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Shuji

Troll
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Tutti i contenuti di Shuji

  1. Shuji

    Nuovo pc desktop

    Quote Quote (Il floppy serve per installare il raid , ma vedo che lui non ne avrebbe bisogno ) Sei rimasto indietro ai tempi di XP, da Vista in avanti basta una chiavetta USB Su Linux piuttosto che utilizzare quelli semi-hardware dei controller integrati nella scheda madre si utilizza un raid software. In ogni caso del floppy non se ne fa niente Quote Harlock, considera comunque che pur se integrati i chip video scaldano parecchio; sulla mia mamma ho un sensore di temperatura della scheda che risiede in zona scheda grafica ed e' sempre piuttosto alto, da quando ho cambiato il dissipatore della scheda in zona vado sempre sui 45° e non sono in overclock (e ho un sistema di ventilazione efficiente sul pc) 45° Sono pochissimi, che hai, il pc nel frigorifero? A parti gli scherzi i chip supportano temperature molto più alte di quello che normalmente si pensi, la maggioranza delle schede video supportano senza problemi temperature anche superiori ai 100°. A meno di non montarsi pc assurdi con case quasi sprovvisti di ventola è realmente difficilissimo creare problemi di surriscaldamento. Ma perche' non renderli disponibili direttamente dal cd/dvd/quel che l'e', dio bono? Ah l'ho detto che ho una certa ventilazione * Ventola da 120 intake * Ventola da 90 intake * Due ventole da 80 (o 9 non ricordo bene qui) sui due hard disk * Ventola + dissipatore da 14 su cpu * Dissipatore Zalman Fatal1ty FC-ZV9 sulla GPU (una ATI2600XT, che non overclockata ma comunque consuma un po' di meno delle sue sorelline, gia' di suo veleggia sui 60°; lo Zalman e' fantastico, 'droppa' almeno 15 gradi fissi e rende stabile la temperatura anche in prove di overclock o di intenso sfruttamento) * Ventola da 120 in outake (uscita) (per creare un certo 'ambiente' interno e' il caso di immettere aria piu' di quella che viene espulsa)
  2. Shuji

    [Film di Kenshiro] la Leggenda di Julia

    Quote quando tempo fa vidi questo oav, riuscii ad apprezzarlo solo a metà da una parte ero entusiasta picchè, essendo julia la protagonista, si poteva assistere a dei retroscena inediti, picchè si potevano rivedere alcune scene salienti della serie concentrate in un solo filmato e in modo lineare, picchè veniva dato il giusto spazio alla parte "romantica" di tutta la serie. tuttavia la Grande Pecca imo è che jagi, elemento fondamentale, è quello che è, ed è stato sprecato il suo ruolo; a causa di ciò anche shin, come personaggio, risulta ridimensionato e meno convincente, umano, drammatico, sofferente... inoltre tutto il resto è stato trasformato in una scioggiata qualsiasi. la scena finale di burumaru è stucchevole, assurdamente surreale e stomachevole :goccia: manca il Vero pathos dei Guerrieri, e il cagnetto non è stizzoso beh dai, forse piu' melenso, ma rientra comunque nel tipo di racconto che e' dato dal punto di vista di Nostra Signora della Sfiga (Julia/etc)
  3. Shuji

    Nuovo pc desktop

    (Il floppy serve per installare il raid , ma vedo che lui non ne avrebbe bisogno ) Harlock, considera comunque che pur se integrati i chip video scaldano parecchio; sulla mia mamma ho un sensore di temperatura della scheda che risiede in zona scheda grafica ed e' sempre piuttosto alto, da quando ho cambiato il dissipatore della scheda in zona vado sempre sui 45° e non sono in overclock (e ho un sistema di ventilazione efficiente sul pc), quindi presumo che in caso di integrata, in zona le temperature siano sempre un po' elevate; ergo, considera anche una buona ventilazione del case
  4. Shuji

    [Film di Kenshiro] la Leggenda di Julia

    Tra parentesi, quello a sinistra e' Hara, mentre a destra c'e' la doppiatrice (da quel che dice attrice 'prestata' al doppiaggio) Yuriko Ishida. La cosa divertente e' che al di la' di chissa' quale altra motivazione, Hara sostiene di aver insistito nel dare la parte a lei visto che gli piaceva il viso ( ). Poi pero' aggiunge che per lui Julia/Yuria/sarcazzo sarebbe sempre dovuta risultare piu' giovane di quello che poteva forse sembrare, e che anche per questo motivo ha insistito su una voce giovane. Spiega inoltre il suo punto di vista originario sulla figura di Julia/Yuria/varicaratteriacaso, che in realta' e' una figura di natura molto materna; il che considerando lo svolgimento della storia e tutto il discorso delle 'origini' della scuola, in effetti e' un tipo di tema/rappresentazione di figura femminile che c'e' sempre un po' stato nella storia.
  5. E magari ogni cosa realizzata dall'essere umano e' un'opera d'arte, come soleva sostenere un vecchio adagio Io continuo a non comprendere il *perchè* rifiutare l'esistenza di modi per realizzare le cose al di la' della solita solfa dell"opera d'arte" che in se acquisisce ogni autogiustificazione per la propria esistenza, soltanto in quanto tale. Gia' il fatto comunque di accennare alla suspension of disbelief e' un riferimento ad un certo modo di considerare e categoricizzare i contenuti.
  6. Shuji

    [Film di Kenshiro] la Leggenda di Julia

    Il film in italiano su dvd l'hanno chiamato cosi'; a quale dvd dovrei riferirmi per l'edizione italiana? Che altro c'e' da dire a riguardo, si parla di questa serie di film e di questo nello specifico; se poi qualcuno quando scrivo 'raoul' vuole rispondere riferendosi a 'raoh', non mi cambia certo la vita, cosi' come non e' rinfocolare il discorso girelle o saccottini il senso dell'argomento del topic.
  7. Shuji

    [Film di Kenshiro] la Leggenda di Julia

    Che poi, nel dvd yamato c'e' anche un'intervista a due, in teoria solo alla doppiatrice giapponese di Julia, Yuriko Ishida. Mentre invece e' presente anche Tetsuo Hara che trolla alla grande ( ) (domani ne accenno)
  8. Shuji

    [Film di Kenshiro] la Leggenda di Julia

    Vi siete forse chiesti perche' ho detto che Burumaru Rulla? Ecco qua: Ecco Burumaru, che dopo aver dimostrato di saperla lunga in braccio a Julia (e di coltivarla da piccola!), parte all'attacco di... Raoul! tenendogli pure testa per un po', il tempo di finire poi nuovamente (pregasi notare l'aria sorniona) di nuovo in grembo a Julia. go, burumaru, go! :burumaru:
  9. Shuji

    [Film di Kenshiro] la Leggenda di Julia

    Quote Devo ancora vederlo, quindi per ora evito di leggere il commento di Shuji. Ma il doppiatore di Shin chi caxxo è? Si è saputo di Yuria / Patrizia Mottola, ma il nome del doppiatore di Shin non l'ho mai letto... Voila' Edizione Italiana Raflesia Traduzione Laura Giordano Dialoghi Italiani Valerio Manenti Direzione del doppiaggio Aldo Stella Assistente al doppiaggio Massimo di Benedetto CAST Narratore - Raffaele farina Kenshiro - Lorenzo Scattorin Julia - Patrizia Mottola Raoul - Dario Oppido Toki - Ivo De Palma Shin - Gabriele Calindri Jagger - Gianluca Iacono Rei - Luigi Rosa Ryuken - Maurizio Scattorin Dharma - Mario Zucca Souga - Claudio Moneta Rihaku - Marco Balbi Fudo - Luca Semeraro Huei - Alessadro Zurla Shuren - Alesandro D'Errico
  10. Shuji

    [Film di Kenshiro] la Leggenda di Julia

    prima di riportarlo posto la lista dei doppiatori (nei titoli di coda, incredibilmente, ci sono tutti )
  11. Non avendo trovato topic precedenti ne apro uno Visto a noleggio sto benedetto 'secondo film'. Sono e rimango perplesso, accenno a qualche elemento per meglio esplicare il perche', non tutti sono elementi di perplessita', ma sono punti abbastanza importanti 1. In questo film Burumaru Rulla 2. Il film puo' risultare interessante perche' racconta la parte della storia che in qualche modo vede protaginosta Julia, dal suo punto di vista; nella serie per quanto riguardava Julia si andava di 'colpo di scena' in colpo di scena e sottolineando comunque unicamente i punti salienti nei quali la sua figura era richiesta nella narrazione; in questo film il punto di vista si capovolge ed e' tutto il resto a rimanere sullo sfonso e a sprazzi accennato. Il 2 potrebbe rendere interessante la cosa per chi avesse GIA' visto tutta la serie tv. MA per tutti gli altri e' una disgrazia, in quanto raccontata in QUESTO modo la storia e' semplicemente una palla mostruosa, oltre a togliere qualsivoglia mordente nel prosieguo. Per intenderci, una cosa e' quando un certo tipo con un casco nero dice ad un altro tipo 'io sono tuo padre'; altro e' che questo insignificante dettaglio venga detto ampiamente, ridetto, soppesato e che sia stato in se' frutto ed oggetto di ampia discussione. 3) Questo nuovo punto di vista, a sua volta, apre incomprensioni narrative dove invece avrebbe dovuto in qualche modo 'semplificare' riducendo la narrazione ad una piu' lineare, e direi anche molto scontata e senza uno straccio di pathos; ad esempio, come chi ha seguito la serie, sa' bene che uno dei punti fondamentali (vedi le regole di cui sopra...) per tutta la menata della successione e della caratterizzazione dei personaggi in se' e' lo scoppio di una famosa bomba che vede Toki 'salvare', ammalandosi per le radiazioni, kenshiro; questo fatto 'scombina' in qualche modo le carte in tavola in quanto il successore sarebbe dovuto essere lui; nel film questa scena e' *successiva* alla scelta del successore. Cambiando decisamente la storia e gran parte del suo senso, oltre che rendere quella scena solamente in qualche modo accessoria (tra l'altro nel film Toki invecchia alla fine della scena di un vent'anni, ma lasciamo correre). 4) Il famoso 'salto' che vede l'apice dello scontro originario tra kenshiro e shin viene 'ripreso' e rappresentato con una simil variante 'allamatrixiana', evidenziando il momento con quindi una simulazione alla 'bullet time' delle sorelle wachoski. Sono certo che a qualcuno piacera', a me ha fatto ridere e pensare che, forse, se avessero usato anche queste risorse per aumentare il dettaglio e la qualita' delle animazioni in modo almeno costante, schifo non avrebbe fatto. Anche perche' del resto, saro' io in vena distruttiva, ma ho trovato la realizzazione tecnica di questo film inferiore, se non che in alcuni fondali, rispetto alla serie televisiva, con alcuni momenti nei quali si percepiva con abbastanza evidenza una certa tendenza a tirar via. Aggiungendo tutto questo, quindi, e sommandolo, al fatto che per ovvie e scontate ragioni, il punto di vista della storia di Julia, tutto puo' essere tranne che "movimentato" (la maggior parte delle vicende della storia sono raccontate da taluni personaggi per sommi capi), ecco che arriviamo alla perplessita' iniziale ma soprattutto al punto 1) ossia, Burumaru Rulla Il fatto che insista su questo in un film che ha a che fare con ken il guerriero, dovrebbe in qualche modo anche indicare che, perlomeno a me, questa pellicola ha sottratto inutilmente un'oretta scarsa di vita Concludo ripetendomi; puo' essere interessante *il concetto* di vedere la storia da un punto di vista differente dalla serie tv, e paradossalmente questo potrebbe anche dare maggior senso all'esistenza di questo film rispetto al precedente, MA la realizzazione e' presa, stirata, stiracchiata, immersa in vari tipi di sospiri e troppo "raccontata" da altri in terza persona, per essere *realmente* (in tal modo realizzata), interessante. Poi, a chi lo vedra' decidere se la propria curiosita' per questo 'punto di vista' puo' essere soddisfatta o meno da questo film. Per me, e' durato anche troppo
  12. Anche per me le regole, quelle che un autore pone alle sue opere, sono fondamentali. Fanno la differenza tra una storia e un accozzaglia di situazioni di vario genere. Il raccontare e' anche cio' che non viene espressamente scritto volta per volta; ponendo ad esempio un personaggio che sia eternamente insicuro, se questi viene posto davanti ad un bivio stradale, non scegliera' e probabilmente si blocchera', delegando a qualche evento esterno (qualcuno che decide per lui, una moneta, un 'segno' particolare) la scelta della strada. MA l'autore gia' da molto prima ha fatto sapere al lettore, delineando delle 'regole' di comportamento, che QUEL personaggio si sarebbe comportato cosi', che ci si doveva aspettare che si comportasse cosi', e' parte del 'patto' non scritto tra autore e lettore che indica dei punti precisi che NON verranno stravolti o disattesi; lasciando nel contempo iniziativa all'autore stesso di fare dei voli pindarici su altri fronti; ad esempio col personaggio di prima, un lettore avrebbe piu' da ridire o da restare perplesso se, stante e conoscendo il personaggio fino a quel momento, tale personaggio se ne fregasse del bivio ed andasse senza problemi a destra, rispetto a far luccicare 'casualmente' una moneta nei paraggi del sentiero a destra, motivo per il quale decide di prendere quella direzione. Chi ce l'ha messa quella moneta? E' una domanda che non genera profondi dubbi, perche' il rispetto di regole dichiarate dall'autore stesso fa' seguire bene la vicenda al lettore, e queste soprattutto diventano i pilastri della sospensione dell'incredulita'. Mentre invece il far andare senza problemi il personaggio a destra, farebbe piantare li' l'attenzione del lettore; puo' realmente accadere qualunque cosa, non seguo piu' la vicenda dando credito all'autore. Anche per un motivo di coinvolgimento; io, poiche' l'autore mi ha fatto conoscere bene il personaggio e so come si comporterebbe, quale direzione avrei preso e per quale ragione al posto del personaggio? Alla fine poi le 'regole' esistono in qualunque tipo di scritto, di storia, di racconto, e altro non sono che punti fermi che l'autore stesso indica. Perche' qualcuno dovrebbe seguire cio' che scriviamo, se quelli che sono indicati da noi stessi come punti importanti e di 'rivoluzione' dell'asse della vicenda, mostriamo essere invece del tutto inutili? Certo, ad esempio esistono i macguffin, spunti 'interni' e non esplicitati nella narrazione, ma anche questi in se' assumono importanza e non sono facilmente negabili. Cosi' come esistono falsi spunti, false strade, ma anche queste per essere in qualche modo credibili hanno bisogno di costruzione e di coerenza. Le favole stesse, perche', forse a qualcuno questo sembrera' strano, i racconti per bambini sono i piu' difficili da raccontare in quanto hanno necessita' di fortissima coerenza interna ed esterna, in quanto cio' che magari per lettori piu' scafati puo' essere una citazione, un artificio, un vezzo autoriale, per i bambini sono solamente 'non sense' o 'buchi'... le favole stesse per l'appunto, nonostante l'apparente semplicita' del 'target' (che non e' tale) hanno una forte coerenza, anche per forti assonanze o riferimenti didattici. Quando si racconta una storia che non ha coerenza o segue in qualche modo importante delle regole interne, si realizza un divertissment personale, che sicuramente a piu' di qualcuno piacera', com'e' nella natura delle cose. Nel quale la fruizione non e' piu' importante che si espliciti esternamente, cio' che conta e' la realizzazione di un insieme di assonanze e dissonanze atte in qualche modo a ricostruire almeno all'apparenza le sembianze di una struttura narrativa, ma che siano soprattutto piegate e distorte ad uso e consumo di una visione affatto personale, che e' tutto quello che l'autore in quel caso intende rappresentare. Una storia, una vicenda, per poter beneficiare di un minimo di sospensione dell'incredulita' ha bisogno dei pilastri di regole interne ed esterne, dotate di forte coerenza e di difficile mutevolezza, raggiungibile solo con un percorso altrettanto coerente, e spesso in qualche modo 'stridente' e 'doloroso' con la volonta' dei personaggi che 'vivono' in essa. Tutto il resto, gettato in un malestrom di intangibile mutevolezza, spessissime volte ha quel sentore di istanza minimalista che 'si attacca' a pelle all'ossatura delle intenzioni dell'autore. Dove poi tali istanze sono estese, magari con forti estensioni mediali di natura spettacolare, il tutto muta in un giocattolo ad uso e consumo dell'autore. Che sono piu' che certo trovera' qualcuno che giochi con lui al SUO giocattolo. Io preferisco passare il mio tempo in altro modo, che non ringalluzzendo il suo ego
  13. Shuji

    LOOM

    Penso sia una questione di dimensione di file, piu' che di durata complessiva Mah, per il resto di questa storia mi piacerebbe proprio vederla, anche in 3d tamarro al cinema. Certo, per un libro o simili, bisognerebbe studiare il modo di simulare il discorso delle melodie, ma ad esempio si potrebbe benissimo ovviare associando ai suoini dei testi o simili di canzoni da riportare alla bisogna ^_^
  14. Quote P.S: Il capricorno non è una specie di stambecco come credevo ma è un mostro mitologico mezzo capra e mezzo pesce ... Ero convinto anch'io fosse una specie di stambecco
  15. Shuji

    D/Visual:Cross the line

    Vedi martin, il punto e' proprio quello; tu dici 'non serve se si dicono le cose in un certo modo'; ma il feedback su cui ti basi per dire cio' sui messaggi di chi si basa? Se si basa su quelli di chi provoca, e' ovvio che non serve e mai servira'. Ma alimentando polemica dai maggiore visibilita' a chi provoca, senza di fatto ottenere nulla in quanto delle risposte non gle ne frega nulla, di qualunque tipo siano. Invece, a chi magari si collega per leggere 'come stanno le cose' su queste voci, le cose dette in un certo modo servono eccome. Mentre invece 'rispondendo a tono' si fa passare il messaggio che 'visto come se la prendono qualcosa sotto c'e''. In definitiva, se ti basi sulle risposte dei provocatori per dire se una cosa e' valso la pena o meno di dirla, cadi in errore; sia perche' qualunque cosa si dica ai provocatori non interessa nulla (e fare risposte elaborate da' comunque qualche spunto per incrementare polemiche, oltre al tono) sia perche' a chi interessano le risposte, interessa davvero poco la polemica ed anzi, essendo la maggior parte magari 'occasionali' e non conoscendo i vari retroscena, 'leggono' qualcosa che stante le risposte, comunque, almeno confonde o distrae dal punto
  16. Shuji

    D/Visual:Cross the line

    Messa cosi'...
  17. Shuji

    D/Visual:Cross the line

    Rispondere solo nel merito e con quasi monosillabi alla evidenti provocazioni. La soglia di attenzione per la lettura su internet e' piu' bassa del solito, una risposta stringata e fulminante ha la capacita' di restare molto piu' impressa (e soprattutto letta interamente) della domanda stessa, e assume piu' valenza relativa. Man mano poi si supera il chiacchericcio e visto che le polemiche non attecchiscono, si dovranno per forza rivolgere altrove. Per domande ricorrenti o simil provocazioni, prendere la provocazione, sfrondarla di tutto eccetto il nocciolo della questione, e pubblicare una risposta a questo dubbio, rimuovendo quindi il nominativo della provocazione originaria e dando *solamente* il punto di vista dell'azienda, magari da mettere in una lista 'faq' da segnalare con ricorrenza. Altro?
  18. Shuji

    LOOM

    Magari non c'entra in se' molto con la sezione, ma posto qui perche' ho sempre trovato la trama e questa avventura grafica stessa molto particolare si', ma soprattutto molto confacente alla trasposizione su un libro, o anche ad un film. Parlo per l'appunto di LOOM, forse non la piu' famosa avventura dell'allora Lucasfilm games (se non c'e' ancora). Una storia che per qualche motivo mi ha sempre attratto, e sul tubo ho scoperto che c'e' qualcuno che si e' divertito a giocarla (sia questa che altre, come potrete vedere sul suo canale) dall'inizio alla fine e a registrarla come fosse un film.
  19. Se mettessero in una stessa stanza Miura-Hagiwara e Kurumada, si genererebbe un tale fancazzismo da far collassare e implodere ogni legge fisica
  20. (C'e' anche gente che si vuole sposare i personaggi degli anime, su questi la situazione e' piu' avanzata )
  21. Tze, adesso tutti quanti clicckeranno per vedere che e' e poi ti inseguiranno con un grosso e nodo randello
  22. NNNNNNOOOOOOOOOO ho clicckato su spoileeeeeeeeer
  23. Ho appena scoperto "Merlin" che nella parte d'o re c'e' Giles
  24. Quote DOVETE SCRIVERE 5 (CINQUE) TITOLI possibilmente motivando perchè siano urende come sigle, se volete anche ridicolizzandone il testo (anzi è gradito se le ridicolizzate) e sticazzi, fate le cose per bene o vi trovate i dildi in avatar Minc*a, 5 titoli? me ne mancano 4, vabbe' anch'io mi aggrego a Astrocoso e sono 3 da rivangare
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