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Shuji

Troll
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Tutti i contenuti di Shuji

  1. Shuji

    Anna Tatangelo in versione Manga -_-

    Quote Quote Hanno fatto pure lo pseudo-manga di Avril Lavigne. Comunque l'idea che mi sono fatto è che per i geniacci del marketing lo "stile manga" sia la moda del momento, nonostante in realtà i manga non vendano una cippa.Lo edita De Agostini anche se anche qui il personaggio non centra niente con l'originale!!! Questo titolo: Quote Avril Lavigne diventa un manga così dal palco irrompe nei comics Sarebbe sto qua? http://www.repubblic...a-cantante.html questo mi mancava
  2. Shuji

    Dynit - Novità e discussioni

    Emmepitre, hai mica bevuto un lucano a capodanno?
  3. Tanto di cappello per la recensione
  4. Shuji

    Hiro

    Tra parentesi una cosa davvero strana di Hiro e' che la programmazione non viene indicata con il nome della serie ma con il nome della puntata della serie
  5. Effettivamente comunque, considerando in questo caso il tema della reincarnazione, il concetto stesso di inferno e paradiso e' da riconsiderare in altri termini.
  6. Shuji

    Anna Tatangelo in versione Manga -_-

    La cosa interessante e' che e' da un po' di tempo che l'editoria a fumetti si e' interessata ai 'personaggi noti' per realizzare qualche tipo di franchise; vedi Vasco, il piu' recente Lucarelli, etc. All'estero cosa analoga e' stata fatta per Paris Hilton, per i manga, ma cio' che incuriosisce e' il fatto che per forse la prima volta si prova con i manga. E' una cosa curiosa in quanto le vendite dei manga in Italia (eccetto un paio di titoli che comunque non stravendono ma vendicchiano) non sono certo esaltanti. Chissa' se sta cosa verra' portata realmente avanti e come andra'
  7. E non e' uno scherzo, questo e' un blog mi pare di Matteo Principe, se 'qualcuno' che inizia con la lettera T ci legge sicuramente verra' a parlarcene http://oujisan.blog75.fc2.com/ Se poi qualcuno vuole recuperare la 'nius' lo faccia, a me sono cascate le braccia :lolla:
  8. Quote Per questo in genere non sono un fan delle modellizzazzioni accademiche assolute. Anche se io stesso parlo di sospensione di incredulità riferendomi al tema introdotto da Mark0, non credo che la sospensione di incredulità "esista". E' solo un modo che qualcuno ha pensato, e che io ho trovato funzionale, per esprimermi. Altri potranno dire che è un'idiozia. E magari convincermi che lo sia. Dirò che hanno ragione loro e smetterò di usare quel concetto, eventualmente. :) Il mio assoluto esiste nella cognizione di fondo dell'assolutà relatività, ecco. Sai, a mio avviso c'e' un lato singolare in quanto affermi. Ossia, che in qualche modo esista una specie di 'iperuranio' astratto e costruito in modo artificioso, slegato in qualche modo relativo dalla realta', mentre di converso esiste la realta' che puo' scorrere e defluire nella vita al di la' di esso. Mi spiego. La sospensione dell'incredulita'. Come si diceva e' la codificazione di un concetto in una frase, come spesso ed abitualmente in qualunque linguaggio siamo soliti fare con i termini piu' o meno composti o derivativi. Ad esempio, "psicologia" deriva in qualche modo da psyche e logos, ed etimologicamente inqualche modo studio dello spirito. La stessa storia del termine ha cambi concettuali differenti, seppur in modo relativo, ma comunemente noi adoperiamo la parola psicologia, senza problemi. Se alcuni lo adoperano come 'paravento' anche per realizzarne una serie animata, significa che da mera codificazione concettuale pure abbastanza specializzata e' diventata di uso abbastanza comune. Ora, riprendiamo la sospensione dell'incredulita', che roba e'? Molto semplicemente, qualcuno qua dentro puo' dire di credere realmente o che esistano realmente personaggi come dokurochan? O di un tipo fatto di gomma che combatte con uno che diventa di fumo? Nelle serie di telefilm, ove si parli di vampiri e demoni vari? Noi SAPPIAMO che tutte queste sono frottole. Ciononostante ne seguiamo le storie, perche'? Semplicemente 'sospendiamo' in qualche modo il normale giudizio, e diamo corda all'autore o alla storia che vede partecipare dokurochan, vampiri o alligatori parlanti o meno, anche se ben sappiamo che sono frottole. In QUEL momento, una storia funziona, un racconto funziona, e non perche' siamo in uno stato di temporanea infermita' mentale (tale stato e' a tutti gli effetti al massimo proprio degli autori) ma semplicemente perche' operiamo la SCELTA NON di credere a cio' che vediamo o leggiamo, ma di SOSPENDERE il giudizio, semplicemente poi seguendo quanto accade. Ora, questo, come *tutti* i concetti che si pretenderebbero in qualche modo 'immanenti' in quanto elaborazioni accademiche, non sono tali, in quanto non sono teorie elaborate in qualche asettico laboratorio su cavie di varia natura, MA sono frutto della mera comprensione della realta' effettiva delle cose, piu' che altro elaborazioni concettuali di pratoche consuetudinarie acquiste e reiterate nel tempo. Perche' quindi pensare ad una qualche 'separazione' tra 'accademia' e 'realta', per questi argomenti, se i termini e i concetti adoperati altro non sono che frutto della elaborazione concettuale della realta' stessa, in modo che ne diventino mera codifica? Chi ha studiato la narrazione non l'ha fatto su basi ideali, ma sulla base delle consuetudini reali, delle rappresentazioni della realta' come appaiono da racconti e narrazioni varie. Quando McKee, come praticamente la quasi totalita' degli sceneggiatori americani, riprendono la struttura aristotelica in 3 atti, non lo fa per sforzo iperuranico, (nonostante tal termine non sia ora nettamente espunto da un contesto filosoficamente inteso) ma per mera osservazione della realta'. Cosi' come a 27 minuti dall'inizio di taxi Driver una prosituta minorenne, iris, entra nel taxi di Travis, per poi dopo ecco che sempre Travis, vista la ragazza ributtata in strada dal protettore, in lui viene acceso il desiderio di salvarla. E nel film lo Squalo, Benchley inizia il film con una bagnante divorata e lo sceriffo che ne copre il corpo. Questi due esempi sempre McKee li chiama Eventi Dinamici; semplicemente cio' che da' origine all'azione del film. E' un termine accademico? No, in quanto, per una scuola di sceneggiatura (e non solo direi) e' frutto di mera osservazione ed esperienza, cosi' come il *dove* porre tale evento e' frutto di altrettanta esperienza concreta e di natura fortemente pragmatica. Dove sta la 'separazione' tra iperuranio e realta' in tutto cio'? Perche' parlare di 'accademia' quando si tratta solamente di esperienza codificata e di non astratti nozionismi? Certo, chiunque (ma questo vale veramente per ogni disciplina umana) prenda un manuale di medicina e pretenda di essere un medico, sbaglia nella grossa. Posso quindi pensare ad una separazione tra accademia/istintivita' latente e immanente artisticamente orientata nella realta' alla "Emile", alla fine, solo quando vi sia un tentativo di associare in modo fittizio delle codificazioni frutto di esperienza neanche per mera mimesi ma soprattutto per suggestione o pretese autoriali scevre dalla realta' nelle quali e dalle quali dovrebbero avere adeguato supporto. Questo e' un discorso che posso condividere, quello cioe' di una relativa 'mitizzazione' della codificazione stessa, ma tale codificazione, essendo frutto di esperienza concreta elaborata in sintesi, non appartiene alla 'accademia' o ad un iperuranio invadente nella sua immanenza da rifuggire in quanto tale, ma alla vita concreta delle cose e nello specifico della narrazione e dell'arte. E in quanto tale consente di avere presenti tutta una serie di elementi che sicuramente si sarebbero incontrati ma senza nome e senza l'esperienza codificata dietro tal nome o dietro una frase che la rappresenti. Come ad esempio se totalmente all'oscuro di tale bagaglio di esperienza gia' avuta in passato da altri, mi venisse voglia di scrivere un racconto che prima vada indietro nel tempo mostrando taluni aspetti di un personaggio, per poi andare avanti rispetto alla situazione attuale, e mi fermassi a pensare e ripensare sull'espediente, magari mai avendo sentito parlare di analessi o di prolessi. Oppure "se mi mettessi semplicemente a scrivere cio' che man mano mi passa per la testa che razza di tastiera con la lettera r mezza consunta pero' fa caldo nonostante il cattivo tempo e pero' quel libro sull'Ulisse devo leggerlo meglio", magari capendo un po' meglio come adoperare un flusso di coscienza. Tutte le cose hanno un nome, chiunque faccia o studi musica SA i termini e le tecniche. Misteriosamente l'unica (in assoluto) "cosa umana" che non ha bisogno di studi o che questi siano inutili o immanenti nell'iperuranio, e' la scrittura. Qualche forma di espressione ha nella codifica data dall'esperienza pregressa la possibilita' di far migliorare costantemente chi si avvicini, senza indurlo a sbattere il naso, magari pensando alla "scrittura automatica" e parlando di "flussi di coscienza"; tutto tempo utilizzabile meglio per imparare e migliorare nello specifico argomento e non inseguendolo nella nebbia o magari vedendo le ombre delle proprie intenzioni dal fondo di una grotta. Se quindi scrivo l'espressione 'aringhe rosse' (red herrings), vado a parlare di quando, nel medioevo, i bracconieri se la svignavano con le loro prede attaverso le foreste si trascinavano dietro un pesce , un'aringa rossa, per confondre i cani da caccia del padrone del castello. E ne parlo in relazione alla rappresentazione, in un antefatto qualunque, di eventi passati di un personaggio o dell'ambiente, stimolando la curiosita' con accenni o indizi di verita', per poi pero' tenere il ettore intenzionalmente al 'buio', fornendo, per l'appunto delle fuorvianti 'aringhe rosse'. Curiosamente poi ad esempio della aringhe rosse possono portare all'ignoratio elenchi e al discorso 'fallacie'. C'e' un universo di esperienza la' fuori, perche' pensare che lo sia in modo esteriore o immanente nei cieli? Per quanto poi riguarda, tornandoci, alla domanda; ribadisco, la coerenza in una storia e' cio' che non stranisce, favorisce l'immedesimazione e la sospensione dell'incredulita'. Questo ed altro, altro (sic) non fanno che far funzionare o meno una storia o un racconto. La coerenza quindi rappresenta il pilastro fondante perche' una storia funzioni e perche' la gente *voglia* seguirla, nonostante l'irrealta' della situazione illustrata. Poi dipende anche dall'estensione della storia o della vicenda narrata; seppur squisitamente impossibili, le storie dei vari 'Twilight Zone' si basano suna certa coerenza interna, ma che piu' che un pilastro e' una tenda teatrale; dovendo durare piu' di quanto era previsto dall'autore come 'corto', mostrerebbe la propria incoerenza; dall'altro canto e' inutile per un racconto breve una coerenza estrema, basta che regga fino alla fine del racconto stesso. Per una serie tv la coerenza e' piu' che fondamentale, per via della propria estensione temporale, cosi' per via del fatto che spesso accade che cambi direzione o script tra vari episodi, quindi non essendoci 'pilastri' si tenderebbe a porre episodio per episodio delle 'pezze' che cadono ad ogni folata di vento pur minima o insignificante, come una banalissima domanda che possa venire in mente "ma perche' se ha usato quella tecnica in quel modo, ora la adopera in altro modo"? Alla fine il raccontare stesso e' mimesi della elaborazione di esperienze, rielaborate a vario titolo; essere quindi selettivi a vari livelli con anche esperienze significativamente formative, significa precludersi magari proprio la strada che possa condurre all'obiettivo pensato od agognato. Come per l'appunto l'evitare quelle esperienze prima codificate in termini solo apparentemente curiosi o accademici. Un certo regista ha fatto un film basandosi su una mera tecnica, frutto di esperienza sulla macchina di presa; era "Effetto notte". Non ogni 'accademia' vien per nuocere
  9. Shuji

    Code Geass

    ma rotfl, e manco costa poco...
  10. Shuji

    Hiro

    Confermo, l'unica che seguo sul canale
  11. Shuji

    La Caverna del TeSoro

    Dite quello che ve pare, ma avendo soldi da buttare questa sarebbe la prima cosa che prenderei
  12. Shuji

    Dynit - Novità e discussioni

    Quote Ci vorrà un po' quello era il nuovo film uscito in Giappone nel 2007!! Il secondo si fa attendere ancora, Shuji infatti non sa quando prenotare l'aereo per il Giappone!!! So' drammi
  13. Shuji

    Cyborg 009 Colpi vs Gattone

    Vabbe' micio-micio-bau-bau (nuovo modo di dire, come tutti i contenuti in cielo e in terra, JPOP ovviamente compresa, © Marco Schiavone in eternum), e' abbastanza prodigo di licenze e di liberalita' capolavoriali nei comunicati pubblici
  14. Shuji

    Windows 7

    (A me fa impazzire che giri su quel EEEPC )
  15. Shuji

    Windows 7

    http://www.youtube.c...h?v=0gZdvHTg5Bs :pazzia: (cliccate sul filmato non per fare il play ma per aprirlo su un'altra finestra, l'embedding per questo qua e' disabilitato)
  16. Shuji

    Nuovo pc desktop

    Io dicevo quello che ho fatto io eh, non davo ricette Poi ovvio che a lui serviranno due ventole, una in e l'altra exaust, ma poi dipende; un hard disk a 7200 scalda abbastanza, due poi specie non lontani e nello stesso cestello sarebbe meglio che abbiano un dissipatore attivo; la scheda grafica e' uno degli elementi che scalda di piu' e un dissipatore ottimo (e che costa sui 30 euro ora) aiuta non poco anche a tenere bassa la temperatura per altri componenti nel case nei dintorni. Come consiglio in se', oltre le due ventole che comunque hanno un bel po' di case (ma molti tipi usati sono realmente rumorosi), sarebbe meglio cambiare il dissipatore in stock della cpu. Poi il resto viene da se' e dalle esigenze legate all'ambiente e ai componenti che si mettono, e poi neanche c'e' bisogno di fare tutto insieme e tutto nello stesso momento, quindi man mano alla bisogna :sorcerer:
  17. Shuji

    Saldi per rinnovo locali

    Quote No no :nono: La prima serie animata di Negima è Urenda (si, con la U maiuscola). Ci fu il cambio di staff dopo poche puntate, ricordo anche che l'autore era abbastanza incazzato per come era venuta fuori la serie. Io la serie di Shinbo non l'ho vista (la recupererò appena possibile), ma sono aprioristicamente sicuro (conoscendo il regista in questione)che sia venuta fuori MOOOOOOLTO meglio. Tu tienes rason :sisi:
  18. Shuji

    Nuovo pc desktop

    Quote Dici questa:Centurion, an honorable name, represents quality of Discipline, Integrity & Loyalty. With the Centurion besides you, now you can conquer the world feeling safe and proud without having to be a Caesar.
  19. Shuji

    Nuovo pc desktop

    Quote Quote Ah l'ho detto che ho una certa ventilazione * Ventola da 120 intake * Ventola da 90 intake * Due ventole da 80 (o 9 non ricordo bene qui) sui due hard disk * Ventola + dissipatore da 14 su cpu * Dissipatore Zalman Fatal1ty FC-ZV9 sulla GPU (una ATI2600XT, che non overclockata ma comunque consuma un po' di meno delle sue sorelline, gia' di suo veleggia sui 60°; lo Zalman e' fantastico, 'droppa' almeno 15 gradi fissi e rende stabile la temperatura anche in prove di overclock o di intenso sfruttamento) * Ventola da 120 in outake (uscita) Mi pare la festa del rumore Harlock mica prende un pc da overclokkare, di tutte queste ventole non se ne fa niente, visto l'utilizzo. Gli bastano e avanzano 2 ventole da 120 una in aspirazione ed una in uscita, magari della Noctua a 1500rpm, costano un pò ma sono molto silenzioze. Il Fatality va bene se overclokki pesante per giocare, molto meglio prenda un dissipatore passivo della Noctua. Io tengo tutte el ventole sotto gli 800rpm, esclusa l'estate, e non ho problemi di surriscaldamento. TZE. :prof: http://www.nanoxia-e...mid=7〈=it La piu' rumorosa delle nanoxia, e' appunto come dicevo prima, il modello da 80 che arriva fino a 3000rpm ma al massimo dei giri smuove la bellezza di 45,75 cfm; al massimo dei giri arriva appunto a 27 dba, ma tenendosi al di sotto dei 2500 non supera i 19db, che e' appunto un pelo al di sopra dei 18 della misura intermedia. La ventola da 120 arriva a 2000rpm, sparando 79cfm al massimo e rimanendo pure piu' rumorosa (appunto) della 80, arrivando ai 33 db a 2000 giri, mentre tenendola sui 1700 genera all'incirca 18 db, uno in piu' del modello inferiore. Il dissipatore della cpu e' un tipo molto piu' silenzioso di quello delle cpu intel in stock e rimane anche lui tra i 18 e i 20 di maggior regime. La seconda ventola di intake sul frontale, una noiseblocker xl2 da 120, ha un numero di 1500 sui 21db, ma a regime poco meno di 20, pur continuando a immettere sui 50cfm all'interno del case, quindi le due intake immettono da un massimo operativo di 58+45, 103 (ma superando i 30 db) fino ad una media di 33+50, sull'80, ma generando rumore inferiore o dentro i 18 db, mentre l'exaust espelle da circa 50cfm (ma anche lei a 33db) fino a circa ad 80cfm (ma anche lei fino a 33db). Le due ventole poste sui due dissipatori degli hard disk sono a basso regime, sui 700rpm o comunque meno di 1000. Anche la Zalman va dai 20 ai 36db; ma in questo caso si parla anche di maggiori dimensioni e rimanendo all'interno in un certo modo e' silenziosa anche al massimo dei giri, dove si sente piu' che altro un certo aumento di pressione d'aria all'interno Quindi tutto questo ambaradan, salvo regimi estremi a temperature altissime (mai raggiunto) non arriva ai 20db complessivi, mentre quello che si sente maggiormente e' il flusso d'aria che circola. Che diminuisce di molto diminuendo il voltaggio alla Zalman Dicevi sul rumore >:(
  20. Shuji

    Nuovo pc desktop

    Quote Ok! Messaggi ricevuti! Riguardo al case, sul sito della cooler master ne ho visti anche altri come quello indicato da nemochan, a me i vari "elite" (fascia medio/bassa) sembrano simili sia come caratteristiche sia come prezzo (sui 35 euro)... Quale tra questi (solo gli elite!) è il più funzionale? Io sarei per il 335 (mi sembra che monti 2 ventole), ma nelle descrizioni sono tutti più o meno simili... O è preferibile prendere le ventole a parte? Riguardo all'hard disk esterno di cui chiedevo nell'altro post: sono tutti buoni o qualcuno è preferibile ad altri? Guarda magari se il box esterno ha sia una connessione usb che sata, ma e' un di piu' alla fin dei conti. Io come case ho il Cooler Master Centurion 5 (meglio che non dica quello che hanno scritto gli americani nella presentazione, e non parlo di roba tecnica, proprio di presentazione, se ti vuoi fare due risate magari puoi cercare il testo in rete )
  21. Shuji

    Nuovo pc desktop

    Quote Ho sentito elogiare sia i sistemi con pressione interna positiva che negativa, alla fine l'importante non è tanto se sono le ventole in ingresso a spingere di più o quello in uscita, l'importante è avere un discreto ricircolo d'aria ed evitare che ci siano componenti non investiti dai flussi d'aria. Poi io sono per le soluzioni silenziose quindi non supererei le 3 (+1) ventole all'interno del case, alimentatore, ventola posteriore(~1000rpm), e dissipatore cpu, se il case è fatto bene la gabbia degli hard disk è posta dietro ai fori anteriore e quindi è naturalmente investita dall'aria in ingresso, e basta tenerli spaziati tra di loro per avere un buon raffreddamento (poi dipende anche dagli HDD, ce ne sono di più o meno caldi, e io prediligo quelli silenziosi e che scaldano poco ) Considera che le ventole sono tutte silenziose, si sente solo quella da 9 anteriore e la 12 posteriore se col potenzioemtro le do' velocita' massima, altrimenti quello che si sente e' il flusso d'aria, e anche questo si sente soprattutto visto che sto lasciando la Zalman a 3200rpm , altrimenti si sentirebbe pure di meno. Anzi, quella che si sente di piu' e' la posteriore in uscita da 12, ma solo quando passo dai 1700 attuali ai piu' di 2000, allora si sente un ronzio. i dissipatori indipendenti dotati di mini ventole attaccati ai due seagate da 7200 poi mi danno piu' sicurezza nel circolo, visto che sono nel cestello dei 3.5, dove davanti c'e' la ventola da 9 ad alta velocita' (attualmente va a 2400, se non supera i 2500 non si sente) che spara aria sui dissipatori attaccati alle ventole che raffreddano a loro volta l'aria portata via da questa frontale, che finisce in 'pressione' comunque non calda all'interna e poi e' sparata fuori a 1700 rpm all'ora (lo zalman e' efficente per la dissipazione per via del fatto che sposta la temperatura dalla superficie della gpu al di sopra del suo chassi sin rame per via di un paio di heatpipe, il quale e' ulteriormente soffiato via dall'aria che entra dalle due di intake, il tutto ha le alette di dissipazione allineate, anche quelle dei mini dissipatori del zalman posti sulle memorie della scheda grafica). Da dentro esce sempre aria fredda L'unica piccola rottura e' data dalle vibrazioni; non e' che vibri il tavolo o il ripiano di lavoro, ma toccando lo chassis un po' si sente, nonostante le viti di plastica assorbente adoperate per fissare le ventole allo chassis Se ora abbassassi il voltaggio dello zalman, si sentirebbe solo una minima quantita' d'aria che entra e esce, ma perderei 1-2 gradi di dissipazione, mentre invece aumentando i giri della ventola 'diabolica' frontale da 9, ne guadagnarei un altro paio. Mediamente in estate basta avere aria che entra nella stanza e non vado mai oltre i 45-46 gradi, che alla fine sono soprattutto quelli della scheda grafica; questi giorni che in condominio hanno sentito di gelo ovunque in italia e stanno sparando gasolio nel riscaldamento (e sto sudando d'inverno :pazzia: ) sono a 47 e arrivo a 48 con porta non ben aperta. ... In realta' rileggendo ste cose, non c'e' da dar torto a chi pensa ai nerd come una banda di pazzi furiosi
  22. Shuji

    [Film di Kenshiro] la Leggenda di Julia

    Chi e' Fay? edit, ah si capit
  23. Shuji

    Nuovo pc desktop

    Quote La mia scheda video d'estate arriva fino a 79° (Mi ricorda il Maxtor dell' elfo) Vabbè che è una scheda pulciara (Ati radeon x1650pro), però Se e' compatibile per alloggiamento ti consiglieri il mio dissipatore, lo Zalman, e passano i problemi
  24. Shuji

    Millennium Actress by Passworld

    (Allora se e' un problema di compatibilita' la cosa e' pure peggiore, significa che *realmente* questi dvd sono stati fatti col culo)
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