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State diventando tutti natalizi e piu' bboni, tutto cio' mi preoccupa
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Ma... (richiesta estemporanea stimolata dal riferimento al basket) a qualcuno viene in mente cosi', al volo, una serie di beach volley femminile?
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Quote guarda fencer, proprio per il fatto che certi ne approfitteranno sempre e comunque, secondo me un' azienda, quando ha ragione, non puo' sempre essere gentile a denti stretti con chi la insulta e ridicolizza in ogni situazione, ogni giorno. comunque capisco quel che dici (dite), ognuno ha la propria "soluzione" Quote Un par de palle, quello è un tipo di risposta che puoi mandare in privato non su un sito ufficiale della tua azienda, come ha detto Fencer potevano almeno omettere lo sproloquio finale ma invece no, quello è il loro marchio di fabbrica. mi pareva fossimo d' accordo che fino a "cordiali" e' una risposta che non crea problemi a nessuno. su quel che viene scritto dopo, ripeto, dipende. Il mio punto di vista e' che un'azienda non e' una persona, un individuo soltanto. Quindi fintanto che qualcuno puo' essere offeso personalmente da un commento, ha ogni diritto di rispondere, ma, ad esempio, quando ci si rifa' direttamente all'azienda, questa dovrebbe rispondere nel merito e non perche' "incazzata" o offesa. Se proprio uno vuole dirne quattro a un altro, esiste sempre il privato; lo spazio di azione di un'azienda invece e' tipicamente pubblico; se mi offendi ti do' un pugno, se offendi l'azienda per la quale lavoro, o non ti rispondo perche' non ho nulla su cui risponderti, vista la natura della domanda, oppure rispondo nello specifico ove possibile e per il resto, divertiti. Poi ovviamente ognuno fa come gli pare, l'unico problema rimane pero' a mio avviso e' che ad ogni risposta data in questo modo accade che si parli molto piu' del tono e dell'invettiva che non della risposta alla domanda in se'. Vorrei solo capire, praticamente, perche' dare una risposta alla fine che non sara' percepita o riportata come tale, ma della quale saranno riportati e commentati specialmente i passi polemici. Rispondere alle domande e lasciar correre; fa di sicuro anche molto meglio al fegato. Cosi', ca va san dire.
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Quote Quote Cioe', per dire, Gatekeepers e' stato uno dei loro primi (il primo) loro titolo, avra' almeno 8 anni. Dopo 8 anni (in cui e' stato abbondantemente ripagato e ha fatto guadagnare e non poco), sta vendendo piu' di 3000 copie alla settimana. Last Exile e' piu' recente ma e' vecchiotto e sta tirando 6000 alla settimana. Per essere praticamente quasi tutte 'ristampe' di roba con costi gia' ampiamente assorbiti, sono quasi praticamente tutte ghinee che entrano in cassa... Sciuggi, guarda che quelli sono i dati della prima settimana d'uscita dei Dvd, eh. Ah quindi e' uno 'storico' in qualche modo? Pensavo fosse una classifica attuale con la roba in commercio.
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Quote che vendite entusiasmanti! Beh, oddio. Hai visto i titoli che ci sono in lista? Cioe', per dire, Gatekeepers e' stato uno dei loro primi (il primo) loro titolo, avra' almeno 8 anni. Dopo 8 anni (in cui e' stato abbondantemente ripagato e ha fatto guadagnare e non poco), sta vendendo piu' di 3000 copie alla settimana. Last Exile e' piu' recente ma e' vecchiotto e sta tirando 6000 alla settimana. Per essere praticamente quasi tutte 'ristampe' di roba con costi gia' ampiamente assorbiti, sono quasi praticamente tutte ghinee che entrano in cassa...
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IMPORT problemi e consigli
topic ha risposto a Shuji in una Mutsurini nella sezione Modellini e gadgets
Boh? Ricordo che ai tempi cdjapan prima faceva pagare anche la propria iva, poi la ha scontata per gli acquisti all'estero, aveva fatto circolare comunicati e fatto riconteggi per sto casino. Dunque... l'IVA italiana avrebbe equivalente nella VAT un po' ovunque. Facendo na rapida ricerca.. http://www.japanvat.com/faq.html Quote 7. What is the VAT rate in Japan? A five percent VAT (Consumption Tax) is charged on each transaction on all goods and services. 8. Under what name is VAT recognized in Japan? VAT is often referred to as Consumption Tax, “Shouhi-zei” in Japanese. Often the amount withheld as VAT is not explicitly stated on a Japanese invoice. 9. Which countries does Japan have reciprocity with? At present, Japan has reciprocity with the following countries: Austria, Belgium, Denmark, Finland, France, Germany, Greece, Republic of Ireland, Italy, Luxembourg, Netherlands, Portugal, Spain, Sweden, United Kingdom, Poland, Czech Republic, Hungary, Slovakia, Norway, Switzerland, Russia, Bulgaria, Romania, Turkey, Israel, USA, Canada, Mexico, Brazil, Australia, New Zealand, Thailand, Indonesia, Philippines, Vietnam, Hong Kong, Taiwan, China, South Africa and Egypt. The number of the countries who have reciprocity with Japan is growing. We will periodically update our web page with the additions. In soldoni di la' quindi si chiama "“Shouhi-zei", ed e' del 5% -
http://www.ansa.it/o..._822491222.html [table][tr][td]»2008-12-04 20:06[/td] [/tr] [tr] [td]LE FIABE DELLA ROWLING, LUCI E OMBRE DELLA MAGIA[/td] [/tr] [tr] [td] ROMA- Praticano la magia ma hanno comunque difficoltà a risolvere i loro problemi personali gli eroi e le eroine protagonisti de Le Fiabe di Beda il Bardo di J.K. Rowling che arrivano nelle librerie italiane, per la prima volta in contemporanea mondiale. "Sono una raccolta di storie scritte per giovani maghi e streghe" dice la Rowling nell'introduzione al libro, di cui è anche illustratrice. Pubblicate da Salani nella traduzione di Luigi Spagnol, le cinque fiabe sono accompagnate dai commenti di Albus Silente. "Confidiamo - dice la Rowling - che le intuizioni del Professor Silente, che includono osservazioni sulla storia della magia, ricordi personali e informazioni illuminanti sugli elementi chiave di ogni fiaba, faranno apprezzare a una nuova generazione di maghi e Babbani Le Fiabe di Beda il Bardo". Queste storie infatti "sono state popolari favole serali per secoli, perciò Il Pentolone Salterino e la Fonte della Buona Sorte sono altrettanto familiari a molti studenti di Hogwarts quanto Cenerentola e La Bella addormentata nel Bosco lo sono ai bambini Babbani (non magici)" spiega l'autrice che però precisa: "Le storie di Beda assomigliano alle nostre favole per molti aspetti; per esempio la virtù vi è generalmente ricompensata e la cattiveria punita. C'é però un'ovvia differenza. Nelle favole Babbane, la magia sta di solito alla radice dei problemi dei protagonisti: la strega cattiva ha avvelenato la mela, o ha fatto dormire la principessa per cent'anni, o ha trasformato il principe in un'orribile bestia" In Beda e il Bardo, invece "incontriamo eroi ed eroine in grado essi stessi di praticare la magia, ma che ciononostante hanno le nostre stesse difficoltà a risolvere i propri problemi". Insomma: "la magia crea tanti problemi quanti ne risolve". Di Beda il Bardo l'autrice di Potter racconta "che è vissuto nel quindicesimo secolo e la gran parte della sua vita rimane avvolta nel mistero". Delle note di Silente - che la Rowling immagina lasci in eredità a Hermione Granger le cinque fiabe magiche in cui sono rivelati indizi cruciali per il compimento della missione di Potter, volta alla distruzione degli Horcrux di Lord Voldemort - l'autrice fa notare che: "rivela qualcosa di meno di quello che sa - o sospetta - a proposito dell'ultima fiaba di questo libro". Si tratta de 'La Storia dei Tre Fratelli' che viene narrata nel settimo e ultimo volume della saga del maghetto, Harry Potter e i Doni della Morte. Le altre fiabe: Il Mago e il Pentolone Salterino, La Fonte della Buona Sorte, Lo Stregone dal Cuore Peloso, Baba Raba e il ceppo ghignante, appaiono ora per la prima volta. Acquistando il libro, fra le Strenne di Natale più attese, si donano 2,4 euro al Children's Level Group, l'istituzione benefica fondata dalla Rowling e dalla Parlamentare europea, Emma Nicholson, a favore dei bambini disagiati. [/td][/tr][/table] --- Insomma, alla fine e' uscito il famoso libercolo Mi viene il dubbio, ma e' davvero quel famoso libretto che aveva messo all'asta tempo fa in poche copie...
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Qualunque cosa tu stia prendendo, la voglio anch'io!!!
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Quote si ma.. te hai per caso sentito CANTARE carla bruni? :pazzia: :pazzia: :pazzia: :pazzia: Soldi buttati pe soldi buttati, almeno lo fo co stile
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IMPORT problemi e consigli
topic ha risposto a Shuji in una Mutsurini nella sezione Modellini e gadgets
Si ma l'IVA sui supporti dvd e' sempre sul 20%, il dazio si aggira sul 5%. In pratica si risparmierebbe oltre i 22 euro solo il 5% del dazio, mentre il 20% dell'IVA verrebbe applicata? Ossia, ci hanno fatto lo sconto del 5%? -
Secondo te chi sta investendo per l'IPV6 e con quale principale scopo in mente
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IMPORT problemi e consigli
topic ha risposto a Shuji in una Mutsurini nella sezione Modellini e gadgets
Dunque... stavo leggendo questo documento della dogana... http://www.agenziado...pdf?MOD=AJPERES e c'e' una cosa che non mi torna... cito dal pdf indicato in link prima: Quote · nell’art. 27 il valore di 22 ECU è sostituito da 150 euro. L’art. 27 dispone, com’è noto, in materia di spedizioni di valore trascurabile, individuate nella citata circolare n. 22/D del 5 maggio 2004 nella scheda n. 1. Restano esclusi dalla fruizione della franchigia in questione i prodotti alcolici, i profumi e l’acqua da toletta, i tabacchi e i prodotti del tabacco. È opportuno sottolineare che la franchigia di 150 euro deve essere riferita al valore intrinseco del prodotto importato. A tal fine si chiarisce che per valore intrinseco deve intendersi il valore del prodotto al netto di ogni elemento che debba esservi aggiunto per il calcolo del suo valore in dogana, ed in particolare del costo del trasporto. 4 Con l’occasione si ritiene utile precisare che gli articoli 27 e 28 del regolamento n. 918/83 disciplinano le spedizioni di valore trascurabile, le quali si differenziano dalla spedizioni inviate da un privato ad un altro privato, previste invece dagli articoli da 29 a 31 del regolamento medesimo: a differenza di queste ultime, le prime possono presentare interesse di ordine commerciale e possono essere effettuate dietro il pagamento di un corrispettivo. Rientrano, quindi, in questa fattispecie anche le c.d. vendite per corrispondenza o le vendite effettuate via internet le quali, perciò, a partire dal 1° dicembre 2008, usufruiscono della franchigia sopraindicata. Tuttavia è opportuno evidenziare al riguardo che, mentre la franchigia ai fini daziari è stata innalzata da 22 euro a 150 euro, analogo aumento non è stato previsto per la franchigia ai fini dell’IVA che, ai sensi del Decreto Ministeriale 5 dicembre 1997, n. 489 (art. 5) e coerentemente alle previsioni dell’art. 1, punto 2 della direttiva 88/331/CEE, resta fissata in 22 euro cioe'... Quote Tuttavia è opportuno evidenziare al riguardo che, mentre la franchigia ai fini daziari è stata innalzata da 22 euro a 150 euro, analogo aumento non è stato previsto per la franchigia ai fini dell’IVA che, ai sensi del Decreto Ministeriale 5 dicembre 1997, n. 489 (art. 5) e coerentemente alle previsioni dell’art. 1, punto 2 della direttiva 88/331/CEE, resta fissata in 22 euro stanno per caso dicendo che e' stata elevata la franchigia per l'eventuale pagamento di dazio, ma l'iva si intende aggiunta come sempre per valori al di sopra dei 22 euro (quindi come ora)? Qua sento puzza di presa per il ... -
Quote Quote Il primo firmato da Sarko', gli altri due sono in pacco insieme alla di lui moglie. Così che lei ti possa cantare dal vivo le cover in francese di "Beautiful World" e "Fly me to the moon", vero? (Ecco un altro indizio, Shuji è un fan di Carlà Brunì ) Ognuno ha gli extra che po' paga'
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Tze. PVonciale. Il primo firmato da Sarko', gli altri due sono in pacco insieme alla di lui moglie.
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Lettori DVD/BD
topic ha risposto a Shuji in una Marxaid nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
OT maremma maiala ladra zoppa bucaiola e di facili costumi (e francese). Mi hanno dato un pacco con un adattatore dvi-hdmi di sesso sbagliato. maremma zozza incapucciata e rediviva al pie' del pozzo de ladri e bucaioli. (non ce posso torna' prima di una settimana e me serviva domani). Segue recita del calendario. /OT -
Quote Quote Beh sai, tra un BR di Dark Knight e l'altro... Ti ricordo (onde evitare che tu rimanga con una collezione di merchandise di Eva incompleta, fatto per fortuna mai accaduto) che fra un pò esce anche in Francia. La mia copia me la mandano firmata da Sarko'
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Quote "Just as planned" Smentisco di averlo detto Quote Qualcuno fermi sciuggi prima che finiscano tutte le copie :pazzia: Quote Nun serve, s'è cattato in triplice copia tutte le edizioni finora uscite (regular jap, limited jap, regular ita, limited ita, australiana e tedesca), la sua fame di Eva è stata più che soddiafatta. Beh sai, tra un BR di Dark Knight e l'altro...
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(Favoletta) Osamu Tezuka Film Tv Special Box
topic ha risposto a Shuji in una Shuji nella sezione Anime & Manga
Quote Tre giorni di ponte... un' ottima occasione per stare a casa a guardare DVD... Infatti -
Il fatto e' che Panini (e non solo, ma specialmente visto il cambio di politica) si trova a rosicchiare quei margini che erano delle fumetterie. Prima faceva tirature il piu' possibile mirate, tendenti all'ovvio motivo di non realizzare il piu' possibile magazzino. In questo modo, per le serie a piu' numeri, o ti rivolgevi alle fumetterie e al loro magazzino, oppure c'era un fiorente mercatino d'oro del numero vecchio, con numeri esauriti (appunto) che i singoli e non solo facevano ben pagare. Da un po' di tempo, ripeto, specialmente Panini visto il cambio di prospettiva, sta sempre piu' rendendo disponibili in piu' ristampe molti suoi prodotti, generando meno ricavi e meno vendite in prima battuta per le novita' nelle fumetterie, che tendono a tenere sempre meno roba, visto che difficilmente potrano monetizzare le giacenze di magazzino se non per pochi centesimi per numero. A questo, ovviamente, si aggiunge l'elevata offerta che tende a non scremare piu' nulla ma a pubblicare cio' che si trova a disposizione, affianco alla concreta mancanza di titoli che vendano bene. Molti editori tendono oramai quasi a vendere la maggior parte delle proprie proposte in prima battuta, quindi l'importanza del 'catalogo' e della visibilita' e' importante, mentre i riordini sono sempre piu' un miraggio. Per questo e altri motivi si tende ad avere in fumetteria prezzi sempre piu' alti dei singoli albi, e con il prezzo sempre piu' alto degli albi, unito al problema sempre piu' presente del problema delle giacenze, unito alla sempre maggiore offerta numerica (ma per gli editori, poco importante perche' dipende dalla visibilita' sui cataloghi) che non sempre e' accomunabile a offerta qualitativamente buona, tende a fare in modo che le fumetterie (per via anche del disgraziato sistema che le fa funzionare) prendan su ORDINE del cliente. Ma questo comporta che il cliente occasionale lo perdono, perche' hanno meno copie, perche' hanno meno esposizione, quindi in ogni caso si trovano a vendere di meno perche' prendono meno materiale per l'esposizione. Ergo, moltissima gente va' in fumetteria, chiede tale albo e al 90% se non e' quello che 'vende' di principalmente due editori, si sente dire "Lo possiamo ordinare". Il cliente che fa? Lo ordina o va a cercarlo dove lo trova? Il negoziante che fa? Ordina un solo albo magari a un cliente che non ha mai visto prima? Se l'albo costa 'tot' non gli chiede qualcosa in anticipo? Il cliente questi soldi in anticipo li da'? L'albo arriva prima o poi, o va' tot volte dal negoziante a sentire tutta una serie di balle dette dal distributore cui spesse volte NON conviene dare quell'albo? E gia' stiamo a parlare di un cliente che SA di voler prendere un ALBO PRECISO, che gia' e' informato. Il cliente occasionale, invece, per definizione, non sa un ca**o, e tende a guardare cio' che e' esposto. E qua si chiude il cerchio. Ti diro' di piu', il problema non e' neanche la storia del diritto di resa. Al di la' del discorso che agli editori (specialmente i due di prima) NON conviene il diritto di resa, alla fine a dirla proprio tutta, la cosa e' ininfluente ANCHE per le fumetterie; questo perche' specialmente nel periodo di boom espansivo iniziato una decina di anni fa, in luogo della resa, ottenevano condizioni migliori, migliore scontistica, che viene e veniva fatta quasi per SINGOLO centro vendita; quindi quando tutto 'esplodeva' e si vendeva comunque quello che c'era (e allora i distributori CERCAVANO molto nuovo materiale da distribuire, di qualunque natura; molti non so se si ricordano le fanzine su carta), per le fumetterie la cosa, alla fine, era ininfluente. Mi e' giunta voce ad esempio che specialmente al sud molte fumetterie si sono in qualche modo organizzate per spuntare condizioni migliori, ma il problema e' che QUESTA COSA si sarebbe dovuta fare quando circolavano molti piu' soldi, nel periodo espansivo. Ora che i soldi che circolano sono minori, e i ricavi per gli editori sono sempre piu' limati per una assurda guerra alla licenza che ha portato ad esempio (tanto per dirne un'altra) si' i manga ma specialmente le serie tv a prezzi assurdi, l'importante al momento e' continuare a far funzionare in qualche modo lo status quo. O quel che ne rimane. Questo sto cercando di dire, io vedo gente che straparla ora di crisi in relazione ai problemi dell'alta finanza; gente, al momento, SE le nostre banche rispetto a TUTTI gli altri paesi, non hanno ancora avuto necessita' d ricapitalizzazioni spinte (ANCHE in Germania che e' il 'reference', specialmente per lo 'spread', il differenziale tra loro obbligazioni/bund considerate le piu' solide in Europa e i nostri BTP decennali, dicevo, se ANCHE loro hanno immesso miliardi di euro nel circuito bancario...) qualcosa vorra' pur dire. Vuol forse dire che c'era una crisi abbissale nel nostro circuito economico? O che gli effetti sull'economia reale (il nostro e' un paese che e' basato sulle PMI) devono in realta' sostanzialmente farsi sentire? Che poi, se vai in giro e chiedi a chiunque se e' soddisfatto della propria condizione economica, e' scontato che nessuno lo e', ma e' al di la' del discorso crisi. Quindi gli effetti concreti e reali e importanti di questa crisi, che non ha influito neanche sul nostro sistema bancario in modo significativo come altrove, si stanno affacciando e se mai ci saranno a livello 'importante' si vedra', MA non e' QUESTA la crisi di cui si va' parlando da anni. Quella che ci vede fare la fila per prendere l'IPOD o che non influisce sulle vendite di tecnologia, o quella che questo natale vedra' si' un miliardo di euro in meno in ballo rispetto al 2007. Ma che vede una flessione dell'investimento per viaggio di poco inferiore all'anno scorso, in una comunque minore propensione generale. Tutti questi editori stanno creando sempre piu' cortocircuiti nel sistema delle fumetterie, che non regge piu' il sistema com'era anni fa. E i motivi di questa 'difficolta' sono tutti interni, ma soprattutto il momento di oggettiva difficolta' dei mercati attuali non ha nulla o pochissimo a che fare con esso. A me sembra quasi che siano anni che si dica a denti stretti 'crisi-crisi', e che la situazione attuale stia fornendo una qualche 'materializzazione' piu' concreta e meno aleatoria. Forse alla fine le cose inizierebbero ad andare molto meglio, se ci fossero meno piagnistei da rendite di posizione e di alibi piu' o meno artefatti o artificiosi, e si riprendesse in tutta Italia a realizzare cose concretamente, e non solo specialmente in singole parti di essa. Che possono oggettivamente avere difficolta', come tutte le aziende, in qualunque epoca e situazione storica.
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Allora, adesso faro' un'affermazione un po' forte per la quale molti se non tutti sobbalzeranno ma prima di cliccare su 'rispondi' chiedo di leggere fino in fondo LA CRISI NON ESISTE. Avete letto prima si? Aspettate quindi ora che mi spiego. Quanto sopra dicevo e' frutto di una serie di considerazioni. Prima considerazione. La crisi c'e' sempre stata. E' contraddittoria questa frase rispetto a quanto detto prima? No, e il bello e' proprio questo. La "crisi" storicamente e' brandita da anni, anni e anni da esponenti di vari settori che non vogliono l'ingresso di altri operatori nel loro orticello; prove? E' da piu' di 10 anni che sento parlare di crisi dell'editoria; le edicole non sono mai state sfornite, ma l'occupazione degli spazi e' proseguita tanto negli anni che si sono 'inventati' sempre nuovi spazi piu' larghi ed ampi, e una manciata di anni orsono era partita una sperimentazione per *l'ampliamento* dei punti vendita delle edicole, allargando le maglie della licenza tipo. Da allora ad esempio si sono sempre piu' ampliati gli spazi di rivendita di riviste ad esempio in vari 'punti' Mondadori ed altre catene. L'editoria puo' anche essere drogata dai contributi statali, ma faccio presente che i contributi sono limitati a riviste che in qualche modo fanno parte del circuito politico piu' stretto; tempo fa bastava avere un parlamentare a firma e un direttore responsabile per fare un giornale di partito o comunque di riferimento correnziale/etc. MA anche in questo caso specifico i contributi sono orientati a forti sconti sulla carta sopra cui stampare (hint: per risparmiare e non poco, chi stampa molta roba da che mondo e mondo *compra* la carta da se e la lascia in tipografia per la stampa; i contributi statali per l'appunto sono per l'appunto per l'acquisto della carta). Sono quindi piu' di 10 anni che c'e' crisi nell'editoria MA la quantita' di materiale in vendita e' SEMPRE maggiore, di anno in anno. Tutti anni in cui c'e' crisi su crisi. Parliamo del video? APPENA era stato ventilato l'ingresso a tamburo battente di Sony nel mercato della produzione home video di anime, QUALCUNO (Big_D di allora) affermava e lamentava che c'era CRISI su CRISI. Poi Sony ha ridimensionato fino ad annullare praticamente i suoi investimenti nel settore home video di anime, e molti hanno non poco tirato un sospiro di sollievo. Continuando a vendere. In piena crisi. E qua parlo di quando ancora esisteva la Polygram e la Big D si affacciava da non molto sul mercato, quindi non 10 anni fa, ma siamo li'. SI E' SEMPRE PARLATO DI CRISI, NON DA QUEST'ANNO, NON DA 10 ANNI, MA PRATICAMENTE DA SEMPRE. Cosa e' cambiato ultimamente? Che finalmente esiste una crisi, crisi ereditata dai mercati finanziari. MA questa si sta affacciando sul mercato da poco tempo, in quanto le meccaniche che inceppano i meccanismi di circolazione del danaro si stanno mostrando sempre con maggiore evidenza da poco nel 'momento' terminale che sono le imprese. Sono gia' almeno un paio di anni che le bache diffidano un po' dalle proprie colleghe e quindi i tassi sono sempre stati piu' elevati, tassti di prestito tra banca e banca. E per le imprese? C'e' da considerare che le banche italiane, storicamente, non sono mai state tanto 'aperte' nel prestare denaro, motivo questo per cui il settore bancario italiano e' messo meglio di altri stati: i soldi circolano quasi sempre tra le stesse persone/imprese e dove circolino all'esterno di questo circolo vizioso e' sia apparenza, in quanto vanno a foraggiare il relativo indotto di una delle solite imprese, sia mercatino delle pulci, in quanto le piccole e medie imprese esterne dalla 'grande circolazione', vedono davvero pochi soldi, in confronto. OVVIAMENTE il sistema deve continuare la circolazione, e chi cade, per forza di cose, e' parte dell'indotto che campava per 'contatto' con le grandi imprese, com'anche ovviamente il settore delle PMI, che e' tranquillamente sacrificabile, nello scopo di mantenere lo status quo della 'solita' circolazione. Come vengono meno questi soldi? Semplice, dal livello piu' banale che e' dato dall'anticipo delle fatture (in un paese dove i pagamenti circolano sui 120 giorni data fattura e poco piu'/meno, se non si ottengono anticipi un'impresa non campa), passando per il piu' semplice massimo scoperto, fino ai vari veri e propri prestiti, che, ovviamente, possono essere 'esigiti' dalle banche in qualunque momento. Sono pochissime le aziende che per vari motivi non hanno debiti con le banche; viene da se che in un periodo ove sia indispensabile 'immettere' liquidi nel circuito, i primi a cadere sono, volgarmente, gli stracci delle PMI. ORA. Questo regime di cose, ereditato dal grosso casino del flop del sistema attuale dell'alta finanza, ha effetti concreti sull'economia reale delle aziende relativamente da poco tempo. Troppo facile associare il SOLITO discorso della crisi, al nuovo alibi della crisi SISTEMICA molto piu' profonda e che corre su binari del tutto differenti dell'economia reale. I motivi del fatto che negozi e vari hanno chiuso, e' altro. Anche perche', proprio fuori dai denti, di CRISI ne parlano, e poi a seguire, i grandi gruppi che vedono erosi incassi stratosferici di qualche punto percentuale; sono sempre soldi, ma in prospettiva si sono create maggori o minori fasce di nuove aziende che con quello che e' considerato 'poco incasso' per le grandi/enormi realta', vanno avanti da anni e anni. L'economia reale e' molto piu' complessa e variegata rispetto ai soliti strilloni sui giornali o al passa parola del momento. Concludo in questo modo; i VERI effetti di questa crisi sono ANCORA a vedersi appieno sull'economia italiana reale. Prima c'e' da scontare la "crisi" che c'e' sempre stata, specie nel periodo di boom delle aziende del nord-est italiano, come ben ci dicono le tonnellate di carta stampata che invade ogni angolo d'Italia, da anni, i soliti anni della sempiterna CRISI.
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Ma dai, e' risaputo che in genere si mette un'abbondanza (esterna al foglio) di 3mm (con 5mm chi realizza poi l'allestimento finisce sempre per tagliare le pagine storte, perche' se ne frega visto il margine abbondante), a maggior ragione si considera una zona di sicurezza abbastanza abbondante all'interno della pagina. Questa se la sono cercata chiunque abbia avuto a che fare piu' di una volta con una tipografia sa bene che l'allestimento e' la parte che 1) si fa' piu' velocemente 2) si fa con molto scazzo; non tenere conto dei margini in una produzione offset/roto significa realmente cercarsela.
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Anime in streaming ufficiale con sottotitoli in Italiano! Da Dybex
topic ha risposto a Shuji in una Krauser91 nella sezione Anime & Manga
a me no... -
Sola, invece di Nanoha mi ha beccato Sakura :P edit: ok mo' l'ha beccata
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Ho appena scoperto da una scatoletta del gatto che 'Shincken" (con la c in mezzo) in tedesco significa 'prosciutto'. Quindi lo "Hokuto Shincken" diventerebbe...
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Anime in streaming ufficiale con sottotitoli in Italiano! Da Dybex
topic ha risposto a Shuji in una Krauser91 nella sezione Anime & Manga
Io parlavo appunto di ex SV @Roger, boh, secondo me, questo potrebbe anche essere un modo di utilizzare lavoro di traduzione/etc gia' fatto per alcune serie