Eymerich Inviato 1 Gennaio, 2010 Share Inviato 1 Gennaio, 2010 C'è chi crede che Dio esista è c'è chi crede che Dio non esista; si crede sempre. Non è vero, ci sono anche gli agnostici che non si pronunciano in merito (come me..). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 1 Gennaio, 2010 Share Inviato 1 Gennaio, 2010 (modificato) Srtonzo sugli scolastici t'ho già risposto ariecco: A me? Comunque non è ciò che dicono gli autodefinitesi credenti, o almeno, non tutti (certo che in ogni caso detto basandosi su una auctoritas è piuttosto... notevole). Anzi! Quindi osservazione nulla. stronzo a parte che quando t'ho risposto c'avevo gli amici sotto casa ad aspettare da 10 minuti , PER ME Dio è una questione di fede, tra l'altro il problema me lo son posto in questi termini già prima della lettura di K. Anzi se ci pensassi in termini puramente logici di certo cadrei vittima dei vari teologi ( come posso non disprezzarli, come posso dire che non sono meschini, ragionare su Dio è dubitare di lui [ ora confesso che c'è K dietro di me, ma la gente che dimostra l'esistenza o la non esistenza di Dio non m'è mai piaciuta. Il discorso è sterile XD ]. Dici di no? Quando cominci a ragionare se una ragazza, ma anche un amico, siano sinceri verso di te non è il momento in cui il sentimento scricchiola ? ). C'è chi crede che Dio esista è c'è chi crede che Dio non esista; si crede sempre. Non è vero, ci sono anche gli agnostici che non si pronunciano in merito (come me..). Razza che disprezzo abbastanza, che senso ha non pronunciarsi? A differenza di quanto si può pensare parlando con Dairon - ma anche con altri - la gara di sapienza non è una gran cosa. Si abbia il coraggio di dire Io non ci credo, o anche, il che è forse maggiore dato che se ne devono accettare le conseguenze, Io ci credo e credo in tale Dio. è ovvio che non posso sapere se esiste, l'agnosticismo cos'è se non il movimento dei codardi. Edit: cmq mi ritiro dalla discussione, ogni volta che parlo di Dio mi sento sempre più stupido. Tra l'altro penso che sta roba su Dio abbia decisamente sporcato il topic se qualche mod la sposta forse fa anche cosa buona e giusta. Modificato 1 Gennaio, 2010 da silent bob Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Eymerich Inviato 1 Gennaio, 2010 Share Inviato 1 Gennaio, 2010 Razza che disprezzo abbastanza, che senso ha non pronunciarsi? A differenza di quanto si può pensare parlando con Dairon - ma anche con altri - la gara di sapienza non è una gran cosa. Si abbia il coraggio di dire Io non ci credo, o anche, il che è forse maggiore dato che se ne devono accettare le conseguenze, Io ci credo e credo in tale Dio. è ovvio che non posso sapere se esiste, l'agnosticismo cos'è se non il movimento dei codardi. Oppure il movimento di coloro che non hanno la presunzione di pronunciarsi in maniera definitiva, mancando elementi decisivi nell'uno o nell'altro senso.. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 1 Gennaio, 2010 Autore Share Inviato 1 Gennaio, 2010 C'è chi crede che Dio esista è c'è chi crede che Dio non esista; si crede sempre. Esiste la posizione agnostica, ben distante da quella atea. L'ateismo è infatti dogmatismo, come *ogni* religione rivelata. Ma questo lo si sapeva dai tempi delle superiori. Ovvero, si sapeva che oggi il 99% degli abitatori delle zone 'ricche' vive in una combo di ateismo e tecnocrazia, due brutte religioni. La prima dice che 'non esiste dio' <- credere questo è un atto di fede. La seconda dice che 'la realtà sensisible esiste' <- credere questo è un GROSSO atto di fede. Sono due religioni cattive, perché si dissimulano da non-religioni. Quanto alla famosa dicotima di Arturo, o si pensa o si crede, rimando alla giusta lettura del Mito della Mela. O alla *prima* emancipazione mentale del bambino dal padre suo. O anche alla sola differenza tra il 'credere' e il 'credere di credere'. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 1 Gennaio, 2010 Autore Share Inviato 1 Gennaio, 2010 Del resto, o si pensa o si crede. (vale per tutti gli ambiti) è interessante far notare che l'insegnamento di K - che però non credeva e quindi hai ragione tu - era così: 1) credere ingenuamente, entusiasmo immediato 2) pensare e ritenere di fare la cosa più saggia 3) tornare a credere pur sapendo di non fare la cosa più saggia, entusiasmo intensivo. Questa cosa è super fail. Ovvero, è lo status del 'non credente redente', ma non funziona. La verginità non si riconquista, e il Vaso di Pandora non si richiude. Indi, no. Si crede finché si crede. Non appena anche solo si realizza che 'si potrebbe non credere' (primo dubbio), già non si crede e non si potrà mai più credere. Quel pattern vale per la fede tra uomini. Sembra il pattern di una donna che si rimette al suo uomo come dio-vivente, semmai. Che scelige (una volta sola) al non-libertà rimettendosi nel mancipio di un'altro. La scelta di schiavitù (vengono in mente la Sindrome di Stoccolma e la psiche della 'Vittima Volontaria dal Cannibile', anche, da cui -per la raggine moderne- tutta la fascinazione del vampirismo emo). Detto questo, ricordo cosa porta scritto sul retro il mio iPod SHUFFLE Choice is Knowledge is Damantion e cosa quello della mia sorellina No Choiche but Faith is Love Dio è colui che non ha un dio, non ha alcuno che gli possa dare perdono e assoluzione. Federe è colui che crede nel perdono di un dio che dà l'assoluzione. E Cristo morì per questo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 1 Gennaio, 2010 Share Inviato 1 Gennaio, 2010 Del resto, o si pensa o si crede. (vale per tutti gli ambiti) è interessante far notare che l'insegnamento di K - che però non credeva e quindi hai ragione tu - era così: 1) credere ingenuamente, entusiasmo immediato 2) pensare e ritenere di fare la cosa più saggia 3) tornare a credere pur sapendo di non fare la cosa più saggia, entusiasmo intensivo. Questa cosa è super fail. Ovvero, è lo status del 'non credente redente', ma non funziona. La verginità non si riconquista, e il Vaso di Pandora non si richiude. Indi, no. Si crede finché si crede. Non appena anche solo si realizza che 'si potrebbe non credere' (primo dubbio), già non si crede e non si potrà mai più credere. Quel pattern vale per la fede tra uomini. Sembra il pattern di una donna che si rimette al suo uomo come dio-vivente, semmai. Che scelige (una volta sola) al non-libertà rimettendosi nel mancipio di un'altro. La scelta di schiavitù (vengono in mente la Sindrome di Stoccolma e la psiche della 'Vittima Volontaria dal Cannibile', anche, da cui -per la raggine moderne- tutta la fascinazione del vampirismo emo). Detto questo, ricordo cosa porta scritto sul retro il mio iPod SHUFFLE Choice is Knowledge is Damantion e cosa quello della mia sorellina No Choiche but Faith is Love Dio è colui che non ha un dio, non ha alcuno che gli possa dare perdono e assoluzione. Federe è colui che crede nel perdono di un dio che dà l'assoluzione. E Cristo morì per questo. Il grassetto: è cosi non neghi forse l'amore? ricordo l'interpretazione di un disegno di Breton che diceva: "è giunto il momento in cui ci si deve lasciare andare nelle mani dell'altro". A carte scoperte, ognuno risponda a se stesso, se non si è capaci di farlo dopo che si è persa - una sola volta basta dici tu - la fiducia nell'Uomo [ perché XD frasi come l'uomo è cattivo/meschino significano in primis che i cari sono cattivi/meschini ... ] come si può credere che si possa amare. Il pensiero della tua sorellina ti sovrasta. Il corsivo: ma forse il tuo è per l'uomo e il suo per la donna. Cosi tu neghi di poter mai amare però, tutt'al più ti lasci l'assunzione di responsabilità tipo Piccolo Principe/Gunslinger, per quanto soffusa di tenerezza possa essere. è un pensiero da padrone secondo la tua dottrina dom/sub, il padrone esercita solo potere attivo - la fede tributatagli dalla donna - la quale però gode di un grande potere passivo - la responsabilità suscitata nel padrone. Tu però non c'hai capito un cazzo, imho davvero e dalla mia inesperienza. Nel pensiero schiavo-padrone hegeliano il padrone è più debole dello schiavo in quanto egli ha necessità di lui. Resta però che lo schiavo è schiavo per sua scelta e può sempre ribellarsi. Allora: 1) Nel tuo pensiero lo schiavo - che è donna - non si ribellerà/abbandonerà il padrone perché legata dalla sua promessa. Però ora sei tu che credi nella saldezza della promessa della donna. 2) nel bdsm classico come da te esposto nel tuo post sul blog il padrone deve essere noncurante dello schiavo. Perché secondo te questo? Per dimostrare che non ha bisogno di lui. Perché se lo schiavo esercita potere passivo sul padrone è questo che ha bisogno di lui. Che si sia uomo o donna si ha sempre bisogno di un altro cui affidarsi, almeno cosi mi piace credere. Si dovrebbero riconoscere le affermazioni di quando parte Komm … , è fin troppo giusto il pensiero che può amare profondamente solo chi sa di non bastare a se stesso. Anche se non si ha padrone/dio. Il fatto che uno scelga da se, che non abbia alcuno che gli dica cosa fare che lo assolva o perdoni non vuol dire che egli sia un potente padrone. Io sono allo stesso livello dell’altro - perché nella mia grande libertà ho trovato la solitudine che non è bella. Vorrei vedere - e qui sbuca Sartre - un padrone che si senta dire dalla sua schiava: sei un po’ presentuoso, o pensavo fossi più intelligente ( prima di ridurlo a quegli aggettivi lo riduce a oggetto, gli fa capire che se ora lo ha giudicato 99 e quindi cmq degno di lei non lo giudica cmq infinito e domani potrebbe giudicarlo 56 e quindi indegno di lei ). Troppo stanco non ce la faccio più a tenere il filo del discorso, cmq la mia interpretazione del tuo pensiero penso di averla esaurita il mio non so se sia comprensibile abbastanza. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 1 Gennaio, 2010 Share Inviato 1 Gennaio, 2010 (modificato) stronzo a parte che quando t'ho risposto c'avevo gli amici sotto casa ad aspettare da 10 minuti Più che altro intendevo che non mi avevi risposto come dicevi :P PER ME Dio è una questione di fede E scusa, ma chissenefrega di cosa dici te: è importante cosa dicono "tutti" riguardo a questo oggetto-Dio, specie quando te affermi che per "avere" questo oggetto ti serve una cosa che hai affermato di non avere (un cieco che vuol parlare di un quadro: al massimo parlerà dei critici del quadro- se dice che uno sta parlando meglio del quadro, è un coglione). E basta. Dici di no? Quando cominci a ragionare se una ragazza, ma anche un amico, siano sinceri verso di te non è il momento in cui il sentimento scricchiola ? Mi sembra notevolmente slegato dal discorso (oltreché in sè discutibile, ma cmq). Ti ripeto che mi pare più reale considerare come la storia delle religioni, tranne forse per gli ultimi secoli dalla nascita della scienza vera e propria, sia stata un discorso di razionalità. Ci si credeva perché il discorso filava (e rispondeva a certe esigenze). Non entro nel resto perché mi pareva più.... uhm... circostanziato e quindi utile a farmi capire affermare che pensavo su questa piccola contraddizione. (voglio dire, per il resto parlate di articoli di fede, se mi passi il gioco, con enormità tipo La prima dice che 'non esiste dio' <- credere questo è un atto di fede. La seconda dice che 'la realtà sensisible esiste' <- credere questo è un GROSSO atto di fede., che ci posso fare?) Modificato 1 Gennaio, 2010 da Dairon Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 2 Gennaio, 2010 Autore Share Inviato 2 Gennaio, 2010 Fede è ogni volta che si crede in qualcosa di non *realmente* (onticamente) comprovabile. Se tu mi dici 'ieri ho mangiato una pizza', e io ti credo, è un atto di fede. Non so se mi spiego, non so se ci capiamo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 2 Gennaio, 2010 Share Inviato 2 Gennaio, 2010 (A parte che il paragone con la pizza e' curioso, visto che e' realmente dimostrabile, e li' si parla di fiducia in un qualcosa/qualcuno, la fede e' altra cosa, e non e' fiducia). Un esempio concreto di 'fede' e del discorso fatto prima e' il seguente: la sindone. Chi non ha fede tenta in ogni modo di dimostrare che e' falsa, ritenendo in quel modo di dimostrare la falsita' di tutto l'apparato dietro. Usarla quindi ove fosse dimostrato che sia falsa, come 'contro-prova'. Chi ha fede, semplicemente, dice che, se la sindone e' vera, non e' una prova della propria fede, ma solo un qualcosa in piu'. In quanto si avrebbe fede a *prescindere* dall'esistenza stessa della sindone, figurarsi se fosse vera o meno. Questo rappresenta abbastanza bene l'assoluta dicotomia tra 'ragione' e 'fede'; sono due parallele che non potranno mai convergere in alcun punto. E per tale motivo usare elementi di una delle due per in qualche modo 'spiegare' o 'visualizzare' l'altra, si risolve solo nel fallimento. Allo stesso modo niente vieta di usare sia fede che ragione, che ogni altro elemento disponibile per cercare di vivere al meglio la propria vita. Ma spiegare uno di questi ambiti con l'altro, e' assolutamente inutile. E non porta a nulla. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 2 Gennaio, 2010 Share Inviato 2 Gennaio, 2010 (modificato) No, non ci "capiamo", o meglio, non comunichiamo. Il che è tipico della filosofia temo (tremila anni di confusione terminologica per mancanza di riferimenti reali?), ma vabbè, questo non è colpa tua. Ora: se la pizza è dimostrabile come lo è normalmente per le persone normali (e scusa, ma se Aristotele parlava di "fuori dal consesso umano", anch'io nel piccolo potrò), non è atto di fede. Nel senso che non viene definita tale. Se hai una posizione per cui nulla del mondo "reale" è dimostrabile. cosa che teoricamente è possibile affermare (ma non è un caso che l'umanità non tenga simile posizione) il problema non è tanto l'averla ma aver qualcosa da dire del mondo come fai te. Una simile posizione ("chissà se 2+2 fa davvero 4") può portare solo al silenzio. E non è un caso che abbia fatto un esempio di ragionamento. Perché se non è dimostrabile/affidabile un fatto sensoriale, lo è anche di meno un fatto totalmente interiore (chi diavolo mi dice che le mie fantasie siano costanti e coerenti? Non posso dimostrarlo da me, figuriamoci verso gli altri). E figuriamoci cosa sia teorizzare sul mondo esteriore in maniera soggettiva, non dovrebbe nemmeno passare la mente di uno che veda così le cose. Per inciso non credo d'essere d'accordo con le conclusioni di Shuji, ma... per ora basta. Modificato 2 Gennaio, 2010 da Dairon Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 2 Gennaio, 2010 Share Inviato 2 Gennaio, 2010 No, non ci "capiamo", o meglio, non comunichiamo. Il che è tipico della filosofia temo (tremila anni di confusione terminologica per mancanza di riferimenti reali?), ma vabbè, questo non è colpa tua. Imho è un problema di stili di vita diversi che si riflette sul pensiero. Deliro o fu Derrida a dire che ogni filosofia è un'autobiografia? p.s. Godwin è William, padre di Maria poi Shelley non Shelling ( errore di battitura credo ). Un mio amico a riguardo Godwin fece il free finché non si trattava di sua figlia (A parte che il paragone con la pizza e' curioso, visto che e' realmente dimostrabile, e li' si parla di fiducia in un qualcosa/qualcuno, la fede e' altra cosa, e non e' fiducia). mi sembra un'ingenuità, nella pizza si può vedere, ad esempio, tutto il marito geloso che chiede alla moglie dove sei stata. Per me la fede che sia verso un Dio o una persona è sempre la stessa, diversamente verso un ideale che non può tradire, anche se lo puoi semrpe tradire tu con effetti cmq disastrosi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 2 Gennaio, 2010 Share Inviato 2 Gennaio, 2010 mi sembra un'ingenuità, nella pizza si può vedere, ad esempio, tutto il marito geloso che chiede alla moglie dove sei stata. Per me la fede che sia verso un Dio o una persona è sempre la stessa, diversamente verso un ideale che non può tradire, anche se lo puoi semrpe tradire tu con effetti cmq disastrosi. Confondi e non poco Fede e fiducia. Non che la cosa mi stupisca, considerando il discorso fin'ora. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 2 Gennaio, 2010 Share Inviato 2 Gennaio, 2010 Imho è un problema di stili di vita diversi che si riflette sul pensiero. Deliro o fu Derrida a dire che ogni filosofia è un'autobiografia? Non ne ho idea. Comunque in larghissima parte coloro di cui si ricorda universalmente il valore del pensiero, li giudico ben migliori di un simile infantilismo: hanno parlato di cose credute e pensate non esattamente solo da loro. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 18 Gennaio, 2010 Autore Share Inviato 18 Gennaio, 2010 Un mio amico a riguardo Godwin fece il free finché non si trattava di sua figlia Sì, come dire che son sempre tutti froci col culo degli altri. Tipico. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 26 Gennaio, 2010 Share Inviato 26 Gennaio, 2010 (modificato) Nah, Shito quando passi se ti va dai un’occchiata: Allora, sti giorni m’e ripassata sottomano una vecchia cit., poi ho incominciato a pensare e mi si sono aperti un sacco di percorsi. Vedo di riassumere partendo dalla cit.( che per inciso è tratta da un film che cita a sua volta, solo non so cosa cita ): Solo, con le sue devastanti visioni, Satana correva veloce la sua vita. Poi disse: “coerenza, coerenza.” E se qualcuno gli diceva qualcosa: “incoerente, incoerente”. Poi ho riflettuto che la vita e gli uomini sono incoerenti, e chiedere coerenza è cominciare a dire di no alla vita e agli uomini ( ovvio quando la richiesta è vera e totale, penso che se sia tale emerga fin dall’infanzia ). Poi ho riflettuto che sull’affermazione che le donne e il sesso sono, in un certo senso, la vita [ non parlo di amore con la maiuscola eh ]. Lo dici tu ma lo dicono anche i pooh ahahah E qui ho a proposito di si e di no alla vita mi son ricordato di come finisce l’Ulisse di Joyce, quel Si di Molly Bloom dopo che si è passati per tutto il suo flusso di pensiero, cosi incoerente e cosi caldamente femminile ( femminile davvero, molto più di come mi immagino quello di una Misato o Ritsuko per non dire Asuka ). Poi dal sesso son passato a pensare all’erotismo: e mi è venuta in mente la trilogia della vita di Pasolini, al cui interno si sente proprio incoerenza e caldo erotismo, e per contraltare il sesso mercificato di Salò, che della morte ha non solo le tinte dominanti. Di qui mi è venuta questa intuizione, che è il motivo per cui ho postato altrimenti era tutta roba fritta e rifritta: Gran parte del migliore erotismo si basa sulla trasgressione, però, a ben pensarci, la trasgressione è l’incoerenza fatta persona. Un individuo trasgressivo ( = che si vede come trasgressivo e sente/vede di compiere gesti trasgressivi ) è un individuo che si pone delle leggi/divieti ( dato che tutte le leggi/i divieti vengono posti individualmente, o perlomeno anche i divieti sociali li si sente propri solo per scelta ) che nel tempo stesso in cui li pone non rispetta. Infatti non ci può essere una trasgressione senza che nello stesso tempo e sotto il medesimo aspetto si ponga una legge/divieto e non la si rispetti. Modificato 26 Gennaio, 2010 da silent bob Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 30 Gennaio, 2010 Autore Share Inviato 30 Gennaio, 2010 Quello che hai scritto è sensato e mi fa pensare alla letteratura di George Bataille. Su tutto, ti andrebbe un dialogo digitale da cui vorrei trarre un mio 'secondo dialogo', partendo dalla tua critica al mio primo? :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 30 Gennaio, 2010 Share Inviato 30 Gennaio, 2010 Quello che hai scritto è sensato e mi fa pensare alla letteratura di George Bataille. Su tutto, ti andrebbe un dialogo digitale da cui vorrei trarre un mio 'secondo dialogo', partendo dalla tua critica al mio primo? :) Ne sarei lieto solo 1) la critica al tuo dialogo Asha. se a quello ti riferisci, io l'ho visto più nel post 81 di inizio pagina che nell'ultimo 2) se dialogo deve essere imho sarebbe meglio tramite pm o mail che via msn, cosi, pensando più a quello che si scrive, vengono fuori meno scemenze e più cose ragionate. Poi fai tu Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 30 Gennaio, 2010 Autore Share Inviato 30 Gennaio, 2010 (modificato) Msn mi procura emorroidi. Il contatto Skype è: justedesadec (scritto qui e non in pm non a caso, accetto con gioia contatti da tutti i pchanners) Se non usi Skype: imo.im (<-url) Modificato 30 Gennaio, 2010 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 31 Gennaio, 2010 Share Inviato 31 Gennaio, 2010 Msn mi procura emorroidi. Il contatto Skype è: justedesadec (scritto qui e non in pm non a caso, accetto con gioia contatti da tutti i pchanners) Se non usi Skype: imo.im (<-url) ok, mi riesco a loggare con sto imo, poi dimmi tu che io non ci capisco niente di sta roba. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 7 Febbraio, 2010 Share Inviato 7 Febbraio, 2010 (modificato) visto Beautiful Dreamer, in breve: Mujaki è Ataru che sogna che Lam§ sogni e quindi - nel suo sogno - fa di tutto per proteggere il sogno di Lamù. Innanzittutto crea un falso Ataru più conforme ai desideri di Lamù ( = maritino e non Don Giovanni, per questo all'appuntamento con Sakura ci va PRIMA [ = il pomeriggio ] Mujaki e non l'Ataru del sogno ) però va tutto a puttane in quanto nell'Ataru da lui creato - che è sempre Ataru - non è riuscito a sopprimere del tutto l'istinto don giovannesco e quindi i due si scontrano. In sintesi il beautiful dreamer è colui che passa in secondo piano le sue preferenze per accontentare la sua donna. Ed è anche chiaro come nel primo caso uno realizzi il suo sogno più bello=ESTETICO, mentre nel secondo il suo sogno più impegnato/amorevole=ETICO. il fatto che tutti pensano che sia Lamù il Beautiful Dreamer perch* sogna l'adolescenza eterna mentre è Ataru il Beautiful Dreamer che, in abnegazione di se, sogna che Lamù sogni nota a margine: quanto scritto sopra è in un certo senso scorretto dato che per Lamù eticità ed esteticità non si escludono a vicenda mentre per Ataru esse sono contrapposte e si crea quindi un conflitto Modificato 7 Febbraio, 2010 da silent bob Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 9 Febbraio, 2010 Share Inviato 9 Febbraio, 2010 Il rapporto uomo-donna non è affare di Oshii. Di sicuro non come lo descrivi tu. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 9 Febbraio, 2010 Share Inviato 9 Febbraio, 2010 Il rapporto uomo-donna non è affare di Oshii. Di sicuro non come lo descrivi tu. mmh... negli ultimi tre periodi l'ho descritto in termini impropri ( non inesatti, diciamo altrui ) però quanto scritto nel primo lo ritengo completamente valido. O almeno cerco una confutazione in piena regola, ovvero che analizzi e spieghi l'ultima mezz'ora del film perché tutta la cosa dell'eternizzazione dell'adolescenza vale per la prima ora e non più ( ma qui rimando al 4° periodo del post precedente ). Per rinvigorire la mia tesi ti rammento anche che nel parallelo con Urashima Taro Sakura fa notare che a portare Urashima Taro nel Palazzo del drago fu una tartaruga ( = Mujaki/Ataru e qui risottolineo il pezzo dell'appuntamento con Sakura in cui Mujaki arriva il pomeriggio in pieno stile Ataru mentre l'Ataru invitato aspetta fino alla sera [ cmq in seguito ci sono anche altre prove ad avvolorare Mujaki=Ataru che protegge il sogno di Lamù ] ) Cmq mi rendo conto che è una tesi originale, praticamente Bob contro tutti gli otaku dell'ultimo quarto di secolo per quel poco che ho potuto vedere sul web però chiedo una puntuale e argomentata smentita ( stile quella che fa Shito quando qualcuno male interpreta Eva ). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ryoga Inviato 10 Febbraio, 2010 Share Inviato 10 Febbraio, 2010 Go go Garion, smentisci se sei capace :lolla: :lolla: :lolla: Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 10 Febbraio, 2010 Autore Share Inviato 10 Febbraio, 2010 E' una cosa strana. A naso, penso che questo genere di psicologia/psicanalisi/filosofia sentimentale dei sessi sia assai lontana da Oshii. Credo infatti che lui ragioni e viva un po' da omosessuale. Tuttavia, l'osservazione di Bob sembra ben incastrata sul testo narrativo (che, tuttavia, non ricordo affatto bene). Attendo anch'io tempi in cui Garion avrà tempo. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 10 Febbraio, 2010 Share Inviato 10 Febbraio, 2010 (modificato) dall'intro alla rece che sto aspettando finisca questa discussione per scrivere interamente: Il tutto sembra un inno all’eternizzazione dell’adolescenza e ciò parrebbe confermato dal fatto che Oshii - stando a quello che dicono i più esperti e al senso di solitudine da ostinato eterno bambino che si respira nelle sue opere ( l’ultimo film The Sky Crawlers ne è un ottimo esempio ) - ha sempre tenuto ciò come suo tema prediletto insieme alla ricerca dell‘Io, classico tormento adolescenziale che egli adorna con le sue aspre meditazioni. A nostro parere però, forse a causa del fatto di un Oshii giovane che non aveva ancora abiurato l’idea dell’Amore, in Beautiful Dreamer si celebra si la bellezza dell’adolescenza ma la si presenta come inferiore alla sublime abnegazione dell‘Amore, il che verrebbe confermato - oltre che da fattori interni all’opera che analizzeremo nel corso della recensione vera e propria - dalla piega del precedente film di Oshii su Lamù, Lamù: Only you. È infatti noto che Oshii sperava di riuscire a dire la sua su Lamù già in questa prima pellicola, solo che poi ne rimase insoddisfatto e cosi si rifece con Beautiful Dreamer. Qual'è ora la sostanziale differenza tra Only You e la serie tv di Lamù se non che nel film troviamo - si veda il finale - un Ataru che soffre vere pene d’amore per la sua Lamù? Tutto chiaro fin qui, non resta che precisare, per i più sbadati, che con questa lettura si elimina anche l’idea che vorrebbe che precursore di Beautiful Dreamer sia l’episodio 42 della serie, nel quale, facciamo notare noi, si tratta a ben vedere solamente del mondo onirico, presentato come rimodulazione della realtà, e non dell’idee di eternizzazione dell’adolescenza o abnegazione amorosa che costituiscono invece il cuore di diamante di Beautiful Dreamer. Ovvio sarebbe opportuno che si rispondesse tenendo ben presente anche Lamù: Only You Modificato 10 Febbraio, 2010 da silent bob Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già un account? Accedi da qui.
Accedi Ora