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Fare il Master ai GDR: soddisfazioni e frustrazioni...


kevin8

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D'accordo sul Palado, un buon finale per la sua conversione definitiva.

 

Per i due necrotizi ... puoi decidere di far fuggire l'apprendista.

 

Classicamente sarebbe il maestro a fuggire, protetto dal novizio, ma per fare la cosa più drammatica e inaspettata puoi far fuggire l'apprendista, che di fatto lascia solo il liche, così che lo scontro finale sia "uno solo Vs the group".

 

Puoi inventare qualunque cosa per giustificare la sua fuga: è spaventato, è un calcolatore, è un subdolo bastardo arrivista che tradisce per fama/denaro/potere/scazzo, è incaricato di "portare quello che sai dove sai" oppure di "riportami in vita, quando sei al sicuro, mio fido seguace". Qualcosa del genere.

 

Non so se qualcuna di queste soluzioni può essere giusto per il carattere del personaggio, per come lo hai costruito fino ad ora, ma credo possa essere un sistema per ottenere due effetti:

 

1) un nemico per il domani

 

2) un plot twist inatteso e interessante prima di uno scontro decisivo.

 

Spero ti sia d'aiuto. :thumbsup:

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Poteva anche essere un'idea, ma ormai ho introdotto il necromante (era il tizio che gli ha scatenato addosso i non morti quando erano nella locanda delle vampirle...

 

C'è un'altra cosa che non mi convince...

 

Perchè il Lich avrebbe lasciato alla fortezza il suo allievo con la gemma di sangue? Essendo molto importante dovrebbe averla portata con sè... a meno che non sia così convinto della protezione del castello da fidarsi?

 

Avevo pensato anche io al necromante in fuga... magari potrebbe fuggire teletrasportandosi proprio dal Lich, il quale sarebbe pronto al loro arrivo...

 

Cosa dite?

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Perchè il Lich avrebbe lasciato alla fortezza il suo allievo con la gemma di sangue? Essendo molto importante dovrebbe averla portata con sè... a meno che non sia così convinto della protezione del castello da fidarsi?

 

Perché portarsela dietro è più pericoloso che lasciarla custodita in un posto fortificato.

Perché l'allievo non è pronto per una battaglia campale e/o il maestro preferisce sbrigare la cosa di persona.

Perché in caso di sconfitta, l'allievo sarà in grado di richiamare il suo maestro da quel luogo oscuro dove andrebbe a riposare.

Perché la gemma contiene ormai parte dello spirito del maestro, v. Unico Anello.

 

Mi vengono in mente cose così ... dalla più semplice alle più magicamente improbabili.

 

Avevo pensato anche io al necromante in fuga... magari potrebbe fuggire teletrasportandosi proprio dal Lich, il quale sarebbe pronto al loro arrivo...

 

Cosa dite?

 

Così da fare un tag-team contro il gruppo?

Non sono un po' troppo forti (non ricrodo il livello dei giocatori).

 

Se pensi che possano batterli in una royal rumble magico-necromantica, a me sembra una buona soluzione! :biggrin:

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Mi sa che il necromante glielo faccio affrontare alla fortezza e poi gli faccio affrontare il Lich... :D

 

Classica scalata alla torre del potere (nemici di potenza e rango crescente).

Funziona sempre. :thumbsup:

 

Magari bullandosi anche della gemma recuperata: "Non-morto, guarda un po' cosa c'abbiamo qui!". :dance::rotfl: :rotfl: :rotfl:

Imperdibile. :snack:

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Vedi, per me sarebbe il tipico comportamento da pirla che mi attenderei da un palado doc © , quindi mi commuoverei tantissimo facendogli le mie congratulazioni per il gesto, pure con tante pacche sulle spalle, per poi ovviamente disintegrarlo per l'aver raggiunto la perfezione della caratterizzazione del palado, l'apice della stupidita' :snob::fap

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Ma infatti, il palado quando trova la spada sacra, non essendosela meritata (infatti non è nemmeno un paladino adesso) deve rinunciarci per ottenerla.

 

Ho immaginato questa cosa:

 

DM: Trovi una spada splendida che irradia sacralità da ogni ricamo sapientemente inciso sull'elsa e sulla lama, quasi ti commuovi.

Mago: Individuo e leggo il magico.

DM: è il sacro vendicatore.

 

Opzione 1:

 

Palado: Checcazzo, proprio adesso che non sono paladino, DM stronzo, fa niente, cmq non la potevo tenere, non sono nemmeno palado, rinuncio!

 

Bagliore accecante, il palado si sveglia in uno splendido prato fiorito all'ombra di una quercia secolare. Vicino a lui due figure, due anziani diversi ma simili, entrambi avvolti da un'aura di forza e lealtà. Uno di loro, un anziano signore in abiti eleganti, dallo sguardo scaltro e dalla barba perfettamente curata, l'altro un vecchio guerriero in armatura dalla folta barba e dallo sguardo deciso ma benevolo, gli manca un occhio.

 

Il primo: Sembra che mi stessi sbagliando vecchio mio, il ragazzo poteva essere recuperato, anche se non ci credevo più, eh, Odino?

Odino: Cosa ti dicevo Asterius!!! Conosco la sua stirpe da centinaia di anni, sapevo che non mi avrebbe deluso, anche se adora un immortale del commercio sebbene pur sempre votato al bene...

Asterius: Suvvia caro amico, sai bene che se non fosse stato grazie ai tuoi leali servitori, non sarebbe cresciuto in una città in cui il mio culto è quello principale, in fin dei conti sono pochi gli umani che possono scegliere a chi credere...

Odino: Beh, è pur sempre vero, comunque, che ormai lo avevi abbandonato, e se non lo avessi messo alla prova di mia volontà, ora avremmo un leale servitore in meno.

Asterius: Sempre che stavolta l'abbia capita definitivamente, e comunque la strada per riottenere lo status e i poteri di mio paladino, è ancora lunga... diciamo che finalmente mi ha stupito positivamente, vedremo se sarà costante

 

Odino: Oh, pare che il ragazzo ci abbia ascoltati...

 

palado: Ma... cosa? chi? dove mi trovo?

 

Asterius: Nei tuoi sogni, solo nei tuoi sogni.

 

Il palado si addormenta e si risveglia nella torre circondato dai suoi compagni. In mano tiene il Sacro Vendicatore e una voce risuona nella sua mente:

 

SV: Anche se hai fatto la scelta giusta, non mi meriti ancora. Quando sarai finalmente il paladino che io mi merito, comparirò nella tua mano e combatterò assieme a te finchè mi sarà possibile.

 

Il Sacro Vendicatore a questo punto svanisce.

 

Opzione 2

 

Palado: Checcazzo, proprio adesso che non sono paladino, DM stronzo, fa niente, intanto me la tengo e poi vedremo!

 

Bagliore accecante, il palado si sveglia in uno splendido prato fiorito all'ombra di una quercia secolare. Vicino a lui due figure, due anziani diversi ma simili, entrambi avvolti da un'aura di forza e lealtà. Uno di loro, un anziano signore in abiti eleganti, dallo sguardo scaltro e dalla barba perfettamente curata, l'altro un vecchio guerriero in armatura dalla folta barba e dallo sguardo deciso ma benevolo, gli manca un occhio.

 

Il primo: Come volevasi dimostrare avevo ragione, la scommessa l'ho vinta io, sfortunatamente vecchio mio! Il ragazzo ha imboccato definitivamente la strada che non ti aspettavi eh, Odino?

Odino: Non me lo aspettavo Asterius, lo ammetto!!! Conosco la sua stirpe da centinaia di anni, è la prima volta che resto deluso, d'altronde l'avidità può essere abbastanza diffusa tra chi adora un immortale del commercio sebbene pur sempre votato al bene...

Asterius: Suvvia caro amico, sai bene che se non fosse stato grazie ai tuoi leali servitori, non sarebbe cresciuto in una città in cui il mio culto è quello principale, in fin dei conti sono pochi gli umani che possono scegliere a chi credere... e poi fin da piccolo aveva dimostrato di avere le vocazioni giuste, evidentemente mi sono sbagliato quando l'ho eletto mio paladino, anche se ho paura che la sua compagnia possa averlo sviato...

Odino: Non credo che bastino alcuni amici un po' sopra le righe per sviare una persona... un paladino poi?!?! Io credo semplicemente che la sua indole fosse diversa, che per anni si sia sforzato ad essere qualcosa che forse era al di là delle sue capacità... Si creano un sacco di aspettative su di te, se sei figlio di un nobile decaduto, tradito e condannato ingiustamente. Semplicemente la sua non era l'indole del paladino, ora potrà finalmente diventare un grande guerriero, sono sicuro che ne sentiremo parlare!

Asterius: Beh, si vede che sei il patrono del pensiero, stavolta sono d'accordo con te...

 

Odino: Oh, pare che il ragazzo ci abbia ascoltati...

 

palado: Ma... cosa? chi? dove mi trovo?

 

Asterius: Nei tuoi sogni, solo nei tuoi sogni.

 

Il palado si addormenta e si risveglia nella torre circondato dai suoi compagni. In mano tiene il Sacro Vendicatore e una voce risuona nella sua mente:

 

SV: Hai avuto la tua possibilità, ma l'hai lasciata svanire per un moto di orgoglio e cupidigia. Peccato, avremmo potuto fare cose immense assieme!

 

Il Sacro Vendicatore a questo punto svanisce.

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Beh in mano ad un guerriero qualsiasi è una spada +2, ma in mano ad un paladino è un arma +5 ai danni e al colpire, resistenza magia del 50% nel raggio di 1,5 m, dissolve la magia nel raggio di 1,5 m, e diventa +10 contro i caotici malvagi...

 

Diciamo che con un arma del genere in gioco dovrei per forza buttargli addosso un sacco di mostri proprio molto grossi, è un azzardo, ma lo dovevo fare...

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Ma infatti, il palado quando trova la spada sacra, non essendosela meritata (infatti non è nemmeno un paladino adesso) deve rinunciarci per ottenerla.

 

Ho immaginato questa cosa:

 

DM: Trovi una spada splendida che irradia sacralità da ogni ricamo sapientemente inciso sull'elsa e sulla lama, quasi ti commuovi.

Mago: Individuo e leggo il magico.

DM: è il sacro vendicatore.

 

Opzione 1:

 

Palado: Checcazzo, proprio adesso che non sono paladino, DM stronzo, fa niente, cmq non la potevo tenere, non sono nemmeno palado, rinuncio!

 

Bagliore accecante, il palado si sveglia in uno splendido prato fiorito all'ombra di una quercia secolare. Vicino a lui due figure, due anziani diversi ma simili, entrambi avvolti da un'aura di forza e lealtà. Uno di loro, un anziano signore in abiti eleganti, dallo sguardo scaltro e dalla barba perfettamente curata, l'altro un vecchio guerriero in armatura dalla folta barba e dallo sguardo deciso ma benevolo, gli manca un occhio.

 

Il primo: Sembra che mi stessi sbagliando vecchio mio, il ragazzo poteva essere recuperato, anche se non ci credevo più, eh, Odino?

Odino: Cosa ti dicevo Asterius!!! Conosco la sua stirpe da centinaia di anni, sapevo che non mi avrebbe deluso, anche se adora un immortale del commercio sebbene pur sempre votato al bene...

Asterius: Suvvia caro amico, sai bene che se non fosse stato grazie ai tuoi leali servitori, non sarebbe cresciuto in una città in cui il mio culto è quello principale, in fin dei conti sono pochi gli umani che possono scegliere a chi credere...

Odino: Beh, è pur sempre vero, comunque, che ormai lo avevi abbandonato, e se non lo avessi messo alla prova di mia volontà, ora avremmo un leale servitore in meno.

Asterius: Sempre che stavolta l'abbia capita definitivamente, e comunque la strada per riottenere lo status e i poteri di mio paladino, è ancora lunga... diciamo che finalmente mi ha stupito positivamente, vedremo se sarà costante

 

Odino: Oh, pare che il ragazzo ci abbia ascoltati...

 

palado: Ma... cosa? chi? dove mi trovo?

 

Asterius: Nei tuoi sogni, solo nei tuoi sogni.

 

Il palado si addormenta e si risveglia nella torre circondato dai suoi compagni. In mano tiene il Sacro Vendicatore e una voce risuona nella sua mente:

 

SV: Anche se hai fatto la scelta giusta, non mi meriti ancora. Quando sarai finalmente il paladino che io mi merito, comparirò nella tua mano e combatterò assieme a te finchè mi sarà possibile.

 

Il Sacro Vendicatore a questo punto svanisce.

 

Opzione 2

 

Palado: Checcazzo, proprio adesso che non sono paladino, DM stronzo, fa niente, intanto me la tengo e poi vedremo!

 

Bagliore accecante, il palado si sveglia in uno splendido prato fiorito all'ombra di una quercia secolare. Vicino a lui due figure, due anziani diversi ma simili, entrambi avvolti da un'aura di forza e lealtà. Uno di loro, un anziano signore in abiti eleganti, dallo sguardo scaltro e dalla barba perfettamente curata, l'altro un vecchio guerriero in armatura dalla folta barba e dallo sguardo deciso ma benevolo, gli manca un occhio.

 

Il primo: Come volevasi dimostrare avevo ragione, la scommessa l'ho vinta io, sfortunatamente vecchio mio! Il ragazzo ha imboccato definitivamente la strada che non ti aspettavi eh, Odino?

Odino: Non me lo aspettavo Asterius, lo ammetto!!! Conosco la sua stirpe da centinaia di anni, è la prima volta che resto deluso, d'altronde l'avidità può essere abbastanza diffusa tra chi adora un immortale del commercio sebbene pur sempre votato al bene...

Asterius: Suvvia caro amico, sai bene che se non fosse stato grazie ai tuoi leali servitori, non sarebbe cresciuto in una città in cui il mio culto è quello principale, in fin dei conti sono pochi gli umani che possono scegliere a chi credere... e poi fin da piccolo aveva dimostrato di avere le vocazioni giuste, evidentemente mi sono sbagliato quando l'ho eletto mio paladino, anche se ho paura che la sua compagnia possa averlo sviato...

Odino: Non credo che bastino alcuni amici un po' sopra le righe per sviare una persona... un paladino poi?!?! Io credo semplicemente che la sua indole fosse diversa, che per anni si sia sforzato ad essere qualcosa che forse era al di là delle sue capacità... Si creano un sacco di aspettative su di te, se sei figlio di un nobile decaduto, tradito e condannato ingiustamente. Semplicemente la sua non era l'indole del paladino, ora potrà finalmente diventare un grande guerriero, sono sicuro che ne sentiremo parlare!

Asterius: Beh, si vede che sei il patrono del pensiero, stavolta sono d'accordo con te...

 

Odino: Oh, pare che il ragazzo ci abbia ascoltati...

 

palado: Ma... cosa? chi? dove mi trovo?

 

Asterius: Nei tuoi sogni, solo nei tuoi sogni.

 

Il palado si addormenta e si risveglia nella torre circondato dai suoi compagni. In mano tiene il Sacro Vendicatore e una voce risuona nella sua mente:

 

SV: Hai avuto la tua possibilità, ma l'hai lasciata svanire per un moto di orgoglio e cupidigia. Peccato, avremmo potuto fare cose immense assieme!

 

Il Sacro Vendicatore a questo punto svanisce.

 

Questa è la Gloria del Master. :dance2:

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Beh in mano ad un guerriero qualsiasi è una spada +2, ma in mano ad un paladino è un arma +5 ai danni e al colpire, resistenza magia del 50% nel raggio di 1,5 m, dissolve la magia nel raggio di 1,5 m, e diventa +10 contro i caotici malvagi...

 

Diciamo che con un arma del genere in gioco dovrei per forza buttargli addosso un sacco di mostri proprio molto grossi, è un azzardo, ma lo dovevo fare...

 

Nella quarta fa anche più male, e finalmente non è più solo 'na spada (visto che il MIO usa un'alabarda, del resto... :happy:). Forse secca che hanno tolto il dissolvere.

 

Cmq che altro vuoi chiedergli per completare l'opzione uno, poveraccio?

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La costanza...

 

Per tornare paladino deve dimostrare di essere costante, quindi lo tengo in purgatorio per qualche altro mese e vedo se resta adatto ad essere paladino... lo ripeto, potrebbe anche andare, ma si lascia corrompere spesso dall'avidità e dal caos... :D

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Se leggi tutti i riassunti delle nostre sessioni lo capirai...

 

Detto in soldoni, tende ad essere avido, ad avere più oggetti magici possibile, più di quelli che può avere... si fa prestare i soldi dagli altri, non vuol dare le decime alla sua chiesa e peggio di tutto, si comporta da caotico e non rispetta nemmeno un re legale buono che per anni ha lottato per riportare il suo paese alla stabilità e alla pace...

 

Adesso deve soffrire.

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Se leggi tutti i riassunti delle nostre sessioni lo capirai...

 

Prenderei troppo PX in un botto solo ad affrontare simili boss :pazzia: (gli ultimi ce li ho presenti, per carità)

 

Mmmm... ok, però le decime mi paiono una mezza stronzata. Cioè, ho capito che dovrebbe essere generoso in quanto buono, ma è così legato alla chiesa? Che fa essa per lui?

 

(ah, brutta la cosa del caotico... nel senso che la differenza è molto discutibile. Ma il dio che allineamenti concede? No perché non ho presente la gravità totale, ma perdere poteri per un mero essere più N che L...)

 

In ogni caso, è necessario sia il personaggio e non il giocatore a soffrire, non mi stancherò di ripeterlo, per quanto ti sarà chiaro ;)

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Mmmm... ok, però le decime mi paiono una mezza stronzata. Cioè, ho capito che dovrebbe essere generoso in quanto buono, ma è così legato alla chiesa? Che fa essa per lui?

 

E' la regola.

E' come se un Benedettino decidesse che non c'ha voglia d'andare a Messa. E' inammissibile.

Te non sai granché del D&D, vero? :lol:

 

(ah, brutta la cosa del caotico... nel senso che la differenza è molto discutibile. Ma il dio che allineamenti concede? No perché non ho presente la gravità totale, ma perdere poteri per un mero essere più N che L...)

 

La differenza tra egoismo e generosità non è discutibile ... e visto come il buon kevin ti ha raccontato la cosa, dovrebbe essere chiaro che il dio del Palado (un'entità di pazienza impressionante) è LB.

Anche perché, altrimenti, il Sacro Vendicatore non funzionerebbe.

 

NO, te non sai un granché del D&D.

E no, la IV edizione NON è D&D, è WoW sotto mentite spoglie. :lolla:

 

In ogni caso, è necessario sia il personaggio e non il giocatore a soffrire, non mi stancherò di ripeterlo, per quanto ti sarà chiaro ;)

 

Sei un mollaccione.

Un vero Master non si preoccupa mai di punire troppo i giocatori indisciplinati. :lol:

 

Anche perché se si possono scindere le due entità (giocatore e PG), significa che non c'è abbastanza coinvolgimento da parte del giocatore, il che è male. :sisi:

Modificato da Erik
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:lolla:

 

Sono d'accordo con Erik...

 

Dairon, ;) noi giochiamo alla seconda edizione di AD&D e lì nel bene o nel male il Paladino è soggetto a certe regole rigidissime. E' una versione potenziata del sacerdote combattente e ha una lista enorme di obblighi e di doveri, lista che è in mano al giocatore e che in teoria si è studiato. In più il paladino di AD&D può essere solo legale buono e solo legato a divinità (immortali in Mystara, le divinità non esistono) legali buone. Non concedo altro, ho concesso troppo al mio palado in questi anni. Ho chiuso gli occhi tantissime volte, ma quando circa 7-8 mesi...fa

 

Cormyr è una nazione piuttosto recente... è stata sede di continue lotte di successione. Solo alla fine Re Azoun IV è riuscito a riunificare il regno dei suoi avi. E' una nazione giovane in cui vige la legge. Ha un buon apparato militare che si basa sull'armata dei Dragoni Purpurei e sui Maghi da Battaglia. Gli Avventurieri sono graditi, anzi ne viene promossa l'immagine, però devono essere registrati e possedere una licenza, per operare sul territorio. Ogni anno viene fatta una gran festa in occasione del compleanno del Re. Durante questo evento i gruppi di avventurieri si presentano al re durante una cerimonia...

 

Bon... arrivano a Cormyr via mare. Vanno nella prima cittadina a registrarsi, dopodichè dichiarano di volersi resare alla capitale per parlare con il Re...

 

Li butto dentro una ricerca per evitare che facciano una cazzata... In pratica assistono all'assassinio di un vecchio, al quale dei ladri tentavano di sottrarre qualcosa.

 

Scoprono che il vecchio strigeva in mano una mappa e una lettera.

 

La lettera parla di un tesoro nascosto in un palazzo di un saggio scomparso ormai da secoli...

 

La lettera è indirizzata alla figlia del vecchio. Decidono di andare al villaggio per cercare la donna in questione... ma dopo un'ora di gioco (!!) passata a ribaltare qualsiasi zerbino per cercare sta tipa, non solo scoprono che nessuno l'ha mai sentita nominare, ma nemmeno il vecchio è conosciuto... Il Paladino si becca un meno da 5000 PX perchè si mette ad urlare in mezzo alla folla se conoscono sta tipa (tipici modi da paladino cortese)

 

Decidono allora di tornare all'idea iniziale e si dirigono alla Capitale (!!) per incontrare il Re (!!!!).

 

Decisamente ieri non erano in serata...

 

Il Re naturalmente si nega (è una missione segreta!)

 

Loro insistono. Gli mandano un messaggio in cui riferiscono che sono stati mandati dal re di Alfheim...

 

Il Re risponde che non dà udienza agli stolti (penso che capiranno che non è il caso di continuare...)

 

Nulla... gli mandano un messaggio in cui dicono che venderanno i quattro oggetti che stanno cercando, al miglior offerente...

 

Insomma... si sfiora l'incidente diplomatico, con l'ambasciatore che viene convocato dal Re, che garantisce per loro, loro che vengono contattati da dei messaggeri dell'ambasciatore e poi polemiche su polemiche (tutto quello che frustra il lavoro di un DM, quando si trova davanti dei giocatori che fanno cazzate su cazzate e pretendono che gli arrivi il disegnino con le indicazioni di quello che devono fare, d'ora in poi devo essere più stretto ancora e fargli muovere il culo)...

 

Alla fine decidono di fare ricerche sui quattro di Cormyr in Biblioteca e scoprono finalmente di cosa si tratta...

 

In più pensano bene di dare inizio alla caccia al tesoro dei Adzerak...

 

Alla fine della serata il Paladino si trova con -5000 PX e gli altri tra 0 e 1000...

 

La prossima settimana non si gioca perchè in due hanno il turno di notte...

 

All'epoca non avevo accennato del piano che avevano escogitato i due elfi (neutrali) e il palado per entrare di notte nel palazzo reale e andare a cercare uno dei pezzi di Cormyr....

 

Il palado è uno dei miei migliori amici, sto solo cercando di fargli capire che ad insistere a fare una cosa che non ti riesce, spesso si fa solo del male. Rinunci al paladino, magari diventerà un guerriero caotico buono, ma si divertirà un sacco ad interpretare un personaggio che gli viene meglio.

Modificato da kevin8
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E' la regola.

 

No, nella 3.X non è necessario per nessun paladino (anzi: per nessun chierico!) far parte di una chiesa organizzata. E avevo capito (visto il riferimento regolistico) a quella si riferisse. Non ricordo per l'Advanced ma temo che sia probabile che sia così anche là.

 

Se lui lo è, poco male, anzi; però non mi pareva d'aver capito che tale chiesa avesse grandi rapporti con il "nostro", che quindi potrebbe far del bene come gli gira, per così dire, o poco meno, altro che decime (è vero che generalmente in dnd si assume la chiesa di un dio buono sia immacolata, ma...).

Poi, pare non lo faccia e basta, e questo soprassiede un attimo la differenza. >_<

 

La differenza tra egoismo e generosità non è discutibile

 

Parlavo solo del fatto che si comportasse "caoticamente". Ho sempre trovato difficile distinguere la cosa.

Tu consideri l'introdursi nel palazzo di nascosto caotico, deduco? Eh, non so.

 

NO, te non sai un granché del D&D.

E no, la IV edizione NON è D&D, è WoW sotto mentite spoglie. :lolla:

 

No, è che la terza è Diablo.

Ah, la memoria storica... :pazzia: Mi piacerebbe almeno queste cose non venissero più dette se non per riderne. Con tutto il disprezzo possibile per un'edizione, eh.

 

Sei un mollaccione.

Un vero Master non si preoccupa mai di punire troppo i giocatori indisciplinati. :lol:

 

Anche perché se si possono scindere le due entità (giocatore e PG), significa che non c'è abbastanza coinvolgimento da parte del giocatore, il che è male. :sisi:

 

Questa affermazione, sebbene fatta per ridere, ha dei livelli di follia che non mi metto nemmeno di lontano a discutere.

Timidamente, mi permetto perlomeno di considerare la semplicità verità che il master è un giocatore come gli altri, prima di tutto.

 

Non ricordo se l'Advanced prevedesse malus per l'interpretazione, tra l'altro. Forse sarebbe il primo gdr che sento lo faccia, in ogni caso mi pare strano che lo faccia così rigidamente (se anche il giocatore avesse specificato nel BG che è molto fine e mite).

Comunque non ho capito se al giocatore del paladino, per il piano, fosse stato chiaro che il buon re Azoun è, beh, buono. In questo caso c'è il problema, sicuro; sennò...

Modificato da Dairon
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Beh, caro dairon, è il DM che decide... le regole di AD&D e anche delle prime edizioni di D&D dicono che i PX si danno per i mostri uccisi e per le monete guadagnate. Poi se il DM lo crede allora si possono dare dei PX bonus per soluzioni particolarmente interessanti...

 

Io ho esteso la cosa... Do PX per l'interpretazione, per l'uso delle loro abilità o poteri, per le idee belle o risolutive di un caso...

 

Ovviamente se un LB si comporta da caotico volendo fare irruzione come un ladro in un palazzo di un Re LB, allora mi pare ovvio che sta pestando una merda grossa come una casa e lo punisco.

 

Il Paladino in AD&D è legato ad una chiesa e ha degli obblighi verso quella chiesa/dio.

 

Il resto non mi interessa. C'è un codice di regole e di doveri che devono essere rispettate, pena la sospensione o l'annullamento dello status (il paladino diventa un guerriero)

 

Finora sono stato fin troppo comprensivo, di fronte ad un giocatore che non faceva altro che chiedere quando trovava la spada sacra o il fedele destriero, o si dava una mossa e iniziava ad interpretare bene il PG, oppure smetteva di essere un paladino...

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