Vai al contenuto

[OLD] Probabilmente un dubbio stupido


Messaggi raccomandati

È un dubbio che mi è venuto nelle ultime settimane, dopo aver dato un'occhiata al mio MAL.

Più guardo roba di fantasia (che siano anime, manga, film, telefilm, libri, teatro, ecc... ) e più ho le sensazione di stare sprecando il mio tempo. Da una parte perché, a differenza dei film, telefilm e libri occidentali che spesso trasmettono alcune conoscenze interessanti (ad esempio la collana di un autore inglese di cui non ricordo il nome che raccontava minuziosamente la vita di un ex-militare diventato mercenario, con descrizione minuziosa dei metodi di appostamento e di attacco), le opere giapponesi raramente mi hanno lasciato qualcosa di utilizzabile nel mondo reale (a parte la gentilezza, cosa che non avevo prima di iniziare a fruire di tali opere e che mi è stata molto utile), ma solo tante cose inventate che venivano dimenticate dopo pochi giorni.

Tanto che, a livello di libri inconsciamente negli ultimi anni ho smesso di leggere narrativa e sono passato ai saggi o ai libri di denuncia sociale, senza nemmeno accorgermene. Stessa cosa ho fatto per i film, in quanto ho semplicemente smesso di guardarli.

Di telefilm sto/stavo seguendo solo Fringe e Atlantis, che, pur se opere di fantasia, si portano dietro un bagaglio reale pronunciato.

È forse un indice di crescita, o sono solo io che non ho capito un cazzo? O_O

Link al commento
Condividi su altri siti

È forse un indice di crescita, o sono solo io che non ho capito un cazzo? O_O

 

mah :goccia:

 

pero' io mi chiedo, se gli anime non ti dicono niente, perche' ti ostini a guardarli? :rotfl: mica te l'ha prescritto il dottore :rotfl:

 

leggiti piuttosto l'opera omnia di Giovanni Reale :frown::snob:

Link al commento
Condividi su altri siti

macgyver_the_complete_series_pack_gift_set-400-400.jpg:dance2:

Ci stavo pensando, ma è troppa roba ed io ho poca voglia... :asd:

 

Datti all'ippica. :thumbsup:

Non mi piacciono i cavalli. :asd:

Al massimo mi do alla scienza. :uhm:

Peccato solo che sia nato nell'anno sbagliato. La scienza attuale è troppo lenta e richiede troppi sforzi per essere evoluta ed utilizzata in combattimento.

 

È forse un indice di crescita, o sono solo io che non ho capito un cazzo? O_O

 

mah :goccia:

 

pero' io mi chiedo, se gli anime non ti dicono niente, perche' ti ostini a guardarli? :rotfl: mica te l'ha prescritto il dottore :rotfl:

 

leggiti piuttosto l'opera omnia di Giovanni Reale :frown::snob:

 

Li guardo perché adoro le cose disegnate, adoro l'epicness (che gli anime hanno ma i film/telefilm raramente) ed i combattimenti (mia ossessione fin da bambino, quando avevo guardato DB).

A tal proposito, conta che mi piacciono molto di più gli AMV degli anime da cui vengono tratti... :asd:

Modificato da Bancio
Link al commento
Condividi su altri siti

Fensah ti potrà spiegare che i CAVALIERI DELLO ZODIACO con le loro citazioni e la spiegazione dello zeroassoluto ti eleveranno colturalmente

Non sapevo che le seghe (mentali) elevassero culturalmente... :lolla:

Link al commento
Condividi su altri siti

Fensah ti potrà spiegare che i CAVALIERI DELLO ZODIACO con le loro citazioni e la spiegazione dello zeroassoluto ti eleveranno colturalmente

Non sapevo che le seghe (mentali) elevassero culturalmente... :lolla:

 

Quoto a imperitura memoria.

Link al commento
Condividi su altri siti

Fensah ti potrà spiegare che i CAVALIERI DELLO ZODIACO con le loro citazioni e la spiegazione dello zeroassoluto ti eleveranno colturalmente

 

Io? Ma perchè dovrei spiegare a qualcuno queste pippe crociate? Fagliele spiegare da Garion o da Shito, è pure la sezione adatta.

Link al commento
Condividi su altri siti

Picchè sei l'unico che se le legge le pippe crociate :whistle:

 

ok ho capito, tu ti devi dedicare ai Wuxia.

Prima dovrei impararmi il cinese. :sisi:

E per comprenderli, dovrei prima farmi almeno 50 anni tra gli shaolin. :sisi:

 

Ecco, comincia a farli sti 50 anni :lolla:

Link al commento
Condividi su altri siti

Picchè sei l'unico che se le legge le pippe crociate :whistle:

 

ok ho capito, tu ti devi dedicare ai Wuxia.

Prima dovrei impararmi il cinese. :sisi:

E per comprenderli, dovrei prima farmi almeno 50 anni tra gli shaolin. :sisi:

 

Ecco, comincia a farli sti 50 anni :lolla:

 

 

 

E per comprenderli, dovrei prima farmi almeno 50 anni tra gli shaolin. :sisi:

 

E allora vai che il tempo passa :thumbsup:

 

Purtroppo è troppo tardi. È una cosa che avrei dovuto fare da bambino, in modo che il mio corpo crescesse in un certo modo.

Adesso sarei soltanto un peso per loro.

Link al commento
Condividi su altri siti

le opere giapponesi raramente mi hanno lasciato qualcosa di utilizzabile nel mondo reale (a parte la gentilezza, cosa che non avevo prima di iniziare a fruire di tali opere e che mi è stata molto utile), ma solo tante cose inventate che venivano dimenticate dopo pochi giorni.

 

Forse se evitassi di fagocitare anime uno dietro l'altro, magari non continueresti a sovrascrivere continuamente quello che ti entra in testa e qualcosa ti rimarrebbe.

Cmq *generalizzando*, l'animazione giapponese o e' per bambini o e' per otaku. Quindi che c'e' di strano se ti pare di stare perdendo tempo?

Link al commento
Condividi su altri siti

È un dubbio che mi è venuto nelle ultime settimane, dopo aver dato un'occhiata al mio MAL.

Più guardo roba di fantasia (che siano anime, manga, film, telefilm, libri, teatro, ecc... ) e più ho le sensazione di stare sprecando il mio tempo. Da una parte perché, a differenza dei film, telefilm e libri occidentali che spesso trasmettono alcune conoscenze interessanti (ad esempio la collana di un autore inglese di cui non ricordo il nome che raccontava minuziosamente la vita di un ex-militare diventato mercenario, con descrizione minuziosa dei metodi di appostamento e di attacco), le opere giapponesi raramente mi hanno lasciato qualcosa di utilizzabile nel mondo reale (a parte la gentilezza, cosa che non avevo prima di iniziare a fruire di tali opere e che mi è stata molto utile), ma solo tante cose inventate che venivano dimenticate dopo pochi giorni.

Tanto che, a livello di libri inconsciamente negli ultimi anni ho smesso di leggere narrativa e sono passato ai saggi o ai libri di denuncia sociale, senza nemmeno accorgermene. Stessa cosa ho fatto per i film, in quanto ho semplicemente smesso di guardarli.

Di telefilm sto/stavo seguendo solo Fringe e Atlantis, che, pur se opere di fantasia, si portano dietro un bagaglio reale pronunciato.

È forse un indice di crescita, o sono solo io che non ho capito un cazzo? O_O

 

Ci provo.

 

Ogni espressione artistica di una nazione, in qualche modo 'esporta' elementi della propria cultura e delle proprie tradizioni.

Almeno fino al delirio sempre piu' otakoide autoreferenziale da un po' di tempo a questa parte, i film, gli anime e i manga hanno portato ad occidente punti di vista originari e non mediati, punti di vista orientali/giapponesi come si diceva sopra culturali, ma non solo.

 

Anche se cio' poi non nega il fatto che anche il Giappone ha subito parecchie influenze occidentali, in un reciproco scambio di contaminazione culturale, dove e' difficile tracciare una linea ideale ed evidenziare chi ha ricevuto o dato di piu' o di meno. Io propendo in realta' per la quanto meno inutilita' di farlo.

 

Facciamo qualche esempio.

 

Partendo dai Jidai geki.

 

Senza Akira Kurosawa probabilmente non avremmo visto il 'frutto' dell'ispirazione di Sergio Leone, "Per un pugno di dollari" e a seguire.

Stiamo parlando di western di stampo prettamente americano, realizzati da un italiano, con la non poca 'ispirazione' di un giapponese.

 

E altrettanto probabilmente senza Kurosawa e il suo Rashomon non avremmo forse visto con la stessa chiarezza il tema della 'relativita' dei rapporti umani, e la medesima considerazione sulla realta' che, tanto per dire, e' stata ripresa in modo assolutamente analogo in serie americane del tutto insospettabili come 'Fame' (Saranno Famosi).

 

Senza Kazuo Koike e il suo Lone Wolfe & Cub, probabilmente la figura del samurai, il 'bushido', non ci sarebbe stata la forte contaminazione ad occidente di queste figure e tematiche. O non avremmo visto molti anni dopo 'Road to perdition' di Sam Mendes.

 

Anche a livello di Comics americani, considerando che senza ad esempio Shurayukihime/Lady Snowblood di Fujita, non solo Tarantino avrebbe avuto meno una delle sue principali fonti di "ispirazione" per Kill Bill, ma la 'famosa' Elektra di Frank Miller (saga Elektra Assassin), probabilmente, non ci sarebbe stata, cosi' come molte delle 'eroine' emancipate del piccolo e grande schermo devono qualcosa 'ab origine' anche a Fujita.

E ciononostante in Rurouni Kenshin, una giampata ma immersa in un setup jodai geki che piu' classica non si puo', Watsuki abbonda di citazioni agli X-men, mettendo anche un ninja che figurativamente ha il viso di Remy LeBeau, aka 'Gambit'.

 

Sempre figurativamente poi, il 'nostro' Vittorio Giardino e la 'ligne claire' che origina dallo stile 'liberty' delle illustrazioni dell'800 soprattutto francese, ad esempio nella Nouvelle Vague, deriva anche e non solo dalle stampe giapponesi (gli ukiyo-e) che ebbero una certa iniziale diffusione in occidente specialmente in quanto per via dell'apertura del Giappone all'occidente, talune di queste illustrazioni erano usate per involgervi delle merci.

E quelle illustrazioni, pensa un po', riportavano spesso elementi di storie di fantasia.

 

E fermiamoci qua.

 

In definitiva, la cultura non sta unicamente in "contenitori" od istanze precisamente individuate.

Precludersi qualcosa solo perche' pare sterile, e' un errore.

L'importante e' cercare di mantenere una certa 'apertura' che consenta di 'prendere' il meglio ove disponibile, e cosa o dove sia, e quindi cosa serva per la propria formazione, e' quanto di piu' soggettivo possa esistere.

Link al commento
Condividi su altri siti

le opere giapponesi raramente mi hanno lasciato qualcosa di utilizzabile nel mondo reale (a parte la gentilezza, cosa che non avevo prima di iniziare a fruire di tali opere e che mi è stata molto utile), ma solo tante cose inventate che venivano dimenticate dopo pochi giorni.

 

Forse se evitassi di fagocitare anime uno dietro l'altro, magari non continueresti a sovrascrivere continuamente quello che ti entra in testa e qualcosa ti rimarrebbe.

Cmq *generalizzando*, l'animazione giapponese o e' per bambini o e' per otaku. Quindi che c'e' di strano se ti pare di stare perdendo tempo?

No, nulla, in realtà.

Volevo solo una conferma della mia supposizione. :sisi:

 

È forse un indice di crescita, o sono solo io che non ho capito un cazzo? O_O

 

La seconda che hai detto..

Perfetto... :sisi: :asd:

 

Ci provo.

 

Ogni espressione artistica di una nazione, in qualche modo 'esporta' elementi della propria cultura e delle proprie tradizioni.

Almeno fino al delirio sempre piu' otakoide autoreferenziale da un po' di tempo a questa parte, i film, gli anime e i manga hanno portato ad occidente punti di vista originari e non mediati, punti di vista orientali/giapponesi come si diceva sopra culturali, ma non solo.

 

Anche se cio' poi non nega il fatto che anche il Giappone ha subito parecchie influenze occidentali, in un reciproco scambio di contaminazione culturale, dove e' difficile tracciare una linea ideale ed evidenziare chi ha ricevuto o dato di piu' o di meno. Io propendo in realta' per la quanto meno inutilita' di farlo.

 

Facciamo qualche esempio.

 

Partendo dai Jidai geki.

 

Senza Akira Kurosawa probabilmente non avremmo visto il 'frutto' dell'ispirazione di Sergio Leone, "Per un pugno di dollari" e a seguire.

Stiamo parlando di western di stampo prettamente americano, realizzati da un italiano, con la non poca 'ispirazione' di un giapponese.

 

E altrettanto probabilmente senza Kurosawa e il suo Rashomon non avremmo forse visto con la stessa chiarezza il tema della 'relativita' dei rapporti umani, e la medesima considerazione sulla realta' che, tanto per dire, e' stata ripresa in modo assolutamente analogo in serie americane del tutto insospettabili come 'Fame' (Saranno Famosi).

 

Senza Kazuo Koike e il suo Lone Wolfe & Cub, probabilmente la figura del samurai, il 'bushido', non ci sarebbe stata la forte contaminazione ad occidente di queste figure e tematiche. O non avremmo visto molti anni dopo 'Road to perdition' di Sam Mendes.

 

Anche a livello di Comics americani, considerando che senza ad esempio Shurayukihime/Lady Snowblood di Fujita, non solo Tarantino avrebbe avuto meno una delle sue principali fonti di "ispirazione" per Kill Bill, ma la 'famosa' Elektra di Frank Miller (saga Elektra Assassin), probabilmente, non ci sarebbe stata, cosi' come molte delle 'eroine' emancipate del piccolo e grande schermo devono qualcosa 'ab origine' anche a Fujita.

E ciononostante in Rurouni Kenshin, una giampata ma immersa in un setup jodai geki che piu' classica non si puo', Watsuki abbonda di citazioni agli X-men, mettendo anche un ninja che figurativamente ha il viso di Remy LeBeau, aka 'Gambit'.

 

Sempre figurativamente poi, il 'nostro' Vittorio Giardino e la 'ligne claire' che origina dallo stile 'liberty' delle illustrazioni dell'800 soprattutto francese, ad esempio nella Nouvelle Vague, deriva anche e non solo dalle stampe giapponesi (gli ukiyo-e) che ebbero una certa iniziale diffusione in occidente specialmente in quanto per via dell'apertura del Giappone all'occidente, talune di queste illustrazioni erano usate per involgervi delle merci.

E quelle illustrazioni, pensa un po', riportavano spesso elementi di storie di fantasia.

 

E fermiamoci qua.

 

In definitiva, la cultura non sta unicamente in "contenitori" od istanze precisamente individuate.

Precludersi qualcosa solo perche' pare sterile, e' un errore.

L'importante e' cercare di mantenere una certa 'apertura' che consenta di 'prendere' il meglio ove disponibile, e cosa o dove sia, e quindi cosa serva per la propria formazione, e' quanto di piu' soggettivo possa esistere.

 

Capito.

Quindi il riassunto del papiro è: non esiste solo il giappone così come non esiste solo l'occidente, ma è tutto collegato, giusto?

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo