Vai al contenuto

La malinconia di Haruhi Suzumiya


Dk86

Messaggi raccomandati

Quote

Quote

Quote

Quando una cosa è perfetta (<- significa originariamente 'completa') non necessita di aggiunta alcuna.




Spe', dissero questo?


No, lo disse Shito.


Capiamoci.

Che la 'perfezione' non necessiti di nessuna aggiunta e nessuna sottrazione, è una semplice verità linguistica (questo si intende correttamente per 'perfezione').

Che IO consideri l'originale serie di Haruhi una cosa perfetta, beh, chiaramente è una mia opinione. :)

Darion, al di là dei tuoi rolleyes, NON sto giudicando la seconda serie. Sto dicendo che A PRESCINDERE da essa, non ritengo che la serie originale avesse necessità di seguito ALCUNO, essendo PER ME *perfetta*.

E infatti NON ho parlato della seconda serie, figurati giudicarla, ma espresso un parere sulla 'logica strutturale del sequel in ragione dell'originale', che è altra cosa.
Link al commento
Condividi su altri siti

Quote

Quote

Quote

Quote

Quando una cosa è perfetta (<- significa originariamente 'completa') non necessita di aggiunta alcuna.




Spe', dissero questo?


No, lo disse Shito.




Capiamoci.



Che la 'perfezione' non necessiti di nessuna aggiunta e nessuna sottrazione, è una semplice verità linguistica (questo si intende correttamente per 'perfezione').



Che IO consideri l'originale serie di Haruhi una cosa perfetta, beh, chiaramente è una mia opinione. :)



Darion, al di là dei tuoi rolleyes, NON sto giudicando la seconda serie. Sto dicendo che A PRESCINDERE da essa, non ritengo che la serie originale avesse necessità di seguito ALCUNO, essendo PER ME *perfetta*.



E infatti NON ho parlato della seconda serie, figurati giudicarla, ma espresso un parere sulla 'logica strutturale del sequel in ragione dell'originale', che è altra cosa.


Ma se Haruhi è tratto da una serie di romanzi, e i romanzi comprendono ben più eventi di quelli narrati dalla prima serie, non credi che sia una manifestazione di coerenza verso l'opera originale cercare di colmare il vuoto tra le due versioni?
Link al commento
Condividi su altri siti

Quote

Ma se Haruhi è tratto da una serie di romanzi, e i romanzi comprendono ben più eventi di quelli narrati dalla prima serie, non credi che sia una manifestazione di coerenza verso l'opera originale cercare di colmare il vuoto tra le due versioni?

Vabbé, ma i romanzi non è che siano la cosa più brillante mai scritta, anzi. :lolla:
Infatti spero che dopo questa serie non procedano oltre.
Link al commento
Condividi su altri siti

Quote

Quote

Quote

Quote

Quote

Quando una cosa è perfetta (<- significa originariamente 'completa') non necessita di aggiunta alcuna.




Spe', dissero questo?


No, lo disse Shito.




Capiamoci.



Che la 'perfezione' non necessiti di nessuna aggiunta e nessuna sottrazione, è una semplice verità linguistica (questo si intende correttamente per 'perfezione').



Che IO consideri l'originale serie di Haruhi una cosa perfetta, beh, chiaramente è una mia opinione. :)



Darion, al di là dei tuoi rolleyes, NON sto giudicando la seconda serie. Sto dicendo che A PRESCINDERE da essa, non ritengo che la serie originale avesse necessità di seguito ALCUNO, essendo PER ME *perfetta*.



E infatti NON ho parlato della seconda serie, figurati giudicarla, ma espresso un parere sulla 'logica strutturale del sequel in ragione dell'originale', che è altra cosa.




Ma se Haruhi è tratto da una serie di romanzi, e i romanzi comprendono ben più eventi di quelli narrati dalla prima serie, non credi che sia una manifestazione di coerenza verso l'opera originale cercare di colmare il vuoto tra le due versioni?


Io non credo sia indispensabile che un anime si debba conformare al 100% al manga o alla novel da cui è tratto in tutto e per tutto. Anche perché se così fosse il 99.9% degli anime con soggetto non originale sarebbe da rifare o completare. La coerenza importante è quella interna all'anime stesso credo, no?
Link al commento
Condividi su altri siti

Quote

Io non credo sia indispensabile che un anime si debba conformare al 100% al manga o alla novel da cui è tratto in tutto e per tutto. Anche perché se così fosse il 99.9% degli anime con soggetto non originale sarebbe da rifare o completare. La coerenza importante è quella interna all'anime stesso credo, no?


Infatti non intendevo dire che fosse indispensabile, ma semplicemente mettere in dubbio - per amor di dialogo - l'idea che la serie animata si possa considerare completa.
Link al commento
Condividi su altri siti

Due spunti:

 

1) Ogni modulo espressivo vive di canoni propri. E' impossibile pensare che un buon libro possa diventare *fedelente* un buon film, dato che ciò che rende grande un libro non renderebbe grande un film, e viceversa. Indi, la 'fedeltà' nella trasposizione transmediatica è piuttosto una trappola, imho. Kubrick ne sa.

 

2) Completa è un'opera che, a mio avviso, esprime in maniera esaustiva quel che voleva esprimere. Non è una questione di meccanicismo narrativo, ma di 'teleologia narrativa', semmai, ovvero non la compiacenza di 'dire tutto', ma la capicità di raggiungere perfettamente un fine (della narrazione stessa).

 

:)

Link al commento
Condividi su altri siti

Quote

Kubrick ne sa.

Attento a citare certi nomi in questo forum, potresti risvegliare inquietanti presenze (soprattutto se intuisco quale film di Kubrick hai in mente). :pazzia::pazzia:

Scherzi a parte, nel primo punto concordo pienamente con te. Col secondo, va da caso a caso, ma sostanzialmente di solito va come l'hai descritto tu.
Link al commento
Condividi su altri siti

Quote

Quote

Kubrick ne sa.


Attento a citare certi nomi in questo forum, potresti risvegliare inquietanti presenze (soprattutto se intuisco quale film di Kubrick hai in mente). :pazzia::pazzia:



Scherzi a parte, nel primo punto concordo pienamente con te. Col secondo, va da caso a caso, ma sostanzialmente di solito va come l'hai descritto tu.


[OFF Topic estremo]

Ho un regalo per te Dk, buon natale :sisi:

[/OFF Topic estremo]
Link al commento
Condividi su altri siti

Quote

Quote

Kubrick ne sa.


Attento a citare certi nomi in questo forum, potresti risvegliare inquietanti presenze (soprattutto se intuisco quale film di Kubrick hai in mente). :pazzia::pazzia:


Almeno:

Lolita (che però non è perfetto)
e Eyes Wide Shut (che è più prossimo alla perfezione)

Ma la lezione Kubrikiana viene da tante opere. :)
Link al commento
Condividi su altri siti

Quote

Almeno:



Lolita (che però non è perfetto)

e Eyes Wide Shut (che è più prossimo alla perfezione)



Ma la lezione Kubrikiana viene da tante opere. :)

Ecco, il primo, per l'appunto. :pazzia:
(ricorda, gli endrini hanno orecchie ovunque :sisi: )

Comunque la Traumnovelle di Schintzler non l'ho letta, quindi purtroppo non posso fare un confronto con il film da essa tratto. Io di solito quando penso ad un duo libro-film diversi ma ugualmente riusciti penso a "Il silenzio degli innocenti" di Harris e film omonimo. Sono molto più terra terra, temo. :rotfl:
Link al commento
Condividi su altri siti

Quote

Che la 'perfezione' non necessiti di nessuna aggiunta e nessuna sottrazione, è una semplice verità linguistica (questo si intende correttamente per 'perfezione').


Ho pensato che il senso letterale dell'aggettivo fosse fuori questione, essendo ovviamente qui inapplicabile per ovvie ragioni.
Ergo, diventa un termine relativo, ed applicarlo prima di aver considerato tutto, mi pare scorretto.
Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo