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Tolkien: non più "di destra"


Dairon

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Persino Star Trek ha un sottotesto ed è espressione peculiare di un preciso contesto culturale e socio-politico. Argomentare che l'escapismo non possa essere di stretta rilevanza speculativa, riflettere l'attualità più urgente o discettare di massimi sistemi è crassa ignoranza. L'escapismo in quanto impulso letterario non solo è la più nobile delle forme d'arte ma anche la più idonea a rappresentare la realtà. Inoltre realismo ed escapismo non si escludono ma anzi si influenzano a vicenda. La metafora in un lavoro realistico è di natura prettamente escapista, ma l'escapismo non rende un prodotto di fantasia meno realistico. Denuncie sociali esplicite e/o noiosamente documentaristiche non fanno un'opera più intelligente o impegnata e spesso risaltano meglio e più incisivamente come sottotesto.

 

 

Ahò, Sciuggi, te sei dimenticato il Maestro e Margherita!

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Persino Star Trek ha un sottotesto ed è espressione peculiare di un preciso contesto culturale e socio-politico. Argomentare che l'escapismo non possa essere di stretta rilevanza speculativa, riflettere l'attualità più urgente o discettare di massimi sistemi è crassa ignoranza. L'escapismo in quanto impulso letterario non solo è la più nobile delle forme d'arte ma anche la più idonea a rappresentare la realtà. Inoltre realismo ed escapismo non si escludono ma anzi si influenzano a vicenda. La metafora in un lavoro realistico è di natura prettamente escapista, ma l'escapismo non rende un prodotto di fantasia meno realistico. Denuncie sociali esplicite e/o noiosamente documentaristiche non fanno un'opera più intelligente o impegnata e spesso risaltano meglio e più incisivamente come sottotesto.

 

 

Ahò, Sciuggi, te sei dimenticato il Maestro e Margherita!

 

 

il mio post numero 24 esaurisce in parte la questione, cmq ti risponderò apposta. Non conosco Star Trek ma vidi un pò la prima serie di Smallville al tempo, dico Smallville perché è il primo telefilm che m'è capitato sottocchio nella sezione telefilm. O parlando di film potremo dire Iron Man.

 

 

Io non conosco un tizio, dico uno, che veda tale roba per trarne un insegnamento, se ci fosse lo giudicherei un pò coglione. ( e da qui si vede la differenza tra escapismo e opera impegnata, per un romanzo di Bulgakov ovviamente non vale tale frase ma il mio post 24 ).

Modificato da silent bob
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Ma uno che guarda i film per trarre insegnamento non è un pò coglione, è semplicemente l'ultimo stadio della nerditudine :giggle:

 

 

Per inciso, non ho mai letto nessun libro impegnato ma al liceo ho letto Rosso Malpelo in classe e questo mi dà l'autorità di parlare di tutta la categoria :fash1:

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Credo saremmo tutti d'accordo sul fatto che la letteratura fantastica è letteratura di evasione, in un modo o nell'altro. NON dico che non possa veicolare contenuti, ma dico che l'argomento fantastico è più spesso che no un miele che indora un calice difficilmente troppo amaro, più spesso un po' alcolico (evasione = stordimento = sedazione).

 

Credo saremmo tutti d'accordo che ogni qual volta la 'sinistra intellettuale' decide che una cosa è OK, non importa che fosse nazista radicale, diviene 'tutto sommato non di destra'. Giuro su dio che un professore di letteratura contemporanea, estimatore di Giovanni Gentile, diceva che 'però tutto sommato non era fascista'.

 

Sì, stordimento e autoinganno sono due ingredienti fondamentali della vite contemporanee nelle zone del benessere postindustriale diffuso.

 

Oh, mandate tutti un messaggio a Mou che non lasci il Milan, a Santoro che non lasci la Rai, e a tutti gli italiani cattivi che non lascino i cani in condizioni disumane (ossimoro epico).

 

Per la gente che vive ancora in strada, delinque, o peggio, tranquilli: ci penseremo poi.

 

O forse non ci penseremo e basta.

 

Ma uno che guarda i film per trarre insegnamento non è un pò coglione, è semplicemente l'ultimo stadio della nerditudine :giggle:

 

Non si tratta di guardare i film per trarre insegnamento. Si tratta di non guardare quelli da cui non si può trarre nulla.

 

Per inciso, non ho mai letto nessun libro impegnato ma al liceo ho letto Rosso Malpelo in classe e questo mi dà l'autorità di parlare di tutta la categoria :fash1:

 

Splendida novella di Verga, sì.

L'intellettualità sicula è sempre la migliore di tutta Italia, suppongo.

Modificato da Shito
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Persino Star Trek ha un sottotesto ed è espressione peculiare di un preciso contesto culturale e socio-politico. Argomentare che l'escapismo non possa essere di stretta rilevanza speculativa, riflettere l'attualità più urgente o discettare di massimi sistemi è crassa ignoranza. L'escapismo in quanto impulso letterario non solo è la più nobile delle forme d'arte ma anche la più idonea a rappresentare la realtà. Inoltre realismo ed escapismo non si escludono ma anzi si influenzano a vicenda. La metafora in un lavoro realistico è di natura prettamente escapista, ma l'escapismo non rende un prodotto di fantasia meno realistico. Denuncie sociali esplicite e/o noiosamente documentaristiche non fanno un'opera più intelligente o impegnata e spesso risaltano meglio e più incisivamente come sottotesto.

 

 

Ciò è sottoscrivibile, direi.

 

Il punto è se l'escapismo è dalla parte dell'autore, o dalla parte del fine dell'opera, ovvero del pubblico.

Fermi restando che Roddenberry era una persona di spiccato intelletto, imho. E mai mi piacque Star Trek, eppure me ne rendo conto.

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L'intellettualità sicula è sempre la migliore di tutta Italia, suppongo.

No. Il meglio sta in calaDbria.

 

Non si tratta di guardare i film per trarre insegnamento. Si tratta di non guardare quelli da cui non si può trarre nulla.

Oh beh, se so che non posso trarne nulla prima di guardarlo vuol dire che so anche riconoscere che da altro posso invece trarre, ma per sapere questo vuol dire anche che so cosa ne potrei trarre, ma a questo punto so anche già quello che ne avrei tratto. Ma allora quanto coglione sono a guardarlo? Meglio guardare un film di evasione che almeno mi rilasso che spallarmi per 3 ore a ripassare quello che già so.

 

:hitler:

 

 

sempre meglio sto thread...

Se pensi a chi lo ha aperto :whistle:

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Per il resto ti sembrera' strano, ma non e' l'etichetta o la classificazione sociale che determina un contenuto o un suo specifico valore.

Io resto dell'opinione che qualunque opera dell'uomo ha valore. E spesso si trovano risposte anche nelle cose apparentemente meno probabili. Anche questa e' esperienza.

 

 

Direi sì, no, sì, sì. :)

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Oh, mandate tutti un messaggio a Mou che non lasci il Milan, a Santoro che non lasci la Rai, e a tutti gli italiani cattivi che non lascino i cani in condizioni disumane (ossimoro epico).

 

 

alla terza sei coglione e hai fatto il Dairon della situazione con disumane lì si intende inanimali ( distinta anima vegetativa, sensitiva e umana ). Li ci si riferisce alla seconda, letteralmente è un ossimoro se poi non vuoi capire sei pirla tu :happy: Se si prende un cane, ci si deve anche prenderne cura ( acqua, cibo, spazio minimo ). Poi ovviamente stanno problemi più importanti.

 

Per il resto sottoscriverei tutto.

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Guardati intorno e renditi conto che si prende un animale per l'autoinganno di surrogare con il suo affetto 'puro' quello umano che non si riesce a conquistare realmente.

 

Hai mai visto un animale 'avere un animale'? (il primo che mi arriva a parlare di zoologia simbiontica lo meno),

Hai mai visto un animale 'dare valore' al *concetto* di vista?

Hai mai visto un animale *concettualizzare*?

 

http://www.youtube.com/watch?v=CJkWS4t4l0k

 

Riavvolgi nel tuo teschio Evangelion fino allo scambio tra Misato e Ritsuko sui gatti.

Modificato da Shito
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Riavvolgi nel tuo teschio Evangelion fino allo scambio tra Misato e Ritsuko sui gatti.

 

Da parte di una che si teneva in casa un pinguino..

 

P.S.

 

Ma allora che affetto sperano di ottenere quelli che si tengono in casa simpatici animali come serpenti, tarantole, etc.?

Modificato da EYMERICH
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Questo è ovvio, ma non c'entra NIENTE con quanto detto sopra.

 

è vero che quelle che si lagnano e fanno casino al riguardo stanno nella categoria degli autoingannati, ma questo non c'entra NIENTE lo stesso.

 

Si può benissimo sapere ciò e comunque dire che non prendersi cura del proprio cane è da animali.

 

Io ogni volta che qualcuno mi dice di aver preso un cane gli dico: coglione, quello richiede affetto e cura ma il contraccambio non è in moneta buona ( = comprensione ). Tuttavia anche questo non c'entra niente.

 

Poi, se capita, ti racconto un aneddoto educativo via skype.

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Riavvolgi nel tuo teschio Evangelion fino allo scambio tra Misato e Ritsuko sui gatti.

 

Da parte di una che si teneva in casa un pinguino..

 

 

E infatti poi anche il punguino l'abbandona.

 

Nel caso di Pen^2, però, era proprio pietà più che inganno di solitudine. Almeno all'inizio.

 

Darion: io la mia risposta seria te l'ho anche data. Forse ^^;

Modificato da Shito
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E infatti poi anche il punguino l'abbandona.

 

O forse è lei che abbandona anche lui..

 

Non ricordi la scena.

 

Dopo aver subito il rifiuto di Shinji (Misato gli si offre per consolarlo dalla morte di Rei), la donna chiama a sé PenPen che la snobba. E lei si rende conto di essere la più sola di tutti (c'è una voce pensiero apposita).

 

Colui che inganna la sua solitudine nella finta compagnia è, infatti, il più solo tra i soli.

 

rene-magritte-gli-amanti.jpg

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Non ricordi la scena.

 

Dopo aver subito il rifiuto di Shinji (Misato gli si offre per consolarlo dalla morte di Rei), la donna chiama a sé PenPen che la snobba. E lei si rende conto di essere la più sola di tutti (c'è una voce pensiero apposita).

 

Colui che inganna la sua solitudine nella finta compagnia è, infatti, il più solo tra i soli.

 

rene-magritte-gli-amanti.jpg

 

Ricordo la scena..

Il mio dubbio è che gli altri la abbandonino perchè si rendono conto che tanto, prima o poi, sarà lei a farlo con loro (come in passato ha già fatto con Kaji, e come poco tempo dopo quella scena farà con lo stesso Pen-pen..).

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Darion: io la mia risposta seria te l'ho anche data. Forse ^^;

 

Ma il problema non era la serietà, era l'essere IT. Anche Bob che per me ha scritto un cumulo di cazzate l'ha scritto -mi pare- in sincerità. Meritano anche di essere discusse come provocazioni non banali.

 

(no perché i Wu Ming possono stare sulle palle quanto si vuole, ma sinceramente mi pare senza senso metterli giù come "sinistra intellettualoide". Forse perché mi sembrano stimabili che non capisco questo doppio passaggio "non è mai stato fascista- non era tradizionalista")

 

Solo che almeno che io ho aperto la questione volevo restare IT. flowers2.gif

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Oh, mandate tutti un messaggio a Mou che non lasci il Milan

 

Scusami, ma specialmente stanotte questa gaffe è clamorosa :giggle:

 

@Dairon: domanda interessante, avrei pure voluto parlarne ma al momento 'un c'ho tempo e soprattutto il thread mi pare svaccato oltre il punto critico :rolleyes:

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Non ricordi la scena.

 

Dopo aver subito il rifiuto di Shinji (Misato gli si offre per consolarlo dalla morte di Rei), la donna chiama a sé PenPen che la snobba. E lei si rende conto di essere la più sola di tutti (c'è una voce pensiero apposita).

 

Colui che inganna la sua solitudine nella finta compagnia è, infatti, il più solo tra i soli.

 

rene-magritte-gli-amanti.jpg

 

Ricordo la scena..

Il mio dubbio è che gli altri la abbandonino perchè si rendono conto che tanto, prima o poi, sarà lei a farlo con loro (come in passato ha già fatto con Kaji, e come poco tempo dopo quella scena farà con lo stesso Pen-pen..).

 

No no, dai. Misato-Kaji è una cosa seria, voglio dire che il rito di passaggio dalla giovinezza all'adultità per Misato doveva passare nell'elaborazione del suo odio per il padre tramite l'amore per un avatar del padre, da cui poi la fuga. Questo è spiegato (una volta tanto) molto bene nella serie stessa. L'abbandono di PenPen da parte di Misao è sinceramente affettivo, non puoi mettere le due cose insieme. :)

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No no, dai. Misato-Kaji è una cosa seria, voglio dire che il rito di passaggio dalla giovinezza all'adultità per Misato doveva passare nell'elaborazione del suo odio per il padre tramite l'amore per un avatar del padre, da cui poi la fuga. Questo è spiegato (una volta tanto) molto bene nella serie stessa. L'abbandono di PenPen da parte di Misao è sinceramente affettivo, non puoi mettere le due cose insieme. :)

 

Mah, a me invece sembra che Misato tema sempre che gli altri la abbandonino come fece suo padre con lei e sua madre quando era piccola: da qui il suo rifiuto di legarsi troppo agli altri ingannandosi nella "finta compagnia" (come dicevi tu..), tanto è vero che oltre ai rapporti con Kaji e Pen-pen ci sarebbero da considerare anche quelli con Shinji e Ritsuko.

Comunque, la cosa che mi colpì nella scena in cui Pen-pen snobba Misato che lo chiamava per farsi consolare, è che la reazione di Pen-pen fosse curiosamente "umana", cioè che Pen-pen reagisca come reagirebbe una persona (o quanto meno una dotata di un minimo di orgoglio..) rendendosi conto di essere utilizzata come "surrogato affettivo".

Un vero animale domestico (ad esempio un cane..) sarebbe invece corso a consolare il padrone, dandogli quell'affetto "puro ed incondizionato" di cui parlavi anche tu.

Modificato da EYMERICH
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Il padre di Misato non ha mai abbandonato la famiglia. La trascurava per i suoi studi, da buon otaku, ma è la madre che chiede il divorzio (e la figlia se ne sente sollevata, perché "non facevano altro che litigare").

 

I rapporti con Shinji e Ritsuko (e con Makoto, anche) non sono ascrivibili al legame con Kaji, Ritruko è un'amica di università, poi collega, con cui Misato ha un classico rapporto schietto di simpatia/competitività femminile.

 

Shinji all'inizio è il ragazzino che 'fa pena' a Misato, nei confronti del quale semmai lei inizialmente 'prova a fare l'adulta educatrice'.

 

Tieni presente che PenPen è comunque un comic relief, per quanto si dice chiaramente che 'a causa degli esperimenti, a un'intelligenza paragonabile a un bambino di nonmiricordoquanti anni'.

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