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Il lavoro rende liberi ?


silent bob

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A tal proposito, me ne vergogno un po' ma solo quest'anno sono infine riuscito ad afferrare il senso sensuale e ineffabile de 'il lavoro rende liberi'.

 

Mea culpa.

 

 

 

 

Juste DeSadec: in questo senso, Hitler diceva agli ebrei, capitalisti che facevano i soldi dai soldi, che la *vera* ricchezza non è quella finanziaria (sionismo), ma quella che l'uomo produce col suo proprio lavoro

Juste DeSadec: ed è così che il lavoro rende liberi

Cristiano: nel senso se ho capacità produttiva ( = capacità lavorativa ) sono ricco perché anche venissero meno le mie ricchezze potrò sempre io stesso fare soldi

[18/12/2010 20.22.24] Juste DeSadec: l'uomo libero, per Hitler, è un uomo senza capitali ma capace di vivere del suo lavoro

Cristiano: ah si ok

ristiano: stesso che ho detto io no o fraintendo ?

Juste DeSadec: non mi pare tu frantenda

Juste DeSadec: l'uomo che non lavora perché 'crede di non averne bisogno (capitali) è per Hitler un parassita

Juste DeSadec: come gli ebrei, appunto

Juste DeSadec: capendo questo, si capisce la portata socialistica reale del nazismo

 

 

 

 

stavo provando ad argomentare meglio ma non riesco a fare altro che produrre un infinita di esempi empirici.

 

Senza lavoro si possono vedere tutti i film che si vuole e leggere tutti i libri che si vuole, si può andare in vacanza quando si vuole, si può stare con la propria ragazza quando si vuole ( mica fare presto la sera e poi svegliarsi per lavorare ... ma fare tardi e poi andare a spasso o continuare a divertirsi appena svegliati ).

 

 

I comunisti mica per niente desideravano che ogni uomo lavorasse tipo un 4 ore al giorno, in quel modo sarebbe ok. Solo un minimo di orari e di fatica, un tot accettabile.

 

 

Ma ora come ora, o come anche sotto Hitler, la maggiorparte dei lavori non sono nient'altro che la schiavitù di coloro che, per sfortuna o stupidità, li praticano.

Modificato da silent bob
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La specie umana si è evoluta come specie di cacciatori-raccoglitori, ERGO lavorare è contrario alla sua natura (in pratica il lavoro costituisce SEMPRE una forma di schiavitù..).

 

 

mmh cacciare e raccogliere cosa è se non lavorare.

 

 

Tutt'al più vorrai dire che ACCUMULARE è contrario alla sua natura, ma neppure questo so fino a che punto sia vero dato che "anche i primitivi" ( edit ) fanno provviste.

 

:( pensa prima di scrivere

Modificato da silent bob
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mmh cacciare e raccogliere cosa è se non lavorare.

 

 

Tutt'al più vorrai dire che ACCUMULARE è contrario alla sua natura, ma neppure questo so fino a che punto sia vero dato che "anche i primitivi" ( edit ) fanno provviste.

 

:( pensa prima di scrivere

 

E tu documentati..

Infatti quella che ho espresso è una tesi molto diffusa: comprenderai che c'è una bella differenza tra andare a cacciare ed a raccogliere frutti per 2-3 ore al giorno (senza "accumulare" granchè, visto che parliamo di popolazioni nomadi od al massimo semi-nomadi..) e sgobbare dall'alba al tramonto per zappare la terra ed accudire il bestiame (come accade in tutte le primitive culture contadine..).

 

P.S.

 

Questo topic e' ad altissimo rischio chiusura, occhio a quello che vi viene detto.

 

Hai ragione: quel arbeit match frei rivolto a degli internati non era altro che una beffa atroce (senza contare poi che lo scopo dei lager non era certo quello di "rieducare" in qualche modo gli Ebrei, ma semplicemente di sterminarli..).

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(ad essere pignoli, il nomadismo non è, o non è stata, una caratteristica peculiare delle popolazioni che sussistono con caccia/raccolta)

 

Per questo parlavo di "popolazioni nomadi o semi-nomadi" (e comunque, per vivere esclusivamente di caccia e raccolta, bisogna sempre spostarsi laddove vi è disponibilità di selvaggina e frutta, quando vi è penuria di queste ultime..).

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Che si spostino quando si esaurisce qualcosa è ovvio, ma questo avviene anche in caso di crisi ecologica per dei coltivatori: di base i popoli pre-domesticazione non fanno spola stagionale tra un luogo e l'altro. O facevano, vabbè.

Modificato da Dairon
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Bob, no problem per il testo pubblicato, ma la prox volta che vedo un dialogo privato riportato in public per me è game over.

 

Se dico una cosa a te la dico a te, se la dico a tutti la dico a tutti, e siccome non parlo né a caso né a vanvera valuto sempre l'interlocutore dei miei discorsi.

 

Ok?

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Bob, no problem per il testo pubblicato, ma la prox volta che vedo un dialogo privato riportato in public per me è game over.

 

Se dico una cosa a te la dico a te, se la dico a tutti la dico a tutti, e siccome non parlo né a caso né a vanvera valuto sempre l'interlocutore dei miei discorsi.

 

Ok?

 

Avevo preso quello stralcio perché, visto che la discussione partiva da una tua affermazione volevo almeno inserire la tua risposta/spiegazione dell'affermazione.

 

 

 

Cmq senza giri di parole le conversazioni private, anche impersonali, non si riportano quindi scuse sentitissime.

Modificato da silent bob
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Giusto ieri ero a Dachau, non credo fosse una semplice e crudele trollata, credo facesse parte dell'insieme di finte normalità che le SS costruivano per torturare ancora di più le persone.

Come i perfetti e dettagliati registri, o le "finte" visite mediche ai prigionieri, le confessioni formali eccc.

 

Dachau è stato uno dei primi campi di concentramento (da quanto riportato nel museo l'unico attivo per tutto il periodo nazista) e non nasce per gli ebrei ma per cittadini tedeschi "sgraditi" al regime, l'insegna già c'era fin dai primi tempi e non dovrebbe essere destinata agli ebrei ma successivamente mantenuta come simbolo anche negli altri campi (la cui costruzione era il più possibile identica ricreando il modello più "efficente").

 

A quanto ne so era destinata ai primi prigionieri politici che non potevano uscire dal campo mentre altri potevano farlo per recarsi ai lavori forzati fuori dallo stesso.

Modificato da mtpgpp
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Non c'entra davvero niente con l'argomento del topic.

 

 

Il lavoro fa bene me lo dice spesso anche mio padre, il lavoro nobilita l'uomo è una frase in bocca a molti.

 

Il lavoro rende liberi può essere un'idea nazista del tutto scollegata dai campi. E poi in questo topic non c'entra niente con i campi per il semplice fatto che è in bocca a Shito, lo si capisce conoscendolo anche un minimo.

Modificato da silent bob
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  • 8 months later...

Oh, mio nonno materno, che è stato un fascista convinto fino all'ultimo, soleva dire che il lavoro serve ad impedire alle persone di pensare con la loro testa, e continuare ad essere conformisti, omologati, e in definitiva schiavi del sistema.

 

Ah, poi è vero che il lavoro nobilita l'uomo, però poi lo rende più simile ad una bestia (questa frase invece era solita dirla mia nonna materna :P ).

 

I comunisti mica per niente desideravano che ogni uomo lavorasse tipo un 4 ore al giorno, in quel modo sarebbe ok. Solo un minimo di orari e di fatica, un tot accettabile.

 

Ci sono varie interpretazioni delle teorie comuniste. Tu hai mai sentito parlare di Stachanov?

Modificato da Kobayashi
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Ma l'ha vissuto sulla sua pelle il fascismo, o dice tanto per dire (beninteso, neppure io ho mai provato nè l'uno, nè l'altro, fatto sta che faccio volentieri a meno di entrambi).

Cmq io stavo parlando dei miei nonni, che nacquero nei nei primi anni del secolo scorso ed erano entrambi fascisti (più mio nonno che mia nonna in realtà).

 

Ah, Stachanov era un minatore che battè ripetutamente il record del numero di tonnellate di carbone estratte in un turno di lavoro, tant'è che Il governo sovietico diede enorme risalto ai suoi metodi di lavoro che vennero così adottati in altre miniere, mentre Stachanov fu celebrato dal governo sovietico come lavoratore modello.

Da quì deriva ovviamente il termine Stakanovista.

 

E cmq pure Lenin auspicava un maggior sviluppo delle fabbriche russe perchè queste potessero essere economicamente più competitive (dico questo per non meravigliarsi delle similitudini tra capitalismo e comunismo, tant'è che non è un caso che alla fine il secondo è stato assimilato dal primo).

Modificato da Kobayashi
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