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Panini's counterattack


aznable85

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- Anteprima 233, in uscita a gennaio nelle fumetterie, avrà in allegato la sovraccoperta variant cover di Un Marzo da Leoni 1, il nuovo manga di Chica Umino in uscita in fumetteria il 27 gennaio. Il disegno della sovraccoperta variant è stato realizzato da Kentaro Miura, autore di Berserk

 

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- Anteprima 233, in uscita a gennaio nelle fumetterie, avrà in allegato la sovraccoperta variant cover di Un Marzo da Leoni 1, il nuovo manga di Chica Umino in uscita in fumetteria il 27 gennaio. Il disegno della sovraccoperta variant è stato realizzato da Kentaro Miura, autore di Berserk

 

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Peccato che quello sia il disegno per la variant del terzo numero... :lolla: :lolla: :lolla:

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  • 4 weeks later...
UN MARZO DA LEONI

 

Da Chica Umino, apprezzatissima autrice di HONEY AND CLOVER, arriva a fine gennaio un nuovo straordinario serializzato su Young Animal di Hakusensha dal luglio del 2007: UN MARZO DA LEONI!

Il titolo ci è sembrato il miglior adattamento italiano possibile sia considerando l’originale Sangatsu no Lion che la traduzione ufficiale dell’editore March Comes in Like a Lion.

Attualmente raccolta in cinque volumi e ancora in corso, la serie ha vantato un ottimo successo di pubblico in Giappone, e siamo quindi veramente lieti di potervela proporre ora anche in Italia:

 

Con l’inimitabile tocco unico che l'ha resa famosa, Chica Umino ci racconta una storia calda e pulsante che è un frammento di vita. La solitudine può corrompere il corpo e la mente. Rei conduce un'esistenza silenziosa, tormentato da ricordi e sensi di colpa. Un giorno si trasferisce nel Rione Giugno, poco distante dal Rione Marzo in cui vivono tre sorelle: Akari, Hinata e Momo. Da quando le ha conosciute, Rei ha intrapreso un cammino che, seppur lungo e difficile, potrà portarlo a un cambiamento. Così la sua vita si divide fra il lavoro – è un giocatore professionista di shogi –, lo studio e i momenti con Akari, Hinata e Momo. L'arte di un gioco che ha una storia secolare affascina, coinvolge, seduce. E può salvare una vita. Caratterizzato da atmosfere malinconiche e da un tono pacato, Un marzo da leoni è un percorso nel complesso mondo dello shogi ed è una riflessione sul senso del dolore, sulla sua condivisione, sulla sua possibile accettazione.

 

UN MARZO DA LEONI N.1

13x18, B., 184 pp., b/n, con sovraccoperta | Euro 5,90

 

:°_°:

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A proposito di Panini..

Ho visto che è uscito il primo numero di EMBALMING del buon Watsuki, ed a una prima occhiata pare promettente (sicuramente più di BUSOU RENKIN, sia mai che Watsuki possa tornare ai livelli di KENSHIN..).

Qualcuno sa come va avanti e se valga la pena di seguirlo?

Modificato da EYMERICH
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Ma sarebbe stato un titolo ingannatore per gli endrini, che s'aspettavano un bel manga tipo Hanayuko Maid, invece si trovano no shojo de merda.

E' una strategia di marketing elementare cercare di attrarre altre fasce di pubblico fingendo che il proprio prodotto sia qualcosa che in realtà non è. Dicesi "pubblicità ingannevole". :sisi:

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salve, volevo esprimere alcuni dubbi sulla traduzione del numero 110 di Manga Top "Evangelion 23", premetto che non conosco il giapponese e quindi tutti i dubbi che ho derivano solo dalla traduzioni di fans del fumetto giapponese in inglese:

 

[Possibili spoiler, per gli interessati rimando alla lettura della rubrica]

 

Ribadisco che non ho conoscenza alcuna del giapponese e che mi limito ad usare le traduzioni amatoriali altrui e la mia conoscenza della serie, ma sarebbe bello se potreste chiedere al traduttore di controllare di nuovo la sua traduzione in questi punti prima della stampa di Evangelion 12 Collection (a meno che non sia già in stampa e a questo punto sarebbe utile farlo solo per future ristampe).

 

Salve e grazie per il vostro lavoro,

Enrico Ferracci

 

Rigiro le tue segnalazioni a chi di dovere, Enrico, l'unica cosa che posso dirti è che i nostri traduttori traducono direttamente dall'edizione giapponese, proprio perché traducendo da altre traduzioni spesso il significato può storpiarsi...

 

Cara redazione,

oggi mi son recato baldanzosamente in fumetteria per l'uscita del tanto sospirato Happy!. Dopo mesi di attesa finalmente lo potevo avere tra le mie mani. Non sono uno che fa le pulci sulle edizioni, ma quando vai a spendere €10,90 un'occhiata in più la dai. In pratica è come Pluto, di cui tutti si erano lamentati per prezzo (giustificato perché tanto di nicchia da doverlo ristampare) e qualità, ma più grosso. Addirittura mi sembra che il tasso di trasparenza sia aumentato. Si può sapere cosa sto pagando in concreto? Il numero delle pagine? Non credo proprio, dal momento che con Monster siete riusciti a fare un’ottima edizione e, confrontando il numero delle pagine, lo paghiamo uguale. Perché non c’è stata una parità di trattamento? Era tanto difficile replicare l’edizione di Monster anche per Happy!? E adesso tremo per City Hunter.

Apprezzo i passi avanti che sono stati fatti per quanto riguarda la comunicazione, in particolare per le rubriche di Brighel e Cecini ma non so come posso fidarmi quando sfacciatamente c'è qualcuno che agisce contro l'interesse dei lettori. Mi sento davvero preso in giro dall’operato della Planet Manga.

Gerardo.

 

Prendo atto della tua mail, Gerardo, del resto il discorso è stato ormai affrontato fino allo sfinimento... Mi sembra di aver capito che il problema di voi lettori non sia tanto quello della carta bianca/ingiallita (che, ribadisco ancora una volta, è quella in Giappone - e anche da noi - considerata di qualità più pregiata), quanto quello dello spessore della stessa, e quindi della trasparenza... Sono sicuro che già dai prossimi numeri (il 4 esce a marzo) riuscirete a trovare delle migliorie, fateci avere un feedback!

 

Mi sembra di aver capito che il problema di voi lettori non sia tanto quello della carta bianca/ingiallita quanto quello dello spessore della stessa, e quindi della trasparenza

:lolla: vai che pian piano ci stanno arrivando. Che poi una volta capito il problema non faranno comunque un cazzo a riguardo è un altro paio di maniche...

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Che poi usa il termine "ingiallita" che mi pare non sia proprio pertinente se non sbaglio (la carta ingiallita è quella dei vecchi albi di scarsa qualità, che al momento di essere venduti erano bianchi :frown:), mentre mi sembra che il termine corretto sia "avoriata" o "opaca".

Inoltre parla di "spessore", mentre anche i sassi ormai sanno che per avere buona qualità di stampa e minor trasparenza possibile bisogna agire sulla grammatura, ma quella mi pare gliela sceglie il tipografo al posto loro :lolla:.

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