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Eva Manga - new chapter by Sadamoto


Shito

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Eva senza un finale schifoso? il mondo sta per finire

 

Se con 'schifoso' ti riferisci alla battuta del finale di Magokowo ("Kimochi warui", "Che schifo"), allora già la serie aveva un finale opposto a quello (omedetou -> arigatou / complimenti -> grazie).

 

Se con 'schifoso' intendi che a te nessuno dei due, e la loro 'somma', non è piaciuto sta tranquillo: non sei il mondo. A molti sono piaciuti l'uno, l'altro o tutt'e due - trovandone il senso e il significato e la bellezza. Io tra questi. :-)

 

Eh, magari potrebbe buttarlo un aggancio alla rebuild nel finale.

La cosa, sinceramente non la vedo così impossibile. 8)

 

Stiamo parlando di eva o no? :D

 

Stiamo parlando del manga originale di ShinSeiki Evangelion. Opera di una singola persona al disegno e alla storia, pubblicato a partire dal dicembre 1994.

 

Non vedo in alcun modo legame con un eventuale 'proseguo' o 'rinarrazione' della storia in questione, salvo considerare prodotti laterali (in tutti i sensi) di quello originale, cosa che personalmente non ritengo degna. :-)

 

Comunque, l'osservazione di Tetsuo sul pilotare gli eva non è del tutto errata, mi pare.

Ok, eva non è diebuster ma quel particolare non era così diverso, in fondo.

 

Era del tutto diverso. In Evangelion, sin dal progetto originale, la 'connessione' tra i piloti e le loro madri, contenute nei mecha, rappresenta un 'ritorno all'utero' come più semplice possibile contatto umano tra individui comunque diversi. E' una metafora della comunicazione interpersonale, dove il legame madre-figlio rappresenta la migliore efficenza.

 

In DieBuster, la metafora è tutt'altra. La gioventù dei piloti è la potenzialità dell'immaginario e della freschezza giovanile, l'energia dell'ingenuità che viene 'predata' dagl adulti, come nel mondo dello spettacolo dove gli idol sono le giovinette che si fanno sgambettare, fintanto che fanciulle, per il sollazzo dei più vecchi.

 

Questo è tipico di Tsurumaki, che essendo più giovane della generazione di Anno (come lui stesso dichiara) mette in scena il punto di vista di una gioventù già totalmente disillusa degli adulti, mentre Anno, che era all'Expo'70 di Osaka e ha vissuto da ragazzo lo sbarco sulla Luna in diretta, è proprio a cavallo dell'entusiasmo positivista del GIappone all'alba del radioso futuro promesso con la Bubble Keizai e la disillusione di quello.

 

Ma, alla fin fine, durante tutta questa lunga serializzazione Sadamoto non sempre s'è dimostrato concentrato sul pezzo e non sono pochi gli errori o le incongruenze interne (una su tutte quella della numerazione degli angeli vistosamente scazzata).

 

Quella cosa è veramente interessante. Perché il 'buco' del secondo Apostolo è stato maldestramente 'tappato' nella serie con Lilith dichiarata secondo Apostolo, ma non ha senso. Nel manga, Sadamoto ha sempre messo Lilith in 'parallelo' con Adam, indi giustamente 'un altro primo Apostolo' (originariamente non destinato alla Terra), indi potrebbe darsi che retrodaterà tutti gli apostoli di un numerale a partire da Sachiel, che diverrebbe il secondo invece del terzo, per poi tornare automaticamente giusto da Shahaquiel. Chissà. :-)

Modificato da Shito
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Il parallelo con Diebuster l'intendevo che in entrambi era presente la possibilità di interagire con un mecha (o quel che è) fino a un certo punto della crescita.*

 

Poi, ovviamente, Anno e Tsurumaki ne danno un senso e una lettura molto diversa.

 

Tra parentesi è interessante vedere come questa idea è ribaltata nel rebuild. Vedremo che ne verrà fuori.

 

Sull'aggancio del manga con la rebuild, so bene anch'io che l'opera di Sadamoto va fruita come solitaria ma eva ci ha insegnato che certi confini tra media sono labili, infine.

 

*Sinceramente, non so quanto l'idea della madre fosse fondante per tutti gli eva e non solo per alcuni modelli particolari ma qui si aprirebbe una parentesi titanica e preferisco passare ad altro.

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Il parallelo con Diebuster l'intendevo che in entrambi era presente la possibilità di interagire con un mecha (o quel che è) fino a un certo punto della crescita.*

 

Poi, ovviamente, Anno e Tsurumaki ne danno un senso e una lettura molto diversa.

 

Tra parentesi è interessante vedere come questa idea è ribaltata nel rebuild. Vedremo che ne verrà fuori.

 

Sull'aggancio del manga con la rebuild, so bene anch'io che l'opera di Sadamoto va fruita come solitaria ma eva ci ha insegnato che certi confini tra media sono labili, infine.

 

*Sinceramente, non so quanto l'idea della madre fosse fondante per tutti gli eva e non solo per alcuni modelli particolari ma qui si aprirebbe una parentesi titanica e preferisco passare ad altro.

 

Credo che tu parli di quello che non sai.

 

In Evangelion, a livello creativo, non c'è alcuna necessità di essere 'piloti giovani', o 'quattordicenni'. Ho pubblicato la traduzione dell'intervista dove Anno spiega come mai abbia scelto piloti quattordicenni, ovvero cosa rappresenti per lui l'avere quattordici anni. C'è un'altra intervista di Sadamoto (che pure programmo di tradurre e postare), dove Sadamoto dice chiaramente che quando la serie animata era già in onda chiese ad Anno: "ah, ma come mai tutti i piloti devono essere per forza quattordicenni?", e Anno risponde "Ah, già... devo inventarmi un motivo...". Ovvero, la mera necessità 'narrativa' non ha mai trovato alcuna giustificazione 'interna' alla narrazione. Peraltro, la questione delle anime delle madri è uno dei fondamenti di Eva sin dall'inizio. Non si apre nessuna 'parentesi titanica'. Basta sapere le cose come sono e come sono sempre state, al di là delle speculazioni fondate sul nulla dei fan: Sadamoto racconta pubblicamente che fu una sua idea, prima ancora della messa in onda, ai tempi delle riunioni per assemblare le idee, di 'far sì che nei mecha ci fossero le anime delle madri dei piloti per permettere la sincronizzazione tra gli uni e gli altri'. Questo è uno dei punti base della trama/soggetto (gensaku) di ShinSeiki Evangelion.

 

Con tutto questo, Tsurumaki non c'entra nulla. Non c'è neppure un parallelo. Lo stai vedendo tu. Come ti ho spiegato, il punto di DieBuster è la critica della società degli adulti che vampirizza i giovani idol della loro giovinezza. Non c'è nessun limite di età, in Eva per 'interagire con il mecha'. Nulla di simile.

 

Sulla Rebuild non so, ma non ha nulla a che fare con il manga. Peraltro, Sadamoto ha più volte dichiarato che vuole concludere il manga per voltare infine pagina. Escluderei che intenda tornare a 'un altro manga di Eva'.

Cmq lo Stage95 è così:

 

 

 

Frontespizio:

Shogouki tra Sole, Luna e Terra allineati (cfr. 2001 ASO, iirc), tiene a Lancia di Longinus tra le mani.

 

Scritta:

Il tempo (il momento) del viaggio (del mettersi in viaggio, dell'incamminarsi)...

 

[nota: il riferimento è al 'viaggio' che l'anima di Yui dentro allo Shogouki sta per intraprendere nello spazio]

 

Titolo:

Grazie∞Arrivederci

 

---

 

Gli Eva Series pietrificati e in posa crocifissa cadono dallo spazio sulla Terra

 

Scritta: "Le anime vengono condotte (guidate)..."

 

[nota: nel senso di 'riportate a terra, probabilmente]

 

---

 

Gli Eva Series giungono a terra filtrando tra le nubi e portando la luce, stile avvento.--

 

---

 

Nello spazio, lo Shogouki perde le sue ali serafiniche, i suoi occhi si spengono a segnarne la cessazione di attività.

 

---

 

In un campo 'ideale', interno allo Shogouki, Shinji galleggia nell'acqua: si sta allontandando dalla superficie luminosa, andando placidamente a fondo

 

---

 

Dalla luce (in soggettiva di Shinji) che si allontana, una voce lo chiama: "Shinji..."

 

"..."

"Mamma...?"

 

La luce, più distante, risponde:

 

"Ti ringrazio...

...di esserti ricordato la promessa"

 

[si riferisce alla promessa che Shinji bimbo fece alla madre una calda estate, quella di 'proteggere l'umanità', che Shinji non riusciva a ricordare]

 

---

 

(Campi ideali con varie forme di vita: farfalle, pesci, una rosa madida di rugiada.)

(La voce narrante è quella di Yui che parla a Shinji)

 

-Ormai... va tutto bene.

-In tutte le forme di vita, vi è la forza per provare a ripristinarsi.

-Vi è la forza per andare avanti a vivere.

 

(Mare mosso ma senza tempesta)

 

-Il sogno è dentro alla realtà...

-La realtà è dentro la sogno...

 

---

 

(albero rigoglioso sulla riva)

 

-E poi...

la verità... è dentro all'animo.

 

(vista soggettiva del cielo da sotto le fronte dell'albero)

 

-E' l'animo delle persone che costruisce la forma di quelle persone.

 

[cfr: "forma dell'animo, forma dell'uomo"]

 

-Se con la loro propria forza sapranno immaginare (visualizzare) sé stessi...

 

...chiunque potrà tornare alla forma di uomo (persona).

 

---

 

(Di nuovo Shinji che galleggia nel vuoto)

 

-Però...

tu cosa farai, mamma?

 

(La luce in allontanamento da Shinji)

 

-Veglierò.

 

(lo Shogouki inattivo nel buio dello spazio)

 

-Anche d'ora in avanti, sempre...

finché tu continuerai a vivere.

 

----

 

(Visione dello Shogoki nello spazio, l'allineamento tra Solre-Luna-Terra comincia a perdersi)

 

E quando tu morirai,

 

e quando nascerai di nuovo,

 

e dopo ancora, anche quando rinascerai innumerevoli volte,

 

occultamente (di nascosto, silenziosamente, senza farmi notare, con cautela, con circospezione)...

 

...da lungi. (tutto è ancora retto dal 'veglierò' iniziale).

 

---

 

(il mare di cui sopra, scintillante)

(Shinji ne emerge, in piedi)

(Sotto l'albero di cui sopra, all'ombra, si vede la sagoma di Yui)

 

---

 

(campo medio di Yui sotto l'albero)

(alle sue spalle, compare Gendo)

(Primo piano di Shinji)

(Primo piano di Gendo accanto a Yui, parla lui)

 

-Vivi.

 

---

 

(I due sotto l'albero, parla lei)

 

-E videndo, cammina con le tue gambe sull terra.

 

(Primo piano di lei)

 

-Va tutto bene.

 

(nel vuoto)

 

-Finché ci saranno il Sole, la Luna e la Terra...

...andrà tutto bene.

 

---

 

(Primo piano di Shinji)

 

(Nel vuoto: )

Arrivederci.

 

(nello spazio, Sole-Terra-Luna ancora un pochino allineati)

 

-Papà...

...mamma.

 

(Scritta: A seguire, verso il climax!!)

 

---

 

Nota: Ideon. XD

 

 

Modificato da Shito
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Anno risponde "Ah, già... devo inventarmi un motivo..."

 

Poi lo ha inventato questo motivo o no? Se sì, allora la cosa va infine considerata anche se in principio non necessaria.

 

Sulle anime delle madri negli eva io non ho scritto che non sia elemento fondante fin dall'inizio. Mi son limitato a dire che questa cosa mi pare focalizzata in particolare sui casi di Shinji (principalmente) e Asuka.

Mi pare che lo stesso Tsurumaki si sia mostrato più di una volta stupito alla domanda su che anima ci fosse nello 00.

 

 

Comunque, bada, non ti sto contraddicendo. Sto solo cercando di capire meglio 'sta cosa.

Anche riguardo al presunto parallelo che vedo solo io: non sto facendo proselitismo. La mia è una sensazione. Può essere errata se si vuole indagare anche i ritagli e gli abbozzi delle prime sceneggiature delle due opere ma, ti dico, io ho percepito questa cosa.

Un nesso, se volgiamo, sul pilota giovane che viene messo in mezzo (a voler tagliare con l'accetta la cosa).

Visto come le serie interne gainax si sviluppano, non mi pare azzardato immaginare un filo rosso, un elemento che si ripete (volontariamente o meno) di serie in serie vivendo in autonomia se interpretato da un autore o da un altro.

Tutto qui, spero di non essere risultato noioso.

 

Infine, sono perfettamente d'accordo sul fatto che Sadamoto ha una voglia folle di chiudere il manga per non tornarci. Più d'una volta s'è notata una sua certa insofferenza verso questa serializzazione troppo lunga, immagino non voglia ripeter l'esperienza.

Infatti, io m'immaginavo una possibile citazione e nulla più, non certo un'apertura per un rebuild per mano di Sadamoto, eh.

 

Tra parentesi, io spero che Sadamoto si dedichi a un manga molto più breve, la prossima volta. Magari pure un'idea sua originale.

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No, Anno non ha mai inventato o anche solo introdotto un motivo, nel materiale narrativo di Eva, a giustificazione del fatto che tutti i soggetti elencati nel rapporto Marduk fossero in realtà gli iscritti alla classe di Shinji. Ma te l'avevo già detto, subito dopo la mia frase che tu citi, c'è: "Ovvero, la mera necessità 'narrativa' non ha mai trovato alcuna giustificazione 'interna' alla narrazione.".

 

Sì, senza dubbio la questione delle 'madri' è focalizzata tu Shinji e Asuka. Sono del resto loro i 'veri quattoridicenni' della trama. Rei è un po' un caso a parte, un ibrido tra figura giovanile e figura materna, in più è un personaggio che è stato 'riscritto in corso d'opera' più volte, almeno per quanto riguarda l'anime. Tsurumaki si è mostrato stupito in 'chi (l'anima di chi) ci fosse nello Zerogouki perché, chiaramente, non si era mai posto il problema. Ovvero, cercare queste 'perfezioni architetturali' nella trama è naturalmente tipico degli spettatori/fan, più che dei creatori di un'opera. Soprattutto un'opera creata in un certo modo, con un livello di trasfigurazione allegorica effettivamente assai più importante (per il narratore) del piano fabulistico in quanto tale. :-)

 

Sì, la tua sensazione è errata. E' errata non indagando le prime stesure, è errata a prescindere, semplicemente guardando le due opere citate. E' del tutto evidente che in Eva la questione della gioventù dei piloti è meramente legata alla loro situazione psicologica individuale di difficoltà comunicativa (da cui la storia delle anime materne nei mecha), mentre in DieBuster è una questione sociologica, di 'chi sfrutta chi' (il mondo degli adulti sfrutta gli idol) proprio sul piano generazionale, di 'momento della vita'. Del resto, questo è tipico di Tsurumaki (chi ha capito FLCL lo sa). In questo senso, si potrebbe dire che DieBUster è più simile -come discorso- a Madoka Magica (ovviamente DieBuster non è una cosa 'tutta al femminile', e ci sono altre differenze). Ho citato elementi precisi tanto per dare degli appigli obiettivi, ma in effetti questa differenza è evidentissima nelle opere in questione (Eva, DieBuster) da qualsiasi punto di vista. Il nesso che citi è troppo, troppo generico per creare un parallelo. Ci starebbero dentro anche Mazinger Z, Gundam e Macross, per citare solo i più celebri, e avremmo così coperto tutta l'animazione di genere (chiaramente, il nesso con Gundam sarebbe sensato, visto che lì si parlava di una 'nuova umanità', l'appartenenza alla quale era strutturale al pilotaggio, come in Eva invece non si fa).

 

Non risulti noioso (almeno per me). :-)

 

Quanto a Sadamoto, credo che sia stato davvero mirabile nella pervicace serietà con cui ha portato a termine il manga senza 'buttarlo via' in nessun modo. Deve essere stato molto pesante, per lui.

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Sì, avevo letto il seguito di quella tua frase. Io mi chiedevo se la motivazione era poi stata trovata in qualche copione ma di nuovo persa di fatto nella messa in scena degli ultimi episodi.

L'assenza di un particolare del genere ovviamente non è fondamentale per la comprensione dell'opera ma finisce per pesare nella sua continuità interna (intendo nell'aspetto fantascientifico e tangibile dell'opera).

Ovviamente, non sto a perderci il sonno su questo.

 

Sulla questioni madri siam d'accordo (anche riguardo la nota su Tsurumaki che, ammetto, l'avevo cacciata lì in maniera un po' provocatoria).

 

Sulla mia sensazione, non nego che finisca per essere errata volendo indagare tutte le fonti e incrociandone i risultati, ma, sinceramente, quando approccio un'opera cerco prima di tutto di leggerla/guardarla/sentirla senza troppi dati sovratestuali.

Insomma, tento di guardare l'opera per quello che é.

Da quella prima visione spesso mi restano dei frammenti che vanno a incrociarsi ad altre esperienze e da lì restano sedimentate alcune considerazioni.

Questa l'origine di quel mio spunto, sensazione.

Come ho scritto più volte, non cerco di fare proselitismo ne scrivere dogmi. Preferisco confrontarmi con altre visioni e da quelle rimpolpare le mie.

 

Sulla genericità di questa mia sensazione provata, beh, ti dico che il ragionamento era partito come "interno" alle opere gainax.

Ammetto che s'è trattato di operazione impervia.

 

Infine, ammetto ch'è la prima volta che mi capita di sentire un altro essere umano fare un parallelo tra Madoka e Diebuster... di solito, quando m'è capitato di alludere a questa presunto legame ho ricevuto sempre grasse risate e teste scosse violentemente.

 

Risate ancor più grasse quando dimostravo di aver preferito di gran lunga Diebuster alla maghetta. 8)

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---

 

UPDATE:

 

Sembra che possa finire proprio come avevo predetto (sperato?)

 

L'uscita dell'ultimo stage è tra tre giorni, ma pare ci sia una prima immagine di anticipazione:

 

yyyGRaO.png

 

Sembra che, proprio come Sasshi/Yasuchika, Shinji resetti tutto il mondo a una situazione di normalità, dove gli Eva non sono mai esistiti (nell'immagine qui sopra, si noti, Asuka non usa i connettori d'interfaccia neurale come fermacapelli), il Second Impact non è mai avvenuto (nell'immagine qui sopra, si noti, è inverno), e dove tutti esistono ma senza alcuna memoria di quello che è stato. Pare che Shinji resetti così anche i rapporti: se Sasshi/Yasuchika 'rimette le cose tutte belle dritte', ovvero tutto è come prima che Abenobashi venisse distreutto per la riedificazione ma niente più, Shinji reboota proprio: incontra Asuka per caso e da inizio a un nuovo 'normalissimo' mondo dove condurranno tutti una nuova 'normalissima' vita. La sensazione è quella della 'realtà alternativa' che veniva presentata in coda all'episodio 26, solo che è molto meno parodica/macchiettistica.

 

Si noti soprattutto che Sadamoto porta a compimento la metafora del 'contatto tra le mani' come 'coraggio del contatto umano', che era stata aperta e mai realmente chiusa nell'anime, mentre nel manga è proprio un fil rouge portato avanti soprattutto col personaggio di Rei.

 

Se le indiscrezioni sono vere, si intende.

Modificato da Shito
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Onestamente, preferirei che in tutta questa risoluzione positiva, Sadamoto ci mettesse almeno un'ombra vista di sfuggita quasi a indicare che, sì, c'è stata una svolta nel percorso ma che il traguardo nel vivere è sempre oltre l'orizzonte.

 

Tipo l'altro castello che si vede sullo sfondo alla fine del film di Utena, per intenderci.

 

Il cammino continua e io amo quei finali dove non si danno risposte piene senza dubbi.

 

Poi, come hai scritto in chiusura, per ora si tratta di indiscrezioni e su quelle stiamo fantasticando.

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Beh, anche per quello che sembra che sarà, non è che ci siano Shinji e Asuka sposi felici.

Anche nel manga, Shinji accetta di ritornare al mondo in cui si vive e si soffre per la reciproca frizione delle individualità (gli ATF repulsivi). Il mondo in cui questa vicendevole repulsione delle coscienze era eliminata era il tutt'uno del Third Impact perfezionato, che Shinji ha rifiutato. Come in Magokoro, Shinji l'ha rifiutato, ma mentre in Magokoro l'ha rifiutato non si sa bene perché, per poi ritrovarsi nel mondo desolato della sua chiusura, nel manfa Shinji lo rifiuta coscientemente. Arriva alla scelta non dimentico del cammino di maturazione da lui compiuto, laddove in Magokoro ci arrivava in un rapsodico singhiozzo di momenti di crescita e sbalzi depressivi all'indietro da sindrome nevrotica/schizoide. Lo Shinji del manga è molto diverso. Ha realizzato la comunicazione con Rei, avatar materno ma altresì ragazza alla scoperta, alla definizione del sé. Ha realizzato una comunicazione reale e finale con Misato, dopo la cui promozione è andato coscientemente al salvataggio di Asuka. Il che non vuol dire che Shinji non vada incontro ai problemi, ai ferimenti dell'imperfetta vita umana. Solo, ha accettato che così è e così deve essere, mantenendo la promessa fatta alla madre.

Modificato da Shito
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Interessante il passaggio ove descrivi del rifiuto di Shinji nel the end.

Sei convinto che il motivo del sul rifiuto rimanga non spiegato (appunto che "non si sa bene perché")?

Forse a differenza della serie un accettazione/maturazione positiva era davvero impossibile alla fine del the end.

Magari più di rifiuto si è trattato di un muro contro muro?

Personalmente, quando Shinji esce dal mare verso la fine del film m'è sempre sembrato stupito del mondo che si ritrova davanti quasi non si aspettasse una tale distruzione.

 

Comunque, ma di fianco a Shinji, nell'immagine che hai postato, c'è Fuyutsuki invecchiato? ;D

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Dico che alla fine di Magokoro, visto che Shinji è entrato nel suo 'ruolo decisivo' in preda alla depressione più totale, e anche all'intero del 'campo coscienza' lo vediamo dilaniato da tale sentimento e poco più, non si capisce perché allora non accetti pacificamente la morte ovvero il ritorno defintivo all'essere totale dell'Uovo di Lilith.

 

L'unica spiegazione, o comunque rimando, si trova se vogliamo nel testo originale giapponese scritto da Anno della seconda canzone poi non utilizzata del film, ovvero la 'gemella' di Komm Suesser Todd (anche questa aveva un testo originale giapponese scritto da Anno, ovvero "Amaki Shi yo, Kitare". Si intitola 'Everything you've ever dreamed', e lascia vedere la libido (= istinto alla vita) di Shinji sotto il suo destrudo (= istinto di morte). E' una cosa molto misera, molto autommiserativa, molto vittimistica che si sposa bene con lo stato mentale di Anno ai tempi in cui fece Magokoro. UNa cosa tipo "faccio schifo, non sento di avere il diritto di vivere, vorrei stare con Asuka ma non me lo merito perché l'ho ferita più di quanto non mi sia ferito io, ma pure voglio viivere, anche se non so come farò ad espiare". Ma nel film la cosa non è granché esplicitata, dico di questo sentimento egoistico, più che egocentrico (una volta tanto), di Shinji.

Modificato da Shito
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Avanti con le indiscrezioni.

 

Dunque come si vede nell'immagine Shinji e Asuka si incontrano 'per la prima volta' mentre stanno andando a fare gli esami di ammissione alle superiori. Ed è inverno.

 

(Yui aveva detto di voler mostrare a Shinji il mondo coperto di neve bianca, quando il Third Impact è stato abortito Lilith è diventata neve nel tornare sulla Terra).

 

Tuttavia, a quanto pare, gli unici personaggi che si vedono sono quelli che al momento del Third Impact erano vivi, ovvero che si erano 'sciolti in LCL' da vivi. Si vedono Shinji, Asuka, Kensuke. Ma non Touji. Non MIsato né Ritsuko. Ovviamente non Gendo (che riunitosi a Yui è partito con lei nello spazio siderale dentro ai resti dello Shogouki), e neppure Rei - che si era unita a Lilith e si è 'dintegrata' con essa. Shinji riceve una chiamata dalla zia, con cui evidentemente risiede.

 

Quindi è un reset parziale. Non è, per intenderci, proprio come Abesho in cui vivi e morti tornano come vuole Sasshi. Intanto Shinji stesso non ha memoria di quel che è successo, e poi qui la linea temporale si ri-attacca al punto in cui si era arrivati, solo in un'ideale alternativa in cui il Second Impact non c'è stato. Si vedono tuttavia i resti degli Eva Series, e Shinji ha la croce di Misato, pur non ricordandosi cosa sia, ma 'avendo la sensazione che sia una cosa molto importante per lui'. Allo stesso modo, quando persone che si conoscevano nella 'vecchia' linea temporale si incontrano, hanno dei dejà vu (cfr lo sguardo di Asuka nell'incontrare Shinji).

 

Sembra che Shinji e Asuka si incontrino per caso, tipo lei sta cadendo e lui la acchiappa al volo:

 

70ktur.jpg

 

つかまって <- reggiti!

 

Quando lei alza gli occhi a guardare chi sia che, in mezzo alla folla dove probabilmente era inciampata, l'ha afferrrata, trova Shinji (la vignetta posatta sopra).

 

In effetti questo sembra un po' il finale di Madoka Magika, eh? Con Rei che è scomparsa, cancellata, e le cose messe su un altro binario ma senza poter resuscitare a comando chi ci sta simpatico. Incontri finto casuali e dejà-vu delle persone che precedentemente avevano un legame. Shinji col memento fa un po' la parte di HomuHomu, si direbbe.

 

Quanto alla personalità di Shinji, non è che ora sia 'risolto'. Ha una personalità simile al ragazzo dell'inizio della storia, ma sembra avere un atteggiamento più positivo, ovvero dice di avere trovato qualcosa che lo motiva.

 

Sembra che la frase finale di Shinji, congedandosi da Asuka che gli dice 'ganbatte' per gli esami, sia:

 

"Sì, farò del mio meglio / mi impegnerò (ganbarimasu). La strada che prenderò dipende da me. La strada dinanzi potrebbe non essere lineare, potrebbe avere pieghe e curve. Potrebbe piovere e potrebbe soffiare il vento. Ma il sole splenderà sempresulla strada a venire. Il mio futuro si dispiega dinanzi a me."
―Ikari Shinji

 

Quindi tutti gli avvenimenti non sono stati un ulla di fatto: anche se è 'tornato al punto di partenza', Shinji ha maturato una positività che priuma non aveva. Essenzialmente 'ricomincia' con un singolo insegnamento acquisito dentro di sé, un insegnamento fondamentale.

 

A pensarci, questo finale mi ricorda anche molto -nella sostanza- il finale di Sen to Chihiro no Kamikakushi (dove Chihiro non ricorda nulla della sua 'avventura' come Sen, ma il laccio per capelli datole da Zeniba è ancora lì, e il suo sguardo è diventanto un po' più deciso - anche se non è cambiata da zero a dieci).



-----

 

 

Aggiornamento,

 

ci avevo quasi preso.

 

Ecco l'incontro tra Asuka e Shinji, dove vediamo la situazione e le personalità non stravolte dei due:

 

bug0bdx.jpg

 

"Ho detto che scendo, no? Scansatevi!"

 

SsZ7Pbu.jpg

 

"Afferra!" (Tieniti, reggiti)

 

IIyataW.jpg

 

6iGJ8CF.jpg

 

"Ti ringrazio. Mi hai salvato."

 

TdSEdPK.jpg

 

"Ma tu... non ci saremo già incontrati da qualche parte?"

 

(credo che nel suo ballon Asuka dica solo un verso di vago diniego)

 

5dzTMhg.jpg

 

"Ehi, ma... senti un po'... fino a quando mi starai a stringere la mando?"

 

LEJNKAF.jpg

 

"Bleah!" (credo che KIMO! sia una shortform della shortform "KIMOI!" - ma chiaramente manca un pezzo, quindi...)

 

BImv6cC.jpg

 

"Quanto a te, fino a questo momento non ti conoscevo, piuttosto vorresti rimorchiarmi perché sono carina?"
"Eh... ah... ma no! Non ho affatto una simile intenzione"
"Ma dai...? Il che allora è una rottura...! Beh, non fa niente."

 

8h8hb9c.jpg

 

"Ti ringrazio ancora per avermi aiutata."

"Ah... aspe..."

Modificato da Shito
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Non conosco, ma il finale -in qualche modo abbastanza classico- mi pare ben dosato nei suoi comparti. Non è un idillio, non è una tragedia. Ci soono state perdite e lutti, elaborazione di quelli, e un cambio di mentalità. :-)

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mah. per quel che leggo mi sembra una soluzione di comodo. tutto (situazioni, persone, affetti, legami vari, frustrazione, il dolore, la paura eccetera) quanto accaduto potrebbe non aver alcuna importanza, e ok in un certo senso ci potrebbe stare anche se in quel mondo è accaduto qualcosa di importante, ma... come si spiegherebbe il cambiamento di shinji se non ha memoria del passato? e perchè non ricorda?

boh...

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Come dicevo, è proprio come in Sen to Chihiro. Anche lì, molti occidentali hanno letto le traversie che Chihiro affronta in quel film come un romanzo di formazione, ma non è così: alla fine Chihiro non ricorda nulla di quello che è accaduto, ma dentro di lei c'è comunque una forza nuova, a livello inconscio.

 

Qui è la stessa cosa. Il 'nuovo mondo' non è un mondo perfetto e ideale/idilliaco, quello che è successo ha lasciato delle eredità: gli Eva Series crocefissi come lascito/monito, e le perdite di chi è morto (Misato, Ritsuko, Kaji - loro non tornano in vita). Il tempo non è tornato indietro: riprende 'dal momento del Third Impact', ma su una linea di eventi diversa, che cambia la situazione in cui le persone che si trovavano 'a quel punto' ora si vengono a ritrovare. Shinji non è una persona tutta diversa, perché non ha piena e lucida coscienza di quello che ha passato, ma è una persona con dentro di se un sentimento, una spinta, una 'stance mentale' tutta diversa. Come Chihiro, che si volta e il suo laccio per capelli scintilla, Shinji si muove volitivo verso il futuro ignoto, e la croce di misato appesa alla sua cartella scintilla. Entrambi (Chihiro e Shinji) pur non essendo 'cambiati' sono diversi, perché ora non sono più preda dell'abulia postmoderna ma hanno trovato dentro di loro la spinta a 'marciare in avanti'.

 

Ovviamente non mi addentro proprio, come il fandom occidentale sta già facendo, con le domandine tipo "ehi ma allora che fine ha fatto Adam? E il GeoFront? Se ci sono gli Eva Series c'è anche la Luna BIanca al Polo Sud? E quelli della Seele sono tutti riformati, no?", e già si divertono a trovare link tra questo finale e la Rebuild cinematografica. Credo simili atteggiamenti di punto croce sulla trama siano -per non essere offensivi- stupidamente infantili. Per essere proprio scemino direi che almeno Asuka dovrebbe essere già laureata, altro che ammissione alle superiori. ^^ Ma chiaramente il punto non è questo. Perché Shinji non ricorda nulla? Si è congedato con la sua scelta da Rei ovvero Lilith, e con la sua scelta ha 'risettato' (non resettato) la realtà. Perché è cambiato? Perché la sua anima, al momento di fare ciò, si era 'risolta', più che essere 'maturata', come si è visto nel recupero delle memorie della matre e nel congedo dai genitori. Direi che questo è, in effetti, tutto quello che serviva sapere. Mi pare un finale davvero molto bello e ben giocato tra la positività del messaggio, la non esagerazione del lieto fine, e il non compiacimento della negatività vittimistica. :-)

Modificato da Shito
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oggesù shito lascia stare certi discorsi sugli occidentali... sicuramente troverai degli orientali che ne fanno di uguali, e pure i marziani si staranno chiedendo qualcosa su questo manga che è durato un'eternità prima di arrivare a quest'ultimo capitolo.

per il resto, mah. è strano (da non intendersi come brutto o sbagliato).

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Beh, in genere non leggo forum in lingua giapponese, non posso sapere cosa si chiedano loro. :-)

 

Di certo, in quasi vent'anni di frequentazione della ML inglese di Eva, ho letto follie inimmaginabili (ma veramente, eh) a livello di deragliamento. Pensando alle questioni che vengono esposte nel libro 'Schizo/Parano', forse uno dei pochi testi 'di interpretazione e approfondimento' scritto da giapponesi su Eva, siamo proprio su un altro mondo. Ma è pur vero che quello non sarà rappresentativo dei fan random sui forum random, ai quali sappiamo bene cosa disse Akai Takami. Ancora, la mia sensazione (è una sensazione) è che di ottusità sia pieno il mondo in ogni sua parte, ma che pure 'i diversi modi dell'ottusità' conoscano variazioni diatopiche. ^^;

Sul finale, è anche molto bello il parallelo perfetto dell'inizio dell'ultimo stage (Shinji che pensa sul treno) con l'inizio del manga, proprio le prime tavole. Persino la cartella che porta è proprio la stessa, e i discorsi che fa sono del tutto sovrapponibili. Alla fine credo sia un finale non scontato ma piuttosto banale, in qualche modo. Uno strano connubio, sì. Ma in qualche modo mi pare altresì adatto al manga che conclude, e in questo molto soddisfacente. :-)

Modificato da Shito
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