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La deteriorità dell'otakuzoku


Shito

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Ryusei in generale è apertamente popolare tra il pubblico più giovane e i ragazzi, nascostamente (nel senso degli "sleeper otaku", quelli che comprano e stanno zitti) non si sa bene.

Però bisogna mettere in conto che Ryusei è un'esagerazione stereotipata talmente tanto che diventa una scenetta ricorrente quella in cui lui sbava dietro i robot "femminili" della squadra astraendosi totalmente dalle due rori che vorrebbero conoscerlo intimamente, e spesso la sua metafora dell' "otaku" viene usata come scusa per giustificare il fatto che è scandalosamente nekketsu su un robot (da lì tutta la running gag dei nomi). Ma non serve ad altro: non capita spesso che si parli della sua passione per i robot, e in ogni caso è un lato che pur venendo in evidenza è largamente sorpassato da tutto il resto, ovvero classico ragazzo che tiene alla mamma, morirebbe per i compagni di squadra e lotta per il bene della terra. Come tutto il resto della squadra, che di conseguenza al massimo lo guarda storto quando saliva copiosamente sull' Angelg. E' un ambiente idealizzato, non reale da nessun punto di vista.

E' ben diverso dall' "otaku" standard e dalla bacchettonica (dove gli viene facile) società giapponese.

Si può tra l'altro dire che SRW sia un gioco fatto da appassionati (intesi come i vecchi otaku che si guardavano le serie di robottoni da piccoli, questo per mantenere l'accezione negativa giapponese di otaku) per altri appassionati, giovani e "accettabili" pubblicamente come demografia del gioco in quanto attualmente può essere accettabile che si guardino anime, e meno giovani ma sicuramente acquirenti (gli "sleeper otaku" che dicevo prima, che comprano e giocano ma si guardano accuratamente dal dirlo e che anche loro da piccoli si guardavano il MaZZZZinga), indi il pubblico è particolarmente recettivo a quel particolare personaggio, così come recentemente (relativamente parlando) è stato recettivo verso i FairLion (che però hanno diviso la fanbase sul fatto di essere troppo "otaku", ma con roba tipo K-On in giro e il delirio del MoeMoe sono discussioni che lasciano il tempo che trovano).

 

Tra l'altro, è vero che è malizioso, ma non puoi dire ai fanboys che ti comprano il gioco che la figura che rappresenta il loro sogno bagnato è considerato una strana forma di vita (per non dire una merda) da chi lo circonda. Ti dai la zappa sui piedi.

Poi è chiaro che nè la Banpresto nè chi compra SRW e probabilmente chiunque abbia un cervello lo considera un paria.

 

In più, pur essendo SRW un brand molto famoso e con uno zoccolo duro di compratori che farebbe gola a molti, non sappiamo se effettivamente Ryusei e la serie siano famosi in generale o se siano solo molto popolari in otakulandia spicciola e generalmente ignorati altrove.

 

A dirla tutta, quella che ci arriva alla fine è un'immagine che può risultare distorta: naturalmente noi siamo più attenti tra conferenze, mostre ed eventi dato che si tratta di roba che rappresenta il nostro hobby principale sfociando in passione certe volte anche calda o addirittura feticista; ma non è detto che il resto del Sol Levante vi sia attento quanto noi. Non mi sorprenderei se la maggior parte della popolazione ignorasse completamente l'esistenza del personaggio o della serie.

Modificato da Fencer
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Beh, cmq gli operai con cui ho lavorato non mi hanno mai deriso o denigrato per avere 'ste passioni, anzi. Erano solo estremamente sorpresi perchè non rispecchiavo probabilmente la loro idea di Otaku...

 

La stessa ragazza che ho frequentato in quel periodo, accettava di buon grado che parlassi di anime e non mi ha mai fatto pesare la cosa.

 

Invece quando ero a Tokyo in cerca di modelli, anime o manga, mi sono beccato diverse volte delle prese in giro dalle persone a cui chiedevo indicazioni... Sempre con il loro fare molto gentile... :lolla:

 

Tra l'altro, all'epoca per me era tutta una sorpresa e il termine Otaku non lo conoscevo come un dispregiativo...

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Eh beh, si, che il mercato delle serie animate giapponesi sia sempre piu' autoreferenziale e' un dato di fatto.

 

Infatti è da Madoka che non vedo serie nuove... provo a dare una chance a tutto, ma tant'è, non per fare lo snob (giuro) ma la maggior parte delle cose che vedo dopo mezza puntata già m'ha abbondantemente annoiato...

Modificato da Kiavik
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In più, pur essendo SRW un brand molto famoso e con uno zoccolo duro di compratori che farebbe gola a molti, non sappiamo se effettivamente Ryusei e la serie siano famosi in generale o se siano solo molto popolari in otakulandia spicciola e generalmente ignorati altrove.

Appunto, non lo sappiamo. Ma è proprio questo il succo del mio precedente discorso. Perchè allo stesso modo non potremmo sapere se effettivamente un otaku "vero" sia visto dai giapponesi come una sorta di caso umano. Quello che per noi occidentali è scontato non lo è per i nippi, e viceversa.

 

Invece quando ero a Tokyo in cerca di modelli, anime o manga, mi sono beccato diverse volte delle prese in giro dalle persone a cui chiedevo indicazioni... Sempre con il loro fare molto gentile... :lolla:

Ecco, questo si ricollega a quanto da me detto pocanzi. Per noi occidentali il modo di far presente certe cose dei giapponesi potrebbe addirittura essere preso come uno sfottò, o almeno ciò potrebbe essere inteso come tale da un occidentale alquanto suscettibile. Ma siamo sicuri che nelle intenzioni dei giappi il tutto non sia invece rinconducibile ad un più disteso "ridiamoci su e facciamoci sta birra?"

 

Sull'autoreferenzialità degli anime recenti, inoltre, nutro i miei dubbi. Haruhi Suzumiya l'ho trovato mostruosamente autoreferenziale (dico subito che mi è piaciuto molto), per esempio. E non credo che tale sensazione l'abbia provata soltanto io. Eppure è stato un successone in Giappone, sotto ogni punto di vista. Come mai? Ci sono così tanti otaku quindi? Allora chiunque vede anime in Giappone dovrebbe essere considerato un otaku, a prescindere dall'età.

Modificato da Kuro no Kishi
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In generale gli otaku un filo più tratteggiati e meno farseschi anche nei manga non ne escono bene.

Anche una figura positiva come Kota di Otamusu ad esempio è parecchio alienato per quel che s'è visto fino ad ora.

I tizi di NHK poi non ne parliamo.

Parlando di un esempio cretino, Haruka Nogizaka (quella dell'anime quasi omonimo) si vergogna di dire in giro che è una otaku, il Jesus della serie se ne impipa (anche perchè è gnocca e vabè), ma le amiche non possono nemmeno lontanamente concepire che la "perfetta" signorina Nogizaka o come la chiamano possa avere quel genere di interessi.

In genere poi quando vedi qualche rappresentazione grafica dell'esemplare di otaku becchi sempre il grassone sudaticcio carico di buste con fumetti, fascia sulla fronte e una malsano complesso di lolita che non ha mai parlato con una ragazza in vita sua e guarda ancora anime alla sua età (quando dovrebbero essere roba per bambini o preadolescenti).

 

Alla fine non dev'essere socialmente ben visto, ma è probabile che a oggi sia ancora una figura abbastanza considerata perchè smuove parte dell'economia giapponese e devono essere TANTI (i VG che vendono largamente di più in Giappone sembra siano gli Eroge seguiti a ruota da DQ), tanto da tenere su colossi di videoludo e animazione.

Classico caso di ipocrisia sociale, probabilmente. Dev'essere facile sparare socialmente sull'otaku chiudendo un occhio su chi con quegli esemplari ci campa, o su altri problemi che la società giapponese può avere.

 

Poi, a noi di questa roba frega poco o niente appunto, dato che è la passione che viviamo.

Ma se ci si pensa, per quanto meno accentuato come atteggiamento anche qui in Italia o in genere nel mondo occidentale non è considerato tanto normale per un adulto guardarsi cartoni animati dopo una certa età (fuori dal caso dei classici come i Looney Tunes) o giocare ai videogiochi eccetera. Semplicemente noi tendiamo anche ad andare oltre e la società a lasciarti fare i cazzi tuoi senza dire nulla, ma non è detto che anche lì una volta conosciuto bene uno dei cosiddetti otaku questi non riesca a riguadagnarsi della considerazione dai suoi consociati.

Però la società giapponese è notoriamente molto più da scopa nelle chiappe rispetto alla nostra, indi non saprei come reagiscono.

Modificato da Fencer
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Come mai? Ci sono così tanti otaku quindi? Allora chiunque vede anime in Giappone dovrebbe essere considerato un otaku, a prescindere dall'età.

 

Me lo sono chiesto anch'io. Secondo me in Giappone è pieno di Otaku, la cui maggior parte di loro o si nasconde o crede di essere diverso/migliore ( e quindi di non far parte del sotto insieme). Credo si potrebbero considerare Otaku anche l'esercito di cosplayer che proliferano ovunque in internet e fiere varie, videogiocatori e lettori di fumetti ecc ecc.

 

Sono certo se avessero il coraggio di rivelarsi senza ipocrisi e maschere ci sarebbe una rivoluzione culturale in Giappone , che questo piaccia o non piaccia allo zoccolo duro conservatore.

 

Ma questi sono problemi loro. Posso solo sperare che con il tempo riescano ad arrivare ad un livello maggiore di accettazione per certi hobby che rappresentano non solo intrattenimento, ma anche una moderna forma di arte e come tale andrebbe rispettata.

Modificato da Syrus
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In generale gli otaku un filo più tratteggiati e meno farseschi anche nei manga non ne escono bene.

Anche una figura positiva come Kota di Otamusu ad esempio è parecchio alienato per quel che s'è visto fino ad ora.

I tizi di NHK poi non ne parliamo.

 

Stavo per dirlo io... al di fuori delle divertenti macchiette quando provano a essere realistici... e con NHK (anime) ci sono andati leggeri rispetto alla novel o al manga...

 

Parlando di un esempio cretino, Haruka Nogizaka (quella dell'anime quasi omonimo) si vergogna di dire in giro che è una otaku, il Jesus della serie se ne impipa (anche perchè è gnocca e vabè), ma le amiche non possono nemmeno lontanamente concepire che la "perfetta" signorina Nogizaka o come la chiamano possa avere quel genere di interessi.

 

Una delle poche serie dove la tonna è lei e non lui :giggle:

Potevi anche citare la sorellina scassacoglioni che quando la sua migliore amica (bell'amica...) scopre che è una otaku le toglie disgustata il saluto nonostante la conoscesse da anni neanche fosse un'appestata

 

In genere poi quando vedi qualche rappresentazione grafica dell'esemplare di otaku becchi sempre il grassone sudaticcio carico di buste con fumetti, fascia sulla fronte e una malsano complesso di lolita che non ha mai parlato con una ragazza in vita sua e guarda ancora anime alla sua età (quando dovrebbero essere roba per bambini o preadolescenti).

 

Hai visto PapaKiki ep7? :lolla: "14 anni? tze... nonnetta"

 

Alla fine non dev'essere socialmente ben visto, ma è probabile che a oggi sia ancora una figura abbastanza considerata perchè smuove parte dell'economia giapponese e devono essere TANTI (i VG che vendono largamente di più in Giappone sembra siano gli Eroge seguiti a ruota da DQ), tanto da tenere su colossi di videoludo e animazione.

Classico caso di ipocrisia sociale, probabilmente. Dev'essere facile sparare socialmente sull'otaku chiudendo un occhio su chi con quegli esemplari ci campa, o su altri problemi che la società giapponese può avere.

 

Esattamente, abbastanza disgustoso tutto ciò

 

Poi, a noi di questa roba frega poco o niente appunto, dato che è la passione che viviamo.

Ma se ci si pensa, per quanto meno accentuato come atteggiamento anche qui in Italia o in genere nel mondo occidentale non è considerato tanto normale per un adulto guardarsi cartoni animati dopo una certa età (fuori dal caso dei classici come i Looney Tunes) o giocare ai videogiochi eccetera. Semplicemente noi tendiamo anche ad andare oltre e la società a lasciarti fare i cazzi tuoi senza dire nulla, ma non è detto che anche lì una volta conosciuto bene uno dei cosiddetti otaku questi non riesca a riguadagnarsi della considerazione dai suoi consociati.

 

Insomma per noi è più facile sbattercene di cosa pensano gli altri di noi e allo stesso tempo pure a chi ci sta attorno generalmente non importa una mazza di ciò che ci guardiamo a casa... come è giusto che sia

 

Non sto insinuando che voi siate otaku perché vi guardate quella roba lì. Volevo solo dire che io provo ribrezzo per gli anime creati con in mente gli otaku, come quelli che ormai ho citato fin troppe volte, proprio perché generalmente favoriscono moeblob, fanservice etc etc ad una trama decente. Non so se mi sono spiegato.

 

Ma non stavi parlando di Penguin Drum? :rolleyes: vabbè capita quando si danno giudizi su qualcosa che non si conosce

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Personalmente, trovo che i manga e gli anime possano essere una passione come un'altra. E' una passione che ho da una vita e che coltiverò fino a quando la troverò interessante per me. Di quello che possono pensare gli altri poco me ne frega, perchè cmq nella maggiorparte dei casi molti giudizi negativi sono figli dell'ignoranza sull'argomento.

Certo anche io aborro certi estremismi, come il collezionismo sfrenato o il cosplay.

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Alla fine non dev'essere socialmente ben visto, ma è probabile che a oggi sia ancora una figura abbastanza considerata perchè smuove parte dell'economia giapponese e devono essere TANTI (i VG che vendono largamente di più in Giappone sembra siano gli Eroge seguiti a ruota da DQ), tanto da tenere su colossi di videoludo e animazione.

Classico caso di ipocrisia sociale, probabilmente. Dev'essere facile sparare socialmente sull'otaku chiudendo un occhio su chi con quegli esemplari ci campa, o su altri problemi che la società giapponese può avere.

 

Ma i VG in Giappone non sono considerati cose da otaku, o almeno non solo ( al contrario dell' animazione che invece è esclusivamente roba per pedofili pervertiti e alienati).

I VG sono considerati generalmente di moda, fashion, occasioni per divertirsi in gruppo ecc.... l'immagine che hanno non è lontanamente paragonabile a quella degli animein nippolandia .

E d' altronde, finchè produttori e animatori continueranno a produrre serie piene di ecchi e rori per speculare e incoraggiare le manie di un certo tipo di pubblico, dubito che l' immagine negativa che l'animazione jap ha nell' opinione pubblica possa cambiare un giorno.

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Potevi anche citare la sorellina scassacoglioni che quando la sua migliore amica (bell'amica...) scopre che è una otaku le toglie disgustata il saluto nonostante la conoscesse da anni neanche fosse un'appestata

 

Già. E stiamo parlando di bambini.

Poi secondo me lì è esagerato, credo che per dei bambini sia normale parlare di sentai o di maghette.

Però un anima basato sul vergognarsi di essere otaku non ha delle basi costruite sul nulla.

 

Hai visto PapaKiki ep7? :lolla: "14 anni? tze... nonnetta"

 

Non ancora.

Però pure quello che quando sente la voce di una ragazzina al telefono parte in ingrifato mode e fa un disegnino della stessa mentre si immagina come è fatta (non ho messo schizzo per ragioni che si possono immaginare), il tutto mentre suda ed è rosso in faccia è inquietante nonostante sia divertente.

In generale comunque appena sentono parlare di otaku in un anime parte sempre l'idea del ciccione sudaticcio di cui sopra, e se questo otaku è una persona relativamente normale restano sempre stupiti.

 

Esattamente, abbastanza disgustoso tutto ciò

 

E' vero per tutte le società, in realtà.

Semplicemente ha fenomenologie diverse a seconda dei contesti.

 

Insomma per noi è più facile sbattercene di cosa pensano gli altri di noi e allo stesso tempo pure a chi ci sta attorno generalmente non importa una mazza di ciò che ci guardiamo a casa... come è giusto che sia

 

Siamo più divisi e meno controllati rispetto al giappone, e la cosiddetta opinione popolare da noi lascia il tempo che trova. Finchè sei un membro semiproduttivo della società e rispetti le leggi (ma anche se non le rispetti) nessuno ti rompe le balle per quello che fai nel tempo libero.

Non siamo immuni dai pregiudizi chiaramente: facile che molta gente alzi il sopracciglio a vedere camere piene di manga e anime, ma in genere non siamo visti come paria sociali e comunque nessuno lo vede come unico tratto che ci contraddistingue. Viene considerata come l'espressione di una parte di noi che non è mai cresciuta o non viene considerata affatto venendo liquidata come stranezza o come "ognuno fa il cacchio che vuole, fatti suoi".

Anche perchè non abbiamo mai avuto casi come il suddetto psicopatico serial killer. Abbiamo avuto casi simili di persone che hanno cercato di fare notizia colpendo un fenomeno popolare o semipopolare, come il famoso psicologo per Goldrake o l'iter del wrestling quando lo riproposero ai bambini anni fa, ma sono fenomeni rientrati per la stessa ragione per cui sono esplosi: l'ignoranza. Ma mai assassini.

Lì probabilmente col tempo si è radicata una figura stereotipata di "otaku" ed è rimasta nella mentalità popolare. A prescindere dal suo effettivo riscontro nella realtà.

 

Ma i VG in Giappone non sono considerati cose da otaku, o almeno non solo ( al contrario dell' animazione che invece è esclusivamente roba per pedofili pervertiti e alienati).

I VG sono considerati generalmente di moda, fashion, occasioni per divertirsi in gruppo ecc.... l'immagine che hanno non è lontanamente paragonabile a quella degli animein nippolandia .

E d' altronde, finchè produttori e animatori continueranno a produrre serie piene di ecchi e rori per speculare e incoraggiare le manie di un certo tipo di pubblico, dubito che l' immagine negativa che l'animazione jap ha nell' opinione pubblica possa cambiare un giorno.

 

Dipende dal VG. Dragon Quest è una tradizione, Final Fantasy è un simbolo modaiolo (infatti Nomura è L'AUTORE modaiolo per eccellenza che modella i suoi personaggi sugli stereotipi di fighetto androgino eccetera), i MMORPG e i socialgame sono gli sleeper hitter, ma molta altra roba che noi considereremmo mainstream viene filata poco o non filata affatto, men che meno considerata roba per fighi. Dokapon è un'altra tradizione ma è riservata ai bambini.

Poi è difficile vedere un adulto negli arcade.

 

Gli eroge poi cadono direttamente nel filone "otaku", pur vendendo un sacco e una sporta. Non sto parlando dei simulatori di appuntamento tipo quello che si vede in Boku wa Tomodachi eccetera, parlo proprio degli eroge veri e propri; anche perchè c'è roba perversa come poca in quel genere. Ma tutti i titoli sono visti abbastanza male.

Modificato da Fencer
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Dipende dal VG. Dragon Quest è una tradizione, Final Fantasy è un simbolo modaiolo (infatti Nomura è L'AUTORE modaiolo per eccellenza che modella i suoi personaggi sugli stereotipi di fighetto androgino eccetera), i MMORPG e i socialgame sono gli sleeper hitter, ma molta altra roba che noi considereremmo mainstream viene filata poco o non filata affatto, men che meno considerata roba per fighi. Dokapon è un'altra tradizione ma è riservata ai bambini.

Poi è difficile vedere un adulto negli arcade.

 

Gli eroge poi cadono direttamente nel filone "otaku", pur vendendo un sacco e una sporta. Non sto parlando dei simulatori di appuntamento tipo quello che si vede in Boku wa Tomodachi eccetera, parlo proprio degli eroge veri e propri; anche perchè c'è roba perversa come poca in quel genere. Ma tutti i titoli sono visti abbastanza male.

 

Io parlo in generale.

E in generale, giocare ai VG da adulto in Giappone non è considerato brutto come vedere anime.

Chiaro che se ti vanti di giocare a qualche pornazzo fai la figura dello sfigato pervertivo, ma questo accadrebbe dappertutto.

 

 

Non siamo immuni dai pregiudizi chiaramente: facile che molta gente alzi il sopracciglio a vedere camere piene di manga e anime, ma in genere non siamo visti come paria sociali e comunque nessuno lo vede come unico tratto che ci contraddistingue. Viene considerata come l'espressione di una parte di noi che non è mai cresciuta o non viene considerata affatto venendo liquidata come stranezza o come "ognuno fa il cacchio che vuole, fatti suoi".

 

Come ? Come ?

Fensa, ma tu ricordi quando dicevano che SM rendeva ricchioni , Ken spingeva a buttare sassi dal cavalcavia e Devilman e Trigun era la principale fonte d'ispirazione per l'omicidio di Meredith Kercher ??

 

 

Da noi gli anime ei manga sono trattati mooolto peggio che in GIappone.

Se non se ne parla più molto al tg è perchè tanto oggi ce li scarichiamo da internet e in tv non si vede più un ghez.

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E in generale, giocare ai VG da adulto in Giappone non è considerato brutto come vedere anime.

Chiaro che se ti vanti di giocare a qualche pornazzo fai la figura dello sfigato pervertivo, ma questo accadrebbe dappertutto.

 

E io che ho detto?

 

Come ? Come ?

Fensa, ma tu ricordi quando dicevano che SM rendeva ricchioni , Ken spingeva a buttare sassi dal cavalcavia e Devilman e Trigun era la principale fonte d'ispirazione per l'omicidio di Meredith Kercher ??

 

http://www.youtube.com/watch?v=YlmvSeIijyo&feature=player_embedded

 

Da noi gli anime ei manga sono trattati mooolto peggio che in GIappone.

Se non se ne parla più molto al tg è perchè tanto oggi ce li scarichiamo da internet e in tv non si vede più un ghez.

 

Sai leggere? Io parlavo della gente normale che sa cosa vedi e guardi, non di quella bufala chiamata informazione.

Parlavo di stereotipi inseriti nella nostra cultura, non dei bordelli estemporanei montati ad arte.

Non a caso ho fatto esempi di casini mediatici parlando poi di Goldrake e del wrestling. Ma alla gente dopo un po' ha cominciato a fottere sega sia di uno che dell'altro, e l'imbecille che parlava di Kenshiro per il cavalcavia altre balle varie aveva si e no le solite casalinghe ignoranti (non è un caso che abbia parlato nemmeno di ignoranza) e la solita puntata di Vespa o qualche altro talentone.

Ed è sempre morta lì.

Cazzo c'entra poi che ce li scarichiamo e non si vedono ai tg? Se volessero accusare basterebbe tranquillamente Dragon Ball.

Modificato da Fencer
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Mi sorprende leggere gli esempi dei colleghi di kevin o gli amici di jeadh. Nell'era della globalizzazione la società giapponese riesce ancora a fare muro e barriera contro gli stimoli esterni...

 

E allora te ne racconto uno anche io. Quando ero in Giappone a studiare, avevo come vicino di stanza uno studente della Todai. Proprio uno di quelli quadrati, ecco. Ad ogni modo, dato che ci si raccontava un po' quel che si faceva, a volte gli ho fatto vedere i miei acquisti. In quei momenti mi dava quasi la scala di misura di quanto fosse otaku quello che compravo :°_°:

(per non parlare di quando ho incontrato Akemi Takada, il top del top!).

Dopo un mese che ci conoscevamo, mi ha confessato che quando tornava dall'università a notte fonda, si accendeva la tv e si guardava Chobits (era programmato alle 2 di notte mi pare). Però ovviamente ai suoi compagni di corso non osava dirlo.

 

Ecco, sulle donne bisognerebbe fare discorso a parte. ( A parte che... Seriamente... Ma cosa te lo sei spostato a fare se non sai neppure quali sono i suoi gusti?)

 

In Giappone ci si sposa per convenzione sociale. Per una donna è umiliante non essere ancora sposata dopo i 25, quindi alla fine si partecipa agli omiai e si prende il primo che capita. Magari senza conoscerlo nemmeno poi tanto bene.

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In Giappone ci si sposa per convenzione sociale. Per una donna è umiliante non essere ancora sposata dopo i 25, quindi alla fine si partecipa agli omiai e si prende il primo che capita. Magari senza conoscerlo nemmeno poi tanto bene.

 

Ma è una cosa tristissima.

Ok sapevo che se entro i 30 anni non eri sposato con prole ti guardano male, tanto che manco ti danno un lavoro.

Ma sposarsi col primo che capita alla meno peggio, no.

Ma a questo punto mi sa che il Giappone è uno dei paesi col più alto numero di divorzi.

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Sai leggere?

 

Certo, è infatti hai scritto

 

 

 

Siamo più divisi e meno controllati rispetto al giappone, e la cosiddetta opinione popolare da noi lascia il tempo che trova. Finchè sei un membro semiproduttivo della società e rispetti le leggi (ma anche se non le rispetti) nessuno ti rompe le balle per quello che fai nel tempo libero.

Certo, come Meredith , Ken e il cavalcavia, e il ricchionismo che diffonderebbe SM.

 

 

Cazzo c'entra poi che ce li scarichiamo e non si vedono ai tg? Se volessero accusare basterebbe tranquillamente Dragon Ball.

Primo DB ormai non fa più notizia e cmq anche nel periodo di maggior successo in Italia ha scatenato casini come la menata di Bulma senza mutande o la trasmissione del film " Il cammino dell' eroe" su Rai 2 in prima serata che scatenò una tale indignazione pubblica da far dimettere il direttore di rete di allora.

Secondo: vedere gli anime scaricati centra molto col fatto che nessuno ne parli male in tv.

Perchè ?

Perchè appunto i tg, se un anime non viene trasmesso su una rete a grande diffusione con successo, non lo conosce nessuno e di conseguenza nessuno può ( ne ha la necessità) a parlarne male.

Se mi scarico Kodomo no Jikan come può fregarne a qualcuno ?

I giornalisti disinformati manco sanno che esiste.

Fallo vedere su Italia 1 e vedi che casino mediatico salta fuori.

Più ovvio di così.

Per questo sempre che su gli anime le acque si siano calmate: gli anime si vedono quasi in segreto, a mò di Carboneria grazie al download illegale , e i manga, e più precisamente quelli " pericolosi" sono dirottati nelle librerie, dove vanno a comprarli i fan , mica il giornalista che va all' edicola a comprare il Giorno e vede la cover di qualche manga "strano" .

Insomma, il fatto che l'opinione pubblica non ne parli più come una volta, è il segno più tangibile nel mostrare come il mercato di anime e manga sia morto.

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Ma a questo punto mi sa che il Giappone è uno dei paesi col più alto numero di divorzi.

 

Non nella misura che pensi tu, perchè anche divorziare è considerato riprovevole.

Però a volte succede qualcosa che scardina l'equilibrio creatosi fra coniugi di questo tipo.

Fra le famiglie sopravvissute allo tsunami dell'anno scorso, si è registrato un altissimo numero di divorzi.

In sostanza, molte coppie dopo avere perso tutto non hanno avuto la forza di ricominciare assieme. Perchè in comune avevano solo la casa.

 

Me lo sono chiesto anch'io. Secondo me in Giappone è pieno di Otaku, la cui maggior parte di loro o si nasconde o crede di essere diverso/migliore ( e quindi di non far parte del sotto insieme)

 

Beh, ecco che dice uno che gli otaku li conosce:

 

Anno understands the Japanese national attraction to characters like Rei as the product of a stunted imaginative landscape born of Japan’s defeat in the Second World War. “Japan lost the war to the Americans,” he explains, seeming interested in his own words for the first time during our interview. “Since that time, the education we received is not one that creates adults. Even for us, people in their 40s, and for the generation older than me, in their 50s and 60s, there’s no reasonable model of what an adult should be like.” The theory that Japan’s defeat stripped the country of its independence and led to the creation of a nation of permanent children, weaklings forced to live under the protection of the American Big Daddy, is widely shared by artists and intellectuals in Japan. It is also a staple of popular cartoons, many of which feature a well-meaning government that turns out to be a facade concealing sinister and more powerful forces.

 

Anno pauses for a moment, and gives a dark-browed stare out the window. “I don’t see any adults here in Japan,” he says, with a shrug. “The fact that you see salarymen reading manga and pornography on the trains and being unafraid, unashamed or anything, is something you wouldn’t have seen 30 years ago, with people who grew up under a different system of government. They would have been far too embarrassed to open a book of cartoons or dirty pictures on a train. But that’s what we have now in Japan. We are a country of children.”"

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Beh, ci sono cazzate tipiche di alcuni popoli e di altri no. Ricordiamoci sempre che il Giappone è un paese molto isolato, dove le cose sopravvivono in un certo senso senza una "concorrenza esterna".

 

Comunque a me pare che un esempio non troppo dissimile sia come, in seguito a N violenze da stadio (ok, non una sola), in Europa andare stabilmente a vedere una partita di calcio sia diventato in qualche annetto piuttosto uncool. Il calcio non è uncool, badate bene, sto parlando dell'essere appassionato di andare allo stadio.

Ora, direi che con tutti gli esempi di ultrà del mondo, di 100.000 persone che riempiono uno stadio a botta, pochi siano violenti.

 

Sono certo se avessero il coraggio di rivelarsi senza ipocrisi e maschere ci sarebbe una rivoluzione culturale in Giappone , che questo piaccia o non piaccia allo zoccolo duro conservatore.

 

Il fatto è che non puoi secondo me davvero essere orgoglioso degli anime e basta. Cioè, c'è mediocrità più che sufficiente perché comunque arrivi chi ti dice "stai a guardare cazzate!" e tu in tutta onestà non possa che annuire. Cioè, onestamente devi ammettere che guardando alla massa di roba non stai vedendo niente di che, altro che forma d'arte nel senso di qualcosa di "unico". Puoi certamente difenderti dicendo che onestamente ti sembra decente, magari comunque con qualcosa di più rispetto ai mass-media in generale, e perdio, pregiudizi a parte sarà anche così. Ma che rivoluzione culturale può esserci dietro al fatto che ci piacciano certi elementi di personaggi visti e ri-visti, o in generale l'animazione come mezzo? La commedia dell'arte portava una rivoluzione culturale? Lo ha fatto il manierismo? Non penso.

Per carità, può esserci una rivoluzione di stile estetico e che questo venga accettato. O anche che gli stilemi "di trama" non siano confinati ad un mezzo. Ma questo succede già.

 

In effetti, con tutto che essere nerd è normale oggi, sapete una cosa? Non esiste, penso causalmente, un simbolo di nerd-pride. Lo stesso Sheldon e la sua combriccola non credo andrebbe a dire di leggere capolavori a fumetti quando parla della nerdata del giorno pescata dai fumetti.

 

Oh, divertente la cazzata-piagnisteo storico di Anno, comunque. Anche perché non ci sta coi tempi. :°_°:

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Certo, come Meredith , Ken e il cavalcavia, e il ricchionismo che diffonderebbe SM.

 

Vedi che non sai leggere?

Sta roba non è manco più leggenda metropolitana. Sono minchiate bollate come tali se non dalle due solite casalinghe di cui sopra. Estemporanee, niente di fissato nella cultura italiana con cui l'uomo di ogni giorno si trova a confrontarsi.

Forse all'epoca ti hanno traumatizzato, ma ti piaccia o meno sono morte lì.

Nessuno a oggi ti rompe le balle perchè guardi kenshiro o ti da' del ricchione perchè guardi Sailor Moon.

Capita semplicemente che ogni tanto qualche fenomeno ripeschi il binomio cartone animato giapponese = violenza o wrestling = violenza o cartone americano = violenza o altro.

Ma questo è endemico di QUALUNQUE società in quanto soggetti che fanno da bersaglio debole per gli strali del primo "giornalista" che passa.

La stragrande maggioranza delle persone normali con cui si ha a che fare però se ne frega di cosa guardi.

L'unico grande caso che portò conseguenza nel campo dell'animazione fu quello psicologo ai tempi della Rai, ed anche lui è bello che sparito dopo qualche anno.

 

Primo DB ormai non fa più notizia e cmq anche nel periodo di maggior successo in Italia ha scatenato casini come la menata di Bulma senza mutande o la trasmissione del film " Il cammino dell' eroe" su Rai 2 in prima serata che scatenò una tale indignazione pubblica da far dimettere il direttore di rete di allora.

 

Non è che non fa notizie, è che fa soldi.

Ergo non lo tocca nessuno.

 

Secondo: vedere gli anime scaricati centra molto col fatto che nessuno ne parli male in tv.

Perchè ?

Perchè appunto i tg, se un anime non viene trasmesso su una rete a grande diffusione con successo, non lo conosce nessuno e di conseguenza nessuno può ( ne ha la necessità) a parlarne male.

Se mi scarico Kodomo no Jikan come può fregarne a qualcuno ?

I giornalisti disinformati manco sanno che esiste.

Fallo vedere su Italia 1 e vedi che casino mediatico salta fuori.

Più ovvio di così.

Per questo sempre che su gli anime le acque si siano calmate: gli anime si vedono quasi in segreto, a mò di Carboneria grazie al download illegale , e i manga, e più precisamente quelli " pericolosi" sono dirottati nelle librerie, dove vanno a comprarli i fan , mica il giornalista che va all' edicola a comprare il Giorno e vede la cover di qualche manga "strano" .

Insomma, il fatto che l'opinione pubblica non ne parli più come una volta, è il segno più tangibile nel mostrare come il mercato di anime e manga sia morto.

 

Ma non è che ti fai troppe seghe mentali? Aggiungi roba che in sè non ha un cazzo a che fare con l'altra inventando collegamenti che non stanno nè in cielo nè in terra.

Il fatto che siano un fenomeno di nicchia è ovvio. Lo sa anche un criceto.

Questo però non blocca nessuno dal volerne parlare male se davvero ha voglia di scatenare il casino. Con QUALUNQUE COSA o qualunque prodotto trasmesso, specie ora che col digitale terrestre sta passando di tutto di più.

Non è che non lo conoscono, è che non frega niente a nessuno se non a qualche politicante per una fama effimera con qualche pensionata.

E fin qui l'hai capito (forse) pure tu. Ma non ha una mazza a che fare col fatto che si scarichino, bensì appunto col fatto che nessuno si indigna veramente o da' credito alle stronzate tipo Sailor Moon che induce all'omosessualità. Tempo fa Vespa cercò di smenarla con One Piece: nessuna conseguenza. Anzi, poco dopo ricominciarono le repliche.

Non fa veramente notizia, non porta ascolti, non fa nulla. Non crea campagne mediatiche durature e costanti.

Non serve a nulla far polemica perchè per la nostra cultura per quanto possa sembrare strano guardare anime, non è a oggi considerato riprovevole o meritevole di biasimo. Il giornalista poi ti potrà sembrare strano ma in libreria ci va eccome.

Non va in fumetteria magari, ma se volesse veramente far polemica ci metterebbe due secondi a fare un giro su internet prendendo qualche voce di corridoio o opinione da due soldi su qualcosa e spacciarla per fatto. Non lo fa perchè in tasca non gliene viene niente.

Cazzo c'entri poi con tutto questo il discorso "mercato anime morto" lo sai solo tu, dato che si parlava di risvolti culturali.

Ma vabè.

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Questo però non blocca nessuno dal volerne parlare male se davvero ha voglia di scatenare il casino. Con QUALUNQUE COSA o qualunque prodotto trasmesso, specie ora che col digitale terrestre sta passando di tutto di più.

 

Vedi che non hai capito un poderoso cazzo di come funzionano le cose nel mondo dell' informazione ?

Quando mai qualche giornalista si è messo a parlare di qualche anime/manga semisconosciuto ?

DB era sconosciuto quando ne hanno parlato male ?

Goldrake ?

Ken ?

La Clinca dell' Amore , che quando uscii fu un successone ?

I giornalisti non sanno manco cosa sono gli anime e i manga, non li seguono, chi glielo fa fare di andare a cercare tra i mille mila titoli che ci sono in giro e vedere se ne trovano qualcuno importato in Italia che possa suscitare scandalo ??

Troppa fatica, per carità.

Aspettano che arrivi qualcosa che diventa famosa e poi ne parlano male per far notizia ( perchè se non si parla male di qualcosa di famoso o importante a chi può interessare ?)

 

 

 

snapback.pngZio Sam, il 23 February 2012 - 10:14 PM, ha detto:

 

Primo DB ormai non fa più notizia e cmq anche nel periodo di maggior successo in Italia ha scatenato casini come la menata di Bulma senza mutande o la trasmissione del film " Il cammino dell' eroe" su Rai 2 in prima serata che scatenò una tale indignazione pubblica da far dimettere il direttore di rete di allora.

 

 

Fencer

 

Non è che non fa notizie, è che fa soldi.

Ergo non lo tocca nessuno.

 

 

 

 

 

Infatti non lo toccava nessuno come lo scandalo della madre indignata di Cittadinanza Attiva che fece modificare la vignetta di Bulma che mostra la patata al vecchio Muten o lo scandalo di DB sulla Rai.

O la mega multa che si è beccato Margaria per la scena di uno che uccide due vecchietti con un fucile.

E già allora DB era un successone che fruttava parecchi soldi.

 

E poi non dicevi più su che niente blocca nessuno a parlare male di qualsiasi cosa ?

Invece DB farebbe eccezione perchè fa soldi ?

Adesso ti contraddici pure ?

 

Cazzo c'entri poi con tutto questo il discorso "mercato anime morto" lo sai solo tu, dato che si parlava di risvolti culturali.

 

C'entra perchè come già detto, si parla ( nel bene o nel male ) solo di quello che è famoso e/o importante .

Se nessuno parla di una determinata cosa vuol dire che economicamente o socialmente o culturalmente non conta un cazzo.

Come gli anime e i manga di cui i media parlano mooolto meno rispetto a fine anni 90-inizi 2000.

E così difficile da capire ??

 

La stragrande maggioranza delle persone normali con cui si ha a che fare però se ne frega di cosa guardi.

 

Qua ci sarebbe da discutere: per quel che mi riguarda se vado in giro a dire che mi guardo i Gormiti e i MLP mi prenderei sonore prese per il culo da molta gente che conosco ( oddio, pure qui ,se dici di guardare i MLP generi un pizzico di ilarità :°_°: ) e stessa cosa se dico di guardare anime come Sailormoon ( specie se sei un maschio) o i pokemon.

Modificato da Zio Sam
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Vedi che non hai capito un poderoso cazzo di come funzionano le cose nel mondo dell' informazione ?

Quando mai qualche giornalista si è messo a parlare di qualche anime/manga semisconosciuto ?

DB era sconosciuto quando ne hanno parlato male ?

Goldrake ?

Ken ?

La Clinca dell' Amore , che quando uscii fu un successone ?

I giornalisti non sanno manco cosa sono gli anime e i manga, non li seguono, chi glielo fa fare di andare a cercare tra i mille mila titoli che ci sono in giro e vedere se ne trovano qualcuno importato in Italia che possa suscitare scandalo ??

Troppa fatica, per carità.

Aspettano che arrivi qualcosa che diventa famosa e poi ne parlano male per far notizia ( perchè se non si parla male di qualcosa di famoso o importante a chi può interessare ?)

 

Ma cosa c'entra, fenomeno?

Quello che non ti arriva al cervello è che quello che hai quotato nel PRIMO messaggio erano i risvolti culturali della fruizione di manga e anime in Italia oltre una certa età rispetto a quello che avviene in Giappone.

IO STESSO ho detto che non fotte un cazzo a nessuno di anime e manga, ma che SE si volesse far polemica si potrebbe fare su QUALUNQUE titolo.

Hai RIPETUTO quello che io stesso ho detto, alla faccia di chi non capisce cosa.

E non c'entra una sega col discorso che si stava facendo.

La questione è sempre quella: in Italia non ci sono conseguenza socialmente rilevanti alla fruizione di manga e anime da parte di un adulto, e quando si fa polemica è sempre roba estemporanea e che non lascia straischi degni di nota.

Te lo ripeto: impara e leggere quel che quoti.

 

Infatti non lo toccava nessuno come lo scandalo della madre indignata di Cittadinanza Attiva che fece modificare la vignetta di Bulma che mostra la patata al vecchio Muten o lo scandalo di DB sulla Rai.

O la mega multa che si è beccato Margaria per la scena di uno che uccide due vecchietti con un fucile.

E già allora DB era un successone che fruttava parecchi soldi.

 

Quelli sono stati i kappa perchè se la sono fatta sotto.

Tra l'altro, domanda: il fatto che Margaria si sia beccato la mega multa ha FORSE bloccato la trasmissione della serie da parte di mediaset?

Ne blocca, ad oggi, TUTTE LE REPLICHE?

Eggià. Nessuno lo tocca. Chissà perchè.

 

E poi non dicevi più su che niente blocca nessuno a parlare male di qualsiasi cosa ?

Invece DB farebbe eccezione perchè fa soldi ?

Adesso ti contraddici pure ?

 

No. Niente blocca qualcuno dal parlare male di Dragon Ball, ma chi ci sta facendo sopra dei soldi se ne sbatte e lo manda in onda lo stesso, cosa prettamente dimostrata dal caso Mediaset.

Dove vedi la contraddizione?

Che fai, dimostri di non saper leggere?

 

C'entra perchè come già detto, si parla ( nel bene o nel male ) solo di quello che è famoso e/o importante .

Se nessuno parla di una determinata cosa vuol dire che economicamente o socialmente o culturalmente non conta un cazzo.

Come gli anime e i manga di cui i media parlano mooolto meno rispetto a fine anni 90-inizi 2000.

E così difficile da capire ??

 

Stronzate. Il fatto stesso che esistano forum come questi indica che culturalmente una fascia della popolazione si interessa al fenomeno.

Che non sia nativo della nazione poco importa. Che sia stato più famoso in un determinato periodo importa solo nelle considerazioni relative allo svilupparsi del fenomeno stesso.

Ma che oggi sia di nicchia non vuol dire che non esista.

Alla stessa maniera, il discorso sul fatto che il mercato anime sia di nicchia non cambia di una virgola il fatto che ci sia gente che se ne interessa e ne parli anche con altri membri della stessa società, nè cambia il fatto che dopo il discorso a nessuno fotta niente del fatto che glielo si è detto. Come detto "risvolti sociali della passione per manga e anime oltre una certa età".

Impara

a

leggere.

In più, se davvero non sono famosi, morti, blabla come fa lo scaricamento degli stessi a influire sul peso sociale che hanno?

Non ha senso.

 

 

Qua ci sarebbe da discutere: per quel che mi riguarda se vado in giro a dire che mi guardo i Gormiti e i MLP mi prenderei sonore prese per il culo da molta gente che conosco ( oddio, pure qui ,se dici di guardare i MLP generi un pizzico di ilarità :°_°: ) e stessa cosa se dico di guardare anime come Sailormoon ( specie se sei un maschio) o i pokemon.

 

Bonarie prese per il culo che finiscono là e che incidono al massimo in misura minima su quello che le tal persone pensano di te.

Questo sempre SE dimostri di essere una persona socialmente accettabile a prescindere, ma in Italia non ti considerano certo una merda umana solo perchè guardi anime e leggi manga ad una certa età.

Al massimo diventa parte di un complesso di cose.

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@Zio: è evidente che proprio non ce la fai, ti sei fissato con quelle che come dice Fencer giustamente sono state solo minchiate passeggere della durata di mezza giornata che NON HANNO AVUTO ALCUNA PRESA nella coscienza collettiva della gente. Per quante minchiate sparassero Slepoy e socie tutto ciò non ha influito di una virgola sul fatto che se dici a qualcuno che conosci che guardi anime al massimo lo può trovare strano come hobby alla peggio ti prende per un bambinone non per un potenziale pedofilo schifoso da tenere a distanza. Tu vedi forse gente che per entrare in una fumetteria si camuffa per non farsi riconoscere? o che sgattoaiola fuori con le buste ben mimetizzate per non farsi scoprire? no, entra compra ed esce fottendosene alla grande perché sa che nessuno lo additerebbe mai per questo.

Modificato da Alex Halman
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Non ne ho :snob:

 

 

Poi visto che lo zio la mena tanto con i media, Domenica nel programma della Colò si è parlato di Lucca e hanno dato largo spazio al museo del Fumetto e alla fiera non parlando certo in senso negativo di chi ci va... addirittura hanno parlato di quella e si son scordati di Puccini! :pazzia:

Modificato da Alex Halman
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La questione è sempre quella: in Italia non ci sono conseguenza socialmente rilevanti alla fruizione di manga e anime da parte di un adulto, e quando si fa polemica è sempre roba estemporanea e che non lascia straischi degni di nota.

 

Viene considerata come l'espressione di una parte di noi che non è mai cresciuta o non viene considerata affatto venendo liquidata come stranezza o come "ognuno fa il cacchio che vuole, fatti suoi".

 

 

E i girellari che odi tanto cosa sono ?

Per non parlare dei crociati , anche quelli da te amatissimi e stimati e di cui hai sempre citato in post caratterizzati da tranquillità e tolleranza ??

Perchè mi pare che tu non li abbia liquidati come "ognuno fa il cacchio che vuole, fatti suoi ".

 

E ci tengo a dire che non mi voglio inamichire nessun girellaro o crociato con questo post.

Quelli sono stati i kappa perchè se la sono fatta sotto.

Tra l'altro, domanda: il fatto che Margaria si sia beccato la mega multa ha FORSE bloccato la trasmissione della serie da parte di mediaset?

Ne blocca, ad oggi, TUTTE LE REPLICHE?

Eggià. Nessuno lo tocca. Chissà perchè.

 

Non che non l'ha bloccata.

Ha solo aumentato le censure a ogni replica , come se non bastassero già quelle dei dialoghi.

Quindi proprio intoccabile non è.

Se non rompevano il cazzo forse DB Z non veniva massacrato almeno a livello video ( infatti in prima tv e nella 1a replica andò in onda integralmente)

E grazie alla mamma indignata c'è toccata per anni pure la censura di Bulma nel manga.

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