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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!


Zio Sam

  

50 utenti hanno votato

  1. 1. si stava meglio quando si stava peggio?

    • 9
    • no
      16
    • non so
      6
    • Hibiki deve schiatta'.
      1
    • Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.
      20011


Messaggi raccomandati

Fino a un certo punto.

Il mercato degli anime, specialmente in occidente con riferimento agli USA (oltretutto per compatibilita' di formato video) ha avuto una certa spinta propulsiva non col fansub, quanto decenni (ormai la cifra e' quella) orsono con le vhs.

 

Il punto e' che con le vhs c'era sempre anche un rapporto piu' diretto, spesso si vedevano anche insieme ad altri, c'era un maggiore scambio di opinioni e di informazioni.

 

Il fansub in qualche modo sostituisce questo approccio, ma appunto fino ad un certo punto.

Il passaparola funziona non in seno o in relazione ad un rapporto 1:1 tra chi rilascia un sub e l'utente, oppure con qualcosa rilasciato in un ambiente gia' predisposto a ricevere il contributo, quanto in modo da 'allargare' anche ad altri, che magari non seguono affatto neanche release precedenti o fansub.

 

Cioe'.

Il passaparola funziona non quando c'e' un rapporto di causa ed effetto, ma quando nell'interesse tra due o piu' persone si 'inseriscono' anche persone che prima non erano interessate, le quali a loro volta poi diffonderanno quanto appreso facendolo proprio.

 

Il fansub invece funziona in modo che si 'dirige' verso chi e' gia' interessato comunque ad un certo argomento; il passaparola era quando nelle fumetterie qualcuno intratteneva qualcun altro e c'era altra diversa gente che seguiva e si interessava alla discussione.

Il quale poi a sua volta nel proprio ambiente diffondeva la parola.

L'ambiente attuale del fansub e' troppo circoscritto e 'punta' quasi alla stessa gente.

 

A livello di mercato poi basti vedere come andava 'prima' (quando anche solo le fanzine vendevano piu' dei manga attuali) e come va ora, a livello di vendite. E pure con molto piu' materiale presente, come albi ed offerta superiore a prima.

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Io penso che il fansub sia un ottimo sistema pr far conoscere serie bellissime che probabilmente in Italia non arriveranno mai però e per diffondere la cultura anime, ma questo solo nella teoria.

Nella pratica, i gruppi fansub perdono tempo a subbare serie inutili ( tipo harem , ecchi o hentai) che magari altri 5 gruppi stanno già subbando.

Nessnuo che si metta a subbare serie del passato , importantissime sia nel contesto storico che qualitativo del mercato degli anime, tipo Ideon, Dougram, Votoms per rimanere nel campo delle serie robotiche.

E no parliamo di molti film del passato .

Il problema non è certo nel reperire i titoli, quanto il fatto che si ha paura che non se le scaricarebbe nessuno.

Ma i gruppi fan subber, se davvero fanno questo lavoro per passione e senza scopo di lucro come dicono, dovrebbero subbare i titoli di vera qualità, che hanno fatto la storia di questo settore , fregandosene altamente se verranno scaricati a manetta o meno.

 

Solo così si potranno ottenere dei risultati di diffusione della cultura anime nel lungo periodo.

 

Magari qualcuno lo farà, ma penso che a tanti di diffondere questa cultura non gliene frega niente.

Che secondo alcuni, subbare una serie che guarderebbero in 4 gatti (4 eh) è una perdita di tempo. E un po' li capisco.

Poi ci sono certi che si fanno passare per pazzi non appena vedono che i link delle loro "opere" vengono copiati su altri forum. Si deve cliccare il link dal loro sito perché in base ai contatori si devono fare un idea di quanti scaricanohhh!!

Modificato da Kokomi Naruse
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Il mercato degli anime, specialmente in occidente con riferimento agli USA (oltretutto per compatibilita' di formato video) ha avuto una certa spinta propulsiva non col fansub, quanto decenni (ormai la cifra e' quella) orsono con le vhs.

 

Il punto e' che con le vhs c'era sempre anche un rapporto piu' diretto, spesso si vedevano anche insieme ad altri, c'era un maggiore scambio di opinioni e di informazioni.

 

Il fansub in qualche modo sostituisce questo approccio, ma appunto fino ad un certo punto.

Il passaparola funziona non in seno o in relazione ad un rapporto 1:1 tra chi rilascia un sub e l'utente, oppure con qualcosa rilasciato in un ambiente gia' predisposto a ricevere il contributo, quanto in modo da 'allargare' anche ad altri, che magari non seguono affatto neanche release precedenti o fansub.

 

Cioe'.

Il passaparola funziona non quando c'e' un rapporto di causa ed effetto, ma quando nell'interesse tra due o piu' persone si 'inseriscono' anche persone che prima non erano interessate, le quali a loro volta poi diffonderanno quanto appreso facendolo proprio.

 

Mhhh io trovo, trovavo le vhs molto più di nicchia, in quanto sono a pagamento e che per visionare certi titoli inediti bisognava " essere del giro".

Il fansub ha invece possibilità illimitate di distribuzione, in quanto gratuito e e a portata di un click.

Quanto alla diffusione, c'è sempre la real life : chissà quanti ragazzi parlando a scuola di questo e quello che si scaricano , saltano fuori gli anime e di conseguenza di roba che la tv neanche si sogna di trasmettere.

E qualcuno, incuriosito , si fa dire dove può trovare questa roba , e alla fine eccoti lì a tirare giù serie a manetta.

Però, per convertire nove leve ed allargare il bacino di utenza, ci vogliono titoli di qualità.

Se perdi tempo a subbare stronzate, molti si stuferanno presto e molleranno tutto.

 

A livello di mercato poi basti vedere come andava 'prima' (quando anche solo le fanzine vendevano piu' dei manga attuali) e come va ora, a livello di vendite. E pure con molto piu' materiale presente, come albi ed offerta superiore a prima.

E qui si torna a parlare di qualità, perchè la maggior parte dei manga che vengono pubblicati i Italia sono fuffa inutile.

Almeno a fine anni 90, quando c'era il boom dei manga, la qualità media dei titoli era di gran lunga superiore a oggi.

Se pubblichi quasi solo schifezze , a prezzi anche abbastanza elevati, provochi una disaffezione del pubblico ovvero: " ho comprato tre manga , facevano tutti e tre cacare, che ne compro un altro a fare ? Sarà brutto pure quello."

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Mah, per me invece la faccenda è sostanzialmente semplice: esiste un media chiamato animazione che, nato come forma d'intrattenimento per bambini, può essere utilizzato anche per realizzare opere adatte ad un pubblico adulto, ed opere di questo tipo sono state realizzate pure in Giappone, per quanto li l'animazione venga generalmente ritenuta adatta soltanto a "persone non adulte" (in un senso o nell'altro..).

 

Questo è sensato, ed è stato a lungo il punto del cammino a cui mi ero fermato. Poi sono andato avanti, e mi sono chiesto: perché sono atrattato proprio da opere che in qualche modo abusano un canone/medium di estrazione infantile per proporre contenuti non più schiettamente infantili?

 

 

Perchè non c'è abuso a meno di non essere rigidi nell'inquadrare le forme d'espressione, io posso scegliere di raccontare la mia storia pensata per un pubblico adulto attraverso il medium del fumetto così come posso ideare una piece teatrale per fanciullini di sei anni.

 

Non c'è nessuna legge e non ci dovrebbe essere che impone la fruizione di tale medium solo a una determinata fascia d'età, è solo il pregiudizio radicato nella società a creare queste differenze.

 

Posso leggere Persepolis o Maus pensati per un pubblico maturo in grado di comprendere la storia ivi narrata in tutti i suoi aspetti così come per la prima volta leggere Alice nel paese delle meraviglie o Lo Hobbit a 40 anni senza sentirmi a disagio perchè nonostante siano meri libri sono stati concepiti per ragazzini, il fatto che il fumetto e l'animazione siano nati per essere letti/visti da bambini non stabilisce che debba essere solo e solo questo il loro uso.

 

Capisco quello che dici, ovviamente è sensato, ma da un po' di anni a questa parte, ovvero dopo un po' di anni in cui la pensavo onestamente così, le parole "alibi" e "convenzienza" iniziarono a ronzarmi in testa. Sono molto autocritico, e mi metto continuamente sotto analisi/accusa. Quindi ho cercato di girare intorno al mio ego per guardare l'es alle sue spalle, e lasciare che il superego giudicasse con occhi non velati. Quello che tu dici credo ancora abbia un senso, ma pure mi pare che una certo 'retrosintomatologia' dell'apprezzare -guarda caso- prorpio queste stranezze (si definisce favola una storia per bambini! esistono favole per adulti | a me piacciono storie per bambini per adulti), e ancora non posso evitare di riflettere su questo.

 

Quando lessi "the annotated Alice" di Gardner, ai tempi della mia adesione alla società Carrolliana di Londra, ebbi un sussulto: mi pareva che nella sua lettura 'adulta', egli mancasse del tutto l'idea che il testo era stato scritto per il diletto di una bambina. Ovviamente, posso divertirmi anch'io a girare intorno a un certo tipo di compiacimento da narratore cervellotico -è il mio pane!- ma questo è per Carroll un effetto collaterale, dato che lui era così. Non era il suo fine recitativo. Sarà che quant'ero piccolo mio padre inventava alla bisogna, alla spicciolata storie per me e poi il giorno dopo non se le ricordava, ed ero io a ragguagliarlo sul 'dove eravamo rimasti', ma leggendo The Adventures of Alice in Wonderland (Underground mi rifiuto ancora di leggero per ragioni di considerazione dell'originale intento privato), sento molto questo 'scrivere a soggetto', da cui vengono tante scelte sulle quali sono poi stati scritti fiumi di inchiostro critico. Capisci cosa intendo con "deformità"? Del resto, anche la capacità regressiva allo stadio di lettore infantile, cosa che non mi è del tutto aliena, mi spaventa altrettanto. Sembra, a me, un po' una situazione di perdita-perdita, alla fine. L'escamottage che ho trovato è ancora sempre lo stesso, ma chissà se durerà. O se tornerò a pensarla come te, e come Shuji. Grazie sinceramente per gli spunti interessandi, e il costruttivo confronto. :-)

 

 

mm, mi pare che la questione in sintesi sia: io in quanto appassionato di animazione - medium chiaramente destinato ai bambini - ho tale passione in quanto in un certo senso ritardato/indugiante nell'infanzia o indipendentemente da ciò per l'esclusivo valore delle opere che vedo ?

 

L'ultima serie che ho guardato é stata escaflowne, attualmente nel poco tempo che dedico a ciò mi spazzo qualche film per arricchirmi a livello di cultura generale. Beh ho riflettuto che l'animazione - scevro da ogni preferenza affettiva per essa e pieno di spregio per tutto il mondo che la circonda, nonché in parte per gli autori nella misura in cui sono otaku anche loro - beh veicola contenuti oggettivamente più intensi.

 

é più forte e pregna. E forse anche più autentica del cinema, in cui c'é quasi sempre un pò di atteggiamento da poser da parte del regista.

 

A profitto di shito nelle sue riflessioni :) ( per inciso poi credo che la falla grande sia proprio il riflettere, come già dissi :) )

 

p.s. cinema per forma analoga all'animazione ma destinata a un pubblico adulto.

Modificato da silent bob
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Mah, per me invece la faccenda è sostanzialmente semplice: esiste un media chiamato animazione che, nato come forma d'intrattenimento per bambini, può essere utilizzato anche per realizzare opere adatte ad un pubblico adulto, ed opere di questo tipo sono state realizzate pure in Giappone, per quanto li l'animazione venga generalmente ritenuta adatta soltanto a "persone non adulte" (in un senso o nell'altro..).

 

Questo è sensato, ed è stato a lungo il punto del cammino a cui mi ero fermato. Poi sono andato avanti, e mi sono chiesto: perché sono atrattato proprio da opere che in qualche modo abusano un canone/medium di estrazione infantile per proporre contenuti non più schiettamente infantili?

 

 

Perchè non c'è abuso a meno di non essere rigidi nell'inquadrare le forme d'espressione, io posso scegliere di raccontare la mia storia pensata per un pubblico adulto attraverso il medium del fumetto così come posso ideare una piece teatrale per fanciullini di sei anni.

 

Non c'è nessuna legge e non ci dovrebbe essere che impone la fruizione di tale medium solo a una determinata fascia d'età, è solo il pregiudizio radicato nella società a creare queste differenze.

 

Posso leggere Persepolis o Maus pensati per un pubblico maturo in grado di comprendere la storia ivi narrata in tutti i suoi aspetti così come per la prima volta leggere Alice nel paese delle meraviglie o Lo Hobbit a 40 anni senza sentirmi a disagio perchè nonostante siano meri libri sono stati concepiti per ragazzini, il fatto che il fumetto e l'animazione siano nati per essere letti/visti da bambini non stabilisce che debba essere solo e solo questo il loro uso.

 

Capisco quello che dici, ovviamente è sensato, ma da un po' di anni a questa parte, ovvero dopo un po' di anni in cui la pensavo onestamente così, le parole "alibi" e "convenzienza" iniziarono a ronzarmi in testa. Sono molto autocritico, e mi metto continuamente sotto analisi/accusa. Quindi ho cercato di girare intorno al mio ego per guardare l'es alle sue spalle, e lasciare che il superego giudicasse con occhi non velati. Quello che tu dici credo ancora abbia un senso, ma pure mi pare che una certo 'retrosintomatologia' dell'apprezzare -guarda caso- prorpio queste stranezze (si definisce favola una storia per bambini! esistono favole per adulti | a me piacciono storie per bambini per adulti), e ancora non posso evitare di riflettere su questo.

 

Quando lessi "the annotated Alice" di Gardner, ai tempi della mia adesione alla società Carrolliana di Londra, ebbi un sussulto: mi pareva che nella sua lettura 'adulta', egli mancasse del tutto l'idea che il testo era stato scritto per il diletto di una bambina. Ovviamente, posso divertirmi anch'io a girare intorno a un certo tipo di compiacimento da narratore cervellotico -è il mio pane!- ma questo è per Carroll un effetto collaterale, dato che lui era così. Non era il suo fine recitativo. Sarà che quant'ero piccolo mio padre inventava alla bisogna, alla spicciolata storie per me e poi il giorno dopo non se le ricordava, ed ero io a ragguagliarlo sul 'dove eravamo rimasti', ma leggendo The Adventures of Alice in Wonderland (Underground mi rifiuto ancora di leggero per ragioni di considerazione dell'originale intento privato), sento molto questo 'scrivere a soggetto', da cui vengono tante scelte sulle quali sono poi stati scritti fiumi di inchiostro critico. Capisci cosa intendo con "deformità"? Del resto, anche la capacità regressiva allo stadio di lettore infantile, cosa che non mi è del tutto aliena, mi spaventa altrettanto. Sembra, a me, un po' una situazione di perdita-perdita, alla fine. L'escamottage che ho trovato è ancora sempre lo stesso, ma chissà se durerà. O se tornerò a pensarla come te, e come Shuji. Grazie sinceramente per gli spunti interessandi, e il costruttivo confronto. :-)

 

 

mm, mi pare che la questione in sintesi sia: io in quanto appassionato di animazione - medium chiaramente destinato ai bambini -

 

E per citare CJ in GTA: San Andreas, alla prima missione: Shit, here we go again.

 

Però io l'ho già vinto con la 100%, il gioco. Magari interessa rigiocarlo a qualcun altro, a me no.

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bob: andiamo ancora più in profondità, tu hai mai pensato che crescere davvero, raggiungere l'adultità, sia proprio l'abbandonare quella volontà di intensa sensatezza che è nel fanciullo intellettivamente dotato? Il filosofo è fanciullo, perché indugia nel pensiero e se ne bea, e se ne soddisfa, e se ne pasce, e t u pensa di nuovo a Heloise che sconsiglia a Abelard di sposarsi (con lei!), invocando il fantasma di Santippe.

 

O ovvio che le favole, le fiabe, siano le storie più intense e vere e sentate, come la mitologia classica del resto è, e se togli il livello di allegoria macroscopica che differenza c'è tra Eschilo e Esopo? Il punto è che, in barba alla life-long educatione blahblah, a volte penso che l'adudiltità sia il mettere un punto alla propria educazione, alla propria crescita interiore, e così abbrcciare la meschina ma aurea mediocrità inziando a vivere per la vita, proprio come una femmina naturalmente fa.

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Poi ci sono certi che si fanno passare per pazzi non appena vedono che i link delle loro "opere" vengono copiati su altri forum. Si deve cliccare il link dal loro sito perché in base ai contatori si devono fare un idea di quanti scaricanohhh!!

 

Il discorso è diverso. Il fansub ha senso di esistere fin tanto che si limita ad essere un lavoro promozionale nella forse vana speranza che il titolo possa raggiungere il suolo italico in versione ufficiale.

Se la gente comincia a riuppare i tuoi lavori altrove, perdi il controllo della release e anche se togli dal tuo blog, questa resta in giro nel caso.

Poi ovvio, questo è internet, quindi pretendere di avere qualsivoglia controllo è oltremodo ridicolo, ma se ti poni in modo del tipo "fate quello che volete delle mie relle" non è molto bello.

In genere, si preferirebbe evitare di associare il fansub con i qualsivoglia rip e reup di materiale qualsiasi, anche licensed. Dovrebbe essere un fenomeno adulto e maturo. Solo che non tutti ci arrivano a capirlo. Poi magari alcuni subber che prendono troppo a cuore la questione appaiono immaturi, ma sicuramente non sono mossi da epeen per download count.

Alla fine avere più o meno download non ti cambia nulla; semplicemente se sei sicuro che i leecher vengono sul tuo blog, sicuramente hai più possibilità che leggano quello che dici (disclaimer vari) e soprattutto che vedano i titoli che proponi. Lo Zio citava Votoms: c'è sub ita, ed è subbato da uno dei subber a cui la questione reup sta più a cuore.

 

Mi scuso da subito se il post non è apprezzato, mi rendo conto che fare apologia del fansub non è esattamente una buona cosa essendo il fansub quello che è, però mi sembrava giusto quantomeno chiarire un attimo la questione.

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E per citare CJ in GTA: San Andreas, alla prima missione: Shit, here we go again.

 

Però io l'ho già vinto con la 100%, il gioco. Magari interessa rigiocarlo a qualcun altro, a me no.

 

Hai mica una canna da passare? Non so piu' se ridere o piangere. :lolla:

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Mirkosp: io per uno l'ho apprezzato. ^^

 

L'etica del fansubbing è bella.

 

Che i prodotti ufficiali siano sempre più documentati, precisi e affidabili del fanwork invece è un bel sogno. :(

Modificato da Shito
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E per citare CJ in GTA: San Andreas, alla prima missione: Shit, here we go again.

 

Però io l'ho già vinto con la 100%, il gioco. Magari interessa rigiocarlo a qualcun altro, a me no.

 

Hai mica una canna da passare? Non so piu' se ridere o piangere. :lolla:

 

[on their way to San Fierro]

The Truth: Carl, do you know how many satellites the government has in space?

Carl Johnson: No. How many?

The Truth: Twenty-three. Do you know how many biblical artifacts the government is keeping at the Pentagon?

Carl Johnson: No.

The Truth: Twenty-three. Don't you see a pattern here?

Carl Johnson: Man I'm seeing patterns all over the place! Get that smoke out my face.

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Mhhh io trovo, trovavo le vhs molto più di nicchia, in quanto sono a pagamento e che per visionare certi titoli inediti bisognava " essere del giro".

Il fansub ha invece possibilità illimitate di distribuzione, in quanto gratuito e e a portata di un click.

Quanto alla diffusione, c'è sempre la real life : chissà quanti ragazzi parlando a scuola di questo e quello che si scaricano , saltano fuori gli anime e di conseguenza di roba che la tv neanche si sogna di trasmettere.

E qualcuno, incuriosito , si fa dire dove può trovare questa roba , e alla fine eccoti lì a tirare giù serie a manetta.

Però, per convertire nove leve ed allargare il bacino di utenza, ci vogliono titoli di qualità.

Se perdi tempo a subbare stronzate, molti si stuferanno presto e molleranno tutto.

 

Dovendo avere a che fare 'fisicamente' con i supporti magnetici, si moltiplicavano anche le occasioni di incontro; alla fine alcuni hanno anche iniziato l'attivita' da fumettari cosi'. E considerando che comunque (ai tempi, ora le cose sono differenti) i 'capannelli' di gente spesso e volentieri non erano solo e sempre delle stesse persone, c'era possibilita' di allargare l'interesse anche ad altri, magari di passaggio.

 

Quando le fumetterie (non che siano del tutto scomparse quelle cosi', comunque) avevano ampie esposizioni di arretrati, spesso e volentieri capitava di andarci cosi' per vedere insieme a qualcun altro di passaggio, magari prima o dopo scuola.

 

Insomma, il supporto fisico poteva fare in modo che si interessassero altri del 'solito giro'.

Per i fansub, quanti di effettivamente GIA' interessati al discorso e quanti di NUOVE persone si possono coinvolgere?

 

Ovviamente sono assente dalle scuole da anni (sigh) ma non credo proprio che a ricreazione o nelle ore da 'tappare' si parli di fansub.

Poi magari sono io che non ho il polso di quelle situazioni attuali, eh.

 

Ma, prima c'era comunque piu' possibilita' di attirare 'nuove' persone, tra chi magari all'inizio non era interessato all'argomento.

 

E qui si torna a parlare di qualità, perchè la maggior parte dei manga che vengono pubblicati i Italia sono fuffa inutile.

Almeno a fine anni 90, quando c'era il boom dei manga, la qualità media dei titoli era di gran lunga superiore a oggi.

Se pubblichi quasi solo schifezze , a prezzi anche abbastanza elevati, provochi una disaffezione del pubblico ovvero: " ho comprato tre manga , facevano tutti e tre cacare, che ne compro un altro a fare ? Sarà brutto pure quello."

 

Non credo proprio che la qualita' delle singole offerte infici la richiesta o meno; tutti i mainstream non sono capolavori immortali, Tite Kubo ha ormai dimenticato come si fanno gli sfondi :lolla: eppure Bleach prosegue. Per non parlare di quegli altri due o tre brand che continuano a girare.

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Il filosofo è fanciullo, perché indugia nel pensiero e se ne bea, e se ne soddisfa, e se ne pasce, e t u pensa di nuovo a Heloise che sconsiglia a Abelard di sposarsi (con lei!), invocando il fantasma di Santippe.

Qualcuno mi può fare l'analisi logica di questa frase ?

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E per citare CJ in GTA: San Andreas, alla prima missione: Shit, here we go again.

 

Però io l'ho già vinto con la 100%, il gioco. Magari interessa rigiocarlo a qualcun altro, a me no.

 

Hai mica una canna da passare? Non so piu' se ridere o piangere. :lolla:

 

[on their way to San Fierro]

The Truth: Carl, do you know how many satellites the government has in space?

Carl Johnson: No. How many?

The Truth: Twenty-three. Do you know how many biblical artifacts the government is keeping at the Pentagon?

Carl Johnson: No.

The Truth: Twenty-three. Don't you see a pattern here?

Carl Johnson: Man I'm seeing patterns all over the place! Get that smoke out my face.

 

Bella li' :giggle:

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Dovendo avere a che fare 'fisicamente' con i supporti magnetici, si moltiplicavano anche le occasioni di incontro; alla fine alcuni hanno anche iniziato l'attivita' da fumettari cosi'. E considerando che comunque (ai tempi, ora le cose sono differenti) i 'capannelli' di gente spesso e volentieri non erano solo e sempre delle stesse persone, c'era possibilita' di allargare l'interesse anche ad altri, magari di passaggio.

MSecondo me è un idealizzazione: anche ai tempi dell' invasione in tv non c'erano vhs ma si parlava a scuola o nel cortile di casa di quello che si vedeva.

E da lì si scoprivano passioni , gusti, si fondavano club ecc...

çLo streaming ha sostituito le tv nelle nuove generazioni: il vero problema rispetto a una volta, e che allora si faceva zapping e quandi beccavi qualcosa di interessante te lo guardavi, oggi vai suoi siti di streaming ( magari consigliato da qualcuno) e vedi un pò che c'è di buono.

 

Ovviamente sono assente dalle scuole da anni (sigh) ma non credo proprio che a ricreazione o nelle ore da 'tappare' si parli di fansub.

Poi magari sono io che non ho il polso di quelle situazioni attuali, eh.

Io sono del 77, ma credo che come una volta si parlava di quello visto o letto il giorno prima, si faccia lo stesso adesso con i siti internet, lo streaming , le scan o quello che vuoi.

Ovvio, non tutti ne parleranno, ma ci sarà sicuro qualcuno che con qualcun altro di manga, e quindi di anime e ci si sposterà al fansub.

Bisognerebbe poi vedere quanto questi siano davvero diffusi tra i giovani.

Io ripeto che, da quando esiste il fansub e lo streaming, gli anime sono pian piano spariti dalle tv per scarsi ascolti.

Coincidenza ?

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Non lo so, perche' quello che rende popolare un argomento e' che ne parlano tutti.

 

Non e' un'assurdita' come sarebbe giusto che sia, ma il concetto che si usano argomenti per 'legare', e se facebook sono abbastanza certo che sia argomento di discussione in comune da approfondire, l'animazione giapponese non su tv non so quanto possa essere argomento popolare.

 

Senza considerare che in quelle occasioni cio' che e' 'famoso' e' l'argomento in se', quindi 'una' serie specifica, non l'argomento animazione tout court.

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Senza considerare che in quelle occasioni cio' che e' 'famoso' e' l'argomento in se', quindi 'una' serie specifica, non l'argomento animazione tout court.

 

Vero, però , per la legge dei grandi numeri, se tot persone si appassioneranno a una serie , una buona percentuale di esse si interesserà al medium in sè e cercherà altro.

Ma oggi non abbiamo veri strumenti per stabilite se un genere tira, visto che abbiamo la pirateria ( fan sub e scan) che ha distrutto il mercato e impossibile da misurare nella sua reale diffusione tra i ciòfani .

Almeno per noi adulti.

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Il discorso è diverso. Il fansub ha senso di esistere fin tanto che si limita ad essere un lavoro promozionale nella forse vana speranza che il titolo possa raggiungere il suolo italico in versione ufficiale.

Si, questo era lo scopo illusorio...

Il fansub ita ora come ora ha senso di esistere in modo da vedere serie anime che al 99,9% non verranno acquistate per la distribuzione. Per quei pochi che non vogliono seguire le versioni eng...

Perché se fosse come dici, le versioni BDrip, o le uncensored per gli ecchi, non verrebbero fatte. Invece ci sono gruppi che aspettano proprio quelle, o, se si accorgono che la versione TV è troppo martoriata, la droppano per aspettare la uncensored.

 

Se la gente comincia a riuppare i tuoi lavori altrove, perdi il controllo della release e anche se togli dal tuo blog, questa resta in giro nel caso.

Poi ovvio, questo è internet, quindi pretendere di avere qualsivoglia controllo è oltremodo ridicolo, ma se ti poni in modo del tipo "fate quello che volete delle mie relle" non è molto bello.

In genere, si preferirebbe evitare di associare il fansub con i qualsivoglia rip e reup di materiale qualsiasi, anche licensed. Dovrebbe essere un fenomeno adulto e maturo. Solo che non tutti ci arrivano a capirlo. Poi magari alcuni subber che prendono troppo a cuore la questione appaiono immaturi, ma sicuramente non sono mossi da epeen per download count.

Alla fine avere più o meno download non ti cambia nulla; semplicemente se sei sicuro che i leecher vengono sul tuo blog, sicuramente hai più possibilità che leggano quello che dici (disclaimer vari) e soprattutto che vedano i titoli che proponi. Lo Zio citava Votoms: c'è sub ita, ed è subbato da uno dei subber a cui la questione reup sta più a cuore.

Intendiamoci. I fansub sono illegali. Pretendere di avere l'esclusiva su di essi è roba da pazzi.

O decidi di diffondere la tua versione con le conseguenze che ne derivano (chi lo scarica e lo carica da un'altra parte e lo posta su siti warez, chi se lo tiene pure quando la serie venisse licenziata, ecc...), oppure non lo diffondi e basta.

 

E per citare CJ in GTA: San Andreas, alla prima missione: Shit, here we go again.

 

Però io l'ho già vinto con la 100%, il gioco. Magari interessa rigiocarlo a qualcun altro, a me no.

Cazzo, ma allora c'è qualcuno pure qui che gioca a GTA?

Possiamo aprirne un thread nell'arena videoludica. Cmq GTA IV è parecchio sopra a San Andreas e l'ho pure platinato.

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