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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!


Zio Sam

  

50 utenti hanno votato

  1. 1. si stava meglio quando si stava peggio?

    • 9
    • no
      16
    • non so
      6
    • Hibiki deve schiatta'.
      1
    • Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.
      20011


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Non stavo rispondendo tanto a te, ma prendevo il discorso generale che vedevo svilupparsi sul recupero delle serie più anziane.

L'appunto che hai fatto è ovvio, certamente ci sono delle serie interessanti anche passate che non sono mai arrivate o non sono mai arrivate ben fatte o sono rimaste relegate ai supporti video più anziani.

Ce n'è un fottio, in realtà, dal 2015 in giù, ogni stagione dall'inizio ha serie che per un motivo o per l'altro erano interessanti.

Ce n'è per tutti i gusti.

 

Il punto però è che in Italia non essendoci una cultura dell'animazione giapponese non esiste il conseguente mercato dell'animazione giapponese, c'è solo un surrogato che vende determinati prodotti specifici sperando di azzeccare la girella o il fad di turno che attira l'interesse (non credo sia un caso se han buttato fuori i Giganti, in quello sono d'accordo con quel che diceva Garion sull'aver scelto il fenomeno del momento) e che solo adesso in qualche modo sta cercando di allargarsi su una piattaforma alternativa nuova a fare da stampella e che si vedrà se funziona come pubblicità per il supporto fisico (Tokyo Ghoul può essere un buon inizio, a prescindere dalla tipologia e dal valore del prodotto, perchè comunque se è il genere a funzionare e non solo il singolo prodotto allora forse c'è speranza di creare un pubblico giovane da far crescere anche ad altri generi e storie magari più adulte e a cui insegnare il valore del prodotto animazione giapponese.... Ma onestamente la vedo dura, specie se poi recuperiamo Basilisk o se si scopre che TG resta un caso isolato, ma fatti loro, personalmente non m'interessa l'esito e non ci vedo niente di male a provare).

Non siamo in Francia, dove per quanto nicchia l'animazione giapponese fa parte della cultura popolare.

Di conseguenza, vendendo principalmente il prodotto singolo e non il genere, fare paragoni tra serie che non c'entrano niente l'una con l'altra, paragonarne il pubblico potenziale, non ha molto senso. Spesso i compratori di un prodotto molto famoso nemmeno coincidono con chi compra l'animazione giapponese, comprano solo quello specifico prodotto.

 

Ora come ora vendere Cowboy Bebop non vuol dire altro che vendere Cowboy Bebop, non vendere Megazone 23, Arslan Senki, Rahxephon, Gasaraki o altre serie ugualmente o più vecchie di Bebop.

Modificato da Fencer
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Io non so' se dare totalmente ragione a Fencer. Significherebbe riconoscere che la situazione Italiana, o che l'impossibilita' di avere un mercato viabile in questo paese e' una situazione eccezionale unica al mondo. Ed io non sono d'accordo. Non menzionero' gli Stati Uniti, ne' la Francia o la Spagna o l'Inghilterra (che ha avuto un secondo revival dopo l'ecatombe dei publisher americani di qualche anno fa). Citero' invece il paese dei kanguri e koala, l'Australia.

 

Loro fino a 2 decenni fa manco un mercato dell'animazione avevano. Quel poco che arrivava veniva dall'Europa e forse qualcosina dagli USA. Stop. Poi era il deserto del Sahara. Ora direte voi com'e' possibile che partendo da una situazione del genere oggi invece ci sia un mercato florido e che si sostiene con le pubblicazioni fisiche nonche' streaming e qualche passaggio tv ? Certo se avessero avuto i nostri editori avrebbero chiuso baracca e burattini 20 anni fa. Invece negli anni 90 una azienda piccola, la Madman compro' la licenza di Evangelion (e gia' questo era un atto coraggioso per un mercato inesistente). Ne fece una edizione decente e vendette tantissimo. Ma proprio tanto. Poi non si chiusero' a riccio dicendo "eh beh abbiamo fatto il colpo grosso ma questi deficienti altro non comprano perche' Eva e' solo la moda del momento). Investirono i soldi ricavati dalla vendita dell'edizione home video di Eva e comprarono tante altre licenze. Educando il pubblico poco a poco, facendo promozione etc... Insomma si sono dati da fare per crearlo il mercato. Tantoche' oggi alcuni edizioni che pubblicano in Austrialia manco ci sono negli USA o in Inghilterra.

 

Megazone 23 e' un opera di assoluto rilievo (ok eccetto il terzo capitolo). Ma voi avete mai visto la YV fare promozione di questo titolo ?

L'hanno doppiato e fatto una edizione home video mediocre. Senza dire niente. E apparso come dal nulla. Poi come non citare uno degli errori piu' stupidi degli ultimi 20 anni ? Avevano ridoppiato fedelmente Macross DYRL un film clou degli anni 80 e perche' persero tempo non ebbero piu' la

possibilita' di pubblicarlo in dvd. Lavoro sprecato per un film che avrebbe venduto eccome in home video. 

 

Io sono convinto che un mercato esista da noi. E soltanto che gli editori non gliene frega niente e quindi si va di girellate o di roba di cui non freghera' niente 2 minuti dopo la fine della trasmissione. Pubblicare l'edizione tv di Cobra in home video ? No, non va. Pero' subbato su Man-ga lo mandano. Me la spiegate questa logica ?

 

Queste politiche del cazzo hanno portato i fan di animazione italiani a rivolgersi al mercato estero per disperazione. Perche' i nostri editori sono i primi che se ne fregano. Se ne fregano loro, e a ruota se ne frega il fandom (che secondo me e' una conseguenza del fatto che gli editori se ne freghino). E tutto un maxi menefreghismo e vivere alla giornata.

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E soltanto che gli editori non gliene frega niente e quindi si va di girellate o di roba di cui non freghera' niente 2 minuti dopo la fine della trasmissione.

Gli editori se potessero pubblicherebbero quintalate di novità.

Ma se la gente non compra una mazza e scarica, chi glielo fa fare ?

Se certe girelle al contrario vendono e pure tanto,  perché non dovrebbero farle ?

 

Quante cacchio di volte bisognerà ripeterlo perché ti entri in testa ?

 

 

Pubblicare l'edizione tv di Cobra in home video ? No, non va. Pero' subbato su Man-ga lo mandano. Me la spiegate questa logica ?

Glieli dai tu i soldi per doppiarlo ?

Ecco la logica.

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Infatti andando semplicemente a vedere l'offerta in home video degli editori italiani degli ultimi tot anni, si vedono solo 'girellate'.

 

Ma del resto, cosa scrivo a fare, a ribadire l'ovvio...

Infatti la Yamato dal 2003 ( cioè da quando hanno preso piede internet  e i dvd ) in poi ha doppiato un sacco di serie inedite e mò è sull' orlo del fallimento.

Dynit e Panini hanno doppiato molti inediti e il risultato è che il primo ha campato anni grazie ad MTV e Rai 4, il secondo ha chiuso il rubinetto da anni perché ha dichiarato che il settore video non vendeva a sufficienza.

E' un fatto che man mano che è aumentata la pirateria, si è sempre più ricorsi al riciclo di serie già belle che doppiate piuttosto che doppiare inediti.

Non è vero che gli editori non sono interessati alle novità, perché quando potevano ne hanno importate a bizzeffe.

Ma del resto, cosa scrivo a fare, la memoria umana è tristemente corta.....

Modificato da Dio Sam
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Zio sam, la gente scarica solo..... infatti solo in una realtà parallela la gente chiede a Dynit di portare serie X, ma loro rispondono con scuse poco credibili.


 

Infatti andando semplicemente a vedere l'offerta in home video degli editori italiani degli ultimi tot anni, si vedono solo 'girellate'.

 

Ma del resto, cosa scrivo a fare, a ribadire l'ovvio...

Infatti la Yamato dal 2003 ( cioè da quando hanno preso piede internet  e i dvd ) in poi ha doppiato un sacco di serie inedite e mò è sull' orlo del fallimento.

Dynit e Panini hanno doppiato molti inediti e il risultato è che il primo ha campato anni grazie ad MTV e Rai 4, il secondo ha chiuso il rubinetto da anni perché ha dichiarato che il settore video non vendeva a sufficienza.

Ma del resto, cosa scrivo a fare, la memoria umana è tristemente corta.....

 

 

A dire il vero la Panini frignava sulla pirateria, quando la gente non apprezzava il loro modo di lavorare sui video.

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Zio sam, la gente scarica solo..... infatti solo in una realtà parallela la gente chiede a Dynit di portare serie X, ma loro rispondono con scuse poco credibili.

Perché tanto sanno che il 90% di quelli che chiedono "voglio X e Y in italiano " è per poi scaricarselo aggratis.

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Zio sam, la gente scarica solo..... infatti solo in una realtà parallela la gente chiede a Dynit di portare serie X, ma loro rispondono con scuse poco credibili.

Perché tanto sanno che il 90% di quelli che chiedono "voglio X e Y in italiano " è per poi scaricarselo aggratis.

 

 

Ma anche no, altrimenti non portavano più nulla :D 

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Pubblicare l'edizione tv di Cobra in home video ? No, non va. Pero' subbato su Man-ga lo mandano. Me la spiegate questa logica ?

Glieli dai tu i soldi per doppiarlo ?

Ecco la logica.

 

 

No, io i soldi per il doppiaggio non glieli do' (e non glieli darei manco fossi ricco sfondato).

Invece gli darei i soldi per una versione subbata di Cobra in home video.

 

Si e' detto per anni che la roba subbata non ha successo perche' l'italiano medio vuole il doppiaggio. E allora perche' mandare anime SUBBATI in tv ? Se l'italiano medio vuole il doppiaggio non guardera' mai un anime SUBBATO in tv. Ma visto l'anime in tv SUBBATO ci va, il pubblico potenziale c'e' (perfino su una tv a pagamento). E quindi ci sarebbe anche il pubblico che te lo acquista in home video l'edizione subbata. 

Modificato da Cobra
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Infatti andando semplicemente a vedere l'offerta in home video degli editori italiani degli ultimi tot anni, si vedono solo 'girellate'.

 

Ma del resto, cosa scrivo a fare, a ribadire l'ovvio...

Infatti la Yamato dal 2003 ( cioè da quando hanno preso piede internet  e i dvd ) in poi ha doppiato un sacco di serie inedite e mò è sull' orlo del fallimento.

Dynit e Panini hanno doppiato molti inediti e il risultato è che il primo ha campato anni grazie ad MTV e Rai 4, il secondo ha chiuso il rubinetto da anni perché ha dichiarato che il settore video non vendeva a sufficienza.

E' un fatto che man mano che è aumentata la pirateria, si è sempre più ricorsi al riciclo di serie già belle che doppiate piuttosto che doppiare inediti.

Non è vero che gli editori non sono interessati alle novità, perché quando potevano ne hanno importate a bizzeffe.

Ma del resto, cosa scrivo a fare, la memoria umana è tristemente corta.....

 

 

La differenza tra il restare in vita (come dici tu, anche se e' falso) grazie ai soldi delle TV e grazie ai soldi di RCS e'.... 

 

(sul resto non ci perdo tempo)

 

Poi cos'altro c'era?

Ah si, la mia stupidita' nel risponderti.

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Si e' detto per anni che la roba subbata non ha successo perche' l'italiano medio vuole il doppiaggio. E allora perche' mandare anime SUBBATI in tv ?

Forse per non perdere la licenza ?

Forse per raggranellare qualche soldo con i passaggi TV ?

Forse per far conoscere  al pubblico serie poco conosciute come Cobra , così che se un giorno lo doppiano, qualcuno che lo compra c'è ?

Vabbè che se fosse stato per me, di Cobra prendevo i primi episodi, li montavo come un film , e con gli incassi (forse) doppiavo la serie.

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Pubblicare l'edizione tv di Cobra in home video ? No, non va. Pero' subbato su Man-ga lo mandano. Me la spiegate questa logica ?

Glieli dai tu i soldi per doppiarlo ?

Ecco la logica.

 

 

No, io i soldi per il doppiaggio non glieli do' (e non glieli darei manco fossi ricco sfondato).

Invece gli darei i soldi per una versione subbata di Cobra in home video.

 

Si e' detto per anni che la roba subbata non ha successo perche' l'italiano medio vuole il doppiaggio. E allora perche' mandare anime SUBBATI in tv ? Se l'italiano medio vuole il doppiaggio non guardera' mai un anime SUBBATO in tv. Ma visto l'anime in tv SUBBATO ci va, il pubblico potenziale c'e' (perfino su una tv a pagamento). E quindi ci sarebbe anche il pubblico che te lo acquista in home video l'edizione subbata. 

 

 

Perchè obbligare solo i sub ? Lasciare la scelta, no ?

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E' un fatto che man mano che è aumentata la pirateria, si è sempre più ricorsi al riciclo di serie già belle che doppiate piuttosto che doppiare inediti.

 

già, proprio così. bisogna essere fatti.

yamato video è l'editore più vecchio d'italia.

stando alla sezione del suo sito chiamata milestone, l'editore ha iniziato nel 1991 e fino al '93 ha prsentato solo film e ova per un totale di 10 titoli (imo di tutto rispetto). solo nel '94 arriva una serie tv! evviva! daitarn 3, doppiaggio girellaro.

nel '95 arriva l'inedita serie di ova 'due come noi'. è il massimo sforzo del doppiaggio considerando che gli altri titoli sono una tomba per lucciole, lamù serie tv (bella sola chi la comperò) e gli ova di borgman.

nel '96 il mercato si allarga; in fin dei conti era nata dynamic italia e quindi GE 999 the movie, kyashan il mito, 5 film di lamù, l'arcadia di harlock e record of lodoss war.

nel '97 meno titoli ma più doppiaggi: black jack, polymar holy blood (sigh), dragonar and the infamous psychic wars.

1998: http://www.yamatovideo.com/milestones_list.asp?anno=1998

si capisce da sè che la girella arriva non per motivi di pirateria, quanto piuttosto... uhm, ho un deja vù.

1999: http://www.yamatovideo.com/milestones_list.asp?anno=1999

stesso deja vù. c-com'è possibile?

2000: http://www.yamatovideo.com/milestones_list.asp?anno=2000

eh ma 'sto deja vù non finisce più.

2001: http://www.yamatovideo.com/milestones_list.asp?anno=2001

a parte berserk, sempre la solita solfa.

2002: http://www.yamatovideo.com/milestones_list.asp?anno=2002

titoloni...

 

2003: http://www.yamatovideo.com/milestones_list.asp?anno=2003

 

Infatti la Yamato dal 2003 ( cioè da quando hanno preso piede internet  e i dvd ) in poi ha doppiato un sacco di serie inedite

 

proprio così.

D.N.A² e nadia. stop. meno degli anni precedenti.

 

2004: http://www.yamatovideo.com/milestones_list.asp?anno=2004

jojo, jin-roh e l'isola del tesoro. proprio tanta roba.

 

2005: http://www.yamatovideo.com/milestones_list.asp?anno=2005

altro film di vampire hunter D e il fiuto di sherlock holmes.

 

2006: http://www.yamatovideo.com/milestones_list.asp?anno=2006

montecristo. il resto...

 

2007: http://www.yamatovideo.com/milestones_list.asp?anno=2007

unico inedito la vampira miyuu.

 

2008: http://www.yamatovideo.com/milestones_list.asp?anno=2008

è l'anno di lupin.

 

il 2009 e il 2010 sono caratterizzati da un paio di serie inedite interessantissime.

 

per concludere.

sicuramente in questa lista non c'è tutto quello che ha fatto yamato, e qualcosa che era stato pubblicato in vhs magari è stato riportato solo come edizione dvd.

per chi si vuole sbattere c'è la lista su wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Yamato_Video

io però 'sto sacco di serie inedite doppiate da yamato non l'ho mica visto.

volutamente taccio sul confronto con dynit, che sennò si ride ancora di più.

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Io non so' se dare totalmente ragione a Fencer. Significherebbe riconoscere che la situazione Italiana, o che l'impossibilita' di avere un mercato viabile in questo paese e' una situazione eccezionale unica al mondo. Ed io non sono d'accordo. Non menzionero' gli Stati Uniti, ne' la Francia o la Spagna o l'Inghilterra (che ha avuto un secondo revival dopo l'ecatombe dei publisher americani di qualche anno fa). Citero' invece il paese dei kanguri e koala, l'Australia.

 

Loro fino a 2 decenni fa manco un mercato dell'animazione avevano. Quel poco che arrivava veniva dall'Europa e forse qualcosina dagli USA. Stop. Poi era il deserto del Sahara. Ora direte voi com'e' possibile che partendo da una situazione del genere oggi invece ci sia un mercato florido e che si sostiene con le pubblicazioni fisiche nonche' streaming e qualche passaggio tv ? Certo se avessero avuto i nostri editori avrebbero chiuso baracca e burattini 20 anni fa. Invece negli anni 90 una azienda piccola, la Madman compro' la licenza di Evangelion (e gia' questo era un atto coraggioso per un mercato inesistente). Ne fece una edizione decente e vendette tantissimo. Ma proprio tanto. Poi non si chiusero' a riccio dicendo "eh beh abbiamo fatto il colpo grosso ma questi deficienti altro non comprano perche' Eva e' solo la moda del momento). Investirono i soldi ricavati dalla vendita dell'edizione home video di Eva e comprarono tante altre licenze. Educando il pubblico poco a poco, facendo promozione etc... Insomma si sono dati da fare per crearlo il mercato. Tantoche' oggi alcuni edizioni che pubblicano in Austrialia manco ci sono negli USA o in Inghilterra.

Non so se l'Italia sia una situazione particolare o meno. Credo che Hong Kong sia paragonabile.

 

Penso (perchè s'intende che sono idee mie, certezze non ce ne sono e anche se non mi dai ragione vai tranquillo che non è che ci sia problema) che la situazione attuale sia quel che sia per via di persone sbagliate, scelte sbagliate e mentalità, quella sì, italiana, da una parte molto passiva ma tollerante e dall'altra molto modaiola e ladra, per non parlare di quella imprenditoriale.

 

Da noi, come da altri, ha valore ciò che culturamente è stato costruito per averlo. Gli anime in Italia non ce l'hanno per via di persone che negli anni ha saputo solo aprire la bocca e fare il suo tornaconto, senza cercare di creare una cultura per cui l'anime avesse un valore collezionistico ma anzi facendo di tutto per farlo diventare roba da un tot al chilo (e mica solo loro, vedasi i manga spazzatura dei kappa a 3.000 lire mentre in Francia la roba te la facevano pagare il doppio o il triplo ma fatta coi crismi giusti, e la gente cacciava i soldi) da svendere al pubblico esistente dagli anni 70.

O ancora peggio, troppo impegnati a guardarsi allo specchio e a fare giochini idioti come giocare ad asso pigliatutto con le licenze o far uscire la roba alle calende greche, portando poi avanti rancori personali da due soldi per anni anche quando dovresti passare il tempo a lavorare (sì, certi editoriali facevano ridere, ma se si pensa che questa è la gente che da anni tratta e fa danno coi giapponesi, beh, la tristezza sale) e ancora oggi troppo impegnati a darsi dell'elite da soli per non si sa bene quale motivo (quando la roba arriva per merito e soldi altrui e le novità che presenti le scempi che tanto c'è il fan pirla che ti manda il messaggio con i sub corretti che se hai tempo infili e poi magari gli fai pure ripagare il tutto di tasca sua quando dieci anni dopo gli farai il dvd).

 

Gli anime in Italia non sono stati curati, diffusi e poi sfruttati, ma solo sfruttati. Sono diventati roba che non vale niente e se puoi scarichi a manetta, un po' perchè c'è poco da fare, la mentalità ladra ce l'abbiamo nel DNA, un po' perchè non si riconosce alcun valore al prodotto "anime" in sè e quindi ci si rifiuta letteralmente di pagarlo. Questo non solo all'esterno del campo degli appassionati ma alla fine dei conti anche all'interno (non parlo di faGdom alla cazzo di cane, eh, parlo di quelli che abituati ad avere la roba gratis se si rendono conto di doverla pagare sclerano, spesso anche perchè ignoranti come capre uzbeke e quindi non edotti in lingue straniere come l'inglese, che ormai sanno anche i muri fuori dall'Italia e in parte dello stivale), con fenomeni da baraccone che al giorno d'oggi pur di farsi leccare l'uccello telematico da qualche faG fanno che rubare letteralmente un anime ad una casa che ne ha annunciato la licenza.

All'esterno poi del ristretto quantitativo di appassionati l'"anime" non esiste, c'è ancora il cartone giapponese violento buono per qualche servizio scandalistico ogni tanto che nessuno conosce.

Unica eccezione determinati prodotti che all'epoca grazie alla trasmissione televisiva raggiunsero una platea maggiore del semplice appassionato, fecero moda o comunque diventarono cari anche a persone non più in età infantile (Evangelion lo guardavano già i ragazzi delle medie... Sempre se ragazzi delle medie non sono più in età infantile) e oggi tirano ancora molto di più del semplice anime, perchè non sono anime ma sono il prodotto X conosciuto e desiderato.

 

Ma siccome questi prodotti non sono stati usati come testa di ponte per introdurne altri ma semplicemente sfruttati fino alla nausea (perchè alla fine Zambot, Daitarn e cazzi vari saran stati pure ridoppiati, ma sempre prodotti già usciti erano), a parte quelli gli altri prodotti sono stati letteralmente ammazzati appena la gente non ha più dovuto pagare per vederli, perchè il loro valore collezionistico era zero.

E questa situazione perdura ancora adesso, eh. A parte quei prodotti (che a differenza del mito urbano non sono le girelle, giusto qualcuna, ma tutti i singoli prodotti che hanno raggiunto la notorietà di pubblico attraverso un'ampia diffusione), altra roba non vendeva letteralmente un cazzo finchè non si è arrivati a VVVID che sembra (SEMBRA) poter funzionare come alternativa alla televisione in quest'era di Internet. I Giganti sembrano gratis, ma in realtà per averli in italiano ti dovevi comprare il BR se non vado errato. Altrimenti ciccia. Oltretutto erano per l'appunto una serie incredibilmente commerciale.

Ad aver fottuto il tutto comunque è stata la totale incapacità di rendere gli anime qualcosa di diverso dalla merda da cestone.

 

Poi possiamo anche prendere australiani, inglesi, francesi, tedeschi, curdi, ma alla fine la cosa serve a poco, perchè la situazione in Italia è quella che è per via di come si è sviluppata e di chi c'è da anni alla guida del mercato. Sono SEMPRE quelli, eh. Gente sbagliata al posto sbagliato (interviste come quella di Bassanelli fanno rizzare i capelli in testa dal quantitativo di superbia ingiustificata e girellità che ne trasuda, e quello ha la possibilità di scegliere i prodotti di cui dirigere il doppiaggio nell'azienda che forse ha più licenze in tutta Italia) o gente che non ha nessuna considerazione per il valore del prodotto nè si fa un punto d'importanza di trattarlo bene, ma solo di mungerlo come una vacca (che in sè e per sè sarebbe anche l'atteggiamento giusto, problema è che se non hai un mercato vero una volta che hai finito i mungibili puoi chiudere baracca, perchè non c'è altro).

 

Non so se sia una situazione irreversibile o meno.

Non so come andrà.

C'è da vedere se Tokyo Ghoul è stato un caso isolato o no, se nel caso invece ci sia del potenziale pubblico disposto a spendere Dynit saprà curarlo e farlo crescere (sempre se non chiude prima, e in ogni caso può farlo solo lei perchè dalle scelte di VVVID è chiaro che non siamo lontani da una LR qualsiasi che per non capirci un cazzo compra prodotti a pioggia lavorandoli come capita o come sente dire dalla cornacchia di turno). Yamato poi prende la roba giusto per buttarla sulla rete, far vedere che non controlla ciò che ci butta e far fare il beta testing ai poveri sfigati che da bravi fan gli segnalano minuto per minuto le cazzate (io sospetto il perchè sia stato levato quel messaggio, ma preferisco evitare di scriverlo per delicatezza), il resto lo prende solo in funzione di quei prodotti mungibili di cui sopra cercando di spacciarli sempre allo stesso pubblico di vecchi, quindi di contare su di lei non se ne parla. Non è nient'altro che un rigattiere. E la cosa migliore è che se tempo fa i giapponesi la roba te la cedevano, ora non so mica se gli fotte qualcosa di correrti dietro per lasciarti i loro prodotti.

 

Ormai onestamente nemmeno m'interessa come finirà, perchè credo che la risposta migliore sarebbe solo un sonoro arrivederci per chi ha creato questa situazione in cui si dibattono gli anime in Italia, tra ostaggi della girella e piratozzi. Ma certa gente (editori e piratozzi) non vale nemmeno quella parola ma giusto lo sberleffo e comunque non si schioderà mai di lì (è difficile imparare a fare altro e tanto la banderuola di turno è sempre pronta ad andare in giro a fare la figuraccia per gli amici), quindi amen. Non mi metto nè a fare visualizzazioni di roba che non m'interessa nè a comprare prodotti che m'interessano ancora meno.

La situazione dell'ambiente è questa, quando e se sarà migliore si tornerà a sperare in qualcosa di meglio. La cosa migliore è che non si è più sotto ricatto di questa gente per vedersi o comprarsi qualcosa.

 

Megazone 23 e' un opera di assoluto rilievo (ok eccetto il terzo capitolo). Ma voi avete mai visto la YV fare promozione di questo titolo ?

L'hanno doppiato e fatto una edizione home video mediocre. Senza dire niente. E apparso come dal nulla. Poi come non citare uno degli errori piu' stupidi degli ultimi 20 anni ? Avevano ridoppiato fedelmente Macross DYRL un film clou degli anni 80 e perche' persero tempo non ebbero piu' la

possibilita' di pubblicarlo in dvd. Lavoro sprecato per un film che avrebbe venduto eccome in home video.

I tre quarti della produzione anime in Italia veniva dal nulla. Ci si affidava al passaparola o si guardavano i trailer. Non ricordo che facessero pubblicità in televisione, dovrebbe essere qualcosa di cominciato con Evangelion e Dragon Ball Z e comunque solo per prodotti che la rete televisiva trasmetteva.

Che razza di pubblicità poi vuoi fare a Megazone? Un mattone vale più di un altro solo ove tu voglia costruire una casa solida e abbia comunque le fondamenta per costruirla. Da noi non c'è niente del genere, ogni prodotto è fine a se stesso compresi i fondamentali di un determinato genere.

Takahashi da noi non c'è mai arrivato, eh.

Megazone è capitato tra le licenze, era breve e quindi costava un po' meno doppiarlo e soprattutto era un periodo in cui la roba se la dovevi vedere la dovevi pagare.

 

Oggi se proponessi Megazone per conto mio non faresti granchè. Qualcuno lo comprerebbe, molti lo snobberebbero (vuoi venderlo a gente che si compra Tokyo Ghoul o i Giganti? Quella che lascia sugli scaffali Gundam?) e altri direbbero "Evvabbèmaimeloscaaarricodainterneeet\L'hasubbatoXmitengoquellichelavoratetuttidimerda\checazzemegazonedovestamazzzingaaaaaaassssscingi".

Puoi anche sponsorizzarlo via facebook, ma se Devilman ci mette otto mesi a finire 1000 copie, beh, direi che siamo alla frutta (perchè si, Devilman è una girella, ma ci ha lavorato anche gente coi controcoglioni all'epoca).

Come convinci poi il pubblico a comprarlo?

Opera innovativa nel panorama anime robotico anni 80? I giovani ti ridono dietro, i vecchi te lo lasciano lì perchè non lo conoscono nè sono interessati a conoscerlo, e restano i soliti quattro pirla che ne conoscono l'importanza e hanno il desiderio di collezionarlo(sempre che non ti presentino un dvd che si vede come una VHS e l'audio italiano non sia dialogato da gente come Cerioni o il Setti di CB che te lo raccomando).

 

Io sono convinto che un mercato esista da noi. E soltanto che gli editori non gliene frega niente e quindi si va di girellate o di roba di cui non freghera' niente 2 minuti dopo la fine della trasmissione.

Un mercato potenziale? Non lo so. Può essere. Come detto, si vedrà se alla fine VVVID e compagnia porteranno a qualcosa.

 

Un mercato attuale? Non dell'animazione giapponese. Non che riesca a stare sulle gambe.

Non che riesca a giustificare ora come ora un consistente doppiaggio delle serie da venticinque episodi (d'altronde se ridoppiare Akira per bene costava 70.000 euro e il film durava due ore, l'equivalente di sei episodi, ti voglio vedere a pagare 280.000 euro solo di doppiaggio per una serie da 25 episodi e poi rientrare dell'investimento con un mercato da 1000 copie se va bene).

 

Pubblicare l'edizione tv di Cobra in home video ? No, non va. Pero' subbato su Man-ga lo mandano. Me la spiegate questa logica ?

C'è un buco di palinsesto da riempire e le licenze delle girelle per ora le han finite.

Sapendo che le novità non se le guardano, non si disturbano nemmeno a doppiarle.

 

Con la concezione che c'è poi sull'impossibilità di vendere roba subbata (come diceva anche mp3dom tempo fa), senza doppiaggio non si fa l'edizione home video. Mi pare una logica abbastanza semplice.

 

Queste politiche del cazzo hanno portato i fan di animazione italiani a rivolgersi al mercato estero per disperazione. Perche' i nostri editori sono i primi che se ne fregano. Se ne fregano loro, e a ruota se ne frega il fandom (che secondo me e' una conseguenza del fatto che gli editori se ne freghino). E tutto un maxi menefreghismo e vivere alla giornata.

E sapendo questo stai ancora lì a perorare la causa di Megazone?

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io però 'sto sacco di serie inedite doppiate da yamato non l'ho mica visto.

volutamente taccio sul confronto con dynit, che sennò si ride ancora di più.

 

EDIT

 

Come dicevo ,la memoria umana è tristemente corta..... perché evidentemente dimentichi Bakuretsu Hunter serie + OAV, Utena, Borgman TV,  le puntate indite di Gaiking E Gakeen e Lamù , Yuyu Hakusho, Gantz, Project Arms,  Chevalier Eon, Alpen Rose , Macross  e Rayearth  ridoppiati, Claymor, Ken le origini del Mito, Slam Dunk ( più di 100 episodi  !) Ninja Scroll serie tv ,Romeo x Juliet , Patlabor serie Tv,Capeta , Capitan  Taylor , Devil May Cry  e chissà cosa altro dimentico.

E poi valanghe di miniserie OAV e film .

Ma stiamo scherzando ?

Ma vuoi paragonare i tempi che furono con oggi ?

E personalmente, questo catalogo ha poco da invidiare a Dynit in fatto di quantità.....

 

volutamente taccio sul confronto con dynit, che sennò si ride ancora di più.

 

Ecco, è meglio se taci, va.

Modificato da Dio Sam
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 lamù serie tv (bella sola chi la comperò) 

 

 

49 dvd di serie

6 dvd di film e varie

(li ho li' in scaffale)

 

tutti pagati in bolettino alla deago, penso che le madonne che ho lanciato allora abbiano oramai fatto il giro del sistema solare e stiano ritornando.

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io però 'sto sacco di serie inedite doppiate da yamato non l'ho mica visto.

volutamente taccio sul confronto con dynit, che sennò si ride ancora di più.

Come dicevo ,la memoria umana è tristemente corta..... perché evidentemente dimentichi Bakuretsu Hunter serie + OAV, Utena, Borgman TV,  le puntate indite di Gaiking E Gakeen e Lamù , Yuyu Hakusho, Gantz, Project Arms,  Chevalier Eon, Alpen Rose , Macross  e Rayearth  ridoppiati, Clannard, Ken le origini del Mito, Slam Dunk ( più di 100 episodi  !) Ninja Scroll serie tv ,Romeo x Juliet , Patlabor serie Tv,Capeta , Capitan  Taylor , Devil May Cry  e chissà cosa altro dimentico.

E poi valanghe di miniserie OAV e film .

 

come si è spesso detto, non sai nè leggere nè capire. mi autoquoto...

 

sicuramente in questa lista non c'è tutto quello che ha fatto yamato, e qualcosa che era stato pubblicato in vhs magari è stato riportato solo come edizione dvd.

 

e ho pure linkato la pagina wiki di yamato. per onestà aggiungo anche che suddetta pagina è incompleta, ma non è che tra gli ova manchi chissà cosa da farli diventare una valanga.

fatto sta che:

1 la maggior parte è roba dimenticabile

2 come ben sai alle volte ci sono di mezzo canali tv o altri editori (es. lamù) che hanno contribuito al doppiaggio. strana cosa la memoria eh?

3 entrambe le considerazioni precendenti possono valere per miniserie e ova. non è un problema, ma diamo a cesare quel che è di cesare.

 

Ma stiamo scherzando ?

Ma vuoi paragonare i tempi che furono con oggi ?

E personalmente, questo catalogo ha poco da invidiare a Dynit in fatto di quantità.....

volutamente taccio sul confronto con dynit, che sennò si ride ancora di più.

 

Ecco, è meglio se taci, va.

 

LOL se non è un fanboy proprio questo.

infatti di per sè il problema di yamato non è tanto la quantità (da lei doppiata o no. che poi se l'è filata qualcuno 'sta presunta quantità o si conoscono solo i nomi perchè fa figo dire 'quando mi nonno faceva le sedie a mano, io c'ero'?), quanto la qualità dell'opera in sè o quantomeno l'importanza a livello internazionale di certi lavori.

prima che sbarelli un'altra volta: non ho scritto che dynit ha in catalogo solo oro.

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Ma Clannard che è? 

 

(Comunque Slam Dunk l'ha fatto MTV, Soten No Ken Man-ga, DMC idem, Capeta mi pare addirittura fosse doppiato in Rai prima di passare a Man-ga, Yu Yu Hakusho La7 prima e credo MTV dopo, Lamù mi pare lo finì di doppiare chi lo mandò in edicola. Tanto per dire le prime che venivano in mente).

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LOL se non è un fanboy proprio questo.

No sei tu che  scrivi un sacco di balle .

 

prima che sbarelli un'altra volta: non ho scritto che dynit ha in catalogo solo oro.

Infatti tu asserivi che Yamato avesse doppiato poco e nulla negli ultimi 15 anni.

Specie in confronto a Dynit.

E non è vero.

 

 

2 come ben sai alle volte ci sono di mezzo canali tv o altri editori (es. lamù) che hanno contribuito al doppiaggio. strana cosa la memoria eh?

 

E cosa importa grazie a chi hanno doppiato cosa ?

Lo ha fatto e  fa anche Dynit, no ?

L'importante è il risultato finale.

Il punto è che fino a non troppi anni fa, le novità arrivavano eccome.

Questo perché gli editori italiani potevano permetterselo.

E' una castroneria affermare che gli editori se ne fregano di creare una cultura dell' animazione jap in Italia, e si fiondano sulle girelle, perché quando  i soldi giravano e c'era un mercato , le cose uscivano eccome.

Poi si può discutere su quanta di quella roba che usciva fosse valida o fuffa,  ma è un parere soggettivo.

Oggi invece la gente non compra i dvd e BR, le tv non comprano una sega , quindi cosa resta da fare ?

Ora si tanno buttando sul cinema per raggranellare fondi, sperando che duri.

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ci rinuncio. troppe stronzate e realtà alternative piazzate a piacimento per far sembrare vero quello che non lo è, intuizioni personali che si vuole far passare per Indiscussa Verità.

è impossibile discutere con chi non distingue tra passato, presente e futuro, non vuole contestualizzare UNA qualsiasi situazione senza nemmeno un pizzico di oggettività, generalizza o bastardizza qualsiasi cosa asserisca il suo interlocutore nell'ottuso tentativo di passare per quello che ha capito tutto, ma soprattutto dimostra di non voler dialogare <- ennesima dmostrazione della futilità dei post dello zio.

senza escludere quel solito, malcelato fanboysmo che però rivela da cosa derivino tali opinioni.

bah.

l'unica cosa evidente è che c'è chi si ritrova a raschiare il fondo del barile e ne è contento, e chi invece fa di tutto per evitarlo.

 

alla fine tutto ciò non ha davvero nulla a che fare con il desiderio di vedere rieditata questa o quella opera.

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Roggero Roggero, discuti con me. 

Ti do' l'incipit a cui rispondere.

 

Secondo me buttare fuori roba a caso e andando a braccio spendendo il meno possibile o facendolo pagare il meno possibile (da noi le collector vere si contano sulle dita di una mano) pur con doppiaggi e affini (i prezzi sono bassi anche in altri mercati, ma lì vendono novità anche SENZA il doppiaggio) finchè puoi contare sul fatto che se la gente deve valutare qualcosa deve per forza comprare, senza cercare di creare nulla, senza cercare di massificarlo sfruttando i grandi successi come testa di ponte, senza un progetto a lungo termine e prendendo licenze a caso per toglierle dal mercato o perchè è roba già trasmessa in televisione (quella pagina di Yamato è piena di roba passata dai tempi in cui avevo quasi cinque anni) non è creare un mercato dove l'animazione giapponese ha un valore.

Non è creare una cultura in cui l'animazione giapponese abbia un valore collezionistico.

E' campare di rendita finchè dura sbolognando quel che trovi.

Un sistema che si sgonfia appena la gente esce da quel ricatto e ciò che residua è un "mercato" dove l'anime viene ridotto a merda da cestone perchè c'è stata gente che negli anni spendeva il meno possibile in quel che produceva (uno a caso: Yamato, ma anche Dynit non è certo esente) e anche dove spendeva faceva altre cazzate (ridoppi Nadia? Ma sì, mettici il ghost e comunque ridoppialo con problemi, mi raccomando), senza mai dare un vero valore al prodotto, farlo percepire come prodotto di valore.

Un prodotto per cui ha senso spendere più di 5 euro per 13 episodi.

Cosa che invece viene percepita solo per quei pochi prodotti che hanno superato il muro della nicchia dei fruitori (che in Italia non è nemmen equivalente ai compratori) per entrare nella cultura popolare. Evangelion. Cowboy Bebop. Robottoni.

Roba così.

 

Che mi dici?

Modificato da Fencer
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posso solo quotarti. magari sparlo un po' del perchè e del percome secondo me...

c'è stata un'evoluzione del mercato che ad un certo punto si è prima incartata, poi incrostata.

ma tutto sommato, con il senno del poi, era partita IMO più che dignitosamente.

i titoli che proponeva yamato nei suoi primi anni erano e sono importanti, e soprattutto presentava inediti di valore. la si potrebbe considerare la base, la culla, quel che vuoi in senso positivo per una, mah, diffusione della cultura dell'animazione giapponese in italia da un punto di vista in parte diverso da quello preesistente, che affondava le sue radici nei palinsesti televisivi, ossia orge di cartoni animati trattati, adattati, scelti senza criteri specifici tranne uno: riempire lo schermo ed attirare i bimbi (non che fosse errato, il problema è oggi dal momento che c'è ancora chi ragiona su quello standard).

imo yamato era un complemento a quel che era gratuito per tutti.

discorso un po' diverso per quel che riguardava la sua, più o meno, coetanea granata press; granata press presentava un'offerta maggiore ma era meno coraggiosa nella sezione video. la ritengo fondamentale più che altro per i manga.

eccoli i bei tempi, quelli veri: due editori che facendosi concorrenza ti facevano pensare se fosse meglio acquistare questo o quello, perchè per qualche motivo si trattava comunque di roba interessante. e in genere non potevi avere tutto, quindi un po' ci rimanevi male se dovevi rinunciare o posticipare quel che volevi comperare.

il dramma è che... ovviamente non posso sapere è se già all'epoca ci fosse abbastanza domanda per prodotti home video. una domanda c'era di sicuro, ma forse ha mostrato il lato debole (ma anche qui, non ingiusto perchè probabilmente era fisiologico) quando si è iniziato a pubblicare sempre più frequentemente "quello che trasmettevano in tv". ovvero piglia 'sta serie, schiaffala in vhs. non suona una novità, e questo è preoccupante se si pensa che sono passati più di 20 anni.

ovvero l'editoria di anime in italia potrebbe essere sempre stato un sogno, o una bolla destinata ad esplodere presto.

potrebbe essere che 'sta cultura non abbia mai trovato destinazione e da allora gli editori si trascinano in un modo o nell'altro.

forse l'ancora di salvezza (o la mazzata definitiva) per gli editori che guardavano all'home video è arrivata a metà anni '90, quando tolte di mezzo le reti regionali 1 i network principali che si riempivano di anime nel pomeriggio sono morti uno dietro l'altro (anche se qualcuno ha spostato i contenitori intorno alle 14 per ovvie ragioni di visibilità) 2 c'è stata una fase di transizione da granata press a dynamic italia (che poi, se non ho capito male, contemporaneamente da lei c'è stato anche una specie di split con manga video e pioneer che hanno proseguito in solitaria) 3 sono cambiati i gusti dei giapponesi e di riflesso quel poco che arrivava in italia non interessava quelli che erano cresciuti a caramelle, robottoni, gran festa alla corte di francia, ladri gentiluomini.

qua IMO c'è l'incartamento ed era inevitabile.

ma che hanno fatto i nostri editori televisivi? nulla! perchè gli anime sono solo uno spazio per vendere giocattoli (legittimo) e sono tutti uguali ('stikazzi beccateve 'ste maghette e zitti che poi tocca a onde energetiche, carte e trottole varie). è mancata la giusta scelta del prodotto per il pubblico di riferimento, non si è coltivato quell'orticello cresciuto spontaneamente nè lo si è ampliato: ci si è semplicemente passati sopra.

e gli editori home video? ci hanno provato, a sopravvivere. in fin dei conti il mezzo di comunicazione più diffuso per l'intrattenimento era ancora la tv. quindi ecco in vhs la serie di grande successo vista in tv (strillino modello star comics vecchia maniera, in seguito certificato con i bollini panini).

era anche arrivato dragon ball, con il quale si è asfaltato il suddetto orticello.

cultura ciao. ma stiamo ancora a parlare della quantità, di questo o quel doppiaggio, di goldrake e dei suoi figli, che una serie nuova è peggio di una vecchia. buonanotte eh.

per fortuna c'era dynamic italia che, forte di accordi vari, ha provato a far rinascere qualcosa con mtv, con la rai, altre vie.

con le dovute proporzioni si potrebbe dire che abbia però avuto lo stesso problema dichiarato da yamato in tempi recenti, quella cosa scritta più o meno così: il mercato non è ricettivo quanto ci aspettavamo.

e grazie, mi vendi roba che ho appena visto in tv (è come chiedersi: come mai non riesco a vendere tal serie che chiunque può vedere gratuitamente quando vuole su internet?) o della quale non ti sbatti a fare pubblicità oltre il minimo sindacale (go nagai. buon dio... GO NAGAI!!!).

è durata poco nonostante i nobili inizi.

cultura, dicevamo. maddechè? già il termine di per sè è impegnativo, figurarsi provare ad imporla; eventualmente uno può accettarla, ma non è detto la condivida e quindi la subirà. ma avendo la scelta di rifiutarla...

digressione: i fanboy non capiscono, che poi alle volte sono fanboy da "I like" su faccialibro e poi chissà. e chissà a che categoria appartengono quei fanboy in perenne estasi all'annuncio di una pubblicazione, e quando c'è la pubblicazione dopo qualche mese ti aprono i torrenti.

dopo questa storia e saltando alcuni eventi siamo nei primi anni del 2000; iniziano a diffondersi i dvd nell'home video e si parla di conversioni di catalogo (cioè gli editori pubblicano in dvd quel che avevano già fatto su vhs). fine digressione.

li ricordo come anni di grande pazienza, nei quali fondamentalmente non c'era la stessa smania d'acquisto dell'epoca yamato-granata.

la ragione è ovvia... non tanto perchè si aveva già dato, quanto perchè si aveva dato per opere che alla fine non si ritenevano più interessanti. pertanto la scrematura c'era stata al primo passaggio.

ma gli editori hanno voluto andare fino in fondo, o quasi se si pensa che alcuni anime sono stati pubblicati solo in vhs.

data la situazione, è in quel momento che IMO si presentava l'unica occasione per ripubblicare anime. esempio: chi vuoi che ti compri fatal fury, adesso, in dvd? piuttosto lascia stare e fai altro. e invece no.

i blockbuster sono sempre stati pochi. qua si ragiona davvero a quantità (come giustamente si faceva notare in qualche post precedente: a chilo).

a questo periodo IMO corrisponde l'inizio dell'incrostamento.

può anche essere che il water sia intasato e non esiste cultura wc net che sblocchi la situazione.

bisogna cambiare water.

secondo me qualcuno l'ha capito ed è per questo che sta percorrendo strade diverse dalla girella limitless.

altra digressione: che non è l'unico problema, la girella. effettivamente mancando la cultura non c'è interesse per ciò di cui la cultura è espressione e rappresenta. non dico roba come irohanihoheto o gasaraki, che si trova ad uno stadio successivo, ma quanto basta per capire un daitarn 3... che guarda caso è proprio una girella! non è paradossale acclamarla? non è stupido preferirne la versione storpiata e negarne quella corretta (ahhh la mia infanzia!) per apprezzarla? cosa si apprezza a parte le faccette buffe del robot, le sue armi, bengio che mena e la voce del suo doppiatore, la sigla, i singoli episodi con una storia un po' così? ma se le cose stanno in questa maniera, cosa può dare un editore a gente di questo stampo? suppongo tanta compassione, da farsi però ripagare con 10 euro alla settimana. posterino e cartone in omaggio. mi sembra uno scambio equo. fine digressione.

il valore collezionistico per me è relativo. nel senso che l'apprezzo, è sicuramente un valore aggiunto, ma credo sia anche un modo per bilanciare le spese. dovrebbe essere calcolato in rapporto alla massa di clienti sicuri e disposti a pagare non tot, ma n tot: DEVE essere per pochi. qualunque sia la ragione del prodotto per collezionista, c'è il rovescio della medaglia: lo proibisci alla gente comune. potrebbe non essere una scelta felice... in america s'è levato un casino quando bandai ci ha provato e infatti dopo un po' ha levato le tende. non siamo in america, ma era giusto per rendere l'idea. in parole povere avvicina i collezionisti, allontana tutto il resto. per me non è tempo da edizioni solo da collezione; rischi di incentivare la pirateria.

la deluxe mi sembra un giochino tramite il quale eviti il significato di 'collezione aka prepara tanta grana' ma a seconda di come ti gira riesci lo stesso a rifilare il prodotto sia a prezzo di 'collezione aka è costoso' sia a prezzo 'umano'.

cmq la situazione d'arrivo è che degli anime frega a pochi, dai piani alti fino ai destinatari di un disco fatto e finito. non credo nè che si possa tornare indietro nè che ci siano abbastanza possibilità di costruire un mercato stabile.

inoltre il supporto fisico è agli sgoccioli. ad un certo punto si diceva "ndo casso le metto tutte queste vhs?". appena avuta la risposta "c'è il dvd! 1/3 dello spazio di una vhs, ma il futuro è 1/10 della vhs con i box!" ci troviamo nell'epoca in cui si guarda la roba gratis online e, terminata questa o quella serie, eventualmente si compra. giusto per dire che in questo settore, anche togliendo di mezzo il "fattore" cultura, stiamo parlando di un paese che tecnologicamente è rimasto in arretrato però per forza di cose si risveglia un passo avanti. potere della globalizzazione... boh, citofoniamo ad actarus, magari ci fa rivivere l'infanzia così tanto da sentire il peso della vita concreta.

una cosa però mi tocca ammettere, ma lo faccio un po' a denti stretti. è che è vera.

a me miyazaki non piace granchè. ne farei tranquillamente a meno. però, diamine, si è trovato il modo di valorizzarlo ed ora ha il suo mercato. lo si è fatto sia con il marketing sia con, toh, della cultura. lo si è fatto, certo grazie anche alla popolarità che l'autore si è guadagnato da sè negli anni, in tempi tutto sommato veloci.

miyazaki ha un wc solo per sè.

e mi rode il culo che non c'abbiamo ideon nemmeno subbato in streaming, ecco.

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Secondo me l'inizio della fine è cominciato con l'avvento dei dvd.

 

Ma una mano credo l'abbia data anche Dynamic Italia, che non ricordo che serie fosse su MTV, avevano iniziato a pubblicarla in Home Video, salvo poi trasmetterla tutta prima della fine della serializzazione in vhs/dvd.

Ricordo diversa gente che rimpianse l'acquisto delle VHS di quella serie.

Forse era Cowboy Bebop.

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