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pubblicato Golden Boy 2 da J Pop e ripubblicato il primo


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Allora,

 

ho saputo la notizia vecchia questi giorni. La spammo qui perché se non lo avete davvero merita, anche solo per fapparvi compratelo. Almeno spingiamo la pubblicazione di egawa in italia. Se mantengono fede alle promesse pubblicheranno anche i capitoletti nuovi scritti questi ultimi anni, che pare non riprendano la vecchia storia ma sempre meglio di niente .

 

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In ogni caso Egawa é l'unico mangaka che ha il silent bob seal of approval, mentre tutti gli altri finora provati dalla ikeda ( meglio gli anime con l'apporto di dezaki ) a shirow sono stati dallo scrivente schifati.

 

Egawa é forse un antitesi vera all'angelo crudele, perché se ci si pensa verga o sartre o chicchessia sono nel sentire sempre accostabili - impropriamente o no - ad evangelion.

 

Un pò di mestizia c'è sempre in ogni autore e forzando si può fare l'accostamento. E proprio qui emerge l'eterogeneità di Egawa, forse quel gioioso si di accettazione alla vita che Federico Nietzsche aveva sempre ma solo fallimentarmente agognato.

 

 

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per inciso far pubblicare un manga a proprie spese avete idea di quanto costi ?

Modificato da silent bob
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Posso ben capire che un autore come Egawa Tatsuya ti piaccia sopra a ogni altro. Fui io a consigliarti Dead Man (da cui l'avatar, mi pare)? E a dirti che GTO era 'la versione stupida e becera di Be Free!...? Forse. Tuttavia, sbagli a archiviare altri autori con una certa leggerezza. Talvolta, chi è più lontano dalla nostra vibrazione naturale richiede maggiore sforzo esegetico ed ermeneutico per essere da noi realmente avvicinato, e così compreso, ma la ricompensa può essere maggiore. Un giorno ti spiegherò qualcosa sulla Ikeda de visu, sarà più opportuno. :-)

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EDIT

 

Per me Egawa è quasi certamente un pò pazzo: sarà che a studiare per laurearsi in matematica gli si è fuso il cervello , ma come faccia una persona a realizzare opere come Yapooh o Last Man non lo capirò mai.

Oppure invece è proprio perchè dotato di grande intelligenza, capisce che i disegni sono solo sterili linee su un foglio e quindi per lui disegnare una donna che viene violentata e contemporaneamente divorata viva da uomini pirahna è una passeggiata.

 

E a dirti che GTO era 'la versione stupida e becera di Be Free!...?

I gusti sono gusti , non lo discuto.

Che uno possa preferire Bee Free a GTO , che in fondo ne è un imitazione, pure ( e a me non frega una mazza di nessuno dei due, preciso).

Forse Bee Free è anche meno stupido perchè contiene frecciate alla società e al sistema educativo nipponico ( di cui, a guardare bene mi sembra pieno pure GTO, ma vabbè ) ; ma su quale processo mentale si possa considerare BF meno becero di GTO ( semmai è il contrario) , non riesco proprio a capirlo.

Modificato da Zio Sam
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beh su Be Free o GTO, a ripensarci avendo letto Be Free direi che son proprio due cose diverse. Sarebbe stupido anche fare il paragone se GTO non fosse "ispirato" da Be Free ... Hai tempi però dovevo bruciare il tempo e anche leggere GTO non era male :(

 

Cmq si ricordo tutto: la grandiosa storia della vera natura di libertà e potere. Oro e broccato.

 

Sulla ikeda de visu, io pensavo di proporti un pranzo e/o pomeriggio insieme a roma verso settembre cosi dopo un anno ci si faceva due chiacchiere. Poi ne riparliamo se avrai voglia.

Modificato da Kin
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beh su Be Free o GTO, a ripensarci avendo letto Be Free direi che son proprio due cose diverse.

 

Ovviamente.

Vuoi perchè realizzati da due autori diversi ( che hanno diversa sensibilità) e sopratutto in periodi diversi.

In BF ad esempio si sente molto il clima euforico e decadente della Milano Tokyo da bere degli anni 80 in piena baburu keizai.

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Ovviamente.

Vuoi perchè realizzati da due autori diversi ( che hanno diversa sensibilità) e sopratutto in periodi diversi.

In BF ad esempio si sente molto il clima euforico e decadente della Milano Tokyo da bere degli anni 80 in piena baburu keizai.

 

Senza considerare poi che Fujisawa disegnava shonen, non seinen, e quindi non poteva permettersi gli "eccessi" di Egawa ("eccessi" che poi, a mio parere, troppo spesso scadono nel cattivo gusto..).

Modificato da EYMERICH
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Ovviamente.

Vuoi perchè realizzati da due autori diversi ( che hanno diversa sensibilità) e sopratutto in periodi diversi.

In BF ad esempio si sente molto il clima euforico e decadente della Milano Tokyo da bere degli anni 80 in piena baburu keizai.

 

Senza considerare poi che Fujisawa disegnava shonen, non seinen, e quindi non poteva permettersi gli "eccessi" di Egawa ("eccessi" che poi, a mio parere, troppo spesso scadono nel cattivo gusto..).

 

non per nulla ma l'avete letto Be Free? GTO é come dice zio sam una critica al sistema scolastico e alla società giapponese etc. etc.

 

Be free finisce con "Incessante scorre un fiume e la sua acqua non é mai la stessa ... ... quando sia nato quel tizio, nessuno lo sa"

Modificato da Kin
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non per nulla ma l'avete letto Be Free? GTO é come dice zio sam una critica al sistema scolastico e alla società giapponese etc. etc.

 

Be free finisce con "Incessante scorre un fiume e la sua acqua non é mai la stessa ... ... quando sia nato quel tizio, nessuno lo sa"

 

Letto BE FREE, GOLDEN BOY, DEAD MAN etc. etc. (oltre che, ovviamente, GTO..).

Gli "eccessi" di BE FREE erano ancora accettabili (considerando che si trattava dell'opera di un autore esordiente e, come osservava Zio Sam, "figlia" di un certo periodo storico..), ma nelle opere successive Egawa è andato esagerando sempre più, sia nelle forme che nei contenuti.

Modificato da EYMERICH
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Ovviamente.

Vuoi perchè realizzati da due autori diversi ( che hanno diversa sensibilità) e sopratutto in periodi diversi.

In BF ad esempio si sente molto il clima euforico e decadente della Milano Tokyo da bere degli anni 80 in piena baburu keizai.

 

Senza considerare poi che Fujisawa disegnava shonen, non seinen, e quindi non poteva permettersi gli "eccessi" di Egawa ("eccessi" che poi, a mio parere, troppo spesso scadono nel cattivo gusto..).

In giro leggo che Comic Morning è (era) una rivista seinen, ma a me BF mi è sempre sembrato uno shonen solo più spinto in certe scene.

E poi anche nel manga, molti personaggi definiscono la loro storia "un manga per ragazzi" .

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Trovo meraviglioso che si possa scrivere su di un forum che e' preferibile parlare di persona, dando appuntamento per farlo, di un argomento che il forum stesso tratta.

:pfff:

 

Con te, via PM, ho avuto minor fortuna. :(

 

Bob: settembre sarà proficuo. Cmq sono dalle parti di Roma anche in questi giorni. Serata Frascatana ti va? :-)

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E che c'entra?

 

A me interessava l'ironia(auto) della situazione generatasi; scrivere in pubblico per prendere appuntamento in privato, in modo da parlare privatamente di argomenti comunque pubblici (aka legati tematicamente al forum di discussione).

 

:°_°:

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In giro leggo che Comic Morning è (era) una rivista seinen, ma a me BF mi è sempre sembrato uno shonen solo più spinto in certe scene.

 

Appunto, era "troppo" spinto per essere uno shonen (soprattutto considerando l'epoca..).

 

E poi anche nel manga, molti personaggi definiscono la loro storia "un manga per ragazzi" .

 

Forse era ironico..

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E proprio qui emerge l'eterogeneità di Egawa, forse quel gioioso si di accettazione alla vita che Federico Nietzsche aveva sempre ma solo fallimentarmente agognato.

 

Infatti morì (mentalmente) sotto un cavallo. A Torino. Tipo cavallo di bronzo? La capiranno in pochi. Solo i cavalli. E le forbici. Bravi tutti.

Modificato da Shito
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Quando leggo Egawa, mi vengono in mente le sette religiose giapponesi che vogliono farti il lavaggio del cervello per spremerti denaro tutta la vita.

Ma in fin dei conti, non è proprio quello che cercano di fare i mangaka, gli studi di animazione e le aziende di merchandising ?

Quello che non sopporto di Egawa è quando comincia a metà di ogni sua opera a mandare al diavolo la trama e parte con pipponi pazzeschi sulla società, sul sesso, e blablabla.

Praticamente sempre gli stessi in ogni suo manga.

Deadman è poi uno dei punti più bassi della sua carriera : oltre al fatto che poteva anche evitare di fare un manga di 6 volumi composto solo di primi piani di visi e fondali inesistenti , a metà serie i personaggi non fanno che parlare, parlare e parlare ( ma anche prima però...) e verso la fine c'è un colpo di scena veramente debole e forzato.

Non mi stupisco che abbia litigato con Shueisha perchè quest' ultima non era soddisfatta su come si stava sviluppando il manga di Golden Boy.

E anche Be Free , dal capitolo degli Yakuza in poi comincia a diventare sempre più delirante ( oddio, non è che prima :°_°: .... ).

La storia con la prof. Shimamoto viene dimentica e Sasanishiki diventa una sorta di troglodita muto ( negli ultimi due volumi dirà si e nò una frase) che pensa solo a ciòmbare.

Ancora, spesso non trovo una reale fusione tra storia e disegni, nel senso che in un manga, o fumetto che dir si voglia, bisognerebbe creare un racconto dove trama e disegni si fondano per creare qualcosa di appassionante.

Invece , nei manga di Egawa, a volte ( e sottlineo "a volte" ) l'autore si disinteressa della parte disegnata per prediligere i testi, e più di una volta mi è sembrato di leggere testi illustrati con grosse vignette messe lì in maniera funzionale piuttosto che vera " narrativa disegnata " .

 

IMHO, ovviamente.

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Questa deve essere la volta in cui un orologio con datario e indicatore di PM/AM, benché rotto, segna l'ora esatta.

 

Credo tu abbia ben inquadrato Egawa. E' un mangaka sui generis, per dire poco. A volta, ho la sensazione che "usi" lo strumento "manga" in modo del tutto "strumentale" (sembra una tautologia, non lo è), nel senso di veicolare un contenuto filosofico o di pensiero profondo verso un pubblico che non lo sfiorerebbe se scritto su un libro.

 

Lo apprezzo per questo, ma questo è soggettivo.

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