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"Ai miei tempi..." et "Si stava meglio quando si stava peggio" et altre cazzate


Messaggi raccomandati

non so quale soul taker abbia visto dio sam, ma se

 

la serie in se è una brutta copia  degli eroi tarsunokiani del passato

 

non è sicuramente lo stesso soul taker pubblicato da dynit.

oh che poi intendiamoci... di cosa si occupa tatsunoko solitamente, a parte qualche remake/reimagining/reboot dei personaggi per i quali è diventata famosa? produce soggetti nuovi a raffica come certi post lasciano intendere o vive principalmente di altro?

poi stikazzi al solito stereotipo degli occhioni grandi. sembra di leggere i pensieri di quello che se ne uscì con la frase "i manda pedofili". certe cose non vale nemmeno spenderci il tempo di leggerle.

 

in ogni caso quest'estate non mi perderò gacciaman crowds insight.

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poi stikazzi al solito stereotipo degli occhioni grandi. sembra di leggere i pensieri di quello che se ne uscì con la frase "i manda pedofili". certe cose non vale nemmeno spenderci il tempo di leggerle.

Perché la Tatsunoko è partita con un suo stile diverso dalla moda imperante dell' epoca ed è finita per standarizzarsi a quello che facevano gli altri.

Vorrei icordare  una vecchia intervista a Roberto Ferrari, l'italiano che andò a lavorare per la Tatsunoko appunto: ricordo che disse che la cosa che colpì Ippei Kuri quando vide i suoi disegni, era il loro realismo, perché Kuri cercava disegnatori dal tratto realistico e occidentalizzato, ma in Giappone non si trovavano ( perché effettivamente , è più facile disegnare in stile moe che, chessò, alla Adam Hughes o Frank Cho )

Ed era di fine anni 90, eh !

 

 

In effetti se una cosa non la si guarda, è assai difficile che rimanga nella memoria, bella o brutta che sia.

Queste cose le dicevo io in tempi non sospetti, e la  domanda è sempre la stessa : perché gli anime sono diventati di ultra nicchia ?

Di chi è la colpa ?

Modificato da Dio Sam
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Perché, ci sono stati tempi non sospetti?

La colpa è dei bambini, che giustamente da un certo punto in poi hanno avuto cose migliori da fare che starsene passivamente davanti alla tv.

Quindi è normale che poi da grandi non hanno personaggi di anime per i quali provare nostalgia. Ciò li salverà dal girellismo. Perlomeno quello riguardante gli anime.

 

Il discorso che stavamo facendo precedentemente però era un altro, e riguardava chi gli anime li guarda.

Ma tanto era stato chiuso splendidamente dal messaggio di Shito che hai quotato. Non penso serva aggiungere altro.

Modificato da -Ataru-
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basta cazzate. puoi citare chi vuoi ma quello che scrivi tu in questo caso sono cazzate e citare il grande roberto ferrari non le farà diventare il contrario di quello che sono.


 

 

poi stikazzi al solito stereotipo degli occhioni grandi. sembra di leggere i pensieri di quello che se ne uscì con la frase "i manda pedofili". certe cose non vale nemmeno spenderci il tempo di leggerle.

Perché la Tatsunoko è partita con un suo stile diverso dalla moda imperante dell' epoca ed è finita per standarizzarsi a quello che facevano gli altri.

Vorrei icordare  una vecchia intervista a Roberto Ferrari, l'italiano che andò a lavorare per la Tatsunoko appunto: ricordo che disse che la cosa che colpì Ippei Kuri quando vide i suoi disegni, era il loro realismo, perché Kuri cercava disegnatori dal tratto realistico e occidentalizzato, ma in Giappone non si trovavano ( perché effettivamente , è più facile disegnare in stile moe che, chessò, alla Adam Hughes o Frank Cho )

Ed era di fine anni 90, eh !

 

 

In effetti se una cosa non la si guarda, è assai difficile che rimanga nella memoria, bella o brutta che sia.

Queste cose le dicevo io in tempi non sospetti, e la  domanda è sempre la stessa : perché gli anime sono diventati di ultra nicchia ?

Di chi è la colpa ?

 

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Una cosa interessante (credo): Miyasan, nei primi Ottanta, sosteneva che i decenni precedenti fossero stati l'epoca del manga, e con l'anime boom fosse iniziata l'epoca degli anime. Curiosamente, Miyasan ha sempre avvertito gli anime come un medium "in competizione" con i videogames, un medium di intrattenimento ancora più giovane ed emergente.

 

So che è banale, ma ogni epoca ha le sue cose. Ha anche le sue forme di intrattenimento. Avrete sentito i vostri nonni raccontare che ai loro tempi si giocava con una palla di stracci. I girellari di oggi, anche da nonni racconteranno di pomeriggi passati dinanzi alla TV con la girella d'ordinanza in mano, no?

 

Quindi, io direi semplicemente che ogni medium ha una sua storia: nasce, cresce, tocca un picco e poi inizia a decadere.

 

Quando tocca il suo picco, in genere il medium è anche al massimo della sua penetrazione sociale, sforna prodotti di grande riconoscibilità. Nell'epoca precedente, quella della crescita, sicuramente avrà vissuto un momento 'seminale', in cui si saranno distinti degli archetipi che saranno poi ripresi alla nausea. E' naturale.

 

Tutto sommato credo che Miyasan avesse ragione. Lui sosteneva che l'anime boom avesse rapidamente esaurito anche il potenziale espressivo dell'anime, perché ormai si erano esplorati un po' tutti gli ambiti narrativi, e quindi il destino era ricadere nella ridondanza. Il che è probabilmente vero.

 

Per questo mi è piaciuto tanto vedere Ronja. Perché è stato un tentativo di riportare l'animazione a intrattenimento popolare, nazionale, per bambini. Con una storia che possa diventare formativa per i più piccoli. Ed è stato fatto col computer, che a me potrà anche far schifo, ma chi se ne frega? Non sono io a contare, in questo discorso. Ecco, pensavo una cosa così.

 

Perché sapete, in genere, quello che è in gran voga quando gli esseri umani hanno otto anni, sotto sotto si pensa come che ci sia sempre stato e ci sarà per sempre. Gli otto anni si dice siano il momento in cui il cervello umano raggiunge la sua piena funzionalità, si arriva alla piena autocoscienza, alla concezione del tempo, del prima e del dopo, e spesso della morte (ovvero della fine del tempo). E' interessante. Pensate, Miyasan ha fatto Laputa per bimbi di quell'età, pensando proprio queste cose. ^^

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Tatsunoko fa  cazzatine dallo stile moe  con zero originalità e personalità."

A parte che io parlo di cose di oggi, non del 2001.

Che poi ST, che io ho, di stile occidentalizzato non ha nulla, che ha la sua bella dose di ragazze con gli occhioni, compresa la rori che poi hanno fatto protagonista di un orrida mini serie OVA  di maghette, che pure il boss finale è una petulante mocciosetta che se non ricordo male cresce in un batter d'occhio.

Senza contare che la serie in se è una brutta copia  degli eroi tarsunokiani del passato, ma più soporifero ( infatti non se lo inchiula più di striscio nessuno).

Non basta mettere qualche disegno statico con accostamenti cromatici tali da rendere daltonici per definirsi originale ( o almeno un originale "bello").

 

 

Rileggi quello che tu stesso scrivi.

 

Il tuo "giudizio" sul titolo in se', non c'entra nulla col discorso *generico* che tu stesso fai.

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Ma allora non capite che ha tirato in ballo la Tatsunoko che recentemente fa cazzatine dallo stile moe con zero originalità e personalità "solo" per denigrare serie recenti come Gatchaman Crowds (2013) e Yatterman Night (2015) che qua sono piaciute abbastanza (soprattutto la prima)?

Certo, poi penso che nel 2014 la Tatsunoko si è occupata della trasposizione anime di Ping Pong e...

Nulla.

 

P.S.: trovo interessante e giusto pure l'ultimo messaggio di Shito. peccato "sprecare" messaggi simili in topic come questo che è prevalentemente, mi sa, di "caciara".

Modificato da -Ataru-
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Eh ma povero Zio Giacobbo, Gatchaman crowds, non l'ha capita.

Hanno provato a spiegargliela, ma non gli va giù.

Ha anche provato a dire che, stavano facendo una schifosa operazione commerciale a richiamare nel nome i vecchi Gatchaman, salvo poi dire l'esatto contrario con i suoi Yamato che chiamavano Kyashan Sins.

Non è colpa sua.....

Saluti Toma

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Quindi, io direi semplicemente che ogni medium ha una sua storia: nasce, cresce, tocca un picco e poi inizia a decadere.

Questo è vero.

 

 

Una cosa interessante (credo): Miyasan, nei primi Ottanta, sosteneva che i decenni precedenti fossero stati l'epoca del manga, e con l'anime boom fosse iniziata l'epoca degli anime. Curiosamente, Miyasan ha sempre avvertito gli anime come un medium "in competizione" con i videogames, un medium di intrattenimento ancora più giovane ed emergente.

 

Però i vg sono un genere che ha saputo rinnovarsi  ed adattarsi ai gusti del pubblico, delle mode ecc..., gli anime no.

Si dice psesso che ormai l'epoca dei cartoni in tv è finita, però poi vedo brand come Yokai Watch e i Giganti che spaccano di brutto.

Si obietterà : YW è nato come vg, mentre i Giganti come manga .

E io aggiungo "se fossero nati direttamente come anime, e dopo come film , vg e altro, avrebbero avuto meno successo?"

Boh, non so, ma nonc redo che sarebbero passati inosservati.

Però, ed è un grosso però, questo significa che se hai l'idea giusta, il personaggio giusto, ecco come un mercato di nicchia diventa al' improvviso mainstream.

Ma ovviamente non allargherai mai il mercato,creando le solite seriucole  con qualche gruppo di rori moe intente a fare qualcosa di assolutamente insignificante.

Dio Sam è capace di mettere pure Ping Pong tra le cazzatine MOE, tanto lui mica li guarda prima di scrivere troiate

Ma Ping Pong è tratto da un manga di successo che è tutto tranne che moe, che diavolo c'entra ?

Parliamo di progetti originali by Tatsunoko.

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Credo che, polemica a parte, Sam sostenesse che lo "stile Tatsunoko" fosse più "unico nel suo genere" ai tempi di Kuri Ippei che ora, quando invece a livello stilistico la Tatsunoko non si distingue più così tanto dal resto. Sicuramente è vero che lo stile Tatsunoko di Kuri guardava a un certo tipo di intrattenimento americano in un modo che ai tempi era quasi unico. Ma c'erano altre cose "nuove". Per esempio, anche il design di Lupin pensato da Ootsuka Yasuo in primis era derivato da un fumettista americano di cui non ricordo il nome, e per il tempo era una specie di eresia. Uno come Miyasan da una parte aveva le influenze di Tezuka, dall'altra quelle del fumetto franco-belga. Non è che fossero tutti occhioni, anche se certo, gli occhioni erano la norma, perché la norma era comunque Tezuka, e Tezuka era Bambi+BettyBoop. :-)

 

Del resto, anche nel manga l'emancipazione da certi stilemi ha richiesto i suoi tempi, ed è stata comunque minoritaria rispetto alla massa. E i manga sono opere individuali. In un'industria più 'a investimento' come quella dell'anime era ovvio che fosse ancora più difficile.

 

Ora però io non so se oggi come oggi la Tatsunoko abbia smesso di distinguersi per il suo stile, o si sia più uniformata allo stile dominante del tempo, perché non seguo a sufficienza il settore. Quindi qui mi fermo.

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"le nostre waifu passate, quando non sapevamo che cazzo di parole era"

Ma almeno una volta le waifu avevano una loro personalità grafica  e narrativa, oggi sono tutte uguali, anonime e fatte con lo stampino , sembrano  le varianti di uno stesso personaggio.

 

 

Affermazione forte, sopratutto se non conosci tutte le produzioni anime dagli esordi ad oggi.

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Quindi, io direi semplicemente che ogni medium ha una sua storia: nasce, cresce, tocca un picco e poi inizia a decadere.

Questo è vero.

 

 

Una cosa interessante (credo): Miyasan, nei primi Ottanta, sosteneva che i decenni precedenti fossero stati l'epoca del manga, e con l'anime boom fosse iniziata l'epoca degli anime. Curiosamente, Miyasan ha sempre avvertito gli anime come un medium "in competizione" con i videogames, un medium di intrattenimento ancora più giovane ed emergente.

 

Però i vg sono un genere che ha saputo rinnovarsi  ed adattarsi ai gusti del pubblico, delle mode ecc..., gli anime no.

Si dice psesso che ormai l'epoca dei cartoni in tv è finita, però poi vedo brand come Yokai Watch e i Giganti che spaccano di brutto.

Si obietterà : YW è nato come vg, mentre i Giganti come manga .

E io aggiungo "se fossero nati direttamente come anime, e dopo come film , vg e altro, avrebbero avuto meno successo?"

Boh, non so, ma nonc redo che sarebbero passati inosservati.

Però, ed è un grosso però, questo significa che se hai l'idea giusta, il personaggio giusto, ecco come un mercato di nicchia diventa al' improvviso mainstream.

Ma ovviamente non allargherai mai il mercato,creando le solite seriucole  con qualche gruppo di rori moe intente a fare qualcosa di assolutamente insignificante.

A parte che fanno pure (e molto) altro, ma se insistono con le rori moe intente a fare qualcosa di assolutamente insignificante, vuol dire che gli rende, no?

Non vedo che senso ha tirare fuori Yokai Watch e i Giganti come esempi se, come tu stesso ammetti, erano noti già prima di diventare anime (e magari la versione anime non è per niente mainstream). Vabbé, Yokai Watch perlomeno fa il 6% di share e nell'ultima settimana sta dopo Dragonball e prima di Princess Precure, a proposito dell'elogiare l'originalità.

Se per allargare il mercato servono serie come Yokai Watc e i Giganti, bé, con tutto il rispetto per tali opere, allora mi tengo le attuali opere di "nicchia" che so' meglio (a proposito dell'elogiare la qualità).

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Ora però io non so se oggi come oggi la Tatsunoko abbia smesso di distinguersi per il suo stile, o si sia più uniformata allo stile dominante del tempo, perché non seguo a sufficienza il settore. Quindi qui mi fermo.

 

Questi sono i Gatchman Crowds

 

56Gatchaman_Crowds_1.jpg

 

come chara , sono abbastanza uniformati alla moda , secondo te ?

 

A parte che fanno pure (e molto) altro, ma se insistono con le rori moe intente a fare qualcosa di assolutamente insignificante, vuol dire che gli rende, no?

Non vedo che senso ha tirare fuori Yokai Watch e i Giganti come esempi se, come tu stesso ammetti, erano noti già prima di diventare anime (e magari la versione anime non è per niente mainstream). Vabbé, Yokai Watch perlomeno fa il 6% di share e nell'ultima settimana sta dopo Dragonball e prima di Princess Precure, a proposito dell'elogiare l'originalità.

Se per allargare il mercato servono serie come Yokai Watc e i Giganti, bé, con tutto il rispetto per tali opere, allora mi tengo le attuali opere di "nicchia" che so' meglio (a proposito dell'elogiare la qualità).

Guarda, a me che facciano puttanante moe non da fastidio.

Sul serio.

Il problema è quando tutto comincia a girare lì intorno a loro .

Perché francamente , vedere dopo 20 anni, ancora  le camerierine con le  nekomimi mi viene da dire "bastaaaa, hai rotto il ca++ooo, cambiaaa"

Poi ci credo che la gente vada di  matto per un prodotto opinabile come i Giganti.

E' come uno che stà senza acqua nel deserto 20 giorni;  appena trova una pozza piena di acqua fangosa, gli sembrerà , assetato com'è,  limpida acqua di fonte.

Forse ho esagerato , ma credo di aver reso l'idea di come è messo il mercato attualmente.

Modificato da Dio Sam
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Quindi, io direi semplicemente che ogni medium ha una sua storia: nasce, cresce, tocca un picco e poi inizia a decadere.

ovviamente sì.

manca una fase: la ripresa (non necessariamente subordinata al raggiungmento di un precedente picco assoluto).

il ciclo si chiude solo con la morte; ma al di là di tutte queste considerazioni filosofiche, nonostante tutto gli anime non si sono ancora estinti... forse la gente che li segue (non importa quali) vuole solo svagarsi e divertirsi, e in qualche maniera nella produzione esorbitante davanti alla quale si trova ci riesce.

è quindi importante creare qualcosa di grandemente riconoscibile? sicuramente sì. è necessario? allo stato attuale delle cose, no.

la vera domanda è: qualcuno ne ha l'intenzione?

 

Tutto sommato credo che Miyasan avesse ragione. Lui sosteneva che l'anime boom avesse rapidamente esaurito anche il potenziale espressivo dell'anime, perché ormai si erano esplorati un po' tutti gli ambiti narrativi, e quindi il destino era ricadere nella ridondanza. Il che è probabilmente vero.

 

e allora perchè ha continuato a fare lo stesso lavoro, se tanto quel che c'era da dare era già stato dato *tutto*?

non è che ci voglia miyasan per capirlo...

 

 

quanto è occidentale e non moe.

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Guarda, a me che facciano puttanante moe non da fastidio.

Sul serio.

Il problema è quando tutto comincia a girare lì intorno a loro .

Perché francamente , vedere dopo 20 anni, ancora  le camerierine con le  nekomimi mi viene da dire "bastaaaa, hai rotto il ca++ooo, cambiaaa"

Poi ci credo che la gente vada di  matto per un prodotto opinabile come i Giganti.

E' come uno che stà senza acqua nel deserto 20 giorni;  appena trova una pozza piena di acqua fangosa, gli sembrerà , assetato com'è,  limpida acqua di fonte.

Forse ho esagerato , ma credo di aver reso l'idea di come è messo il mercato attualmente.

Se le camerierine con le nekomikini ti hanno rotto il coso, non le guardare. Come scrivevo, ci sono serie che trattano altro, e non sono poche. Perché non è vero che tutto gira intorno al moe (che poi non è che tutto il moe vien per nuocere).

Ma 'sta fissa coi Giganti? Manco fosse la serie che ha venduto più blu-ray ultimamente...

 

P.S.: il discorso di mancanza di personalità dell'attuale Tatsunoko fatto da Zio Sam può anche essere giusto, ma è stato il suo utilizzo a essere "inutile". Dice, oggi non c'è personalità nell'attuale animazione, difatti la Tatsunoko prima l'aveva e adesso no. Difatti cosa? Come se la Tatsunoko rappresentasse tutti gli studi. Per questo gli ho detto, prova la SHAFT che di personalità certo non manca. Poi avere personalità non corrisponde a fare per forza una bella serie, eh, come d'altronde non avere personalità non corrisponde a fare per forza una brutta serie. Per dire, non vedo davvero dove sia il problema se per fare una serie la Tatsunoko s'uniforma graficamente alla moda.

Modificato da -Ataru-
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Ora però io non so se oggi come oggi la Tatsunoko abbia smesso di distinguersi per il suo stile, o si sia più uniformata allo stile dominante del tempo, perché non seguo a sufficienza il settore. Quindi qui mi fermo.

 

Parlerò ovviamente per me, poi decidi tu cosa farne di quel che dico (onestamente sta discussione non è che stimoli granchè, mai visto tanto qualunquismo).

 

Graficamente? Crea personaggi certe volte più originali della media, almeno per le produzioni in-house. Altre volte no. Ovviamente dopo trent'anni e rotti è difficile essere originali da qualunque punto di vista dato che è uscito di tutto di più. Ma lo era già dopo cinque anni in realtà(praticamente tutti i robottoni avevano la loro fighetta buona principalmente per l'eye-candy e poi si sperava nella personalità) specie in quella che era l'era dell'exploitation alla nipponica. Nelle produzioni che riprendono poi i suoi personaggi per ovvie ragioni cercano comunque un'estetica simile ma diversa, cosa non sempre negativa. Il Casshern SINS di Umakoshi è molto bello a vedersi, per quanto essenziale.

 

Però Tatsunoko ha un pregio: sapere sempre quello che tira fuori e rimanere coerente nel tirarlo fuori. A prescindere dalla questione "grafica" e stile che alla fine è solo una parte del tutto (e che comunque ha il pregio, pur essendo diventato un bel po' più psichedelico in certe produzioni, di essere comunque qualcosa che vale la pena vedere, sempre se non ci si è ormai bruciati le meningi col pregiudizio), a mio parere è l'unica casa che in qualche modo è riuscita a modernizzare i suoi personaggi e a riproporli in modo efficace al giorno d'oggi (nonostante l'indubbia evoluzione che la narrazione ha subito, d'altronde erano serie dell'era monster of the week) e che ha comunque mantenuto una sua identità in altre produzioni cercando sempre di osare, come in Karas e Soul Taker (che però, ROTFL, sono sempre simil-tokusatsu, per dire che certe radici alla fine non te le dimentichi). Certo, rischia, cosa che spesso non gli fa avere un gran ritorno economico (infatti pare stiano con le pezze al culo).

 

Ma se piuttosto che tirare fuori l'ennesima time bokan fatta uguale uguale alle precedenti con l'ennesima e vuota figa bionda popputa(a proposito di waifu e\o ragazzine fatte tutte con lo stampino e i BASTAAAAAAA), tiri fuori qualcosa come Yoru no Yatterman, una reinterpretazione della madonna dove ti prendi bonariamente in giro riuscendo a creare un prodotto apparentemente leggero ma internamente pesante (soprattutto per chi ha visto le serie precedenti, in fondo Yoru no Yatterman tra le altre cose è anche una piccola riflessione sul facile eroismo gratuito, sulle conseguenze dell'adorare senza pensare che ne segue e delle tradizioni ingannatrici e sullo stare troppo attaccati al passato, è una riflessione anche sul simbolismo, i suoi limiti e i suoi pregi, sull'ingenuità che sta alla base dell'eroismo e sul fatto che in ogni epoca alla fine i veri protagonisti e veri eroi sono sempre quelli che nonostante la sfortuna hanno la forza di alzarsi in piedi ed esplodere un'altra volta), vuol dire che le palle e le capacità non le hai perse, checchè se ne dica.

E sono andati a piazzarlo dopo serie come Casshern Sins e Gatchaman Crowds. Certo, magari opere che non dicono la stessa cosa che dicevano i predecessori o la dicono in modo diverso, magari utilizzano i personaggi in situazioni diverse, ma sono opere che val la pena vedere ad oggi (sempre se, again, non hai il cervello bruciato dal pregiudizio di "Io vogliono solo la time bokan con le tette di miss dronio che si devono intravvedere dopo ogni funghetto nucleare per settanta episodi, che è sta roba? E' merda!").

 

Alla fine secondo me dei produttori dell'epoca forse sono gli unici che sono riusciti a modernizzarsi veramente, piuttosto che riproporre il medesimo concetto in una grafica differente e più aggiornata per cercare di mungere la vacca (basta vedere come s'è combinata TOEI con le sue produzioni a due yen).

 

Se hai tempo, guardatele. Magari ti faranno anche schifo (comunque sono una cinquantina di episodi tra tutti e tre), ma secondo me potrebbero non essere tempo sprecato.

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Quindi, io direi semplicemente che ogni medium ha una sua storia: nasce, cresce, tocca un picco e poi inizia a decadere.

ovviamente sì.

manca una fase: la ripresa (non necessariamente subordinata al raggiungmento di un precedente picco assoluto).

 

Certo, è vero. Ma non è detto che una ripresa ci sia. Ovvero dopo la decadenza (una fase di decadenza, di parabola discendente) si può avere o stasi e poi morte, o ripresa. Entrambe le cose sono possibili.

 

 

 

Quindi, io direi semplicemente che ogni medium ha una sua storia: nasce, cresce, tocca un picco e poi inizia a decadere.

ovviamente sì.

manca una fase: la ripresa (non necessariamente subordinata al raggiungmento di un precedente picco assoluto).

il ciclo si chiude solo con la morte; ma al di là di tutte queste considerazioni filosofiche, nonostante tutto gli anime non si sono ancora estinti... forse la gente che li segue (non importa quali) vuole solo svagarsi e divertirsi, e in qualche maniera nella produzione esorbitante davanti alla quale si trova ci riesce.

è quindi importante creare qualcosa di grandemente riconoscibile? sicuramente sì. è necessario? allo stato attuale delle cose, no.

la vera domanda è: qualcuno ne ha l'intenzione?

 

Il punto è sempre quello: non conta tanto l'intenzione del produttore, del mecenate, dell'industria. La loro intenzione è prosperare, ed è ragione a sé stessa, certo. Quando Giulio II commissionò l'affresco della volta Sistina a Michelangelo lo fece per bullarsi, ma poi fu Michelangelo a mettere tanto significato in quegli affreschi. E' sempre stato così. Gundam viene prodotto (dai produttori) per vendere modellini, ma viene creato (dagli autori) per parlare ai bimbi delle scuole medie. Del restio, siamo già nella postmodernità.

 

Quindi il punto non è il movente di chi produce. Il punto è la spinta creativa di chi crea. Dico, a livello di contenuto.

 

Anche Anno è uno che si è sempre interrogato sulla questione della 'stagnazione creativa' del suo 'mondo'. Sono cose che talune personalità creative non possono evitare di fare, suppongo. E' anche una questione di sensibilità individuale.

 

 

Tutto sommato credo che Miyasan avesse ragione. Lui sosteneva che l'anime boom avesse rapidamente esaurito anche il potenziale espressivo dell'anime, perché ormai si erano esplorati un po' tutti gli ambiti narrativi, e quindi il destino era ricadere nella ridondanza. Il che è probabilmente vero.

 

e allora perchè ha continuato a fare lo stesso lavoro, se tanto quel che c'era da dare era già stato dato *tutto*?

non è che ci voglia miyasan per capirlo...

 

 

Non ci crederai, ma se l'è chiesto spesso. Ha cercato di dare delle risposte. Lui è il tipo di regista che ha sempre *cercato di giustificarsi con sé stesso* nel continuare a fare quel che ama fare, ovvero estroiettare i suoi mondi, i suoi parti di libido (non dico sessuale, eh! >_< ) - personalmente l'ho sempre stimato per questo, perché per un otaku mi pare il massimo che ci si possa aspettare. ^^

 

Ancora nel docufilm che sto adattando ora definisce Porco Rosso "un film scemo", e dice che è scemo perché lui intendeva essere un narratore di storie per bambini, e quella non era una storia per bambini. Persino dopo il successo di Nausicaä (il film) Miyasan si sentì un po' in colpa, dato che il target di riferimento erano gli adolescenti e non i bambini. Se non altro, è sempre stato il tipo di persona che si interroga, che si mette in discussione. E, curiosamente, credo sempre più che la sua opera più matura, forse l'unica matura, sia Mononoke Hime, che per bambini proprio non è.

 

Comunque Miyasan ha scritto più volte perché faccia animazione: "per dare speranza ai più piccoli, confortandoli dalle brutture della società, ed emozionali come lui si emozionava da bambino con Sabaku no Maou, con i manga di Tezuka, e poi come quando vide Hakujaden". Sono parole sue, e mi pare sia onesto.

 

Ma è monumentale quello che dice di Heidi: "Io e Pakusan fummo ambiziosi. Volevamo fare animazione per bambini che non fosse frivola". A Pakusan veniva naturale, eh! ^^;

 

Ora però io non so se oggi come oggi la Tatsunoko abbia smesso di distinguersi per il suo stile, o si sia più uniformata allo stile dominante del tempo, perché non seguo a sufficienza il settore. Quindi qui mi fermo.

 

Questi sono i Gatchman Crowds

 

56Gatchaman_Crowds_1.jpg

 

come chara , sono abbastanza uniformati alla moda , secondo te ?

 

 

Sì e no. Ovvero, vedo che sono 'moderni', ma vedo anche una cerca ricerca in quella modernità. Sarò scemo io, ma ci vedo un po' di cose a là Imaishi/Trigger? La Tatusnoko lavorò molto a fare le animazioni per GAiNAX, questo è certo. Del resto la Tatsunoko è anche un service di animazione, non fa solo cose proprie. Diciamo che non mi sembra ovviamente una diretta evoluzione dello stile di Kuri, certo, ma non mi sembra neanche la banalità 100% di altre cose che si vedono in giro. Neppure, che so, Penguin Drum era la banalità, anche se lo vedi che è moderno. Ovvero, Sam, capisco quello che dici. Ma credo che tu stia esagerando nella tua percezione di 'tutto uguale', perché sei legato a canoni di diversità di altre epoche.

Alla fine secondo me dei produttori dell'epoca forse sono gli unici che sono riusciti a modernizzarsi veramente, piuttosto che riproporre il medesimo concetto in una grafica differente e più aggiornata per cercare di mungere la vacca (basta vedere come s'è combinata TOEI con le sue produzioni a due yen).

 

Se hai tempo, guardatele. Magari ti faranno anche schifo (comunque sono una cinquantina di episodi tra tutti e tre), ma secondo me potrebbero non essere tempo sprecato.

 

 

Capisco quello che dici.

 

C'è da dire che anche cose Madoka Magika, con tutto che aveva un design che veniva dal mondo degli erogee e che mi faceva pure piuttosto schifo, non era la banalità di oggi. La stessa KyouAni ha fatto vedere stili che per un po' hanno dettato legge, perché all'uscita NON erano la banalità del tempo - anche se certo incarnavano gli stilemi del tempo, in una maniera individuale.

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Beh, ma non ci vuole molto per capire che ogni opera va giudicata di per se stessa dopo averla vista.

Alla fine fare discorsi che fanno di tutta l'erba un fascio come capitato qui è sbagliato a priori.

E' ovvio che come allora c'erano tanti robottoni fotocopia e tante donnine più o meno discinte per venire incontro ai gusti dello spettatore, con un uso quasi eccessivo dell'exploitation su quello che funzionava, anche oggi tende ad essere così. E' normale. E' roba che vogliono vendere, e se vogliono vendere cercano di fare i ruffiani (con roba come la seconda serie di Omega siamo direttamente al fanporn fatto male).

E non è che allora ci fosse meno roba "vuota" di adesso. Non è che infilare un robottone al posto di una bella ragazza rende un'opera più significativa di un'altra solo per questo. Voglio dire, le Time Bokan? Le maghette? I robottoni? I Gundam?

Tutte serie ugualmente significative anche prese nella loro singolarità? No, non lo erano. Semplicemente allora andavano quei generi e quel tipo di narrativa.

Fra queste ovviamente a seconda dei gusti dello spettatore emergevano opere che nel loro piccolo o nel loro molto ben economicamente finanziato, riuscivano ad andare oltre il genere e proporre qualcosa che (di nuovo, per lo spettatore) valesse la pena vedere.

 

Ed la stessa tendenza che c'è adesso, solo senza i robottoni e con la gnocca che purtroppo lentamente si sta trasformando nell'efebico fighetto che le fujoshi tendono a voler vedere (nella loro fantasia, ma ormai non si fa nulla per evitarlo) ingropparsi qualche altro fighetto. C'è una narrativa diversa, un modello economico diverso,  tendenze di mercato diverse.

Ma il punto è che oggi come allora un'opera non si giudica dalla patina, ma solo dopo una visione, e che adesso come allora tra le varie opere ce ne sono di molto valide che capita spesso possano scappare all'occhio dello spettatore. E che spesso, di nuovo adesso come allora, dipendono dai gusti.

Tra questo marasma vengono fuori opere che sicuramente hanno qualcosa da dire per via magari di un autore con le idee chiare che ha un messaggio da comunicare o comunque qualcosa da dire. Di nuovo, esattamente come allora.

Alla stessa maniera anche opere che alla fine sono divertissment per gli autori possono essere comunque piacevoli da vedere pur non avendo significati o messaggi, ma solo divertimento fine a se stesso (che so essere una bestemmia per te, ma del resto non è che i cartoni animati per bambini sono sempre didattici o altro, esistono quelli di puro svago adesso come anni fa), di nuovo adesso come allora. 

 

E ogni opera si giudica, adesso come allora, per quel che è. E adesso come allora, ci sono opere significative e opere che non lo sono. Ma non è che perchè adesso c'è figa al posto del Rocket Punch la prima vale meno del secondo. Quelli sono solo gusti personali che all'estremo possono proprio far perdere interesse.

Per dire, magari Free è un capolavoro. Ma non me lo vedrei nemmeno sotto tortura. Solo che non sarebbe un limite dell'anime, ma mio.

 

Oltretutto, un discorso "era meglio adesso di allora" o "meglio allora di adesso" per roba come gli anime, per me è fallace a priori.

Non c'è una verità assoluta del capolavoro. Io posso considerare Gunbuster un capolavoro, ed essere lo stesso che considera Gurren Lagann un capolavoro, mentre potrebbe non interessarmi Abenobashi, che però per altri è altrettanto un capolavoro.

Stessa cosa con Psycho-Pass, che per me è un capolavoro (la prima serie) per altri no.

Come magari altri allora si appassionavano al film di Ghost in the Shell o Akira e altri li ritenevano prodotti mediocri (alzo la mano per Akira).

 

Non so, francamente tutto il discorso che ho letto nella prima parte non mi pare avere granchè senso visto che non è minimamente contestualizzato per serie o persone e funziona per assoluti e pregiudizi (limite che mi aspetterei da uno degli astanti, ma dall'altro meno). Per carità, è un limite mio. Ma non vedo differenza tra le due epoche dal punto di vista delle serie piacevoli da vedere e delle serie significative. Quel che ho letto invece mi pareva una guerra di religione.

Modificato da Fencer
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Non so, francamente tutto il discorso che ho letto nella prima parte non mi pare avere granchè senso visto che non è minimamente contestualizzato per serie e funziona per assoluti e pregiudizi (limite che mi aspetterei da uno degli astanti, ma dall'altro meno). Per carità, è un limite mio. Ma non vedo differenza tra le due epoche dal punto di vista delle serie piacevoli da vedere e delle serie significative. Quel che ho letto invece mi pareva una guerra di religione.

 

Per fare discorsi generali è necessario generalizzare. Nel cercare di cogliere cose come l'evoluzione di un settore, si deve generalizzare. Anche la sociologia, anche molte scienze umane, sono generalizzazione.

 

Il punto non è non generalizzare. Anche dire "eeeeeh, non generalizziamo" a propri è un apriorismo vacuo. Ogni cosa si può fare con un senso o meno, a seconda della bontà del discorso che si costruisce, credo. Di mio, non avevo certo iniziato un discorso di "si stava meglio quando si stava peggio". Il mio discorso iniziale era: gli innuendo erotici da sempre presenti nell'intrattenimento animato si fanno sempre più debordanti, ovvero la compoente di erostismo grafico (indi, pornografico) dell'anime sta diventando in molti casi da 'fan service' quasi una pietanza principale in molti prodotti. I primi anime 'erotici' erano OVA che stravolsero il mercato dell'home-video. La scena della doccia di MinMay con i capezzoli a vista si fece al cinema e non in TV, con tutto che nella versione TV c'erano Warera Lolicon da, ricordi? Il muneyure in SF pare nasca col DaiconIV e poi arriva all'OVA col primo Top wo Nerae. Queste cose. E ovviamente c'era già stato Nagai, sì, e personalmente ho sempre ritenuto che Nagai portasse nelle sue creazioni una carica di pornografia tipicamente settantina, e non dico solo delle sevizie di Violence Jack o degli stupri in Mazinkaiser, ma proprio di una sensazione di 'nasty girl' molto diffusa, che era chiaramente la sua tazza di tè, tanto quanto le donne di Matsumoto sono praticamente tutte delle cloni di B.B., no? Tutto bene, ma tutto cambia molto nella percezione della norma, dello standard. Nakamori Akio si shockò al Comiket, e anche a me, tanti anni dopo, non fece una bella impressione. ^^;

 

Personalmente, questa deriva di erotismo spiattellato in maniera spesso plateale non mi piace, non è una cosa che mi faccia pensare bene del medium e del suo pubblico, che ci posso fare? Non gradivo neppure Dronjo e le cose volgari della Tatsunoko, fin da piccolo, eh. A me piacevano le brave tusette. XD

 

Discutevo con una amica giapponese l'anno scorso, e lei sosteneva che al momento il modello di femminilità imperante nella società giapponese urbana è "donna con la faccia da bambina e il seno prorompente", al ché io le facevo notare che è una contraddizione. Mi sembra una cosa ancora più storta del lolicon, il che è un bel dire, no?

 

C'è una componente di generalizzazione in simili discorsi? Sì. Finché se ne è consci, direi che va anche bene, specie quando mi piace sforzarmi di leggere lo spirito del tempo, il vento di ogni epoca, nel mio piccolo settore di interesse. Qualcuno lo potrebbe fare con la musica, ma io di musica capisco poco e niente, per dire. :-)

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Ma allora non capite che ha tirato in ballo la Tatsunoko che recentemente fa cazzatine dallo stile moe con zero originalità e personalità "solo" per denigrare serie recenti come Gatchaman Crowds (2013) e Yatterman Night (2015) che qua sono piaciute abbastanza (soprattutto la prima)?

Certo, poi penso che nel 2014 la Tatsunoko si è occupata della trasposizione anime di Ping Pong e...

Nulla.

 

 

Non li ho citati apposta perche' sapevo gia' il "giochino".

 

E poi perche' basta e avanza Soul Taker (pure gia' editato in italiano) per confutare l'apoditticita' delle 'sue' affermazioni.

 

GCrowds e' anche una delle migliori serie della scorsa stagione, e si rivolge esplicitamente agli appassionati tatsunoko della serie stessa con un'infinita' di richiami alle serie G. precedenti, decostruendo, decontestualizzando e ricostruendo con quello che e' sempre lo stile riconoscibilissimo Tatsunoko, quelle stesse vicende. Con anche non poca ironia che arriva fino ad una sorta di auto-sarcasmo. 

 

Solo che e' deprimente constatare che i girellari allora e anche oggi spalino letame perche' non e' OMG la serie con i costumi cosi' e cosa', non c'e' questo e quello di allora.

 

Un po' come lo stesso Toei Robot GirlZ; per capire a fondo le varie battute bisogna avere a mente tutte delle serie di contesti precisi, motivo per il quale anche quella serie e' rivolta ai vecchi fan, quelli alla fine anche di GCrowds, e non tanto ai fan nuovi che conoscono di meno magari le serie citate; tra le pieghe dei vecchi fan ovviamente anche in questo caso ci sono i girellati pronti a citare il robottino zark7 che era stato aggiunto cosi' per fare in occidente. Eppero' quanto era meJo la serie originale (che molti girellari che ne parlano tanto alla fin dei conti manco hanno realmente visto).

 

Credo che la funzione sociale dei girellari (che manco arrivano a comprendere le decine e centinaia di giga che settimanalmente chi segue le serie in giappone + condimento di telefilm americani e di varie altre nazionalita, tutto possono pensare che a collezionare per il solo gusto di collezionare; quando spesso e volentieri si tiene della roba che non si e' fatto in tempo a vedere e spesso ce la si dimentica pure) sia quella di cartina di tornasole:

 

se ai loro occhi delle serie ricordano in in qualche modo le serie dell'infanzia in bilico tra un saccottino e una girella, allora e' roba che ha vita breve.

 

Cosi', en passant.

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@Shito: Il problema è sempre quello: la generalizzazione in quanto tale è vacua quanto il "non generalizzare".

Fondamentalmente perchè alla fine dei conti questa tendenza non è che è preponderante: è che ci sono opere che ci puntano moltissimo e vengono spesso molto pubblicizzate perchè la gnocca ha sempre tirato. Ma se si va a guardare un qualunque piano uscite delle serie stagionali, serie smaccatamente dedicate solo alla patonza debordante non è che siano la maggioranza, eh. Tutt'altro.

E' questo che intendevo quando dicevo che alla fine il discorso era degenerato per luoghi comuni senza guardare l'effettiva proposta attuale.

 

E dico "tutt'altro che la maggioranza" e non "4 o 5" per decenza, perchè comunque mi rendo conto che i giudizi su determinate serie senza vederle possano causare determinate idee.

Ma ci sono serie come DxD che a me divertono semplicemente come passatempo e che non hanno alcuna vergogna a mostrare un protagonista pervertito e fiero di esserlo quanto il Koji Kabuto di Nagai che le tette non le disdegnava per niente. O Estetica dove c'era il primo protagonista competente di un anime da anni. Era comunque roba con una sua personalità e li trovo meglio di roba che, per dire, mette in mostra dei ragazzi oggetti con la scusa del club scolastico. O del moe. Dio il moe. Bruciatelo. Poi c'è la stagione in cui ce n'è di più, altre in cui ce n'è di meno, ma comunque non sono mai così tante da oscurare proposte di altro tipo.

Comunque.

 

Tutto sta nel tenersi informato (come mi pare tu non faccia per ovvie ragioni, hai detto di non seguire il panorama odierno). Non è che perchè Yamato ti propone DxD Born e DanMachi (cosa che mi pare sia ciò che ha fatto partire il tuo commento) che alla fine sembrano mettere molto in mostra le generose forme femminili allora non esistono ad esempio Arslan Senkai, Blood Blockade, Plastic Memories, Fate/Stay Night, Ore Monogatari (che tra l'altro pare decostruisca un po' lo shojo), Gekkan Shojo Nozaki-kun o World Trigger.

Ci sono state anche serie come Kill la Kill che sul fanservice ci hanno giocato tantissimo girando tra disservice e altro. E in genere sì, capita magari di beccare una singola scena di nudo o qualche inquadratura ammiccante anche in serie che in teoria hanno altro oggetto. Ma non mi pare niente di diverso dalle copertine col culo di Remi in Goshogun o altro di simile già in voga da secoli.

Non è che se in Soredemo Sekai wa Utsukushii o come si scrive compariva Nike bagnata fradicia e il vestito metteva in evidenza le forme della nostra (senza mostrare mutande o niente eh) allora "fanservice gratuito".

 

Insomma, la tendenza non è così debordante come appare. Di roba veramente smaccata come può essere il DxD che ti ha indignato secondo me ce n'è poca. Diciamo che il lucano ha scelto proprio la più svergognata e che è fiera di esserlo.

Modificato da Fencer
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Il punto, Fencer, è che non posso non sorprendermi nel vedere un anime che NON viene venduto come 'ero' (e in Giappone i mercati sono MOLTO demarcati, eh, anche come scaffali espostivi, etc) che punta COSI' tanto su esposizione di nudità. Voglio dire, anche Najica per me era imbarazzante, eh. Tu potrai dire di tante serie piene zeppe di fan service anche in passato, ma il punto è che almeno "ufficialmente" quello era il contorno, non era la portata principale, no? Se fosse stata la portata principale, sarebbero stati roba Ero, o H - tanto nel settore manga, che nel settore anime, che in quello dei geemu.

 

A livello di innuendo, hai da un sacco di tempo gli anime di genere 'harem'. Da Aa Megamisama, alla robaccia Pioneer, ad altra robaccia ancora - ne è pieno. Ma anche lì, era più il 'concetto' dell'harem che le esplicite nudità delle tipe. E' come dire che, nell'ambito geemu, esiste comunque una differenza tra Tokimemo e la roba della Nitroplus, ecco. Torniamo agli scaffali ben differenziati.

 

Non so se riesco a spiegarmi.

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