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"Ai miei tempi..." et "Si stava meglio quando si stava peggio" et altre cazzate


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niente cheerleadering, non é che mi diverto a vedere shito contro fencer o altri.

 

Semplicemente sta toccando un argomento - lo spirito del tempo nell'estetica di un anime - sul quale a mia memoria non s'era mai discusso granché e per giunta in un modo che condivido ( condivido il pensiero, non tanto che ne parli perché a mio parere é una delle cose meno spiegabili a parole, o la si sente o no come appunto dicevo ). dunque beh manifestavo apprezzamento, ma come se scrivesse su un blog senza replica :)

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Fencer, ancora una volta, non ci siamo capiti. Io cito Eva *piuttosto che un'altra cosa che potrei comunque citare* solo quando comunque avrei bisogno di quella citazione. Nel senso: non faccio la citazione apposta, forzosamente, per mettere di mezzo Eva. Piuttosto, dovento fare realmente e comunque una citazione, scelgo *proprio* Eva nel mazzo delle citazioni *funzionali* per trollare chi fa una sciocca bandiera del fatto che "oh mio dio Shito parla sempre di Eva". Quindi la trollata non è tutta la citazione, o la sua collocazione, o il suo senso/significato/uso, è solo la peculiare scelta del soggetto citato, che è mera forma del discorso, non contenuto di quello. Ovvero, non asservisco il mio dialogo al trolling, aggiungo solo un po' di trolling accessorrio senza permette che quello si prenda più che una goccia di spazio. :-)

 

Non credo cmq che Shinji nella Rebuilt abbia davvero 'più coraggio'. E' che nella serie (ma anche nella Rebuilt) fa avanti-e-indietro. Il momento più coscientemenre 'coraggioso' (di maturazione) di Shinji lo si vede in "Battaglia da Uomo / Introjection" (ep19 della seire), dove lui dopo il discorso con Kanji prende piena coscienza della responsabilità insita nel suo ruolo potenziale di pilota, capisce che anche l'omissione è scelta, e va -in montaggio parallelo a vontenuto inverso dall'ep1- a 'reclamare' il suo ruolo di pilota in faccia al padre e alla madre (letteralmente), per salvare *tutti*. Poi però il personaggio regredisce, ovvero questa sua crescita interiore non diventa strutturale nell'evoluzione del personaggio. Al contrario, nel manga non è così - perché il manga è narrativamente più convenzionale dello stato mentale di Anno nel 1996. Nella Rebuilt, invece, Shinji che "oh mio dio" si riprende è una di quelle cose che, se leggi tutte le dichiarazioni dello staff, viene un po' a caso, un po' come una Boutade. E infatti l'autore non gli da seguito diretto: Q non era previsto, non era pensato, e viene 'tutto a caso' dopo il secondo film (ancora: cfr le interviste allo staff, Tsurumaki in primis), come shakerando il tutto. Il che, tutto sommato, è molto Anno Hideaki, certo. ^^;

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Niente, è più forte di te, devi infilare EVA ovunque... ;D ;D ;D 

 

 

Vorrei fare una domanda (sperando risponda semplicemente senza citare ulteriormente EVA ;D  ;D ) a Shito: tu, oggi, hai affermato di trovare "certe idee ridicole a pensarci".

Quel che mi piacerebbe sapere (e, credo, sia anche un po' il nodo della discussione) è se anche all'epoca della loro primigenia messa in pratica le trovavi ridicole a pensarsi.

 
Ci sono state molte volte in cui trovavo certe cose ridicole anche 'nella loro epoca', e semplicemente quelle cose non mi piacevano / mi irritavano. Altre volte non trovavo e non trovo tutt'ora che certe altre cose fossero ridicole nella loro epoca, ma credo che riproporle ora le renderebbe tali.

 


E, questo, secondo me, spiega la faccenda.
Semplicemente non ti facevi "abbacinare" da quel che non ti piaceva e non eri disposto a passare sopra a quelle incongruenze che erano palesi anche agli occhi di un bambino.
Viceversa, per quel che ti piaceva/trovavi apprezzabile, eri più disposto a "passar sopra" alle sue incongruenze.
Questo fino a che eri bambino.

Crescendo, poi, il tuo senso critico ha preso il sopravvento (come normale, visto che tutti noi cresciamo (più o meno ;D )) e determinate cose sulle quali eri disposto a passar sopra grazie alla tua condizione di "bambino" ora ti appaiono in un certo qual modo "sbagliate" sia all'epoca che se riproposte adesso.
E, sempre grazie a quel senso critico modificato, che trovi oggi comunque "giuste" determinate idee dell'epoca, ma è comunque un "giudizio" figlio di quel senso critico che, col tempo, ha soppiantato/affiancato la tua capacità di "sospensione dell'incredulità" che è alla base del funzionamento di un'anime (ma anche di un film/telefilm/soap/opera teatrale/libro/etc.).
 
Anche i tragici grechi* greci,  se analizzati razionalmente, soffrono degli stessi limiti che imputi agli anime, se analizzati da una persona che è "incapace" di provare quella sospensione dell'incredulità nei loro confronti.

Mentre chi ha, come te, ancora una certa "voglia" di crederci, è disposto a passare sopra alle palesi incongruenze/ingenuità/etc. di quelle opere.
 
Non è una questione di "tempo del soggetto / tempo dell'opera", ma, più semplicemente, meramente una questione di prospettiva dell'usufruitore nei confronti dell'opera in questione. E del percorso di crescita che l'usufruitore ha percorso durante la sua vita.
 
 
 
 
 
* che bestia che sono... >_<  >_<

:olivoli:  :olivoli:

Modificato da Majere
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è inutile discutere sulle mitizzazioni personali di vecchie opere. in tal senso è assurdo anche parlare di distingui con l'infanzia: se proprio si vuole farsi piacere qualcosa ad oltranza, distaccati da spazio e tempo, se ne trovano facilmente le ragioni. è un modo come un altro per non voler crescere, consapevolmente o meno non fa differenza, al contrario di chi invece sa accettare determinate ingenuità di un certo lavoro, perchè ne coglie lo spirito e quindi in quel momento se la gode per quello che è, ma fuori da quel lavoro c'è un altro mondo, quello vero, dove non si è spettatori.

fuck yeah it's time to kick ass, mi metto in posa e dico altre cose giuste.

ad esempio, se uno vuole che eva (perchè eva è ovvio, essendo la scatola più bella tra tutte del creato con su scritto 'riempimi tutta. come vuoi tu') non sia ridicolo ai giorni nostri è sufficiente che accampi la tecnica del "una volta, quando è stato prodotto, non lo era". in realtà funziona così per tutto ed è la prima condizione base per essere dei girellari.

per rendere immortale la propria infanzia si aggiunge un'altra strada, rafforzativa della precedente: ogni remake di un'opera della quale si è grandi sostenitori e ci si sente legati è automatically una merda (detto a prescindere dalla visione del remake in oggetto).

arifuck yeah, mi metto in altra posa e chew bubble gum

infine, se proprio si vuole fare i fighi (ma non come me eh!!!!!!11111!!1!) e dare un colpo alla botte ed uno al cerchio, si accenna ad un non ben identificato pantheon di opere collegate qua e là da riferimenti scelti ad hoc (es: un concetto, un tema, qualcuno dello staff, uno studio di produzione, una città, psicodrammi vari, eccetera, insomma roba della quale allo spettatore normale che assiste ad una storia non dovrebbe fregare una mazza).

non è un caso che eva sia la girella 2.0 per eccellenza ed insuperabile come il tonno nostromo.


Ce la ricordiamo la famosa letterina :pfff:

 

mi sono perso qualcosa? :°_°:

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Ce la ricordiamo la famosa letterina :pfff:

 

mi sono perso qualcosa? :°_°:

 

Hai un PM :pfff:

 

 

Ufff... è dura sta dietro a 'sto topic... quindi invece di rispondere punto punto faccio un commento generale

 

Mi sembra che Shito stia spostando il discorso zio-style eravamo partiti con Jeeg che è ridicolo oggi con Hiroshi che diventa la testa del robot mentre all'epoca andava bene e Shinji che sarebbe pure lui una rappresentazione degli anni '90 (ma dove?) per poi adesso spostarci più sul concetto di "atmosfera generale" di una serie, certo se mi dici che Ken trasuda anni '80 concordo, l'olocausto nucleare era un classico della cultura popolare di quel periodo Ken mica spunta dal nulla è chiaramente influenzato da film come Mad Max (a partire dal primo, quello australiano, Tina Turner è arrivata un bel pezzo dopo) e poi visto come sono vestiti decisamente da punk/metallari come si usava a quel tempo... tuttavia abbigliamento fuori moda a parte adesso Ken sarebbe più ricolo che 30 anni fa? ma dove? al massimo uno spettatore troppo giovane potrebbe non cogliere i riferimenti alla cultura popolare di quel tempo, pazienza, si perde qualcosa ma Ken resta Ken. Discorso analogo all'esempio che avevo proposto io prima di Robocop, lasciamo perdere gli effetti speciali un po' grezzi ma oggi Robocop sarebbe ridicolo? (parlo del primo eh i seguiti non esistono facevano cacare anche quando sono usciti) come per Ken al massimo chi non ha vissuto in quegli anni non coglierà alcune cose importanti ma non è che diventa per questo ridicolo. Certo ogni periodo ha le sue mode e le sue fisse ma essere fuori moda non significa necessariamente essere ridicoli e tanto meno disgustosi

 

@Fencer: anche ma Rebuild-Shinji era piaciuto molto più del precedente per i tuoi stessi motivi ma poi come ricorda Shito la parabola è analoga alla serie TV, con la variante che nel 2.0 si trasforma in Simon è finalmente combatte per la topa! peccato che col 3.0 anche tu poi tirerai di quei bestemmioni... Anno è un bastardo ti illude e poi...  :furioso: purtroppo lo Sdoppiaggio aveva già preventivato TUTTO

Modificato da Alex Halman
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Dalla mia PERSONALE visione, questa discussione è una cazzata tremenda, priva di alcun senso.

Perchè?
Perchè alla faccia di tutto e tutti ho provato, un anno fa, a far vedere a un bambino un pezzo a caso di i-Zemborg (visto che nel negozio di videogiochi il commesso era fiero di esserselo comprato), e gli ha fatto letteralmente schifo.

Poi gli ho fatto vedere il trailer di Japanese Spider-Man.

La sua reazione?
OMFG Awesome!!!!

 

Questo per dire che più che le idee, contano la percezione personale, sia nel passato che nel presente, altro che "senso del tempo", è ovvio che quel bambino vedendo Ken il Guerriero o Gigi la Trottola sbadigli sonoramente.

Ma ride abbestia con Fantozzi.

Come se ne frega di "automodelli" ma apprezza Lets'n Go.

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ad esempio, se uno vuole che eva (perchè eva è ovvio, essendo la scatola più bella tra tutte del creato con su scritto 'riempimi tutta. come vuoi tu') non sia ridicolo ai giorni nostri è sufficiente che accampi la tecnica del "una volta, quando è stato prodotto, non lo era". in realtà funziona così per tutto ed è la prima condizione base per essere dei girellari.

Questo non ho capito cosa c'entri coi girellari.

Perché è verissimo che tutto, col passare del tempo diventa ridicolo e superato ( ma  a volte succede anche il contrario, ) tranne per i capolavori con la "C" maiuscola ( e negli anime si contano con le dita di una mano, forse).

Mi pare lo dicesse pure Pirandello  che un opera, va valutata in base ai canoni del tempo in cui venne fatta, perché altrimenti il giudizio è scorretto.

Allora Pirandello era un girellaro ?

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Lol, è come dire che non hai visto Madoka e che alla meglio hai letto un riassunto fatto in malo modo. Altrimenti non è concepibile un post del genere, è sbagliato.

Ma non sbagliato nel senso di non essere d'accordo, è sbagliato proprio nel senso che i fatti mostrati nella storia non sono quelli, la serie con l'animaletto mandato per raccogliere l'energia vitale delle rori te la sei inventata te con questo post (nè hanno gonne granchè corte, per quel che conta). E no, non sono differenze sottili o la stessa cosa detta in modo diverso.

Cioè, lo dice lo stesso Kyubei questa cosa.

E che le protagoniste portino minigonne mi pare accertato ( oddio sono più corte quelle che usano nella divisa scolastica, ma tant'è).

Poi certe minchiate come la mao shojo vestita da vichinga e l' orsacchiotto che le siamo beccate di sfuggita nel finale, per fortuna.

 

 

No, no la dice. Dire che lui viene mandato da una razza aliena a raccogliere energia vitale (di chi, dei cadaveri? :giggle: ) sputtana il suo personaggio e il tema della serie, ad essere buoni ti stai ricordando molto, molto male.

 

 

Puoi inoltre stare tranquillo che tra 10 anni non cambierà nulla, te compreso... non capirai quello che già ti scrissi un pò di tempo addietro a riguardo, perchè o non vuoi, o non puoi, o non ti interessa o un pò tutto assieme.

Potrei dire lo stesso di te, e manco mi ricordo cosa mi hai detto in passato.

Per il resto, io Madoka l'ho visto è non mi è piaciuto: non capisco tutta questa esaltazione per una serie discreta che ha qui e là qualche idea interessante.

Ma ci sono troppe assurdità , a partire da Kyubey che può realizzare qualsiasi desiderio e le protagoniste non gli chiedono qualcosa che potrebbe risolvere ogni cosa in fretta.

E non viene specificato che lui certe cose non può esaudirle, non vengono messi limiti e paletti... no, lui può risolvere tutto!

Pure nonciclopedia  piglia per il culo sta cosa.

E allora se la tecnologia aliena può fare ciò, perché cappero hanno bisogno di sté ragazzine ?

Secondo me stì alieni sono degli endrini che le riprendono di nascosto e poi le mandano in onda su megaschermi del lor pianeta, i furbacchioni, e il resto è solo un abile scusa.

Perché la trama degli alieni che devono assorbire l'energia delle ragazze adolescenti è veramente ridicola, roba da film di serie Z, potevano inventarsi qualcosa di più convincente.

 

 

Cerco di evitare la risposta risposta più stupida che riesco a pensare chiedendoti di non darla e ne trovi una peggiore, asd.

Da dire che ho scritto sapendo di perdere tempo, quindi ok, va bene.

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ad esempio, se uno vuole che eva (perchè eva è ovvio, essendo la scatola più bella tra tutte del creato con su scritto 'riempimi tutta. come vuoi tu') non sia ridicolo ai giorni nostri è sufficiente che accampi la tecnica del "una volta, quando è stato prodotto, non lo era". in realtà funziona così per tutto ed è la prima condizione base per essere dei girellari.

Questo non ho capito cosa c'entri coi girellari.

Perché è verissimo che tutto, col passare del tempo diventa ridicolo e superato ( ma  a volte succede anche il contrario, ) tranne per i capolavori con la "C" maiuscola ( e negli anime si contano con le dita di una mano, forse).

Mi pare lo dicesse pure Pirandello  che un opera, va valutata in base ai canoni del tempo in cui venne fatta, perché altrimenti il giudizio è scorretto.

Allora Pirandello era un girellaro ?

 

 

quel che funziona così per tutto = qualcosa resterà eternamente bello a seconda di chi lo vuole, indifferentemente dallo scorrere del tempo.

nel caso dei girellari, beh fai 1+1

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Fencer, ancora una volta, non ci siamo capiti. Io cito Eva *piuttosto che un'altra cosa che potrei comunque citare* solo quando comunque avrei bisogno di quella citazione. Nel senso: non faccio la citazione apposta, forzosamente, per mettere di mezzo Eva. Piuttosto, dovento fare realmente e comunque una citazione, scelgo *proprio* Eva nel mazzo delle citazioni *funzionali* per trollare chi fa una sciocca bandiera del fatto che "oh mio dio Shito parla sempre di Eva". Quindi la trollata non è tutta la citazione, o la sua collocazione, o il suo senso/significato/uso, è solo la peculiare scelta del soggetto citato, che è mera forma del discorso, non contenuto di quello. Ovvero, non asservisco il mio dialogo al trolling, aggiungo solo un po' di trolling accessorrio senza permette che quello si prenda più che una goccia di spazio. :-)

Uh, non quadra.

Perchè:

1) Non mi pare di aver mai fatto una bandiera di "Shito parla sempre di Eva", nè l'ho usato come argomento, bensì come contro-trollata, che ha puntualmente avuto effetto (tanto che qualcuno s'è lamentato);

2) In teoria il fatto di usare Eva più che trollare quelli che dicono "Shito parla solo di quello" mi pare che semplicemente gli dia ragione.

 

Non credo cmq che Shinji nella Rebuilt abbia davvero 'più coraggio'. E' che nella serie (ma anche nella Rebuilt) fa avanti-e-indietro. Il momento più coscientemenre 'coraggioso' (di maturazione) di Shinji lo si vede in "Battaglia da Uomo / Introjection" (ep19 della seire), dove lui dopo il discorso con Kanji prende piena coscienza della responsabilità insita nel suo ruolo potenziale di pilota, capisce che anche l'omissione è scelta, e va -in montaggio parallelo a vontenuto inverso dall'ep1- a 'reclamare' il suo ruolo di pilota in faccia al padre e alla madre (letteralmente), per salvare *tutti*. Poi però il personaggio regredisce, ovvero questa sua crescita interiore non diventa strutturale nell'evoluzione del personaggio. Al contrario, nel manga non è così - perché il manga è narrativamente più convenzionale dello stato mentale di Anno nel 1996.

Finestra che si apre, finestra che si chiude, eccetera.

Lo so. L'ho capito.

 

Nella Rebuilt, invece, Shinji che "oh mio dio" si riprende è una di quelle cose che, se leggi tutte le dichiarazioni dello staff, viene un po' a caso, un po' come una Boutade. E infatti l'autore non gli da seguito diretto: Q non era previsto, non era pensato, e viene 'tutto a caso' dopo il secondo film (ancora: cfr le interviste allo staff, Tsurumaki in primis), come shakerando il tutto. Il che, tutto sommato, è molto Anno Hideaki, certo. ^^;

Non ha per me molta importanza "come" si sia arrivati a quel risultato quando parlo semplicemente di cosa mi piace guardare rispetto a qualcos'altro.

Il momento dell'approfondimento dell'opera che è piaciuta è successiva alla visione.

Quindi di per sè, in questo momento, in cui non ho ancora visto il terzo film, preferisco lo Shinji della Rebuild. Poi, come dice l'Halman, la prospettiva potrà cambiare, ma sarà qualcosa che deciderò solo dopo aver visto il film.

 

Questo sorvolando sul fatto che beh... questa roba non c'azzecchi niente col discorso iniziale. Quindi voglio riportarlo sui binari.

Hai fatto una domanda precisa:

 

Ma discussioni di adattamento/doppiaggio a parte, sono l'unico a pensare che una volta spogliati della naivité di tempi che furono e più non possono essere, certe idee diventino semplicemente ridicole a pensarsi e ancor più a vedersi nella gravica innevitabilmente contemporanea (colorato pulito!) per quanto in stile retrò si voglia?

 

Tipo: c'è un velivolo che fa i giri della morte random in una caverna prima del lancio.

 

Tipo: c'è un ragazzino in moto che precipita e si fonde con la sua moto nella testa di un robot.

 

Mi sembra tutto così anti-climatico, per di più nell'aggravante dell'accozzaglia di cliché completamente fuori tempo massimo, che a guardarlo mi viene solo imbarazzo e facepalm.

 

Sono solo io, vero?

 

La mia risposta è, di nuovo: non lo so, ma dal mio punto di vista non c'è niente che mi sembri nulla di quanto hai affermato.

Nè credo che le idee sceme siano idee meno sceme quando vengono fuori rispetto a trent'anni dopo (un'idea scema è un'idea scema), nè che le idee buone diventino meno buone col passare del tempo (un'idea buona è un'idea buona), o che l'estetica solo perchè secondo te fuori dal suo spirito del tuo tempo sia da buttare e freghi l'anime.

O che i bambini siamo più smaliziati (come se una volta lo fossero stati meno).

Così come quindi non credo sia a prescindere una cattiva idea rimodernarlo, dipende dall'esecuzione.

Vale per il prequel, vale per il sequel, vale per il reimagining.

 

Ripeto la mia domanda: non è che le mancanze sono tue e non dell'anime? 

Modificato da Fencer
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Fencer: avevo assunto la tua risposta svariati post fa, se parliamo della domanda precisa. :-)

 

Mancanze mie? Suppogno dipenda da cosa si intende per queste mancanze, ma potrebbe ben essere.

 

Ovvero: se una corretta adultità comporta l'abbandono di parti della psiche fanciullesca, la mancanza di quelle nell'adulto si chiamerà 'mancanza', o è piuttosto la loro permanenza in moratoria prolungata a doversi dire 'mancanza di adultità'?

 

Per fare un esempio. In ogni caso, di mio sono sicuramente manchevole in entrambi i sensi.

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Mancanze mie? Suppogno dipenda da cosa si intende per queste mancanze, ma potrebbe ben essere.

 

Ovvero: se una corretta adultità comporta l'abbandono di parti della psiche fanciullesca, la mancanza di quelle nell'adulto si chiamerà 'mancanza', o è piuttosto la loro permanenza in moratoria prolungata a doversi dire 'mancanza di adultità'?

 

Per fare un esempio. In ogni caso, di mio sono sicuramente manchevole in entrambi i sensi.

 

Nah. La mancanza che intendo in questo caso è  molto più semplice: la volontà di sovranalizzare ciò che non ha da essere sovranalizzato ma è semplicemente un'idea cretina alla base, adesso come allora, che invecchiando però ci è diventato sempre più evidente essere cretina non perchè meno cretina di tante idee odierne, ma perchè l'adulto vede il tutto col piglio diverso dal bambino.

Ma non è un problema dell'anime. O di frotte di film, telefilm e accozzaglia varia.

 

Per il resto Shito, guarda che l'avevo intuito dove volevi veramente andare a parare. L'ho intuito già dall'inizio.

LOL, ancora mi ricordo il delirio sul "io scrivo per far pensare" e le varie declinazioni dello stesso parate qua e là.  

 

Dovresti seriamente fare qualcosa per l'odio che provi verso te stesso a causa del fatto che sei un adulto a cui piacciono gli anime e che questo non coincida con quello che secondo te è la "corretta idea di adultità".  Altrimenti continuerai a sentirti "storto" e ad imporre delle sovranalizzazioni da adulto ad anime che non vogliono rientrarci.

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Io non provo un odio verso me stesso, Fencer. Semplicemente, sono una persona che si guarda e si analizza continuamente 'con occhio esteriore', giudica il suo essere e il suo fare, e eventualmente qualora lo ritrova inadatto o inadeguato cerca di correggerlo. Ovvero, non sono il tipo che accetta supinamente "quello che è", o peggio si nasconde da quello, o peggio ancora lo giustifica con architetture teoriche, ma cerca di autodeterminarsi in modo quantopiù conscio. Lo faccio si da quando ero piccolo. :-)

 

Ovviamente, tutto questo passa per un'indagine del sé e del proprio ambiente (in tutte le sue declinazioni),  e anche il confronto col prossimo, come quello che posso trovare qui su un forum, o al lavoro con dei colleghi, o con la mia amata, o con la mia famiglia, risponde alla stessa direttrice. "Le persone che dovremmo frequentare sono quelle da cui possiamo apprendere o quelle a cui possiamo insegnare". Non accetto alcun rapporto umano come "passatempo", lo troverei antietico, piuttosto lo intendo sempre come un tentativo di arricchimento vicendevole, di fornitura vicendevole di spunti e auto-spunti. Sono sempre sotto giudizio e sotto analisi da parte di me stesso.

 

Questo detto, ho sempre pensato che il concetto di 'sovranalizzare' applicato in modo estensivo come tu hai fatto sopra sia un tipico rifugium peccatorum come dire "eh, ma questa è filosofia!" in senso spregiativo su un discorso, cosa che porta, chiaramente, a un ridicolo paradosso per chi pronuncia la frase.

 

Sovranalizzare è voler forzare la visione di letterati italiani nel testo di Evangelion, non pensare che cose come la nostra crescita interiore e la nostra fruizione della narrativa e dell'intrattenimento debbano essere criticati lucidamente. Io non so quanto passivo tu sia nella tua fruzione delle cose che ti circondano, ma io lo sono molto poco. Il mio rifiuto dell'animalizzazione umana data ai miei sei anni circa, quando vedevo la gente esultare per il mondiale vinto (1982) e pensavo fossero tutti come bestie. Vedi, anche il mio rifiuto categorico per ogni sostanza psicotropa o anche solo a rischio di sortire influenza psichica nasce da questo (avevo tredici anni, qui - sono completamente astemio da allora, e altro - mai trasgredito). Cose del genere. Per dirla freudianamente, io non odio affatto me stesso, al contrario il mio ego, il mio superego e pure il mio es sono buoni amici che si danno la mano, tutti e tre spinti e stretti streitti nella fascia della coscienza (il mio ego tende al superego e attrae a sé nel contempo anche l'es).

Modificato da Shito
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Io non provo un odio verso me stesso, Fencer.

-CUT-

 

Ah, non ho detto che odi te stesso.

Ho detto che odi il fatto che ti piacciano gli anime.

Non è Eva il tuo leitmotiv.

E' l'essere "storto" rispetto ad una tua personale idea di adultità. Tu intervenivi in passato dire che uno dovrebbe accettare il fatto di esserlo perchè è un adulto che si guarda cartoni animati. Solo ieri ho fatto due più due.

 

Il resto del delirio mi interessa onestamente poco. Non sono il tuo analista, quindi non mi interessano i tuoi patemi d'animo o altro, perchè almeno con quelli non ammorbi gli altri ogni due per tre.

 

Posso dire di avere molta compassione di te dopo quello che ho letto, e un po' d'invidia per il tuo tempo da perdere.

Ringrazio il cielo di non essere nè di rischiare di diventare come te, di non essere così insicuro da non essere mai soddisfatto di me stesso, uno che cerca negli altri la propria personalità erodendo il vero se stesso; ringrazio di poter essere in grado di godermi una semplice bevuta con un amico senza stare lì a mettere lui e me stesso sotto esame per vedere se può "insegnarmi qualcosa" (LOL), ma per il semplice piacere della compagnia, del cameratismo e perchè no, del rutto libero.

Ringrazio di non essere così insicuro da cercare negli altri cosa sia l' "adulto perfetto", ma di trovare in me  la comprensione e la volontà dell'essere ciò che voglio essere, per me stesso e per nessun altro.

 

E ringrazio chi mi disse "le persone che dovremmo frequentare sono quelle che ci fanno stare bene con noi stesse e ci accettano e ci amano per quello che siamo". Così ci si evita di ridursi a masse ambulanti sempre alla ricerca dell'approvazione di una società o di esaminare il vicino o il presunto "amico" alla ricerca di qualcosa che non troverà mai e comunque mai lo soddisferà.

D'altronde, ognuno si fa del male un po' come vuole e l'insicurezza non è peccato mortale.

 

Detto questo,

 

Questo detto, ho sempre pensato che il concetto di 'sovranalizzare' applicato in modo estensivo come tu hai fatto sopra sia un tipico rifugium peccatorum come dire "eh, ma questa è filosofia!" in senso spregiativo su un discorso, cosa che porta, chiaramente, a un ridicolo paradosso per chi pronuncia la frase.

Hai pensato male. E hai letto male.

Anche perchè la filosofia, a parte quella di alcuni dilettanti, ha una dignità.

Io ho semplicemente detto che stai forzando una tua visione squisitamente personale nata dal tuo punto di vista adulto su qualcosa nonchè che io non mi ritrovo con la tua visione, ma anzi penso che il tuo "spirito del tempo" non voglia dire nulla ma sia solo, ad esempio, una razionalizzazione a posteriori di un adulto rispetto a quel che ha visto da piccolo e che adesso non solo non è più adatto a lui, ma nemmeno capisce e\o vuole capire.

 

Sovranalizzare è voler forzare la visione di letterati italiani nel testo di Evangelion, non pensare che cose come la nostra crescita interiore e la nostra fruizione della narrativa e dell'intrattenimento debbano essere criticati lucidamente.

Sovranalizzare è forzare un personale canone estetico inventandosi un presunto spirito del tempo e dicendo che certe idee dell'epoca sono cretine rispetto a quelle di oggi perchè i bambini (che non si è) sono più smaliziati, senza però dire a chiare lettere che in realtà paiono cretine semplicemente perchè si è cresciuti.

 

Senza riconoscere quindi che agli occhi di un adulto, spirito del tempo o meno, tutte le idee dei cartoni per bambini sono cretine, quelle vecchie come quelle odierne.

I Cuccioli cercamici? Really? Più credibili di un tizio che salta dalla moto e unisce i pugni?

 

Io non so quanto passivo tu sia nella tua fruzione delle cose che ti circondano, ma io lo sono molto poco.

E' proprio perchè lo sei molto poco che esageri e arrivi a vederci quello che non c'è, o peggio, arrivi a definire come diventata cretina qualcosa che non ti eri accorto essere cretina già all'epoca.

 

Il mio rifiuto dell'animalizzazione umana data ai miei sei anni circa, quando vedevo la gente esultare per il mondiale vinto (1982) e pensavo fossero tutti come bestie.

Ti compiango.

 

Vedi, anche il mio rifiuto categorico per ogni sostanza psicotropa o anche solo a rischio di sortire influenza psichica nasce da questo (avevo tredici anni, qui - sono completamente astemio da allora, e altro - mai trasgredito). Cose del genere.

Pensa un po', io le ho rifiutate perchè sapevo che facevano male e sarei schiattato prima del mio tempo.

D'altronde io amo vivere.

 

Per dirla freudianamente, io non odio affatto me stesso, al contrario il mio ego, il mio superego e pure il mio es sono buoni amici che si danno la mano, tutti e tre spinti e stretti streitti nella fascia della coscienza (il mio ego tende al superego e attrae a sé nel contempo anche l'es).

Di nuovo, non ho detto che odi te stesso, ma il fatto che a te, adulto, piacciano gli anime.

Che del resto tu abbia un ego grosso come il Taj Mahal si sa (ma non credere, c'è gente che ce ha un ego grosso come l'Europa). Ma non era quello il punto del mio pensierino (che deve aver colpito nel segno per generare questa fiumana di razionalizzazioni, essì che era innocente), solo che molto semplicemente, a leggere quello che hai scritto sull'adultità imperfetto e hai scritto in passato, tu pensi che un adulto che si guarda dei cartoni animati sia l'equivalente di un ritardato, che è rimasto bambino (davvero dovresti andare a rivederti certi vecchi tuoi interventi). E ti ci metti in mezzo anche tu, certamente. E questo non credo ti piaccia.

 

 

 

 

Ce la ricordiamo la famosa letterina :pfff:

 

mi sono perso qualcosa? :°_°:

 

 

Hai un PM :pfff:

 

 

Ehm, please, anch'io non ricordo bene questa faccenda..

 

Non stava parlando della vecchia lettera aperta agli appassionati di animazione? Dovrebbe essere in giro per il forum.

Modificato da Fencer
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Dovresti seriamente fare qualcosa per l'odio che provi verso te stesso a causa del fatto che sei un adulto a cui piacciono gli anime e che questo non coincida con quello che secondo te è la "corretta idea di adultità". 

 

Fencer, no: 'a causa del fatto' è un complemento di causa, appunto, non oggetto. In quella frase, l'oggetto dell 'odiare' è 'te stesso' (nel doppio passaggio provare - odio - verso qualcosa/qualcuno). ^^;

 

Non che me la sia presa, eh. Credo che dalla risposta si sia visto.

Modificato da Shito
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  • 5 months later...

 

 

C'è da dire che solo Eva aveva quei prezzi. Anche altre serie inedite 'di livello' quali Escaflowne o Nadeshiko costavano meno. ^^

 

Parecchie serie effettivamente uscirono in 9 VHS, con la sola prima ad avere 2 ep per 40 carte.

Ricordo comunque Excel Saga in 13 uscite, e forse qualcosa che però non acquistai. 

40000 lire era comunque il prezzo divenuto standard per OVA e film, spesso della durata inferiore ai 60 minuti. Al di la della questione costi/ricavi, le 40000 lire fino ad Evangelion erano comunque un prezzo quasi tabù, la Yamato lo metteva praticamente solo sui film cinematografici (in genere lunghi 90/120 minuti) e OVA abbastanza lunghi della collana principale, mentre il resto viaggiava sulle 32000 e 35000 lire. A sensazione ricordo la Dynamic come "quella più costosa", che però dava i "doppiaggi romani cinematografici", si pompava molto sul doppiaggio di alta qualità all'epoca, anche se non c'era ancora una reale consapevolezza della traduzione e recitazione fedele all'originale (d'altronde gli originali chi poteva vederli a quel tempo? Non ci si pensava e al massimo ci si fidava, visto che l'home video del settore era sostanzialmente, in termini di lavoro, inteso come contrapposizione all'animazione che finiva in tv, martoriata da censure).

Mi chiedo se all'epoca si fosse fatto meno "marketing fighetto" e più "cultura dell'originale", magari il settore non si sarebbe ingolfato con i dvd daito prima e le fansub gratis poi.

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